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nov 202015
 

Il 17 novembre 2015, i 195 Stati membri dell’UNESCO, nell’ambito della 38° Sessione Plenaria della Conferenza Generale dell’UNESCO, hanno riconosciuto la Rete dei Geoparchi Mondiale quale Progetto prioritario dell’UNESCO. Tutti i 120 membri della Rete Globale dei Geoparchi hanno quindi ottenuto il riconoscimento di Unesco Global Geopark. Tra questi è presente il Pollino Geopark e da ciò ne consegue che tutto il territorio del Parco del Pollino è entrato a far parte del Patrimonio dell’UNESCO.

«Tale straordinario risultato – commenta il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra – rappresenta oltre che motivo di orgoglio per il nostro territorio, anche un fondamentale impulso alla corretta gestione, tutela e valorizzazione della Geodiversità e del sistema ambientale – culturale del Parco del Pollino, in quanto Patrimonio dell’UNESCO»

L’UNESCO Global Geoparks contribuirà ad aumentare la consapevolezza della Geodiversità e la promozione delle migliori pratiche di protezione, istruzione e turismo.

Insieme con i siti del patrimonio mondiale e riserve della biosfera, UNESCO Global Geoparks forma una gamma completa di strumenti di sviluppo sostenibile e dà un prezioso contributo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, combinando le prospettive globali e locali.

«Devo esprimere un sentito ringraziamento – prosegue Pappaterra – a chi ci ha accolto nella famiglia mondiale e in particolare i coordinatori globale Nicholas Zoros e nazionale Aniello Aloia, dirigente del Parco Nazionale del Cilento; il Direttore dell’Ente e ai funzionari Luigi Bloise, Egidio Calabrese e Carmelo Pizzuti per il prestigioso lavoro svolto.

Il Pollino ha già espresso al Presidente nazionale la volontà di organizzare nel 2016 il Forum Nazionale dei Geoparchi al quale è stata invitata l’ambasciatrice italiana dell’UNESCO dott.ssa Vincenza Lomonaco».

pollino

set 142015
 

Si è svolta a Maratea il 12 settembre 2015 una importante conferenza nella quale è stato ufficializzato e commentato il dossier per la candidatura di Maratea a patrimonio dell’umanità. Nell’occasione sono state rivelate delle scoperte archeologiche importantissime (a cura del prof. Fabrizio Mollo)  legate ai fondali marini del centro tirrenico .

 

La conferenza

 

Le interviste: Francesco Sisinni,  Fabrizio Mollo, Domenico Cipolla

 

lug 232015
 

Domenica 26 luglio 2015, il Circolo Carlo Alberto, con il Patrocino della Città di Padula
–Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo- e con il sostegno di numerosi partners, promuove la sesta edizione del Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea, denominato “Scorci di Padula”, finaliz- zato alla scoperta degli angoli più suggestivi della cittadina.
La manifestazione ha lo scopo di promuovere e divulgare l’Arte della pittura e di richiamare a Padula artisti per ritrarre dal vivo gli “scorci” del paese, far rivivere la memoria storica, all’interno delle sue tradizioni, e mettere in risalto le bellezze naturali, gli angoli più suggestivi e caratteristici della cittadina, sede della famosa “Certosa di
S. Lorenzo”, sito storico, turistico e culturale, patrimonio dell’Unesco; la Casa-Museo “Joe Petrosino”, la “Chiesa della SS. Annunziata e il Sacrario dei Trecento”, il trecentesco “Convento di S. Francesco”, il “Convento di Sant’Agostino”, le chiese di S. Michele Arcangelo, S. Clemente, S. Giovanni Battista, S. Martino, S. Nicola de Domnis, S. Maria di Costantinopoli; l’eremo di S. Michele alle Grottelle, il Battistero paleocristiano di S. Giovanni in Fonte, etc.
Il Concorso è aperto a tutti gli artisti, professionisti e dilettanti di ogni ordine e grado, senza limiti di età e di nazionalità. Ogni artista potrà partecipare con una sola opera. È data comunque facoltà di esporre nella propria postazione altre opere sino a un massimo di sei, di qualunque dimensione. Dette opere po tranno essere vendu- te a terzi, a prezzo di realizzo indicato dall’autore, senza il riconoscimento di alcuna commissione all’Organiz- zazione.
Una Commissione giudicatrice qualificata di cinque membri, nominata dall’Organizzazione e composta da critici, artisti ed esperti del settore, giudicherà le opere esposte esclusivamente in base al valore tecnico-artistico dei lavori presentati e secondo il proprio esclusivo metro di giudizio ed il proprio gusto estetico.
Le tre migliori opere selezionate dalla Giuria, saranno acquisite al patrimonio del Circolo –organizzatore della manifestazione- verranno premiate nel seguente modo:
1° classificato €. 400,00 ; 2° classificato €. 250,00 ; 3° classificato €. 150,00
Un premio speciale, “Premio Città di Padula”, offerto dall’Amministrazione Comunale di Padula, sarà assegnato all’opera più apprezzata dal pubblico tramite una votazione che si svolgerà durante la mostra.
A tutti i concorrenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione ed una colazione a sacco. La premiazione avverrà domenica 26 luglio 2015, alle ore 20,00 in Piazza Umberto I°.
Il concorso si svolgerà anche in condizioni meteorologiche avverse, nel qual caso l’organizzazione individuerà il luogo in cui l’opera dovrà essere realizzata.
Al concorso saranno ammessi tutti coloro che faranno pervenire la loro adesione per posta, telefonicamente o presentandosi personalmente alla Segreteria del Circolo, ubicata in Via Tenente D’Amato – Padula, tutti i giorni dalle 18,00 alle 21,00 entro il 25 luglio 2015. Altre informazioni si potranno attingere direttamente sul sito-web del Circolo: www.cscarloalberto.it
Grati per l’attenzione che vorrete dare all’iniziativa di cui sopra, inviamo un cordiale saluto e l’augurio di buon lavoro.
Il Presidente, Felice Tierno
Padula veduta

