Picco di morbillo in Italia, come individuare subito i sintomi per fermare il contagio

Gli esperti hanno lanciato l’allarme in Italia per il recente aumento di casi di morbillo: i contagi stanno raggiungendo il picco.

Il morbillo è senza dubbio una delle malattie infettive più contagiose in assoluto, a causa di un particolare virus altamente trasmissibile che contagia numerosi individui in un lasso di tempo relativamente breve. Questa malattia, diffusissima in tutto il mondo, provoca principalmente un’eruzione cutanea che guarisce spontaneamente dopo un breve periodo. Tuttavia, in alcuni casi rari può addirittura portare a gravi complicazioni, come ad esempio la perdita della vista, dell’udito o a danni celebrali.

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Morbillo: arrivato il picco della malattia: come riconoscerla – ecodibasilicata.it

Ad ogni modo, i primi sintomi includono la febbre sopra i 40 °C, tosse, naso che cola e occhi rossi. Dopodiché, iniziano a manifestarsi le classiche macchie bianche all’interno della bocca e le comuni macchie rosse sul viso e su tutto il corpo.

Morbillo: in Italia è arrivato il picco di contagi

L’anno 2024 è iniziato con un sorprendente aumento di casi di morbillo: nel primo trimestre gli esperti hanno infatti rilevato ben 213 individui contagiati dal famoso virus. Bisogna inoltre ricordare che nei 12 mesi del 2023 si sono registrati solamente 43 casi. Nei primi tre mesi del 2024 i contagi sono invece arrivati a 213. Questi numeri inquadrano perfettamente la grave situazione in cui ci si trova.

Per questo motivo, urge un piano vaccinale straordinario, che possa mettere in sicurezza tutti gli individui a rischio presenti sul territorio italiano. Matteo Bassetti, che è un noto infettivologo, ha recentemente dichiarato che la diffusione dell’infezione potrebbe espandersi e giungere ad un nuovo picco. E non solo: i medici hanno riscontrato delle complicazioni sul 26% dei contagiati.

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Virus del morbillo: quali sono i sintomi e come riconoscerlo – ecodibasilicata.it

In altre parole, un individuo su quattro può presentare diarrea, polmonite, insufficienza respiratoria, cheratocongiuntivite, epatite o un aumento delle transaminasi. Quali sono allora le caratteristiche più importanti di questa malattia infettiva? Innanzitutto, è causata dal virus morbillivirus, che fa parte della famiglia dei Paramixovidae. La sua trasmissione avviene esclusivamente tra gli esseri umani ma, a differenza dei comuni virus, la sua immunizzazione è teoricamente considerata definitiva. Ciò significa che ogni individuo può ammalarsi di morbillo una sola volta nella vita, poiché l’immunizzazione perdura per decenni.

Ad ogni modo, il contagio avviene solitamente tramite le secrezioni nasali e faringee, precisamente per via aerea mediante le goccioline respiratorie. L’incubazione dura invece circa 10 giorni, mentre l’individuo rimane contagioso fino a cinque giorni dopo l’eruzione cutanea. Tuttavia, i sintomi legati all’infezione virale possono durare fino a tre settimane. E possono includere febbre alta, naso che cola, congiuntivite, macchie bianche all’interno della bocca ed eruzioni cutanee. Per contrastare questo comune virus occorre ovviamente vaccinarsi con due dosi. La vaccinazione è inoltre raccomandata a tutti i bambini tra i 12 e i 15 mesi di età.

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