Vozzi , Costanzo e Di Lonardo si autosospendono per protesta dal Partito socialista di Basilicata

Dopo una lunga, seria e difficoltosa riflessione personale e politica,il Sindaco di Episcopia e gia’ Consigliere provinciale di Potenza Dr. Biagio Costanzo, il capogruppo consiliare e gia’ Sindaco del Comune di Chiaromonte, Sen. Antonio Vozzi, e Mauro di Lonardo gia’ assessore al Comune di Rionero,tutti membri dell’esecutivo regionale del Partito socialista, si autosospendono dal Partito e dalle cariche interne rivestite ,con decorrenza immediata. Questo il tenore della breve nota stampa, diramata dai tre amministratori, in data odierna. I motivi di questa sofferta ma ponderata decisione, affermano congiuntamente, sono da rinvenirsi in un partito regionale,inizialmente seconda forza elettorale regionale del centro sinistra lucano nelle recenti amministrative, oramai irrimediabilmente a trazione “ melfese”, accentrato , cosi’ come e’ stato sin dall’indomani della tornata elettorale, come cariche regionali , istituzionali e di partito, in una sorta di cerchio di uomini piu’ aderenti al sistema di regia, tra Melfi, Avigliano, Rionero e collina materana e con una sorta di dependance storica, in quel di Lauria . Innegabile ed ingiusto politicamente ed eticamente, lo scarso peso rappresentativo e programmatico dato ai contributi ,pur massicci ,offerti alla compagine dalle altre aree della Regione e le risposte ,sinora nulle ad ogni livello ,date alle popolazioni amministrate, sia dal partito nazionale che da quello regionale, soprattutto riguardo ad un ‘area sinnica-senisese e del vulture , che, giova ricordarlo ai deboli di memoria,ha tributato ,da sola, coi tre candidati alle regionali Costanzo, DiLonardo e Vozzi , seppur scarsamente supportati dal partito, ben oltre il 30 per cento del totale intero dei voti ottenuti dai socialisti a livello regionale, addirittura sommando i voti in entrambe le province lucane, praticamente un socialista su tre , in Basilicata,ha votato loro: a fronte di questa spinta socialista nell’area sinnica e rionerese, rileviamo , come soli esempi di disinteresse, neppure una parola spesa, a livello di partito o istituzionale regionale, contro le politiche di progressivo ridimensionamento del nosocomio di Chiaromonte, pur di non dare il benche’ minimo cenno di dissenso nei confronti delle politiche regionali in materia di sanita’, oppure il silenzio sulla inopinata esclusione di Episcopia, si spera ancora sanabile, dal c.d progetto di salvaguardia delle aree interne, essendo il comune sinnico totalmente intercluso dagli altri, invece, inseriti nel progetto, oppure il sottrarsi “strategico” ad un serio confronto sulla istituzione del Parco del Vulture, per il quale i Comuni sono stati chiamati a decidere repidamente ed in tutta fretta, mentre, ad oggi, nulla si e’ visto sulla definitiva istituzione, cosi’ come sulla necessita’ di fare rete nella gestione dei RSU del Vulture-melfese, dove ognuno viaggia per conto suo, alla faccia di politiche socialiste di mera facciata e professate solamente a chiacchiere, come vicine ai bisogni reali della gente e dei territori.A fronte di tutto cio’, si e’ avuto il progressivo, triennale, accentramento di ogni livello decisionale possibile, e delle relative azioni politiche principali, nel c.d TRIANGOLO “magico” di cui sopra, in attesa di completare, a breve, l’opera, con qualche contentino di fine legislatura ,magari ben concordato coi vertici regionali in una ottica di realpolitik imperante, ma scarsamente condiviso con la base del partito,se non tramite rumors di corridoio in viale Verrastro,offensivo verso coloro i quali si sono spesi , e, grandemente, per il risultato storico di cui ante, consentendo ad altri ,inseriti in ben altri percorsi elettorali VIRTUOSI , magari per un pugno di voti presi in piu’, di gestire, elitariamente, un intero partito assieme ai loro amici storici.Ebbene, diciamo con chiarezza, che ancora esiste gente libera in Basilicata, che crede in una politica di centro sinistra, e vuole rimanere su queste posizioni, ma lo vuole fare in posizione ERETTA, non supina, ed anche critica, quando necessario, anche a costo di sembrare scomoda e questo il socialismo lucano e nazionale attuale, non lo fa oramai da tempo.
