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dic 192015
 

“Con la presentazione del progetto sui servizi pubblici digitali comunali si apre una fase nuova per la semplificazione dei rapporti con il cittadino, che vede l’Unione dei Comuni del Lagonegrese all’avanguardia sui temi dell’innovazione”.
Così il presidente dell’Unione del Lagonegrese e sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri, a proposito del convegno organizzato proprio a Lauria nei giorni scorsi dal Centro Servizi Locali (Csl), che ha lanciato il sistema di cooperazione intercomunale a supporto dei cittadini, delle imprese e dei professionisti dei 10 Comuni aderenti al programma (Lauria, Lagonegro, Nemoli, Rivello, Trecchina, Maratea, Castelluccio Inferiore e Superiore, Latronico e Rotonda).

Nel progetto, coordinato dal referente operativo e consigliere comunale lauriota Nicola Antonio Carlomagno, risulta strategico il Csl, l’ufficio intercomunale che, anche avvalendosi della collaborazione delle professionalità specifiche di ogni ente, provvede all’individuazione, raccolta ed organizzazione dei dati geo-spaziali riferiti alle risorse essenziali del territorio; all’integrazione degli elementi cartografici con i dati provenienti dalle indagini statistiche e di settore; alla creazione e all’aggiornamento degli archivi derivanti dalle procedure e dagli atti amministrativi (strumenti urbanistici, gestione toponomastica, autorizzazioni e concessioni edilizie e commerciali, piani di settore, dati catastali, ecc.); agli aggiornamenti speditivi delle cartografie; al supporto alle attività di pianificazione e programmazione; alla diffusione al pubblico delle cartografie; alla gestione dei rapporti e dei contratti con soggetti esterni; alla gestione dei flussi informativi verso altri SIT/GIS esistenti in regione; alla gestione del sistema in rete; alle attività relative alla tutela dell’ambiente e infine all’attività e all’istruttoria connessa alla gestione dello sportello unico delle attività produttive.

Usufruire di questi servizi sarà semplice. Basta possedere un pc, andare sul sito http://unionelucanalagonegrese.it/, digitare la propria password e accedere in questo modo in tempo reale a questi dati.
Si chiude così un percorso lungo oltre due anni, con la firma dei primi Comuni della Convenzione per la gestione associata e coordinata di funzioni e servizi comunali ICT–Information and Communication Technology.
“Ora abbiamo il dovere di continuare ad andare avanti – spiega il sindaco Mitidieri – in questo processo irreversibile che va affrontato con competenza e impegno. Mettiamo in campo uno strumento che renderà più facile la vita ai cittadini, consentirà significativi risparmi agli enti, contribuirà a far crescere il territorio ed il turismo e consentirà di programmare in modo idoneo. In poche parole – conclude il sindaco Mitidieri – saremo più competitivi e al passo con i tempi”.
Giuseppe Petrocelli

unione_sindaci

dic 192015
 

Grazie alla disponibilità dell’associazione “Terra di mezzo” e dell’Amministrazione Comunale di Trecchina, una rappresentanza della redazione dell’Eco sarà sabato 19 e domenica 20 dicembre 2015 nella piazza di Trecchina in occasione dell’evento “Mercatini di Natale”.
Sarà l’occasione per conoscere ulteriormente il giornale e per discutere di cultura e turismo con ospiti e filmati. Nello spazio allestito si potrà dialogare con alcuni dei giornalisti dell’Eco: Raffaele Papaleo, Pasquale Crecca, Marianna Trotta, Mario Lamboglia.

Copia di trecchina-2

LOCANDINA

nov 202015
 

Il 17 novembre 2015, i 195 Stati membri dell’UNESCO, nell’ambito della 38° Sessione Plenaria della Conferenza Generale dell’UNESCO, hanno riconosciuto la Rete dei Geoparchi Mondiale quale Progetto prioritario dell’UNESCO. Tutti i 120 membri della Rete Globale dei Geoparchi hanno quindi ottenuto il riconoscimento di Unesco Global Geopark. Tra questi è presente il Pollino Geopark e da ciò ne consegue che tutto il territorio del Parco del Pollino è entrato a far parte del Patrimonio dell’UNESCO.