lug 052015
 

Dopo l’inaugurazione del 26 maggio scorso nel capoluogo, dove si è tenuto l’evento Il Parco incontra Potenza, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese sarà ancora protagonista nel panorama internazionale di Expo 2015. Da luglio ad ottobre infatti presenterà una rassegna di eventi realizzati tra la Basilicata, nell’ambito dell’iniziativa Expo&Territori promossa dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e Milano, nella sede del Mondadori Multicenter di via Marghera. E’ questa un’occasione straordinaria per promuovere le risorse del territorio del Parco in un contesto nazionale ed internazionale.

I riti ancestrali che caratterizzano la cultura lucana, la avvolgono di mistero, di simboli e di suggestioni rendendola sempre più riconoscibile a livello internazionale e che rappresentano l’humus culturale dell’antica Lucania, verranno presentati nell’evento dedicato del prossimo 7 luglio 2015 intitolato: Miti e Riti dell’Appennino Lucano: dall’Uomo Albero alla Transumanza.

Interverranno alla Tavola rotonda di approfondimento e discussione: l’antropologo e studioso dei riti della Basilicata, Enzo Alliegro; Michelangelo Frammartino il regista dell’ormai nota opera: Alberi; Vincenzo Giuliano, autore del libro Il riscatto di un popolo in maschera; il direttore del Gal A.Svi.R. Moli.Gal di Campobasso, Nicola Di Niro; il preside dell’Istituto Comprensivo di Bella, Mario Coviello. Per i saluti istituzionali saranno presenti il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, Domenico Totaro, il sindaco di Satriano di Lucania – patria del famoso ‘Rumit’, il protagonista della Foresta che cammina -,Vincenzo Pascale e il presidente del Gal Csr Marmo Melandro, Michele Miglionico. Sul tema della Transumanza, Nicola Di Niro presenterà il progetto promosso ed implementato dal Gal A.Svi.R. Moli.Gal: Vie e Civiltà della Transumanza Patrimonio dell’Umanità ponendo l’attenzione sulla candidatura UNESCO del rito arcaico.

Sempre sul tema, ad emozionare i visitatori l’illustrazione del concorso di idee Una fiaba per la transumanza. La Bella Narrazione a cui hanno partecipato una ventina di scuole materne, elementari, medie e superiori delle provincie di Potenza e Matera e 27 scrittori, musicisti, disegnatori della Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise. A presentare i due libri che raccolgono le fiabe dei bambini sarà l’ideatore del concorso, il preside Mario Coviello.

L’evento sarà arricchito da #Tabula | Degustazione di Origine Teatrale: uno spettacolo-degustazione dei sapori e dei saperi lucani. Ideato e interpretato da Antonella Iallorenzi della Compagnia Teatrale Petra di Satriano di Lucania, con luci e scene di Angelo Piccinni, è un percorso sensoriale durante il quale lo spettatore-commensale è condotto alla scoperta delle origini, del cammino e delle peculiarità dei prodotti tipici della Basilicata.

“Porre la natura al centro delle attività di promozione del territorio vuol dire per noi lucani fare leva su una delle nostre più grandi ricchezze che trova il suo valore aggiunto nell’intimo rapporto con l’uomo e nelle tante espressioni allegoriche e simboliche, peculiarità della nostra regione”, ha dichiarato Domenico Totaro – presidente del Parco Nazionale dell’Appennino lucano.

