Flash Feed Scroll Reader
feb 142015
 

In ragione di una rimodulazione (così definisce il freddo gergo burocratico le chiusure o i tagli) degli uffici Postali e sulla base di un adeguamento dell’offerta che tiene conto della “centralità del cittadino e della massima attenzione alle sue esigenze”, Poste Italiane chiude l’Ufficio Postale di Pisticci Scalo e, a giorni alterni, anche quello di Nova Siri. Attendiamo adesso che Poste Italiane ci indichi una forma lessicale elegante che spieghi ai residenti di Pisticci Scalo e di Nova Siri che le loro esigenze sono al centro delle attenzioni dell’azienda partecipata dallo stato e concessionaria del servizio postale nazionale.
Si va consolidando sempre più, nel nostro paese e in tutti i settori, un malinteso senso dell’efficienza aziendale, del contenimento dei costi, della razionalizzazione dei servizi, tutto naturalmente a vantaggio dei cittadini utenti, poiché l’attenzione verso i cittadini e il miglioramento dei servizi loro offerti sono alla base della chiusura, per esempio, di Province, piccoli comuni, ospedali, scuole, sezioni di tribunali, sportelli di agenzie di interesse pubblico. Sempre in nome del bene comune si devono risparmiare risorse pubbliche e per indubitabili vantaggi per i cittadini si corse delle autolinee o delle ferrovie dello stato.
Va detto, però, che spesso i cittadini, veri ingrati, faticano a comprendere l’indubitabile bontà dei provvedimenti di cui godono e che spesso si concretizzano in interminabili file o liste di attese lunghissime o viaggi estenuanti per raggiungere una qualsiasi città fuori regione.
Noi ci auguriamo che i tecnici di Poste Italiane, considerino la particolare orografia della Regione Basilicata e che si rendano conto che il mero dato dei residenti non è sufficiente a giustificare la chiusura di un Ufficio Postale per il semplice fatto che non è la stessa cosa avere 700 abitanti a Pisticci o, per esempio, nell’hinterland milanese dove si registrano elevate densità di popolazione e condizioni geografiche non paragonabili. Si aggiunga poi che a Pisticci Scalo vi è un’importante zona industriale con diversi presidi produttivi, destinati ad aumentare , che sono tutti utenti dell’Ufficio Postale della frazione. Nello stesso ufficio, ancora, si riversano spesso numerosi utenti di Pisticci e Marconia atteso che spesso i relativi presidi postali sono congestionati.
Sarà anche vero che “La riorganizzazione garantisce l’accesso della clientela al servizio universale coprendo ben il 96% dei comuni italiani e, più in particolare, l’87% dei comuni con popolazione interiore a 1000 abitanti, con livelli di servizio superiori agli standard fissati dal Contratto di programma e dalle norme in materia..” ma di fatto , dopo tale mirabolante “riorganizzazione”, in provincia di Matera la presenza conterà un ufficio in meno e uno a metà tempo, quindi sarà meno capillare.
Questi argomenti illustreremo al Direttore Generale e Amministratore Delegato di Poste Italiane nell’incontro che abbiamo chiesto al fine di scongiurare la chiusura dell’Ufficio di Pisticci Scalo

A Potenza, il Direttivo dell’ANCI Basilicata si è riunito per discutere dell’IMU sui terreni agricoli. Il Comune di Pisticci, a causa di impegni precedenti del Sindaco Dr. Vito Di Trani che lo vedono a Roma, sarà rappresentato dal Vicesindaco Dr. Domenico Albano.
Nella riunione, comunque, è stata ribadita la netta contrarietà del Comune di Pisticci all’imposta sui terreni agricoli perché convinti che l’agricoltura non può sopportare nuovi balzelli. Questo vale per l’intero comparto agricolo nazionale ma in modo particolare per quello lucano fortemente penalizzato e per la natura dei territori, molto spesso argillosi e poco produttivi, e per la scarsa densità della popolazione.
L’ammontare dell’imposta sui terreni prevede entrate nelle casse dello Stato per 350 milioni di euro undici delle quali saranno a carico della Basilicata cosa che penalizza i 580.000 lucani poiché pagheranno 19 euro a testa di IMU sui terreni agricoli contro i 5,90 euro degli altri italiani. Eppure la nostra regione è quella che contribuisce maggiormente alla bolletta energetica nazionale.
L’iniquità dell’imposizione appare addirittura paradossale per coloro i cui terreni insistono a ridosso o addirittura all’interno del sito SIN (sito di interesse nazionale per interventi di bonifica) della Val Basento per i quali è stata emanata ordinanza sindacale, su richiesta dell’ASM, di divieto di attingere acque per uso umano e zootecnico.
Insopportabile l’ingiusta imposizione anche per i piccoli proprietari, titolari di pensioni minime che da tipologie di terreni marginali non ricavano reddito se non prodotti per l’autoconsumo, ma allo stesso tempo svolgono un ruolo importante nel presidiare dei terreni altrimenti destinati all’abbandono con conseguenze negative sul già fragile contesto idrogeologico dell’intera Nazione e dei comuni della nostra zona in particolare.
Per queste ragioni il comune di Pisticci, in seno al Direttivo dell’ANCI Basilicata, proporrà e sosterrà tutte le azioni utili a convincere il governo a ritirare l’improvvida misura fiscale, a cominciare dal ricorso al TAR del Lazio fino, eventualmente, allo sciopero fiscale.
Nel frattempo il Sindaco pisticcesse, nel caso in cui non intervenga il governo, ha interessato gli uffici al fine di studiare la possibilità di differire il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli.

