BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Mag 282018
 

La terza edizione del festival del libro propone oltre 50 appuntamenti dall’8 al 10 giugno
Venosa, 25 maggio 2018 – Torna a Venosa (Potenza), dall’8 al 10 giugno 2018, il festival del libro
Borgo d’Autore, ideato e organizzato dall’associazione culturale «Il Circo dell’Arte» con l’obiettivo
di promuovere la lettura e l’aggregazione intorno al libro. Anche la terza edizione della rassegna
vedrà la partecipazione di scrittori, saggisti, poeti e studiosi, che interverranno per presentare i
loro libri e dialogare con giornalisti e personalità del mondo della cultura. Tra gli ospiti spiccano i
nomi del blogger Vincenzo Maisto, della giornalista Marta Ottaviani, dell’archeologo Paolo
Brusasco e del giornalista Roberto Napoletano. Il programma dettagliato del festival è disponibile
sul sito www.borgodautore.com.
Tutti gli incontri con gli autori si svolgeranno in Piazza Orazio, centro nevralgico della
manifestazione, dove sarà allestita anche la fiera dell’editoria, con oltre trenta case editrici
provenienti da tutta Italia, che proporranno al pubblico i libri del proprio catalogo. Tra gli altri
appuntamenti, tutti gratuiti, previsti anche dibattiti, laboratori, spettacoli, aperture straordinarie
di monumenti in collaborazione con il Fai – Fondo Ambiente Italiano e, nell’area di Piazza Umberto
I, iniziative dedicate ai ragazzi realizzate con il supporto delle scuole. Partendo dai libri, il festival
tratterà di cultura a 360 gradi, dando visibilità anche ad alcune importanti manifestazioni storicoculturali
che sono riuscite a favorire la promozione turistica del proprio territorio di riferimento.
Borgo d’Autore si prefigge di portare il mondo del libro fuori dai contesti tradizionali, per
recuperare l’idea della piazza come “agorà”, luogo di incontro, di parole e di festa. Allo stesso
tempo punta a rilanciare la città di Venosa come centro propulsivo di cultura, proponendosi come
un’occasione di richiamo turistico per un pubblico di ampia provenienza geografica interessato alla
lettura e allo svago culturale. La dimensione raccolta del borgo antico di Venosa permette di
avvicinare autori e lettori, annullando così le abituali distanze e recuperando il piacere del dialogo,
dello scambio e della conversazione.
Borgo d’Autore 2018 prenderà il via venerdì 8 giugno, con l’inaugurazione del festival e l’apertura
della fiera dell’editoria alle ore 17. Il primo incontro in programma sarà con gli autori Mimmo Oliva
e Francesco Saverio Minardi, per parlare di strategie di sviluppo dei territori del Sud. Si proseguirà
con la presentazione dei libri “Se ci sono due alberi” dell’autrice lucana Anna R.G Rivelli, anche
direttrice della rivista d’arte Sineresi, e “Lo Straordinaro” della scrittrice Eva Clesis. A seguire un
confronto a più voci sul viaggio in Basilicata ieri e oggi, con gli studiosi Teresa Zeppa e Virgilio
Iandiorio, l’urbanista Armando Sichenze e lo scrittore Arsenio D’Amato. Ancora di Basilicata si
parlerà con Mauro Patanella, direttore editoriale della rivista Pagine Lucane, e con la
professoressa Patrizia Del Puente, responsabile del progetto A.L.Ba (Atlante Linguistico della
Basilicata). In serata il festival ospiterà il corteo storico “Palatium Sanctii Gervasii – Da Federico II a
Manfredi” di Palazzo San Gervasio (PZ), che rievoca le gesta del re Manfredi di Svevia. Seguirà
l’incontro con lo scrittore Nicola Viceconti, che racconterà il suo ultimo romanzo “Vieni via”,
accompagnato dalla voce della cantante argentina Marcela Gargia. Chiuderà la serata il concerto
degli AcademiA, che proporranno brani della canzone d’autore italiana da Fabrizio De Andrè a Max
Gazzè.
La giornata di sabato 9 giugno si aprirà alle ore 10 presso l’auditorium San Domenico, con il
convegno “Italiano: appunti e disappunti”, a cura di Natale Fioretto, docente di Lingua italiana
all’Università per Stranieri i Perugia. Dalle 11 in Piazza Orazio saranno presentati i volumi “Lessico
lirico” di Enrico Costa e “Amor di terra lontana” di Mariagraziella Belloli. Ospite della sezione
“Sguardi Altrove” sarà una delegazione in costume della “Rievocazione Storica del Dono delle
Sacre Spine”, reliquie che la città di Ariano Irpino (AV) ricevette nel 1261 da Carlo I d’Angiò.
Molte altre presentazioni sono previste nel pomeriggio di sabato: dal volume “Tolkien e l’Italia” di
Oronzo Cilli, uno dei maggiori studiosi italiani di J.R.R. Tolkien, al libro “A metà del sonno” di
Emiliana Erriquez, da “Coraggio… è semplice” del magistrato Giuseppe Pellegrino al romanzo “Un
secondo dopo l’altro” del giornalista e scrittore Gabriele Ziantoni. Spazio anche alla poesia con il
reading di Anita Piscazzi e Matteo Greco. In apertura di serata la giornalista Marta Ottaviani,
profonda conoscitrice delle vicende politiche della Turchia, presenterà il suo saggio “Il Reis”, in cui
ricostruisce l’ascesa politica e la svolta autoritaria del presidente turco Erdogan. Di politica
internazionale si continuerà a parlare con il professor Paolo Brusasco, archeologo e docente
presso l’Università di Genova, autore del libro “Dentro la devastazione”, in cui racconta le
sistematiche devastazioni attuate dell’ISIS ai danni di siti e monumenti dell’antica Mesopotamia, in
quelli che sono oggi Siria e Iraq, a testimonianza della furia iconoclasta dei terroristi islamici. La
seconda giornata si concluderà con un ospite che nell’ultimo anno è assurto a fenomeno del web,
con oltre un milione di follower sui social network: il Signor Distruggere. Il blogger salernitano, al
secolo Vincenzo Maisto, presenterà il suo libro “Le pancine d’amore”, in cui ha raccolto il peggio
dai gruppi di mamme che si scambiano pareri e consigli su Facebook, e racconterà, con la consueta
ironia, questo universo parallelo dominato dal grottesco e dall’inverosimile.
Domenica 10 giugno, in mattinata, il sindaco di Venosa Tommaso Gammone, per iniziativa del
presidio Nati per Leggere di Venosa, donerà un libro ad ogni nato nel 2018. Si parlerà, po, di fatti e
protagonisti storici occultati o dimenticati con Francesco Maurizio Di Giovine, autore del libro
“Pagine di storia militare del Regno delle Due Sicilie”. A seguire il corteo storico “Dai Longobardi ai
Normanni, storia di una Cattedrale”, proveniente da Acerenza (PZ), sfilerà per il centro storico di
Venosa con figuranti in abiti medievali.
Tra gli appuntamenti del pomeriggio, l’incontro con Trifone Gargano e Raffaele Nigro, per parlare
del libro “I fuochi del Basento” a trent’anni dalla prima pubblicazione. L’archeologa Isabella
Marchetta presenterà il suo libro “Quando Lara Croft arrossì”, che racconta il mondo
dell’archeologia da una prospettiva leggera e appassionata, mentre Massimiliano Arena porterà la
sua esperienza di vita a contatto con l’immigrazione, la vita dei senza fissa dimora, le morti
dell’agricoltura, trasposta nel libro “Io, avvocato di strada”. Con gli autori Loredana Pietrafesa,
Raffaele De Marinis e Antonio Russo, carabiniere in congedo, si discuterà del tema della violenza di
genere, tra femminicidio, prostituzione minorile e stalking. Seguirà l’incontro con la giornalista
Giusy La Piana, a Venosa per presentare il suo nuovo libro “Se menti ti scopro!”, un manuale di
sopravvivenza nella giungla quotidiana della comunicazione. Spazio anche alla narrativa, con lo
psichiatra Corrado De Rosa e il suo romanzo d’esordio “L’uomo che dorme”, commedia nera
ambientata a Salerno, e Marco Ciriello, scrittore e giornalista, che in “Un giorno di questi”, tra i
libri segnalati del Premio Strega 2018, racconta la Napoli degli anni Ottanta attraverso lo sguardo
di un reporter di cronaca nera. A Venosa arriverà anche il corteo di figuranti delle “Giornate
Medioevali” di Brindisi di Montagna (PZ), per l’ultimo appuntamento con “Sguardi Altrove”.
Chiuderà il festival l’incontro con il famoso giornalista Roberto Napoletano, per parlare della
grande crisi abbattutasi sull’Italia e sull’Europa a partire dal 2011, attraverso lo sguardo di chi
quegli anni li ha vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore” e che li ha descritti, sulla
base di colloqui riservati e rivelazioni scottanti, nel libro “Il Cigno nero e il Cavaliere bianco”.

