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mar 282014
 

I Popolari per l’Italia di Basilicata, con il segretario regionale, Vincenzo Giuliano, ed il Capogruppo alla Regione Basilicata, Aurelio Pace, il Nuovo Centrodestra di Basilicata, rappresentato da Vincenzo Taddei e l’UDC lucana, con i dirigenti Agatino Mancusi e Franco Mollica, si sono incontrati per fare il punto sulla situazione politico-amministrativa della comunità lucana in vista delle prossime elezioni di maggio che interessano 55 comuni, tra cui la città capoluogo, Potenza.
Nel ribadire la loro condivisione ad un politica comune di valori da cui attingere energie e progetti per raggiungere il bene comune, hanno sottolineato l’importanza dell’appuntamento amministrativo evidenziandone l’occasione favorevole, forse irripetibile per il centrodestra lucano, per uscire dalla cappa del clientelismo e del malgoverno di un centrosinistra che ha prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: la disperazione!
La politica deve ritornare ad occuparsi dei cittadini ed essere lo strumento per le loro risposte risolvendo il problema del lavoro, dell’occupazione e della qualità della vita nelle nostre città.
Per raggiungere questi obiettivi è necessaria l’unità di tutto il centrodestra intorno ad un programma comune che proponga politiche di rottura con il passato, di rinnovamento e di partecipazione.
Su questa linea i Popolari per l’Italia, il Nuovo Centrodestra e l’UDC si muoveranno anche all’esterno del centrodestra stesso, senza preclusioni e veti incrociati, per assicurare un’autorevole timoniere alla guida di un programma condiviso e che sia espressione di un’ampia coalizione, scelto con metodo partecipativo, che non esclude pregiudizialmente lo strumento delle primarie, che risponda all’esigenza di un effettivo coinvolgimento e di una legittima aspirazione e rappresentanza.

