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Mar 282018
 

“Oltre 150 bambini a cui ho avuto l’onore, questa mattina, di consegnare personalmente l’attestato di mini assaggiatori di olio extravergine di oliva e conoscitori della dieta mediterranea. Sono i nostri piccoli ed entusiasti ambasciatori del mangiare sano e di uno stile di vita orientato al benessere e alla salute a partire dalla scuola e dalle loro stesse famiglie, da consumatori consapevoli”.

Lo rende noto l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“Il riconoscimento per i bambini e le bambine arriva al termine di un percorso di educazione alimentare organizzato dalla Scuola Primaria Pascoli di Matera in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura, Alsia/Agrobios e il panel di assaggio regionale. Venerdì scorso a Montescaglioso hanno ricevuto lo stesso riconoscimento anche gli alunni della scuola primaria locale.

Si tratta di una delle attività correlate al rilancio del Premio Regionale Olivarum, che proprio l’altro giorno ha visto premiare i migliori oli lucani e alla azione di valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di Basilicata messa in campo.

Le attività formative si sono svolte in diversi Istituti di Scuola Primaria della Regione Basilicata, partendo quindi proprio dalle famiglie lucane per diffondere la tecnica e l’esperienza dell’assaggio dell’olio di oliva, comunicando la qualità dell’Olio Extra Vergine di Oliva e insegnando i principi della Dieta Mediterranea.

In una prossima tappa, saranno consegnati gli attestati ai mini assaggiatori della scuola primaria di Lavello, dove si è tenuta la stessa formazione.

Un progetto realizzato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e l’Agenzia Lucana di Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura, già avviato nel 2017 coinvolgendo gli Istituti “Fabrizio De Andrè” di Scanzano, “Torraca” di Matera, che sta proseguendo presso l’Istituto “Granata” di Rionero in Vulture, la “Pascoli” di Matera e l’Istituto “Palazzo-Salinari” di Montescaglioso.

Come annunciato, infine, è già cominciato uno dei quattro corsi di primo livello di assaggio dell’olio destinato agli Istituti agrari della regione e successivamente agli Alberghieri, presso l’Istituto Professionale Agrario G. Fortunato di Sant’Arcangelo.”

Mar 262018
 

La Basilicata nonostante i suoi ricchi giacimenti di acqua finora ha ricavato pochissimi vantaggi a livello finanziario dal settore delle acque minerali. Nel 2015 abbiamo presentato una Proposta di Legge ristabilire un po’ di ordine e per ridistribuire le risorse in favore della Regione Basilicata e dei cittadini.
Dopo tre anni la PDL sulle acque minerali presentata dal MoVimento 5 Stelle è approdata finalmente in commissione. Una proposta che evidentemente va a toccare interessi consolidati nella nostra Regione se ci sono voluti appena 3 anni per farla arrivare in Commissione e se già si sono alzati i cori di protesta da parte di chi paventa possibili perdite di posti di lavoro, senza però spiegare il perché.
Una sorta di ostruzionismo preventivo da parte di chi intende mantenere posizioni di comodo e vuole continuare a sfruttare la nostra principale ricchezza pagando royalties irrisorie alla Regione.
Intervenire in questi settori genera sempre vespai inutili e fuori luogo, spesso artatamente messi in piedi da chi ha direttamente interesse a che nulla cambi. Per questa ragione, quando si parla di acque minerali e di royalties delle acque occorrerebbe ricordare alcuni dati molto importanti: ogni anno in Basilicata, tra le sorgenti del Vulture e quelle del Pollino si arriva ad imbottigliare oltre 800 milioni litri. L’aria nord della Basilicata è un immenso giacimento di risorse idriche, con un miliardo di metri cubi d’acqua pronti a sgorgare dal sottosuolo. La concentrazione maggiore ricade sicuramente nella zona del Monte Vulture dove, a esclusione della Fonte Itala che è un’azienda prettamente lucana, tutti gli altri impianti ormai sono in mano a grandi gruppi economici, a vere e proprie multinazionali che fanno moltissimi ricavi imbottigliando in Basilicata e vendendo la nostra acqua anche all’estero a prezzi esorbitanti.
Come più volte sottolineato anche da inchieste giornalistiche nazionali, le royalties che queste multinazionali versano alla Regione Basilicata sono veramente briciole rispetto ai guadagni che vengono fatti ogni anno con la vendita della nostra acqua.
Pensiamo ad esempio alle ricadute che si potrebbero avere proprio nell’area del Vulture. Pensiamo ad esempio che si potrebbero utilizzare maggiore risorse derivanti dagli aumenti delle royalties per interventi urgenti proprio sul Vulture e nell’area di Monticchio, oppure, sull’altro versante, nella zona del Pollino.
È chiaro che ci sono forti resistenze rispetto alla PDL presentata dal Movimento 5 Stelle in materia di acque minerali. È chiaro che queste resistenze provengono soprattutto da chi non considera che un corretto utilizzo delle nostre risorse può solamente generale maggiori opportunità per la nostra terra e, quindi, anche nuovi posti di lavoro.
È chiaro che chi guarda alla proposta in maniera miope, lo fa avendo in considerazione solamente gli interessi di grandi multinazionali e gruppi industriali che hanno ormai colonizzato il mercato delle acque minerali e fanno grandi profitti senza pagare un equo contributo per la nostra principale e più importante risorsa.
Spero che il buon senso abbia la meglio e non si inneschino i soliti meccanismi che abbiamo visto in azione in questa Regione a favore dei più forti.
Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata

