Flash Feed Scroll Reader
dic 042015
 

Stai ancora pensando dove trascorrere il Ponte dell’ Immacolata?

Come di consueto la Teerum Valgemon Aesai è all’opera per accogliere quanti vorranno dedicare il lungo ponte festivo che va dal 5 dicembre all’ 8 dicembre. Il Planetario Osservatorio Astronomico di Anzi presenta: “Il Cielo d’Inverno”:
Sabato 5 dicembre ore 21:30 “Sirio la Regina d’Inverno”;
Domenica 6 dicembre ore 10:30 – 12:30 “Anzi, viaggio nell’Universo”; ore 18:00 ” Stelle in famiglia”;
Lunedì 7 dicembre ore 21:30 ” Orione il grande cacciatore”;
Martedì 8 dicembre ore 10:30 – 12:30 ” Anzi, viaggio nell’Universo”; – ore 18:00 “Stelle in famiglia”.
N.B. Se è nuvoloso l’osservazione sarà sostituita dallo spettacolo viaggio nell’universo.
Prenotazione obbligatoria.

Possibilità di pernotto presso le strutture convenzionate.

Info e prenotazione al seguente numero 09711650633 o invia una mail di prenotazione a: planetarioanzi@gmail.com

L’Associazione Teerum Valgemon Aesai ricorda che per seguire in tempo reale gli eventi al Planetario è possibile visitare il blog: http:// teerumvalgemonaesai.blogspot.it ; oppure seguire le pagine social dedicate.

immacolata_15

nov 122015
 

Lauria aderisce all’evento “Mater@Mythos: l’arte di vivere una vita che vale”.
Dalla città del Beato Lentini partirà infatti, l’11 novembre, la prima tappa del “Cammino per una vita che vale” che arriverà il 15 novembre a Matera. L’iniziativa, promossa dall’associazione “La Compagnia del Leone”, rientra nell’ambito del Programma regionale di Turismo Emozionale (coordinato dall’architetto Tomangelo Cappelli dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata) dal titolo “Viaggio al cuore della vita”, che mira a fare della nostra Terra un luogo ideale dove trovare i valori della vita, indispensabili per “Vivere una vita che vale”.
E’ stata scelta la città di Lauria in quanto capofila dell’Unione dei Comuni del Lagonegrese e proprio per questo alla manifestazione di apertura saranno invitati i sindaci della zona. Oltre alla partecipazione istituzionale, sarà presente una rappresentanza delle scuole locali e del mondo associativo.

Questo il programma dell’evento:

Mercoledì 11 novembre
Partenza alle ore 8:00 da Lauria, Piazza San Giacomo e arrivo a CastelSaraceno
Giovedì 12 novembre
San Chirico Raparo-Aliano
Venerdì 13 novembre
Aliano-Craco Vecchia
Sabato 14 novembre
Craco Peschiera-Miglionico (Riserva di San Giuliano)
Domenica 15 novembre
San Giuliano-Matera (arrivo previsto alle 12:30)

Domenica 15 novembre, un autobus porterà amici e sostenitori da Lauria a San Giuliano, per chi vorrà percorrere l’ultima tappa a piedi fino a Matera. Nella Capitale della Cultura 2019 i camminatori saranno accolti dal sindaco De Ruggieri. Subito dopo visita ai Sassi e alle Chiese Rupestri di Matera.

