Raucedine e voce bassa: non sempre sono il sintomo di un raffreddore: ecco quando devi davvero preoccuparti

La raucedine e la voce bassa sono spesso associate al raffreddore ma a volte dietro i sintomi si può nascondere un disturbo preoccupante.

Si parla di raucedine quando si avverte un cambiamento anomalo della voce con difficoltà nell’emissione di suoni vocali limpidi. L’alterazione può essere determinata da un raffreddore ma ci sono altre possibili cause da conoscere e da approfondire.

Raucedine, sintomi di una malattia
Quando preoccuparsi in caso di raucedine e voce bassa (ecodibasilicata.it)

La voce bassa e la difficoltà nell’emettere suoni vocali chiari possono presentarsi a diversi livelli di gravità. Nei casi più gravi si arriva a perdere del tutto la voce – afonia – ma in generale la raucedine è un disturbo di carattere benigno. Si accompagna alla tosse, alla febbre e a difficoltà respiratorie se associato ad uno stato influenzale o al raffreddore. L’infiammazione colpisce la laringe, la faringe o la trachea provocando questa alterazione della voce.

Ma causa della raucedine può essere anche una malattia più grave. Parliamo sia di una bronchite, della polmonite o dell’asma ma anche di lesioni neoplastiche come noduli, polipi e cancro. Indagare sull’abbassamento della voce quando non si è raffreddati, dunque, è importante per escludere patologie serie. In linea di massima diciamo che occorre preoccuparsi se la raucedine dura più di due settimane.

Raucedine, quando è bene preoccuparsi e indagare sulla causa

Se la voce bassa dura più di due settimane bisogna rivolgersi ad un medico per verificare di non avere polipi o noduli sulle corde vocali. Tali noduli sono escrescenze benigne presenti sulle pliche vocali che hanno il compito di produrre la voce quando passa l’aria. Se le escrescenze sono presenti su entrambi i lati delle corde vocali si chiamano noduli, se solo ad un lato allora si parla di polipi.

Raucedine, sintomi di una malattia
Polipi e noduli cause della raucedine, quando preoccuparsi (ecodibasilicata.it)

I polipi, nello specifico, interferiscono con l’anatomia delle corde vocali e provocano un’alterazione delle caratteristiche vibratorie. Da qui la disfonia con cambiamento del timbro vocale, dell’intensità e della qualità e conseguente voce rauca, sensazione di mancanza di respiro, sforzo nella produzione della voce.

Se i polipi sono piccoli la risoluzione del disturbo è spontanea (sei/dodici settimane) o aiutata da un’adeguata terapia. Se grandi, invece, si potrebbe dover ricorrere all’intervento chirurgico. Ma perché si formano i noduli e i polipi? A causa di un uso scorretto o eccessivo della voce oppure del fumo, dei disturbi alla tiroide o del reflusso gastroesofageo.

Se i disturbi – raucedine, disfonia, fastidio o dolore al collo, sensazione di nodo alla gola, tosse – durano più di due settimane si consiglia di rivolgersi al medico.

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