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Feb 152019
 

A cura dell’Isis Ruggiero si è svolto a Lagonegro, nel Centro sociale, il 14 febbraio 2019  una conferenza organizzata dall’Istituto Agrario sulle avversità delle piante forestali. Gli studenti hanno potuto approfondire  il tema ed hanno ricevuto dall’assessore regionale Braia un incoraggiamento a puntare sempre di più sul settore agricolo che anche in Basilicata cresce, assieme al turismo.  Ottima l’organizzazione degli insegnanti coordinati  dal preside Pongitore.

 

Feb 052019
 

Anche il borgo di Guardia Perticara, partecipa alla ‘Marcia per la Cultura’ che si svolgerà venerdì 8 febbraio nei 131
affascinanti comuni della Basilicata. L’Amministrazione comunale della Valle del Sauro ha accolto con favore l’iniziativa proposta dalla Regione Basilicata,
l’UNICEF, l’Ufficio Scolastico Regionale MIUR Basilicata e altri 40 Partners, a
sostegno di Matera Capitale della Cultura Europea 2019 e finalizzata alla
conoscenza e valorizzazione del Patrimonio Culturale. E considera di estremo
interesse l’ispirazione al Programma Umanitario ‘VVV: Vivi una Vita che Vale’ e
al Programma di Turismo Emozionale ‘VCV: Viaggio al Cuore della Vita’
sottoscritti da Regione Basilicata, MIBACT, Istituto Nazionale d’Architettura,
Conferenza Episcopale di Basilicata e Sacro Convento d’Assisi.
Si tratta di un programma ambizioso rivolto essenzialmente alle scuole e ai
giovani della regione – veri protagonisti della rinascita culturale – che avranno il
compito di trascinare anche le comunità locali di appartenenza, nella
condivisione indispensabile dei valori e degli ‘stili di vita etico-sostenibili, sani,
corretti, armoniosi ed equilibrati.’ Il progetto, coordinato da Tomangelo Cappelli
– già coordinatore del progetto umanitario ‘Vivi una Vita che Vale’- si inserisce a
pieno nel programma di valorizzazione e promozione culturale del borgo di
Guardia Perticara, sempre più consapevole di attrarre i suoi visitatori nella
veste di ‘Borgo della Cultura’.
La parola magica ‘Cultura’ diventa portatrice di valori universali quali amore,
rispetto per sé e per gli altri, educazione, meraviglia quotidiana per la vita quale
straordinaria opera d’arte – fondamento della Civiltà Europea – che oggi più che
mai hanno bisogno di essere ravvivati. Lo stesso programma della giornata
guardiese dal titolo ‘La Cultura prende il Volo’ – realizzato e coordinato
dall’Associazione culturale ‘Voglia di Basilicata’ – trova la sua migliore
ispirazione nei programmi ‘Vivi una Vita che Vale’ e ‘Viaggio al Cuore della Vita’.
Le iniziative immergeranno i ragazzi dell’Istituto Comprensivo ‘Adriano Olivetti’ e
la comunità locale, in un ritorno alle origini della storia del borgo guardiese
attraverso un percorso emozionale che li riporterà al tempo degli Enotri – antichi
abitanti del territorio della Valle del Sauro – e nel vivo della loro affascinante
cultura, patrimonio indispensabile da recuperare per crescere nella società
contemporanea. Dopo un breve dibattito sulla Cultura quale cibo per la mente,
che avrà inizio alle 10.00 nella Sala Municipale, e un contemporaneo spazio
dedicato alla donazione di libri usati alla Biblioteca comunale – divenendo così
patrimonio della collettività – alle ore 11.00, si partirà in Marcia per la Cultura
verso Piazza Europa. Qui i campanili della Chiesa di San Nicolò Magno
suoneranno e la Cultura prenderà il volo!
Il programma dell’iniziativa è consultabile sulla pagina facebook: ‘Guardia
Perticara Turistica’

Feb 012019
 

Il concetto di Beni comuni in economia indica quei beni esauribili, quali “le risorse naturali”, a cui tutti devono poter accedere. Sono anche definiti come “beni di proprietà comune”, cioè quei beni che non possono essere suddivisi o privatizzati e perciò vengono adoperati in comune fra tutti. Per beni comuni, in senso più ampio,si intendono sia quelli naturali, sia quelli culturali come il linguaggio, l’arte e i saperi, sia quelli sociali, come la democrazia, la pace, l’uguaglianza. I beni comuni sono strumenti essenziali alla sussistenza e alla convivenza, ma non sono “merci”. I “beni comuni locali” sono anche spazi di partecipazione, di sussidiarietà, di auto-organizzazione delle comunità locali.

