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Nov 292017
 

Un presepe ed una mostra raccontano l’arte, la cultura, la fede e le tradizioni di un popolo e della sua terra.
Due importanti manifestazioni artistiche di impronta lucana, organizzate e fortemente volute dall’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, si svolgeranno nei prossimi giorni a Firenze, città Unesco in ideale gemellaggio con Matera Capitale della Cultura Europea 2019: il presepe lucano del maestro Franco Artese e la manifestazione artistica “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”.
Franco, Francesco Artese, è nato in Basilicata, dove vive e lavora. Nella sua carriera ha avuto importanti riconoscimenti allestendo presepi monumentali, in collaborazione con APT Basilicata, nelle più importanti città europee, negli Stati Uniti, a Betlemme con l’UNESCO, in Piazza San Pietro a Roma in occasione del Natale 2012, omaggio a S.S. Benedetto XVI. Lo stesso Presepe è stato poi esposto nella diocesi di Goyana in Brasile mentre un’altra sua opera ha fatto da cornice ad importanti eventi tenutisi a Turku, in Finlandia, nel 2013, a New York nel 2015. Un artista di fama mondiale che anche quest’anno ha realizzato un piccolo grande capolavoro nella Basilica fiorentina di Santo Spirito dal tema “L’Infinito diventa uno di noi”.

Il presepe, che verrà presentato alla stampa insieme alla manifestazione artistica sulle sculture in legno “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento” giovedì 7 dicembre alle ore 10:30, sarà inaugurato ufficialmente al pubblico alla presenza del Cardinale Betori e delle autorità locali, lo stesso giorno al pomeriggio, alle ore 17.00, e sarà visitabile fino al 4 febbraio 2018.

I presepi monumentali della Basilicata sono una tradizione natalizia itinerante prossima a festeggiare i dieci anni di vita. Si tratta di opere capaci di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera. Un paesaggio caratterizzato da vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Le case scavate nel tufo e incastrate tra loro, evocazione di un sapere artigiano tramandato di padre in figlio, appaiono come merletti che l’Uomo e Madre Natura si sono divertiti a tessere. Sulla scena del presepe si compone un insieme di quadri, con oltre 110 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive, tra cui: la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero; una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute; il culto della Madonna della Bruna, tra storia e leggenda. Spiega Padre Giuseppe Pagano O.S.A., priore del Convento agostiniano di Santo Spirito: “Questa è la nostra speranza: che nel periodo natalizio chi entra a Santo Spirito possa comprendere di più, attraverso questo presepe, la grandezza di Dio attraverso la sua piccolezza e anche la grandezza dell’uomo grazie proprio al dono dell’Incarnazione”.
Dal 16 dicembre al 24 marzo 2018 nel Complesso monumentale espositivo dell’Opera di Santa Croce si svolge la manifestazione artistica: “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”. Il progetto è promosso e sostenuto dall’APT Regione Basilicata. Partner del progetto è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, il Comune di Firenze-Ufficio UNESCO e l’Opera di Santa Croce di Firenze.
Francesco Canestrini, direttore Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata ha poi affidato la cura scientifica della mostra ad Elisa Acanfora, professoressa associata di Storia dell’Arte Moderna dell’Università della Basilicata, che spiega: “Si tratta di una mostra che intende portare e far conoscere fuori regione alcuni capolavori di scultura lignea della Basilicata, mai usciti sinora fuori dai confini regionali. Le sculture, di grandi dimensioni e di grande pregio, spaziano dal Medioevo al Settecento e vertono sul tema della Natività, rappresentato da varie Madonne con il Bambino e da un gruppo con la Sacra Famiglia, cui viene affiancato un busto di San Giuseppe con il Bambino, un soggetto che spesso si accompagna a quello della ‘maternità divina’. È, dunque, la prima rassegna a presentare con ampiezza cronologica, se pur con una scelta mirata, il vasto e prezioso patrimonio lucano nel campo della statuaria lignea”. Saranno esposte una selezione di opere, un quindicina circa, che sono state restaurate da poco dalla Soprintendenza della Basilicata, come maggiormente rappresentative del grande patrimonio di scultura lignea policroma che si conserva nella regione lucana. “Si tratta di opere uscite da ateliers locali ma anche frutto dei più importanti scultori meridionali che furono attivi in varie zone del Regno di Napoli” sottolinea la professoressa Acanfora “Queste opere di provenienti dal territorio offrono così la duplice possibilità di apprezzare alcuni importanti artisti lucani e insieme i maggiori scultori dell’Italia meridionale, come Giovanni da Nola, che furono operosi anche per la Basilicata”. Due eventi importanti che mettono in luce le eccellenze della Basilicata come sottolineano in una nota congiunta Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata e Mariano Schiavone, Direttore APT Basilicata: “La Basilicata intera rivive nel Presepe di Francesco Artese, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la scena che precede la grotta della Natività. Un momento di vita senza tempo, che sospende lo sguardo e il cuore tra realtà e immaginazione. Non v’è dubbio che la storia divulgata con tale forza narrativa ed evocativa rappresenti il cardine del turismo culturale, viatico formidabile di conoscenza al quale la Basilicata si affida con convinzione da tempo, stringendo accordi di collaborazione con città e regioni, iniziative rafforzate in vista del 2019, anno in cui sarà Matera la Capitale europea della Cultura chiamata a rappresentare l’Italia intera. In questo contesto si inscrive la presenza della Basilicata a Firenze con il presepe monumentale dei Sassi di Matera e la mostra di sculture lignee “Maternità Divine”, iniziative ospitate nella meravigliosa cornice che solo questa Città sa offrire agli occhi del mondo, nel solco del comune interesse per la valorizzazione della storia e della cultura del nostro Paese”.

