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dic 042015
 

A Filiano, domenica 6 dicembre 2015, presso il Centro sociale “Prof. G. Lorusso”, si terrà la terza
giornata di formazione generale dei trentadue giovani impegnati nell’anno di Servizio civile
nazionale UNPLI, provenienti dalle diciannove Pro Loco di Basilicata partecipanti: Armento,
Barile, Filiano, Gallicchio, Pietrapertosa, Pignola, Ripacandida, San Severino Lucano, Spinoso,
Viggiano, Accettura, Bernalda-Metaponto, Calciano, Cirigliano, Oliveto Lucano, Salandra,
Stigliano, Tricarico e Valsinni.
La formazione riguarderà la realtà generale del Servizio civile e la realtà specifica del progetto
“Basilicata: le vie del sacro” elaborato dall’UNPLI di Basilicata, presidente il prof. Antonio
D’Elicio.
L’obiettivo strategico del progetto “Basilicata: le vie del sacro” risiede nello stimolo a una
consapevole partecipazione attiva alla riscoperta della propria identità locale attraverso la
rivalutazione e l’analisi del patrimonio storico-artistico devozionale e delle tradizioni.
La giornata di formazione prevede incontri con esperti del settore: il Responsabile della
Progettazione Nazionale, dott. Mario Perrotti, analizzerà il senso profondo del Servizio Civile
Nazionale come percorso di formazione e di crescita personale sul piano culturale, della solidarietà
e della cittadinanza attiva; la dott.ssa Valentina Palermo relazionerà sulla valorizzazione dei Beni
Culturali con l’intento di sensibilizzare l’attenzione dei volontari sull’importanza del patrimonio
artistico nazionale e sul come mettere in atto ogni attività diretta a riconoscere, conservare e
proteggere i beni culturali e ambientali. Al termine è prevista la somministrazione di un “question
time” ai volontari, predisposto dal dott. Marco Perrotti.
L’appuntamento è organizzato dal dott. Vincenzo Spina, Responsabile SC Unpli Basilicata, in
sinergia con l’Operatore locale di progetto Vito Sabia e le volontarie Donatella Oppido e Francesca
Pace della Pro Loco di Filiano, presieduta da Vito Filippi.

giornata_formazione_scn_unpli_basilicata_2015_02

nov 282015
 

Domenica 29 novembre, a Viggiano, si svolge l’ottava assemblea regionale di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Il tema di quest’anno, in cui ricade il ventennale della nascita di Libera, è “Venti Liberi. Basilicata: mafia e antimafia ai tempi del silenzio”

I lavori dell’assemblea si svolgeranno presso l’Ostello Theotokos in Via Don F. Romagnano a Viggiano (PZ) e cominceranno alle ore 09.00, con l’accoglienza e l’accreditamento dei partecipanti.

Nel corso della mattinata, si susseguiranno le relazioni della referente regionale Anna Maria Palermo, del giornalista Fabio Amendolara, del Professore dell’Università di Salerno Marcello Ravveduto e di don Marcello Cozzi della segreteria nazionale di Libera, che daranno la loro lettura del tema al centro dei lavori dell’assemblea.
Nel pomeriggio gli iscritti si misureranno con il tentativo di tradurre quanto ascoltato durante la mattinata in proposte operative all’interno dei gruppi di lavoro tematici (Beni confiscati, Formazione, Welfare e sport, Sos giustizia).

Di seguito il programma dettagliato della mattinata

VIII ASSEMBLEA REGIONALE LIBERA BASILICATA

Domenica 29 Novembre 2015
Ostello Theotokos, Via Don F. Romagnano, Viggiano (PZ)

VENTI LIBERI
Basilicata: mafia e antimafia ai tempi del silenzio

ore 09.00 Accoglienza

ore 09.30 : “20 anni di Libera in Basilicata” relazione introduttiva di Anna Maria Palermo (referente regionale Libera)

ore 10.00 : “Come l’informazione ha raccontato la mafia in Basilicata in questi 20 anni” relazione del giornalista Fabio Amendolara

ore 10.45 : “Cultura, corruzione e clientelismo in Basilicata” relazione del Prof. Marcello Ravveduto (Università di Salerno)

ore 12.00 : “20 anni di mafia e antimafia in Basilicata” relazione di don Marcello Cozzi (segreteria nazionale Libera)

ore 13.00 : Pranzo

ore 14.30 : Riunione dei gruppi tematici di lavoro e rinnovo della segreteria regionale

ore 16.30 : Chiusura dei lavori

locandina aggiornata assemblea

ott 202015
 

A Viggiano il ciclocross è tornato a far parlare di sé con il Trofeo dei Tre Mari disputato nella cittadina della Val d’Agri: un altro buon test per i migliori esponenti del cross del Sud Italia in vista del primo vero appuntamento di inizio stagione con l’avvio del Giro d’Italia Ciclocross a Fiuggi domenica 25 ottobre.

