Poste Italiane, tutto quello che c’è da sapere sui nuovi buoni fruttiferi: rendimenti altissimi

Oggigiorno fare qualche investimento è molto utile. Da Poste Italiane arrivano i nuovi buoni fruttiferi: ecco cosa fare nel dettaglio. 

L’ultimo periodo non è stato dei migliori, e questo ormai si può ritenere quasi conclamato. Sono tante le difficoltà che il nostro Paese ha attraversato, soprattutto dall’emergenza Covid in poi.

Nuovi buoni fruttiferi di Poste: quanto rendono
Nuovi buoni fruttiferi di Poste: rendimenti alti, come funziona-(Ecodibasilicata.it)

Il peso maggiore, che ancora oggi è motivo di preoccupazione, è certamente l’inflazione. Durante il periodo del Covid sono state tante le attività che hanno chiuso i battenti per sempre, e chiaramente di questo ne hanno risentito molte famiglie. La vita può essere inaspettata a volte, e purtroppo bisogna imparare a fare i conti anche con gli imprevisti.

Nessuno, se ci si riflette, avrebbe mai potuto immaginare di trovarsi di fronte a una pandemia mondiale e a tutto ciò che ne è conseguito. Ecco perché è importante imparare a saper gestire le proprie finanze, perché al di là di tutto, gli imprevisti, di qualunque genere, possono sopravvenire e se non si hanno risorse, è molto dura risollevarsi. È importante pensare a se stessi e anche ai propri figli, se si hanno, per poter fare un modo che abbiano un futuro dignitoso.

Poste Italiane, la novità dei buoni fruttiferi: a chi sono rivolti

C’è una novità che concerne i buoni fruttiferi postali e che concerne i risparmi dei minori. Si tratta di buoni riservati a bimbi e adolescenti, da 0 a 16 anni.

Poste Italiane, ecco i nuovi buoni fruttiferi: i dettagli
Buoni fruttiferi, la novità di Poste Italiane- (Ecodibasilicata.it)

Nello specifico, questi buoni possono essere donati da familiari o amici, e sono in grado di maturare interessi fino a che i beneficiari non avranno compiuto i 18 anni. Una volta che gli intestatari hanno compiuto 18 anni, il titolo inizia a essere fruttifero e se non lo si rimborsa, finisce in prescrizione, dopo 10 anni dalla data di termine. Si può comunque richiedere un rimborso anticipato, previo via libera del Giudice Tutelare, e si ha diritto al rimborso del capitale e, dopo 18 mesi da quanto è stato sottoscritto, anche a percepire gli interessi maturati.

Chi possiede il buono postale ha una tassazione del 12,50%. A emettere questi Buoni fruttiferi è la Cassa Depositi e Prestiti, che il governo garantisce e che affida a Poste Italiane. Il rimborso del capitale investito è sempre assicurato, e il beneficiario può richiedere la restituzione e gli interessi maturati quando ritiene più opportuno. Non sono richiesti costi di sottoscrizione né per il rimborso, a parte gli oneri da un punto di vista fiscale.

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