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gen 132016
 

L’Associazione Culturale “Arti Visive” con il patrocinio del Comune di Rotonda (Pz) e della U.I.L.T. Basilicata (Unione italiana Libero Teatro) , organizza la prima edizione del FESTIVAL DEL TEATRO AMATORIALE DI ROTONDA (PZ) che avrà luogo nei mesi di Marzo, Aprile, Maggio 2016 a Rotonda (Pz) presso il Cine-Teatro Comunale “Selene”.

REGOLAMENTO

Articolo 01
Possono presentare domanda di partecipazione Compagnie o Gruppi Teatrali non professionisti, iscritte alla FITA, UILT, TAI o ad altra Associazione Teatrale Amatoriale nazionale.
La rassegna prevede lo svolgimento di un concorso riservato a compagnie o gruppi teatrali non professionistici residenti in tutto il territorio nazionale.
È ammessa la rappresentazione di opere edite e inedite, di autore italiano o straniero.
Sono escluse opere di durata inferiore a 60 minuti .
Ogni compagnia potrà iscrivere fino a due opere. (La quota di iscrizione è pari a € 15,00 per ogni opera proposta);

Articolo 02
Le domande di partecipazione debbono essere spedite entro il 15/02/2016 con raccomandata A/R (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
Associazione Culturale “Arti Visive” – Via delle Rose, 7 – 85048 Rotonda (Pz);
o tramite mail all’indirizzo di posta elettronica: maradeisilvestro@interfree.it;

La domanda, a firma del legale responsabile della Compagnia o Associazione, deve contenere, a pena di esclusione:

a) Il titolo dell’opera che si intende rappresentare alla Rassegna, con il nome dell’autore e, in caso di opera straniera, il nome del traduttore. Le opere in concorso dovranno risultare depositate presso la Società Italiana Autori ed Editori (SIAE); in caso contrario, dovrà essere fornita fotocopia dell’autorizzazione rilasciata dall’autore stesso;
b) Generalità completa del responsabile della Compagnia e/o dell’Associazione con recapito telefonico ed orari di reperibilità;
c) Copia dell’Attestato di iscrizione UILT, FITA o TAI o in subordine copia del certificato d’agibilità rilasciato dall’Ente Nazionale di previdenza e Assistenza per i lavoratori dello Spettacolo (ENPALS);
d) N° 01 relazione illustrativa, quanto più dettagliata possibile, dell’attività della Compagnia (partecipazione a rassegne o festival negli ultimi tre anni, curriculum artistico e tutte le informazioni che possono essere utili al fine di un primo esame di ammissione alla Rassegna);
e) N° 01 video in formato DVD (obbligatorio) dell’intero spettacolo proposto, che non verrà restituito;
f) Dichiarazione di incondizionata accettazione di quanto contemplato dal presente regolamento;
g) Dichiarazione, firmata dal legale rappresentante, di conformità del materiale di scena;
h) Autorizzazione alla riproduzione del materiale inviato, firmata dal legale rappresentante ed al trattamento dei dati;
i) Elenco completo del cast artistico, compresi i tecnici; gli Artisti che appaiono nello spettacolo sottoposto in video al vaglio della Commissione Selezionatrice dovranno corrispondere a quelli partecipanti allo spettacolo ammesso come finalista. Eventuali sostituzioni andranno eccezionalmente concordate con l’Organizzazione;
j) Dichiarazione del legale rappresentante che la compagnia/associazione è in possesso della copertura assicurativa per infortuni nonché per responsabilità civile contro terzi;
k) quota di iscrizione di € 15,00 (euro quindici/00) a titolo rimborso spese di organizzazione da versare tramite assegno circolare non trasferibile o vaglia postale intestato a Associazione Culturale “Arti Visive” – Rotonda (Pz);

Le compagnie selezionate sono chiamate a garantire la presenza di almeno un loro rappresentante alla cerimonia della premiazione.

Articolo 3

Articolo 3.1
L’esame delle istanze di partecipazione al concorso spetta all’Associazione Culturale “Arti Visive”. L’esito dell’esame delle istanze, con la conseguente selezione delle compagnie ammesse al concorso, è insindacabile e non è ricorribile. La data attribuita a ciascuna delle compagnie finaliste sarà comunicata telefonicamente e dovrà essere accettata incondizionatamente, pena l’esclusione dalla manifestazione.
Le compagnie in concorso sono vincolate a rappresentare l’opera selezionata. In caso contrario, vi sarà l’ esclusione dal concorso.
Eventuale materiale pubblicitario dev’essere inviato alla direzione della rassegna con ampio anticipo rispetto alla data della rappresentazione. (25 locandine, 200 programmi di sala)

Articolo 3.2
L’ammissione alla rassegna sarà stabilita ad insindacabile giudizio del Comitato Organizzatore che ne darà comunicazione alle Compagnie prescelte entro il 29/02/2016 insieme alla data loro assegnata per la rappresentazione dell’allestimento teatrale.
Le stesse Compagnie dovranno comunicare entro 5 giorni via e-mail l’accettazione dell’ammissione alla fase finale e della data assegnata.

Ogni compagnia ammessa dovrà fornire:

1) l’elenco degli attori e dei tecnici e il nome del regista dello spettacolo proposto;
2) l’indicazione, a fianco di ciascuno, degli estremi della tessera sociale, che dà diritto alla copertura assicurativa; in mancanza di ciò, la Compagnia dovrà munirsi di polizza assicurativa;
3) la durata dello spettacolo e il numero degli atti o tempi;
4) nel caso di partecipazione a qualunque titolo di minorenni, l’assenso di chi esercita la patria potestà con firma autenticata.

Articolo 04
Il Cine – Teatro “Selene” di Rotonda (Pz) ove si svolge il Festival, viene messo a disposizione delle compagnie completo di palco e impianto luci da palco dalle ore 9,00 del giorno fissato per la rappresentazione. Le dimensioni del palco sono di mt. 10 x 8. Per particolari esigenze si prega di contattare il direttore Artistico del Festival Silvestro Maradei (339.3519978) o il Responsabile di Sala e Direttore Tecnico Giuseppe Petrosillo (3803570031) (per particolari esigenze è necessario prendere preventivi accordi con l’organizzazione);

Ogni Compagnia finalista dovrà:
a) disporre di costumi, attrezzature e di quant’altro occorre allo spettacolo in modo specifico;
b) prendere in consegna il Palco dalle ore 9.00 del giorno fissato per la rappresentazione e renderlo completamente libero entro due ore dopo il termine dello spettacolo;
c) ultimare l’allestimento scenico due ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Articolo 5 – Ospitalità e rimborsi.
Alle compagnie ammesse alla rassegna viene corrisposto un premio di partecipazione pari a:

1. € 400,00 (euro quattrocento/00) per le compagnie provenienti da una distanza inferiore o pari a 100KM

2. € 500,00(cinquecento\00) per le compagnie provenienti da una distanza compresa tra i 101 e i 299km.