La gara lucana si è svolta su un circuito prevalentemente su prato e 300 metri di asfalto per una lunghezza totale di circa 2500 metri, in località Case Rosse presso l’Hotel Kiris, che è diventato la sede naturale di tante manifestazioni fuoristrada ed anche quelle a carattere giovanile under 12 per il Team Bykers Viggiano che ha curato in toto l’organizzazione generale della seconda prova del Trofeo dei Tre Mari.

Apertura con i G6 promozionali con Ettore Loconsolo (Ludobike Racing Team) che ha primeggiato tra i maschi lasciando a notevole distanza Fabio Di Stefano (Andria Bike Asd) e Thomas Di Tullio (Mtb Casarano) mentre tra le donne tutto facile per Ilaria Scarpa (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) che si è messa alle spalle Adelaide Preziosa (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro), Melissa Negro (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) e Maria Luisa Moretti (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro).

In una battaglia tutta lucana, il successo nella gara esordienti maschile è andato a Mattia Maria Varalla (Team Bykers Viggiano) su Piergianni Cautela (Loco Bikers) e Paolo Ferramosca (Team Bykers Viggiano) mentre al femminile sul podio sono salite Rossella Vitale (Movicoast Sport e Turismo) e Chiara Mazziotta (Team Bykers Viggiano).

Tra gli allievi la vittoria ha arriso a Danilo Morzillo (GSC Moiano) davanti a Felice Curiale (Movicoast Sport e Turismo) e ad Alessandro Verre (Loco Bikers) mentre tra le donne i primi due posti sono stati occupati nell’ordine dalle allieve Alessia Scarpa (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) e Antonietta Fortunato (Loco Bikers).

Assolo nella gara juniores per Roberto Loconsolo (Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari), alle sue spalle grande bagarre per conquistare la seconda, terza, quarta e quinta posizione con Donatello Viola (Oppido Castrocielo Latinense), Raffaele Lavieri (Loco Bikers), Vincenzo De Rosa (Team Bykers Viggiano) e Giuseppe Mastrototaro (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) in quest’ordine sotto il traguardo.

A ridosso degli juniores, partiti per prima nella batteria di 40 minuti, si sono classificati i migliori rappresentanti della fascia amatoriale 2: in evidenza tra gli over 45 Francesco Masullo (Movicoast Sport e Turismo – 1°master 4), più indietro Pasquale Marino (Heraclea Bike-Marino Bici – 1°master 5) e Bruno Riccio (AS Civitas – 1°master over).

Gara femminile open e master nel segno di Sabrina Manco (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino – 1°master donna) che si è lasciata dietro Alessandra Mastrototaro (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro – 1°donna open), Eleonora Cristina Valluzzi (Loco Bikers), Ilenia Matilde Fulgido (Asd 010 Bike – 1°donna juniores), Francesca Ferrante (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) e Cristina Scarasciullo (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro).

Bel confronto diretto nella gara open maschile tra Francesco Acquaviva ed Antonio Lavieri con il portacolori della Scuola di Ciclismo Tugliese Salentino che è riuscito a spuntarla per 9 secondi sull’atleta della Loco Bikers mentre Michele Salza (Team Co.Bo Pavoni) ha difeso con esiguo margine il terzo posto fino all’ultimo pur guardandosi da Leonardo Santeramo (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) in quarta posizione.

Subito dopo gli open, partiti per prima come da regolamento, sono giunti i migliori rappresentanti della fascia amatoriale 1 (19-44 anni) con Donato Dragone (GSC Baser Dilettantistico) in gran spolvero anche nella sua categoria master 3, mentre Pietro Cardinale (Pedale Arianese), Davide Catalano (Unione Ciclistica Foggia) e Antonio Russo (Mtb Casarano) sono stati rispettivamente leader delle categorie master 1, master 2 ed élite sport.

Alla presenza di Michele Lavieri (presidente della commissione nazionale FCI ciclocross), Carmine Acquasanta (presidente della Federciclismo Basilicata), Giuseppe Nardiello (vice presidente della Federciclismo Basilicata), Giuseppe Lombardi (presidente comitato provinciale FCI Matera), Fabio Nigro e Francesco De Rosa (componenti settore fuoristrada FCI Basilicata), Pietro Amelia (responsabile settore fuoristrada FCI Campania), Vincenzo Sileo e Sabino Piccolo (coordinatori e promotori del Trofeo dei Tre Mari), il successo del Trofeo Ciclocross Città di Viggiano è stato tutto merito della bravura del comitato organizzatore in loco del Team Bykers Viggiano, forte del lavoro sinergico e congiunto tra i comitati regionali di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria per la promozione del progetto Trofeo dei tre Mari nonché avvalorato dalle tantissime presenze in ambito giovanile ed agonistico.

