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Set 192018
 

Nei giorni scorsi il vice premier e Ministro degli Interni Salvini a proposito della Calabria ci ha riservato altri annunci, ai quali però continuano a non seguire i relativi fatti.

Ha detto che questa Regione è stata fregata e tradita dalla politica e che lui e la Lega salveranno Calabria e Calabresi.

Certo, non ha tutti i torti, tanti nostri politici hanno sonnecchiato e pure parecchio, non sono stati capaci di imporsi, di portare a casa lavoro, infrastrutture, opere pubbliche e non solo, ma non hanno neppure controllato o sorvegliato per impedire che altri ci fregassero.

Si è vero, ci hanno fregato, anzi ci avete fregato signor Ministro, ma è la classica scoperta dell’acqua calda perché continuare a farlo.

Ed in tutto questo, la Lega Nord, il Movimento di Bossi e oggi di Salvini, forse qualche responsabilità ce l’ha, o no ?

O forse ancora dobbiamo dimenticare oltre gli improperi, tutto l’ostruzionismo leghista nei confronti di qualsiasi provvedimento che riguardasse il sud?

Dobbiamo anche far finta di non sapere che le multe per quote latte inflitte agli allevatori del nord, furono pagate con i Fondi Fas, soldi per le aree sottosviluppate destinati al sud?

E che dire delle cronache odierne che ci raccontano di 49 milioni di euro truffati da Bossi & Company allo Stato, che viene diluito in comode rate mensili: 50 mila euro al mese, 600 mila l’anno per circa 80 anni e senza interessi?

E questo significa che esiste giustizia ? o piuttosto che la politica viene autorizzata a continuare a rubare?

È vero, i nostri hanno permesso di fregarci e sono colpevoli, ma chi ha fregato è sicuramente più colpevole, ed è surreale che oggi, chi ha sottratto risorse e lavoro, se la prende con chi gli ha consentito di farlo.

Nella nostra amata Calabria di questi furti ne abbiamo riscontri effettivi, basta guardarsi intorno, basta vedere i bus che partono pieni zeppi di giovani, basta vedere le fabbriche dismesse di chi ha preso i soldi ed è fuggito via lasciando ruderi e rottami, basta cercare le opere pubbliche che non si trovano e non si vedono perché non ci sono.

Ed ancora, vi sono dei dati inconfutabili che chiunque può verificare, relativi al finanziamento di infrastrutture strategiche per aree geografiche italiane concessi dal Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economia del Ministero delle Finanze negli anni 2015, 2016 e 2017:

Questi dati ci dicono che su un totale finanziato di 21.487,00 milioni di euro sono stati concessi contributi:

all’Area Nord per 20.368,00 milioni di euro pari al 94,78 %;

all’Area Centro per 403,00 milioni di euro pari al 1,88 %;

all’Area Sud per 716,00 milioni di euro pari al 3,34 %.

Andate a controllare, basta consultare le Deliberazioni del Comitato (Cipe).

Dire che siamo allo scandalo è poco, che sia una vergogna Italiana ed in particolare di coloro che ci hanno rappresentato spesso asserviti non si sa a cosa, è fuor di dubbio.

Ma non è ancora finita, chi non conosce solidarietà, disconosce anche limiti e diritti altrui, ed infatti sta per arrivare la pretesa autonomia delle grandi regioni quali Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il particolare il Governatore del Veneto Zaia , che di questi tempi sta più a Roma con l’amico Matteo che a Verona, non nasconde affatto le sue mira secessioniste facendo leva su un fantomatico sfruttamento della sua Regione.

Se questa autonomia di nome, ma secessione di fatto, dovesse passare, anche grazie all’ignavia dei nostri rappresentanti istituzionali che sostengono l’attuale compagine governativa, allora fare le barricate sarà l’unica cosa che rimane.

L’Italia del Meridione con il proprio leader, il Consigliere Regionale Orlandino Greco, sono in prima linea senza alcuna forma di rivendicazione, affinché il meridione diventi occasioni di crescita, di sviluppo, di nuovo slancio per l’intera nazione e sono già tante le iniziative e proposte, presentate in Consiglio Regionale ed alcune già approvate ed in via di realizzazione.

Le gravi incongruenze e deviazioni dell’attuale sistema si correggono attraverso una, non più rinviabile, unione delle autonomie, che riconosca le specificità di ogni territorio, che sia fondata sulla solidarietà e giustizia sociale, possibile ed auspicabile per superare l’attuale sperequazione e diseguaglianza.

Ministro Salvini, proceda pure nel salvare la Calabria, ne siamo contenti, intanto può iniziare ad invertire le percentuali di finanziamento del Cipe per il 2019, faccia in modo da assegnare il 90% al Sud e il 10% al Nord.

Credo che ne sarà contento, finalmente potrà dimostrare di dire la verità e passare dalle parole ai fatti, ma a nostro favore questa volta.