3. € 600,00 (seicento\00) per le compagnie provenienti da una distanza superiore ai 300KM.

Inoltre per tutte le compagnie è prevista la fornitura di cestini alimentari, per i soli attori più regista più N.2 tecnici, fino ad un massimo di 10 persone.
Mentre per le compagnie provenienti da località distanti oltre 300KM è previsto, oltre alla cena, anche il pernottamento e prima colazione, per i soli attori, più il regista e N.2 tecnici, fino ad un massimo di 10 persone.

Il rimborso spese verrà erogato durante la cerimonia di Premiazione.

Articolo 6- Premi e Riconoscimenti
Le compagnie ammesse e che comunicano l’accettazione, partecipano alla rassegna e concorrono all’assegnazione dei seguenti premi:
1. Premio miglior spettacolo
2. Premio regia;
3. al migliore attore/attrice protagonista
4. al migliore attore/attrice non protagonista
5. Al migliore Attor Giovane
6. Premio Giuria Popolare (Assegnato dal pubblico presente in sala, tramite votazione)
7. Premio Scenografie
I premi, a insindacabile scelta dell’ente organizzatore, saranno rappresentati da targhe o coppe o simili, con esclusione di denaro o altri valori.
All’assegnazione dei premi procede, a suo insindacabile giudizio, una giuria composta da qualificati operatori teatrali. Con decisione motivata, la giuria ha la facoltà di non assegnare taluno dei premi sopra indicati. L’organizzazione si riserva la facoltà di istituire ed assegnare ulteriori premi.
S’invitano tutte le compagnie finaliste a garantire la propria presenza in occasione della Serata di Premiazione.
Articolo 07
Le Compagnie finaliste partecipanti al Festival sollevano il Comitato Organizzatore da ogni responsabilità per danni eventuali cagionati dalle stesse nel corso della manifestazione, con dichiarazione firmata dal responsabile legale della Compagnia.

Il Presidente
Silvestro Maradei

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gen 012016
 

IL FIUME RACCONTA/Il popolo barbaro giunse nell’Italia meridionale caratterizzando notevolmente gli usi e i costumi delle popolazioni locali
I Longobardi nell’antica Lucania con Latinianon e Laos

Un appannaggio del nostro tempo: I telefonisti

Il Giornale di Lagonegro e l’Eco insieme per crescere

Decennale dell’Avis a Castelluccio

L’INTERVISTA/L’imprenditore Francesco Piro evidenzia il buon lavoro del sindaco Mitidieri ma mette in guardia il Pd: sull’ospedale unico andrà a sbattere
“Non sarò spettatore alle prossime elezioni comunali”

L’ESPERTO RISPONDE/L’avvocato Antonella Latronico si confronta con i lettori del giornale. Per inviare domande: studiolatronico@tiscali.it
Il difensore assegnato d’ufficio deve essere pagato dal cliente?

Straordinario successo del calcio a 5 di Episcopia

E’ Silvano Marchese il personaggio dell’anno di Lauria

25 cittadini stranieri potranno essere accolti a Lauria. E’ partito il bando

Il gospel americano del quartetto Anointed conquista Lauria

IL PUNTO/Il notissimo opinionista Pino Carlomagno, educatore e grande guru di Fb, risponde ad una serie di domande sulla politica cittadina
“Il centro urbano di Lauria è abbandonato a se stesso”

Nasce Lauriattiva, un’associazione al servizio della comunità’

L’EVENTO/La seconda edizione della rassegna ha dimostrato la validità di un progetto che negli anni può certamente calamitare l’attenzione nazionale
Si afferma a Lauria “Notestrofe” la bella intuizione di Romualdo

Con la “buona scuola” l’Italia si auto-sanziona

Un piccolo mondo, i preparativi per il matrimonio lauriota

L’EVENTO/Circa duecento anni fa, al tempo del Lentini, a Lauria vi fu una tremenda carestia. Il Beato dava ai poveri il pane tolto dal forno prima ancora che fosse cotto. Al rimprovero della sorella Antonia che gli ricordava che il pane doveva ancora cuocere egli rispondeva: “I poveri hanno fame e bisogna fare in fretta”
Aperta a Lauria la porta santa del Beato Domenico Lentini


Il Natale dei bambini della scuola di Via Caduti di Lauria , vere stelle nel firmamento celeste

Lavori autostradali, buone notizie dopo la vertenza Comune di Lauria-Anas

Servizi Pubblici Digitali, decolla il progetto Csl. Il Sindaco Mitidieri: “Maggiori risparmi e più semplificazione”

L’INIZIATIVA/Il presepe che è andato in scena nel borgo antico del Rione Cafaro di Lauria, detto quartiere “lentiniano”, è giunto così alla terza edizione
Il Presepe vivente a Lauria richiama l’anno giubilare

L’INIZIATIVA/Nasce ufficialmente il Comitato che intende promuovere la figura del grande aviatore amico di Gabriele D’Annunzio e figlio del lauriota Nicola Miraglia
Una stele onoraria in ricordo dell’aviatore Giuseppe Miraglia

Un albero di Natale sobrio ed essenziale nelle piazze di Lauria

Un messaggio nel presepe: “vinci l’indifferenza semina la pace”. L’ originale rappresentazione, allestita da professori ed alunni, è stata esposta nei locali della Scuola Media C. Gennari di Maratea. Un contributo in direzione della fratellanza tra i popoli

Aperta la Porta Santa della Basilica di San Biagio a Maratea

IL RACCONTO/Mario Iudici racconta l’evoluzione dello sport più amato. L’entusiasmo ha fatto superare ai calciatori locali ogni tipo di difficoltà
Il calcio a Lagonegro, una passione che viene da lontano

LATRONICO/Potrebbe spostarsi il baricentro del Partito Democratico con la presa di distanza di Egidio Celano dal gruppo di Fausto De Maria
Politica in fermento, la vicenda Celano agita il Capodanno

La gelateria “Nives” del Lago Sirino premiata a Salerno

L’arrivo di Babbo Natale è stato curato dalla Lega Navale e dall’associazione Fly Maratea

L’INIZIATIVA/Riproposto dall’associazione dei Ritunnari il presepe vivente nel centro storico; inaugurato anche il percorso artistico “Seguendo le stelle”
Il centro storico rotondese esaltato dalla Natività

Un successo i mercatini organizzati dalla Proloco di Rotonda

L’Associazione TerrAccogliente ha esaltato il Natale

L’INTERVISTA/Il Maestro Silvano Marchese si racconta. Dall’infanzia difficile a Rende, ai sogni sul pentagramma vissuti con intensità e creatività
Dal Guinnes al ‘voltapagina’ fino all’Inno di Lauria

L’EVENTO/Sono andati recentemente in pensione i dottori Francesco Agrippino di Tortora, Francesco Nicodemo di Praia a Mare e Pasquale Urbano di Aieta
Festa grande per tre medici dell’Alto Tirreno Cosentino

Ospedale di Praia, serve il miracolo di Natale?