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apr 302015
 

Il sindaco di San Severino Lucano Franco Fiore e gli ospiti del progetto Sprar hanno partecipato alla giornata internazionale della lingua madre con la prima edizione dell’omonimo concorso organizzato dalla “Senis Hospes” Società Cooperativa Sociale a Senise. Una giornata di aggregazione che ha coinvolto anche i giovani migranti presenti nella realtà territoriale che gravita intorno a Senise. La giornata dedicata alla Madrelingua è stata indetta dall’UNESCO nel 1999 per il 21 febbraio di ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Il 21 febbraio è stato scelto per ricordare il 21 febbraio 1952, quando diversi studenti bengalesi dell’Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh) mentre protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale.
Il sindaco Fiore, che ha accolto, nel suo comune, già dallo scorso anno, un gruppo di giovani Senegalesi e uno di ragazze nigeriane, ha sottolineato l’importanza della cultura dell’accoglienza, quell’accoglienza fatta con il cuore per dare una mano a chi è in difficoltà e che diventa una ricchezza per ognuno. Naturalmente, ha detto, la costruzione di un dialogo autentico presuppone rispetto per le lingue, per la cultura e la tradizione di ognuno. Ogni aspirazione ad una vita migliore si esprime in una lingua, con parole precise.
Le lingue risultano tra i più potenti strumenti di conservazione e sviluppo del nostro patrimonio materiale e immateriale. La diversità linguistica fa parte del nostro patrimonio comune. La scomparsa di una lingua costituisce un impoverimento per l’intera umanità, un passo indietro nella difesa del diritto di ciascuno ad essere ascoltato, ad apprendere e a comunicare. Fiore ha ricordato quanto detto da Nelson Mandela e cioè “parlare a qualcuno in una lingua che comprende consente di raggiungere il suo cervello. Parlargli nella sua lingua madre significa raggiungere il suo cuore”. Dunque la lingua dei nostri pensieri e delle nostre emozioni è il nostro bene più prezioso.
Antonietta Zaccara

FRANCO FIORE

gen 232015
 

Ecco quanto ha dichiarato il sindaco di Pisticci in merito alla trasmisssione “Alle falde del Kilimamgiaro”. “Il Presidente della Giunta regionale, in maniera inusuale, scrive alla trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro” chiamandomi personalmente in causa in modo, a dir poco altrettanto inusuale, per esternare una serie di doglianze in quanto, a suo dire, la trasmissione avrebbe dato un’immagine distorta della realtà lucana anche “… sulla scorta di valutazioni espresse da un sindaco notoriamente attestato su posizioni politiche diverse da quelle del governo lucano … “ (Sic!).
Presidente, non sono ostile al governo della regione e tanto meno a Lei e sono la stessa persona che ha ripetutamente incontrata in occasione delle elezioni primarie del centro sinistra lucano che l’hanno designata candidato alla presidenza della regione. Sa bene che io insieme alla mia amministrazione, sono stato un suo sostenitore, sostegno confermato in occasione della competizione elettorale, come dimostrano articoli di stampa dell’epoca e che ha sicuramente contribuito alla Sua elezione a Presidente della Regione Basilicata che, se permette, è anche la mia regione.
Appare inusuale anche l’attacco alla giornalista della citata trasmissione che non ha fatto altro che ribadire concetti già noti: che si continua ad inquinare un’area classificata come SIN per la cui bonifica sono stati stanziati circa 20 milioni di euro; che mai sono stati effettuati dei controlli radiometrici, almeno fino a quando noi ne abbiamo fatto specifica richiesta, eppure all’ARPAB era stato comunicato dalla Prefettura di Potenza l’utilizzo di alcune sostanze radioattive nei processi estrattivi come dimostra la nota della Prefettura di Potenza del giorno 11 febbraio 2014; che la Basilicata, pur essendo un territorio ricchissimo di bellezze e risorse è al penultimo posto per reddito procapite (come certifica l’ISTAT).
Questo ho cercato di dire anche se molte delle dichiarazioni sono state tagliate.
Presidente noi siamo convinti che la Basilicata abbia grandi potenzialità e le nostre sono proposte e suggerimenti tesi a migliorare le condizioni del popolo lucano. Personalmente mi sento offeso, come lucano, non da chi solleva o sottolinea delle criticità note e pone dei quesiti, ma da chi in una trasmissione televisiva vuol far passare l’idea fittizia di una Basilicata paragonabile alla Svizzera riducendo i problemi delle aziende agricole che intersecano con la filiera delle estrazioni a “problemucci di un imprenditore” o l’incidenza delle malattie tumorali a dissertazioni su date e numeri scambiando lucciole per lanterne. Questo, ha fatto tale Velardi, mandato da chissà chi e in assenza di qualsiasi forma di contraddittorio. Ecco presidente, in quella occasione mi sono sentito offeso perché i lucani sono stati trattati come un popolo colonizzato che deve essere riconoscente ai benefattori che danno la possibilità di costruire un bel campo sportivo o una piscina, le compagnie petrolifere insomma quasi un esercito di filantropi: ma dove? Quanti sono i comuni che hanno diritto a un ristoro? E perché mai l’antimafia avanza ipotesi di traffico illecito dei reflui del COVA di Viggiano? Perché molti nostri giovani vanno altrove alla ricerca di lavoro? Sono ostile a questa concezione? Si! Con tutta la mia forza.
La giornalista Stefania Battistini, alla quale esprimo la mia solidarietà, nello stesso servizio ha messo in risalto le tante bellezze della Basilicata ed ha evidenziato cose che, per altro, da tempo dicono molti lucani e non solo: Matera diventa Capitale Europea della cultura grazie alla bellezza dei Sassi, un tempo vergogna nazionale e adesso patrimonio dell’UNESCO; ritengo che la giornalista abbia voluto sottolineare la capacità di noi lucani di trasformare in positività quello che un tempo erano solo negatività. Dire poi, nello stesso servizio, che Matera non è servita dalla ferrovia e che la condizione viaria non eccelle, non è eresia. Dove lo scandalo, quindi, nel denunciare la cosa? O, invece, nell’inerzia di chi pur investendo ingenti somme di denaro pubblico non porta a termine le opere avviate?
Presidente io come tutti i lucani sono orgoglioso delle meraviglie della nostra regione e della designazione di Matera capitale europea nel 2019, ma farei notevole fatica a dire che i tanti turisti che verranno troveranno l’Eldorado. Quei turisti che arriveranno, probabilmente all’aeroporto di Pontecagnano (Campania) e non a quello di Pisticci (Basilicata), giungeranno nella città dei Sassi attraversando la Basentana, arteria realizzata dal Governo Colombo circa 40 anni fa, la cui manutenzione è state sempre deficitaria tant’è che il viadotto presso Tricarico crollato, solo adesso viene ripristinato. Matera 2019 non può essere il tappeto sotto cui nascondere la polvere anche perché non vedere i problemi significa non volerli risolvere ed è per questa ragione che ringrazio tutti i giornalisti che evidenziano le criticità in quanto la consapevolezza della sua esistenza aiuta a trovare la giusta soluzione.
Se quanto detto è motivo di risentimento, se ne faccia una ragione, perché le questioni legate all’ambiente le ho poste prima della Sua Presidenza e sempre le porrò. Qualora ve ne fosse bisogno aggiungo non sarò mai accondiscendete nei confronti di chi, forte di un potere politico o economico, non sia rispettoso del territorio. Detto questo mi piace ricordare che la mia disponibilità e collaborazione per il raggiungimento di obiettivi utili allo sviluppo del mio territorio non verrà mai meno.
Per tornare alle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere, ho sempre sostenuto l’idea di limitare al massimo il loro impatto negativo attraverso le migliori tecnologie disponibili e di mettere a disposizione di tutti i comuni lucani le royalties e non solo. Soltanto così andremmo ad abbattere la bolletta energetica per le famiglie e le imprese e favorire gli insediamenti produttivi. Nel frattempo sarebbe utile anche un prezzo dei carburanti alla pompa se non inferiore al resto della nazione almeno pari creando delle zone franche; si potrebbe limitare la tassa sulla casa, investire sul turismo puntando sui nostri tesori che rimarranno anche dopo l’esaurimento dei giacimenti di carburanti fossili e valorizzare i nostri meravigliosi centri storici attraverso opere di consolidamento e recupero.
Anche questo merita il suo impegno e quando ci chiamerà saremo al suo fianco in maniera convinta. Ma mai saremo meno che rigorosi nel tutelate l’ambiente, la salute e il lavoro contro ogni forma di malcelata occupazione e sfruttamento del territorio”.

