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feb 162015
 

“Con la scomparsa di Michele Ferrero l’imprenditoria italiana perde un grande capitano d’industria che ha saputo fare impresa senza tralasciare il valore delle persone e del lavoro”. Lo ha detto stamane il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico. “Per noi lucani parlare di Ferrero vuol dire parlare di un imprenditore che in un frangente difficile della nostra storia regionale, subito dopo la tragedia immane del terremoto, ha voluto scommettere sulla Basilicata e sulla sua gente con il coraggio tipico di quegli imprenditori che sanno guardare oltre il contingente. Il fatto che la Ferrero di Balvano, oltre ad essere uno degli stabilimenti di punta del gruppo per qualità e produttività, sia anche una delle poche iniziative imprenditoriali nate nel post terremoto ad aver messo solide radici nella nostra regione, a differenza di molta imprenditoria rapace, è un ulteriore attestato di capacità, serietà e rigore morale che va tributato a Michele Ferrero e alla sua famiglia. L’auspicio della Cisl è che questo patrimonio di cultura imprenditoriale, icona del made in Italy nel mondo, non vada disperso e possa anzi ulteriormente rafforzarsi in uno spirito di fattiva cooperazione tra impresa e lavoro. Alla famiglia Ferrero – conclude Falotico – va il sentito cordoglio della Cisl lucana”.

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gen 302015
 

Si segnalano danni per il maltempo in tutte le aree del lagonegrese in questo 30 gennaio 2015. Il Noce ed il Sinni sono straripati. Vi sono molte frane, anche alberi sulle strade. Vi sono delle gallerie piene d’acqua e detriti sulla Fondovalle del Noce. Allagamenti da ogni parte. Grossi rivoli d’acqua nella chiesa di San Giacomo a Lauria. Un albero è caduto su una casa in via Giovanni da Procida a Lauria.
A breve alcuni filmati
(Aggiornamento ore 16.40)

Scuola chiuse a Lauria domani. Lunedi sarà chiusa solo la Giovanni XXIII.
(Aggiornamento ore 19.32)

Albero caduto a Lauria, i Vigili del fuoco lo mettono in sicurezza

Il centro storico di Lauria

Piazza San Giacomo a Lauria allagata

Altre immagini di Lauria

ott 052014
 

Per il quarto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile Italiano, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna informativa nazionale per le buone pratiche di protezione civile. Il weekend dell’ 11 e 12 ottobre saranno quasi 2.000 i volontari, appartenenti a diverse organizzazioni , che allestiranno punti informativi “Io non rischio” in 100 piazze distribuite su quasi tutto il territorio nazionale per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico e, in alcuni comuni costieri, anche sul rischio maremoto ed alluvione. I volontari di Anpas Basilicata partecipano alla campagna con un punti informativi “Io non rischio” allestiti nei seguenti Comuni: Potenza, Picerno, Marsicovetere, Tramutola per incontrare la cittadinanza, distribuire materiale informativo sul terremoto e rispondere alle domande sulle possibili misure per ridurre il rischio. Protagonisti della campagna, come è caratteristico delle iniziative “Io non rischio”, sono i volontari e le volontarie di Anpas Basilicata, che avranno il compito di diffondere nei territori dove operano ordinariamente la cultura della prevenzione del rischio, aspetto prioritario nell’ambito dell’azione di protezione civile sul territorio.

“Io non rischio” è una campagna promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in accordo con le Regioni e i Comuni interessati. L’inserimento del rischio maremoto nasce dopo la positiva esperienza maturata in occasione dell’esercitazione europea dell’ottobre 2013 TWIST (Tidal Wave In Southern Tyrrhenian Sea), coinvolgendo anche l’Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.

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giu 292014
 

Brusco risveglio stamane, festa dei santi Pietro e Paolo, per le popolazioni della Valle del Noce e per l’Alto Tirreno Cosentino. Due scosse hanno allarmato non poco. La prima è aveenuta alle 6.32, la seconda alle 7.42. La prima è stata particolarmente avvertita ed è stata ondulatoria (sopra il terzo grado). La gente però è rimasta in casa, ormai l’abitudine delle scosse avvicina sempre più questo comprensorio ai territori sismici nipponici.

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ott 082013
 

Alle 12.35 di oggi è stata avvertita una forte scossa a Lauria. Vi è stato un forte boato ed un movimento sussultorio. In questi istanti le persone sono uscite da casa, ma non vi è stato nessun danno. Vi sono dei conciliabili per strada. Il fenomeno è durato circa 10 secondi ed è stato molto più forte delle scosse di questi mesi. I ragazzi delle scuole sono usciti precipitosamente.

