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Apr 272018
 

Iniziativa benefica dell’ Associazione no profit Polo Artigianato Artistico di Potenza.
Essa è attiva da 6 anni e cerca di far conoscere l’artigianato lucano in varie iniziative, questa ne è una, ma in questo caso si cerca di coinvolgere più persone possibili per realizzare più prodotti artigianali da donare ai bisognosi.
la presente associazione è anche impegnata a realizzare laboratori, ovviamente gratuiti, per le scuole e le case famiglia, ad esempio la casa-famiglia Melania di Potenza.
Nuovo appuntamento dunque per la coperta collettiva 28-29 aprile al centro commerciale di Titoscalo
LUCANIA sarà presente l associazione POLO ARTIGIANATO ARTISTICO DI POTENZA per promuovere e cercare adesioni.
Non chiediamo contributi in denaro..ma mani laboriose e volenterose o gomitoli di lana.
Lo stand è allestito al secondo piano del centro commerciale, appositamente anche per invitare ospiti di passaggio a lavorare con noi e condividere insieme qualche minuto del nostro progetto come un SALOTTO CREATIVO.”

Apr 222018
 

Domenica 15 Aprile 2018 alle ore 20:30, al Cecilia, centro per la creatività di Tito, si è svolta la premiazione delle Compagnie che hanno partecipato al IV° Festival di Teatro Amatoriale CECCO SPERA” organizzato dall’associazione ANSPI CARITA’ di TITO.

La “Kermesse” è intitolata al regista, autore e attore Cecco Spera, venuto a mancare improvvisamente nel 2013, che con il settore teatrale dell’associazione culturale A.N.S.P.I. Carità Tito, è riuscito a rappresentare nel corso di dieci anni diversi spettacoli teatrali, accrescendo e valorizzando la tradizione del teatro amatoriale nella comunità titese.

In questa quarta edizione, durante i mesi di Febbraio, Marzo ed Aprile si sono esibite sul palco del “Cecilia” di Tito, sei compagnie amatoriali delle comunità di Bella, Tito Scalo, Picerno, Latronico, Possidente di Avigliano e Brienza.

“Anche quest’anno, abbiamo potuto apprezzare l’impegno e la bravura delle Compagnie che si sono esibite, registrando anche una presenza di pubblico in aumento rispetto alle edizioni precedenti. Il L’associazione Anspi Carità di Tito, che si occupa dell’organizzazione del Festival, trova il sostegno – sottolinea il Presidente Giuseppe Palazzo – dal patrocinio del Comune di Tito, del Consiglio della Regione Basilicata e dall’APT Basilicata, inoltre vede il sostegno degli sponsor Basilicata Energia srl, Ri.Ca. Srl e Vetreria Meliante”.

Come per le passate edizioni, l’APT di Basilicata, oltre alla sua presenza nella giuria, ha assegnato dei premi speciali, per le interpretazioni che si sono distinte maggiormente, nel recitare in dialetto galloitalico.

Durante la serata, oltre alle premiazioni delle sezioni in concorso, quali: miglior compagnia, miglior attrice, miglior attore, migliori costumi e miglior scenografia, che sono state valutate da una apposita giuria di qualità, ci sono state delle “pillole teatrali”, frutto del lavoro degli SHORT LAB – Percorsi Teatrali, divisi in tre fasce di età, dai 6 anni in poi, curati da Antonella Iallorenzi, della Compagnia teatrale Petra, con la collaborazione del Cecilia, Centro per la Creatività.

“Questa novità – prosegue il Presidente Giuseppe Palazzo – è stata fortemente voluta dal nostro responsabile del settore Teatro, Pierpaolo Spera, che parallelamente allo svolgimento del Festival, ha voluto attivare un momento di formazione, consapevoli, che con le attività teatrali, si ha la possibilità di crescere culturalmente e socialmente”.
Il PRESIDENTE
Giuseppe Palazzo
Anspi TITO