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giu 162014
 

Un successo di pubblico, di critica, di stile e di eleganza alla 6^ edizione del Premio Moda “Città dei Sassi”: Stilista vincitore Federico Stefanacci.
Grande successo per il Premio Moda “Città dei Sassi”, sensualità, passione, originalità nel segno dello stile e dell’eleganza, questi gli elementi che hanno caratterizzato la sesta edizione del Concorso Internazionale per Stilisti dell’Alta Moda. Lo scopo del concorso è di individuare, valorizzare e premiare creatori fashion, designers per scoprire stilisti emergenti e/o di professionisti nel campo della moda femminile e di valorizzarne il talento nella cornice dei “Sassi” di Matera (Patrimonio Unesco dell’Umanità, candidata a Capitale Europea della Cultura 2019).

La manifestazione, organizzata dalla Publimusic.com di Sabrina Gallitto con il patrocinio della Regione Basilicata, dell’APT Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, del Comune di Matera, del Comitato Matera 2019, della Provincia di Matera, del CNA-Federmoda, con la direzione artistica di Roberto Guarducci, direttore esecutivo Enzo Centonze, responsabile format Paolo Fumarulo, coreografie e regia di Stefania Coralluzzo, scenografie Marianna Coretti, coordinatore musicale Vincenzo Scasciamacchia, ufficio stampa Nicola Altomonte è stata presentata dall’ attrice conduttrice televisiva Sofia Bruscoli e si è svolta nella splendida Piazza San Francesco d’Assisi di Matera.

Otto i concorrenti in gara: Sergio Tamburrino, Alberto Affinito, Fiorenzo Di Crisci, Carla Caroli, Brigida Lorusso, Federico Stefanacci, Nada Nuovo Leonarda, Maria Pia Eramo.