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set 302013
 

La sezione Latronico-Lagonegro dell’Anpas ha organizzato, per il terzo anno consecutivo, dal 27 al 29 settembre 2013, un punto informativo nella piazza principale di Lagonegro per veicolare alla cittadinanza informazioni utili sulla tematica del terremoto. E’ stato anche evidenziato il recente Piano di Protezione Civile adottato dal Consiglio Comunale lagonegrese qualche mese fa.

set 292013
 

“Alla vigilia di “Terremoto Io Non rischio”, campagna nazionale sulla riduzione del rischio sismico che si terrà nelle piazze italiane il 28 e il 29 settembre, la Provincia di Potenza ha voluto lanciare un programma di interventi formativi nel campo della protezione civile dal duplice valore. Da un lato si utilizzano le risorse comunitarie per rafforzare un settore strategico nel Paese e nella nostra regione. Le ultime emergenze dell’Aquila e di Carpi, come ho avuto modo di costatare e sottolineare sul posto, hanno mostrato all’Italia, attraverso l’opera competente ed instancabile del volontariato lucano, la miglior faccia della Basilicata. In secondo luogo la protezione civile incrocia una serie di opportunità per il futuro della regione, tenendo insieme, al di là della gestione dell’emergenza, tematiche come l’innovazione, la ricerca, l’impresa e la formazione, sulle quali vanno concentrati investimenti importanti”.
Lo ha affermato il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, presentando questa mattina l’avviso pubblico per la partecipazione ai corsi di “Previsione e prevenzione dei rischi e delle emergenze nei programmi di protezione civile”, rivolti a lavoratori autonomi iscritti agli ordini e collegi professionali attinenti ai contenuti del percorso formativo ed a lavoratori dipendenti degli uffici tecnici comunali. Il termine per presentare le domande è fissato al 28/10/2013. L’avviso e i relativi moduli di partecipazione sono scaricabili dal sito www.apofil.it e dal portale dell’Ente www.provincia.potenza.it.
La Provincia di Potenza, tramite la sua Agenzia in house Apofil, realizzerà sul territorio provinciale (precisamente presso le sedi Apofil di Potenza, Venosa, Villa d’Agri e Lauria) quattro corsi, basati su interventi formativi integrati con attività laboratoriali ed esercitazioni, finalizzati all’acquisizione e alla sperimentazione pratica di competenze tecnico specialistiche nel fronteggiare le emergenze causate da disastri di origine naturale e/o antropica ed alla gestione di programmi di previsione e prevenzione dei rischi e delle emergenze. I corsi, finanziati per 235.000,00 euro dal P.O. FSE Basilicata 2007- 2013, Asse I – Adattabilità, rientrano nell’Intesa Interistituzionale Regione Basilicata – Provincia di Potenza 2011-2013 ed il loro punto di forza è rappresentato dalle esercitazioni pratiche che si affiancheranno al trasferimento delle conoscenze.
“L’idea nasce – ha sottolineato l’assessore alla Protezione civile Francesco Pietrantuono – per rispondere ad un’esigenza più volte espressa dal mondo del volontariato di protezione civile: quella di potenziare la formazione dei volontari e soprattutto dei tecnici comunali, per favorire l’attuazione dei piani comunali di protezione civile e la realizzazione di piani intercomunali. Si tratta di un’azione importante tesa tra l’altro a valorizzare la funzione di coesione sociale ricoperta nelle nostre comunità dalla protezione civile, oltre che ad aumentare il livello di sicurezza del territorio”.
“Gli interventi, destinati a 60 unità (15 per ogni Corso di formazione) – hanno spiegato il presidente e il direttore dell’Apofil, Pasquale Salerno e Giuseppe Romaniello – sono articolati territorialmente in base alle aree individuate dai patti formativi locali. Per la prima volta l’Agenzia sperimenta il campo della formazione permanente e lo fa abbinando laboratori ad esercitazioni sul campo, creando così sui territori una rete capace di intercettare, oltre al mondo del volontariato e ai tecnici, il mondo della scuola e della sanità, allo scopo di rafforzare il sistema locale della protezione civile. Grazie a tali corsi, inoltre, si contribuisce alla formazione dei tecnici comunali. Al termine delle attività, in più, e a seguito di verifica finale, è previsto l’ “Attestato di frequenza con profitto”, ai sensi della D.G.R. n. 625 del 17 maggio 2012, propedeutico al riconoscimento di almeno tre Crediti Formativi (CF) da parte degli Albi professionali con cui l’Apofil ha stipulato una convenzione”.
“L’obiettivo finale – ha aggiunto infine il dirigente provinciale del settore Pianificazione territoriale e Protezione Civile Alessandro Attolico – è quello di creare un’azione cooperativa sul territorio. L’avviso si pone in continuità con la sinergia avviata tra Provincia, Regione Basilicata e Dipartimento nazionale di Protezione Civile e consolidatasi in occasione dell’esercitazione Basilicata 2012. In quella sede emersero alcune proposte di azioni tese, come i corsi in questione, all’addestramento dei volontari, alla revisione dei piani di protezione civile e al coinvolgimento di tutti gli attori territoriali”. (r.s.)

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