Gen 172018
 

Si è svolta oggi, nella Sala Vulture del Dipartimento Presidenza della Giunta, la riunione di insediamento del Cug (Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) della Regione Basilicata, costituito mediante determinazione dirigenziale n. 1093 del 25 ottobre 2017.

Si è in primo luogo proceduto all’elezione, all’unanimità, del vicepresidente e del segretario del Cug nelle persone, rispettivamente, di Giuseppe Mafaro (rappresentante delle parti sindacali) e Annamaria Summa (rappresentante dell’Amministrazione regionale).

Il presidente Liliana Santoro ha evidenziato nel suo intervento la necessità, per rendere operativa ed efficiente l’azione del Cug, di verificare, integrare e modificare, celermente, il Regolamento per il funzionamento del Comitato, anche in seguito alla unificazione dei due precedenti organismi di Giunta e Consiglio regionale.

Santoro ha sottolineato inoltre che, dopo l’approvazione delle modifiche al Regolamento, il Cug dovrà stabilire le linee di azione per il quadriennio di attività soffermandosi subito, in particolare, sull’analisi di contenuti e risultati dei Piani di azioni positive vigenti, per valutare ed approvare le eventuali modifiche ed integrazioni.

Costituito ai sensi della legge n.183 del 4 novembre 2010, il Comitato unico di garanzia sostituisce “unificando le competenze in un solo organismo, i comitati per le pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing, costituiti in applicazione della contrattazione collettiva, dei quali assume tutte le funzioni previste dalla legge, dai contratti collettivi relativi al personale delle amministrazioni pubbliche o da altre disposizioni”. Fanno parte del Cug regionale, oltre al presidente Liliana Santoro, 6 componenti effettivi rappresentanti dell’Amministrazione: (Maria Carmela Toce, Annamaria Summa, Marisa Lo Sasso, Nadia Guglielmo, Salvatore Cipollaro, Canio D’Andrea); 6 componenti effettivi rappresentanti di parte sindacale (Gerardina Laurino (Cgil), Rosa Anna Maria Di Tolla (Cisl), Venera Locicero (Uil), Gerardo Vignola (Csa), Maria Carmela Panetta (Direr), Paolo Baffari (Rsu Usb), Giuseppe Mafaro (Associazione della Stampa di Basilicata); 6 componenti supplenti rappresentanti dell’Amministrazione: Giovanni Lamorte, Giuseppe Grisolia, Rosa Aurelia De Canio, Maria Rosa D’Andrea, Gerardina Lione, Anna Ciampi; 6 componenti supplenti rappresentanti di parte sindacale: Maria Rosaria Pace (Cgil), Giovanni De Stefano (Cisl), Pietro Zienna (Uil), Gaetano Guerrieri (Csa), Nicola Coluzzi (Direr), Pietro Mazzarella (Rsu Usb), Giuseppe Fiorellini (Associazione della Stampa di Basilicata).