Per informazioni: info@borgodautore.com, 393 9762387
Ufficio stampa e contatti per interviste: Francesco Mastrorizzi, 347 1241178

Apr 242018
 

Il 26 e il 27 aprile, nel Teatro Comunale di Sasso di Castalda (Potenza), dalle ore 9, si terrà il convegno dal titolo “Il Patrimonio Geologico: dallo studio di base al geoturismo sostenibile”. Le due giornate vedranno riuniti studiosi del settore, italiani e stranieri, per tracciare lo stato dell’arte sulle azioni di geoconservazione e valorizzazione dei geositi e per proporne di nuove. L’obietto principale però è quello di sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’importanza di questa inesauribile risorsa, volano di crescita economica legata ad uno sviluppo sostenibile. Il programma prevede comunicazioni orali ed esposizione di poster. Inoltre, è prevista un’escursione finale, nel secondo giorno, lungo il percorso geologico-turistico di Sasso di Castalda. Il grande valore di questo borgo, reso noto dal Ponte alla Luna, alto 120 m, risiede in realtà nelle singolari esposizioni rocciose, che permettono una facile ricostruzione della storia geologica del luogo. L’evento è organizzato dall’Università degli Studi della Basilicata, dallo Spin off accademico ExtraGEO e dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi della Basilicata, l’Ordine dei Geologi della Basilicata, il Comune di Sasso di Castalda, l’Associazione scientifico-divulgativa GeoBas-Italia e l’Associazione culturale universitaria GeoBas.