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Dic 122016
 

Il 10 dicembre 2016 l’associazione “Il tassello” di Latronico ha presentato una nuova edizione della manifestazione molto legata al “Puntino ad ago” che potrebbe essere riconosciuto bene dell’umanità dall’Unesco. La serata, ben riuscita, è stata presentato da Mauro Pulpito ed ha avuto momenti di moda e di cultura.

Set 272016
 

Apt Basilicata e Camere di Commercio di Potenza e Matera pronte a collaborare per la promozione della Basilicata. Si è infatti tenuto nei giorni scorsi un incontro, su invito dell’Agenzia di Promozione Territoriale presso la propria sede di Matera, a cui hanno preso parte sia rappresentanti istituzionali che uffici operativi, impegnati nelle attività in corso, proprio per favorire, come emerso, “un più immediato approccio concreto e non solo istituzionale tra soggetti che, di fatto, in varie occasioni già collaborano a costruire offerta e promozione turistica”.

Sul tavolo dell’incontro varie iniziativa da prendere in considerazione, a cominciare dalla necessità di spingere su progetti come Mirabilia, sostanzialmente orientato alla promozione dei siti Unesco e che oggi aggiunge, oltre a Matera, anche il geoparco del Pollino che rientra nel riconoscimento Unesco della rete dei geoparchi. “Un’occasione che unisce tutta la Basilicata – spiega Vito Signati della Camera di Commercio di Matera – con le due provincie interessate e dunque il ruolo dell’Apt in questa occasione diventa quello di un partner strategico”.

Altro settore condiviso è il food, sia come importante veicolo di promozione territoriale che in virtù del riconoscimento Unesco. “Un impegno particolare che la Camera di Commercio di Potenza profonde da anni – aggiunge Luigi Giorgiomarrano della Camera di Commercio di Potenza – in particolare per il sostegno alle realtà locali che sempre più raccolgono successi per la grande qualità, caratteristica indispensabile per promuovere l’intera offerta turistica della Basilicata”.

In questa ottica, una prima partecipazione che vede unire gli obiettivi sarà nel Vulture, con azioni comuni che coinvolgeranno le istituzioni già nei primi giorni di ottobre.