In tutto il mondo si fa strada, soprattutto tra i giovani, le donne e le comunità locali, una nuova visione della vita sociale; più ricca di relazioni umane e in equilibrio con l’ambiente naturale, opposta alla logica della “guerra di tutti contro tutti”, della competizione esasperata che produce individualismo aggressivo, anaffettività e malevolenza. Questo nuovo modo di pensare e di vedere il mondo lo chiamiamo società dei beni comuni. Una società, cioè, che sa riconoscere e valorizzare le cose importanti che sostentano la vita delle persone e le uniscono in comunità scelte, aperte e libere. Beni e servizi che creano quella fitta trama di relazioni cooperanti, produttive e di scambio che soddisfano i bisogni fondamentali di ciascuna e ciascuno e i loro autentici desideri di buona vita. Concretamente, si tratta di mettere al centro dell’attenzione di ogni attività umana la cura e la condivisione del patrimonio naturale, culturale, infrastrutturale ed economico di cui disponiamo. I beni comuni sono uno spazio di azione sociale e politico, un principio di organizzazione generale della società che chiamiamo “comune”.
I beni comuni hanno un valore in sé e per sé, meritando quindi la massima tutela. I beni comuni sono di tutti e di nessuno in particolare. I loro benefici, quindi, devono essere condivisi e gestiti con saggezza secondo criteri di preservazione, di equità e di giustizia.
L’ evento organizzato dal Comitato Custodi dei Beni comuni e patrocinato dal Comune di Torraca e dall’Associazione Culturale Torrachese STAFF, si pone l’obiettivo di comunicare una serie di buone pratiche già realizzate in alcuni comuni italiani, che si fondano sulla tutela, valorizzazione e gestione partecipata di beni comuni di varia natura: una categoria giuridica apparentemente nuova, ma che trova riscontro in culture antiche e in numerose iniziative dal basso in atto sui territori locali.

Iniziative che hanno riscontro anche nel Cilento e dintorni, a opera di tanti operatori e produttori, che investono in una visione altra di sviluppo locale, fondata sui saperi, sulle colture e sulle produzioni tradizionali; sull’agricoltura e sui cibi biologici e a km zero; sul turismo lento ed ecologico; sul rispetto dei cicli naturali, degli ecosistemi e della biodiversità; sull’economia circolare, verso rifiuti zero.

PROGRAMMA

Sabato 2 febbraio – Castello Baronale Palamolla di Torraca

Mattina – ore 9.30 – 13.00

Incontro-dibattito “Il territorio come bene comune ed occasione di sviluppo locale armonico” con interventi sulle esperienze di gestione e di valorizzazione dei beni comuni locali.
Definizione e inquadramento giuridico dei beni comuni e illustrazione di buone pratiche di governo locale a cura di Paolo Cacciari.

Breve presentazione delle 4 principali tematiche del pomeriggio

Pausa Buffet a base di prodotti tipici locali a cura della Trattoria Con Orti “La Baita” (7 euro)

Pomeriggio – ore 14.30 alle 17.30

Tavoli di lavoro per confrontarsi e sviluppare iniziative sul territorio in modo ecosostenibile.
L’incontro è dedicato soprattutto agli operatori turistici, culturali e produttivi con Illustrazione di buone pratiche da implementare.

Tematiche dei gruppi di lavoro: agricoltura e zootecnia, artigianato, turismo e inquinamento ambientale.

Domenica 3 febbraio – Bosco di S. Giovanni a Piro
Mattina ore 10.00 – 13.00
Visita alla casa e al museo di José Ortega

Biografia di Paolo Cacciari

Paolo Cacciari è un giornalista attivista dei movimenti sociali e ambientalisti. Collabora con il sito www.comune-info.net . Si occupa di decrescita e beni comuni ed ha pubblicato vari saggi tra cui: Decrescita o barbarie, Intra Moenia e Carta, 2008; Vie di Fuga, Marotta & Cafiero, 2014; 101 piccole rivoluzioni, Altreconomia, 2016. Ha curato: La società dei beni comuni, Ediesse, 2010; Viaggio nell’Italia dei beni comuni, Marotta & Cafiero, 2012; La decrescita tra passato e futuro, Marotta & Cafiero, 2018. Da ultimo ha pubblicato Economie solidali creatrici di comunità ecologiche, in “Scienze del territorio” n. 6, Le economie del territorio bene comune, pp. 60-69, 2018 Firenze University Press.