Apr 122018
 

Un sondaggio rivela che attualmente in Italia sono oltre 46mila i casi di persone che i Testimoni di Geova hanno
aiutato a liberarsi da fumo, droga, alcolismo, gioco d’azzardo, violenza domestica e altre piaghe sociali
Con i suoi 255mila fedeli e gli altrettanti simpatizzanti, quella dei Testimoni di Geova rappresenta la seconda
confessione cristiana in Italia, se si contano i cittadini italiani. I Testimoni di Geova sono molto conosciuti per la loro
opera di evangelizzazione, ma spesso i benefìci sociali di tale opera passano inosservati. È possibile quantificare
l’influenza positiva che i Testimoni di Geova esercitano sul tessuto sociale?
I Testimoni di Geova hanno realizzato un sondaggio all’interno delle loro 3.592 comunità (2.592 sono italiane, 65
nella lingua dei segni italiana e altre 935 in 25 lingue straniere). Oggetto del sondaggio sono stati otto problemi che
incidono – a volte molto profondamente – sul tessuto sociale, non solo sulle persone ma anche sull’economia del
paese. I primi sei sono (1) droga, (2) alcolismo, (3) fumo, (4) gioco d’azzardo, (5) violenza domestica, (6) linguaggio
violento o volgare. Inoltre il sondaggio ha rilevato il numero di coloro che, grazie all’impegno dei Testimoni, (7)
hanno modificato comportamenti che in precedenza li avevano portati ad avere problemi con la legge e (8) hanno
superato crisi all’interno del matrimonio. In quanti casi i Testimoni di Geova sono riusciti ad aiutare le persone ad
abbandonare vizi e comportamenti nocivi come quelli summenzionati? Il numero è tanto sorprendente quanto
rilevante: oltre 46mila.
Analizziamo i dati nello specifico:
Droga: 2.592 – Rappresenta oltre l’un per cento della comunità dei Testimoni di Geova in Italia: si tratta – vale la
pena ribadirlo – di persone che, studiando la Bibbia con i Testimoni, hanno definitivamente chiuso con la dipendenza
dalla droga.
Alcolismo: 2.882 – Tanti sono coloro che in ossequio ai principi biblici si sono liberati dalla dipendenza dall’alcol (i
Testimoni di Geova non sono contrari, tuttavia, a un uso moderato di bevande alcoliche).
Fumo: 20.557 – È il numero di coloro che, grazie ai Testimoni di Geova, hanno smesso di fumare. Hanno preso
questa decisione per seguire il principio biblico che raccomanda di rispettare il proprio corpo e la santità della vita.
Gioco d’azzardo: 2.432 – Pensando agli effetti devastanti del comportamento del giocatore patologico sulla famiglia
e su ognuno dei suoi componenti, è incoraggiante pensare che, grazie agli insegnamenti della Bibbia e all’impegno
dei Testimoni di Geova, 2.432 persone, e forse altrettante famiglie, abbiano trovato rimedio a questo dramma.
Violenza domestica: 2.120 – Sono coloro che, conoscendo e mettendo in pratica i principi biblici, hanno
abbandonato comportamenti aggressivi e violenti: verbali, psicologici e fisici. Il benessere del partner (qualsiasi
religione professi), il rispetto reciproco e in generale la qualità di vita del nucleo familiare sono obiettivi inderogabili
per essere (o rimanere) Testimoni di Geova.
Linguaggio violento o volgare: 12.218 – Tanti sono coloro che, prima di diventare Testimoni, usavano un linguaggio
caratterizzato da aggressività e scurrilità, ma che sono riusciti nell’impresa di abbandonare tale modo di parlare.
Problemi con la legge: 1.545 – Sono coloro che, grazie all’operato dei Testimoni, si sono messi completamente alle
spalle precedenti problemi con la legge. Gli insegnamenti biblici ribadiscono più volte la necessità della coerenza. In
certi casi per conformarsi ai princìpi della Bibbia sono necessarie scelte drastiche, ma che possono essere alla portata
di tutti: lo dimostrano gli attuali 1.050 detenuti che all’interno delle carceri italiane stanno studiando con i ministri di
culto dei Testimoni di Geova. È già dal 1976 che i Testimoni di Geova operano gratuitamente nelle carceri, con egregi
risultati nel campo dell’integrazione e del recupero sociale, stando ai commenti dei responsabili degli istituti di pena.
Crisi matrimoniali: 2.368 – Sono le coppie all’interno della comunità italiana dei Testimoni di Geova che, grazie
all’aiuto dei princìpi biblici, si sono riunite dopo una precedente separazione o erano vicine alla separazione e hanno
deciso di rimanere unite. Per i Testimoni di Geova il matrimonio è sacro e va quindi difeso con ogni sforzo, anche se
uno dei coniugi non è Testimone.
La Torre di Guardia e Svegliatevi!, i periodici editi dai Testimoni di Geova, sono le riviste più tradotte e diffuse al mondo e trattano spesso argomenti socialmente educativi.