regione

Gen 172018
 

Giovedì 18 gennaio 2018, alle ore 11.00, a Potenza, presso il Palazzo della Regione Basilicata (Sala “Vulture”), verrà presentato alla stampa il Palinsesto annuale delle mostre e degli eventi per il 2018 del Sistema dei Musei e dei Beni Culturali di Aliano (MT), Castronuovo Sant’Andrea (PZ), Moliterno (PZ) e Montemurro (PZ), raccolti sotto l’acronimo di ACAMM.

Saranno presenti i Sindaci dei quattro comuni lucani che hanno aderito al sistema (Luigi De Lorenzo, Antonio Bulfaro, Giuseppe Tancredi, Senatro Di Leo), i responsabili degli istituti culturali (Antonio Colaiacovo, Giuseppe Appella, Gianfranco Aiello, Biagio Russo), Patrizia Minardi (Responsabile dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. Cooperazione Internazionale), Mariano Schiavone (Direttore APT Basilicata), Marcello Pittella, (Presidente Regione Basilicata).

In questa occasione, il coordinatore di ACAMM, Giuseppe Appella, presenterà in anteprima ai vertici istituzionali regionali e alla stampa, in attesa della Conferenza Nazionale che si terrà a Roma il 29 gennaio (ore 12.00, Sala delle Colonne) presso la GNAM. Galleria Nazionale d’Arte Moderna, il ricchissimo programma delle attività dell’intero anno.

Gli istituti culturali dei 4 comuni (Aliano: Pinacoteca, Parco Letterario “Carlo Levi”, Museo “Paul Russotto”; Castronuovo Sant’Andrea: MIG. Museo Internazionale della Grafica, Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, Museo Atelier “Guido Strazza”, Museo Atelier “Kengiro Azuma”, Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”, Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino; Moliterno: MAM – Musei Aiello Moliterno; Montemurro: Fondazione Leonardo Sinisgalli e Casa delle Muse) ospiteranno nel corso del 2018 ben 27 mostre d’arte e organizzeranno 67 eventi, di straordinaria qualità. Segnaliamo alcune mostre, in contemporanea con gli omaggi di musei internazionali: Antonietta Raphaël, Adolfo Wildt, Grafica del Gruppo “CoBrA”, Martin Bradley, Roberto Melli, François Morellet, Jean Messagier, Zoran Music, Alexander Calder, Lucio Venna, Joan Mirò; le partecipazioni alla Shoah dell’arte (con Levi, Chagall, Beckmann e Melli), alla Notte Internazionale dei Musei (con M. Lai, Beuys, Brancusi e Paolini); i Focus mensili sull’opera di Ipousteguy, Mattiacci, Boumeester, Goetz, Tàpies, Magnelli, Hartung, Moterwell, Bartoli, Accardi, Kalczynska; la XIV Giornata del Contemporaneo AMACI (con Cambellotti, Dessì e Dalisi); il Festival della Paesologia “La Luna e i Calanchi” e il Premio Letterario Nazionale “Carlo Levi”, le Lezioni del Novecento e il Furor Sinisgalli (con M. D’Auria, M. Locantore, R. Caputo), il ricordo di Irene Kowaliska e di Giovanni Battista Bronzini.

Uno sforzo enorme, possibile solo grazie alla passione, alla determinazione, all’eccellenza organizzativa, alla credibilità, alla qualità dei servizi offerti.

Gli eventi proposti, legati al territorio ma al contempo di respiro europeo e sostenuti da una intensa attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, mettono in luce la capacità progettuale e la vocazione comunicativa dei musei, luoghi vivi d’incontro e di scambio.