«Tale straordinario risultato – commenta il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra – rappresenta oltre che motivo di orgoglio per il nostro territorio, anche un fondamentale impulso alla corretta gestione, tutela e valorizzazione della Geodiversità e del sistema ambientale – culturale del Parco del Pollino, in quanto Patrimonio dell’UNESCO»

L’UNESCO Global Geoparks contribuirà ad aumentare la consapevolezza della Geodiversità e la promozione delle migliori pratiche di protezione, istruzione e turismo.

Insieme con i siti del patrimonio mondiale e riserve della biosfera, UNESCO Global Geoparks forma una gamma completa di strumenti di sviluppo sostenibile e dà un prezioso contributo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, combinando le prospettive globali e locali.

«Devo esprimere un sentito ringraziamento – prosegue Pappaterra – a chi ci ha accolto nella famiglia mondiale e in particolare i coordinatori globale Nicholas Zoros e nazionale Aniello Aloia, dirigente del Parco Nazionale del Cilento; il Direttore dell’Ente e ai funzionari Luigi Bloise, Egidio Calabrese e Carmelo Pizzuti per il prestigioso lavoro svolto.

Il Pollino ha già espresso al Presidente nazionale la volontà di organizzare nel 2016 il Forum Nazionale dei Geoparchi al quale è stata invitata l’ambasciatrice italiana dell’UNESCO dott.ssa Vincenza Lomonaco».

pollino

nov 202015
 

Sarà girata a Matera “Un’altra vita 2”, la fiction di RaiUno prodotta dagli olandesi di Endemol e per la regia di Cinzia Th. Torrini, il prossimo anno con attori e maestranze locali. Lo ha annunciato il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace, intervenendo a SlowBook, il primo festival scolastico-letterario, che ha per presidente onorario Andrea Camilleri, e coinvolge oltre cinquecento studenti.

Leporace, proseguendo a margine dell’incontro con gli studenti nella tappa di Senise (Potenza), si è soffermato sull’aspetto occupazionale e formativo della filiera culturale e industriale legata alla attività cinetelevisiva che la Film Commission è in grado di attrarre in questa regione.
“Dal piccolo-medio distretto industriale lucano che sicuramente ha credibilità e riconoscibilità internazionali – ha indicato Leporace – è necessario completare la filiera con progetti di formazione. Il ritorno economico è garantito”.
Secondo il direttore della Lucana Film Commission, “la Basilicata è una delle regioni che maggiormente ha sviluppato il cineturismo, collegato anche a Matera 2019”.

Il tema occupazione è stato al centro dei vari interventi che si sono succeduti. Tra questi, quello del direttore di Rai Toscana, Andrea Jengo, secondo il quale “in Rai c’è spazio per i giovani”. Jengo ha puntualizzato che quando si pensa all’emittente pubblica italiana non bisogna limitarsi a considerare soltanto figure come “giornalisti e artisti”. Per ragioni anagrafiche, ma soprattutto con l’utilizzo della tecnologia, “si moltiplicano i mestieri: il giornalista diventa una mediatore tecnologico che segue lo svolgersi della notizia senza scaletta, dalla fonte alla messa in onda su tv, tablet e in podcast”.

Domani, sabato 21 SlowBook si conclude con un intenso programma di in-contri e il convegno dal titolo “La lettura negli anni delle 140 battute” che avrà luogo a Lauria nel pomeriggio e si aprirà con una video intervista ad Andrea Camilleri realizzata da Maria Frega e da Francesco De Filippo. Parteciperan-no il vicedirettore del TG1 Andrea Montanari, il direttore di RadioTre Rai Ma-rino Sinibaldi, i giornalisti Domenico Iannacone (Rai), Gigi Di Fiore (Il Matti-no), la traduttrice Maruzza Loria, l’editore Roberto Malinconico, lo scrittore Giosuè Calaciura. E’ prevista, inoltre, la partecipazione di Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, ente che finanzia interamente il progetto.