Feb 142018
 

Domenica 18 febbraio 2018 la comunità di Policoro e l’intera Diocesi vivranno un momento di particolare importanza nella propria vita pastorale: l’inaugurazione dell’intero complesso “oratoriale” adiacente la Chiesa del Buon Pastore. Alle ore 19.00 è prevista la Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Vincenzo Orofino e a seguire la benedizione dei locali.
Il Complesso parrocchiale è dotato di aule, di un piccolo teatro che, all’occorrenza, potrà trasformarsi in sala convegni, di due campi di calcio e numerose attrezzature sportive, di una capiente Sala Ristoro e sarà luogo deputato non soltanto alla Catechesi, alla formazione e allo svago; essenzialmente, sarà il luogo della Carità: Mensa Caritas, Centro di ascolto e incontro solidale. Tutto nella ricerca di una dimensione sociale e di uno stile di vita aperto a Dio e in dialogo con i fratelli.
In che modo può incidere un avvenimento simile nel quotidiano della città di Policoro?
Don Giuseppe Gazzaneo, parroco del Buon Pastore di Policoro e Vicario episcopale per la Carità, paragona il complesso parrocchiale all’oratorio dove poter svolgere “l’azione educativa della Chiesa a favore di ragazzi e giovani”, e al contempo può essere definito “laboratorio della fede e della vita delle nuove generazioni”, o “luogo cristiano specifico dei ragazzi e giovani”, “luogo di formazione e di gioco”, “luogo di incontri e di sport”, “luogo di fede e di gioia”, “luogo quotidiano della vita delle nostre comunità che accompagnano e vivono con le generazioni più giovani”.
Tutto questo e ancora di più. È il luogo semplice e comune che può rendere unico un incontro, una relazione, un’esperienza. È la certezza che, dove la Parola di Dio incontra un cuore aperto e una fede che si impegna, lì è capace di generare una vita bella, piena, felice, ricolma di amore, come Dio la vuole. Diventa una scommessa sulle persone, perché chiunque può accogliere i doni di Gesù e della sua Parola se “si prepara il terreno” e si creano le condizioni per un incontro entusiasmante che segna la vita e invita alla conversione.
È l’impegno ad abitare la vita di tutti i giorni al massimo, scegliendo di essere testimoni del Vangelo, discepoli di Gesù in mezzo alla gente, anzi ancora di più “apostoli” del Signore in mezzo agli altri, al mondo e alle sue mode, con uno stile irripetibile e dirompente; è la volontà di stare nel mondo trasformandolo da dentro, sostenendolo con il nostro essere, con la nostra unicità e differenza, senza creare distanze o esclusioni, ma promuovendo sempre nuove occasioni di accoglienza, integrazione, fiducia.
In poche parole, sarà il luogo deputato alla realizzazione di un nuovo modo di essere in missione “da cristiani”, avendo il coraggio di uscire dal “proprio guscio”, aumentando il più possibile le opportunità di bene nella formazione, nel tempo libero, e nello sport.
Come suggerisce il nostro Vescovo, Mons. Orofino, nella lettera pastorale triennale dal titolo “Al fine di edificare il Corpo di Cristo”: “Le Parrocchie dei nostri paesi restano il naturale luogo dell’educazione alla fede, ma anche lo spazio più significativo dell’incontro e del confronto, dove è possibile dialogare e aggregare, progettare e impegnarsi, parlare alle persone nei momenti più rilevanti della loro esistenza ed accompagnarle nell’esperienza quotidiana” (n. 12). Proprio per questo, prosegue affermando che “il compito principale è quello dell’Evangelizzazione attraverso la testimonianza dell’amore in mezzo agli uomini, nella concretezza delle vicende della vita” (n. 32).
Si tratta di “essere Chiesa in maniera operosa e creativa” e per noi cristiani questo richiede impegno assoluto e disinteressato. Perché essere Chiesa nella contemplazione e nella preghiera non significa mancanza di azione o rinuncia alla vita attiva, ma capacità di narrazione dei giorni, della propria quotidianità, della distanza e gerarchia delle cose: il vissuto di chi prega diventa il luogo di incontro con Dio in Cristo in una prospettiva di presenza storica, di incarnazione.
La vita contemplativa non può essere interpretata come una “fuga dal mondo” che può diventare indifferenza, disimpegno e mancato esercizio della responsabilità. Verrebbe negata la decisione divina dell’incarnazione. Solo nell’amore incondizionato per il prossimo, solo nell’amore per gli altri, nelle diverse figure che esso può assumere, si può ricevere, trovare e testimoniare la grazia liberante di Dio. E dove esiste questo Amore è all’opera lo Spirito di Gesù: ero affamato, assetato, nudo, straniero, ammalato, prigioniero … e voi mi avete o non mi avete riconosciuto e accolto. Qui è la differenza radicale. Quella che decide il rapporto con Dio. «Il Signore libera i prigionieri, il Signore dona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri, egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi».
Ancora di più: il complesso parrocchiale di prossima inaugurazione a Policoro, si indirizza nella logica di Papa Francesco, quando nella Evangelii Gaudium chiede una nuova e globale spinta missionaria alla Chiesa cattolica; “una Chiesa in uscita”, nella quale e attraverso la quale il corpus dottrinale deve riprendere vita nello stile pastorale. Rideterminare la dottrina all’interno del processo kerigmatico dell’evangelizzazione, rappresenta una riaffermazione radicale dell’identità cristiana. Non una sua negazione. È una “conditio sine qua non” che porta verso la restituzione della dignità umana nei contesti, nei luoghi, nelle situazioni in cui viene negata. Questa uscita da sé di Dio manifesta la sua natura amante e misericordiosa.
Analogamente, la Chiesa, coinvolgendo in questo processo di conversione tutto il Popolo di Dio come soggetto comunitario, può essere nuovamente «il luogo della misericordia gratuita, dove tutti possono sentirsi accolti, amati, perdonati, incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo».
In un’epoca difficile come quella contemporanea, l’Amore per il prossimo non può limitarsi ai rapporti tra i singoli individui. È necessario che l’Amore torni a realizzarsi nella responsabilità pubblica di ciascuno, nei diversi settori sociali, politici e istituzionali. Il miracolo dell’amore disinteressato, che appare così assurdo alla mentalità di molti, possa riprodursi nella nostra Comunità, nella nostra storia di vita. Il compito sociale e politico va riconosciuto e riproposto anche sul piano educativo sia al singolo cristiano, sia a quanti guardano alla propria presenza in parrocchia quale lo specchio della ricerca di Dio, ciascuno secondo le diverse situazioni e competenze.
Alla Chiesa come tale va chiesto di rendere credibile il suo amore per gli uomini e le donne di oggi attraverso l’annuncio del Vangelo. La Chiesa non è una società umanitaria. Se così fosse tradirebbe la propria natura e missione. Essa nasce dal costato aperto di Cristo, ed è chiamata a testimoniare la dignità divina di questo Amore che Dio ha per l’uomo. Per questo, per amore, la Chiesa e i cristiani non possono non interagire criticamente nei confronti di ogni realtà. Oggi Papa Francesco dice di preferire una Chiesa ”ferita e sporca” per essere uscita per strada, piuttosto che una Chiesa chiusa in se stessa. È un appello a riprendere le strade del mondo.
In questo contesto, in un’ottica così definita, il complesso oratoriale di Policoro diventa, per la Comunità e per tutta la Diocesi di Tursi-Lagonegro, la grande sfida dell’immediato futuro. Sapere quali stili, azioni, testimonianze potranno essere lasciate alle nuove generazioni. Successivamente, dopo avere cercato di creare comunità più accoglienti, più fedeli e più autentiche, bisogna correre il rischio della libertà, consapevoli che Dio risuona sempre e continuamente nelle coscienze di ognuno.
Mons. Vincenzo Orofino ci esorta nella lettera pastorale: “Questa chiesa dobbiamo edificare e rendere presente nel territorio in cui abitiamo. Siamo chiamati a farlo dentro la ricchezza e la fecondità della storia, della vita e della comunione di tutta la Chiesa universale”. E ancora “i nostri sguardi, i nostri cuori e le nostre azioni devono essere più ecclesiali, più cattolici, cioè più diocesani. Solo allora riusciremo a stare bene nelle parrocchie e a servire la fede dei fratelli e delle sorelle che il Signore ci mette accanto” (n. 23).
Migliore definizione possibile di quanto sta per accadere in Policoro credo sia impossibile da trovare!