urne

apr 122013
 

La situazione politica lauriota si sta maledettamente complicando. Le due proposte sul tavolo di Gaetano Mitidieri stanno sempre più innervosendo i partiti della Maggioranza.   La prima, molto dolorosa, prevede un rinnovamento totale della Giunta Comunale. Su questo percorso il Pd avrebbe trovato la quadra, ma i partiti minori, pur non mettendosi di traverso, hanno evidenziato dei dubbi anche alla luce di vari conciliaboli che si stanno consumando in questi giorni in modo trasversale che evidenziererebbero non pochi distinguo e molti mal di pancia… ovviamente le compagnie  telefoniche ringraziano.    La soluzione della giunta esterna  presenta non pochi rischi. Non dimentichiamo che i consiglieri comunali saranno chiamati a sostenere un  “dream team”  che potrebbe non convincere. A quel punto ogni provvedimento portato in consiglio potrebbe essere a forte rischio impallinamento. Mimmo “Agatino” Labanca segretario dell’Udc è stato quello che più di tutti ha messo il dito nella piaga andando oltre …non sarà facile trovare personalità esterne di rilievo che vogliono impegnarsi….o si trovano persone di grande qualità o sarà difficole far digerire scelte “al ribasso”.  In ogni modo la proposta è sul tavolo e genera non poca ansia soprattutto negli assessori ancora in carica.
L’altra ipotesi è quella di rinnovare la fiducia agli attuali aamministratori e non nominare un nuovo assessore (che avrebbe dovuto prendere il posto di Domenico Di Lascio, il sindaco si terrebbe l’interim del Bilancio). Altra novità per dare un “senso alla crisi” è lo spacchettamento di deleghe particolari (senza portafoglio) che avrebbe l’obiettivo di coinvolgere chi non si sente compiutamente inserito nelle attività amministrative.  In questo modo si arrriverebbe così a dicembre  e si rivedrebbe nuovamente il tutto. Quel momento però  diventerebbe l’ultima spiaggia per tutti. … o si cambia o l’azzeramento, a quel punto, sarebbe quasi un atto dovuto.   L’”obiettivo dicembre”  sta proprio in queste ore clamorosamente guadagnando il centro della discussione.  A dicembre si dovrà rivotare per la presidenza del consiglio comunale, Gino Labanca perennemente in fibrillazione, ha messo le mani avanti affermando…attenzione a quello che fate! Nel Psi per quella data potrebbero esserci movimenti interni che prescindono da eventuali crisi al Comune. Nello stesso Pd vi sono messaggi che oggi appaiono criptati. Si parla di patti tra consiglieri,  di  vere e proprie staffette inserite in rapporti di solidarietà di lungo respiro  (Reale-Armentano?) …in parole non politichesi, si starebbero creando degli assi preferenziali , delle vere e proprie correnti all’interno del Pd. Nulla di nuovo sotto il cielo della politica direbbe qualcono,  ma non sfuggono gli effetti che queste azioni potrebbero determinare.  La “soluzione dicembre” dunque potrebbe essere quella che metterebbe tutti abbastanza d’accordo. Tra l’altro, saremmo giusto a metà legislatura, dunque diventerebbero più che giustificati gli avvicendamenti e nuovi percorsi amministrativi.   Gli stessi partiti avrebbero 4-5 mesi per immaginare uomini  e strategie da offrire al Mitidieri bis che potrebbe arricchirsi di un altro elemento… per quel periodo infatti si saprà il destino delle Province….dalle parti di via  Mario Pagano a Potenza vi sono alcuni pezzi da novanta che potrebbero essere impegnati in una serie di virate di prospettiva, direzione sud, sud-ovest.     Due elementi infine. Tra 1-2 mesi potrebbe celebrarsi il congresso del Pd di Lauria, Biagio Di Lascio  sta lavorando molto a questo appuntamento.  Il passaggio è fondamentale  per i Democratici ma anche per il Centro-sinistra. In quel contesto si potrebbe  assistere anche all’apertura che da più parti si ritiene sicura verso il movimento di Lauria Libera.  C’è chi ipotizza un patto forte a partire dalla prossima legislatura.  Toronando alla crisi attuale, l’altro elemento di discussione riguarda le scadenze consiliari a cui è chiamato il governo Mitidieri, entro il 22 si dovrà per forza  convocare l’assise cittadina, per quella data Mitidieri “pretende” che la crisi sia conclusa e si possa contare su una giunta in carica pienamente riconosciuta politicamente. (Nella foto alcuni momenti del vertice di Maggioranza di questa notte)

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gen 312013
 

I segretari del Pd, Psi, Udc e Popolari Uniti si sono ritrovati (come dottori al capezzale di un paziente colpito da malattia rarissima),  per l’ennesima analisi sullo stato di salute  dell’alleanza. Da più parti emergono delle difficoltà, in particolare in casa Pd dove alcuni episodi hanno scoperto i nervi ad un gruppo consiliare in crisi d’identità.  L’incontro politico presideuto dal sindaco Mitidieri, non ha prodotto azioni concrete se non l’appello ad una maggiore unità  e alla consapolezza delle gravi problematiche sul tappeto. Mitidieri con una certa preoccupazione ha parlato esplicitamente  di uno dei momenti più difficili della vita amministrativa dell’ente.  Al momento dunque nessuna azione operativa  si intende intraprendere. Dopo le elezioni politiche potrà essere fondamentale il congresso del Pd che farà emergere un nuovo gruppo dirigente e nuove prospettive. La sensazione diffusa è che se riparte l’azione politica del Pd, questa porterà certamente positività per l’intera alleanza. Nel corso dell’incontro sarebbero state evidenziate anche delle proposte concrete  da parte di alcuni segretari, stoppate, almeno in questa fase, dal sindaco e   dal segretario del Pd Di Lascio.