Con il palinsesto 2018, Acamm, punta a rafforzare il rispetto e la considerazione nazionale che ha conquistato nel corso del primo anno di vita, e si propone come un modello, motore e baluardo, da cui la politica culturale regionale non può prescindere, in vista di Matera 2019. E su cui investire.

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Gen 082018
 

Il governatore della Basilicata ha tenuto oggi la conferenza stampa per fare un bilancio sui traguardi raggiunti lo scorso anno dall’amministrazione regionale, suddividendo le azioni in tre ambiti di intervento: Investimenti, Sanità, Ambiente.

“Rispetto al passato non vogliamo declinare numeri ed elenchi di attività svolte, ma intendiamo rappresentare una produzione programmatoria seguita da azioni amministrative, ponendo all’attenzione tre ambiti di intervento interdipartimentali: gli investimenti, la sanità e l’Ambiente”.

Lo ho detto oggi, a Potenza, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, nel corso della conferenza stampa di bilancio delle attività svolte “in un 2017 – ha messo in chiaro – che si è concluso con la splendida manifestazione del Capodanno Rai a Maratea, vincente per la Basilicata in termini di ascolti e di visibilità”.

All’incontro con i giornalisti erano era presente l’intera giunta, con gli assessori Flavia Franconi, Francesco Pietrantuono, Roberto Cifarelli, Luca Braia e Carmine Miranda Castelgrande.

“Abbiamo raggiunto, per quanto riguarda gli investimenti – ha continuato il governatore – risultati positivi su mobilità e viabilità, sulla progettazione di opere strategiche, sull’utilizzo di fondi per misure infrastrutturali, coesione territoriale e sociale, sul reddito minimo di inserimento. Penso inoltre ai 117 milioni di euro per le aree interne, alle risorse messe in campo su legalità e sicurezza, all’Industria 4.0, alla Scuola 2.0, e ancora su banda larga e su ricerca e innovazione in agricoltura”. In merito al secondo ambito, quello relativo alla sanità, il governatore ha aggiunto: “Siamo stati coraggiosi a realizzare una riorganizzazione sanitaria, che altri gruppi dirigenti avrebbero evitato di affrontare. Non potevamo non fare i conti con la legge 261 o con i limiti imposti dalle leggi nazionali nella Sanità. Altre regioni -ha spiegato – hanno chiuso i presidi ospedalieri: noi, invece, abbiamo provato a mantenerli tutti aperti, ma riorganizzandoli, in modo da erogare in sicurezza l’offerta sanitaria con la distinzione fra acuzie, territorio ed emergenza-urgenza”. Numerosi gli obiettivi raggiunti nelle politiche sanitarie, come quelli relativi ad “elisoccorso notturno, radioterapia e risonanza magnetica al San Carlo di Potenza, maternità a Melfi, manuale socioassistenziale”. Soffermandosi sulle attività relativa all’ambiente, il presidente ha ricordato “il rafforzamento del sistema di protezione e di tutela nell’ambiente, in primis con l’accordo Ispra, ma anche il potenziamento dell’Arpab ed il rigore messo in campo sul versante del petrolio. I due provvedimenti di sospensione di attività estrattiva – ha continuato – sono stati simbolicamente emblematici di un approccio e di una forte determinazione. Ma bisogna evidenziare anche i quattro “no” rispetto a idrocarburi, permessi di ricerca o concessione, nei casi di Candela e Serra Pizzuta, La Cerasa, delle autocisterne Total per Tempa Rossa e di Masseria La Rocca”. “Abbiamo avviato – ha proseguito il governatore – il piano per il dissesto idrogeologico e proveremo ad elaborare un’ulteriore finestra di intervento per dare ristoro ad eventuali nuove criticità”. Il presidente ha parlato inoltre “dei risultati ottenuti sul versante dell’energia, del servizio idrico e integrato”, senza tralasciare “l’istituzione del parco regionale del Vulture ed il commissariamento dell’Eipli”. Pittella, rispondendo alla domande dei giornalisti ha ricordato quindi i risultati su occupazione e crescita dei consumi ed ha “ringraziato gli assessori, i dirigenti ed il personale tutto, per il grande lavoro compiuto in questi anni”.