Il programma completo: http://www.slowbooklauria.com/#!eventi/c8f4

Le interviste al Vicepresidente Slowbook Lello Franco e all’autrice emergente Adelia Marino

nov 122015
 

Lauria aderisce all’evento “Mater@Mythos: l’arte di vivere una vita che vale”.
Dalla città del Beato Lentini partirà infatti, l’11 novembre, la prima tappa del “Cammino per una vita che vale” che arriverà il 15 novembre a Matera. L’iniziativa, promossa dall’associazione “La Compagnia del Leone”, rientra nell’ambito del Programma regionale di Turismo Emozionale (coordinato dall’architetto Tomangelo Cappelli dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata) dal titolo “Viaggio al cuore della vita”, che mira a fare della nostra Terra un luogo ideale dove trovare i valori della vita, indispensabili per “Vivere una vita che vale”.
E’ stata scelta la città di Lauria in quanto capofila dell’Unione dei Comuni del Lagonegrese e proprio per questo alla manifestazione di apertura saranno invitati i sindaci della zona. Oltre alla partecipazione istituzionale, sarà presente una rappresentanza delle scuole locali e del mondo associativo.

Questo il programma dell’evento:

Mercoledì 11 novembre
Partenza alle ore 8:00 da Lauria, Piazza San Giacomo e arrivo a CastelSaraceno
Giovedì 12 novembre
San Chirico Raparo-Aliano
Venerdì 13 novembre
Aliano-Craco Vecchia
Sabato 14 novembre
Craco Peschiera-Miglionico (Riserva di San Giuliano)
Domenica 15 novembre
San Giuliano-Matera (arrivo previsto alle 12:30)

Domenica 15 novembre, un autobus porterà amici e sostenitori da Lauria a San Giuliano, per chi vorrà percorrere l’ultima tappa a piedi fino a Matera. Nella Capitale della Cultura 2019 i camminatori saranno accolti dal sindaco De Ruggieri. Subito dopo visita ai Sassi e alle Chiese Rupestri di Matera.

Questo itinerario intende rilanciare concretamente un modello di programmazione turistica che, attraverso un viaggio emozionale ed eco-sostenibile, possa mettere in sinergia Matera Capitale con tutti i borghi lucani.

camminatori
I camminatori di Lauria fotograti da Pasquale Crecca

nov 122015
 

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:
Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti
seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini.
MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più
articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di
Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa
dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere. Sono stati
stimati 20 posti di lavoro in meno nel settore dell’agricoltura, a cui
bisogna aggiungere altre unità nel settore del turismo. 20 operai
hanno perso per sempre il lavoro per garantire 9 posti di lavoro in
discarica per qualche anno, a dimostrazione che questi impianti sono
una scelta antieconomica e fallimentare.

Ci meravigliamo e rammarichiamo del fatto che l’Ugl si sforzi così
ardentemente di tutelare un ecomostro, tanto da chiederne
l’ampliamento. Dov’era l’Ugl quando nei mesi precedenti le tornate
elettorali l’impianto in contrada Monticelli accoglieva fino a 35
lavoratori, contro i 9 operai necessari? Dov’era l’Ugl quando si
verificavano le perdite e gli sversamenti di percolato? Dov’era l’Ugl
quando gli operai lavoravano al freddo nel capannone (dato che manca
una parete perimetrale) o quando gli stessi lavoratori respiravano le
polveri dei rifiuti, dato che mancava (e manca tutt’ora) un impianto
di areazione nel centro di Colobraro?

Vogliamo ricordare all’Ugl, ma soprattutto ai lettori-contribuenti,
che le discariche non sono il miglior modo di smaltimento dei rifiuti.
Ad oggi i soli Comuni del Basso Sinni spendono milioni di euro ogni
anno per seppellire i rifiuti in discarica quando invece una gestione
oculata, pubblica, comprensoriale, porterebbe ad una spesa di appena
160 mila euro all’anno. I Comuni possono ridurre la spesa per lo
smaltimento e il trasporto semplicemente riducendo il volume dei
rifiuti da destinare in discarica, realizzando una seria raccolta
differenziata. Così facendo, non ci sarà nessun aggravio per le casse
comunali e tanto meno per i cittadini, che invece godranno di
riduzioni nelle tariffe e di un territorio più pulito. I Comuni devono
investire risorse nella raccolta differenziata, nella creazione di
centri di differenziazione, di compostaggio e di riutilizzo a freddo
della plastica e non nelle discariche, come chiede l’Ugl. Così facendo
non solo si garantiranno posti di lavoro per i 9 operai che lavoravano
in discarica, ma si creeranno decine e decine di posti di lavoro in un
ciclo dei rifiuti virtuoso ed ecosostenibile. Lo stesso Presidente di
Regione Pittella ha definito come prioritario il raggiungimento del
65% di raccolta differenziata entro il 2016. Con questa percentuale la
discarica di Colobraro è inutile ed antieconomica per le casse
pubbliche.