Il percorso avviato in questo incontro tiene in considerazione anche i vari appuntamenti fieristici, eventi ed occasioni di promozione che nei prossimi mesi l’Apt sta ponendo in essere, con l’intento di allargare la collaborazione su un più vasto e programmato panorama di occasioni, sia in Italia che all’estero. In questa ottica, al fine di rendere costante e snella l’azione collaborativa, le Camere di Commercio di Potenza e Matera stipuleranno con Apt una convenzione-quadro che possa divenire un contesto comune di attività.

“Da questo incontro ci si avvia per raggiungere un duplice obiettivo: – ha affermato il Direttore Generale di APT Mariano Schiavone – uno immediato che si orienta ad azioni in corso o in via di preparazione e che entra subito nel concreto di attività congiunte; dall’altro lato si vuole porre in essere una modalità di approccio alla comunicazione del brand Basilicata basata sulla costante frequentazione, che inevitabilmente facilita la condivisione di messaggi coerenti e quindi di un posizionamento unitario che i vari attori protagonisti della promozione potranno contribuire a rafforzare”.

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Mar 072016
 

Si terrà a Potenza mercoledì 9 marzo 2016, presso l’Aula Quadrifoglio nella sede di Rione Francioso dell’Università degli Studi della Basilicata, la prova regionale della XXIV edizione delle Olimpiadi di Filosofia, la manifestazione riservata agli studenti del secondo biennio e del quinto anno della scuola superiore di secondo grado. La prova avrà inizio alle ore 9.00 e una durata di quattro ore, durante le quali gli studenti dovranno elaborare un saggio di argomento filosofico su una delle quattro tracce proposte, estratte da brani di filosofi.
Gli 87 alunni partecipanti (52 per il canale della lingua italiana e 35 per il canale della lingua straniera) sono stati selezionati da 26 scuole lucane attraverso delle prove d’istituto. I quattro studenti vincitori della prova regionale – due per ogni canale – parteciperanno alla gara nazionale, che si svolgerà a Roma dal 13 al 15 aprile. E non finisce qui, perché le Olimpiadi di Filosofia sono le uniche tra le competizioni italiane di discipline umanistiche a vantare anche la gara internazionale. Infatti i due studenti che supereranno la gara nazionale tra tutte le regioni partiranno per Gand, in Belgio, dove dal 12 al 15 maggio è in programma la prova internazionale. Il 22 marzo, al Teatro Stabile di Potenza, avverrà invece la premiazione dei vincitori della selezione svolta in Basilicata.
Queste le scuole lucane che partecipano alle Olimpiadi di Filosofia: Liceo Duni-Levi di Matera, Liceo “Federico II” di Melfi, Liceo “G. Fortunato” di Rionero in Vulture, Liceo “Pitagora” di Montalbano Jonico, Liceo Artistico di Potenza, Liceo Classico “G. Fortunato” di Pisticci, Liceo Classico “G. Peano” di Viggiano, Liceo Classico “N. Carlomagno” di Lauria, Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” di Potenza, Liceo Classico e delle Scienze Umane di Senise, Liceo delle Scienze Umane “T. Stigliani” di Matera, Liceo Scientifico e Linguistico “C. Levi” di Sant’Arcangelo, Liceo Scientifico “D. Alighieri” di Matera, Liceo Scientifico “E. Fermi” di Muro Lucano, Liceo Scientifico “E. Fermi” di Policoro, Liceo Scientifico “E. Miraglia” di Rotonda, Liceo e Liceo Scientifico “F. De Sarlo” di Lagonegro, Liceo Scientifico “F. De Sarlo” di Latronico, Liceo Scientifico “G. Galilei” di Potenza, Liceo Scientifico “G.B. Pentasuglia” di Matera, Liceo Scientifico “Giovanni Paolo II” di Maratea, Liceo Scientifico “P.P. Pasolini” di Potenza, Liceo Scientifico di Ferrandina, Liceo paritario “Gesù Eucaristico” di Tricarico.
«Siamo orgogliosi dei docenti di filosofia delle nostre scuole – afferma la prof.ssa Maria De Carlo dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata – e dei loro dirigenti che hanno saputo proporre e preparare gli alunni a un evento significativo, in particolare in questo momento storico. Le Olimpiadi di Filosofia – continua – non sono solo una gara, ma intendono favorire lo sviluppo del pensiero critico e oggi la nostra società ha bisogno di recuperare quei grandi principi ispirati dalla ragione».
Come si legge nel bando, le Olimpiadi di Filosofia hanno l’obiettivo di «sviluppare nei futuri cittadini critical thinking, creatività, libertà di pensiero, autonomia di giudizio per la costruzione di una cittadinanza globale». Le Olimpiadi di Filosofia sono promosse in collaborazione con: Società Filosofica Italiana; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Uffici Scolastici Regionali del MIUR; Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Fédération Internationale des Sociétés de Philosophie; Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR; Rai Cultura.
In Basilicata le Olimpiadi di Filosofia sono coordinate dall’USR nella persona della Presidente di Commissione, Maria De Carlo. Questi gli altri componenti della Commissione regionale: Maurizio Martirano, docente di Filosofia all’Unibas; Rocco Di Gilio, docente di filosofia all’Unibas e socio SFI; i docenti di filosofia: Francesco Bellusci, Giuseppina Errigo, Rocco Mentissi. Con loro, per la correzione degli elaborati, i docenti di lingua e letteratura straniera: Domenico Brindisi, Giovanna Pietragalla e Vito Sacco. Questa edizione ha visto anche il patrocinio e la collaborazione, per la prova regionale, del Dipartimento di Scienze Umane dell’Unibas, nella persona del Direttore Paolo Masullo.