Raffaele Papa – Coord. Prov. Cs IdM

Ago 122018
 

Vieni a scoprirlo domani, sabato 11 agosto, a Bella (Pz), dove si svolgerà la sesta edizione de “La Leggenda di Isabella”, la rappresentazione storica che porterà il centro del paese lucano indietro nel tempo, tra destrieri e nobili cavalieri, dame e artigiani, mercanti e popolani, musici e giullari, per far rivivere la leggenda dalla quale, si pensa, abbia preso il nome lo stesso paesino.

La leggenda di Isabella narra infatti che nell’undicesimo secolo, un’orda di barbari invase il villaggio di Sant’Antonio Casalini e lo distrusse. Uguale sorte sarebbe toccata al villaggio di San Lorenzo se l’impavida Isabella non avesse deciso di sacrificare la sua vita, piuttosto che assistere alla distruzione del suo paese. Indossato l’abito bianco, infilò nella cintura del vestito il braccio più lungo di un piccolo crocifisso, che nascondeva un pugnale, e andò incontro agli invasori. Il capo normanno, impietosito e ammirato, allo stesso tempo, da tanto coraggio e dalla bellezza della fanciulla, le promise che non sarebbe entrato in paese: poi le prese la mano, la baciò, le pose sulle spalle la sciarpa rossa che portava al collo, le cinse il fianco con la spada e la nominò capitano del paese. Dopo la sua morte, con unanime plebiscito fu stabilito che il villaggio di San Lorenzo si chiamasse Bella, comprendendo adesso anche il territorio di Sant’Antonio Casalini.

Programma

La manifestazione sarà aperta, alle ore 19.00, dallo spettacolo di volo libero di falconeria a cura di Donato Massari. Alle ore 20.30 inizierà la rappresentazione scenica tra le vie di Bella, curata dall’Associazione “Io Isabella”. Alle ore 21.30 aprirà il percorso enogastronomico in piazza Plebiscito e via Vittorio Veneto. La serata sarà allietata dalla cover band di Ligabue e da musica anni ’70 e ’80.

Lug 012018
 

Anche quest’anno TRM network documenterà in diretta TV la festa patronale della Città di Matera in onore di Maria Santissima della Bruna con una importante produzione editoriale assicurata per oltre 20 ore in modalità multipiattaforma TV-WEB-APP-CANALI SOCIAL. Dopo un intenso cammino che ha documentato attraverso la rubrica quotidiana
“Aspettando il due luglio”, dirette televisive ed approfondimenti tutti i preparativi,
si è finalmente giunti al 2 luglio, il “giorno più lungo” per la comunità di Matera,
che vedrà anche quest’anno assicurata da TRM Network una copertura
integrale di ogni momento del suo ricco programma.
A partire dalle ore 4.30 del mattino con il primo collegamento dalla Cattedrale,
fino alla chiusura dei festeggiamenti, tra strappo del Carro in Piazza Vittorio
Veneto e fuochi pirotecnici dalla Murgia Timone, la lunga maratona televisiva del
network vedrà il coinvolgimento operativo di oltre 40 professionisti suddivisi in
squadre interne ed esterne impegnate dalle diverse postazioni mobili, regie e
studi collegati a mezzo ponti, fibra e satellite.
L’importante produzione editoriale sarà diffusa in diretta sui canali televisivi di
TRM network ovvero: sul Digitale Terrestre TRMh24 (16 Puglia/Basilicata) TRM
(111 Basilicata) e TRM Art (602 Basilicata-296 Puglia). Sulla piattaforma Sky
TRM h24 è al canale 519. La produzione sarà interamente fruibile in streaming
su TRMtv.it TRMart.it, sulla pagina Facebook.com/trmtv e sulle APP gratuite
“TRMtv” per Android su Google Play e per iOs sull’APP store di iTunes. Per
l’occasione si consiglia di verificare di aver scaricato la versione più recente
dell’APP sul proprio dispositivo, per la presenza di importanti aggiornamenti su
alcune funzionalità dedicate proprio ad una migliore fruizione delle trasmissioni
in diretta.
La diretta Social sarà un elemento importante della produzione, con
frequenti incursioni nel corso della maratona televisiva che proporranno una
selezione di alcuni dei post più interessanti e curiosi dalle varie piattaforme.(live
video degli utenti, immagini e testi da Instagram, Twitter, Facebook, YouTube).
Un invito quindi alla massima partecipazione, con il suggerimento di taggare i
post, commenti e riflessioni sulla festa tramite l’hashtag #FestadellaBruna2018
che confluiranno nella Tagboard dedicata utilizzata nel corso della maratona TV,
raccogliendo i commenti da chi – vicino e lontano – vorrà far arrivare il proprio
contributo o pensiero.
Le fasi salienti della Festa saranno quest’anno fruibili da un’ampia platea di
operatori di rete, grazie alla fornitura di un segnale video “internazionale” che
l’Associazione Maria SS della Bruna ha reso disponibile tramite coordinate
satellitari di accesso (pubblicate sul sito www.festadellabruna.it) al fine di
assicurare un’ampia divulgazione di immagini e contenuti, libere e
personalizzabili con commenti in servizi e produzioni. Tali immagini saranno
altresì trasmesse sui maxischermi collocati in punti strategici della città.
Un particolare ringraziamento TRM Network rivolge all’Arcidiocesi di Matera-
Irsina, all’Associazione Maria SS della Bruna, ai partners istituzionali, agli
sponsor, a tutto lo staff ed ai partners tecnici che hanno reso possibile
assicurare questo importante sforzo editoriale proposto con spirito di servizio
verso quanti non possono vivere la festa da protagonisti in tutte le sue fasi e
rivolgendosi altresì – con particolare orgoglio – ad un bacino d’utenza sempre
più ampio e diffuso che con attenzione segue Matera, Capitale Europea della
Cultura 2019.

