Appunti sul Consiglio Comunale di Lauria del 13 Dicembre 2021

E’ stato il primo e vero Consiglio, quello precedente ha avuto una impostazione più ‘istituzionale’ e formale. Buono il livello qualitativo dei consiglieri messo subito in evidenza. C’è stata qualche ridondanza ma si può giustificare. I rappresentanti del popolo sono venuti preparati rispetto alle varie problematiche. Le Opposizioni hanno studiato le carte, la Maggioranza ha condotto la seduta con autorevolezza (spiccava la fulgidissima giacca verde della capogruppo Gagliardi sempre garbata nella forma e nella sostanza) seppur con una piccola sbavatura finale sulla rappresentanza in una commissione.
Continua a non essere buono l’audio della sala ma è una storia vecchia. Le registrazioni non vengono bene ed il potenziale pubblico da casa sente male.
La società civile continua ad essere quasi inesistente (come sempre). Di candidati non eletti nemmeno l’ombra. E’ stata dunque solo una cotta l’amore sconfinato per Lauria sbocciato tra settembre ed ottobre? Crediamo di no. Sarebbe però stato un bel segnale la presenza…anche perché i cittadini hanno a loro accordato voti e fiducia. Ci permettiamo di dire: dal Consiglio Comunale parte tutto, se ci si vuole impegnare bisogna guardare verso questa bussola per farne discendere azioni, attività, impegno. Spesso è palloso ma è fondamentale. I candidati non eletti avranno il tempo per recuperare, ne siamo certi. L’orario era lavorativo (9.30)… Forse Lucia Carlomagno e Gianni Pittella su questo punto dovranno fare una riflessione… ore 18?
Buona la tecnologia per il ‘remoto’ perché, Covid a parte, può essere sempre utile, nel corso del tempo, per i consiglieri impossibilitati fisicamente ad essere presenti.
Nel merito: sul Regolamento Urbanistico ci sarà battaglia in questa legislatura, la Maggioranza su questo punto ha dei distinguo, sui temi generali è emerso un po’ di mestiere: Pittella ecumenico in stile Papa Giovanni, Rossino guanto di velluto in pugno di ferro in stile Giuliano Amato, Reale caricato a pallettoni stile Salvini… qualcosa bolle nella sua pentola, Boccia l’assessore metronomo… se ti sei smarrito nelle carte chiama il suo numero verde!
Ok alla relazione Nasti sul Covid, ok alla cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, ok alla Risonanza magnetica ma la sensazione è che la questione si sia complicata, ok alla citazione dovuta a Francesco Osnato.
Duro scambio dialettico tra Ester Caimo e Antonio Rossino. Tutta salute.
Parecchi riferimenti sono stati fatti ad alcune scelte del passato (evocata Alesia… una vicenda che spaccò la politica cittadina e per un istante ha fatto ri-muovere sedie e tavoli della sala). Si potrebbe parlare di …nostalgia canaglia… in stile Al Bano e Romina.
Il resto sull’Eco!