Vincenza Alessio

Gen 292019
 

La comunità del Parco, presieduta dal sindaco di San Costantino Albanese, Renato Iannibelli, nella riunione di ieri tenutasi presso l’aula consiliare del comune di Civita, ha dato, all’unanimità, parere positivo allo strumento contabile di previsione per l’anno 2019 del Parco nazionale del Pollino. La riunione è stata introdotta da un breve intervento del presidente dell’assemblea Renato Iannibelli che, dopo aver illustrato i punti posti all’ordine del giorno, ha spiegato il perché della riunione a Civita. “Abbiamo deciso di tenere questa riunione a Civita per manifestare, ancora una volta, – ha affermato il presidente della Comunità del Parco – tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza agli amministratori e alla comunità di Civita duramente colpiti dalla tragedia dell’agosto scorso”. Il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, nel fare gli onori di casa e nel ringraziare tutti i partecipanti, si è detto fortemente emozionato da questo nuovo atto di vicinanza che la Comunità del Parco e il presidente Pappaterra hanno voluto tributare alla comunità civitese. Subito dopo il microfono è passato al presidente dell’Ente Parco, Mimmo Pappaterra, il quale, prima di illustrare linee guida del bilancio di previsione dell’Ente, ha inteso ricordare che la Comunità del Parco, nell’ultima riunione, quella dello scorso novembre tenutasi a Castrovillari, prese un impegno formale, solenne di riunirsi nella seduta successiva proprio a Civita, come segno di sensibilità, di vicinanza alla comunità di Civita colpita, nel mese di agosto, da quella immane tragedia. “Riunirci qui a Civita – ha sottolineato Pappaterra – è anche l’occasione per annunciare una serie di misure che sono ricomprese nel bilancio di previsione 2019 dell’Ente Parco e che vanno nella direzione di rilanciare sempre con più determinazione la possibilità che il territorio di Civita e del comprensorio possa riproporsi immediatamente nello scacchiere nazionale. Nel bilancio di previsione – ha evidenziato il presidente Pappaterra – abbiamo previsto un sostegno agli operatori turistici di Civita che vogliono partecipare alle principali borse del turismo nazionale a partire dalla Bit di Milano che è in programma dal 10 al 12 febbraio prossimo. Abbiamo previsto delle iniziative in cui porteremo il Pollino a Matera, capitale della Cultura 2019. A tal proposito – ha spiegato il presidente del Parco – abbiamo costruito come idea programmatica e, naturalmente, Civita e i Comuni dell’intero Parco avranno un ruolo importante in questo disegno strategico. Saranno organizzati, nella prossima primavera, alcuni educational con tour operator nazionali ed europei, operatori del comparto turistico e giornalisti specialisti per meglio preparare la prossima stagione estiva, non dimenticando che il 2019 è l’anno del Turismo lento, una dimensione in cui Civita primeggia”. Subito dopo il presidente Pappaterra ha illustrato, anche se a grandi linee, i punti cardini dello strumento contabile di previsione. “Il bilancio di quest’anno – ha sottolineato – si fonda sostanzialmente su due assi principali: le spese legate alle attività ordinarie dell’Ente e quelle legate a opportuni e importanti investimenti. Queste ultime – ha precisato – sono oltre 5 milioni di euro e riguardano la realizzazione della nuova rete sentieristica, la ciclovia dei Parchi, il completamento di alcune strutture come la sede di Rotonda e la sede di Campotenese, alcuni collegamenti di strade di montagna. Il bilancio di previsione – ha affermato con orgoglio il presidente Papaterra – contiene anche un’operazione molto significativa che va nella direzione di tutelare, valorizzare e preservare il territorio del Parco. Abbiamo intenzione di acquisire alla proprietà dell’Ente quelli che sono considerati i beni più sensibili del Parco che dal “Piano di Ruggio” arrivano fino a “Serra Crispi” e che allo stato sono di proprietà privata e che quindi possono essere spesso oggetto anche di tagli boschivi”. Nel bilancio di previsione 2019 “è prevista – ha sottolineato ancora Pappaterra – la prosecuzione delle misure di sostegno alle iniziative culturali, alla stagione dei grandi eventi che partirà con il Carnevale del Pollino a Castrovillari e si concluderà a dicembre, così come continuerà il sostegno al turismo scolastico e sociale grazie anche al contributo delle Regioni, un sostegno alla rete museali e altre cose. Abbiamo già deliberato – ha sottolineato Pappaterra – il sostegno ai Comuni per lo sgombero della neve dalle strade di montagna”. Anche quest’anno, quindi, il Parco non farà mancare la sua vicinanza ai Comuni “perché – ha evidenziato il presidente – un Parco fortemente antropizzato come quello del Pollino, con 56 Comuni, naturalmente va avanti se c’è anche una puntuale collaborazione con gli Enti Locali”. Il presidente Papaterra, alla fine, nel ringraziare i tanti amministratori presenti a Civita che con la loro presenza, oltre a dimostrare vicinanza e solidarietà alla comunità civitese, hanno dimostrato, ancora una volta, di essere molto vicini alle attività del Parco, ha sostenuto che “il Pollino, nel panorama nazionale, continua a marcare un suo tratto identitario e sta crescendo molto nella considerazione nazionale e internazionale. Noi – ha concluso – continuiamo a lavorare in modo che il Pollino possa crescere sempre più”. Dopo il dibattito che ha visto intervenire alcuni amministratori del territorio, i rappresentanti della Comunità del Parco, all’unanimità, hanno dato parere positivo al documento contabile. La seduta si è chiusa con l’illustrazione da parte della dottoressa Marianna Gatto dei criteri per il “Rinnovo della Carta Europea per il Turismo Sostenibile”.