 

  SAMSUNG

dic 192012
 

“Le accuse che mi vengono mosse da un collaborante già in precedenza colto in mendacio – patto politico/malavitoso con il suo clan – sono letteralmente INFONDATE e non VERE. Le dichiarazioni del pentito sopra citato, meri “castelli di sabbia”, sono frutto di una ingegnosa e malevola ricostruzione volta ad infangare la mia reputazione e il mio onore, nonché a danneggiare la mia figura politica ed istituzionale in Regione Basilicata.
È mia ferma intenzione evidenziare che non ho MAI gestito rapporti e contatti, nell’ambito della mia attività politica, sulla base del solo sospetto che il mio interlocutore potesse avere legami con il mondo del crimine o addirittura collegamenti con la criminalità organizzata.
Non può sfuggire a nessuno che un politico incontra decine e decine di persone alle quali non può certo chiedere il certificato penale, e peraltro la trasparenza della mia condotta si evince anche dalla circostanza che non mi vengono addebitati riscontri oggettivi e concreti in relazione alle dichiarazioni dei cosiddetti pentiti.
Sto affermando e affermo il VERO: io non ho stretto alcun patto malavitoso con alcuno. I rapporti che ricordo risalenti all’epoca sono estranei, per quel che mi riguarda, a qualsiasi patto, crimine ed azione suscettibili di infrangere il codice penale. Le mie scelte nella vita privata come in quella pubblica sono sempre state all’insegna della legalità. Ho sempre agito secondo i principi ed i valori, ispirati all’etica cattolica, di onestà e correttezza, con fiducia verso il prossimo, anche se forse oggi qualcuno è contento di quanto accade.
Ogni mia condotta si è articolata nel rigoroso rispetto dei doveri istituzionali: questo per quanto riguarda gli operatori economici (es: vicenda Ater) come per ogni altro intervento. E’ triste costatare che la stampa possa, come è accaduto in questo caso, raccogliere anche “chiacchiere di conoscenti”: è il caso della presunta “spintarella” che sarebbe stata chiesta sui vertici dell’istituto zoo profilattico sperimentale di Puglia e Basilicata per favorire qualche concorrente.
Chiedo pertanto agli organi di stampa ed ai mezzi d’informazione di rappresentare quanto ho affermato e di RISPETTARE, con senso di dovere, equilibrio e giustizia, i diritti costituzionali del sottoscritto, quale cittadino e rappresentante politico, e le norme deontologiche e professionali che vincolano ogni giornalista.
Posso affermare di essere tuttora SOSTENUTO DA TANTISSIMI LUCANI e godere della piena FIDUCIA e STIMA del mio partito ad “ogni livello”.
La presente dichiarazione vale anche quale atto di FIDUCIA nella Procura della Repubblica di Potenza, che rispetto profondamente, e nella Magistratura tutta poiché chi vi parla crede nella Giustizia ed è certo che la Verità sulla propria estraneità ai fatti contestati verrà fuori, prima o poi.
Chiedo infine alla stampa, di cui rispetto il ruolo insostituibile in ogni contesto democratico, di astenersi dal portare avanti una costante campagna di informazione basata essenzialmente su illazioni e sospetti articolati in mio danno, come purtroppo finora si è verificato.
Attendiamo il giudizio del Tribunale, prima di pronunciare generiche condanne: e mi duole molto rappresentare che sono costretto a riservare eventuali iniziative a tutela della mia onorabilità rispetto a quanto è stato fin qui diffuso e distorto.
Vi ringrazio di cuore e abbraccio tutti i miei sostenitori augurando altresì un Felice Natale e un fecondo 2013 all’intera comunità lucana”.
Agatino Mancusi