Classifiche complete a cura di Francesco Guarini http://www.gscracingtime.it/classifiche.html?id=111967#/assoluta/1

Video della gara di Viggiano a cura di Giulio Carbone https://www.youtube.com/watch?v=4k4toxphe9E

www.federciclismobasilicata.it

Viggiano Cross 2015 Roberto Loconsolo

ago 132015
 

Ancora un keniano sul primo gradino del podio della Coppa Avis. La ventisettesima edizione della gara di corsa su strada organizzata dal Gruppo Sportivo Avis di Lagonegro, l’11 agosto 2015, ha visto vincere, su un circuito di circa 10 km, diverso rispetto a quello degli anni precedenti, l’atleta William Kibor, che ha realizzato un tempo di 34’36’’. Al secondo posto invece Sylvain Rukundo, ruandese che corre con la Toscana Atletica Futura, giunto al traguardo dopo soli due secondi rispetto al vincitore. Terzo l’italiano Said El Otmani, classe 1991, che ha realizzato un tempo di 34’39’’. I tre atleti sono stati in testa sin dall’inizio della gara, distanziandosi l’uomo dall’altro per pochi millesimi di secondo, ma a fare la differenza, nell’ultimo giro, è stata la volata di Kibor che è riuscito ad avere la meglio sui due avversari. Ottima gara anche per Marco Macchia, classe 1997, il più giovane della gara, che si è classificato al quarto posto.

Tra le donne, invece, il primo posto è andato all’atleta maghrebina Meriyem Lamachi, che ha realizzato un tempo di 39’13’’; seconda classificata Jerotich Faith Kimutai arrivata al traguardo dopo 40’10’’. Ultimo gradino del podio per l’italiana Palma De Leo, con un tempo di 41’10’’. Al quarto posto la giovane atleta lagonegrese Lucia Mitidieri, classe 1995, già medaglia d’argento sui 1500 metri ai campionati nazionali juniores. Ottima gara anche per Matteo Viggiano, atleta lagonegrese giunto al settimo posto con un tempo di 36’27’’, seguito dal celebre Giorgio Calcaterra, vincitore per dieci volte consecutive della “100 km del Passatore”.

Per la prima volta quest’anno, la gara è stata aperta anche agli amatori; hanno infatti partecipato alla competizione, partita dallo stadio G. Rossi di Lagonegro, una cinquantina di atleti di tutte le età e di diversa provenienza, per una gara che è stata avvincente ed appassionante, nonostante le precarie condizioni climatiche.

Il gruppo sportivo Avis Lagonegro dà appuntamento all’anno prossimo, per l’attesa gara che ormai da diversi anni regala emozioni agli atleti e al numeroso pubblico che accorre per assistere alla manifestazione. (Federica Olivo)

mar 092015
 

Ormai non si contano più le “anomalie” del centro oli di Viggiano. L’ultima, stando a notizie di stampa, sarebbe avvenuta sabato attorno alle 17. Nella foto che sta facendo il giro della rete si
nota chiaramente un’intensa colonna di fumo nero proveniente dall’area del centro_nessuna
conferma da parte dell’amministrazione di Viggiano, da Eni e dalla regione, nonostante vi sia
stato un incontro che ha visto la partecipazione di ARPAB.
Solo una settimana fa, l’assessore Berlinguer (detto Aldino), rispondendo ad una interrogazione
di Gianni Leggieri relativa alla fiammata dello scorso 18 Gennaio, esaltava quanto fatto dai
vertici regionali in materia di fiammate. L’avvocato (di Eni?) Berlinguer, ci teneva a
tranquilizzare ancora una volta i Lucani: dopo anni di estrazioni selvagge l’Eni finalmente ha
avviato un piano di ammodernamento dell’impianto di approvvigionamento energetico. Si tratta
di alcuni interventi fatti in collaborazione con Enel che, oltre ad aumentare i megawatt a
disposizione del Centro Oli, predisponevano l’impianto all’attivazione della quinta linea utile
raggiungere l’obiettivo dei 104mila barili al giorno (forse questo il vero scopo dello stop
temporaneo_del_centro?).
Come verrà giustificata questa “anomalia” dal nostro Aldino da Siena? Forse dirà che il tutto è dovuto alla ripresa attività dell’impianto? Magari chiamerà in causa le avverse condizioni metereologiche che hanno interessato parte del territorio lucano.
I fatti parlano chiaro: o questi interventi di implementazione energetica non sono mai avvenuti
oppure l’infrastruttura per il trasporto dell’energia lucana non _ all’altezza per la gestione del
carico di lavoro del centro oli. Lo stesso Vito Santarsiero ha evidenziato stizzito le carenze della
rete elettrica lucana, stigmatizzando i prolungati blackout dei giorni scorsi dovuti ad una
normalissima nevicata, disagi che hanno riportato migliaia di cittadini indietro nel tempo, senza
luce e riscaldamento, abbandonati e senza alcuna assistenza.
L’esperimento petrolifero lucano continua in barba a tutto e tutti ed sempre più evidente la volontà di voler fare della Basilicata un deserto, l’ambiente ideale per questo tipo di attività. Assessore Berlinguer, Presidente Pittella, dimostrateci il contrario: è giunta l’ora di affrontare
duramente questa continua mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di questa regione, già troppo vessati nel corso degli anni.
Presadiretta ha acceso un grande faro sulla Basilicata petrolifera, provocandovi non pochi mal di
pancia, ma il vero mal di pancia è quello dei cittadini lucani stufi di vedere offesa la loro dignità.
Tanto per riprendere le parole di Berlinguer, il M5S ha tenuto, tiene e terrà sempre la barra ferma in materia di estrazioni petrolifere, a differenza di tutti quei politici lucani che da oltre 40 anni non hanno fatto che alzare quella barra, facendo da zerbini a tutti coloro che questa terra l’hanno avvelenata.
C’è gente impaurita, non vogliamo che si verifichino episodi simili a quello avvenuto in provincia
di Teramo dove, nei giorni scorsi,è avvenuta l’esplosione di un gasdotto.
Vi riproponiamo la domanda a cui non avete risposto in consiglio: avrà qualche minimo di
concretezza quanto_minacciato con la diffida che avete inoltrato a ENI?
Si abbia il coraggio di prendere decisioni drastiche altrimenti le forme di protesta si faranno sempre più clamorose ed eclatanti.