Gen 182019
 

I numeri di Matera 2019
Un investimento complessivo per la realizzazione del programma culturale di 48 milioni di euro dall’inizio
della candidatura derivanti da fondi regionali (11 meuro), nazionali (30 meuro) e privati (7 meuro).
La programmazione del 2019 consta di 48 settimane, dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019
La metà del programma culturale, 27 progetti, realizzati da associazioni culturali lucane con un
investimento della Fondazione di 6 milioni di euro. Questi progetti stanno coinvolgendo nella fase di
produzione e realizzazione, direttamente e indirettamente, circa 5 mila materani e altrettanti lucani e una
centinaio di partner internazionali.
Gli artisti e curatori coinvolti sono 120.
I paesi europei coinvolti sono 27, e, direttamente e indirettamente, sono state coinvolte tutte le regioni
italiane.
L’80 percento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime
assolute a livello mondiale.
Il lavoro è durato 7 anni, dal 2011 al 2018
Lo staff di Matera2019 è composto da circa 60 persone, soprattutto giovani dai 25 ai 40 anni.
Al momento sono 20 gli sponsor, 15 nazionali e 5 locali.
Turismo
I flussi turistici nel 2017 hanno registrato 450 mila presenze (comprensivi di turisti italiani, 320 mila, e
stranieri, 130 mila), a fronte di 200 mila nel 2010 e un aumento del 10 percento rispetto al 2016.
Nel 2018 si prevede un aumento del 15 percento che porta a una previsione di 515 mila presenze.
Nell’ultimo decennio di forte crescita del turismo a Matera, il tasso annuale di crescita più elevato è stato
toccato nel 2015 con un +44% delle presenze: nell’ottobre 2014 Matera era stata ufficialmente designata
Capitale Europea della Cultura 2019.
Per il 2019 si prevede un flusso annuale di 700 mila presenze distribuite su 12 mesi.