Apr 112018
 

A Ruvo di Puglia, per quattro giorni E’ Poesia. In folio Associazione Culturale in collaborazione con Circo Lamparelli, con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia Città che legge Assessorato alla Cultura, organizzano un ciclo di incontri e laboratori dedicati alla poesia e al sentire poetico. Si raccoglieranno poeti e amanti della poesia nel nome delle Muse delle arti poetiche. Comunità di poeti si ritroveranno intorno a tematiche esistenziali e di attualità in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città e daranno il proprio contributo al processo di avvicinamento e esplorazione degli stessi. Attraverso le lenti speciali delle sensibilità poetiche e della parola scritta si entrerà in contatto con spaccati di umanità, si guarderà da punti di vista altri le rappresentazioni del mondo. La poesia e la parola scritta al centro di tutto. Ogni poeta porterà il proprio contributo da una specifica prospettiva personale, sociale, poetica e proporrà al pubblico letture dedicate.

La Poesia e il Genere

14 aprile 2018 ore 19.00

Palazzo Caputi Museo del Libro e Casa della Cultura

Via Alcide De Gasperi, 26 – Ruvo Di Puglia

I poeti si ritroveranno intorno al tema “la poesia e il genere”. La scrittura poetica come manifestazione della sensibilità femminile e maschile, del dialogo tra le diverse anime che coesistono nell’essere umano e della loro costante ricerca di contatto. Ogni poeta proporrà scritti sul tema trattato.

Poesia Migrante

4 Maggio 2018 ore 18.00

Museo Nazionale Jatta

Piazza G. Bovio, 35 – Ruvo di Puglia

L’immigrazione e l’emigrazione raccontata dai poeti. Il poeta come narratore di verità altre, liberate da pregiudizi e preconcetti. Un Viaggio verso la libertà di lasciarsi contaminare per lasciarsi emozionare. L’incontro e il dialogo con l’altro-da-sé partendo da se stessi, attraversando la parola poetica, i dialetti e altre lingue. Ogni poeta proporrà scritti sul tema trattato.

Una balena è la poesia – Laboratorio di scrittura poetica condotto da Luana Lamparelli

24 Maggio 2018 ore 17.00 – 19.00

Palazzo Caputi Museo del Libro e Casa della Cultura

Via Alcide De Gasperi, 26 – Ruvo Di Puglia

Dal progetto più ampio di scrittura creativa e autobiografica ideato e curato da Luana Lamparelli, il laboratorio di scrittura poetica “Una balena è la poesia” accompagnerà i partecipanti in un percorso che, attraverso le domande “Cosa è la poesia? Cosa significa scrivere poesia?”, fornirà gli strumenti per poter iniziare a scrivere in versi, o per affinare questa propensione, entrando più in contatto con il proprio sentire e il proprio percepire.

Il laboratorio è rivolto a un numero massimo di 15 adulti. La partecipazione è gratuita. Per maggiori informazioni e prenotazioni utilizzare il seguente indirizzo: circolamparelli@gmail.com. Se il numero degli iscritti dovesse superare il numero di posti disponibili, saranno prese in considerazione le prime quindici prenotazioni pervenute. L’organizzazione del laboratorio provvederà a comunicare l’avvenuta iscrizione.

Il Poeta e la Poesia

Reading finale

16 Giugno 2018 ore 20.00

Piazzetta Ufficio IAT

Via Vittorio Veneto, 48 – Ruvo di Puglia

Reading finale aperto alla parola poetica in libertà. Poeti che leggono altri poeti, poeti che leggono se stessi. Poeti più noti, meno noti, sconosciuti. Poesie eterne e poesie fugaci. Poesie edite e poesie inedite. Si incontrano gruppi poetici di diversa provenienza territoriale in un reading aperto e libero. L’unico vincolo è quello di inviare all’indirizzo mail infolio.associazione@gmail.com le Poesie da leggere e l’iscrizione del proprio gruppo con l’indicazione del Poeta e della Poesia. Ogni poeta avrà a disposizione tre minuti.