Ancora rammentiamo all’Ugl che i rifiuti creano posti di lavoro e
ricchezza, ma il riciclo e il riutilizzo del prodotto differenziato
garantisce molti più posti di lavoro di una discarica. Se l’Ugl non
capisce un così semplice ragionamento, ce ne dispiace e ci lascia
perplessi sui veri interessi che il sindacato vuole tutelare.

Se davvero l’Ugl tiene alla salute del territorio e dei lavoratori,
perché non accompagna i 9 operai in mobilità presso le aziende
agricole in contrada Finata, vicino la discarica? Sono sicuro che gli
agricoltori saranno ben lieti di aiutarli offrendo loro una valida
alternativa occupazionale, purché si metta la parola fine allo
smaltimento dei rifiuti in quell’ecomostro.

MuoviAmo Tursi, sensibilizza da anni i cittadini di Tursi che chiedono
a gran voce la messa in sicurezza della discarica e la sua definitiva
chiusura, senza più ampliamenti. I cittadini hanno capito che non c’è
bisogno di discariche se non si producono rifiuti indifferenziati.
Inoltre, gli stessi cittadini sono a favore della proposta di MuoviAmo
Tursi, per una gestione pubblica dei ciclo dei rifiuti nell’area del
Basso Sinni, con la costruzione di un centro di compostaggio, di un
centro di smistamento dei rifiuti differenziati e di un impianto di
riciclo a freddo della plastica riciclata.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

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ott 202015
 

Il paese delle fiabe esiste, ed è in Basilicata. Si tratta di Rapone, conosciuto anche come “Rapone Paese delle fiabe”: nel Comune raponese c’è fermento per il “Rapone Fiaba Festival”, in programma i prossimi due sabati, il 24 e il 31 ottobre. La manifestazione sarà presentata giovedì mattina, alle 10.45, presso la “Sala A” del Consiglio Regionale della Basilicata, a Potenza. Alla conferenza stampa prenderanno parte Felicetta Lorenzo (sindaco di Rapone), Gianpiero Perri (direttore generale Apt Basilicata), Enzo Vinicio Alliegro (antropologo e docente dell’Università Federico II di Napoli) e Marco Pace (direttore artistico del “Rapone Fiaba Festival”). Saranno due giornate ricche di iniziative quelle del 24 e 31 ottobre a Rapone, piccola ma viva cittadina di circa mille abitanti del Vulture-Melfese. “In maniera diretta o indiretta –rende noto l’organizzazione- la popolazione raponese è coinvolta in questa importante manifestazione”. Sarà alquanto suggestiva e spettacolare la serata di sabato 24 ottobre: in programma c’è un grande spettacolo itinerante per le vie del paese. Non sarà da meno quella di sabato 31 ottobre, con “La Notte delle Masciare” e i “Racconti d’Africa”. Tante altri le attrattività nei due giorni del “Rapone Fiaba Festival”. “Queste iniziative – fa sapere il team organizzativo- devono essere il segnale di una ripresa sociale. Perché prima di quella economica, va cercata la ripresa umana, quella delle sensibilità delle comunità; e questa può facilmente dare il là ad una ripresa pure dell’economia locale, attorno al turismo ed alla valutazione del territorio. Quando l’anima è aperta a sentire la bellezza che la circonda, è spinta pure a condividerla. Rapone ha molto da offrire. E questa manifestazione ci darà modo di mostrarne una fetta”. Tutti i dettagli nella conferenza stampa di giovedì 22 ottobre nella “Sala A” del Consiglio Regionale a Potenza.