Ufficio stampa:
Francesco Mastrorizzi

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Feb 282016
 

Ha un titolo che è tutto un programma. E parole d’ordine bene precise.
Si chiama “AMA, la grande Festa di (Prima)Vera rinascenza dei Valori. I giovani e l’arte di vivere una vita che vale” l’iniziativa che si realizzerà nel weekend tra il 19 e il 21 marzo prossimi e che vede il Comune di Lauria tra i maggiori protagonisti in rappresentanza dei municipi del lagonegrese.

“Territorio, arte, cultura e creatività sono il filo conduttore di un cammino che – spiega il coordinatore del progetto, Tomangelo Cappelli dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Regione Basilicata – rappresenta un viaggio collettivo ed emozionale attraverso le bellezze della nostra terra ma anche una suggestione per un percorso di crescita personale, soprattutto per i nostri ragazzi. Lo faremo con un programma unitario, esteso a tutta la Basilicata, che faccia dei giovani e della scuola i protagonisti assoluti degli eventi”.

Tre i primi appuntamenti dell’iniziativa, inserita nell’ambito del progetto “Vivi una vita che vale” che realizza quanto stabilito in un Protocollo d’intesa tra Regione Basilicata, IN/ARCH Istituto Nazionale di Architettura e MiBACT.
Si parte sabato 19 marzo a Potenza, con la mostra “Bruno Zevi e l’Amore per Matera: l’Armonia dell’Architettura per l’Armonia dei Comportamenti” presso il Ponte Musmeci, già “adottato” da alcune scuole potentine.
Il giorno successivo si fa tappa a Lauria, dove ai partecipanti sarà raccontata l’essenza della città del Beato Lentini dall’alto del Campanile della Chiesa di San Nicola dove si gode di una veduta mozzafiato dell’intero Borgo.
Infine, lunedì 21, si arriva a Matera. Nella città dei Sassi, dopo la presentazione dei risultati e la consegna dei riconoscimenti (con attestati e pergamene) relativi al progetto “Mater@Mythos”, ci sarà la presentazione delle azioni del progetto “Vivi una Vita che Vale” nella programmazione regionale 2014/2020.

Agli eventi, saranno presenti, tra gli altri, allievi e scuole della regione, rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Architettura, del MIBACT, di Regione Basilicata, dei Comuni di Matera, Potenza e Lauria, del Miur, del Circolo La Scaletta, della Consulta Giovanile delle Scuole, di ASI-Consorzio Industriale di Potenza, Camera di Commercio e Confesercenti di Matera, Azienda Ospedaliera San Carlo, Club UNESCO Potenza, Parrocchia San Nicola Lauria, Associazione Compagnia dei Leoni.