Saranno accettate richieste di partecipazione fino al numero massimo di 30 poeti e verrà data priorità ai primi trenta iscritti.

Nov 242017
 

La Regione Basilicata, Ufficio Sistemi culturali e turistici, insieme al Creative Europe Desk Media Italia – Ufficio di Bari e alla Lucana Film Commission, ha promosso per il 5 dicembre a partire dalle 9.30, nella mediateca di Matera, in piazza Vittorio Veneto, una giornata formativa e informativa sul tema “Film Education: il sottoprogramma MEDIA e le prospettive future”.

Dopo i saluti istituzionali a cura di Patrizia Minardi, dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Regione Basilicata, e Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission, Enrico Bufalini e Andrea Coluccia del CED Media Italia presenteranno il bando “Film Education” previsto all’interno del sottoprogramma Media, pubblicato in questi giorni con scadenza 01/03/2018.

Seguirà un’introduzione a cura di Simone Moraldi, film education specialist, che spiegherà cosa s’intende per Film Education: la sua evoluzione nel corso degli ultimi anni, gli studi di settore e gli scenari futuri in Italia, in vista della Legge cinema, e in Europa.

L’evento si concluderà con uno showcase di progetti finanziati da MEDIA attaverso il bando dedicato all’alfabetizzazione cinematografica. Interverranno Vincenzo Ardito della Cooperativa GET che presenterà il progetto “CINED – European Cinema Education for youth” e Eugenio De Caro di AGIS per il progetto “Teaching European History through Cinema”.

“Si tratta – afferma Minardi – di un incontro che organizziamo annualmente insieme allo sportello Europa creativa per fornire a tutti gli operatori culturali e cinematografici del territorio gli strumenti utili a predisporre progetti da candidare al programma di finanziamento. Con questo incontro – conclude Minardi – continua il percorso di formazione e accompagnamento di presentazione di progetti che abbiamo avviato già da alcuni anni”.

L’ingresso è gratuito. Per maggiori info: bari@europacreativa-media.it

matera

Nov 092017
 

Manifestazioni Giornata Mondiale del Diabete Basilicata :

1)* 12 Novembre 2017 ore 930 Sala Cardinal Brancati Lauria (Pz)
Misurazione glicemie ( a partire dalle 900)
Incontro “ Alimentazione sana e diabete”-
Partecipano: Silvano Papaleo Pres. Ass, Fand Tre Valli Lagonegrese
Angelo lamboglia Sindaco Lauria
Bruna Gagliardi Ass. Salute Lauria
Enzo Caruso Diabetologo
Gabriele Elefante Oculista
Rinaldo Lauletta Cardiologo
Luciano Scavone Dietologo
Antonio Papaleo Cons. Naz. FAND e Coord. Fand Basilicata
Marcello Pittella Presidente Giunta Reg.le Basilicata
Coordina Michele De Clemente Vice Pres. Ass. Fand Tre Valli Lagonegrese

2)* 14 Novembre 2017 GROTTOLE ( Mt) organizzato con CRI Comitato di Matera- Lions Club Matera – Comune di Grottole – Ass. Amici del cuore Grassano e Ass. Culturale IPAZIA
Prevenzione del Diabete e delle Malattie Cardiovascolari in piazza a partire dalle ore 10,00
Alle ore 16,00 presso Centro per la Creatività “ Guerrieri “ Incontro “ Prendiamoci a cuore “
Intervengono:
Sindaco di Grottole e Presidente Prov. Matera Francesco De Giacomo
Presidente Club Lions Matera Host Leonardo Montemurro
Cons. Com. con delega Pol. Sociali Filippo Carretta
Diabetologo Pasquale Bellitti
Pres. ALAD FAND Basilicata Antonio Papaleo
Cardiologo Antonio Lopizzo
Pres. Ordine dei Tecnologi Alimentari Basilicata e Calabria Laura Mongiello
Coordina
Presidente ass.ne Culturale Ipazia Teresa Russo
3)* 19 novembre 2017 MATERA Piazza Vittorio Veneto.
Incontro con la Cittadinanza organizzato dall’Associazion A.DI.M. Onlus, con il supporto
del Dirigente Medico Responsabile Diabetologia di Matera Dr. Roberto.Morea e degli
Infermieri dell’Unità Operativa di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell’Ospedale
“Madonna delle Grazie”.
4)* 21 Novembre 2017 PIGNOLA ( Pz )Incontro organizzato il collaborazione CRI- Comitato do Potenza Lions Club Potenza- Comune di Pignola e Ass.ne Anici del Cuore
A partire dalle ore 1100 ( misurazione glicemie) a cura della CRI
Alle 1600 Incontro
Partecipano::
Dott Antonio Lopizzo (cardiologo) (diabete e cardiopatie)
Dott Enzo Caruso (diabetologo) (diabete e genere)
Dott Giuseppe Citro (diabetologo) (diabete età evolutiva)
Dott Pasquale Bellitti ( diabetologo) (diabete gestazionale)
Dott Antonio Coviello (MMG) (Ospedale e territorio)
Dott Antonio Papaleo ( FAND) (stili di vita )
Assessore alla Sanita Prof.ssa Falvia Farnconi