ott 052012
 

Ecco quanto ha dichiarato Francesco Laviola nuovo Commissario Cittadino UDC Pisticci. “Per tutte quelle persone che rendono la vita degli altri degna di essere vissuta. Grazie al Commissario Provinciale Lindo Monaco. Grazie al Segretario Regionale Palmiro Sacco e ai leader dell’UDC. Grazie a tutti coloro che, pur rimanendo nell’anonimato, ogni giorno costruiscono nuovi ponti di buone azioni.
Ringraziando tutti per la fiducia riposta, la mia garanzia è l’impegno che mi sento e mi sentirò in ogni circostanza di profondere, quell’impegno quotidiano che nella precedente attività assessorile mi ha visto coinvolto.
Per arrivare alla fine della scalata ci vogliono i giusti appigli e io li ho trovati in voi che ogni giorno mi confermate un affetto che va al di là del quotidiano contatto, ma è semplicemente quel “tocco di cuore” che dà voce alla mia forza di continuare a crederci.
E’ un momento molto importante per il Paese e per il partito che deve dimostrare di essere maturo per una discussione interna ed esterna, chiara e responsabile, che veda come obiettivo principale l’organizzazione e l’approfondimento di tematiche consapevoli e assennate, che l’attuale momento di crisi impone con i conseguenti cambiamenti che la stessa richiederà. Solo e soltanto una forte presa di coscienza del presente potrà porre le condizioni per apprezzabili risultati futuri sia del Partito che per l’affermarsi delle istanze e i valori che lo stesso ha sempre rappresentato.
L’Udc vuole governare in tutte le realtà locali e per questo deve organizzarsi al meglio. La linea politica sarà la prosecuzione di quella azione – nel solco delle solide radici cattoliche e popolari – che hanno consentito l’inizio e l’affermarsi di un percorso, in quanto momento di incontro e confronto costruttivo fra due grandi culture, che pur mutuate nell’attuale contesto, sono punto di partenza obbligato per costruire future certezze che vedano al centro delle proprie attenzioni il “ Bene Comune” quale valore in sé, imprescindibile e irrinunciabile. Il pane, e quindi il lavoro, è sacro; la casa è sacra, non si tocca impunemente né l’uno né l’altra.
Sturzo diceva: “Ho avuto sempre fiducia e quindi speranza nell’avvenire; un avvenire prossimo o remoto, perché ho sentito la vita politica come un dovere ed il dovere dice speranza”.
Per questo mi rivolgo a tutti i cittadini di questa comunità, uomini su cui fare affidamento, uomini di cui fidarsi, uomini di cui si può avere fiducia, uomini – in una parola – credibili. Questo devono poter riconoscere quanti ci osserveranno.
Ci aspetta un tempo di grande impegno e di duro lavoro, il nostro è un partito che raccoglie le sfide e spesso le vince. Certo che nella misura in cui saremo uniti, saremo in grado di scrivere un progetto comune ed inclusivo che veda tutti – ripeto tutti – protagonisti, capace di vincere questa sfida e portare il partito a livelli di consenso che non ha mai conosciuto.
Perché ciò accada c’è bisogno che ogni cittadino componente di questa comunità si senta protagonista in un processo di rilancio del nostro paese, che non è solo un processo di ricostruzione materiale ma anche, o forse sopratutto, morale e culturale.
Facendo sempre più nostri i principi di trasparenza, libertà, giustizia, solidarietà, sussidiarietà, onestà e merito sapremo mettere al di sopra degli interessi particolari di ciascuno il bene di tutti noi, il bene comune e questo ci farà uomini di un partito ancora più grande.
Ancora una volta grazie a tutti”.

