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Feb 232018
 

Il 19 febbraio 2018 si è spento Franco Cardillo di Lauria. In occasione dei funerali, l’attore Rocco Papaleo ha ricordato il suo amico con il quale ha condiviso i sogni di gioventù. Franco era assai conosciuto, il suo animo poetico colpiva l’interlocutore. Nei mesi scorsi aveva partecipato da protagonista al docufilm “La giostra” di Ulderico Pesce e Alfonsina Guarino.

Ago 062017
 

Il 5 agosto 2017 nell’ambito delle manifestazioni religiose e laiche in onore del Beato Domenico Lentini sono stati tributati i riconoscimento per il 2017 del “pane del Lentini”. Premiati quest’anno la signora Maria Chiacchio mamma coraggiosa di Lauria e l’attore Ulderico Pesce di Rivello. La cerimonia è stata condotta dal prof. Francesco Stoduto con la supervisione del parroco della Chiesa di San Nicola in Lauria mons. Vincenzo Iacovino.

pane

Set 012016
 

Il 1° settembre, alle ore 21, presso la Torre normanna di San Mauro Forte in provincia di Matera, prima nazionale dello spettacolo “La rivolta di San Mauro Forte” scritto e diretto da Ulderico Pesce. Racconta la storia dello sciopero contro il podestà fascista avvenuto a San Mauro Forte il 30 e 31 marzo del 1940 quando circa 800 sanmauresi, soprattutto donne, protestarono contro il podestà per “bollette” relative ai contributi agrari sbagliate ed esose. Quella manifestazione, grazie agli Atti processuali, è stata ricostruita da Pesce che la definisce “la prima rivolta popolare della storia d’Italia contro il regime fascista. Furono uccisi dalle forze dell’ordine due manifestanti, Francesco Lavigna e Sante Magnante, e ferite quattro persone tra i quali due donne, la D’Eufemia e Antonia Miccio, poi arrestata, e portata nel carcere di Matera dove fu costretta a partorire. Nel carcere di Matera furono arrestati per 13 mesi 130 manifestanti contro il regime. Questo di San Mauro è il seme che ha portato alla rivolta di Matera del 1943 e poi alla lotta di Occupazione delle terre del materano.”. In scena con Ulderico Pesce le attrici Lara Chiellino, Eva Immediato e Amalia Palermo e i musicisti Giuseppe D’Amico, Monica Petrara, Giovanni Catenacci, Erminia Nigro, Giuseppe Pace, Domenico Di Nella.

Nella foto Antonia Miccio costretta a partorire dai fascisti nel carcere di Matera.

ulderico

Ago 162015
 

Il parroco di San Nicola in Lauria don Vincenzo Iacovino ha sottolineato la grande partecipazione popolare in occasione della ricorrenza dell’Assunta il 15 agosto 2015. Quest’anno, grazie ad Ulderico Pesce e Lara Chellino, è stata ripercorsa la vita del Beato Domenico Lentini e della sua famiglia.


La rappresentazione


Alcuni momenti della festa

Ott 132014
 

Mons. Vincenzo Iacovino parroco della chiesa di San Nicola in Lauria ha organizzato un evento in occasione del XVII anniversario della beatificazione del Lentini.
Infatti, il 12 ottobre alle ore 19.00, nella Chiesa di San Nicola a Lauria, in occasione dell’anniversario della proclamazione a Beato del sacerdote Domenico Lentini, avvenuta in Piazza San Pietro a Roma il 12 ottobre 1997, è andato in scena lo spettacolo “Ave Maria” scritto da Ulderico Pesce e interpretato dallo stesso Pesce e da Lara Chiellino Il lavoro racconta la vita del Beato Domenico Lentini attraverso la sorella Antonia, che l’accudì per tutta la vita, il fratello Nicola e Antonietta Acunzo, la giovane che ha ricevuto l’ultimo miracolo dal prete di Lauria certificato dalla Chiesa. Ulderico Pesce nel raccontare lo spettacolo dice:

“Occuparsi oggi di temi religiosi è molto importante. L’uomo ha bisogno di recuperare fragilità. Per molti anni ci siamo illusi mostrandoci forti. Oggi la fragilità può insegnarti a vivere. Don Domenico Lentini era un grande esempio di fragilità. Paveva trasformato la sua casa in una scuola per bambini poveri e guardando i suoi scolari piangeva. Un uomo che dava tutto ai poveri, amava i deboli, gli sfruttati. Il suo amore per gli ultimi dovrebbe contagiarci. I suoi miracoli sono stati certificati mentre era ancora in vita. Appena morto il suo corpo rimase caldo per una settimana. Una bambina di Papasidero paralitica che venne a toccarlo guarì. Molte persone ricevettero grazie. Compresa la signora Anna Voria che è guarita da un tumore che l’aveva fatta entrare in un coma profondo per finire con la storia dell’operaio miracolato qualche anno fa. Oggi parlare di miracoli, credendoci per giunta, significa abdicare all’intelligenza, al metodo scientifico, alle conquiste umane. Per me e i miei compagni parlare di Dio, del Lentini, dei miracoli, e del recupero della fede, significa aprire una porta interiore importante, una porta verso il mistero, verso la pietà, verso la bontà, verso la natura, il paesaggio, gli alberi e i fiumi. Una porta che l’uomo da secoli ha chiuso e che dobbiamo necessariamente riaprire. Questo spettacolo vuole essere un umile tentativo di spiare attraverso quella porta.”

UN FILO DI TRAMA

Don Domenico era penitente, predicatore, sacerdote esemplare. Nacque in una famiglia umile di Lauria nel 1770. Il padre Macario, contadino, conciava il pellame, faceva un po’ di tutto per mantenere i cinque figli, Domenica, Rosa, Nicola, Antonia e Domenico. La madre Rosalia Vitarella morì lasciando i figli piccoli e il marito, quest’ultimo non dormiva la notte col pensiero di pagare la piccola casa dove abitavano.

Molto presto Domenico cominciò a dare segni della sua Vocazione. Diventò sacerdote, svolse il suo ministero pregando, predicando, facendo penitenza, camminando a piedi per giornate intere, insegnando ai poveri, dando tutto agli altri. Erano tempi duri, i suoi fratelli si lagnavano della sua generosità, don Domenico dava tutto a tutti lasciando vuota la “dispensa” della propria famiglia.

Nello spettacolo “Ave Maria”, la storia di Domenico, i suoi studi, le sue prediche, le opere, i miracoli sono raccontati dai suoi fratelli che diventano gradualmente testimoni di una vita vissuta in modo straordinario, fino al 1828, quando don Domenico lasciò questa terra lasciando in eredità la fama della sua Santità.


La rappresentazione


le inerviste: Lara Chiellino, Ulderico Pesce