Grandi speranze anche per il lagonegrese sui treni ad Alta Velocità. L’intervento di Salvatore Falabella Pina Manzolillo

Salvatore Falabella Pina Manzolillo chiedono all’Amministrazione di Lagonegro di coinvolgere
sindaci e popolazione a supporto dell’alta velocità.
Qualche settimana fa è stato presentato in Commissione Ambiente e Trasporti, alla Camera dei
Deputati, il progetto di riattivazione della tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro con la nuova linea
alta velocità Salerno – Reggio Calabria.
Un’occasione storica, a trentacinque anni dalla sua sospensione, e imperdibile per il Lagonegrese e
per tutta la Basilicata. Evidentemente, però, la questione è indifferente alla politica lucana che non
ha trovato il tempo da dedicare al buon esito di questa ipotesi progettuale. La maggioranza, in
Regione, è alle prese coi balletti tra i partiti e non può preoccuparsi di infrastrutture lucane.
L’Unione dei Comuni del Lagonegrese, che avrebbe potuto rappresentare con forza le volontà di
tutta quest’area, è stata sciolta appena due mesi fa. Grandi assenti, poi, in questo dibattito, sono
proprio le Amministrazioni Comunali, le quali non hanno coinvolto le popolazioni dei comuni
interessati, in primis del Lagonegrese, nel prendere parte attiva, come si sta facendo nei comuni
del Vallo di Diano e della Calabria, ed appoggiare con forza un progetto che porterebbe le lancette
dell’orologio avanti di molti anni, in una terra povera di infrastrutture e, di conseguenza, povera di
industrie ed indotto.
Intanto il tema è caldo nel sud della Campania: il Cilento chiede di potenziare la Ferrovia Tirrenica
Meridionale, scomodando un vecchio progetto del 2016 che prevede la realizzazione della
variante Ogliastro – Sapri, temendo che la nuova tratta AV Salerno – Praja possa minare l’economia
turistica cilentana; il Vallo di Diano insiste, invece, sul nuovo progetto di alta velocità Salerno –
Reggio Calabria e chiede una fermata nel Vallo. In questo quadro si inserisce anche la posizione
della Calabria, la quale si schiera al fianco del progetto presentato in commissione, recando anche
vantaggio alla posizione di Lagonegro e del Lagonegrese, le cui amministrazioni non sembrano
essere, al momento, granché interessate.
Apprendiamo, da un articolo postato su FB, che a Lagonegro “Il consiglio comunale, convocato per
il prossimo 8 marzo, discuterà di questa grande opportunità. L’assise consiliare chiederà all’attuale
sindaco Maria Di Lascio di intraprendere ogni azione per la realizzazione di una stazione di alta
velocità cercando di coinvolgere tutti i sindaci del lagonegrese e delle aree circostanti, insieme ai
Parlamentari Lucani.”
Meglio tardi che mai! Prendiamo atto di come dalle nostre parti la politica arrivi sempre dopo,
correndo il rischio di non arrivare affatto. Tuttavia ci accontentiamo e, nell’associarci alle richieste
che saranno fatte (da chi?) alla prima cittadina, la esortiamo a dare massima diffusione della
convocazione del Consiglio, onde consentire ai cittadini di seguire la diretta e rendersi protagonisti
anche in eventuali battaglie da intraprendere.
La politica è tale quando guida i processi, non quando si lascia travolgere dagli eventi o si muove
per inerzia: i treni, soprattutto quelli ad alta velocità, vanno presi al volo, altrimenti si rischia di
perderli per sempre.