GIANNI PERRINO
GIANNILEGGIERI
GRUPPO CONSILIARE M5S BASILICATA

fumata_viggiano_foto_Gresia
Foto: Gresia

feb 162015
 

“Una giornata importante, per il Consiglio Provinciale di Potenza”, ha dichiarato il Presidente Nicola Valluzzi, che ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Ente ed “adottato una serie di provvedimenti e di azioni volte a scongiurare il sempre più concreto rischio di dissesto finanziario della Provincia indotto dallo Stato tramite i tagli degli anni scorsi e dal prelievo forzoso sulle proprie entrate previsto dalla Legge di Stabilità che determinerebbe una ulteriore riduzione di 16 Meuro.”.
Ora, lo Statuto approvato dal Consiglio, passa all’esame dell’Assemblea dei Sindaci che lo adotterà “con i voti che rappresentano almeno un terzo dei Comuni compresi nella Provincia e la maggioranza della popolazione residente”.
Lo Statuto, diviso in 8 Titoli e composto da 54 articoli è stato sottoposto al voto dell’assemblea consiliare dopo varie riunioni della speciale Commissione che ne ha redatto il testo e riconosce alla Provincia il ruolo e delle funzioni di Ente di area vasta sovracomunale.
Il testo statutario contiene forti richiami alla promozione della cultura, della identità locale e delle iniziative tese a favorire i gruppi sociali svantaggiati, a garantire la parità dei sessi, a contrastare il fenomeno dello spopolamento “assumendo come obiettivo qualificante della propria azione – si legge all’articolo 3 – l’esposizione dei territori della provincia a livelli uniformi di equilibrio economico e sociale, operando in loro favore con un criterio a discriminante positiva”.
Affermate le funzioni esclusive del Presidente e del Consiglio Provinciale, con l’articolo 25 invece si istituisce l’Assemblea dei Sindaci che “esplica i suoi pareri propositivi mediante l’iniziativa sulle proposte di deliberazione di cui allo Statuto, nonché con la possibilità di inviare al Presidente della Provincia ed al Consiglio proprie proposte o risoluzioni”.
Un’assemblea dei Sindaci che di fatto sancisce l’essenza del nuovo Ente caratterizzato da una prerogativa di coordinamento e di collaborazione con i Comuni. A loro sarà rivolta l’azione di condivisione attraverso una serie di incontri territoriali unitamente ad un confronto che si definirà nelle prossime settimane.
Successivamente, il Consiglio ha proceduto alla ridefinizione del modello di gestione transitoria delle funzioni non fondamentali della Provincia, con l’adozione, sempre all’unanimità, di una delibera con la quale in sostanza si prende atto della impossibilità di garantire per dette competenze le attività ordinarie senza una sicura copertura finanziaria di Stato e Regioni.
E’ seguita poi, l’approvazione del Regolamento per la pubblicità e la trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari delle cariche pubbliche elettive e del Governo della Provincia di Potenza.
Nel prosieguo dei lavori il Consiglio Provinciale ha poi approvato la proposta di modifica statutaria dell’Apofil le cui funzioni cesseranno ufficialmente il 31 dicembre 2015 con la messa in liquidazione dell’agenzia in virtù del venir meno della competenza in materia di formazione.
A tal proposito, il Consiglio di Amministrazione potrà essere sostituito con la figura dell’amministratore unico a cui attribuire eventualmente anche le funzioni di liquidatore dell’Agenzia. Un’azione che segue la decisione assunta già tempo addietro dalla Provincia che aveva ridotto il Consiglio a 3 componenti.
Approvato inoltre il regolamento per la disciplina delle sponsorizzazioni delle attività in favore della Provincia in grado di prevedere un sostegno economico, da parte di imprese, associazioni e Fondazioni, alle azioni messe in campo dall’Ente.
Definito l’inserimento nel piano dei beni immobili di proprietà provinciale suscettibili di alienazione e o valorizzazione del Palazzo del Governo di Piazza Mario Pagano, attuale sede della Provincia occupato in gran parte dagli uffici prefettizi e della Caserma dei Carabinieri di Lagonegro .
Approvata infine la deprovincializzazione della SP 11 bis diramazione per Viggiano.
Al dibattito sui diversi argomenti, hanno partecipato i consiglieri Cicala, Vita, Summa, Macchia, Mastromartino e Ramunno ed il vice Presidente Calabrese.