L’INIZIATIVA/Per l’occasione ristampato il volume di Salvatore Pezzella “Il Rinascimento a tavola tra splendori e Sapori” con le ricette del cuoco Antonio Camuria
Lagonegro, Premio Letterario “Carlo e Antonio Tortorella”

L’INIZIATIVA /I professori Crisostomo Dodero e Rita Galietta hanno tenuto a battesimo l’Università dell’Età Libera con una mirabile lezione sul Primo Conflitto Mondiale
Ricordati i 56 soldati francavillesi morti al fronte nel ‘15- ‘18

Francavilla: violenza sulle donne, presto una strada per “non dimenticare”

La sezione dell’Avis a Francavilla in Sinni sarà presto una realtà

L’INIZIATIVA/La delegazione legata all’Accademia del peperoncino di Diamante si incontra a Trecchina per allargare la base degli iscritti e progettare il 2016
“Verde Pollino” si ispira al peperoncino per valorizzare il territorio

“La Terra di mezzo” esalta il Natale a Trecchina

“Flashdance”: School on stage. Trasferta napoletana nell’ottica di ampliare l’Offerta Formativa per gli alunni dei Licei Linguistico e Musicale di Praia a Mare

Convegno biodiversità Lagonegrese: il punto e gli ulteriori sviluppi nell’area

IL PUNTO/Maggioranza e Minoranza si confrontano alla fine di un anno difficile caratterizzato da un clima molto accesso
Nicodemo: “Facciamo pagare meno tasse”. Altieri: “Stento a vedere miglioramenti”

L’INTERVISTA/Francesca De Biase ha discusso all’Università della Basilicata una tesi su “Latronico città del benessere”. La giovane laureata non esclude un suo impegno in politica
“I russi sono una grande opportunità per Latronico”

L’INIZIATIVA/L’Unione Sportiva Castelluccio riceve la Benemerenza Sportiva per attività continuativa ultracinquantennale. Soddisfatto il dott. Egidio Sproviero
Riconoscimento sportivo nazionale per Castelluccio

A Trecchina don Guido Barbella realizza un presepe speciale

IL PUNTO/L’impegno del prof. Salvatore Falabella è stato ancora una volta coronato dal successo. L’evento ha generato grande attenzione ed ammirazione
X edizione festival degli zampognari a Lagonegro

Maratea, successo per il saggio musicale diretto dalla prof. Anna Rubino. Ottime le esecuzioni musicali dei ragazzi e successo di pubblico nei locali della scuola media C. Gennari di Maratea

L’INIZIATIVA/Quarta edizione di un evento voluto dal parroco di Agromonte di Latronico don Maurizio Giannella. “L’obiettivo è offrire una speranza alle nuove generazioni”
“Una voce per la vita” mette al centro i giovani

Memorial “Mario Chiappetta” a Maratea


L’EVENTO/Il circolo “L’Agorà” ha organizzato la nona edizione della ricostruzione storica natalizia curata in ogni dettaglio. Oltre cento i figuranti
Migliaia di persone al presepe vivente di Castelluccio Inferiore

Latronico, Celano: “Il consenso verso il governo di Fausto De Maria è in forte calo”

IL PUNTO/Affollata assemblea pubblica convocata per coordinare un impegno teso alla realizzazione della nuova struttura sanitaria territoriale
Ospedale di Lagonegro, scongiurare il contenzioso

SUPERGULP

Ecco i sei animali più intelligenti

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Trova le differenze

La posta di Cetto

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ott 022015
 

Il presidente Pittella ha auspicato l’avvio di una serie di iniziative finalizzate ad offrire solidarietà alla popolazione Sahrawi

Una trentina di bambine e bambini Saharawi saranno ospitati nei comuni del Lagonegrese nei mesi di luglio e agosto del 2016; la Regione studierà con l’Università di Basilicata la possibilità di erogare voucher formativi da destinare ai giovani Saharawi; associazioni di volontariato, Comuni del Lagonegrese e Fondazione Città della Pace avvieranno un dialogo per la definizione di un progetto di accoglienza per le famiglie Saharawi. Sono queste le decisioni e gli auspici emersi in Regione nel corso di un incontro che il Presidente Marcello Pittella ha avuto con una delegazione dell’Auser Rivello e di famiglie volontarie, rappresentate da Angela Lombardi, che per due anni consecutivi hanno promosso a Rivello progetti di ospitalità per i bambini Saharawi. Gli obiettivi prioritari del programma di accoglienza sono stati illustrati dal Rappresentante del Fronte Polisario in Italia, Omar Mih, presente all’incontro insieme al presidente dell’Osservatorio Internazionale per i diritti “Ossin”, Nicola Quatrano. Gli scopi del programma sono di offrire ai bambini sahrawi la possibilità di riposo e svago dopo la fine dell’anno scolastico e all’inizio del periodo di più intenso di calore nei campi profughi; consentire ai bambini un’apertura sul mondo esterno e su realtà nuove e diverse; offrire attività ricreative, culturali e artistiche tali da permettere la maturazione della personalità; consentire un controllo dello stato di salute; favorire la conoscenza della realtà dell’infanzia sahrawi da parte dell’opinione pubblica, del mondo dell’informazione, della società civile e delle istituzioni italiane. “La Regione Basilicata – ha detto il Presidente Pittella – intende sostenere il popolo Saharawi che soffre da quarant’anni e chiede l’autodeterminazione e la pace. La Basilicata -ha detto ancora Pittella- è attiva da anni per ospitare persone stranieri provenienti da territori in crisi, anche attraverso l’allargamento delle attività della Fondazione città della pace per i bambini ad altri comuni. La Basilicata e il suo popolo – ha osservato Pittella – è sempre pronta ad accettare nuove sfide di accoglienza. Questo gesto verso il popolo sahrawi, che intendiamo compiere, ci proietta in avanti, certi che da iniziative come queste può sicuramente nascere un proficuo scambio utile tanto agli ospitanti che agli ospitati. I piccoli ambasciatori di pace che ci apprestiamo ad accogliere nel 2016 – ha detto infine Pittella- faranno da apripista per tutti gli altri progetti e auspici oggi definiti”. Dal 1975 la popolazione sahrawi vive profuga nel deserto dell’Hammada, nel Sud Ovest dell’Algeria, dove le condizioni di vita sono piuttosto dure soprattutto in estate, quando le temperature raggiungono valori molto alti. Da decenni il popolo saharawi attende di poter avere un proprio territorio con un’autonomia di governo, cosa che è negata dal Marocco nonostante diverse risoluzioni favorevoli dell’Onu.