Vincitore della sesta edizione del Premio Moda “Città dei Sassi” è stato lo stilista pratese Federico Stefanacci al quale è stato riconosciuto anche il “Premio della Critica” ed ha commosso i tanti premessi per aver dedicato il premio alla nonna, poi salita sul palco, che lo ha supportato nella realizzazione degli abiti. Il “Premio Moda al Cinema”, dedicato quest’anno all’attrice Rita Hayworth icona del cinema e dello stile nel mondo, è stato assegnato a Brigida Lorusso (Altamura), mentre il Premio speciale “Rendez Vous de la Mode” è stato consegnato da Sandra Rondini caporedattore del magazine al vincitore del Premio Moda Città dei Sassi Federico Stefanacci. Il Premio Margutta è stato assegnato dall’ art director e ideatore dell’evento Antonio Falanga allo stilista Sergio Tamburrino (Praia a Mare – CS). Ha ricevuto anche un premio la giornalista e conduttrice di TG Norba Prima Daniela Mazzacane per essersi distinta nel mondo del giornalismo e per l’impegno profuso nel promuovere e valorizzare le eccellenze del Meridione ed i giovani talenti ed una targa di riconoscimento per la loro carriera agli stilisti Raffaella Curiel e Nino Lettieri.

Ad aprire la serata con un video dedicato all’attrice Rita Hayworth tratto dal film Gilda è seguita una creazione dello stilista Roberto Guarducci, che ha voluto interpretare l’immagine dell’indimenticabile attrice. Dopo la presentazione delle due giurie la serata è proseguita con la collezione della Maison Raffaella Curiel presentati dalla figlia Gigliola che si ispira ai costumi folkloristici delle donne dei popoli della Malesia ma anche dell’Himalaya, della Cambogia, dalla Thailandia alla Cina, per proseguire con gli abiti lineari, tagli decisi, inconfondibile charme del nuovo marchio New Lands di Carlo Alberto Terranova, braccio destro di Fausto Sarli per 25 anni e direttore creativo della maison dopo la sua scomparsa, a cui ha dato l’addio nel dicembre 2013.

Lo spazio poi è stato dedicato ai giovani stilisti con le sfilate dei primi concorrenti: il profumo di primavera di Maria Pia Eramo, Siviglia di Carla Caroli, lo sguardo agli anni ’40 e ’50 di Fiorenzo Di Crisci. Poi nuovamente protagonisti i veterani dell’Alta Moda con l’omaggio dello stilista di origini lucane Michele Miglionico alla città di Matera e alla Basilicata con tre outfits che si ispirano a tre delle madonne venerate nella sua regione: la Madonna di Viggiano, della Bruna e del Carmine. Durante la performance lo stilista ha voluto ricordare il film “Il Vangelo secondo Matteo” del regista Piero Paolo Pasolini, il primo film a tema cristiano filmato nella Città dei Sassi cinquanta anni fa con la proiezione di alcune immagini della pellicola restaurata.

La gara ricomincia con la fantasia improvvisa e capricciosa, dalla stravaganza singolare ed eccentrica di Alberto Affinito, dai mosaici di Antoni Gaudì e dalla città di Barcellona tema dominante della sfilata di Brigida Lorusso mentre Nada Leonarda Nuovo si è ispirata a Grace Kelly e prende in esame gli anni ’90, omaggia la cantante afro/britannica Sade Adu la collezione di Federico Stefanacci. A chiudere la gara Sergio Tamburrino che alterna geometrismi dell’arte contemporanea agli arabeschi decorativi di natura orientale.

A fine evento si sono esibiti Giuseppe D’Urso (vincitore della 5^ edizione) che ha presentato una collezione ispirata al mondo fantastico del Mago d’Oz di Frank Baum a seguire Gianni Sapone ad una collezione ispirata al maestro Ertè a chiudere in bellezza la serata Nino Lettieri con il suo plissè rivisitato in chiave moderna le linee si ispirano agli anni 50/60.

A decretare la vittoria è stata una giuria tecnica e una giuria giornalistica: Gigliola Curiel (stilista), Roberto Guarducci (stilista e docente di Fashion Design all’Accademia delle Belle Arti di Bari), Carlo Alberto Terranova (stilista), Michele Miglionico (stilista), Nino Lettieri (stilista), Paolo Fumarulo (stilista), Gianni Sapone (stilista), dai giornalisti: Mariella Milani (storica critica di moda e presidente della riserva naturale di Torre Guaceto), Daniela Colucci (TG2 Rai – Costume e Società), Anna Maria Greco (Il Giornale), Sandra Rondini (Rendez Vous De La Mode), Sonia Perfetti e Dina De Fina (Collezioni Haute Couture Sposa), Antonio Falanga (E’ Donna), Bea Spediacci (LA7, Montenapoleoneweb, Fashion Channel), Daniela Mazzacane (TG Prima Telenorba), Maria Luisa Sgobba (News Mediaset), Alessandra Dall’Olmo (AM Apulia Magazine), Rosalba Lupo (Rendez Vous Web), Tiziana Anna Piscitelli – Pitian (Because The Style), Alessandro Barrafato (Di Tutto Magazine), Antonio Soleti (Paise Miu), Antonella Losignore (TRM Radiotelevisione del Mezzogiorno), Franco Martina (Ansa), Carmela Cosentino (La Gazzetta del Mezzogiorno), Antonella Ciervo (Il Quotidiano della Basilicata), Carlo Abbatino (La Nuova del Sud), Michele Capolupo (www.SassiLive.it), Principessa Rosalba Messeni Nemagna, Michele Di Masi (esperto di moda), Leo Montemurro (CNA-Federmoda), Patrizia Minardi (dirigente dell’ufficio Autorità di gestione del Po Fesr della Presidenza della Giunta), Luigi Spezzacatene (costumista teatrale), Ernestina Soda (rappresentante comitato Festa Maria SS della Bruna).