set 032012
 

Il Gruppo Consiliare UDC del Comune di Pisticci, nelle persone del Presidente del Consiglio Comunale Avv. Rocco Fuina e della Consigliera Avv. Alessandra Ruvo, nel ribadire a tutta la maggioranza ed al Sindaco Vito Di Trani che necessita un maggior coordinamento e concertazione tra i gruppi consiliari di maggioranza al fine di raggiungere tutti gli obiettivi prefissi dall’attuale amministrazione comunale, così come proposti ed enunciati durante la campagna elettorale del 2011 che ci ha visti vincitori; pur condividendo in parte le questioni di merito poste dall’UDC nell’ultima riunione di maggioranza, prende le distanze dal documento impropriamente formulato a nome dell’UDC – sezioni di Marconia e Pisticci – pubblicato sugli organi di stampa in data 30 agosto c.a., sia per il metodo che per la tempistica adottata. Nel corpo del testo ivi contestato, si chiede l’azzeramento dell’intera Giunta Di Trani. Tale richiesta, promossa ed avanzata dal Capogruppo dell’UDC al Comune di Pisticci Ing. Michele Leone, da un gruppo di simpatizzanti ed alcuni iscritti al partito, a seguito di una riunione indetta in assenza dei consiglieri Fuina e Ruvo, della quale gli stessi avevano chiesto un rinvio per legittimo impedimento, non ha mai avuto la condivisione né tanto meno il consenso alla pubblicazione sugli organi di stampa da parte degli stessi.
I consiglieri Fuina e Ruvo imputano al proprio gruppo un difetto di comunicazione interno, che si protrae da circa 12 mesi, tra esecutivo e gruppo consiliare, la mancanza e carenza di informazioni utili al fine di conoscere ed affrontare tutte le questioni amministrative di competenza dell’esecutivo e la carenza di collegialità nell’affrontare questioni di rilievo politicamente e socialmente rilevanti oltre che il difetto di legittimazione attiva nel deliberare decisioni che, in mancanza di un direttivo cittadino, spettano solo ed esclusivamente agli iscritti del partito ed agli amministratori eletti.
Questo gruppo consiliare ritiene altresì che le questioni di carattere politico enunciate nel documento, da cui si prendono le distanze, debbano essere affrontate, nei termini di una dialettica politica adeguata ed opportuna, nelle sedi competenti e pertanto nelle riunioni di maggioranza.
Tanto per opportuna chiarezza sulla posizione dell’UDC cittadina e dei componenti del gruppo consiliare della Città di Pisticci.

set 232011
 

 La massima assise consiliare si è riunita venerdì mattina nella sala “Nicola Montesano” del Palazzo di città. Prima dell’apertura dei lavori i consiglieri di minoranza, Mario Vigorito (Udc) e Angelo Porsia (Pdl), hanno chiesto alla maggioranza di non convocare più i Consigli la mattina per esigenze di lavoro e di mancanza di partecipazione dei cittadini. Il sindaco ha replicato sostenendo che le esigenze, di lavoro e familiari, sono diverse da consiglieri a consiglieri e si cercherà a partire da ottobre di riconvocarli la sera se tutti garantiscono la presenza. Poi si è proceduto alla surroga di Antonio Ripoli, consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio comunale diventato assessore alle Politiche sociali con delega a vice sindaco. Al suo posto il primo dei non eletti, Rocco Larocca, ha rinunciato alla nomina e pertanto è subentrata la seconda degli eletti nella lista “Città Nuova”: Ivana Santamaria. La maggioranza ha votato a favore la surroga, la minoranza si è astenuta. Il secondo punto all’ordine del giorno (Odg) calendarizzato dal vice presidente vicario, Luigi Spano, è stato la votazione sul presidente del Consiglio comunale. Prima della stessa il consigliere Otello Marsano (Dc) ha invitato la minoranza a fare un nome per ricoprire il ruolo di vice presidente in uno spirito di collaborazione tra minoranza e maggioranza. Così si è proceduto alle operazioni di voto a scrutinio segreto e alla prima votazione non si è raggiunto il quorum dei 2/3 (14 preferenze); mentre alla seconda Giuseppe Callà (Fli) con 11 voti a maggioranza assoluta è stato proclamato presidente del Consiglio comunale di Policoro. Dopo il suo giuramento Callà ha spiegato di voler ripristinare la conferenza dei capigruppo, istituire le consulte dei cittadini e riproporre le commissioni consiliari come filtro per le discussioni in aula. Sulle aperture della maggioranza Fabiano Montesano (Pd) ha replicato che la minoranza non vuole nessun incarico, a maggior ragione nelle commissioni non funzionanti da più di un anno e pertanto inutili. Nella votazione per la vice presidenza Antonio Nigro (Api) è risultato il più suffragato. Successivamente  il consigliere di maggioranza indipendente Antonio Satriano ha comunicato la nascita di un nuovo gruppo consiliare: Popolari cristiano. La terza discussione ha visto la maggioranza comunicare la variazione in diminuzione del fondo di riserva, per bocca di Antonio Galante (Città Nuova), per garantire lo svolgimento degli eventi rientranti nel cartellone “Siritidestate2011”. Nella quarto odg il sindaco Nicola Lopatriello ha presentato il nuovo Esecutivo municipale: Antonio Ripoli vice sindaco con delega ai Servizi Sociali; Cosimo Ierone (Attività Produttive); Nicola Viola (Lavori pubblici); Vincenzo Di Cosola (Urbanistica); Mary Padula (Cultura); Saverio Carbone (Agricoltura e ambiente); Filippo Vinci (Affari generali) ringraziando i precedenti collaboratori per il lavoro svolto e giustificando il nuovo assetto istituzionale con il nuovo progetto politico centrista e di Terzo Polo, spiegando che la nuova Giunta rispecchia gli equilibri del Consiglio. I lavori si sono chiusi con l’interrogazione di Franco Labriola (Pd), il quale ha sostenuto come nel comparto C1/3 a ridosso di viale Salerno i lavori di urbanizzazione del nuovo quartiere e distanza di quattro anni non sono iniziati né da parte dell’impresa né da parte del Comune. Nella sua replica l’Ing. Vincenzo Di Cosola ha affermato che dietro quelle mancate urbanizzazioni ci sono lungaggini burocratiche a monte, le quali termineranno quando il Comune entrerà in proprietà di quei terreni per poi indire la gara d’appalto per le urbanizzazioni; aggiungendo poi che i lavori del rondò di quell’area saranno completati entro due mesi.