Provincia-di-Potenza

gen 292015
 

Sabato 31 gennaio alle ore 18.00, presso la Cappella dei Celestini di Palazzo Loffredo a Potenza, è in programma la cerimonia di premiazione della 3ª rassegna di arti visive “IncontrArte”, la mostra-concorso promossa dell’associazione culturale “In Arte Exhibit” con il patrocinio del Comune di Potenza e il sostegno di Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e Laurino. Alla serata interverranno Angelo Telesca, presidente dell’associazione “In Arte Exhibit” e direttore editoriale della rivista “In Arte”, Cristiana Elena Iannelli, storico dell’arte e curatrice della mostra, e Michele Albanese, direttore generale della Bcc Monte Pruno, oltre ad autorità e personalità del mondo culturale. Previsti intermezzi musicali a cura della Scuola di Arpa popolare di Viggiano e letture di poesie.
La rassegna “IncontrArte” è stata l’occasione per creare una contaminazione tra le differenti forme artistiche che rappresentano l’arte contemporanea (pittura, scultura, illustrazione, fotografia, arte grafica, arte digitale), ma anche per dare una maggiore visibilità alla città di Potenza attraverso la cultura e offrire un momento di interazione tra la città e la rete artistica contemporanea, sia locale che nazionale. Le quarantasei opere in concorso, in mostra dallo scorso 5 gennaio con apertura quotidiana al pubblico, provengono, infatti, da numerose regioni d’Italia: Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
I nomi degli artisti partecipanti, che si contenderanno il primo premio in palio del valore di 400 euro, sono i seguenti: Paolo Antonini, Luisa Armenio, Fedele Barletta, Carlo Battista, Rita Bucci, Rocco Casaletto, Francesco Cassanelli, Bianca Cassano, Cesare Cassone, Niceta Cosi, Pompea Di Stefano, Benedetto Ferraro, Elisa Garziano, Serena Gervasio, Fiorentina Giannotta, Daniela Grifoni, Salvatore Lavieri, Antonio Lazzari, Martina Lombardo, Lumetta, Graziano Mancuso, Domenico Manfredi, Pasquale Mastrogiacomo, Maxtin, Leonardo Micca, Antonio Morese, Antonietta Montemurro, Pino Nardelli, Pasquale Palese, Giuseppe Pallitto, Angela Pergola, Antonio Petrone, Giustina Piglia, Simona Ragnolini, Grazia Salierno, Maria Santarsiero, Olimpia Siciliano, Alessandra Spagnolo, Vincenzo Stanislao, Alfonso Trapanese, Anna Urbani De Gheltof, Francesco Valitutto, Maria Vella, Anna Maria Verrastro, Rocco Verrastro, Raffaele Visconte.
La cerimonia prevede la premiazione dei primi tre classificati, ma anche l’assegnazione di menzioni speciali e la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i concorrenti. Tutti i giudizi saranno espressi dal comitato artistico e organizzativo, costituito dai componenti della redazione di “In Arte” e da esperti storici dell’arte.

Ufficio stampa “In Arte Multiversi”