pisticci

set 192013
 

Si è riunita a Matera, presso la Zona Enel, la commissione regionale della X edizione del concorso Enel “PlayEnergy”. Sono stati esaminati e valutati gli elaborati provenienti dalle scuole di tutta la Basilicata che, quest’anno, hanno registrato un crescente successo a livello regionale.

Il concorso ha dato la possibilità agli studenti, attraverso 8 tematiche (Innovazione, Efficienza, Opportunità, Creatività, Territorio, Comunità, Ricerca, Futuro), di approfondire un aspetto specifico del mondo dell’energia elettrica.

Hanno partecipato come componenti della giuria esperti e rappresentanti delle istituzioni, della stampa e di Enel – tra questi Giusi Costantini, presidente Apea della Provincia di Matera, Giuseppe Grilli, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Matera e Luigi Di Lauro, Rai Tre Basilicata.

l vincitori sono:

per la Categoria Scuola Primaria

La classe 5B della scuola Primaria di Irsina (MT) – insegnante Smaldone Vittoria
Progetto: “Un giorno da professori”. Il percorso di un anno scolastico sul tema dell’energia: la lezione dell’esperto enel, la visita in centrale e le lezioni della docente spiegate ai genitori in una lezione aperta e conclusiva di tutta l’esperienza didattica.

per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado

La classe 2 B del’Istituto Comprensivo “G. Fortunato” di Picerno (Pz) – insegnante Evangelista Annamaria
Progetto: “Luci e colori”. La realizzazione con materiali di riciclo di lampade dal design innovativo presentate nella mostra di fine anno scolastico.

per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado

La classe 5 B Elettrici della scuola IIS Ten. R. Righetti di Melfi (Pz) – insegnante Ing. Nigro Pasquale
Progetto: “Efficienza energetica delle reti di pubblica illuminazione della zona industriale di Balvano (PZ)”.
Un progetto destinato ad interventi di innovazione degli impianti di illuminazione pubblica esistente, volti all’efficienza, al risparmio energetico e al comfort visivo. Con relazione tecnica, calcoli illuminotecnici, valutazione di risparmio energetico, rendering in 3D e pianta dell’area di intervento.

La Commissione ha inoltre assegnato le seguenti 5 menzioni speciali che consentono l’accesso, insieme ai vincitori, alla selezione nazionale:

per la Categoria Scuola Primaria

• la classe 5° della scuola primaria di Via Lucrezio di Matera – insegnante Scorca Giovanna
Progetto: “Nuove forme di Energia…Futuro Anteriore”. Una divertente ricerca sull’energia prodotta dal movimento (di scarpe, palloni, corse, sacchi da pugile) e sui modi per sfruttarla e portarla dove ancora non c’è.

• le classi 4A,4B,5°,5B della scuola primaria di Rotonda (Pz) – insegnante Armani Gianfranca
Progetto: “Il decalogo del risparmio”. Tre filmati digitali dedicati al risparmio energetico, espressi con racconti, filastrocche e pensieri degli alunni.

per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado

• la classe 3B dell’Istituto Comprensivo G. Leopardi-Potenza VII di Potenza – insegnante La Gala Clotilde
Progetto: “La pala eolica a pannello solare”. Portare energia dove non c’è, coniugando due forme di energia alternative: la pala eolica e il pannello solare.

per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado

• le classi 3A,3B della scuola IIS GB. Pentasuglia di Matera – insegnante Cascione Pietro
Progetto: “The smart electrical Energy: an eco suitable solution from Sassi Of Matera”.
Dall’osservazione della raccolta delle acque piovane nel rione Sassi a Matera, l’idea per una climatizzazione efficiente tramite la pompa di calore acqua/acqua e il raffrescamento evaporativo.