Giu 202016
 

In questi anni ( 2008 – 2014), in cui il settore ha perso oltre il 33% di massa salari, siamo passati dai 112.331.727,00 di euro del 2008 ai 74.851.891,00 di euro del 2014; inoltre, si è ridotto del 40% il numero dei lavoratori occupati, in quanto siamo passati da 16.339 a 9.957 unità.
E ancora, sempre per lo stesso periodo di riferimento , il numero delle imprese ha subito una contrazione pari al 24% passando dalle 2.835 del 2008 alle 2.182 del 2014.
Solo dal 2015 si è registrata un’inversione di tendenza e si è arrestata quella che è considerata da tutti una vera e propria emorragia; infatti i dati 2015 su 2014 ci consegnano un quadro diverso poiché non si è continuato ad arretrare e, contrariamente, si è registrato un lieve aumento pari al 1,5% circa .
Apprendiamo con immensa soddisfazione che i primi mesi del 2016, stante ai dati forniti dalle Casse Edili, registrano una forte crescita pari al 8,22%; questo dato seppur provvisorio ci fa capire che anche il settore delle costruzioni inizia ad invertire una tendenza .
Tuttavia, questa tendenza è ancora scarsamente percepita dai lavoratori che continuano a non trovare occupazione; il dato sulla crescita, già di per se positivo e soddisfacente, diventerebbe interessante se alcune Opere Pubbliche programmate da decenni oltre a essere considerevoli progetti diventassero cantieri ( VI° lotto Tito-Brienza, Completamento Schema Irriguo, Matera- Pollino) con concrete ricadute sui lavoratori edili che potrebbero ritenere finalmente archiviata la crisi .
La positività dei dati è segnalata anche dalle ultime rilevazioni della Banca d’Italia e dall’aumento del numero dei mutui per l’ acquisto di casa.
E’ innegabile che l’edilizia ha uno straordinario effetto moltiplicatore per tutti gli altri settori: ogni milione investito in edilizia ne genera 3,374 in più; l’edilizia è l’unico settore che acquista bene e servizi per oltre il 90% da tutti gli altri settori merceologici di cui circa l’ 80% prodotto all’interno del territorio Nazionale.

Se riparte l’edilizia riparte tutta l’economia e in primis i materiali da costruzioni, settore direttamente collegato e che più di tutti , anche della stessa edilizia, ha subito gli effetti delle crisi
Le poche e fragili realtà industriali presenti nel nostro territorio hanno tutte subito le conseguenze negative della crisi dell’edilizia, conseguenze che in alcuni casi hanno decretato la chiusura delle azienda, quali la Cementi della Lucania, in concordato preventivo in cui hanno perso il lavoro oltre 50 dipendenti e la INPES Spa di Tito Scalo in cui, a seguito dell’ammissione della società alla proceduta di concordato preventivo e la conseguente cessazione dell’attività , hanno perso lavoro oltre 150 dipendenti.
La ripresa del settore non può che avere riflessi diretti ed immediati sulle aziende chiuse poiché è accertato che se parte l’edilizia c’è bisogno dei materiali da costruzioni.
In un contesto economico che comincia a dare piccoli segnali di risveglio dopo un lungo letargo durato oltre otto anni, ha abbiano appreso la notizia, che ben si concilia con questo quadro di confortante e lieve ripresa, che sono pervenute manifestazione d’interesse per la Inpes Spa da parte di un ‘azienda dello stesso settore e della vicina Campania.
E’ di tutta evidenza, quindi, che rivolgiamo richiesta all’azienda affinché coinvolga e e assuma ex dipendenti della Inpes e quale organismo a tutela dei diritti dei lavoratori, vigileremo e faremo le nostre battaglie affinché ciò accada.
A tal fine, abbiamo indetto un’iniziata per il giorno 17 giugno alle ore 17,00 a Potenza nel salone della Cgil in Via del Gallitello, 163 rivolta ad informare tutti i lavoratori circa le novità positive nonché per tenere alta la guardia sulle assunzioni che la nuova azienda dovrà fare nei prossimi mesi , in quanto, come ampiamente detto, sono generatore della ripresa e dello sviluppo economico della nostra regione.

Enzo Iacovino

cgil

Dic 032012
 

Prende il via venerdì 7 dicembre presso la Fiera di Basilicata a Tito Scalo, la 22° edizione di “IDEA REGALO”.
Il magico mondo del Natale in un’atmosfera festosa e coinvolgente, dove trovare tante idee utili e originali da mettere sotto l’albero. Fino al 17 dicembre, una “full immersion” nei colori e profumi del Natale a 360 gradi: dagli addobbi ai giocattoli, dall’artigianato artistico ai prodotti tipici. Tanti articoli appositamente pensati per un target di tutte le età e in particolare per la famiglia. Novità di quest’anno il suggestivo villaggio di Babbo Natale, FIERALAND, il
più grande parco di giostre gonfiabili della Basilicata.