conferenza stampa pittella

Dic 192017
 

Sabrina Ruggiero, 32enne di Atella, è la vincitrice del concorso fotografico nazionale “Rapone Foto Fiaba Festival”. Ha stregato la giuria del concorso con l’opera “Storia di Marilupo”. Al secondo posto Michele Volonnino di Rionero in Vulture, con l’opera “La scelta, l’alba e l’attesa”. Terzo posto invece per “La fata e il lupo comunale” di Luca Liccione di Melfi. La giuria ha ritenuto inoltre meritevole di menzione l’opera denominata “Endless love’s Rapone”, di Salvatore Evangelista. La premiazione è avvenuta domenica a Rapone nel plesso scolastico. Un vero successo il concorso, che ha richiamato in paese numerosi fotografi professionisti e amatoriali, che hanno fatto degli scatti meravigliosi nel Paese delle Fiabe. La giuria ha decretato vincitrice Sabrina Ruggiero, che ha presentato l’opera in una sequenza di 12 foto. Premiata “per l’accurata presentazione di un progetto narrativo completo e immaginifico, buona competenza tecnica e una adeguata attinenza al tema, unite ad una buona integrazione del territorio e non solo del borgo nel racconto”. Per lei un premio di 1000 €. Per Michele Volonnino secondo posto (500 €) con la seguente motivazione: “per l’interessante gestione delle luci, ha saputo creare una cupa atmosfera da fiaba crepuscolare nella quale le creature che vivono al confine della notte sembrano trovare il mondo ideale in cui manifestarsi”. Al terzo posto di Luca Liccione (250 €) con la seguente motivazione: “rimane in un concept interessante che in una sola immagine è riuscito a esprimere il fiabesco insito nel luogo e a costruire un’atmosfera nella quale riecheggiano vaghe suggestioni cinematografiche”. La giuria ha altresì ritenuto meritevole di una Menzione d’Onore l’opera Endless love’s Rapone di Salvatore Evangelista perché si è distinto “per le capacità compositive e per l’integrazione degli scorci del centro storico di Rapone nel fluire della storia”. Durante la giornata sono state numerose le iniziative, a partire dall’incontro dal titolo “La fiaba come attrattore turistico-culturale: da G.B. Basile ai nostri racconti popolari”. Ne hanno discusso il sindaco Felicetta Lorenzo, Emmanuele Coppola (giornalista e storico di Basile), Raffaello Glinni (storico), Laura Marchetti (docente di Didattica delle Culture dell’Università di Foggia) e il consigliere regionale Piero Lacorazza. L’incontro è stato moderato da Anna Elena Viggiano. Durante la giornata anche la mostra di pittura “Il Cacciatore di Fiabe: Il Basile e la Basilicata”, e nell’intermezzo dei vari appuntamento le l’offerta gastronomica di prelibatezze natalizie raponesi offerte da masciare e scazzamauriedd, figure tipiche del Paese delle Fiabe. Chiusura con lo splendido spettacolo teatrale “Fiorenzia e Smeraldina”, tratto da “La vecchia scorticata” di G.B. Basile con Teresa Barretta, Antonella Raimondo e i Damadakà e con i più succulenti piatti della tradizione raponese: i cavatiedj cu a muddich (cavatelli con la mollica di pane).

5 - Bambini durante l'iniziativa del 17.12.2017

Ott 122017
 

Sono iniziate le riprese del film “Lucania” di Gigi Roccati interpretato da Joe Capalbo, Angela Fontana, Pippo Delbono, Maia Morgenstern, Antonio Infantino, Christo Jivkov e con la partecipazione straordinaria di Marco Leonardi. Le riprese del film avranno una durata di quattro settimane e si svolgeranno in Basilicata, toccando il Pollino (San Severino lucano, Senise, Viaggianello, Valsinni), la città di Nova Siri, Aliano, Alianello e il Vulture nei comuni di Barile, Melfi, Venosa e Rionero in Vulture.

E’ una produzione Fabrique Entertainment e Moliwood Films in collaborazione con Rai Cinema. Il film è scritto da Carlo Longo, Davide Manuli, Gigi Roccati e Gino Ventriglia.