LOCANDINA EVENTO 24 e 31 OTTOBRE
Locandina dell’evento

Veduta di Rapone
Veduta di Rapone

Felicetta Lorenzo - Sindaco di Rapone
Il sindaco di Rapone Felicetta Lorenzo

ott 202015
 

Martedì 27 ottobre 2015 prende avvio la nona edizione di uno degli appuntamenti culturali nel settore scacchistico tra i più importanti a livello nazionale, che si realizza nell’Alto Tirreno Cosentino in una logica itinerante volta a valorizzare il legame tra identità del territorio, cultura e turismo sostenibile.
Il “Riviera dei Cedri”, co-finanziato anche quest’anno dalla Regione Calabria e promosso dall’ARCA (Associazione Albergatori Riviera dei Cedri), conferma la squadra vincente delle ultime edizioni: Angelo Napolitano (direttore artistico – ARCA), Luigi Forlano (responsabile tecnico – pluri campione regionale) e Michele Capalbo (responsabile didattico – associazione Didascalabria).
Tra le novità di quest’anno la programmazione de la mostra itinerante sugli scacchi nella pittura e nella letteratura (Palazzo Spinelli a Scalea, Palazzo Carcere dell’impresa a S. Maria del Cedro, Museo Comunale a Praia a mare), la messa in scena di V.I.T.R.I.O.L. a palazzo Carcere d’Impresa a S. Maria del Cedro (28 ottobre); l’esibizione d’artisti di strada nel centro storico di S. Maria del cedro (31 ottobre); l’ultima tendenza in campo musicale il “Silent Party” a Praia a mare (1 novembre) che consentirà di avvicinare centinaia di giovani al mondo degli scacchi grazie alla musica.
Da non perdere anche dal 28 al 30 ottobre la terza edizione del “Torneo Internazionale a Squadre”; torneo riservato alle scuole che da quest’anno si apre anche alla partecipazione di squadre di altri paesi europei, per rinnovare innovando il successo degli ultimi anni.
Nelle splendide location messe a disposizione da amministrazioni e associazioni locali di Praia a mare, S. Maria del Cedro e Scalea si terrà invece “Scacchi a Km zero”, iniziativa unica nel suo genere che consentirà di ridurre a zero le distanze con i tanti giovani neofiti di questa disciplina, diffusa in Europa nel XVII secolo proprio grazie a due calabresi: “Leonardo di Bona” da Cutro (Kr) e “Gioacchino Greco” da Celico (Cs). L’iniziativa consentirà a tantissimi studenti di avvicinarsi alla “cultura degli scacchi”, confrontandosi con alcuni maestri che nel periodo dell’evento saranno presenti in Riviera dei Cedri.

L’evento potrà essere seguito su:
www.festivaldiscacchirivieradeicedri.org
www.arcacalabria.com

Festival degli scacchi immagine

ott 202015
 

Il presidente della Regione è intervenuto oggi in Consiglio regionale con una comunicazione sulle coordinate che si intendono sviluppare a partire dal 2016, e sulle proposte da presentare al governo nazionale nell’ambito del Piano per il Sud.