Ingresso libero

Orari di apertura : Dal lunedì al venerdì 16.30 – 21.00
Sabato 16.30 – 22.00
Domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 16.30.00 – 22.00

Nov 302012
 

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista, interviene in merito ad   una delle relazioni che domani sarà tenuta al convegno dell’ordine dei   geologi della Basilicata e che riguarderà la geotermia. Nel 2008 sei ricercatori dell’Università degli Studi della Basilicata,
del CNR di Tito Scalo e dell’Università di Bari realizzarono uno   studio geologico sui siti potenzialmente idonei a progetti di
geotermia. L’area interessata da questo studio era la cosiddetta   Avanfossa bradanica, più specificatamente tra i territori di Venosa e
Montemilone, in cui sussistono importanti corpi idrici sotterranei che
l’Autorità di Bacino descrive come idrostrutture sabbiose
conglomeratiche dell’area nord est (della Basilicata), un corpo idrico
sotterraneo denominato anche “Spinazzola”.

Nel 2011 il CNR emana un bando di concorso per selezione pubblica e
borsa di studio per studi geologici di aree a grande interesse
idrogeologico e geotermico nel settore dell’area settentrionale della
Basilicata. Il bando parla di acquisizione di dati geofisici per
l’esplorazione profonda da usufruirsi presso l’Istituto di Metodologia
per l’Analisi Ambientale del CNR di Tito Scalo.

Nel 2012 il Comune di Potenza è capofila del progetto di cooperazione
internazionale “Ener Supply” finanziato dall’Unione Europea. Il
progetto, nato per incrementare l’uso delle fonti rinnovabili e
l’efficienza energetica, prevedeva una formazione di tecnici delle
Amministrazioni locali sulle opportunità di sviluppo della geotermia,
eolico, biomasse e idroelettrico.

In particolare, il Comune di Potenza, si concentra sullo sviluppo
della geotermia in particolari aree sotto osservazioni dei ricercatori
e geologi, in primis del Prof. Giacomo Prosser del Dipartimento di
Scienze geologiche dell’Università degli Studi di Basilicata. Infatti,
secondo una relazione (The geothermal energy on Italy and in the
Basilicata region) emerge come il Prof. Prosser individui tre aree di
interesse geotermico in cui sviluppare i relativi giacimenti: area del
Vulture, Val d’Agri, Appennino Lucano Campano.

Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.335 del 7 novembre
2012 (pubblicato sul BUR n.41 del 16/11/2012), la Regione Basilicata
autorizza l’escavazione di due pozzi per la collocazione di due sonde
geotermiche a servizio dell’impianto di riscaldamento/raffrescamemento
dell’Istututo Tecnico Commerciale e per Geometri “G. Gasparrini” di
Melfi. Tra le prescrizione dell’autorizzazione si legge: “qualora nel
corso dell’esecuzione dei lavori si evidenzino scaturigini di acque
minerali, dovrà esserne data tempestiva comunicazione all’Ufficio
suddetto, sospendendo contestualmente i lavori stessi…” Il
proponente di questo progetto geotemico è la Provincia di Potenza,
l’impresa esecutrice dei lavori è la L.A.M. Power Srl.

La seguente cronologia di eventi sono l’ennesima dimostrazione come la
Basilicata sia al centro di interessi energetici anche con l’avvento
della geotermia sponsorizzata dal Prof. Giacomo Prosser, geologo
dell’Università di Basilicata, che assieme a Enzo Rizzo del CNR di
Tito Scalo, saranno tra i relatori della tre giorni del convegno dei
geologi dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi.

La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) nel denunciare questo
tentativo di mettere ulteriormente a rischio la risorsa acqua ora
minacciata dalle attività geotermiche che i comitati dell’Amiata,
uniti sotto un coordinamento chiamato Sos Geotermia, ci raccontano
quanto stiano distruggendo i bacini idrici di quell’area, ci ricordano
come le attività geotermiche possono provocare abbassamento di falde
(come è accaduto alla falda acquifera del Vulcano Amiata) e riduzione
della portata delle sorgenti; inquinamento dei corpi idrici
superficiali e profondi da fluidi geotermici; inquinamento dell’aria
da vapori mercurio, arsenico, acido solfidrico e boro; micro sismicità
e subsidenza.