Assegno di mantenimento 2024: scattano le restituzioni, stangata dalla legge attuale

L’assegno di mantenimento è un argomento molto discusso quando si ha a che fare con separazioni e divorzi: ecco le novità da scoprire.

Separazioni e divorzi sono eventi che possono accadere nella vita di ogni persona. Un rapporto termina e per questo i coniugi decidono di prendere due strade separate.

Come cambia la legge sull'assegno di mantenimento nel 2024
Assegno di mantenimento 2024: arriva una stangata dalla legge, cosa cambia (Foto Ansa) – ecodibasilicata.it

In questo caso interviene però la legge che, infatti, pone alcune questioni inerenti all’assegno di mantenimento. Con il 2024 è previsto un aggiornamento che molti cittadini attendono.

Assegno di mantenimento 2024, cosa cambia con le nuove previsioni della legge

Il rimborso delle mensilità versate per l’assegno di mantenimento si può ottenere qualora il giudice decida di modificare il provvedimento attraverso due modi: diminuire l’importo oppure negare il diritto previsto in precedenza. Per evitare di attendere le lungaggini processuali, infatti, prima della causa di separazione o divorzio, il giudice stabilisce l’ammontare dell’assegno di mantenimento. Ciò riguarda la somma che un coniuge dovrà versare all’altro, ma sempre in attesa che esca la definitiva sentenza.

La nuova legge sulle restituzioni con l'assegno di mantenimento
Assegno di mantenimento: con l’arrivo del nuovo anno, subentra un elemento che potrebbe cambiare tutto – ecodibasilicata.it

Si tratta in questo caso di una decisione provvisoria che sarà quindi sostituita da quella finale. La domanda inevitabile è però la seguente: cosa accade quando è previsto un importo inferiore o arriva la negazione della scelta precedente? La questione diventa retroattiva e dunque bisogna restituire l’assegno di mantenimento non dovuto.

I casi in cui è prevista la restituzione

La restituzione si verifica nel momento in cui i presupposti non sarebbero mai esistiti, da qui il dietrofront sulla vicenda. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, con l’ordinanza numero 31.365 del 14 novembre 2023. Tutto ciò si rifà anche se l’assegno viene versato e in base ad un provvedimento provvisorio e allo stesso tempo urgente da parte del giudice. Il Codice Civile prevede, con gli articoli 545 e 671, l’impignorabilità e l’insequestrabilità dei crediti alimentari, ma non la loro specifica irripetibilità.

Casi in cui l'assegno di mantenimento deve essere restituito
In quali casi bisogna restituire l’assegno di mantenimento – ecodibasilicata.it

Questo significa che coloro i quali percepiscono provvisoriamente l’assegno, in caso di revoca o diminuzione, sono tenuti a restituire le somme percepite. Sarebbero state versate per un mantenimento giudicato “inesistente” e ciò vale sia per i divorzi che le separazioni. Una sentenza giudicata da molti come un cambiamento non di poco conto, anzi. La legge prende posizione, ma la scelta è comunque destinata a far discutere, per un motivo o per un altro.

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