Inaugurazione Complesso oratoriale BuonPastore

Campo

pallavolo

Gen 172018
 

All’indomani del forte temporale che lo scorso 12 gennaio ha colpito il territorio di Pisticci, determinando disagi soprattutto nella frazione Marconia, il consigliere di opposizione Vito Di Trani ha riesumato una letterina inviata alla Regione Basilicata ad ottobre 2015 che richiede di finanziare un progetto per la realizzazione della rete delle acque bianche nell’abitato di Marconia.
Questa lettera risulta essere un semplice copia-incolla di due precedenti richieste inoltrate sia nel 2013 che nel 2014 alla Regione, a seguito dell’alluvione di ottobre 2013 che causò ingenti danni.
Contrariamente a quanto afferma Di Trani, non risulta agli atti del Comune alcuna nota formale di riscontro o di impegno della Regione alla realizzazione di tale progetto, né a firma del Direttore Generale Manti, né a firma del Presidente Pittella. Non si capisce bene da chi abbia ricevuto Di Trani rassicurazioni circa il finanziamento di quest’opera, forse qualcuno gli sarà apparso in sogno! D’altro canto “I sogni son desideri” diceva una canzone di un famoso cartone animato al quale evidentemente l’ex sindaco di Pisticci deve essere particolarmente affezionato.
Non ci spieghiamo come mai si sia semplicemente limitato a reiterare a cadenza annuale una lettera di sollecito, senza mai preoccuparsi di ricevere alcun riscontro.
Sin dall’insediamento di questa Amministrazione, avendo visionato il progetto preliminare, a firma degli ing. Di Leo e Giannace, abbiamo chiesto ed ottenuto un colloquio con i vertici regionali i quali hanno escluso al momento la presenza di fonti di finanziamento per un simile progetto da 8 mln di euro, ma non ci siamo fermati a questo ed è costante l’interlocuzione con gli uffici regionali per reperire le risorse necessarie a realizzare un’opera di primaria importanza per la nostra città.
Perseguire la realizzazione di un progetto per noi non significa mandare ogni 12 mesi inconsistenti comunicazioni ma relazionarsi costantemente con gli uffici regionali. E’ così infatti che siamo riusciti ad ottenere che l’intervento per il consolidamento del rione Marco Scerra, pari a 4,8 mln euro, sia rientrato tra i primi 100 immediatamente finanziabili e che con le economie rinvenienti dalle somme stanziate dalla Protezione civile per l’alluvione 2013 potremo finanziare per un importo di circa 600.000 euro alcuni interventi di ripristino delle strade extraurbane maggiormente danneggiate. Altri interventi che stiamo portando avanti riguardano la nuova Caserma dei Carabinieri di Pisticci, per l’adeguamento della quale attingeremo anche a finanziamenti ministeriali, l’adeguamento sismico della scuola di via Marco Polo, la riqualificazione a valorizzazione dell’area archeologica dell’Incoronata, candidata al bando “Basilicata attrattiva 2019”, la messa in sicurezza della viabilità rurale funzionale all’esercizio delle attività agricole, mediante partecipazione alla misura 4.3.1.del PSR Basilicata 2014-2020. Lo scorso 28 dicembre, infatti, la Giunta comunale ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche che prevede investimenti per opere pari complessivamente a circa 30 mln euro nel triennio 2018-2020.
Sappiamo bene che per realizzarle occorrerà un impegno costante che non è mai mancato ad un’Amministrazione che non si limita a mandare lettere, ma lavora quotidianamente per ottenere risultati importanti per la comunità.
Il Sindaco di Pisticci – Viviana Verri