Film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del MiBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione Generale Cinema – Con il sostegno dalla Regione Basilicata – Ufficio Sistemi culturali e Turistici, della Lucana Film Commission, di GAL “la Cittadella del sapere” e dei Comuni di: San Severino lucano, Senise, Viggianello, Valsinni, Aliano. Con il patrocinio di Slow Food e di Fondazione Matera Capitale della Cultura.

Lucania è una storia antica ambientata nel mondo moderno, che racconta di una terra e della sua gente che la lavora, la celebra, la subisce o la sfrutta, mettendo in stretta relazione i personaggi con il paesaggio cui appartengono. Un mondo magico, inaccessibile e sconosciuto, racchiuso tra le montagne e il mare, dove niente è come sembra.

E’ qui che vivono Rocco e Lucia, un padre severo, legato alla terra come un albero, che lotta per difenderla fino all’estremo sacrificio, ed una ragazza selvatica, muta dalla morte della madre Argenzia, che ha il dono di vedere e di sentirne l’anima. Il padre che la vede parlare al vento, la crede pazza e disperato la sottopone ai riti di guarigione di una maga contadina.

Un giorno Rocco respinge l’offerta di Carmine, un autotrasportatore che gli offre di seppellire materiali tossici nella propria terra in cambio di denaro, e a causa delle conseguenze decide di fuggire a piedi per mettere in salvo la figlia.

Comincia così il viaggio di espiazione di Rocco e il viaggio di formazione di Lucia.

Un lungo cammino attraverso la bellezza di una natura rigogliosa, e poi la durezza di una terra morente, dove la ragazza dovrà abbandonare il ricordo di sua madre per aiutare il padre aggravato dal fardello della colpa.

Un mondo dei vinti in cui si accende una luce di speranza, incarnata da una giovane muta che assiste allo scontro fatale tra suo padre contadino e chi ne vuole avvelenare i campi, in un viaggio commovente intriso di magia e redenzione.

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Set 262017
 

Il governatore lucano ha partecipato questa sera a Rionero in Vulture ad un Consiglio straordinario convocato dalla locale amministrazione comunale per un dibattito sul futuro del Crob

“Siamo di fronte alla necessità di affrontare un’evoluzione del sistema sanitario e di rispettare i parametri delle leggi nazionali. Allo stesso tempo stiamo provando a riconvertire le strutture sanitarie, creando le reti di ospedali per acuti e per il territorio e mantenendo, questo sia chiaro, l’autonomia dell’Irccs-Crob”. Lo ha detto il governatore Basilicata, intervenendo a Rionero in Vulture ad un Consiglio comunale convocato in seduta straordinaria, nel Centro sociale “Sacco”, per discutere “delle problematiche e delle prospettive sul Centro oncologico regionale della Basilicata (Crob) alla luce del Piano di riordino sanitario”. Oltre al sindaco Luigi Di Toro erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, il presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica, i consiglieri regionali Vito Santarsiero, Gianni Leggieri, Giannino Romaniello, Piero Lacorazza, Michele Napoli, il direttore generale del Crob, Giuseppe Cugno, sindaci, amministratori e rappresentanti del mondo politico (fra cui i parlamentari Giovanni Barozzino e Antonio Placido) e dell’associazionismo. “E’ nostro intento – ha detto ancora il presidente – rafforzare le politiche che il Crob dovrà mettere in campo. Lo stesso Crob, nel frattempo, sopravvivrà se il direttore scientifico ed i ricercatori continueranno a svolgere l’importante lavoro che caratterizza la struttura, mettendo in campo nuove linee di intervento e di ricerca. In questo modo ci saranno maggiori possibilità di ottenere i necessari finanziamenti, che devono però essere riconosciuti dal governo nazionale. Autonomia e ricerca, e fondi a sostegno del Crob sono la via maestra. E’ chiaro che ci sarà anche il sostegno della Regione, che non farà mancare gli investimenti di sua competenza. Le preoccupazioni che vengono manifestate sono sicuramente legittime. Ma stiamo lavorando per arrivare alla migliore riforma possibile del sistema sanitario regionale. Sono d’accordo sul fatto che si vada a discutere in Consiglio regionale delle richieste e delle necessità evidenziate da questa assemblea e dal management del Crob. Non ho nessuna difficoltà. Entro fine anno il Consiglio regionale emendi il Piano di riordino, lo discuta, lo approvi con tanto di interventi e con tanto di voto. Non ho nessun problema ad esercitare il ruolo di coordinamento”. Per quanto riguarda la dialisi, il governatore ha aggiunto: “Non sarà cancellata, fermo restando che il Crob si organizzi per eventuali emergenze, dal momento che ad oggi la struttura non è un centro di Pronto soccorso. Bisognerà lavorare, quindi, perché al Crob si creino condizioni di sicurezza per il paziente. Sono comunque pronto a partecipare ad altre iniziative del genere, a partecipare a tavoli concertativi al fianco del management del Crob, per approfondire e superare, insieme, ogni problema”.