Questo itinerario intende rilanciare concretamente un modello di programmazione turistica che, attraverso un viaggio emozionale ed eco-sostenibile, possa mettere in sinergia Matera Capitale con tutti i borghi lucani.

camminatori
I camminatori di Lauria fotograti da Pasquale Crecca

ott 272015
 

La conferenza si è svolta a Grottole, sabato 8 agosto 2015, alle 19:30 nel chiostro della suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore che ha stentato a contenere la gente accorsa. Oltre 250 persone hanno gremito il cinquecentesco spazio all’aperto che un tempo era Convento Domenicano. Sold out! Posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi. Presenza di pubblico eterogenea, dai bambini di scuola primaria, adolescenti come Maria Vezzuso (le tarantelle del suo organetto sono destinate a diffondersi nell’intero Mezzogiorno) e Samuele De Giacomo (la sua fisarmonica da ben sette anni si esibisce in diversi paesi lucani), adulti di cui alcuni emigrati al nord ma di ritorno per le vacanze nella terra di origine, e anziani.
Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto di ricerca storica che ha visto la luce dopo diversi anni di meticoloso e attento lavoro. Un libro scritto da Paolo Frescura e impreziosito ulteriormente con illustrazioni del compianto Luigi Guerricchio e degli artisti Nisio Lopergolo e Franco Artese.
Il sindaco di Grottole e presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione a inserire questo evento nel cartello dell’estate grottolese dicendosi onorato del contributo storico che l’autore ha lasciato alla comunità per conoscere le proprie origini e servire da stimolo nel recupero delle attività artigianali smarritosi nel tempo. Ha inoltre inscritto questa ricerca in una traccia che la Regione Basilicata ha recentemente tracciato con la ferma volontà di recuperare quanto di buono vi era nell’artigianato ormai estintosi.
Particolarmente incoraggiante è stato il saluto di Francesco Carbone, “sindaco dei ragazzi” che ha voluto dare il benvenuto all’autore e al saggio.
L’intervento centrale di presentazione del libro è stato realizzato dal già Dirigente Scolastico Giacomo Amati che con chiarezza ha analizzato il saggio, fresco di stampa, pubblicato dalla materana Edizioni Magister atto a testimoniare i mestieri esistenti nel tessuto sociale di Grottole ma paritetici a tutto la provincia. In primis si mette in risalto il ruolo svolto dall’artigianato che ha rappresentato il simbolo della rinascita, non solo economica, ma anche sociale e culturale. Infatti l’artigianato era l’alternativa al faticolso lavoro bracciantile che si svolgeva nei campi; alternativa anche al lavoro della pastorizia che portava alla rinuncia della vita sociale nella comunità in cui si viveva; alternativa, per molti, all’emigrazione all’estero delineandosi sempre di più il pilastro del lavoro. Il secondo pregio del libro è assegnare all’artigiano una triplice dimensione: uomo “faber”, persona “sapiens” e di soggetto “creativo”. Ovvero, di colui che vuole essere protagonista della sua vita e artefice del suo destino. Ne esce che l’artigiano ha manualità e pensiero, ha scienza e arte, è un lavoratore formidabile, completo. Il terzo elemento distintive dell’opera va ricercato nella concezione di vita, nella visione dell’esistenza che indica al lettore: una delle ragioni d’essere della vita risiede nel lavoro, nella capacità di migliorarsi, nell’abilità di scoprire cose nuove, nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, nel credere in se stesso e nel sapersi relazionare all’altro. I 64 mestieri sono descritti con un piacevole ritmo incalzante che stimola nel lettore la capacità d’attenzione e gli suscita un forte coinvolgimento emotivo. Leggere questo libro è un po’ come vedere delle belle foto: ti emozioni perché, per certi aspetti, è come rivedere una parte della nostra vita. Trattasi di un inno al lavoro: celebra la meraviglia del lavoro creativo. Giacomo Amati ha concluso il proprio intervento rendendo omaggio a Paolo Frescura per aver reso immortali questi 64 mestieri con un libro bello, prezioso e coinvolgente: tra i libri più belli che siano stati scritti in cui il lettore trova anche qualcosa di sé.
Nisio Lopergolo, noto scultore formatosi nella culla italiana delle arti “Accademia delle belle arti di Firenze”, nonchè stimato docente di arte nelle scuole materane e titolare di un laboratorio di ceramiche sito nel Sasso Barisano visitato da migliaia di turisti culturali di tutto il mondo, si è detto onorato di aver illustrato graficamente con un acquerello e diverse matite, il libro oggetto di presentazione. Il tentativo è stato quello di utilizzare anche le immagini per far rivivere e far conoscere alle nuove generazioni mestieri che sono ormai lontani, in un mondo completamente tecnologico. L’autore è riuscito a raccontare con linguaggio poetico, con brillanti prose che fanno vivere al lettore emozioni attraverso un affascinante viaggio nel tempo. Nel mondo sono milioni i lavoratori cancellati dal processo produttivo a causa dell’innovazione tecnologica, questo libro ci permette di non dimenticare e di riappropriarci della nostra identità. Il lavoro tradizionale era come una preghiera, un atto religioso; il lavoro più duro, più ripugnante comportava sempre “entusiasmo”. Oggi siamo privati di quel ruolo sacro, il lavoratore è ridotto a svolgere un ruolo meccanico in un mondo laicizzato, che deve bastare a se stesso. Ha concluso ricordando una frase di Lev Tolstoj “Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo”.
Il poeta Giacinto Ruzzi ha esortato i convenuti a leggere qualsiasi scritto dello scrittore Paolo Frescura perché sono linfa e refrigerio per una crescita culturale.
Le conclusioni affidate all’autore Paolo Frescura hanno voluto essere un ringraziamento per la testimonianza d’affetto alla numerosissima platea convenuta. Ringraziamenti all’indirizzo dei due artisti, Francesco Artese e Nisio Lopergolo, i cui lavori sono stati esposti sulla parete sinistra del chiostro per consentire al pubblico di apprezzarli direttamente. Riconoscimenti anche all’ins. Mario Ruzzi che ha affidato alla penna di Frescura i suoi personali ricordi legati all’esperienza d’insegnamento nella scuola di campagna, in contrada Matina soprana e al dott. Antonio Guerricchio per aver consentito di inserire in questa pubblicazione le opere di suo zio, il maestro Ginetto Guerricchio, e la foto dello speziale, suo bisavolo. Il libro è nato grazie al contributo di pensiero di Giacinto Ruzzi e di tanti concittadini avanti negli anni che sono stati la fonte su alcuni mestieri e hanno dissolto alcuni dubbi su quelli che l’autore aveva visto con i suoi, ma offuscati dal tempo.
Queste le parole Paolo Frescura:
<>.