• la classe 2B della scuola Liceo Scientifico M.Parisi di Bernalda (Mt) – insegnante De Nittis Pietro
Progetto: “Progetto per lo sviluppo ecosostenibile del consorzio dei comuni di Bernalda e Pisticci”.
La relazione illustra il possibile statuto di consorzio tra i due comuni nell’ottica di realizzare la vera smart city, dove, grazie alla creazione e gestione di una centrale a biomasse a filiera corta, si potrà combattere lo spreco energetico e sfruttare le molte idee realizzate con le energie alternative.
Progetto redatto in lingua inglese contenente anche lo schema di convenzione tra i due comuni consorziati e l’enel e due locandine delle iniziative in cantiere.

enel

apr 282013
 

Il Consiglio Comunale è convocato lunedì 29 aprile per l’approvazione del rendiconto della gestione relativa all’Esercizio Finanziario 2012. L’ ordine del Giorno prevede anche la votazione sulla delibera “siti di Interesse nazionale Aree Industriali di Tito e Valbasento”.

Ricordiamo che attraverso  il deliberato  già approvato dai Comuni di Tito e di Ferrandina , e quindi il Comune di Pisticci, si intende sollecitare la Regione Basilicata ad avviare le procedure previste da l CIPE per l’utilizzo dei finanziamenti stanziati per le attività della bonifica della Valbasento e della zona industriale di Tito. La discussione sul tema era avviata e lasciava prevedere una chiara approvazione, dopo la relazione dell’assessore Grieco e gli interventi del Capigruppo Pelazza del Gruppo Misto, Esposito di Forum Democratico, Lazazzera del Gruppo Civico e Druda di Patto Democratico. La seduta si è interrotta dopo che, a causa dell’ora tarda e del prolungarsi della discussione  degli altri punti, è venuto a mancare il numero legale. L’approvazione dell’atto, di fatto, è stata rinviata alla seduta del prossimo 29 aprile.

Giova sottolineare che il rinvio dell’approvazione della delibera non incide minimamente sulle procedure di bonifica dei siti di interesse nazionale in quanto il deliberato consiliare dei comuni citati rappresentano una forma di sollecito agli enti preposti che hanno l’obbligo politico e morale,  oltre la competenza di legge, per risolvere l’annosa questione  relativa allo sviluppo del nostro territorio e, cosa più importante, la tutela dell’ambiente e la salute della cittadinanza. Parliamo di una esplicita competenza della Regione Basilicata, così come prevista dalla delibera CIPE di riferimento, che è tenuta ad avviare le procedure tecniche prescritte per l’utilizzo del finanziamento.

pisticci

ago 202012
 

“Molte segnalazioni mi sono giunte da cittadini residenti e del Quartiere residenziale di Pisticci Scalo (ex ENICHEM) e in zone limitrofe, circa la presenza di odori nauseabondi, in orari diversi della giornata, provenienti dalla zona industriale , per cui in data 17 Agosto ultimo scorso alle ore 19.30 ho effettuato un sopralluogo presso l’impianto di depurazione di Tecnoparco ,congiuntamente al signor Martemucci, vostro dipendente, durante il quale ho potuto prendere atto della fondatezza delle segnalazioni di cui sopra e che il fenomeno prende origine certa dal contenuto delle vasche di depurazione.
Nel comunicare che il Comune di Pisticci Ha segnalato la questione all’ASM di Matera e all’ARPAB. Con nota del 13/08/2012 Prot. N 0018496, si invita codesta Azienda ad intervenire immediatamente per attivare tutti gli accorgimenti necessari alla risoluzione del problema.
Sono a comunicare che, perdurando questo stato, anche in assenza e in attesa dei rilievi di ARPAB ed ASM al fine di tutelare esclusivamente la salute pubblica saranno adottate dall’Amministrazione Comunale tutte le misure necessarie a salvaguardarla senza escludere l’eventualità di emanare Ordinanza Sindacale di chiusura dell’Impianto”.
Il Sindaco
Dr. Vito Anio Di Trani