Un lungo intervento “per enunciare le proposte e gli spunti che la Basilicata si appresta a presentare quando si andrà a definire il cosiddetto Piano per il Sud” del governo nazionale, ma anche “un manifesto programmatico delle attività che la Regione intende mettere in campo nel 2016, con all’interno un capitolo speciale dedicato a Matera 2019-Basilicata 2019”. Quasi un’ora e mezza di discorso, che il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha tenuto senza alcuna pausa in Consiglio regionale, spaziando fra una serie di argomenti e tematiche che sono destinati a caratterizzare gli asset strategici “che collocheranno la Basilicata in una dimensione che guarda al Mediterraneo e all’Europa”. Un piano di sviluppo della Basilicata, insomma, sul quale il presidente ha invitato tutte le forze politiche “a lavorare e a riflettere”. Pittella lo ha definito più volte “il manifesto della Basilicata”, quasi a ribadire il concetto in vista di azioni che potrebbero essere fondamentali per il prossimo futuro. Un manifesto, che nelle intenzioni del governatore, sia capace di individuare “le iniziative politiche e programmatiche da consegnare ai lucani come cifra della capacità di governo”, partendo dai punti di forza e di debolezza, dalle strade che si sono intraprese – a partire dalla “digitalizzazione che vede la Basilicata prima in Italia insieme al Friuli” – e dalle sfide che si possono intraprendere. Pittella ha parlato di “asset strategici per temi ed automatismi importanti” in una regione “con piccoli numeri, ma che proprio da quei piccoli numeri può ripartire per qualificarsi”. Il presidente ha ricordato “che si era partiti, nel 2013, da condizioni non semplici, in una società fragile e spossata da una controproducente austerità”. “Oggi – ha evidenziato il governatore lucano – si sta assistendo ad una ripresa, e migliorano le aspettative del comparto industriale, grazie anche alle politiche messe in campo dalla programmazione regionale. La vera ripresa dovrebbe materializzarsi entro il 2016: nel frattempo gli occupati sono aumentati di settemila unità, e non solo per la Fca-Sata, ma anche per la crescita dei comparti del commercio e del turismo, trainati da Matera 2019. Siamo di fronte – ha detto ancora – ad un’inversione di tendenza, a timidi segnali di ripresa che stiamo provando a determinare in questa nostra azione politica”. Le coordinate lungo le quali l’amministrazione regionale intende sviluppare la propria azione di governo sono riconducibili attorno ad una serie di linee strategiche e di aree di intervento, tutte contenute in un corposo documento che è stato consegnato ai consiglieri regionali, e che Pittella ha ripercorso in maniera sintetica ma incisiva. Potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, tenuta della coesione sociale e territoriale, sanità, impresa, innovazione tecnologica, risorse naturali, tutela dell’ambiente e del territorio, risparmio energetico, banda ultralarga, agricoltura: tutto si interseca nelle proposte che verranno presentate al governo nazionale, e tutto va ad avvolgere il Patto per Matera 2019-Basilicata 2019. “Il dibattito che seguirà nei prossimi giorni – ha spiegato il governatore – si caratterizzerà per la qualità delle proposte che faremo, e che il governo nazionale deciderà se accogliere o meno”. Nell’ambito del Manifesto per la Basilicata, che andrà a confluire nel Piano del governo nazionale per il Sud, Pittella ha individuato cinque linee strategiche: “società connessa e competitiva; società della conoscenza e delle competenze; società dello sviluppo compatibile e duraturo; società coesa e della cittadinanza; società ben governata”. “Dobbiamo avere la volontà di farci misurare – ha messo in chiaro il presidente Pittella – rispetto alla nostra qualità amministrativa”.

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ott 202015
 

A Viggiano il ciclocross è tornato a far parlare di sé con il Trofeo dei Tre Mari disputato nella cittadina della Val d’Agri: un altro buon test per i migliori esponenti del cross del Sud Italia in vista del primo vero appuntamento di inizio stagione con l’avvio del Giro d’Italia Ciclocross a Fiuggi domenica 25 ottobre.

La gara lucana si è svolta su un circuito prevalentemente su prato e 300 metri di asfalto per una lunghezza totale di circa 2500 metri, in località Case Rosse presso l’Hotel Kiris, che è diventato la sede naturale di tante manifestazioni fuoristrada ed anche quelle a carattere giovanile under 12 per il Team Bykers Viggiano che ha curato in toto l’organizzazione generale della seconda prova del Trofeo dei Tre Mari.

Apertura con i G6 promozionali con Ettore Loconsolo (Ludobike Racing Team) che ha primeggiato tra i maschi lasciando a notevole distanza Fabio Di Stefano (Andria Bike Asd) e Thomas Di Tullio (Mtb Casarano) mentre tra le donne tutto facile per Ilaria Scarpa (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) che si è messa alle spalle Adelaide Preziosa (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro), Melissa Negro (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) e Maria Luisa Moretti (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro).