Tra gli ospiti presenti nella sesta edizione del Premio Moda “Città dei Sassi” il Sindaco del Comune di Matera Salvatore Adduce che come in altre occasioni, ha ribadito l’importanza di Matera Captale Europea della Cultura 2019. Ha colto anche l’occasione per illustrare i progetti culturali come un programma robusto incentrato sulla biografia di Pier Paolo Pasolini e lo sviluppo di rapporti e relazioni con i paesi europei.

L’atmosfera delle luci soffuse e la soave musica eseguita, per larghi tratti della serata, dall’orchestra Amitiés hanno accompagnato le modelle con i meravigliosi abiti di alta moda tali da renderli leggeri e fluttuanti. dominano la penombra, uno stato di dormiveglia che annebbia lo sguardo e immette lo spettatore in un sogno avvolgente, in una favola nell’epoca moderna che parla, di amore, di bellezza e di voglia di libertà.

L’orchestra è nata per opera della violoncellista materana Valentina Fabrizio, diretta dal direttore matera­no Grazia Giusto, brani arrangia­ti dal compositore e direttore d’orchestra Luigi Lombardi d’Aquino.

A completare il look delle modelle il make up artist Pablo Gil Cagnè con il suo Staff, per l’hair stylist official partner del Premio Moda “Città dei Sassi” Wella, le indossatrici sono della Carmen Martorana Eventi, le fotografie e immagini sono di PhotoMirko.it, le riprese video sono Broadcast Video Service di Rocco Lombardi mentre audio e luci Master Sound di Valentino Iannuzzi, fonico Angelo Cannarile (Studio Strada Recording), alla consolle dj Davide Pantaleo, gli allestimenti sono di Francesco Busco (Bieffe Palchi).

Una soirée elegante da ricordare, uno di quegli eventi che incrociano il sortilegio di una serata unica a una scenografia naturale fuori dal comune. Questa è Matera!… narrata, sospirata, sognata… Terra nuda, vestita di segni, sogni, e speranze… luci dipinte, parole di pietra, profumi avvolgenti… un percorso emozionale condiviso con anime che ne hanno colto l’essenza… contaminazioni lucane, una nuova visione di Matera, pronta ad affrontare con la sua grande bellezza un nuovo e lungo viaggio e regalare nuove suggestioni.

Foto abito Giuseppe D'Urso rid

Foto abito Sergio Tamburrino (rid) -  Vincitore Premio Margutta

apr 262014
 

Tutto pronto per la seconda edizione di L’ABBRACCIO DEI BRIGANTI “Tango Meeting” 2014, il ritrovo nazionale, ed oltre, degli appassionati di tango argentino nella Lucania, terra dei briganti, organizzato dall’Associazione Brigan’Tango di Rionero in Vulture (PZ).
L’evento, che si svolgerà dal 1 al 4 Maggio 2014 presso l’Hotel Il Castagneto di Melfi (PZ), quest’anno ha superato i confini della nazione con prenotazioni anche dall’estero.
Totalmente immerso nella sua terra, l’abbraccio dei Briganti, accoglie i tangueros con tutto il suo calore, fra semplicità, sapori tradizionali di un tempo, silenzi mai ascoltati, calici di inebriante Aglianico. Un contatto fra arte e storia, fatta di leggende, miti, re e castelli, sotto l’occhio attento del nibbio reale, dominatore dei nostri cieli.
Un programma ricco di eventi alle pendici boscose del Vulture, il nostro vulcano spento con i suoi pittoreschi laghi: milongas, esibizioni, lezioni, relax e benessere, divertimenti, escursioni culturali ed enogastronomiche, incontri con autori.
I maestri Federico Naveira y Sabrina Masso direttamente da Buenos Aires e Rino Fraina y Graziella Pulvirenti da Catania, si esibiranno accompagnati dalla musica dei dj Paolo Gaspari Morokal (Cosenza), Chiara Malena (Roma), Sergio Piscitello (Palermo), Domenico La Tapera (Lecce) che si alterneranno nel corso delle 4 giornate.
Venerdì mattina è prevista una visita guidata ai Laghi di Monticchio con escursione alle grotte dei Briganti, mentre Sabato include una visita guidata alle Cantine Carbone e, subito dopo pranzo, l’incontro con l’autrice Raffaella Passiatore che ci racconterà in anteprima nazionale il suo romanzo “Alla ricerca di un tango perduto”, ed. Florestano.
Qui di seguito il programma dettagliato per tutti coloro che vorranno farsi coccolare dall’abbraccio dei briganti. Una quattro giorni per parlare, vivere, condividere il tango e non solo, un modo per socializzare con chi ha in comune una passione ma anche con chi vuole farsi affascinare da questo mondo, ormai entrato a pieno titolo come patrimonio immateriale dell’umanità dichiarato dall’UNESCO.
Sono previsti pacchetti a scelta per partecipare agli eventi, per Info & prenotazioni: www.brigantangorionero.tk
Face Book: Brigan’Tango Rionero o gruppo Brigan’Tango
e-mail: brigantango@gmail.com
cel.: +39.393.9015152