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Mag 152017
 

Anche quest’anno l’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza l’evento sul territorio italiano.
In Basilicata aderirà all’iniziativa San Martino D’Agri PZ, dove l’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Comune di San Martino D’Agri, in collaborazione con il CNR Progetto Mulilu e AIAMS, darà vita ad una due giorni di escursioni e convegni sul tema dei Mulini e non solo.
Al Tempo dei Mulini, nasce a San Martino d’Agri già nel 2016, da un’idea dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli, con l’intento di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale del proprio territorio. Nata come un’escursione tra amici, vuole diventare nel tempo un appuntamento annuale, che faccia da volano per lo sviluppo di un turismo rurale che cresca in simbiosi con la natura circostante. Da qui l’idea di coinvolgere altri enti e associazioni, per riscoprire e studiare dapprima i mulini, ma in un futuro prossimo anche gli atri opifici del nostro territorio, facendo rete con tutti quei soggetti, pubblici (Comune, Parco, etc) e privati (associazioni, etc) che operano perseguendo gli stessi nostri obiettivi.
Il giorno 20 Maggio 2017 si terrà un escursione che dal borgo medievale di San Martino D’Agri porterà i visitatori fino ai Mulini posti lungo il vicino Torrente Trigella. Esperti e membri dell’Associazione, in una cornice di verde incontaminato, illustreranno ai visitatori il funzionamento degli opifici. L’escursione si concluderà con il ritorno in paese, presso il Palazzo Baronale dove, dopo un rinfresco, si terrà un convegno sul tema. Interverranno il Dott. Maurizio Lazzari, ricercatore CNR e responsabile Progetto Mulilu, la Dottoressa Maria Carmela Grano, referente AIAMS e Dottoranda Università la Sapienza, la Dott.ssa Giovanna Petrone, guida PNAL, il Dott. Angelo Maria Cudemo, archeologo membro dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Prof. Antonio Cammarelle, speleologo consulente tecnico scientifico della Regione Basilicata e responsabile Centro Studi Cavità Artificiali e Centro Ricerche Cavità Naturali Vulture Melfese. Concluderà la giornata il Prof. Cammarelle, che terrà una dimostrazione di una tecnica di arrampicata su pareti naturali e artificiali e discesa in cavità naturali da Lui stesso messo a punto. Nella giornata del 21, invece, si ripeterà l’escursione ai mulini.
Lanciato nella sua forma attuale in Francia dal 2007 e attuato in Italia dall’Associazione AIAMS a partire dal 2012, l’iniziativa riceve, anno dopo anno, una sempre maggiore adesione. Con esso si vuole portare a conoscenza del pubblico un patrimonio che ha varie sfaccettature: salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, rilancio di un turismo educativo, valorizzazione dei siti ambientali modellati dalla presenza di mulini e, non ultima, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzati per un’alimentazione sana.
Ogni anno dedichiamo l’evento ad un prodotto tipico. Questo è l’anno di un settore poco conosciuto: il mulino da colori. Infatti, prima dell’avvento dei colori sintetici, il mulino veniva usato anche per macinare minerali o spremere essenze vegetali per ottenere i colori naturali utilizzati per pitturare, tingere i tessuti, colorare ceramiche. Quindi il manifesto che sarà affisso nei mulini aderenti e la formella commemorativa 2017 hanno per soggetto la produzione dei colori.
Con questi eventi vogliamo valorizzare i mulini e gli uomini ingegnosi e spesso coraggiosi che, col proprio lavoro e con la propria passione, stanno salvando dal degrado ed in molti casi rilanciando edifici, tecnologia e saperi affinati per millenni da chi li ha preceduti.
Naturalmente quando parliamo di mulini allarghiamo il discorso a tutti quegli opifici che utilizzano l’energia idraulica per il loro funzionamento. Quindi le segherie, i magli, i frantoi, le pile da riso, e i mille modi di utilizzo della ruota idraulica.
Includiamo anche gli ex mulini industriali a vapore trasformati in musei di archeologia industriale, i mulini a vento con funzione sia molitoria che di pompa idraulica e le aziende agricole che hanno all’interno mulini per la trasformazione dei loro prodotti.
E’ con piacere che i proprietari di mulini si renderanno disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico in queste giornate, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate.
Lavoriamo assieme ad essi per proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi nostri gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnologia.