n.b ALCUNI PEOGRAMMI PROGRAMMI SONO IN VIA DI DEFINIZIONE

Lauria Giornata_Mondiale_diabete_2017

Nov 142016
 

“A Matera lo spazio si unisce alla terra e guarda al futuro”.

“Realizzare una mappatura aggiornata e dettagliata delle risorse naturali esistenti e del relativo stato di salute in Basilicata, implementare procedure e modelli di misurazione e monitoraggio degli eventuali miglioramenti sulla qualità e sulle quantità delle produzioni in stretto rapporto con l’ambiente, misurando sistematicamente la capacità di catturare CO2, rendere fruibili al comparto agricolo le sempre maggiori quantità di informazioni e servizi generati anche da programmi spaziali come Copernicus e Cosmo Sky Med ed, infine, costruire una cabina di regia che gestisca questa nuova fase storica in cui le tecnologie spaziali saranno parte integrante del nuovo processo di sviluppo anche in agricoltura. Su questo dobbiamo lavorare in maniera veloce ed efficace .”

Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia introducendo i lavori del workshop europeo “When Space Technologies meet Agriculture” voluto ed organizzato dal Consorzio TeRN e dalla rete europea NEREUS, con il Patrocinio della Regione Basilicata e con il supporto di Copa Cogeca e della rete regionale ERIAFF, sui temi del potenziale dei sistemi spaziali europei (Copernicus e EGNOS/Galileo) per il settore agricolo.

“Questa straordinaria regione, definita qualche anno fa dal regista americano ma di origine Lucana Francis Ford Coppola come il luogo dove riscoprire la terra come era in origine, oggi e domani ha l’onore di ospitare il workshop europeo “Quando lo Spazio incontra l’Agricoltura” a cui partecipano importanti relatori dal mondo scientifico e della ricerca, il presidente dell’Agenzia apaziale italiana, Roberto Battiston, il capo dell’Ufficio del Programma Copernicus dell’Agenzia spaziale europea, Simon Jutz, rappresentanti della Commissione europea, il dirigente di Agea Francesco Sofia, il direttore generale del Mipaaf, Luca Bianchi ed il coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza Stato-Regioni, l’assessore della Regione Puglia Leonardo Di Gioia, i rappresentanti dell’Agenzia responsabile della supervisione del programma spaziale GNSS, le organizzazioni europee attive nel settore spaziale, il settore agricolo europeo rappresentato da Copa Cogeca, i rappresentanti delle Regioni europee Bavaria, Galizia, Vallonia, Veneto e Basilicata nella persona dell’Ad del Psr Basilicata 2014-2021 Rocco Vittorio Restaino, che presenteranno i Programmi di sviluppo rurale, per esplorare quali opportunità e sinergie esistono per sviluppare applicazioni spaziali volte a rispondere ai bisogni degli agricoltori nei territori.

Come Regione Basilicata, – ha continuato l’assessore Luca Braia nell’intervento introduttivo – abbiamo lavorato insieme con la rete NEREUS, la rete delle regioni europee che usano le tecnologie spaziali di cui siamo anche tra le regioni fondatrici, in particolare con il Dipartimento di Attività produttive ed con il mio collega ex-assessore Raffaele Liberali, che ha voluto questo incontro e che lo stesso si svolgesse a Matera per cominciare a discutere, dopo Expo 2015, con un linguaggio nuovo, di spazio anche nella relazione con il cibo e di sostenibilità ambientale connessa all’agricoltura. In una terra che ritorna a scommettere sulle sue peculiarità (terra fertile e disponibile, ambiente salubre, paesaggi incantevoli, storia millenaria e tradizioni uniche) ma anche sulle innovazione e tecnologie come elemento chiave di quella competitività utile a vincere le sfide di questo tempo.

Matera, luogo speciale, unico al mondo, dove la terra come era in origine incrocia l’eccellenza dell’osservazione geospaziale, sarà la Capitale europea della Cultura nel 2019, una cultura che deve saper parlare tante lingue diverse e rivolgersi a tutti i mondi possibili, sapendone interpretare le singole esigenze ed elaborare le opportune strategie, utilizzando, facendole interagire, le migliori innovazioni e tecnologie disponibili.

