È possibile andare in pensione con 15 anni di contributi: a chi spetta e a quanto ammonta l’assegno

Anche chi non arriva a 20 anni di contributi può andare in pensione. Si può andare in pensione con solo 15 anni di contributi. 

Sono tante le persone che non raggiungono il requisito minimo di 20 anni di contributi necessari per la pensione di vecchiaia. Ma grazie ad una misura poco conosciuta, è possibile andare in pensione anche con solo 15 anni di contributi.

Pensione con 15 anni di contributi
Si può andare in pensione con 15 anni di contributi (ecodibasilicata.it)

Arrivare a 20 anni di contributi non è così facile come potrebbe sembrare. In un contesto storico fatto di contratti precari, carriere discontinue, orari part-time, stage e tirocini all’estero, sono tante le persone che non raggiungono il requisito minimo di 20 anni di contributi necessari per accedere alla pensione di vecchiaia. Certo è che una persona non può lavorare all’infinito per arrivare ad avere 20 anni di contributi. Non tutti lo sanno ma in Italia è possibile andare in pensione anche con solo 15 anni di contributi grazie ad una misura poco conosciuta.

Come andare in pensione con 15 anni di contributi

Per le più svariate ragioni, sono tante le persone che non riescono a raggiungere i 20 anni di contributi necessari per andare in pensione. Basti pensare a chi ha avuto una carriera discontinua, a chi ha smesso di lavorare dopo la nascita dei figli o a chi ha sempre lavorato part time. Costoro possono beneficiare di una misura poco conosciuta che consente di andare in pensione anche con solo 15 anni di contributi.

Come andare in pensione con 15 anni di contributi
Ecco la misura che ti fa andare in pensione con 15 anni di contributi (ecodibasilicata.it)

Grazie alle tre deroghe Amato si può accedere alla pensione di vecchiaia sempre a 67 anni ma con solo 15 anni di contributi anziché con 20 come stabilito dalla legge Fornero. Tuttavia, per poter beneficiare delle deroghe Amato, bisogna soddisfare certi requisiti.

  • La prima deroga Amato stabilisce che si può andare in pensione a 67 anni con 15 anni di contributi se tutti i contributi sono stati versati entro il 31 dicembre 1992.
  • La seconda deroga Amato stabilisce che si può andare in pensione a 67 anni e con solo 15 anni di contributi se l’Inps ha autorizzato il versamento dei contributi volontari entro il 31 dicembre 1992. Non importa se poi una persona ha effettivamente fatto o no i versamenti: fa fede la data di approvazione da parte dell’Inps.
  • La terza deroga Amato,  infine, dà la possibilità di andare in pensione a 67 anni con 15 anni di contributi se il primo contributo è stato versato almeno 25 anni prima la richiesta di pensionamento e se, per almeno 10 anni, non si è lavorato in modo continuativo per 52 settimane all’anno.

Naturalmente, essendo i contributi davvero pochi, l’importo della pensione sarà esiguo. Infatti con il sistema di calcolo contributivo l’importo della pensione dipende da due fattori: il totale dei contributi versati e l’età a cui una persona accede alla pensione. In pratica il totale dei contributi viene moltiplicato per un coefficiente di trasformazione che aumenta con l’aumentare dell’età. Con questo sistema di calcolo se i contributi sono pochi, l’importo della pensione sarà necessariamente basso.

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