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gen 232015
 

Ecco quanto ha dichiarato il sindaco di Pisticci in merito alla trasmisssione “Alle falde del Kilimamgiaro”. “Il Presidente della Giunta regionale, in maniera inusuale, scrive alla trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro” chiamandomi personalmente in causa in modo, a dir poco altrettanto inusuale, per esternare una serie di doglianze in quanto, a suo dire, la trasmissione avrebbe dato un’immagine distorta della realtà lucana anche “… sulla scorta di valutazioni espresse da un sindaco notoriamente attestato su posizioni politiche diverse da quelle del governo lucano … “ (Sic!).
Presidente, non sono ostile al governo della regione e tanto meno a Lei e sono la stessa persona che ha ripetutamente incontrata in occasione delle elezioni primarie del centro sinistra lucano che l’hanno designata candidato alla presidenza della regione. Sa bene che io insieme alla mia amministrazione, sono stato un suo sostenitore, sostegno confermato in occasione della competizione elettorale, come dimostrano articoli di stampa dell’epoca e che ha sicuramente contribuito alla Sua elezione a Presidente della Regione Basilicata che, se permette, è anche la mia regione.
Appare inusuale anche l’attacco alla giornalista della citata trasmissione che non ha fatto altro che ribadire concetti già noti: che si continua ad inquinare un’area classificata come SIN per la cui bonifica sono stati stanziati circa 20 milioni di euro; che mai sono stati effettuati dei controlli radiometrici, almeno fino a quando noi ne abbiamo fatto specifica richiesta, eppure all’ARPAB era stato comunicato dalla Prefettura di Potenza l’utilizzo di alcune sostanze radioattive nei processi estrattivi come dimostra la nota della Prefettura di Potenza del giorno 11 febbraio 2014; che la Basilicata, pur essendo un territorio ricchissimo di bellezze e risorse è al penultimo posto per reddito procapite (come certifica l’ISTAT).
Questo ho cercato di dire anche se molte delle dichiarazioni sono state tagliate.
Presidente noi siamo convinti che la Basilicata abbia grandi potenzialità e le nostre sono proposte e suggerimenti tesi a migliorare le condizioni del popolo lucano. Personalmente mi sento offeso, come lucano, non da chi solleva o sottolinea delle criticità note e pone dei quesiti, ma da chi in una trasmissione televisiva vuol far passare l’idea fittizia di una Basilicata paragonabile alla Svizzera riducendo i problemi delle aziende agricole che intersecano con la filiera delle estrazioni a “problemucci di un imprenditore” o l’incidenza delle malattie tumorali a dissertazioni su date e numeri scambiando lucciole per lanterne. Questo, ha fatto tale Velardi, mandato da chissà chi e in assenza di qualsiasi forma di contraddittorio. Ecco presidente, in quella occasione mi sono sentito offeso perché i lucani sono stati trattati come un popolo colonizzato che deve essere riconoscente ai benefattori che danno la possibilità di costruire un bel campo sportivo o una piscina, le compagnie petrolifere insomma quasi un esercito di filantropi: ma dove? Quanti sono i comuni che hanno diritto a un ristoro? E perché mai l’antimafia avanza ipotesi di traffico illecito dei reflui del COVA di Viggiano? Perché molti nostri giovani vanno altrove alla ricerca di lavoro? Sono ostile a questa concezione? Si! Con tutta la mia forza.
La giornalista Stefania Battistini, alla quale esprimo la mia solidarietà, nello stesso servizio ha messo in risalto le tante bellezze della Basilicata ed ha evidenziato cose che, per altro, da tempo dicono molti lucani e non solo: Matera diventa Capitale Europea della cultura grazie alla bellezza dei Sassi, un tempo vergogna nazionale e adesso patrimonio dell’UNESCO; ritengo che la giornalista abbia voluto sottolineare la capacità di noi lucani di trasformare in positività quello che un tempo erano solo negatività. Dire poi, nello stesso servizio, che Matera non è servita dalla ferrovia e che la condizione viaria non eccelle, non è eresia. Dove lo scandalo, quindi, nel denunciare la cosa? O, invece, nell’inerzia di chi pur investendo ingenti somme di denaro pubblico non porta a termine le opere avviate?
Presidente io come tutti i lucani sono orgoglioso delle meraviglie della nostra regione e della designazione di Matera capitale europea nel 2019, ma farei notevole fatica a dire che i tanti turisti che verranno troveranno l’Eldorado. Quei turisti che arriveranno, probabilmente all’aeroporto di Pontecagnano (Campania) e non a quello di Pisticci (Basilicata), giungeranno nella città dei Sassi attraversando la Basentana, arteria realizzata dal Governo Colombo circa 40 anni fa, la cui manutenzione è state sempre deficitaria tant’è che il viadotto presso Tricarico crollato, solo adesso viene ripristinato. Matera 2019 non può essere il tappeto sotto cui nascondere la polvere anche perché non vedere i problemi significa non volerli risolvere ed è per questa ragione che ringrazio tutti i giornalisti che evidenziano le criticità in quanto la consapevolezza della sua esistenza aiuta a trovare la giusta soluzione.
Se quanto detto è motivo di risentimento, se ne faccia una ragione, perché le questioni legate all’ambiente le ho poste prima della Sua Presidenza e sempre le porrò. Qualora ve ne fosse bisogno aggiungo non sarò mai accondiscendete nei confronti di chi, forte di un potere politico o economico, non sia rispettoso del territorio. Detto questo mi piace ricordare che la mia disponibilità e collaborazione per il raggiungimento di obiettivi utili allo sviluppo del mio territorio non verrà mai meno.
Per tornare alle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere, ho sempre sostenuto l’idea di limitare al massimo il loro impatto negativo attraverso le migliori tecnologie disponibili e di mettere a disposizione di tutti i comuni lucani le royalties e non solo. Soltanto così andremmo ad abbattere la bolletta energetica per le famiglie e le imprese e favorire gli insediamenti produttivi. Nel frattempo sarebbe utile anche un prezzo dei carburanti alla pompa se non inferiore al resto della nazione almeno pari creando delle zone franche; si potrebbe limitare la tassa sulla casa, investire sul turismo puntando sui nostri tesori che rimarranno anche dopo l’esaurimento dei giacimenti di carburanti fossili e valorizzare i nostri meravigliosi centri storici attraverso opere di consolidamento e recupero.
Anche questo merita il suo impegno e quando ci chiamerà saremo al suo fianco in maniera convinta. Ma mai saremo meno che rigorosi nel tutelate l’ambiente, la salute e il lavoro contro ogni forma di malcelata occupazione e sfruttamento del territorio”.