Siamo a Matera a discutere, in un workshop europeo, di ricerca applicata, di studi e di prodotti e servizi innovativi basati sulle tecnologie spaziali per fornire a un numero crescente di agricoltori, le soluzioni che favoriscono un’agricoltura di precisione al fine di aumentare la produzione agricola, limitando lo spreco di energie e di risorse nel solco del mandato sottoscritto con la Carta di Milano ad Expo 2015.

Obiettivo di questa due giorni, infatti, sarà comprendere sino in fondo come Spazio e tecnologie spaziali possono essere uno strumento essenziale per monitorare i raccolti, la deforestazione, la pesca; per sostenere gli agricoltori nell’impiego più efficiente di acqua e fertilizzanti ma anche per aiutare i paesi ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici come siccità, inondazioni, incendi e desertificazione.

In Basilicata, negli ultimi 10 anni, non siamo stati a guardare ed il lavoro fatto e le competenze acquisite da decine di aziende confluite prima nel consorzio CREATEC e successivamente nel Consorzio pubblico/privato TERN, ci fanno a pieno titolo rivendicare un ruolo di leadership nazionale ed Europeo soprattutto nel comparto della Earth Observation.

Il progetto N.I.B.S, “Networking and Internationalization of Basilicata Space technologies”, ad esempio, ha evidenziato come la rete dei servizi spaziali di Basilicata e i satelliti, uniti alla tecnologia mobile e al sapere contadino, possano elaborare prodotti e servizi in grado di dare un grande aiuto anche al settore dell’agricoltura.

L’ambizione della Basilicata è quella di diventare Regione laboratorio e Modello virtuoso di sviluppo rurale dell’intero mezzogiorno e del mediterraneo nel quale università, mondo ricerca, imprese, professionisti e associazioni siano a servizio degli agricoltori e dell’agricoltura e non viceversa.

Abbiamo cominciato questo lavoro già nell’ambito del PSR 2014-2020 a partire dalle misure destinate a Cooperazione e Ricerca, di prossima scadenza, rispetto alle quali nutriamo grandi aspettative anche per il fatto che per la prima volta i protagonisti della ricerca e dell’Impresa hanno lavorato insieme ed in maniera non frammentata per l’elaborazione dei progetti e per il raggiungimento degli obiettivi.

Stiamo infatti da tempo lavorando con stimolo continuo e coinvolgimento costante del mondo della ricerca al fine di mettere in piedi progettualità pubblico-private finalizzate a far crescere il livello di consapevolezza e di conoscenza del comparto agricolo, sostenendo la selezione e costituzione di Gruppi Operativi, composti da attori pubblici della ricerca e da filiere produttive private interessate ad applicarla per migliorare le proprie capacità produttive, consumando sempre meno ambiente.

La traiettoria e le prospettive di sviluppo che Regione Basilicata si è data attraverso un documento corale di Smart Specialization Strategy orienterà tutta la partita della ricerca, dell’innovazione e del sostegno alle imprese.

Le politiche del settore agricolo e della trasformazione dei prodotti insieme a quello della valorizzazione delle risorse naturali, insieme al neonato cluster lucano della Bioeconomia rappresentano un’opzione vincente di rete che guiderà il processo in relazione diretta con il Cluster Nazionale ed Europeo.

Abbiamo in Basilicata già operativo il catalogo dei prodotti e dei servizi del Sistema Lucano delle Tecnologie Spaziali, strumento realizzato nell’ambito del progetto sopra citato denominato NIBS che ha operato per strutturare e consolidare la filiera delle tecnologie spaziali in Basilicata, per promuovere le applicazioni basate sulle tecnologie spaziali sviluppate in Basilicata, servizi avanzati trasferibili al mercato Europeo che il sistema delle imprese Lucano utilizza come vantaggio competitivo. Nel catalogo NIBS sono presenti servizi, che il sistema Basilicata è già in grado di offrire al mondo.

Le osservazioni della Terra dallo spazio sono nate, negli anni sessanta, proprio con lo scopo di aiutare l’agricoltura. Negli anni sessanta, in questo luogo straordinario che è Matera, si consumava il dramma di una città ritenuta vergogna d’Italia che di agricoltura e ruralità viveva, inconsapevole di diventare un giorno quello che tutti possiamo ammirare oggi, il simbolo del riscatto di una città, di una regione, dell’intero mezzogiorno di’Italia.

Nel 2016, proprio da Matera, città resiliente e rinata, Capitale Europea della Cultura 2019, in cui si può leggere la storia dell’uomo dalla Selce al Silicio, dai Buchi neri della Terra ai Buchi neri dello Spazio, accogliamo l’Europa delle tecnologie spaziali più avanzate e lanciamo messaggi di futuro, per l’agricoltura e per la sostenibilità, mettendo insieme ricercatori, politica e coltivatori.

