Rivoluzione in busta paga, non 1 ma ben 5 bonus per chi ne ha diritto

Si potrà beneficiare di ben 5 bonus in busta paga: ecco tutto ciò che c’è da sapere sui requisiti necessari per averne accesso.

Non tutti sanno che sulla busta paga si potrà beneficiare non di 1 ma di ben 5 bonus. Si tratta di una notizia che farà piacere a moli e che per questo vale la pena di approfondire. La Legge di Bilancio del 2024 infatti prevede una serie di novità fiscali di cui non tutti sono a conoscenza.

Bonus in busta paga
Nel 2024 si potrà beneficiare di una busta paga più ricca (ecodibasilicata.it)

Di seguito ci soffermeremo sull’argomento in esame esponendo in particolare quelli che sono i requisiti per avere accesso a ciascun beneficio. In ogni caso, bisogna sottolineare che si tratta di misure volte ad aiutare gli italiani in maniera concreta. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Rivoluzione in busta paga, 5 bonus da conoscere

Come abbiamo accennato sopra, ci sono ben 5 novità fiscali appositamente previste all’interno della Legge di Bilancio 2024. Si tratta di una serie di misure che contribuiranno a rende la busta paga più ricca e dunque è bene conoscerle nel dettaglio.

Bonus in busta paga
Ci sono 5 novità fiscali previste per il 2024 (ecodibasilicata.it)

Al fine di aumentare l’occupazione nel settore turistico, si è prevista una detassazione del lavoro notturno e straordinario. Nello specifico, si tratta di un beneficio riservato ai lavoratori che operano nell’ambito della somministrazione di alimenti e bevande e in generale nel settore turistico.

A tal proposito, però, bisogna sottolineare che non si tratta di un bonus previsto in maniera automatica dal momento che sarà il datore di lavoro a stabilire se riconoscere o meno il trattamento integrativo speciale, su richiesta del lavoratore.

Da citare è poi il bonus per le madri lavoratrici che può arrivare fino a 1.700 euro. A partire da gennaio 2024, fino al al 31 dicembre 2026, infatti, le lavoratrici madri con 3 o più figli potranno beneficiare di un esonero del 100% sulla quota dei contributi previdenziali per la vecchiaia, l’invalidità nonché i superstiti risultanti a loro carico. Si tratta di un beneficio che può raggiungere un tetto massimo annuo pari a 3mila euro.

Tra le altre novità v’è l’esonero dei contributi previdenziali previsti a carico dei lavoratori. Nello specifico, il predetto sgravio si applica in caso di lavoro dipendente, escluso quello domestico e per le competenze che vanno dal 1 gennaio al 31 dicembre di quest’anno, eccetto la tredicesima.

Oltre a ciò, bisogna precisare che l’esonero in busta paga viene applicato nel caso in cui la retribuzione imponibile mensile sia inferiore o uguale ai 2.692 euro per un totale di 6 punti percentuali d’esonero che sale di un ulteriore punto qualora la retribuzione sia inferiore ai 1.923 euro.

Un’altra novità fiscale riguarda il fatto che non saranno contemplati come reddito i benefit fino a mille euro concessi dall’azienda ai dipendenti. L’importo sale a duemila nel caso di lavoratori con figli. Sempre per quest’anno, si assisterà ad una riduzione del 5 per cento dell’imposta sostitutiva prevista sui premi di produttività.

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