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set 052015
 

Mentre l’azienda invia le lettere di licenziamento a ben 5 dipendenti, arrivano notizie che contraddicono la crisi economica evidenziata dall’azienda per giustificare i licenziamenti. E’ stata infatti pubblicata pochi giorni fa la delibera di Giunta con la quale si è disposto il trasferimento di una parte dei rifiuti provenienti da Matera direttamente all’inceneritore di San Nicola di Melfi. Inoltre, notizia di oggi, sembra che ormai che a breve sempre la stessa azienda potrà funzionare come un vero e proprio opificio e bruciare CSS. Richiesta in tal senso è stata infatti presentata dalla società nel mese di marzo del 2015.

Con il primo atto, di fatto, si aumenta la quantità di rifiuti destinati all’incenerimento e, quindi, anche gli introiti da parte della Rendine Ambiente srl, con il secondo si amplieranno le possibilità per la struttura in questione con indubbi vantaggi economici.

Alla luce di questa situazione che si sta delineando, i licenziamenti da parte della Rendine Ambiente srl appaiono strani e non giustificati.

“Continuiamo ad avere il sospetto che sulla pelle dei lavoratori si stia giocando una partita a scacchi molto pericolosa – sostiene il consigliere Leggieri. Continuiamo a pensare che qualcuno voglia utilizzare la minaccia di ulteriori licenziamenti per ottenere nel nuovo piano rifiuti che la Regione dovrebbe approvare vantaggi e aiuti ulteriori che non merita. Se così fosse, sarebbe gravissimo”.

Si tratta solamente di un sospetto, certo non ci sono prove certe da questo punto di vista, per questo le vicende di “Fenice” meritano un approfondimento e una attenzione particolare.

Occorre a questo punto che la Regione sia chiara e chiarisca quali sono gli obiettivi e i risultati che si vogliono perseguire con il piano rifiuti, ma soprattutto gli strumenti che si intendono utilizzare. Non è più tempo delle ambiguità, mai come oggi l’azione politica ed amministrativa deve essere netta e chiara per evitare il protrarsi di una crisi che coinvolge da anni i lavoratori, le loro famiglie e un intero territorio colpito duramente dall’inquinamento prodotto dall’inceneritore Fenice.

Il consigliere regionale M5S
Gianni Leggieri

movimento5stelle

ago 292015
 

La Pro Loco di Rionero e il Comune di Rionero in Vulture in collaborazione con Gal Vulture Alto Bradano, Regione Basilicata, Provincia di Potenza e APT Basilicata, hanno indetto il primo Concorso Nazionale intitolato: “Studi e ricerche sul Brigantaggio postunitario in Basilicata”. Al bando di gara potranno partecipare tutti gli studenti italiani e stranieri che hanno discusso una tesi di laurea (triennale o specialistica) negli a.a. dal 2010 al 2015. Gli elaborati dovranno pervenire alla sede Pro Loco di Rionero entro il 30 Settembre 2015 (farà fede il timbro postale) e, requisito indispensabile, non dovranno essere state già oggetto di pubblicazione. Il vincitore riceverà un premio in denaro di 1000 (mille) euro.

Tutte le tesi presentate, anche se non vincitrici del concorso, confluiranno nella sezione Studi e ricerche sul Brigantaggio postunitario in Basilicata del Museo del Brigantaggio di Rionero in Vulture. Il Concorso è inserito all’interno della manifestazione “Briganti o Emigranti” che si terrà nella città fortunatiana i prossimi 3 e 4 Ottobre. L’iniziativa riscoprirà in due giornate il periodo del Brigantaggio attraverso la visita ai “sentieri del Vulture” che fecero da roccaforte per i briganti, escursioni sul monte Vulture e rievocazioni storiche nei luoghi teatro del movimento brigantesco.Convegni e tavole rotonde con storici ed esperti del brigantaggio post unitario arricchiranno e completeranno l’interessante manifestazione.

Per tutte le altre informazioni vi rimandiamo al bando allegato contenente il regolamento e la domanda di partecipazione consultabile anche sui siti istituzionali : www.prolocorionero.org e www.comune.rioneroinvulture.pz.it

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brganti
ConcorsoTesiBrigantaggio

lug 202015
 

Visita in Regione “per proporre e consegnare la disponibilità in diversi rapporti di collaborazione”
Il 20 luglio 2015 il Console Onorario della Repubblica Federale di Germania a Napoli, Giovanni Cafarelli in visita di cortesia in Regione dal presidente Marcello Pittella. “Un incontro cordiale, ha sottolineato il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella per proporre e consegnare la disponibilità in diversi rapporti di collaborazione”. Il console ha manifestato il forte interesse della Germania per il settore turistico culturale della Basilicata ritenendola una regione attrattiva per gli investimenti. “Questo rapporto proficuo – ha concluso il presidente Pittella – ci permetterà di trasferire loro informazioni sul mondo produttivo e sulle opportunità di richiamo per gli investimenti stranieri, oltre che per il settore turistico”.

presidente e console

giu 232015
 

Il presidente della Regione Basilicata ha annunciato al Consiglio regionale le novità che caratterizzeranno le politiche di accoglienza nei confronti dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne di raccolta nel settore ortofrutticolo. Nell’occasione il governatore ha anche fatto il punto sui risultati del piano 2014.

Il presidente, nel suo intervento in Consiglio regionale sul tema dei migranti, si è soffermato sulla “buona pratica posta in essere, a partire dallo scorso anno, dalla Regione Basilicata nell’accoglienza dei migranti impegnati nella raccolta del pomodoro” ed ha illustrato le novità che caratterizzeranno il piano che si sta predisponendo per il 2015, in previsione dell’arrivo dei lavoratori stagionali soprattutto nell’area Nord lucana.

“Ricorderete che per anni – ha affermato il presidente – puntualmente, ogni estate, la Basilicata finiva sulle prime pagine dei giornali e in televisione per le condizioni inumane, poco dignitose, in cui erano costretti a vivere centinaia e centinaia di uomini di colore, accampati nelle campagne, in ricoveri precari, se non addirittura pericolanti. Nel mese di giugno 2014 abbiamo inteso affrontare le problematiche legate al flusso di migranti impegnati nella raccolta del pomodoro nella zona del Vulture-Aldo Bradano con la costituzione di una Task force regionale, che ha coinvolto 22 tra strutture e Dipartimenti regionali, enti istituzionali, organizzazioni sindacali e datoriali, enti no profit, ed ha disegnato e realizzato su indicazione della giunta regionale, in via sperimentale, un progetto di accoglienza attraverso la organizzazione dei centri di ospitalità e la definizione di misure finalizzate alla regolamentazione del mercato del lavoro stagionale. Il modello immaginato – ha evidenziato il governatore lucano – ha risposto positivamente all’esigenza di supportare le sinergie ai vari livelli istituzionali, in un’ottica di stretta collaborazione, al fine di contrastare l’illegalità creata dal lavoro di intermediazione svolta dai caporali sia indigeni che extracomunitari nel reclutamento della manodopera stagionale. In tutto questo, naturalmente, c’è da ringraziare le forze dell’ordine per l’importante e fondamentale ruolo di coordinamento svolto”.