Importantissimo sarà allora il ruolo della rete NEREUS per il prossimo futuro in questo contesto, oggi molto più maturo e consapevole e proiettato all’Europa, nel sottolineare l’importanza della dimensione regionale delle politiche spaziali a livello politico e per diffondere l’uso delle applicazioni spaziali per apportare benefici ai territori, coinvolgendo un numero maggiore di regioni e cittadini e promuovendo una maggiore partecipazione di questi ultimi alla costruzione e allo sviluppo di mercati tecnologici spaziali.

Le idee e le proposte – ha concluso l’assessore Luca Braia – che emergeranno da questa due giorni di lavoro mi auguro possano costituire il primo nucleo di elaborazione di un “Position Paper” europeo da elaborare con le organizzazioni interessate al tema di come facilitare l’uso delle tecnologie spaziali per rispondere ai bisogni e alle sfide del settore agricolo del presente e del futuro, affinché possa orientare il Parlamento Europeo ad interessarsi a scrivere norme in materia e a lanciare un progetto che renda obbligatorio implementare strumenti di rilevazione, misurazione, elaborazione dei parametri per l’incremento e il miglioramento del le colture e oltre che per la sostenibilità ambientale”.

braia

Giu 082015
 

Dopo l’incontro dedicato alla cartella “Documentari dal mondo” con un filmato dal titolo: La festa di Chang May, si è svolto, nella sede di Presenza Lucana di Via Veneto 106/A, un appuntamento della cartella “ARTIGIANATO DEL SUD” con documentario proposto da Lucio Miniussi, dal titolo: Intarsio sorrentino, del maestro Alberto Giglio.
L’intarsio è una vera arte, consistente nel tagliare e riunire dei piccoli pezzi di legno, dalla grandezza millimetrica, di varia forma e colore, per la costruzione di un manufatto. L’arte della tarsia risale al VI secolo e gli Arabi erano gli unici a praticarla. L’origine dell’intarsio, a Sorrento, risale all’epoca dei monaci benedettini che risiedevano nel monastero di Sant’Agrippino, tra il 500 e il 600. Nei loro laboratori, i monaci, usavano legni, di produzione locale, quali il noce, il limone e l’arancio. In seguito, quando quest’arte si estese, per creare l’effetto chiaro-oscuro, furono impiegati molti altri legnami. Il corpo del mobile era, comunemente, ottenuto dall’ulivo, dal noce e raramente dal castagno.
Per quanto riguarda le decorazioni, gli artigiani, dopo le ispirazioni a motivi pompeiani, iniziarono a orientarsi su scene di vita quotidiana. I costumi napoletani rappresentarono il momento più elevato della tarsia sorrentina.
Anche se con tecniche diverse, fornite da nuove macchine e strumenti, la tarsia sorrentina è eseguita, ancora, da artigiani, che non hanno abbandonato la tradizione tramandata dai loro predecessori.
Il lavoro, in generale, si basa sulla collaborazione e la partecipazione di diversi esecutori:
• il disegnatore che elabora e crea la figura da rappresentare;
• l’intarsiatore che esegue il traforo;
• l’impiallicciatore che fissa le sagome ottenute, con la colla, su un supporto cartaceo;
• il ricacciatore, il cui compito è quello di completare e ritoccare le parti intarsiate con l’inchiostro di china;
• il lucidatore è il tecnico che termina l’opera verniciando il manufatto con gomma lacca.

Dopo la visione del documentario, che ha mostrato, la creazione, nella sua globalità, di un manufatto sono stati proiettati due brevi filmati legati agli aspetti di vita associativa: Il tesseramento e una cena sociale.
Art. Michele Santoro

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Gen 292015
 

Una delegazione cinese, partner del brand Sapere Lucano creato per unire e valorizzare le eccellenze lucane, è in visita in questi giorni in Basilicata per conoscere le ricchezze agro-alimentari e turistiche della regione, lungo le vie della dieta mediterranea.

Il gruppo, composto da Zhou Xiao Yan, presidente dell’hotel Huaxia di Milano e del giornale Europe Chinese News, il cui direttore, Xu Wenshan, ha seguito il viaggio lucano della rappresentanza orientale completata da Li Chendong, amministratore della DZH Travel che opera nel campo dell’incoming, ha visitato questa mattina la futura Capitale europea della Cultura, guidato dall’amministratore di Sapere Lucano, Giovanni Pirrone, dal Direttore commerciale Rocco Santoro, e da Carla Cirone, che si occupa del marketing e della comunicazione del marchio con Bring Up, start up di giovani professionisti lucani creata da Sapere Lucano, specializzata in attività di internazionalizzazione. In loro compagnia, gli ospiti hanno esplorato gli antichi Sassi di Matera e ammirato il panorama che si gode dal belvedere di Murgia Timone, oltre a visitare alcune delle strutture ricettive del paniere di Sapere Lucano.