 

set 162011
 

 

 

Il Terzo Polo recentemente costituitosi in Provincia di Potenza respinge fortemente gli attacchi pervenuti gratuitamente da parte dell’Italia dei Valori ribadendo le proprie scelte e le motivazioni che hanno spinto i cinque consiglieri espressione di Mpa, Fli, Dec e Udc a compiere questo passo. 

 

L’obbiettivo principale è quello di porsi a garanzia del futuro sociale delle popolazioni ricadenti nell’area di competenza della Provincia di Potenza, nonché di valutare attentamente proposte e provvedimenti che verranno portate all’attenzione dell’assemblea consiliare senza mai perdere di vista il bene comune ed il rispetto per le popolazioni e per il territorio.

Lo strumentale attacco da parte di un partito che già appoggia la maggioranza provinciale è inspiegabile soprattutto alla luce dell’assenza di pretese da parte dei rappresentanti del Terzo Polo. Pertanto, respingiamo in modo netto l’attacco che viene fatto dallo stesso Di Pietro, pronto a tacciare di ‘prostituzione politica’ la formazione terzo polista, sottolineando invece che un atteggiamento di opposizione al nuovo che nasce è dettato semplicemente dall’infondato timore di perdere poltrone o di non riuscire ad accaparrarsene di nuove. Il che è sinonimo di preoccupazione e sfiducia nei confronti della maggioranza che essi stessi appoggiano. Non ci si ferma a pensare sul reale potenziale che un nuovo riassetto politico può avere, ma si contano i numeri, si ripensa alle possibili alleanze per poter mantenere in piedi tutte le trattative dei mesi passati per aggrapparsi ad una poltrona. Si cerca semplicemente di riscrivere il canovaccio politico, cambiando antagonista, protagonista e possibile finale della storia.

I dipietristi lanciano l’attacco mentre già si abbarbicano sul torrione della difesa, lanciando cannonate contro un inesistente nemico, finendo per vestire alla perfezione i panni di tanti poveri Don Chisciotte pronti a lottare inspiegabilmente contro i fantasmi delle proprie paure.

Per far star tranquilli tutti i politicanti che volessero temere la formazione terzopolista, ribadiamo che l’intergruppo provinciale non ha alcuna intenzione di minare le pseudo sicurezze politiche di partiti e partituncoli  ma di salvaguardare le scelte territoriali per il bene comune della popolazione.

 

I consiglieri Provinciali

dell’Intergruppo di Centro

 

                                                                Vincenzo Libonati del Terzo Polo