Pittella ha spiegato che “il piano operativo ha incontrato il favore delle altre regioni del Sud impegnate nell’accoglienza, fra cui la Calabria, che ha chiesto formalmente una collaborazione al fine di trasferire pratiche, metodologie e soluzioni organizzative messe in campo. Ma il riconoscimento della bontà del progetto regionale – ha detto ancora – si è avuto anche a livello nazionale, quando al tavolo tecnico Programma Fami del Ministero dell’Interno, nella riunione dello scorso 17 giugno, è stato ufficialmente espresso l’apprezzamento di molte Regioni in merito alla buona pratica messa in atto dalla Basilicata. Ma soprattutto – ha sottolineato – quando è stata fatta esplicita richiesta da parte del Ministro Alfano all’assessore Franconi, di fornire una relazione dettagliata sulle attività della task force regionale da assumere quale best practice a livello nazionale”.

Il progetto è iniziato con la sottoscrizione di un protocollo tra Regione Basilicata, Comuni di Venosa e Palazzo San Gervasio, Coldiretti, Croce Rossa Italiana, Provincia di Potenza e Asp di Potenza. La Regione – che ha appositamente stanziato 600 mila euro per un intervento pluriennale – ha svolto, per il tramite della Protezione Civile regionale, le verifiche delle condizioni di idoneità e di agibilità dei siti prescelti; la direzione generale del Dipartimento Presidenza, invece, ha svolto attività di supporto giuridico-amministrativo alle amministrazioni comunali ed ha predisposto gli atti amministrativi per la formalizzazione degli interventi. I Comuni di Venosa e di Palazzo San Gervasio, dal canto loro, hanno individuato con procedure ad evidenza pubblica le strutture adeguate per l’allestimento dell’accoglienza ed hanno affidato i lavori necessari a rendere fruibili i siti indicati, mentre la Croce Rossa ha gestito i due campi. Medicinali ed ogni forma di assistenza sono stati assicurati dall’Asp, e le parti sociali in collaborazione con i Centri per l’impiego hanno individuato il fabbisogno di manodopera.

“Gli ospiti delle due strutture – ha spiegato Pittella – sono stati oltre 400 per un periodo di due mesi. A seguito della istituzione delle liste si sono prenotati ben 923 lavoratori e ne sono stati assunti 916, sono state 212 le aziende che hanno effettuato assunzioni a fronte delle 172 dell’anno precedente. Dalle verifiche effettuate dagli ispettori del lavoro, sulla base di apposita convenzione con la task force, è emerso che su 37 aziende controllate , con circa 200 lavoratori in forza, solo 8 non sono risultate in regola . Questi sono dati significativi ed importanti che devono essere , però, consolidati e migliorati nella prossima stagione in quanto si prevede di estendere la liste di prenotazione anche all’area del Metapontino a forte vocazione agricola”.

Il presidente Pittella ha quindi illustrato le iniziative che l’Organismo di coordinamento per la politiche dell’immigrazione sta predisponendo nel nuovo piano del 2015. Tra gli obiettivi, eliminare i centri abusivi utilizzati negli anni passati dalla “industria del caporalato”; allungare il periodo di accoglienza; adottare concrete misure di incentivazione per i datori di lavoro che si avvalgono di manodopera legale. Il piano degli interventi già predisposto dal coordinamento si basa sul “riutilizzo delle strutture dello scorso anno alla luce del carattere pluriennale degli investimenti effettuati dalla Regione; sul maggiore coinvolgimento della Croce Rossa Italiana, individuata quale unico soggetto responsabile della gestione pure se supportato e coadiuvato da un “Comitato di gestione”; sulla riduzione delle spese; sull’estensione delle liste di prenotazione a tutto il territorio regionale e ad altre figure professionali , a partire dalla badanti”.

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mag 122015
 

Sappe, “Bene sottoscrizione a roma protocollo intesa ministero Giustizia, regione Basilicata a e Anci per potenziare misure alternative”
“Va indubbiamente nella giusta direzione l’intesa sottoscritta oggi a Roma da Ministero della Giustizia, Regione Basilicata e ANCI che consente l’attivazione di percorsi terapeutici adeguati per i detenuti tossicodipendenti, favorendo nel contempo la predisposizione di attività finalizzate al reinserimento sociale. Da tempo il SAPPE sostiene che vi è la necessità di riformare il sistema di giustizia criminale proprio nei confronti delle persone tossicodipendenti (e cioè affetti da una vera e propria malattia quale è la dipendenza da sostanze stupefacenti) che abbiamo commesso reati in relazione al loro stato di malattia. Questo per evitare la carcerazione attraverso interventi alternativi, da attivare già durante la fase del processo per direttissima, di cura e riabilitazione “controllate e gestite” in regime extracarcerario con l’ausilio dei servizi pubblici e delle comunità terapeutiche.”
Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, il Protocollo d’Intesa sottoscritto a Roma dal Ministro della Giustizia Orlando con i vertici della Regione Basilicata e dell’ANCI per potenziare l’accesso alle misure alternative alla detenzione per i detenuti con problemi legati alla tossicodipendenza.
Il Segretario Regionale SAPPE della Basilicata Saverio Brienza evidenzia che “gli ultimi dati in possesso del SAPPE indicano che la percentuale media dei tossicodipendenti tra i detenuti della Lucania è pari al 20%, ossia 90 ristretti, percentuale che si diversifica per ogni sede: a Matera raggiunge il 28% – 25 soggetti – e a Potenza il 25% – 42 – mentre a Melfi, con 22 detenuti interessati, scende all’11%” .
Capece sottolinea infine che “se si rimuovessero gli ”sbarramenti” che impediscono l’accesso alle misure alternative al carcere e si incentivassero gli interventi per il reinserimento sociale; se si introducesse l’obbligo del lavoro dei detenuti, anche in progetti di recupero ambientale del territorio lucano; se si procedesse a ”bonificare” l’ordinamento penitenziario dagli automatismi preclusivi e si desse maggiore margine di manovra alla magistratura di sorveglianza, le presenze stabili di detenuti all’interno delle carceri potrebbero scendere di ulteriormente, con un consistente aumento delle misure alternative alla detenzione in oltre 10mila casi in un anno. Potenziando anche l’espulsione per gli stranieri detenuti in Italia che devono scontare meno di tre anni di carcere. Queste sono le vere riforme strutturali sull’esecuzione della pena che servono: lavoro in carcere per i detenuti, espulsioni degli stranieri, detenzione in comunità e percorsi alternativi per i tossicodipendenti e alcooldipendenti che hanno commesso reato in relazione al loro stato di dipendenza.”