a_verri_pisticci

Ott 082017
 

L’evento conclusivo del Premio internazionale Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo II^ edizione si è svolto Sabato 7 Ottobre 2017 alle ore 17:30 presso la “Villa Nitti” in Acquafredda di Maratea che, recentemente restituita dalla Regione Basilicata alla cittadinanza, è un luogo di straordinario valore storico-evocativo dove il grande Statista lucano – esule in Patria dopo l’ascesa del fascismo al potere – scrisse alcune delle sue opere più significative offrendo al tempo stesso una testimonianza straordinaria di impegno civile e di difesa dei valori della democrazia e della libertà.

OPERE PREMIATE – PRIMA SEZIONE: STORIA, LETTERATURA:
Enrica Donisi, LA SCUOLA VIOLONCELLISTICA DI GAETANO CIANDELLI, LIBRERIA MUSICALE ITALIANA, LUCCA 2016.
Franco Maldonato, TESTE MOZZE, RUBBETTINO, SOVERIA MANNELLI 2015.
Pier Antonio Toma, DAL MEZZOGIORNO AL MEDITERRANEO, IL LUNGO TEMPO DELLA RINASCITA, GUIDA, NAPOLI 2015.

OPERE PREMIATE – SECONDA SEZIONE: PEDAGOGIA, STORIA DELLA PEDAGOGIA, FILOSOFIA:
Lucia Ariemma, L’EDUCAZIONE DEL CITTADINO. PER UNA CITTADINANZA PARTECIPATA, L’ORIENTALE EDITRICE, NAPOLI 2012.
Fulvio De Giorgi, FEDERICO CHABOD. STORIA POLITICA DEL MEDITERRANEO, EDITRICE MORCELLIANA, BRESCIA 2014.
Dario De Salvo, LA PEDAGOGIA DEL REALE DI VINCENZO CUOCO, PENSA MULTIMEDIA, LECCE 2016.
Giovanni Ricci, Samantha Armani (a cura di), CITTADINANZA ATTIVA E CULTURA EUROMEDITERRANEA. BUONE PRATICHE INTERCULTURALI PER UNA POLITICA INCLUSIVA, FRANCO ANGELI, MILANO 2014.
Simonetta Ulivieri, Isabella Loiodice (a cura di), GENERE, ETNIA E FORMAZIONE. DONNE E CULTURA DEL MEDITERRANEO, PENSA MULTIMEDIA, LECCE 2017.
Natascia Villani, MUTUUM FOEDUS. L’IMMAGINE DELLA REGALITA’ IN JUAN DE MARIANA, EDIZIONI UNIVERSITA’ DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA, NAPOLI 2012

OPERE PREMIATE – TERZA SEZIONE: SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE:
Elisabetta Moro, Marino Niola, ANDARE PER I LUOGHI DELLA DIETA MEDITERRANEA, IL MULINO, BOLOGNA 2017.
Andrea Semplici, ALBERI E UOMINI, UNIVERSOSUD, POTENZA 2016.

Personalità premiate per il loro impegno a tutti i livelli nelle Istituzioni locali, nazionali ed europee per il Mezzogiorno d’Italia ai sensi degli art. 2 e art. 6 del bando emanato con D.R. n. 130 del 08/03/2017:

– On.le Dott. Emma BONINO, già Commissario europeo e Ministro per gli Affari Esteri

– Sen. Prof. Domenico FISICHELLA, già Vice Presidente del Senato e Ministro per i Beni Culturali e Ambientali

Durante l’evento conclusivo, il cui programma dettagliato sarà pubblicato successivamente al link www.unisob.na.it/premionitti, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli – prof. Lucio d’Alessandro – consegnerà le pergamene ai vincitori.

Napoli, 20 luglio 2017

Il Presidente del Comitato Scientifico Internazionale
Prof. Lucio d’Alessandro

Il Presidente della Commissione di valutazione delle opere
Prof. Errico Cuozzo

Il Componente straniero designato dall’Universidad de Alicante (Spagna)
Prof. Vicent Martines

Il Coordinatore scientifico del Premio e Segretario della Commissione di valutazione delle opere
Prof. Fabrizio Manuel Sirignano


La conferenza


Le interviste: Fisichella, Sirignano, Di Deco, Maldonato, D’Alessandro

wwwwwwwwwwwwwwwww

Set 142017
 

Promuovere il territorio del Parco Nazionale del Pollino, il più esteso del sud Italia, nell’ambito di
manifestazioni di rilievo nazionale ed internazionale che facciano da cassa di risonanza; valorizzare,
accrescere e diversificare i flussi turistici che attraversano il territorio dell’ara sud occidentale della Regione
Basilicata, a ridosso del confine con la Calabria; e, infine, sostenere la salvaguardia dell’ambiente, tutelando
le identità e sviluppando le economie delle popolazioni autoctone di montagna delle aree interne. Sono
questi gli obiettivi principali di una vera e propria campagna di marketing ideata ed implementata
dall’amministrazione comunale di San Severino Lucano, presente con i suoi rappresentanti alla 78esima
edizione di Miss Italia che si è svolta la scorsa settimana a Jesolo (VE), allo scopo di lanciare il piccolo
Comune dell’Appennino nei circuiti che contano del mercato turistico-alberghiero, puntando alla
commercializzazione dei prodotti dell’enogastronomia locale e alla strutturazione di un sistema coerente di
offerta turistica che garantisca la fruizione delle innumerevoli bellezze naturali a visitatori italiani e
stranieri. Un’attività, questa, che <>, come sottolinea il sindaco Franco Fiore, e
che ha permesso a San Severino di essere presentato e conosciuto in contesti prestigiosi, dalla Mostra del
Cinema di Venezia alla Bit di Berlino. <>. Basilicata
sempre più deputata ad essere terra di turismo e cinema, dunque, come testimoniato anche dalla nuova
produzione dell’attore lucano Claudio Santamaria, che alla Biennale di Venezia 2017 ha portato la sua
opera prima da regista, “The millionaire”, interamente girato nelle <>
Fabio Falabella