paolo

ott 232015
 

Si terrà sabato 24 ottobre 2015 alle ore 16.30, nella sala conferenze del Centro giovanile “Padre Minozzi” di Policoro, l’evento “La Voce dei Convertiti”, momento di riflessione sul valore della fede cattolica attraverso la testimonianza di chi, grazie ad esperienze spirituali “forti”, ha potuto ritrovare nuova speranza e fiducia nella vita.
L’iniziativa, organizzata dal responsabile del Centro, don Michele Celiberti, vedrà la partecipazione di tre testimoni, accomunati da un percorso di fede che ha trovato il suo culmine nei pellegrinaggi a Medjugorje, la cittadina bosniaca dove, da oltre trent’anni, la Madonna apparirebbe a sei veggenti.
Cristian Filice, originario della provincia di Cosenza, racconterà della sua guarigione miracolosa dalla terribile Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), che per quattro anni lo ha inchiodato su una sedia a rotelle, avvenuta proprio durante una visita a Medjugorje.
Fabio Palazzo parlerà della sua devozione alla Madonna che lo ha salvato da una profonda depressione e da un tentativo di suicidio, cambiando completamente la sua vita.
Un percorso simile a quello del terzo testimone, il cosentino Luca Simerano, il quale, dopo una vita di eccessi e vizi che lo porta addirittura in carcere, ritrova se stesso grazie ad un viaggio “speciale”, così come lui stesso ha raccontato nel libro “A un passo dal baratro”, scritto dal giornalista Paolo Brosio.

immagine

set 182015
 

E’ stato pubblicato sul sito dell’Alsia all’indirizzo http://bit.ly/avviso_pistacchio l’avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte degli imprenditori agricoli lucani interessati a partecipare al viaggio-studio organizzato dal 5 al 9 ottobre dall’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, presso il centro di Ricerca sul pistacchio “Il Chaparrillo”, in Spagna, nella regione Castilla la Mancha.