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Feb 092016
 

Sarà il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, domani pomeriggio, nel corso del “question time” delle 15, a rispondere in aula all’interrogazione presentata dall’on. Cosimo Latronico (Cor) in merito alla localizzazione del deposito nazionale di scorie radioattive. Nel testo depositato nelle scorse settimane il parlamentare lucano evidenzia che “lo scorso 20 luglio l’Ispra ha inviato ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico la Carta Nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari, ancora secretata. Sarà un’infrastruttura di superficie dove mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi, consentirà la sistemazione definitiva di circa 75 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 15 mila metri cubi di rifiuti ad alta attività. Insieme al deposito è prevista la realizzazione del Parco Tecnologico: un centro di ricerca, aperto a collaborazioni internazionali, dove svolgere attività nel campo del decommissioning, della gestione dei rifiuti radioattivi e dello sviluppo sostenibile in accordo con il territorio interessato”. Il deputato sottolinea, inoltre, come “indiscrezioni giornalistiche affermassero che la Basilicata e in particolare Matera, Montescaglioso, Montalbano Jonico, Banzi, Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania e Altamura erano stati individuati nella Carta preliminare delle aree potenzialmente idonee per il deposito unico nazionale delle scorie e che la città di Matera, capitale della cultura nel 2019, e l’area murgiana non possono essere indicate come sito per l’ubicazione del deposito nazionale di scorie radioattive, in quanto creerebbe un pregiudizio all’immagine della città dei sassi, patrimonio dell’Unesco”. Alla luce di tutto ciò il parlamentare lucano chiede se “il Governo non ritenga quanto prima rendere pubblica la Carta Nazionale delle aree potenzialmente idonee e quali iniziative intenda assumere per evitare che si riproponga la Basilicata quale sito per il deposito unico nazionale delle scorie, regione in cui già è presente il deposito di stoccaggio scorie radioattive di terza categoria nell’impianto di Itrec di Rotondella”

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Nov 202015
 

Il 17 novembre 2015, i 195 Stati membri dell’UNESCO, nell’ambito della 38° Sessione Plenaria della Conferenza Generale dell’UNESCO, hanno riconosciuto la Rete dei Geoparchi Mondiale quale Progetto prioritario dell’UNESCO. Tutti i 120 membri della Rete Globale dei Geoparchi hanno quindi ottenuto il riconoscimento di Unesco Global Geopark. Tra questi è presente il Pollino Geopark e da ciò ne consegue che tutto il territorio del Parco del Pollino è entrato a far parte del Patrimonio dell’UNESCO.

«Tale straordinario risultato – commenta il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra – rappresenta oltre che motivo di orgoglio per il nostro territorio, anche un fondamentale impulso alla corretta gestione, tutela e valorizzazione della Geodiversità e del sistema ambientale – culturale del Parco del Pollino, in quanto Patrimonio dell’UNESCO»

L’UNESCO Global Geoparks contribuirà ad aumentare la consapevolezza della Geodiversità e la promozione delle migliori pratiche di protezione, istruzione e turismo.

Insieme con i siti del patrimonio mondiale e riserve della biosfera, UNESCO Global Geoparks forma una gamma completa di strumenti di sviluppo sostenibile e dà un prezioso contributo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, combinando le prospettive globali e locali.

«Devo esprimere un sentito ringraziamento – prosegue Pappaterra – a chi ci ha accolto nella famiglia mondiale e in particolare i coordinatori globale Nicholas Zoros e nazionale Aniello Aloia, dirigente del Parco Nazionale del Cilento; il Direttore dell’Ente e ai funzionari Luigi Bloise, Egidio Calabrese e Carmelo Pizzuti per il prestigioso lavoro svolto.

Il Pollino ha già espresso al Presidente nazionale la volontà di organizzare nel 2016 il Forum Nazionale dei Geoparchi al quale è stata invitata l’ambasciatrice italiana dell’UNESCO dott.ssa Vincenza Lomonaco».