Dic 032018
 

On. Liuzzi….
…… È a lei che scriviamo,
siamo mamme libere che urlano da tempo giustizia per la propria terra e di conseguenza per la salute!
Lei forse non lo sa, ma qui si muore!…
…. si!… si muore d’infarto, di cancro, di leucemia, bambini malati ogni giorno!
Non siamo dei tecnici, siamo semplici mamme, che le chiedono semplicemente, perché le è venuto in
mente di pretendere soldi in più dalle aziende petrolifere? Serve a ridurre l’inquinamento? Serve a non far
ammalare più i nostri figli, a non far vivere ad un bambino, l’ultimo respiro, della propria mamma, rubato
dal cancro? A non vivere col terrore che il proprio marito muoia d’infarto?
Ma poi, questa iniziativa, che vuole adottare con il suo emendamento, deve essere supportata da uno
straccio di studio, che dimostri quale saranno le ricadute per le compagnie petrolifere ed i benefici per un
territorio martoriato da devastazione , malati e morti. Ce l’ha questa relazione, o è un modo per farci
morire prima? Ci dica, continueranno ad inquinare pagando di più, o cesseranno i disastri in atto?
Bonificheranno la Basilicata dai veleni che hanno sparso in questi ultimi decenni nelle nostre amate Terre?
Abbiamo bisogno di incontri pubblici, assieme ai suoi sodali di partito, compreso il ministro Costa che ci ha
promesso di non lasciarci sole, per affrontare le infinite crisi ambientali, sociali, dell’agricoltura e del
turismo nel metapontino. Una legislazione l’ha già conclusa ma non la conosciamo di persona, come non
abbiamo avuto il piacere di confrontarci con gli altri parlamentari 5 Stelle eletti, a parte le “comparsate”
strettamente elettorali. Prende i voti, e la trasparenza tanto “sbandierata” fino alla nausea, va a farsi
benedire, onorevole Liuzzi? Avete il coraggio di guardare negli occhi i vostri elettori o volete trascorrere in
questa maniera indecorosa altri 5 anni di mandato a spese nostre? Vi aspettiamo tutti, portavoce Liuzzi,
però dovete venire a prendere la voce per portarla in parlamento ed al Governo.
Ci dica! Ci risponda! A cosa serve questo emendamento? A noi cittadini, sicuramente, non interessa! A noi
interessa VIVERE!
Lei dichiarava, prima di essere eletta NO AL PETROLIO, ci sono anche dei video, è stata votata per questo!
Era dalla parte del cittadino, adesso, cosa vuole fare? Noi mamme cosa dovremmo fare? Ci volete far
perdere la speranza?! Così facendo, non siete diversi dai precedenti governi, ma dimostrate di essere la
solita forza politica VOLTAGGABBANA che tradisce il proprio popolo per interessi più grandi, vogliamo
risposte, vogliamo che continui a lottare insieme a noi, per il bene DELLA SUA TERRA E DEI SUOI
CONCITTADINI!! L’unico modo per essere dalla nostra parte è dire NO AL PETROLIO! NO AL
L’INQUINAMENTO di una terra meravigliosa e unica, di tutto il pianeta: ed è la nostra, anche la sua,
BASILICATA…
Altrimenti, si ricordi che ogni morto, bambino, padre, madre, saranno morti a causa sua/vostra, perché è
rimasta a guardare, anzi, avrà contribuito a far aumentare i morti dell’inquinamento! Anche con l’art 41 del
decreto Genova! Questo modo di agire, ci ricorda qualcuno! (“infilare”, un “articoletto” in un decreto che
non ha nulla a che vedere con il petrolio, per farlo passare inosservato) e chiedendo un pagamento
ingiustificato per poter continuare ad inquinare indisturbati il NOSTRO FUTURO!…e far riempire le casse
dello stato sulla vita delle persone! “Suona” male onorevole Liuzzi. È proprio disumano ciò che state
proponendo! Ciò che avete votato (art 41), speriamo, che si ravveda e continui a sostenere quello che
annunciava e la disgustava prima delle sue elezioni!
È il coro disperato di Mamme che non vogliono far politica, e non vogliono attaccare personalmente
nessuno, ma si oppongono al SISTEMA, quando, quest’ultimo minaccia la salute e il territorio, dove
vogliono continuare a crescere i propri figli con il semplice, ma tanto raro:
DIRITTO ALLA VITA!
Con molto rammarico e delusione (sempre pronte a ricredersi), aspettiamo sue notizie, per un incontro e
discutere tutti i punti suddetti.
MAMME LIBERE (per la tutela dei figli)
Policoro