carcere

mag 032015
 

Ecco quanto diffuso in n comunicato stampa dal governo cittadino di Lauria. “L’Amministrazione comunale ha ricevuto in queste ore in forma ufficiale il progetto presentato da una società privata nell’ambito dell’“Avviso Pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere su Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione 2014-2020-Assistenza Emergenziale “Miglioramento della capacità del territorio italiano di accogliere minori stranieri non accompagnati” del Ministero dell’Interno, che prevede l’insediamento di un centro di accoglienza per un massimo di 50 minori non accompagnati, individuato presso la struttura Hotel Santa Rosa di Lauria Superiore.
L’iter burocratico dell’iniziativa ha richiesto d’urgenza il parere positivo del ‪‎ComuneLauria‬ come soggetto territorialmente preposto alle attività inserite nel progetto.
Il sindaco di ‪Lauria‬ Gaetano Mitidieri, fermo restando la positiva conclusione dell’istruttoria ministeriale e la verifica di tutti i requisiti del caso, condivide convintamente una iniziativa che comporta, per il Comune di Lauria, il rilascio delle autorizzazione prescritte per legge e nessun onere di tipo economico a carico dell’Ente: “Non si può non condividere una iniziativa tesa a concretizzare nei fatti la necessità di adempiere a quei valori di solidarietà, accoglienza e rispetto su cui si basa una società civile moderna – afferma il sindaco Mitidieri – soprattutto nella misura in cui stiamo parlando di dare sostegno a ragazzi profughi che fuggono dalle guerre e dai disastri di questo tempo difficile. Per Lauria, città da sempre in prima fila sulla trincea del rispetto della dignità e della libertà dell’individuo e con un passato tragico di emigrazione e di sofferenza è un motivo di orgoglio e una grande responsabilità quella di contribuire al riscatto di queste ragazze e ragazzi più sfortunati di noi, in linea con la politica in materia tracciata dal presidente della Giunta regionale Marcello Pittella. Lauria, città sociale e solidale e ricca di volontariato, non può sottrarsi a questo dovere morale che ci è stato richiesto e fa appello a tutte le forze della società civile e religiose cittadine, per far sì – conclude Mitidieri – che possiamo superare al meglio e insieme questa bella prova che dà onore e lustro alla nostra comunità”.
Per questo motivo, il sindaco ha convocato preliminarmente i capigruppo di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale per informarli di quanto sta accadendo e nei prossimi giorni l’Amministrazione promuoverà confronti sul territorio con associazioni, organizzazioni politiche, parrocchie, scuole, autorità militari e forze dell’ordine, per dare le opportune risposte all’eventuale avvio delle attività del progetto”.

SYRIA-CONFLICT-REFUGEES

mar 282015
 

Sabato 28 marzo 2015, vigilia delle Palme, a Castelluccio Inferiore si è svolta la Giornata dei Giovani 2015 alla presenza del Vescovo di Tursi-Lagonegro mons. Francesco Nolè. Notevole è stata l’affluenza registrata e la qualità dei contenuti offerti. Precisa l’organizzazione da parte dei giovani sacerdoti della diocesi.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte in via di caricamento

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2015
«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio»
(Mt 5,8)

