Eva Bolognesi: “In Puglia ho ritrovato il calore che mi mancava”

                                                         di Riccardo Manfredelli

Migliaia di follower su Instagram e una grande passione per i viaggi: i consigli di
Eva Bolognesi, lifestyle influencer, per il perfetto soggiorno in Puglia”.

Mettere la propria popolarità al servizio della filiera del turismo interno, amaramente
colpita dall’emergenza pandemica. E’ quello che ha deciso di fare Eva Bolognesi,
lifestyle influencer toscana.
Prima tappa del suo viaggio alla riscoperta delle bellezze italiane e del patrimonio
enogastronomico tricolore, la Puglia (con Ostuni, Locorotondo e Cisternino).

Eva, come mai hai scelto Ostuni? Hai un legame particolare con questa città?
In realtà, il legame particolare ce l’ho con la Puglia in generale. Da tre-quattro anni
questa Regione è tappa obbligata delle mie vacanze. Ogni volta scelgo un area
diversa da visitare, ed ogni volta è sempre una grande scoperta.
E questa volta sei rimasta a bocca aperta al cospetto della città bianca…
In realtà è proprio tutta la Valle d’Itria ad avermi conquistata. Ostuni e le sue
bellezze, certo, ma anche Locorotondo e Cisternino, due borghi davvero sorprendenti.
La cosa che mi ha stupefatta, e che rende la Valle d’Itria una meta di vacanze
assolutamente versatile, è che nel giro di cinquanta chilometri trovi tutto: ambienti
più cittadini, e realtà più “rustiche”, in cui sei maggiormente a contatto con la natura.

E vuoi sapere qual è l’esperienza che mi ha galvanizzata di più e che consiglio
vivamente a tutti di provare?
Quale?
Alloggiare in un trullo. Io l’ho fatto rivolgendomi alla struttura Alma Petra. I trulli
sono l’esempio più classico di come ben capitalizzare la propria identità culturale a
favore del turismo. E’ come un salto nel passato: incredibile pensare che queste
strutture, oggi rammodernate con tutti i comfort, un tempo servivano per il riposo di
attrezzi e animali.

Ostuni dà l’idea di essere una città parecchio elegante…
E’ così, e di riflesso lo sono anche le strutture ricettive che ti accolgono. Io per
esempio ho alloggiato presso il “1940 Luxury Accomodation”. E’ appunto un
elegante palazzo degli Anni Quaranta ristrutturato in modo mirabile.

Dalle tue Instagram Stories mi è sembrato di capire che il tuo viaggio sia stato
anche all’insegna del buon cibo. Una struttura che consigli particolarmente a chi
ama il turismo enogastronomico?
C’è un locale molto famoso a Cisternino che si chiama “Zio Pietro”, specializzato
solo in piatti di carne. Ne fanno un tipo molto particolare che si chiama “bombetta”.
E’ buonissima! Ad Ostuni, invece, direi che è assolutamente irrinunciabile la trattoria
“Saperi e Sapori”, fanno delle buonissime orecchiette alle cime di rapa eè particolarissima perché si trova sul punto più alto della città, accanto alla cattedrale.

Più in generale, com’è nata la tua passione per i viaggi?
Mi è sempre piaciuto immergermi in situazioni nuove, visitare posti sempre diversi. Il
mio primo viaggio importante, senza i miei, l’ho fatto a 16 anni. Sono stata in Usa,
per un mese ho girato tutta la California. Quando sono tornata, i miei stentavano a
riconoscermi, sostenevano che fossi cambiata (sorride, ndr.)

Alla fine è questo il segreto di ogni viaggio è tornare diversi da come si era
partiti. Ostuni cosa ti lascia?
La Puglia è sempre stata una terra calorosa. Ma devo dire che questa volta ho
avvertito un po’ di più l’esigenza di contatto da parte delle persone che incontravo,
come se oggi ci fosse più voglia di stare insieme, di conoscersi, di raccontarsi. Se me
lo chiedi, ti dico sì: probabilmente dipende dal fatto che per tutto questo tempo, il
calore umano, il contatto ci è mancato. Ed oggi stiamo cercando di recuperarlo ad
ogni occasione.

Dopo la Puglia, dove ti porterà il tuo “viaggio social” alla riscoperta del Bel
Paese?
Non ci crederai ma ci sto ragionando proprio in questi giorni, devi sapere che tra le
cose che mi piacciono di più dell’organizzazione di un viaggio c’è stilare l’itinerario.
Ho proprio voglia, per esempio, di scoprire qualcosa in più del Piemonte, in
particolare la zona dell’astigiano. In generale sono tre gli aspetti di cui tengo conto
quando organizzo un viaggio: enogastronomia, posti da visitare – come musei o
chiese – e relax. Sì, mi piacciono le comodità (ride, ndr.)