pisticci3

set 062014
 

Prosegue l’attività di servizio della Guardia di Finanza a salvaguardia della legalità economica nel settore del “mercato dei beni e servizi”, finalizzata alla tutela dei consumatori, nell’intero territorio provinciale.
L’ultimo intervento è stato operato dai militari della Tenenza di Viggiano che
hanno effettuato un accesso presso due esercizi di vendita al dettaglio siti in
località San Brancato, frazione del Comune di Sant’Arcangelo, gestiti da due
cittadine originarie della Repubblica Popolare Cinese.
Il controllo della merce esposta ha evidenziato la presenza di varie tipologie di
prodotti importati dalla Repubblica Popolare Cinese, tra cui articoli di
bigiotteria, prodotti elettrici e di cancelleria sprovvisti dei requisiti di legge.
Complessivamente, sono stati sequestrati oltre 50.000 prodotti mancanti delle
etichettature obbligatorie per l’indicazione della composizione qualitativa e dei
dati inerenti il confezionamento, informazioni che mettono in condizione il
consumatore di effettuare acquisti in condizioni di sicurezza.
E’ stata, altresì, rilevata l’omessa indicazione delle informazioni in lingua
italiana, riguardante la composizione merceologica, i dati dell’importatore e del
fabbricante, nonché le avvertenze inerenti le prescrizioni d’impiego, previste
dal cd. “Codice del Consumo”, in vigore dal 2006.
I prodotti elettrici non riportavano alcuna indicazione sulle verifiche eseguite e i
prodotti di bigiotteria erano privi dei cartellini che avrebbero dovuto riportare le
informazioni in ordine alla provenienza, ai materiali utilizzati per la produzione
e le relative istruzioni d’uso.
Assoluta importanza riveste la riscontrata assenza di informazioni sulla
composizione della lega metallica impiegata per gli anelli, le collane, gli
orecchini ed i piercing, avuto riguardo ai potenziali danni conseguenti al
contatto con la pelle.
Le violazioni constatate dalle Fiamme Gialle sono state segnalate alla Camera
di commercio di Potenza per l’irrogazione delle sanzioni in capo alle titolari
degli esercizi commerciali e la successiva confisca e distruzione della merce
sequestrata.

sant'arcangelo

ago 222014
 

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista, a seguito di alcune risposte fornite alla nostra Organizzazione dall’Assessore regionale all’ambiente, Aldo Berlinguer, ed alla luce della recente approvazione della deliberazione della giunta regionale n.960 del 30 luglio 2014, pubblicata sul BUR Basilicata n.31 del 16/8/2014, chiede di sopendere l’iter di autorizzazione per le attività di reinezione nel pozzo Costa Molina 2 che l’assessore intenderebbe rilasciare nell’ambito di un aggiornamento dell’AIA del COVA di Viggiano.

Su questioni così importanti e delicate, legate alla contaminazione conclamata lungo la condotta di reinezione e nell’area del pozzo Costa Molina2, che ENI nega di aver provocato, per la Ola non è possibile assecondare le richieste e la fretta della compagnia petrolifera, approvando un Piano di Caratterizzazione in presenza di un Piano di Monitoraggio predisposto da ENI dichiarato ufficialmente da Arpab e dall’Ufficio regionale Ciclo dell’Acqua carente e lacunoso, così come evidenziato negli stessi rapporti allegati alla deliberazione.

Se si dovesse, alla luce di tali lacune, autorizzare ENI, crediamo si conclami anche una grave responsabilità imputabile ai decisori politici ed istituzionali, oltre che agli organi pubblici deputati ai controlli ed alle verifiche ambientali.

Riteniamo che l’assessore sia stato mal consigliato da alcuni uffici regionali, mentre altri, come l’ufficio regionale Ciclo dell’Acqua, ad esempio, hanno invece evidenziato, con un parere contrario in sede di Conferenza dei Servizi, la necessità di procedere con un iter di autorizzazione diverso e più attento, basato su verifiche per un Piano di Monitoraggio meticoloso, terzo ed autonomo, capace cioè di salvaguardare le ragioni pubbliche dell’ambiente e la salute collettiva e non gli interessi della società privata. Riteniamo che proprio questo vada fatto.

