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ago 162015
 

Il parroco di San Nicola in Lauria don Vincenzo Iacovino ha sottolineato la grande partecipazione popolare in occasione della ricorrenza dell’Assunta il 15 agosto 2015. Quest’anno, grazie ad Ulderico Pesce e Lara Chellino, è stata ripercorsa la vita del Beato Domenico Lentini e della sua famiglia.

La rappresentazione

Alcuni momenti della festa

ott 132014
 

Mons. Vincenzo Iacovino parroco della chiesa di San Nicola in Lauria ha organizzato un evento in occasione del XVII anniversario della beatificazione del Lentini.
Infatti, il 12 ottobre alle ore 19.00, nella Chiesa di San Nicola a Lauria, in occasione dell’anniversario della proclamazione a Beato del sacerdote Domenico Lentini, avvenuta in Piazza San Pietro a Roma il 12 ottobre 1997, è andato in scena lo spettacolo “Ave Maria” scritto da Ulderico Pesce e interpretato dallo stesso Pesce e da Lara Chiellino Il lavoro racconta la vita del Beato Domenico Lentini attraverso la sorella Antonia, che l’accudì per tutta la vita, il fratello Nicola e Antonietta Acunzo, la giovane che ha ricevuto l’ultimo miracolo dal prete di Lauria certificato dalla Chiesa. Ulderico Pesce nel raccontare lo spettacolo dice:

“Occuparsi oggi di temi religiosi è molto importante. L’uomo ha bisogno di recuperare fragilità. Per molti anni ci siamo illusi mostrandoci forti. Oggi la fragilità può insegnarti a vivere. Don Domenico Lentini era un grande esempio di fragilità. Paveva trasformato la sua casa in una scuola per bambini poveri e guardando i suoi scolari piangeva. Un uomo che dava tutto ai poveri, amava i deboli, gli sfruttati. Il suo amore per gli ultimi dovrebbe contagiarci. I suoi miracoli sono stati certificati mentre era ancora in vita. Appena morto il suo corpo rimase caldo per una settimana. Una bambina di Papasidero paralitica che venne a toccarlo guarì. Molte persone ricevettero grazie. Compresa la signora Anna Voria che è guarita da un tumore che l’aveva fatta entrare in un coma profondo per finire con la storia dell’operaio miracolato qualche anno fa. Oggi parlare di miracoli, credendoci per giunta, significa abdicare all’intelligenza, al metodo scientifico, alle conquiste umane. Per me e i miei compagni parlare di Dio, del Lentini, dei miracoli, e del recupero della fede, significa aprire una porta interiore importante, una porta verso il mistero, verso la pietà, verso la bontà, verso la natura, il paesaggio, gli alberi e i fiumi. Una porta che l’uomo da secoli ha chiuso e che dobbiamo necessariamente riaprire. Questo spettacolo vuole essere un umile tentativo di spiare attraverso quella porta.”

UN FILO DI TRAMA

Don Domenico era penitente, predicatore, sacerdote esemplare. Nacque in una famiglia umile di Lauria nel 1770. Il padre Macario, contadino, conciava il pellame, faceva un po’ di tutto per mantenere i cinque figli, Domenica, Rosa, Nicola, Antonia e Domenico. La madre Rosalia Vitarella morì lasciando i figli piccoli e il marito, quest’ultimo non dormiva la notte col pensiero di pagare la piccola casa dove abitavano.

Molto presto Domenico cominciò a dare segni della sua Vocazione. Diventò sacerdote, svolse il suo ministero pregando, predicando, facendo penitenza, camminando a piedi per giornate intere, insegnando ai poveri, dando tutto agli altri. Erano tempi duri, i suoi fratelli si lagnavano della sua generosità, don Domenico dava tutto a tutti lasciando vuota la “dispensa” della propria famiglia.

Nello spettacolo “Ave Maria”, la storia di Domenico, i suoi studi, le sue prediche, le opere, i miracoli sono raccontati dai suoi fratelli che diventano gradualmente testimoni di una vita vissuta in modo straordinario, fino al 1828, quando don Domenico lasciò questa terra lasciando in eredità la fama della sua Santità.

La rappresentazione

le inerviste: Lara Chiellino, Ulderico Pesce

mar 152014
 

Il Sindaco di Senise Giuseppe Castronuovo lo ha detto con chiarezza: le iniziative legate al trentennale della “presa” del tappo devono rappresentare l’inizio di una nuova vertenza del territorio che dopo tanto pazientare ha dovuto prendere atto dei pochissimi risultati ottenuti in termini di compensazioni. Castronuovo ha presentato al Presidente Pittella e ai massimi vertici della organizzazioni che detengono la gestione delle acque un pacchetto di proposte stringenti con tanto di timing per dare un nuovo impulso allo sviluppo dell’area. “Precettato” anche il Presidente del Parco del Pollino in quanto tra gli obiettivi evidenziati vi è il potenziamento del turismo. Le immagini si riferiscono al convegno svoltosi il 14 marzo 2014 presso la sala consiliare moderato da Nicola Melfi che si è arricchiao, nella parte iniziale di una perfomance di un talentuoso gruppo tetrale senisese che ha messo a punto, con l’aiuto di Ulderico Pesce, una riuscita rievocazione sulla “presa” del tappo e i rivolgimenti sociali che ne susseguirono.

Prima parte

Seconda parte

Il taglio del nastro della mostra di Raffaele Soave

Le interviste: Marcello Pittella, Giuseppe Castronuovo

mar 132014
 

E’ stata una mattinata assai dinamica e ricca di spunti quella svoltasi il 13 marzo scorso a Lauria. All’interno dell’autogestone scolastica dell’Isis Ruggero di Lauria l’attore e regista Ulderico Pesce si è confrontato con gli studenti sui temi dell’ambiente, del lavoro e dell’impegno civico.

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Un momento del confronto

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Le interviste: Ulderico Pesce, Francesco Billari

mar 062014
 

E’ stata ricordato con una serie di iniziative rilevanti uno dei momenti più importanti della storia di Senise e del Mezzogiorno d’Italia. Si è svolta una rievocazione delle proteste di cui si resero protagonisti i senisesi 30 anni fa. Il sequestro del tappo della costruenda diga fu il gesto eclatante di una popolazione guidata dal proprio sindaco, a cui vennero sottratti dei terreni fertilissimi. La preoccupazione di un futuro fatto di promessa animò decine di iniziative di proteste tese a scongiurare l’allagamento di 3 mila ettari di coltivazioni. Oggi, a distanza di 30 anni, il Sindaco Castronuovo intende riaprire la vertenza.

Prima parte: esibizione dell’Orchestra scolastica dell’Istituto Comprensivo Nicola Sole di Senise, discorso del Sindaco Giuseppe Castronuovo

Seconda parte: rappresentazione teatrale sulla cronaca della protesta

L’intervista ad Ulderico Pesce

Le interviste al gruppo teatrale: Antonella Sofia, Eleonora Berardi, Mariella De Fina, Marianna Totaro, Gabriele Corizzo, Vincenzo Amendolara, Nicola Ferrari, Michele Arenella. Momento finale con Raffaele Soave

Le interviste al maestro Andrea Allegretti e alla preside Maria Giovanna Chiorazzo