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Mar 022017
 

“Liquidati, ad oggi, circa 2 milioni di euro per Vie Blu e oltre 2,2 milioni di euro alle Aree Programma.”
“Come anticipato nei giorni scorsi, – continua l’Assessore Braia – il Dipartimento Agricoltura sta procedendo, purtroppo ancora con alcuni ritardi non totalmente attribuibili alla Regione e a seguito della presentazione delle rendicontazioni finali a cui seguono i relativi controlli, a liquidare gli enti delegati affinché possano procedere alle spettanze dovute ai lavoratori, sia per quanto riguarda la forestazione ordinaria che i progetti speciali, relativamente alla annualità 2016.”

Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“Per la forestazione ordinaria, a seguito di esito positivo dei controlli, sono stati liquidati ad oggi, rispettivamente all’A.P. Metapontino Collina Materana euro 1.180.380,85, all’A.P. Marmo Platano Melandro euro 406,466,99 e all’A.P. Basento Bradano Camastra 664.958,74 euro e quindi nulla osta al pagamento degli stipendi.

La contabilità finale, invece, delle AA.PP. Vulture Alto Bradano, Val D’Agri (terzo rendiconto) e Bradanica Medio Basento non risulta ancora pervenuta presso i nostri uffici, che continueranno a sollecitare.

Riguardo il progetto speciale Vie Blu abbiamo liquidato 2.098.608,29 euro. In dettaglio: 1.466.122,16 euro attraverso cui il Consorzio di Bonifica Alta Val D’Agri potrà saldare tutti gli stipendi, compreso il mese di dicembre, agli operai e 403.949,44 euro per pagare (compresa la mensilità di febbraio) il personale tecnico amministrativo.

Con 228.563,69 euro, anche il Consorzio di Bonifica Bradano Metaponto potrà procedere al pagamento del personale tecnico amministrativo.

Sono altresì pervenute agli uffici dipartimentali i documenti di rendicontazione per il saldo del pagamento degli stipendi agli operai Vie Blu della Provincia di Matera/Apea ed è stata avviata l’istruttoria, pertanto nei prossimi giorni, una volta effettuate le verifiche dovute, si potrà procedere alla liquidazione e chiudere definitivamente la questione del ritardo sui pagamenti per l’annualità 2016.

Mantenere al 100% – conclude l’Assessore Luca Braia – gli impegni assunti quando la responsabilità é troppo frazionata e distribuita, con diversi livelli di responsabilità che non dipendono da un’organizzazione che invece governi totalmente, é esercizio impossibile.

L’idea di accentrare le competenze e le responsabilità continua ad essere in campo, insieme allo sforzo di cominciare un percorso di semplificazione che sarà già reso evidente nell’annualità 2017.”

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