Assegno INPS ogni mese fino a 2.000 euro, solo per chi riceve questa busta paga

Un assegno INPS dal valore di 2 mila euro al mese, un sogno irrealizzabile per molti ma una realtà per altri. Chi saranno i fortunati?

Pensate di ottenere ogni mese un assegno INPS da 2 mila euro. Una pensione che permetterebbe di fare la bella vita senza preoccupazioni lavorative e impegni quotidiani. Un vero sogno realizzabile con quale busta paga?

Assegno INPS da 2 mila euro, con quale busta paga
Chi riceverà 2 mila euro di pensione? (Ecodibasilicata.it)

I lavoratori quando pensano alla pensione tremano nella maggior parte dei casi. C’è la consapevolezza che solo con un lauto stipendio si potranno vivere gli anni del pensionamento serenamente dedicandosi alle proprie passioni, ai viaggi, alla famiglia. Purtroppo in Italia tanti stipendi sono da fame o al limite della sopravvivenza. Ciò significa che l’assegno INPS pensionistico sarà un vero incubo.

Il sistema di calcolo contributivo, infatti, crea un divario notevole tra retribuzione e pensione che si aggraverà nel tempo. La stima è di un trattamento pari nemmeno alla metà dello stipendio. Solo chi ha ricevuto, riceve e riceverà per tutta la carriera lavorativa – lunga e continua – una retribuzione mensile elevata può pensare di poter ottenere anche duemila euro di pensione. Quantifichiamo questa retribuzione per capire quale futuro aspettarsi.

Lo stipendio per andare in pensione con 2 mila euro al mese

Iniziamo con l’accennare alla differenza tra lordo e netto. Ricevere un lordo di 2 mila euro significherà un netto molto inferiore mentre se la cifra netta è già di 2 mila euro allora il lordo dovrà essere alquanto superiore. Con 2 mila euro lordi la stima è di circa 1.600 euro netti al mese di assegno pensionistico. Significa che se l’obiettivo è di ricevere 2 mila euro netti al mese occorrerà avere una pensione lorda di minimo 2.800 euro al mese.

Pensione da 2 mila euro con quale stipendio?
Stipendio e pensione, quanti soldi si otterranno? (Ecodibasilicata.it)

Va da sé che lo stipendio dovrà essere veramente elevato per poter vantare queste cifre, sia lorde che nette. Ma non è l’unica variabile da considerare nel conteggio dell’importo finale. Il numero dei contributi accumulati, ad esempio, è un fattore rilevante soprattutto con il sistema di calcolo contributivo. Conta, dunque, anche il periodo dei versamenti contributivi (prima o dopo il 1996) determinando il calcolo applicato (misto, retributivo – che va sparendo – o contributivo).

Si devono considerare pure gli anni effettivi di lavoro. Insomma, poter indicare in modo univoco uno stipendio che permetterà di avere duemila euro di pensione non è possibile. Troppe variabili influiscono nel conteggio. Possiamo stimare che per chi ha contributi versati dopo il 1995 servirà uno stipendio annuo tra i 42.500 e i 95 mila euro per avere una pensione da 2 mila euro al mese.

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