“E’ la prima volta in assoluto che visito Matera” ha raccontato Li Chendong, al belvedere di Piazza Vittorio Veneto. “Davanti ad un panorama così, si rimane a bocca aperta. In vista dell’Expo, siamo interessati al prodotto turistico lucano perché, grazie ai nostri amici di Sapere Lucano, sappiamo che qui c’è un’importante tradizione di dieta mediterranea. Cogliendo l’occasione dell’importante appuntamento milanese, cercheremo di attirare i turisti orientali, che spesso conoscono solo le maggiori città d’arte italiane, verso la Basilicata, una zona molto bella, ma ancora poco nota. Pensiamo ad un tour alla scoperta del Sud Italia, con un itinerario dedicato”.

Nel pomeriggio, la delegazione cinese ha raggiunto Pietrapertosa dove, oltre ad immergersi nelle tipiche vie del borgo, ha fatto tappa presso le strutture dell’attrattore turistico “Volo dell’Angelo”, prima di raggiungere altre aziende del posto parte del portfolio Sapere Lucano. In serata, la delegazione si sposterà a Senise, patria di una delle primizie già inserite nell’ampio bouquet di prodotti che Sapere Lucano esporta fuori dai confini nazionali, seguendo rigidi standard di qualità posti a garanzia del consumatore.

Gli ospiti saranno accolti dal Sindaco della cittadina sinnica, Giuseppe Castronuovo, e dal Presidente del Gal La Cittadella del Sapere, Nicola Timpone, e parteciperanno ad una cena offerta dai produttori aderenti alla rete Sapere Lucano, preparata rigorosamente da chef lucani, seguendo i dettami della dieta mediterranea. La tavola imbandita racconterà loro l’arte semplice, genuina e fantasiosa di portare in cucina alcuni elementi che costituiscono gli ingredienti principali della dieta mediterranea, dall’olio di oliva extra-vergine, ai cereali, dai prodotti lattiero-caseari alla carne e ai salumi, senza dimenticare il vino e, naturalmente, il re di Senise, da alcuni definito come l’oro rosso lucano.

“Con Sapere Lucano – ha spiegato Pirrone – raccontiamo la nostra cultura, il nostro modo di vivere che è uno dei pilastri fondamentali della dieta mediterranea, con il cibo connesso al territorio. Le azioni che stiamo conducendo da alcuni mesi nel nord est della Cina, con una nostra piattaforma nella popolosa città di Dalian – più di 6 milioni di abitanti – è mirata a far conoscere la Basilicata non soltanto per il suo territorio, poco conosciuto sul piano turistico, ma soprattutto per la qualità delle persone. Miriamo ad andare oltre il turismo mordi e fuggi, avendo sviluppato un modello condiviso con i produttori, capace di attrarre anche investimenti”.

Domani, venerdì 1 febbraio, il tour degli ospiti cinesi proseguirà a cavallo fra Senise, Maschito, Policoro e Bernalda, fra luoghi ed aziende agro-alimentari e turistiche già selezionati, in rappresentanza dei numerosi sostenitori che hanno aderito alla Carta di Sapere Lucano.
In un mercato fortemente frammentato e poco riconoscibile, Sapere Lucano ha creato un nuovo modello di business, aggregativo e trasversale, per la promozione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti tipici e dell’ospitalità del territorio, la cui qualità fa rima con sostenibilità e identità.

Ufficio stampa a cura di
Go Press – Servizi per la comunicazione

LiChendong_GiovanniPirrone

Lug 222014
 

Soddisfazione a San Severino Lucano per il successo della nona edizione del “Trofeo dei Briganti del Pollino”, la gara di trail running. 260 i corridori che hanno percorso la tappa nel centro del Pollino provenienti da più di 60 società italiane, giunti da Piemonte, Lombardia, Sardegna, Veneto ed Emilia Romagna, oltre a quelle lucane. Il pedagogista francese Pierre De Coubertin, afferma il sindaco Franco Fiore diceva “-Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata- ; Nelson Mandela, diceva invece che, – lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione-. Noi non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo, continua il primo cittadino, ma di migliorare nei limiti del possibile la qualità della vita della nostra gente cercando in ogni modo di incrementare lo sviluppo socio economico e produttivo della nostra terra. Il Trofeo dei Briganti del Pollino, giunto ormai alla nona edizione, va in questa direzione, è per noi un’occasione non solo per animare una giornata ma per promuovere le nostre bellezze e peculiarità e insieme lo sport sano per una vita sana.” Fiore fa un plauso particolare alla “CorrerePollino” di Chiaromonte e al presidente Antonio Figundio, che annualmente promuove la gara di trail running in tandem con il Comitato Regionale Fidal di Basilicata. Da perfetto sportivo Figundio con determinazione e impegno ha conquistato anche quest’anno il traguardo del successo regalando a osservatori e corridori momenti di emozioni indimenticabili.

Antonietta Zaccara

san severino