Cari giovani,
continuiamo il nostro
pellegrinaggio spirituale verso Cracovia,
dove nel luglio 2016 si terrà la prossima
edizione internazionale della Giornata
Mondiale della Gioventù. Come guida del
nostro cammino abbiamo scelto le
Beatitudini evangeliche. L’anno scorso
abbiamo riflettuto sulla Beatitudine dei
poveri in spirito, inserita nel contesto più
ampio del “discorso della montagna”.
Abbiamo scoperto insieme il significato
rivoluzionario delle Beatitudini e il forte
richiamo di Gesù a lanciarci con coraggio
nell’avventura della ricerca della felicità.
Quest’anno rifletteremo sulla sesta
Beatitudine: «Beati i puri di cuore, perché
vedranno Dio» (Mt 5,8).
1. Il desiderio della felicità
La parola beati, ossia felici, compare
nove volte in questa che è la prima grande
predica di Gesù (cfr Mt 5,1-12). È come
un ritornello che ci ricorda la chiamata del
Signore a percorrere insieme a Lui una
strada che, nonostante tutte le sfide, è la
via della vera felicità.
Sì, cari giovani, la ricerca della felicità
è comune a tutte le persone di tutti i tempi
e di tutte le età. Dio ha deposto nel cuore
di ogni uomo e di ogni donna un desiderio
irreprimibile di felicità, di pienezza. Non
avvertite che i vostri cuori sono inquieti e
in continua ricerca di un bene che possa
saziare la loro sete d’infinito?
I primi capitoli del Libro della Genesi
ci presentano la splendida beatitudine alla
quale siamo chiamati e che consiste in
comunione perfetta con Dio, con gli altri,
con la natura, con noi stessi. Il libero
accesso a Dio, alla sua intimità e visione
era presente nel progetto di Dio per
l’umanità dalle sue origini e faceva sì che
la luce divina per measse di verità e
trasparenza tutte le relazioni umane. In
questo stato di purezza originale non
esistevano “maschere”, sotterfugi, motivi
per nascondersi gli uni agli altri. Tutto era
limpido e chiaro.
Quando l’uomo e la donna cedono alla
tentazione e rompono la relazione di
fiduciosa comunione con Dio, il peccato
entra nella storia umana (cfr Gen 3). Le
conseguenze si fanno subito notare anche
nelle loro relazioni con sé stessi, l’uno con
l’altro, con la natura. E sono drammatiche!
La purezza delle origini è come inquinata.
Da quel momento in poi l’accesso diretto
alla presenza di Dio non è più possibile.
Subentra la tendenza a nascondersi,
l’uomo e la donna devono coprire la
propria nudità. Privi della luce che
proviene dalla visione del Signore,
guardano la realtà che li circonda in modo
distorto, miope. La “bussola” interiore che
li guidava nella ricerca della felicità perde
il suo punto di riferimento e i richiami del
potere, del possesso e della brama del
piacere a tutti i costi li portano nel baratro
della tristezza e dell’angoscia.
Nei Salmi troviamo il grido che
l’umanità rivolge a Dio dal profondo
dell’anima: «Chi ci farà vedere il bene, se
da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo
volto?» (Sal 4,7). Il Padre, nella sua infinita
bontà, risponde a questa supplica
inviando il suo Figlio. In Gesù, Dio assume
un volto umano. Con la sua incarnazione,
vita, morte e risurrezione Egli ci redime
dal peccato e ci apre orizzonti nuovi, finora
impensabili.
E così, in Cristo, cari giovani, si trova il
pieno compimento dei vostri sogni di
bontà e felicità. Lui solo può soddisfare
2
3
vostre attese tante volte deluse dalle false
promesse mondane. Come disse san
Giovanni Paolo II: «è Lui la bellezza che
tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con
quella sete di radicalità che non vi
permette di adattarvi al compromesso; è
Lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge
nel cuore le decisioni più vere che altri
vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita
in voi il desiderio di fare della vostra vita
qualcosa di grande» (Veglia di preghiera
a Tor Vergata, 19 agosto 2000:
Insegnamenti XXIII/2, [2000], 212).
2. Beati i puri di cuore…
Adesso cerchiamo di approfondire
come questa beatitudine passi attraverso
la purezza del cuore. Prima di tutto
dobbiamo capire il significato biblico della
parola cuore. Per la cultura ebraica il cuore
è il centro dei sentimenti, dei pensieri e
delle intenzioni della persona umana. Se
la Bibbia ci insegna che Dio non vede le
apparenze, ma il cuore (cfr 1 Sam 16,7),
possiamo dire anche che è a partire dal
nostro cuore che possiamo vedere Dio.
Questo perché il cuore riassume l’essere
umano nella sua totalità e unità di corpo
e anima, nella sua capacità di amare ed
essere amato.
Per quanto riguarda invece la
definizione di “puro”, la parola greca
utilizzata dall’evangelista Matteo è
katharos e significa fondamentalmente
pulito, limpido, libero da sostanze
contaminanti. Nel Vangelo vediamo Gesù
scardinare una certa concezione della
purezza rituale legata all’esteriorità, che
vietava ogni contatto con cose e persone
(tra cui i lebbrosi e gli stranieri), considerati
impuri. Ai farisei che, come tanti giudei di
quel tempo, non mangiavano senza aver
fatto le abluzioni e osservavano numerose
tradizioni legate al lavaggio di oggetti,
Gesù dice in modo categorico: «Non c’è
nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui,
possa renderlo impuro. Ma sono le cose
che escono dall’uomo a renderlo impuro.
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli
uomini, escono i propositi di male:
impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità,
malvagità, inganno, dissolutezza, invidia,
calunnia, superbia, stoltezza» (Mc 7,15.21-
22).
In che consiste dunque la felicità che
scaturisce da un cuore puro? A partire
dall’elenco dei mali che rendono l’uomo
impuro, enumerati da Gesù, vediamo che
la questione tocca soprattutto il campo
delle nostre relazioni. Ognuno di noi deve
imparare a discer nere ciò che può
“inquinare” il suo cuore, formarsi una
coscienza retta e sensibile, capace di
«discernere la volontà di Dio, ciò che è
buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2).
Se è necessaria una sana attenzione per
la custodia del creato, per la purezza
dell’aria, dell’acqua e del cibo, tanto più
dobbiamo custodire la purezza di ciò che
abbiamo di più prezioso: i nostri cuori e le
nostre relazioni. Questa “ecologia umana”
ci aiuterà a respirare l’aria pura che
proviene dalle cose belle, dall’amore vero,
dalla santità.
Una volta vi ho posto la domanda:
Dov’è il vostro tesoro? Su quale tesoro
riposa il vostro cuore? (cfr Intervista con
alcuni giovani del Belgio, 31 marzo 2014).
Sì, i nostri cuori possono attaccarsi a veri
o falsi tesori, possono trovare un riposo
autentico oppure addor mentarsi,
diventando pigri e intorpiditi. Il bene più
prezioso che possiamo avere nella vita è
la nostra relazione con Dio. Ne siete
convinti? Siete consapevoli del valore
inestimabile che avete agli occhi di Dio?
Sapete di essere amati e accolti da Lui in
modo incondizionato, così come siete?
Quando questa percezione viene meno,
l’essere umano diventa un enigma
incomprensibile, perché proprio il sapere
di essere amati da Dio
incondizionatamente dà senso alla nostra
vita. Ricordate il colloquio di Gesù con il
giovane ricco (cfr Mc 10,17-22)?
L’evangelista Marco nota che il Signore
fissò lo sguardo su di lui e lo amò (cfr v.
21), invitandolo poi a seguirlo per trovare
il vero tesoro. Vi auguro, cari giovani, che
questo sguardo di Cristo, pieno di amore,
vi accompagni per tutta la vostra vita.
Il periodo della giovinezza è quello in
cui sboccia la grande ricchezza affettiva
presente nei vostri cuori, il desiderio
profondo di un amore vero, bello e grande.
Quanta forza c’è in questa capacità di
amare ed essere amati! Non permettete
che questo valore prezioso sia falsato,
distrutto o deturpato. Questo succede
quando nelle nostre relazioni subentra la
strumentalizzazione del prossimo per i
propri fini egoistici, talvolta come puro
oggetto di piacere. Il cuore rimane ferito
e triste in seguito a queste esperienze
negative. Vi prego: non abbiate paura di
un amore vero, quello che ci insegna Gesù
e che san Paolo delinea così: «La carità è
magnanima, benevola è la carità; non è