Mortificare i circa 6000 lucani che hanno voluto suffragare gli esponenti zonali scriventi e l’intera area sud e nord della Basilicata, vessate da mille problemi di sopravvivenza economica e bisognose di ben altri supporti politici,sinora assenti ad ogni livello, non e’ la soluzione al problema : ed essendo gli autori del presente comunicato stampa, notoriamente, persone appassionate al territorio ed alla politica, ma , fortunatamente ,autonome dai giochetti degli incarichi e sottoincarichi, vivendo di altro e non di POLTRONA come tanti altri in Basilicata, a tutto questo stato di cose,dopo mille inutili sollecitazioni nelle sedi competenti a cambiar rotta, hanno deciso di dire semplicemente : basta!
Si lascia ad altri lungimiranti testimoni, magari piu’ bravi politicamente e dotati di ancora maggior seguito elettorale, un partito da tempo alla deriva,che vive alla giornata, riunendosi, virtualmente, su watsapp e twitter, come la moda impone, e cio’ sempre piu’ sporadicamente ,ed al quale si accompagna la evanescenza, per usare un eufemismo, del livello nazionale, pur presente in alcune occasioni in area ,purtroppo solo fisicamente, ai piu’ alti livelli, ma con risultati concreti ed impatto pari a zero per le popolazioni locali ed i loro amministratori socialisti ,cio’, soprattutto , in riferimento alle genti del sud della Basilicata, ridotte a semplici portatrici di voti ad una compagine politica,che ben puo’ definirsi, oramai, come Partito socialista del melfese e della valle del Noce, piu enclave materana.
Si deve tristemente constatare il venir meno, tra i mugugni di tutte le compagne ed i compagni ad ogni livello, almeno fino ad oggi, di una benche’ minima forma di politica genuinamente socialista che dovrebbe essere fatta di azioni ed interventi e leggi a favore delle parti piu’ deboli, degli anziani, dei giovani senza lavoro, della aree disagiate, essendo oramai diventato il PS regionale e nazionale, organico e succube, delle politiche neoliberiste in atto, persino in materia ambientale, in modo acritico e distaccato dalla realta’ della gente comune.
Si chiude, rammentando sommessamente, che la defezione politica degli scriventi da un progetto che di fatto e’ venuto meno il giorno dopo le elezioni regionali ultime, a BOTTINO ELETTORALE conquistato, porta, anzi e’ meglio dire sottrae nell’immediato, col venire meno del sostegno di socialisti e di tanti elettori indipendenti ,che hanno suffragato Costanzo, DiLonardo e Vozzi , in decine e decine di paesi della Basilicata , alcune migliaia di compagne e compagni da loro rappresentati avendo gli scriventi concordato la loro azione di protesta prima di ufficializzarla sulla stampa sui territori e non certamente , solo su watsapp o twitter,e quindi ,una riduzione elettoralmente molto pesante del range complessivo del partito,ridimensionato ad oggi , a rigor di matematica, ne’ piu’, ne’ meno ,che al livello di altri movimenti minori della coalizione di centro sinistra,quali Centro democratico o Realta’ Italia o Italia dei valori, oppure, visti i recenti eventi di allargamento di maggioranza,ai livelli di Area popolare e Nuovo centro destra. Auguri a tutti per il prosieguo.
Biagio Costanzo
Sindaco di Episcopia
gia’ consigliere provinciale di Potenza
Antonio Vozzi
Capogruppo consiliare Comune di Chiaromonte
Gia’ Senatore della Repubblica
Mauro Di Lonardo
Gia’ assessore comunale di Rionero.

biagio costanzo

Lascia un commento

*