Nov 302018
 

Sentiamo, come amministrazine comunale, il dovere di avanzare alcune doverose precisazioni, circa l’iniziativa “La Notte di
Heraclea”. Innanzitutto, vogliamo precisare che le regole per la rendicontazione sono da quest’anno
più severe. L’edizione 2018 de “La Notte di Heraclea” ha avuto un parto difficile perché
una circolare del 18 Ottobre vieta l’affidamento diretto ad associazioni culturali se pur
soggetti titolari o proponenti l’idea. A quel punto, mentre la macchina organizzativa era già
partita, il tutto è stato affrontato con il sistema della RDO (richiesta di offerta) sul MEPA
(mercato elettronico pubblica amministrazione) con invito a centinaia di imprese iscritte nel
mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Prima del lancio della gara si è proceduto ad elaborare un capitolato di appalto, frutto di
indagini di mercato per capire la fattibilità economica del progetto, chiarendo che la PA
non è un’agenzia di spettacolo né ha al suo interno professionalità nel settore,
rispondendo alle linee di indirizzo dell’esecutivo, giusta delibera di Giunta.
La prima gara, perché di gara si tratta, aldilà delle storielle fantastiche di qualche libero
cittadino impegnato a denigrare questa amministrazione sulla base di chiacchiere da bar,
non approfondendo gli atti con i quali un PA agisce, è stata omnicomprensiva per circa
€39.800 esclusa Iva. Parliamo di 3 giorni, con diversi spettacoli di alto livello, oltre
all’artista principale scelto dalla pa Enzo Avitabile. La gara, dati i tempi ristrettissimi per
poter tenere l’evento a fine ottobre, è andata deserta.
A questo punto l’amministrazione ha deciso di riproporre con qualche modifica le gare sul
MEPA aprendole a centinaia di imprese. A causa delle stringenti ed obbligatorie misure di
sicurezza e del grosso gravame che ne consegue, l’unica azienda che aveva proposto
l’offerta ha rinunciato. Il terzo lancio ha visto l’affidamento all’unica impresa che ha
presentato offerta, non l’unica impresa invitata.
Si precisa sempre che i capitolati di appalto, così come le gare di appalto e le RDO, sono
atti redatti dagli uffici preposti e non dalla politica, la quale da solo l’indirizzo.
A parte il necessario chiarimento tecnico amministrativo, ci preme anche condividere con
la cittadinanza alcune brevi riflessioni. Le foto della piazza piena durante il concerto di Max
Gazzè, non rappresentano un successo di una efficace strategia di politica del turismo,
perché é evidente che l’evento in sé non ha portato una sola prenotazione ad hoc. Ha
semplicemente raccolto in piazza parte della cittadinanza e parte dei viaggiatori e dei
turisti che si trovavano in città. Ancora piu evidente è che il concerto di fine estate non
abbia alcuna valenza squisitamente culturale, proponendosi come un evento
prevalentemente ricreativo, e che non abbia aderenza evidente con la progettazione
scientifica e culturale de” La Notte di Heraclea. Ci trovammo bene nel futuro”. Inoltre, il
costo complessivo è lo stesso: €50.000 erano con il concertone di 2 ore e €50.000 sono,
con la sola e non trascurabile differenza che il nostro è stato un articolato programma di
eventi, che risponde pienamente alla vera natura del progetto “La Notte di Heraclea”.
In conformità con il senso di recupero comunitario proprio del progetto, abbiamo scelto di
creare uno spazio per la città e per i cittadini. Spazio caratterizzato da iniziative di alto
profilo artistico, culturale e sociale. La città ha risposto bene, i cittadini sono usciti dalle
loro case e hanno vissuto le vie, le piazze e le sale pubbliche come mai era successo nel
mese di novembre.
Abbiamo accolto la richiesta delle associazioni e dei commercianti di procedere
all’apertura pedonale della via Siris (Open Siris). Naturalmente non si poteva chiudere una
sola parte della strada, inoltre le nuove norme di sicurezza impongono la chiusura anche
delle strade adiacenti per creare vie di fuga.
Pertanto, rimandiamo al mittente l’accusa di non avere una visione. Ne abbiamo una
diversa da quanti ci hanno preceduto, ed è un atteggiamento straordinariamente arrogante
sostenere che chi non condivida la loro visione sia di fatto incapace di averne una.
Un’ultima precisazione: l’amministrazione non ha nessuna intenzione di rivalersi su alcuno
dei fornitori. Tutti hanno svolto un ottimo lavoro, certamente non inficiato da un singolo
episodio di intolleranza, che non rileva sul generale andamento della manifestazione.
Ci fermiamo qui, perché siamo lontanissimi da chi cova odio con attacchi personali
ingiustificati, da chi fomenta astio e disprezzo facendo si che chiunque possa permettersi,
con messaggi a dir poco volgari, di scendere nella più bieca trivialità. La politica è altro”.
Amministrazione Comunale