PROGRAMMA
01-05-2014 (giovedì)
17.00 Check in
19.00 – 00.00 Milonguita de la tarde e apericena con ronda dei Maestri. Tj Paolo Gaspari Morokal da Cosenza

02-05-2014 (venerdì)
08.00 – Colazione
09.00 – Visita guidata ai Laghi di Monticchio ed escursione alle grotte dei Briganti
13.00 – Pranzo
16.00 – Classe “A”
17.30 – Classe “B”
19.00 – Classe “C”
21.00 – Cena
22.30 – 04.00 Milonga de bienvenida con esibizione dei Maestri Rino Fraina y Graziella Pulvirenti. Tj Domenico La Tapera da Lecce

03-05-2014 (sabato)
08.00 – Colazione
12.00 – Visita guidata alle Cantine Carbone
13.00 – Pranzo
15.00 – Presentazione libro “Alla ricerca di un tango perduto” ed. Florestano. L’autrice Raffella Passiatore dialogherà con Mariablu Scaringella
16.00 – Classe “D”
17.30 – Classe “E”
19.00 – Classe “F”
21.00 – Cena
22.30 – 04.00 Milonga de gala con esibizione dei Maestri Federico Naveira y Sabrina Masso. Tj Sergio Piscitello da Palermo

04-05-2014 (domenica)
08.00 – Colazione
12.00 – Classe “G”
13.00 – Pranzo
16.00 – Milonga de despedida ed arrivederci all’anno prossimo. Tj Chiara Malena da Roma

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apr 122014
 

Si conclude la Settimana della Bellezza di Legambiente

Domenica 13 aprile alla scoperta di Montalbano Jonico e Matera

«L’Italia che resiste è quella che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e l’orgoglio per questo Paese di grande e sterminata bellezza».
Francesco De Gregori

Si conclude Domenica 13 Aprile anche in Basilicata la seconda edizione della Settimana della Bellezza con due iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Montalbano Jonico e Matera. Sono queste per noi due città rappresentative di un’intera area, ritenute a lungo marginali per poi essere giustamente rivalutate, diventando siti di interesse nazionale e mondiale. Matera con i sui Sassi, considerati dapprima quasi una “vergogna” e poi dichiarati nel 1993 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, e Montalbano Jonico con l’area dei Calanchi, ritenuta per molto tempo un territorio di poco valore poi trasformata, per la sua particolarità geologica ed alta valenza scientifica, in Riserva Naturale con L.R. 3/2011 dalla Regione Basilicata.
Sono queste, dunque, per noi due realtà strategiche per promuovere una riflessione sulle politiche di “uso” del territorio e della sua valorizzazione anche in chiave turistica e di sviluppo locale. Un’importante occasione per far conoscere questi centri lucani, nonché per esaltarne le specificità paesaggistiche, urbanistiche e culturali.
Cogliere e coltivare la Bellezza di questi territori può rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo degli stessi, in una visione in cui l’attività antropica – il ruolo delle comunità e degli individui – è centrale e fondante nell’intreccio con la dimensione naturale che caratterizza i paesaggi più affascinanti, dai borghi storici ai territori agricoli e forestali. Si vorranno inoltre accendere i riflettori sugli strumenti di pianificazione delle politiche di uso sostenibile del territorio e, soprattutto, della necessità di partecipazione attiva dei cittadini e degli enti locali a monte della programmazione, per una efficace azione e per orientare i decisori politici.
Questi i programmi delle due escursioni:
Montalbano Jonico, ore 9.30- La via dei contadini, Dai Giardini delle arance alla Terra Vecchia di Montalbano. L’escursione prevede un percorso ad anello lungo due delle la risalita di una delle più suggestive e panoramiche mulattiere, Appiett’ u mulin, che prende il nome da un antico mulino, trasformato nel dopoguerra nella centrale idroelettrica del paese che collegano il paese alla Valle dell’Agri. Lungo il percorso sarà possibile soffermarsi in aree di particolare pregio paesaggistico, circondati dalle suggestive forme calanchive. La presenza di fossili lungo il sentiero testimonia la vita marina di circa 2 milioni di anni fa. A metà della passeggiata sarà possibile fermarsi per una breve visita al centro storico di Montalbano e godere del con il suggestivo panorama visibile dal belvedere di Montalbano sui calanchi. Nel pomeriggio sarà possibile visitare la “, La Petrolla”, un’ isola di roccia in un mare di argilla. Il percorso attraversa la principale area forestata della Riserva, tra pini, eucalipti, cipressi e macchia mediterranea, fino a raggiungere la spettacolare Tempa Petrolla, uno sperone roccioso su cui sorgeva un castello, posta sullo spartiacque delle valli del Cavone e dell’Agri dalla cui sommità si gode di un suggestivo panorama a 360°.
Matera, ore 16: visita al Cristo la Gravinella, uno degli insediamenti rupestri di maggior fascino ed a rischio nella adiacenza della città. La chiesa rupestre si raggiunge percorrendo una stradina di campagna costeggiata d’arbusti. Sul posto si vede una piccola costruzione in tufo, a forma di triangolo, al cui centro, tramite un forte pezzo di legno era collegata la campana della chiesa. Alle ore 18 è prevista la visita al Palombaro grande di Piazza V. Veneto, una maestosa cisterna che si dirama sotto la parte antica di Matera che rappresenta uno degli esempi di sistemi di raccolta d’acqua più importanti al Mondo. Definita “la cattedrale dell’acqua”, è uno dei luoghi più misteriosi e suggestivi della Città dei Sassi, La cisterna fu realizzata nel 1846 per volere di Mons. A. Di Macco, come riserva idrica pubblica, a sostegno degli abitanti del Sasso Caveoso. La parola “palombaro” deriva dal latino plumbarius, cioè colui che rivestiva col piombo le condutture che portavano l’acqua dagli acquedotti alle case, alle fontane e alle terme. Profonda 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi di acqua, può essere percorsa a piedi, passeggiando in un’atmosfera misteriosa e silenziosa attraverso cunicoli, grotte e cisterne contigue.

