Fisco, il calendario che ti salva la vita (se ti segni le date)

Molti contribuenti vivono le scadenze fiscali con un po’ di ansia: servirebbe un calendario preciso con cui orientarsi e affrontare il Fisco.

Con le novità introdotte dall’ultima riforma, ci si è mossi verso una semplificazione del Fisco che ha determinato novità importanti anche per quel che riguarda il calendario delle scadenze degli adempimenti. L’introduzione più rilevante si rivolge alle partite IVA. Per i lavoratori autonomi, così come succedeva già per i lavoratori dipendenti, è ora possibile dilazionare il pagamento del saldo e del primo acconto in sette mesi.

Fisco e scadenze: le date da tenere a mente
Fisco: il calendario degli adempimenti da salvare – ecodibasilicata.it

Fino a un anno fa, il versamento del primo acconto poteva infatti essere dilazionato solo di sei mesi, In base a ciò non era possibile scaglionare per ogni mese dell’anno (quindi in dodici) le rate delle tasse. Cosa ne consegue? Il primo effetto diretto di questa novità è una nuova programmazione delle scadenze per saldo e primo acconto.

Le date da tenere a mente, per le partite IVA, sono sette. Si parte dal primo luglio, termine massimo per poter pagare la prima rata. Il termine reale sarebbe il 30 giugno, che essendo festivo fa slittare il primo pagamento al primo giorno del mese successivo.

La seconda rata va versata entro il 16 luglio 2024. Il termine della terza rata è il 20 agosto (perché il 16 è feriale). Per la quarta è 16 settembre. La quinta si paga entro il 16 ottobre. La sesta rata ha scadenza il 18 novembre (con slittamento per festività, dal 16, che è un sabato). Infine, la settima rata va versata entro il 16 dicembre 2024.

Fisco: il calendario completo (o quasi) del 2024

Il decreto Adempimenti 2024, approvato con la legge di Bilancio, ha anche mutato il termine per la presentazione del Modello Persone Fisiche (cioè ex Modello Unico), utile per la dichiarazione dei redditi dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti con partita IVA. La scadenza è anticipata al 30 settembre.

Scadenze fiscali 2024: le novità
Le scadenze fiscali da ricordare: segnatele subito! – ecodibasilicata.it

Ci sono poi altre importanti scadenze per l’anno 2024. Quelle già passate sono il 16 gennaio (giorno utile per il versamento di IVA e ritenute di dicembre 2023), il 25 gennaio (presentazione modello INTRA per dicembre ’23 e quarto trimestre 2023) e 2 maggio (per versamenti vari).

Il 16 e il 20 maggio sono previste le scadenze per versamenti vari e comunicazioni varie. Poi, il 31 maggio c’è un’altra data utile per versamenti e dichiarazioni varie. Il primo luglio è il termine per la prima rata IRPEF e imposte sostitutive. Del 16 luglio, abbiamo già detto (si paga la seconda rata IRPEF). E così del 20 agosto, del 16 settembre e del 16 ottobre, et cetera.

Ecco qui un calendario che potrebbe esservi utile: salvatelo, copiatelo o imparatelo a memoria! Attenzione però: le date potrebbero subire cambiamenti e proroghe. Quindi è meglio consultare ogni tanto il sito dell’Agenzia delle Entrate per avere aggiornamenti.

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