Nov 202018
 

Con l’approvazione in Giunta del progetto di realizzazione di un Ecopoint il Comune di Latronico cercherà di captare finanziamenti per realizzare un progetto altamente innovativo in favore della cittadinanza.
Il progetto consterebbe nell’installazione di un ecocompattatore ad alta tecnologia che consenta ai cittadini di conferire autonomamente rifiuti come PET, HDPA, alluminio e tappi in cambio di buoni sconto presso esercizi commerciali convenzionati e sgravi sulla TARI.

“Un’iniziativa altamente innovativa – commenta l’Assessore all’Innovazione Vincenzo Castellano in occasione della candidatura a finanziamento del progetto – che ci permetterebbe di promuovere nuovi stili di vita rispettosi dell’ambiente e di far risparmiare i cittadini più virtusoi premiandoli per il loro impegno”.

L’intento del Comune è quello di promuovere una più diffusa coscienza ambientale e di sensibilizzare le persone al tema della raccolta differenziata. Tutto ciò può avvenire facendo leva su un sistema meritocratico che possa premiare chi si distingue nel rispetto ambientale.

“Oltretutto – ha aggiunto l’Assessore – non è da sottovalutare una possibile ricaduta positiva nei confronti della natura: se per ogni bottiglia di plastica conferita si riceverà uno sconto (anche di pochi centesimi) è indubbio che molti non inquinerebbero più l’ambiente gettando rifiuti nei boschi”.

Non resta che augurarsi che tale progetto venga finanziato e che in tal modo possano continuare ad incrementarsi i processi virtuosi avviati nella comunità di Latronico

L’assessore al Turismo Vicenzo Castellano

Nov 182018
 

Buccino può contare sul ‘Museo Archeologico Nazionale di Volcei – Marcello Gigante’, ampio oltre 1600 mq. L’edificio del ‘400 ospita centinaia di reperti che raccontano secoli di storia. La struttura vede la partecipazione nella gestione della Proloco che permette visite guidate di qualità. La struttura si predispone in particolare al turismo scolastico per la ricchezza dei cimeli e per le affascinanti e toccanti storie rappresentate. Di rilievo l’ospitalità della comunità e la competenza degli operatori.


Immagini in presa diretta

Ott 092018
 

E’ stata presentata ufficialmente la Bandiera Arancione, a San Severino Lucano, presenti i quattro
sesti del gruppo consolare del TCI di Basilicata.
La “bandiera arancione” è il marchio di qualità turistico-ambientale per le località dell’entroterra,
volta a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, dove la tutela del territorio e del patrimonio è
connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio.
Il comune di San Severino Lucano ha aderito all’iniziativa aggiungi un borgo a tavola e per
l’occasione ha organizzato un weekend caratterizzato da cultura, visita alla scoperta degli angoli
più suggestivi del territorio con partenza da Bosco Magnano e fino al Santuario del Pollino e con la
degustazione finale di un piatto di “rashkatiedd’ ca muddica”.
Nel corso della tavola rotonda di presentazione del marchio di qualità il sindaco Franco Fiore ha
presentato il territorio e le sue peculiarità e ricchezze alcune per altro viste nel corso della visita
guidata, ha illustrato iniziative e festival.
Rocco Messina del Corpo consolare del TCI di Basilicata ha affermato di aver trovato una realtà
molto interessante, “il riconoscimento, ha detto, è stato ampiamente meritato, sia per
l’amministrazione che chi ci vive”. Del resto ha continuato su 8mila comuni italiani solo 230 hanno
avuto questo riconoscimento e in Basilicata solo 4.
A curare la visita per conto del corpo consolare lucano Elio Di Bari che come il collega ha espresso
belle parole sull’offerta turistica di San Severino Lucano e invitato i turisti a ritornare a vedere i
colori autunnali e concluso con l’augurio che i numeri del turismo possano crescere ancora di più.
Al termine della presentazione tutti in piazza Nicola Germano per la degustazione e la festa in
compagnia delle note della tradizione popolare egregiamente proposta dal gruppo suoni di
Terranova di Pollino.