L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Azione 2 “Campi e prove dimostrative e azioni pilota” del progetto #Ditria realizzato dall’Alsia e finanziato dalla Regione Basilicata con riferimento alla Misura 111, azione B, del PSR 2007-13. Il viaggio-studio punta a favorire il confronto tra le imprese agricole lucane impegnate nella coltivazione del pistacchio e la realtà produttiva spagnola, attualmente leader in Europa nella produzione e nella ricerca di questo interessante prodotto.

Il pistacchio è stata introdotto alcuni anni fa nella collina materana, che si è dimostrata particolarmente vocata alla coltura, ed ora attrae l’interesse di molti imprenditori anche in altri comprensori lucani. Finora sono stati censiti circa 50 ettari di pistacchio, di cui 30 già in produzione, e si prevedono ulteriori incrementi delle superfici. Difficoltà tecniche legate alle fasi di scelta varietale, coltivazione, raccolta e prima lavorazione del prodotto accomunano la Basilicata ad altre regioni dove la pistacchicoltura è già consolidata, come la Spagna appunto, tanto da rendere particolarmente utile un confronto con queste realtà produttive che già stanno sperimentando importanti innovazioni nel comparto.

Tra gli imprenditori agricoli lucani che entro il 22 settembre, alle ore 13, manifesteranno il proprio interesse a partecipare al progetto, ne saranno selezionati 14 sulla base di specifici criteri già previsti nell’avviso.

Lolio-di-pistacchio-il-dissetante-della-pelle-secca

set 052015
 

Dopo il rientro presso il Museo Provinciale della mostra “Forme di Briganti”, la Pro Loco di Rionero, il Comune di Rionero, il Gal Vulture Alto Bradano, la Provincia di Potenza e il Museo del Brigantaggio sono pronti ad accogliere una nuova mostra all’interno dei locali dell’Ex Carcere Borbonico. Da questo fine settimana e per quattro settimane, sarà possibile visitare la mostra del grande fotografo Franco Pinna intitolata “Con gli occhi della memoria”. La mostra costituisce uno dei più pregnanti documentari di antropologia visiva, sapientemente filtrato dall’occhio di Pinna , il quale ha dinamicamente fissato attraverso il suo obiettivo gesti, volti, atteggiamenti rituali destinati alla memoria. Il percorso espositivo, comprendente soltanto una parte della produzione dell’Artista realizzata durante le spedizioni in Lucania di Ernesto De Martino, si articola in accordo alle tematiche documentate e oggetto di studio dell’antropologo: la lamentazione funebre, la devozione religiosa popolare, l’uccisione del grano mostrando al visitatore uno scenario arcaico di riti di passaggio, di espiazione e rimorso, di rappresentazioni simboliche di rivalsa sociale e di aspirazione ad una condizione di vita più dignitosa che renda il divino più vicino e tangibile, ma anche di una rassegnata accettazione di un destino di povertà. Un viaggio, dunque, in una Basilicata arcaica e genuina che il maestro Franco Pinna ha saputo sapientemente immortalare. La mostra è stata allestita nel Museo del Brigantaggio di Largo Mazzini a Rionero ed è visitabile, insieme alla mostra “Volti di Briganti” di Antonello Di Lucchio, tutti i venerdì dalle 18 alle 20 e Sabato e Domenica dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20.