FRANCO FIORE

Mag 152017
 

“Il sistema di accoglienza migranti della Basilicata è stato valutato positivamente nell’ambito della forum internazionale “Sabir” svoltosi a Siracusa. L’evento organizzato da Caritas, Acli e Arci, in collaborazione e la sponsorizzazione delle più importanti organizzazioni italiane e straniere, ha discusso sullo stato dell’accoglienza in Italia ed Europa.

Nel quadro delle pratiche in atto e delle crescenti difficoltà derivanti dalle ricadute delle politiche europee, che risente della mancata attuazione del piano di riallocazione approvato, sono state proposte iniziative in direzione del miglioramento della inclusione dei migranti, della gestione diffusa dell’accoglienza, compresa quella dei minori non accompagnati.

Particolare attenzione è stata rivolta alla lotta al caporalato nella utilizzazione della forza lavoro migrante che si manifesta in Italia, Spagna, Portogallo, Belgio e anche in Germania, Olanda e Francia.

Le iniziative per una corretta accoglienza e inclusione passano, secondo gli orientamenti assunti nei forum, per per la realizzazione di una lista nera di società e coop, con esperienze non positive o di contiguità criminale, da escludere dalla gare e gestione dei centri di accoglienza per garantire trasparenza, buona gestione con l’attuazione dei capitolati a partire dall’insegnamento della lingua, del vitto e alloggio, dei lavori utili e delle attività formative per gli sbocchi occupazionali nei settori dove c’è forte domanda.

L’aspetto centrale per migliorare profondamente il sistema di accoglienza, quindi il riconoscimento della protezione internazionale, risiederà nella attuazione della forte velocizzazione delle istruttorie da parte degli organismi preposti e contenuti in recentissime norme e nelle modifiche di quelle europee.

Unanime è stata la difesa delle organizzazioni non governative che operano per il salvataggio in mare, secondo le regole delle autorità preposte, in questa fase oggetto di strumentali attacchi da quanti sono ostili ai migranti.

In questo contesto l’esperienza lucana è stata valutata e studiata con attenzione per il trasferimento delle buone pratiche in altri territori sia da parte delle autorità di governo, sia dal sistema cooperativo e del volontariato, a partire dalla accoglienza diffusa e dalla lotta al caporalato”.

Lo afferma Pietro Simonetti, coordinamento politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata.

“Il sistema di prima accoglienza e Sprar genera in Italia almeno 70 mila occupati diretti, di più del gruppo Fiat (in Basilicata oltre 700 giovani lucani sono assunti) oltre ad un indotto che riguarda servizi, merci ed al netto degli occupati pubblici e privati che operano nei nel salvamento e nei centri di primissima accoglienza”.

regione

Mag 052017
 

“Affermare che il progetto “Fly to Basilicata”, annunciato a Pechino e confermato più volte, sia fallito é una strumentale inesattezza che merita smentita ufficiale dal momento che ben 24 buyer internazionali dell’ortofrutta, tra i più importanti, saranno nella nostra terra e tra le produzioni di eccellenza del Metapontino. L’obiettivo quindi sarà pienamente raggiunto e l’impegno mantenuto.”

Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole Luca Braia in risposta al comunicato stampa diffuso questa mattina da Winfly.

“Viene infatti confermato in toto – afferma Braia- la realizzazione del progetto che porterà in Basilicata ben 24 buyer provenienti da dieci nazioni, non solamente dalla Cina, ma anche da Cile, Austria, Colombia, Danimarca, India, Perù, Arabia Saudita, Svezia, Emirati Arabi. I buyer internazionali avranno la possibilità di visitare Matera e, soprattutto, scopo del progetto, anche le aziende ortofrutticole facenti parte delle OP che saranno presenti al MacFrut di Rimini dal 10 al 12 maggio prossimi.

Il Dipartimento Agricoltura avrebbe voluto, come in precedenza annunciato, qualificare ancora di più il progetto utilizzando, anche in ottica strategica e simbolica, i collegamenti veloci dall’aeroporto di Rimini direttamente alla pista Mattei di Pisticci, operazione il cui costo preventivato dalla società Win Fly si è rivelato troppo alto (circa 40mila euro) per le spese da sostenere e pianificare, tra l’altro con un bilancio regionale approvato solo nelle ultime settimane che non ha potuto riservare altre risorse sul capitolo di riferimento, e per posti limitati ad otto per volo (vero limite ancora non superato) che obbligavano a fare una spola di almeno 4 andate e ritorni, ingestibile dati i tempi contingentati degli operatori stranieri solo al 12 e 13 maggio prossimi, a ridosso del rientro nelle rispettive nazioni e ovviamente per l’aumentare dei costi a ciò conseguente.