invidiosa, non si vanta, non si gonfia
d’orgoglio, non manca di rispetto, non
cerca il proprio interesse, non si adira, non
tiene conto del male ricevuto, non gode
dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto
sopporta. La carità non avrà mai fine» (1
Cor 13, 4-8).
Nell’invitarvi a riscoprire la bellezza
della vocazione umana all’amore, vi
esorto anche a ribellarvi contro la diffusa
tendenza a banalizzare l’amore,
soprattutto quando si cerca di ridurlo
solamente all’aspetto sessuale,
svincolandolo così dalle sue essenziali
caratteristiche di bellezza, comunione,
fedeltà e responsabilità. Cari giovani,
«nella cultura del provvisorio, del relativo,
molti predicano che l’impor tante è
“godere” il momento, che non vale la
pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare
scelte definitive, “per sempre”, perché non
si sa cosa riserva il domani. Io, invece, vi
chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo
di andare controcorrente; sì, in questo vi
chiedo di ribellarvi a questa cultura del
provvisorio, che, in fondo, crede che voi
non siate in grado di assumer vi
responsabilità, crede che voi non siate
capaci di amare veramente. Io ho fiducia
in voi giovani e prego per voi. Abbiate il
coraggio di andare controcorrente. E
abbiate il coraggio anche di essere felici»
(Incontro con i volontari alla GMG di Rio,
28 luglio 2013).
Voi giovani siete dei bravi esploratori!
Se vi lanciate alla scoperta del ricco
insegnamento della Chiesa in questo
campo, scoprirete che il cristianesimo non
consiste in una serie di divieti che
soffocano i nostri desideri di felicità, ma
in un progetto di vita capace di affascinare
i nostri cuori!
3. … perché vedranno Dio
Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna
risuona continuamente l’invito del
Signore: «Cercate il mio volto!» (Sal 27,8).
Allo stesso tempo ci dobbiamo sempre
confrontare con la nostra povera
condizione di peccatori. E’ quanto
leggiamo per esempio nel Libro dei Salmi:
«Chi potrà salire il monte del Signore? Chi
potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha
mani innocenti e cuore puro» (Sal 24,3-
4). Ma non dobbiamo avere paura né
scoraggiarci: nella Bibbia e nella storia di
ognuno di noi vediamo che è sempre Dio
che fa il primo passo. E’ Lui che ci purifica
affinché possiamo essere ammessi alla sua
presenza.
Il profeta Isaia, quando ricevette la
chiamata del Signore a parlare nel suo
nome, si spaventò e disse: «Ohimè! Io
sono perduto, perché un uomo dalle
labbra impure io sono» (Is 6,5). Eppure il
Signore lo purificò, inviandogli un angelo
che toccò la sua bocca e gli disse: «E’
scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è
espiato» (v. 7). Nel Nuovo Testamento,
quando sul lago di Gennèsaret Gesù
chiamò i suoi primi discepoli e compì il
prodigio della pesca miracolosa, Simon
Pietro cadde ai suoi piedi dicendo:
«Signore, allontanati da me, perché sono
un peccatore» (Lc 5,8). La risposta non si
fece aspettare: «Non temere; d’ora in poi
sarai pescatore di uomini» (v. 10). E
quando uno dei discepoli di Gesù gli
chiese: «Signore, mostraci il Padre e ci
basta», il Maestro rispose: «Chi ha visto
me, ha visto il Padre» (Gv 14,8-9).
L’invito del Signore a incontrarlo è
rivolto perciò ad ognuno di voi, in qualsiasi
luogo e situazione si trovi. Basta «prendere
la decisione di lasciarsi incontrare da Lui,
di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non
c’è motivo per cui qualcuno possa pensare
che questo invito non è per lui» (Esort.
ap. Evangelii gaudium, 3). Siamo tutti
peccatori, bisognosi di essere purificati dal
Signore. Ma basta fare un piccolo passo
verso Gesù per scoprire che Lui ci aspetta
sempre con le braccia aperte, in particolare
nel Sacramento della Riconciliazione,
occasione privilegiata di incontro con la
misericordia divina che purifica e ricrea i nostri
cuori.
Sì, cari giovani, il Signore vuole
incontrarci, lasciarsi “vedere” da noi. “E
come?” – mi potrete domandare. Anche
santa Teresa d’Avila, nata in Spagna
proprio 500 anni fa, già da piccola diceva
ai suoi genitori: «Voglio vedere Dio». Poi
ha scoperto la via della preghiera come
«un intimo rapporto di amicizia con Colui
dal quale ci sentiamo amati» (Libro della
vita, 8, 5). Per questo vi domando: voi
pregate? Sapete che potete parlare con
Gesù, con il Padre, con lo Spirito Santo,
come si parla con un amico? E non un
amico qualsiasi, ma il vostro migliore e
più fidato amico! Provate a farlo, con
semplicità. Scoprirete quello che un
contadino di Ars diceva al santo Curato
del suo paese: quando sono in preghiera
davanti al Tabernacolo, «io lo guardo e
lui mi guarda» (Catechismo della Chiesa
Cattolica, 2715).
Ancora una volta vi invito a incontrare
il Signore leggendo frequentemente la
Sacra Scrittura. Se non avete ancora
l’abitudine, iniziate dai Vangeli. Leggete
ogni giorno un brano. Lasciate che la
Parola di Dio parli ai vostri cuori, illumini
i vostri passi (cfr Sal 119,105). Scoprirete
che si può “vedere” Dio anche nel volto
dei fratelli, specialmente quelli più
dimenticati: i poveri, gli affamati, gli
assetati, gli stranieri, gli ammalati, i
carcerati (cfr Mt 25,31-46). Ne avete mai
fatto esperienza? Cari giovani, per entrare
nella logica del Regno di Dio bisogna
riconoscersi poveri con i poveri. Un cuore
puro è necessariamente anche un cuore
spogliato, che sa abbassarsi e condividere
la propria vita con i più bisognosi.
L’incontro con Dio nella preghiera,
attraverso la lettura della Bibbia e nella
vita fraterna vi aiuterà a conoscere meglio
il Signore e voi stessi. Come accadde ai
discepoli di Emmaus (cfr Lc 24,13-35), la
voce di Gesù farà ardere i vostri cuori e si
apriranno i vostri occhi per riconoscere la
sua presenza nella vostra storia,
scoprendo così il progetto d’amore che
Lui ha per la vostra vita.
Alcuni di voi sentono o sentiranno la
chiamata del Signore al matrimonio, a
formare una famiglia. Molti oggi pensano
che questa vocazione sia “fuori moda”,
ma non è vero! Proprio per questo motivo,
l’intera Comunità ecclesiale sta vivendo
un periodo speciale di riflessione sulla
vocazione e la missione della famiglia nella
Chiesa e nel mondo contemporaneo.
Inoltre, vi invito a considerare la chiamata
alla vita consacrata o al sacerdozio. Quanto
è bello vedere giovani che abbracciano la
vocazione di donarsi pienamente a Cristo
e al servizio della sua Chiesa! Interrogatevi
con animo puro e non abbiate paura di
quello che Dio vi chiede! A partire dal
vostro “sì” alla chiamata del Signore
diventerete nuovi semi di speranza nella
Chiesa e nella società. Non dimenticate:
la volontà di Dio è la nostra felicità!
4. In cammino verso Cracovia
«Beati i puri di cuore, perché vedranno
Dio» (Mt 5,8). Cari giovani, come vedete,
questa Beatitudine tocca molto da vicino
la vostra esistenza ed è una garanzia della
vostra felicità. Perciò vi ripeto ancora una
volta: abbiate il coraggio di essere felici!
La Giornata Mondiale della Gioventù
di quest’anno conduce all’ultima tappa del
cammino di preparazione verso il prossimo
grande appuntamento mondiale dei
giovani a Cracovia, nel 2016. Proprio
trent’anni fa san Giovanni Paolo II istituì
nella Chiesa le Giornate Mondiali della
Gioventù. Questo pellegrinaggio giovanile
attraverso i continenti sotto la guida del
Successore di Pietro è stata veramente
un’iniziativa provvidenziale e profetica.
Ringraziamo insieme il Signore per i
preziosi frutti che essa ha portato nella vita
di tanti giovani in tutto il pianeta! Quante
scoperte importanti, soprattutto quella di
Cristo Via, Verità e Vita, e della Chiesa
come una grande e accogliente famiglia!
Quanti cambiamenti di vita, quante scelte
vocazionali sono scaturiti da questi raduni!
Il santo Pontefice, Patrono delle GMG,
interceda per il nostro pellegrinaggio verso
la sua Cracovia. E lo sguardo materno
della Beata Vergine Maria, la piena di
grazia, tutta bella e tutta pura, ci
accompagni in questo cammino.

Papa Francesco

Dal Vaticano, 31 gennaio 2015
Memoria di san Giovanni Bosco