1351_img

ago 222015
 

In tanti conoscono la storia di Biagio Accardi e dell’asinello Cometa. Artista e naturalista, Biagio ha fatto del viaggio lento la propria filosofia di vita. In occasione della bella stagione, è una guida speciale per gruppi di camminatori che visitano le aree del Parco del Pollino.
(L’intervista è stata registrata il 21 agosto 2015 a Castelluccio Superiore nei pressi delle misule)

ago 192015
 

Tutto pronto per la diciassettesima edizione del Vulcanica Live Festival in scena presso Palazzo G. Fortunato dal 22 al 24 Agosto.
La rassegna di arte e musica contemporanea, diventata ormai un classico dell’estate lucana, proporrà come da tradizione un ricco programma di eventi tra laboratori didattici, cinema e musica.

In apertura del festival, il 22 Agosto, spazio alla creatività con la conclusione del progetto”Bambini in fiore” con laboratori di musica, oggettistica e decorazione con particolare attenzione alla cura del verde. L’associazione Culturale Vulcanica, che organizza la rassegna, svolge infatti quest’anno anche la promozione sul territorio di “Basilicata Fiorita”, il primo progetto della Fondazione Matera 2019 nato con lo scopo di abbellire ed arricchire con i fiori i balconi delle nostre città. In serata spazio alla musica dal vivo con i Groove dell’Ingegnere e i Lomografici.

Il 23 Agosto, per Vulcanica Cinema, verrà proiettato il cortometraggio realizzato dai lucani Pierluigi Argoneto e Vania Cauzillo dal titolo “Dalla terra alla luna”, un viaggio alla scoperta del lato inedito della Basilicata. A seguire il concerto del Giovanni Scasciamacchia Trio.

Chiusura col botto il 24 Agosto con il live di Cristina Donà. L’ “incantautrice” tra le artiste più eleganti ed originali del panorama musicale italiano, si esibirà a partire dalle 21:00 per una tappa imperdibile del suo “Cosi Vicini”.

PROGRAMMA VULCANICA LIVE FESTIVAL 2015
Palazzo G. Fortunato – Rionero in Vulture (PZ)

22 AGOSTO 2015
Ingresso libero
ORE 16.00 – LABORATORIO BAMBINI IN FIORE
ORE 21.00 – IL GROOVE DELL’INGEGNERE – LOMOGRAFICI

23 AGOSTO 2015
Ingresso libero
ORE 19.00 – VULCANICA CINEMA :DALLA TERRA ALLA LUNA
ORE 21.00 – GIOVANNI SCASCIAMACCHIA TRIO

24 AGOSTO 2015
Posto unico € 10
ORE 21.00 – CRISTINA DONA’

INFORMAZIONI E CONTATTI
Associazione Culturale “Vulcanica”
Via Guido Rossa, 29
85028 Rionero in Vulture (PZ)
www.associazionevulcanica.it
info@associazionevulcanica.it

BIGLIETTERIA
CREMA&CIOCCOLATO, via Giardini 30 – Rionero in Vulture (PZ) Tel. 3276212787
HOBBY MUSIC, via S. Remo – Potenza Tel. 0971445466

COMUNICATO STAMPA
a cura di Silvia Sabia
377.2162610
silviasabia.alparcolucano@gmail.com

Cristina-Donà

lug 232015
 

Il Planetario Osservatorio di Anzi organizza per Sabato 25/7/2015 la “Notte bianca dell’apollo 11″ alle ore 21:00 inizio attività.
si assisterà a uno splendido viaggio alla scoperta del nostro satellite naturale dalle prime osservazioni alle future missioni, e a seguire dal nostro telescopio si effettuerà l’osservazione diretta della Luna.

Vi ricordiamo che per partecipare alla serata è necessaria la prenotazione ai Numeri 3202236876/09711650633 o inviando una mail a Planetarioanzi@gmail.com , inviando un messaggio privato alla pagina facebook “Planetario Anzi” oppure semplicemente rispondendo a questa mail.

vi ricordo che domenica 26 alle ore 19:30 è garantita l’apertura del planetario per la serata dedicata al cielo profondo. anche in questo caso è necessaria la prenotazione.

index