Saremo presenti al MacFrut – conclude l’Assessore – con una collettiva regionale a cui partecipano le 7 principali organizzazioni di produttori lucani e con una sinergia del sistema Basilicata che vede la collaborazione anche di Alsia e di Apt. Siamo la regione partner della edizione 2017 della più importante fiera dell’ortofrutta italiana che ha scelto la fragola di Basilicata come simbolo della comunicazione dell’intera manifestazione. Nei prossimi giorni presenteremo le varie iniziative in cui siamo coinvolti al MacFrut e che sfrutteremo, da un lato, per la migliore promozione e valorizzazione dei nostri prodotti di eccellenza e dall’altro per portare, proprio con l’appendice “Fly to Basilicata”, potenziali importanti nuovi mercati a diretta conoscenza e contatto delle nostre realtà produttive. Provando ad ottimizzare le risorse disponibili con gli obiettivi che vogliamo raggiungere.”

luca braia

Mar 022017
 

Saranno svelati i nomi degli studenti vincitori delle Olimpiadi di Filosofia (XXV edizione) della Basilicata durante la 2a Premiazione regionale che si terrà venerdì 3 marzo al Teatro Stabile di Potenza, a partire dalle ore 9. I vincitori, 4 studenti (2 per il canale della lingua italiana e 2 per quella straniera) parteciperanno poi alla gara nazionale a Roma il 28 marzo (e in caso di vittoria, solo per la lingua straniera, a quelle internazionali in Olanda a maggio). Ma avranno un riconoscimento anche altri 12 studenti (6 per la lingua italiana e 6 per quella straniera) che saranno premiati a livello regionale. La selezione, avvenuta il 15 febbraio scorso nell’Aula Eurifamo dell’Unibas, ha visto la partecipazione di 102 studenti provenienti da 22 scuole lucane.
La 2a Premiazione sarà caratterizzata da momenti formativi grazie alla partecipazione del prof. Berardo Impegno, dell’Università Federico II di Napoli e di Giovanna Borrello, Direttrice della scuola di Alta formazione in counseling filosofico.
A condire il tutto momenti artistici con il docente-compositore Rocco Mentissi e le performance teatrali degli studenti del Liceo Federico II di Melfi e del Liceo di Nova Siri (IIS Montalbano).
Ma ci sarà anche la partecipazione straordinaria dell’attrice Monica Palese (Compagnia Abito in scena) con un omaggio a Franca Rame. “Un alto momento per dire che la filosofia – ha spiegato la presidente di Commissione Olimpiadi di Filosofia, Maria De Carlo – non può essere disgiunta dalla vita quotidiana e da tutte le sue problematiche”.
Infatti durante la kermesse sarà data una particolare attenzione alla filosofia pratica e al “pensiero della differenza” (che è stata poi una delle tracce svolte dagli alunni). E sul tema, probabilmente, interverrà anche la Questura di Potenza.
Tra i saluti previsti, oltre alla Dirigente dell’USR Basilicata, Claudia Datena, il sottosegretario al Ministero dell’istruzione, Vito De Filippo, il presidente del Consiglio regionale Franco Mollica, il sindaco di Potenza Dario De Luca, l’assessore Roberto Falotico e Paolo Masullo, direttore del dipartimento scienze umane dell’Unibas.
Grande soddisfazione da parte della referente USR Basilicata per le Olimpiadi, Maria De Carlo che ha curato per il secondo anno (incaricata dalla Dirigente Claudia Datena) l’intera organizzazione dell’evento inaugurando la Premiazione regionale e ha visto crescere in questi due anni la partecipazione degli studenti, inoltre in questo anno si è avvalsa anche del sostegno del presidente SFI della Basilicata (sez. Matera), Nunzio Di Lena: “Sono più che soddisfatta – ha detto De Carlo – perché le scuole hanno risposto con grande generosità. Dobbiamo alimentare una presa di coscienza – ha continuato – del recupero del “pensiero”, e possibilmente di quello critico, rispetto a una società sempre più complessa ma anche rispetto alle singole vite tormentate da disagi di varia natura. La filosofia è nata come cura dell’anima ed è nella sua natura lo studio e la comprensione dell’esistenza umana nel suo contesto sociale”.
Un grazie particolare poi De Carlo lo ha rivolto all’Unibas, al Comune e alla Regione per la collaborazione organizzativa, e ai componenti della Commissione che hanno lavorato gratuitamente alla selezione degli elaborati: Maurizio Martirano, Docente filosofia Università degli Studi di Basilicata; Nunzio Di Lena, Docente filosofia e Presidente regionale SFI sez. Matera; Rocco Mentissi, docente filosofia; Francesca Setaro, docente filosofia; Luisella Fortunato, docente filosofia; Mary Buonadonna, docente filosofia; Vincenzo Sottile, docente filosofia; Annamaria Dichio, socia Sfi; Domenico Brindisi, docente di lingua e letteratura inglese e francese; Annangela Croce, docente di lingua e letteratura inglese; Vito Sacco, docente di lingua e letteratura inglese; Silvana Petrosino, docente di lingua e letteratura spagnola e inglese.
Per ulteriori info, pagina web: http://olimpiadifilosofiausrbas.simplesite.com/424421776 e/o pagina FB: Olimpiadi Filosofia Basilicata.
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza.

Elenco Scuole e alunni gara Olimpiadi Filosofia

studenti durante gara Olimpiadi 15 febbraio