La Ola chiede all’Assessore di fare una più attenta lettura dei dati prodotti dall’Arpab, ed in particolare di quelli contenuti nei verbali e nei report tabellari che evidenziano le concentrazioni di ferro e di idrocarburi totali nelle acque. Per una CSC (Concentrazione Soglia di Contaminazione) del ferro di 200 microgrammi/litro, nelle acque prelevate nei piezometri Pz5 e Pz7 nel 2011 e nel 2012 sono stati trovati invece superamenti, corrispondenti rispettivamente a 444 microgrammi/litro e a 287 microgrammi/litro. Sono stati anche trovati superamenti dei valori degli idrocarburi totali nelle acque prelevate nel piezometro Pz5 (350 microgrammi/litro nel 2010 e 400 microgrammi /litro nel 2011).

Valori questi, almeno per il ferro, che si discostano molto sia dai valori medi (pari a 22,48 microgrammi/ litro) rilevati nelle acque delle principali sorgenti della Val d’Agri, nell’ambito del progetto europeo Agrifluid coordinato dalla Prof.ssa Albina Colella dell’UNIBAS, sia nell’ambito di campagne di studio della stessa ancora in progress nell’area del pozzo Costa Molina 2 e in altre aree, che invece presentano valori massimi di ferro nelle acque sotterranee pari a 12,1 microgrammi/litro. Valori per il ferro questi ultimi incompatibili con quelli riscontrati nelle analisi di acque prelevate nei piezometri lungo la condotta ENI e nell’area del pozzo Costa Molina 2, ma invece molto compatibili con quelli trovati dalla stessa Prof.ssa Colella nelle due venute d’acqua di Contrada La Rossa, a 2,3 km dal pozzo di reiniezione Costa Molina 2.

La Ola chiede pertanto all’assessore Berlinguer di voler informare compiutamente sullo stato della contaminazione in atto alla data odierna (anni 2013 e primi otto mesi del 2014) lungo la condotta, nell’area di influenza del pozzo di reinezione Costa Molina 2, in località La Rossa in territorio di Montemurro, pubblicando sul sito della Regione le cartografie relative alla dislocazione dei piezometri e dei dati rilevati. Inoltre chiede all’assessore di attivare una procedura VIA autonoma per le attività di reinezione presso il pozzo CM2 (del resto già attuata in passato)

Appare evidente delle due, l’una: o la Regione si fida ed autorizza “a scatola chiusa” le attività ENI, così come sta procedendo, oppure decide di seguire una strada diversa, ovvero accertare l’origine e lo stato effettivo della contaminazione acclarata (quantità e qualità della contaminazione) nella quale Arpab include anche la presenza degli idrocarburi, prova inequivocabile dell’origine dell’inquinamento riconducibile alle attività petrolifere, attuando una vera campagna di monitoraggio, autonoma e non di parte, che recepisca le indicazioni di organismi scientifici, terzi e di Arpab nell’ambito di una procedura VIA autonoma.

In tale campagna è necessario procedere a misurare e rendere note tutte le voci relative alle prescrizioni alle quali Eni non ha fornito risposte e dati, ovvero: la misurazione di IPA, BTEXs e metalli, la mancata realizzazione di nuovi piezometri, carenze negli studi geologici/idrogeologici a monte ed a valle della condotta di reinezione, mancate misurazioni per gli idrocarburi leggeri e pesanti e pericolosità di alcuni traccianti di cui Arpab chiedeva la sostituzione, il piano di indagini proposto da ENI per la caratterizzazione che, secondo Arpab “non contiene elementi sufficienti per l’effettuazione di una adeguata caratterizzazione dell’area interessata all’attraversamento della condotta, analisi di altre aree sottese alla condotta” atte ad accertare se la contaminazione è più estesa, le metodiche ed i tempi per l’esecuzione di tali operazioni.

Per tali carenze Arpab (punto 1 della DGR 960/2014) ha ritenuto “ non esprimersi sulle integrazioni al piano di monitoraggio…perché non contiene elementi sufficienti per l’effettuazione di un’adeguata caratterizzazione dell’area attraversata dalla condotta”.

Alla luce di ciò l’Assessore valuti la necessità di avvalersi anche di organismi pubblici esterni (ISPRA, Unibas, etc) del resto pure convenzionati con l’Osservatorio Ambientale Val d’Agri, prima che lo stesso venga dichiarato chiuso e che la Fondazione privata annunciata assuma la direzione tecnico-scientifica e quella operativa, dopo aver investito ingenti risorse pubbliche.

La Ola resta in attesa delle risposte e delle decisioni dell’Assessore regionale all’ambiente, Aldo Berliguer.

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