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Set 142015
 

Si è svolta a Maratea il 12 settembre 2015 una importante conferenza nella quale è stato ufficializzato e commentato il dossier per la candidatura di Maratea a patrimonio dell’umanità. Nell’occasione sono state rivelate delle scoperte archeologiche importantissime (a cura del prof. Fabrizio Mollo)  legate ai fondali marini del centro tirrenico .

 

La conferenza

 

Le interviste: Francesco Sisinni,  Fabrizio Mollo, Domenico Cipolla

 

Lug 232015
 

Domenica 26 luglio 2015, il Circolo Carlo Alberto, con il Patrocino della Città di Padula
–Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo- e con il sostegno di numerosi partners, promuove la sesta edizione del Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea, denominato “Scorci di Padula”, finaliz- zato alla scoperta degli angoli più suggestivi della cittadina.
La manifestazione ha lo scopo di promuovere e divulgare l’Arte della pittura e di richiamare a Padula artisti per ritrarre dal vivo gli “scorci” del paese, far rivivere la memoria storica, all’interno delle sue tradizioni, e mettere in risalto le bellezze naturali, gli angoli più suggestivi e caratteristici della cittadina, sede della famosa “Certosa di
S. Lorenzo”, sito storico, turistico e culturale, patrimonio dell’Unesco; la Casa-Museo “Joe Petrosino”, la “Chiesa della SS. Annunziata e il Sacrario dei Trecento”, il trecentesco “Convento di S. Francesco”, il “Convento di Sant’Agostino”, le chiese di S. Michele Arcangelo, S. Clemente, S. Giovanni Battista, S. Martino, S. Nicola de Domnis, S. Maria di Costantinopoli; l’eremo di S. Michele alle Grottelle, il Battistero paleocristiano di S. Giovanni in Fonte, etc.
Il Concorso è aperto a tutti gli artisti, professionisti e dilettanti di ogni ordine e grado, senza limiti di età e di nazionalità. Ogni artista potrà partecipare con una sola opera. È data comunque facoltà di esporre nella propria postazione altre opere sino a un massimo di sei, di qualunque dimensione. Dette opere po tranno essere vendu- te a terzi, a prezzo di realizzo indicato dall’autore, senza il riconoscimento di alcuna commissione all’Organiz- zazione.
Una Commissione giudicatrice qualificata di cinque membri, nominata dall’Organizzazione e composta da critici, artisti ed esperti del settore, giudicherà le opere esposte esclusivamente in base al valore tecnico-artistico dei lavori presentati e secondo il proprio esclusivo metro di giudizio ed il proprio gusto estetico.
Le tre migliori opere selezionate dalla Giuria, saranno acquisite al patrimonio del Circolo –organizzatore della manifestazione- verranno premiate nel seguente modo:
1° classificato €. 400,00 ; 2° classificato €. 250,00 ; 3° classificato €. 150,00
Un premio speciale, “Premio Città di Padula”, offerto dall’Amministrazione Comunale di Padula, sarà assegnato all’opera più apprezzata dal pubblico tramite una votazione che si svolgerà durante la mostra.
A tutti i concorrenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione ed una colazione a sacco. La premiazione avverrà domenica 26 luglio 2015, alle ore 20,00 in Piazza Umberto I°.
Il concorso si svolgerà anche in condizioni meteorologiche avverse, nel qual caso l’organizzazione individuerà il luogo in cui l’opera dovrà essere realizzata.
Al concorso saranno ammessi tutti coloro che faranno pervenire la loro adesione per posta, telefonicamente o presentandosi personalmente alla Segreteria del Circolo, ubicata in Via Tenente D’Amato – Padula, tutti i giorni dalle 18,00 alle 21,00 entro il 25 luglio 2015. Altre informazioni si potranno attingere direttamente sul sito-web del Circolo: www.cscarloalberto.it
Grati per l’attenzione che vorrete dare all’iniziativa di cui sopra, inviamo un cordiale saluto e l’augurio di buon lavoro.
Il Presidente, Felice Tierno
Padula veduta