Le escursioni sono gratuite ma è necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni contattare Legambiente Basilicata Onlus tel 0971.441541 cell 327.9434520

matera

apr 042014
 

Guide turistiche lucane sul piede di guerra. “Delusione e preoccupazione. È questo lo stato d’animo di centinaia di professionisti lucani del turismo che, dopo anni di impegno per accogliere con competenza i visitatori e promuovere con passione il territorio, rischiano seriamente di perdere il proprio lavoro.
Il 4 settembre 2013, infatti, è entrata in vigore la legge 97/2013 che all’art. 3 detta la nuova disciplina della professione di guida turistica accogliendo un’apposita direttiva dell’Unione Europea: “L’abilitazione alla professione di guida turistica – dice il primo comma – è valida su tutto il territorio nazionale”, quindi una guida di Venezia può effettuare visite guidate a Matera, una di Palermo può esercitare a Roma e così via…; il secondo comma poi stabilisce che le guide turistiche abilitate di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea “operano in regime di libera prestazione dei servizi senza necessità di alcuna autorizzazione nè abilitazione, sia essa generale o specifica” su tutto il territorio comunitario: e allora, solo a titolo di esempio, una guida svedese può offrire visite guidate in Grecia, così come una guida croata può esercitare in Irlanda…
Al di là del merito della norma di legge, che non tiene in alcun conto la specificità della professione, che necessita una conoscenza approfondita del territorio di competenza, è ormai accertato che in effetti non è ancora vigente. Non risulta essere stato emanato, infatti, il decreto attuativo e quindi abrogata la legge regionale che sinora ha disciplinato le professioni turistiche. Ma intanto già se ne stanno pagando pesantemente gli effetti deleteri: già dallo scorso settembre, infatti, giungono quotidianamente a Matera gruppi di turisti accompagnati da guide della vicina Puglia se non addirittura straniere, soprattutto tedesche e francesi. E questo ha fatto calare notevolmente il lavoro per le guide lucane.
E ancora, il terzo comma dell’art 3 della legge 97/2013 prevede che il Ministro del Turismo, sentite le Regioni, avrebbe dovuto adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della stessa legge, un elenco di siti di particolare interesse storico, artistico archeologico per i quali occorre una specifica abilitazione. Di giorni ne sono passati ben 210, ma ancora nulla! E Matera, in quanto sito Unesco, deve rientrare a pieno diritto in quell’elenco di siti riservati alle guide locali. Ma sembra che la questione non interessi a nessuno. Da tempo, infatti, le guide turistiche lucane hanno sollecitato, anche in maniera formale con apposite lettere, la Regione e la Provincia di Matera, che però son rimaste al momento non hanno dato alcun riscontro.
Chiediamo quindi che senza alcuna ulteriore esitazione affrontino e risolvano la questione e che intanto diano precise indicazioni alle Forze dell’Ordine (in particolare Polizie Municipali e Provinciali, ma anche Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza) perché facciano quotidianamente e col massimo rigore controlli sul rispetto della legge tuttora vigente (quindi quella regionale) ed eventualmente sanzionino ogni violazione, che sia l’esercizio totalmente abusivo della professione oppure da parte di guide che non abbiano l’abilitazione per la Basilicata”.

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