In una battaglia tutta lucana, il successo nella gara esordienti maschile è andato a Mattia Maria Varalla (Team Bykers Viggiano) su Piergianni Cautela (Loco Bikers) e Paolo Ferramosca (Team Bykers Viggiano) mentre al femminile sul podio sono salite Rossella Vitale (Movicoast Sport e Turismo) e Chiara Mazziotta (Team Bykers Viggiano).

Tra gli allievi la vittoria ha arriso a Danilo Morzillo (GSC Moiano) davanti a Felice Curiale (Movicoast Sport e Turismo) e ad Alessandro Verre (Loco Bikers) mentre tra le donne i primi due posti sono stati occupati nell’ordine dalle allieve Alessia Scarpa (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) e Antonietta Fortunato (Loco Bikers).

Assolo nella gara juniores per Roberto Loconsolo (Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari), alle sue spalle grande bagarre per conquistare la seconda, terza, quarta e quinta posizione con Donatello Viola (Oppido Castrocielo Latinense), Raffaele Lavieri (Loco Bikers), Vincenzo De Rosa (Team Bykers Viggiano) e Giuseppe Mastrototaro (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) in quest’ordine sotto il traguardo.

A ridosso degli juniores, partiti per prima nella batteria di 40 minuti, si sono classificati i migliori rappresentanti della fascia amatoriale 2: in evidenza tra gli over 45 Francesco Masullo (Movicoast Sport e Turismo – 1°master 4), più indietro Pasquale Marino (Heraclea Bike-Marino Bici – 1°master 5) e Bruno Riccio (AS Civitas – 1°master over).

Gara femminile open e master nel segno di Sabrina Manco (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino – 1°master donna) che si è lasciata dietro Alessandra Mastrototaro (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro – 1°donna open), Eleonora Cristina Valluzzi (Loco Bikers), Ilenia Matilde Fulgido (Asd 010 Bike – 1°donna juniores), Francesca Ferrante (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) e Cristina Scarasciullo (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro).

Bel confronto diretto nella gara open maschile tra Francesco Acquaviva ed Antonio Lavieri con il portacolori della Scuola di Ciclismo Tugliese Salentino che è riuscito a spuntarla per 9 secondi sull’atleta della Loco Bikers mentre Michele Salza (Team Co.Bo Pavoni) ha difeso con esiguo margine il terzo posto fino all’ultimo pur guardandosi da Leonardo Santeramo (Polisportiva Dilettantistica Gaetano Cavallaro) in quarta posizione.

Subito dopo gli open, partiti per prima come da regolamento, sono giunti i migliori rappresentanti della fascia amatoriale 1 (19-44 anni) con Donato Dragone (GSC Baser Dilettantistico) in gran spolvero anche nella sua categoria master 3, mentre Pietro Cardinale (Pedale Arianese), Davide Catalano (Unione Ciclistica Foggia) e Antonio Russo (Mtb Casarano) sono stati rispettivamente leader delle categorie master 1, master 2 ed élite sport.

Alla presenza di Michele Lavieri (presidente della commissione nazionale FCI ciclocross), Carmine Acquasanta (presidente della Federciclismo Basilicata), Giuseppe Nardiello (vice presidente della Federciclismo Basilicata), Giuseppe Lombardi (presidente comitato provinciale FCI Matera), Fabio Nigro e Francesco De Rosa (componenti settore fuoristrada FCI Basilicata), Pietro Amelia (responsabile settore fuoristrada FCI Campania), Vincenzo Sileo e Sabino Piccolo (coordinatori e promotori del Trofeo dei Tre Mari), il successo del Trofeo Ciclocross Città di Viggiano è stato tutto merito della bravura del comitato organizzatore in loco del Team Bykers Viggiano, forte del lavoro sinergico e congiunto tra i comitati regionali di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria per la promozione del progetto Trofeo dei tre Mari nonché avvalorato dalle tantissime presenze in ambito giovanile ed agonistico.

Classifiche complete a cura di Francesco Guarini http://www.gscracingtime.it/classifiche.html?id=111967#/assoluta/1

Video della gara di Viggiano a cura di Giulio Carbone https://www.youtube.com/watch?v=4k4toxphe9E

www.federciclismobasilicata.it

Viggiano Cross 2015 Roberto Loconsolo