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Apr 072018
 

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo edizione
2018 ha avuto un significato particolare per Senise e per le famiglie che tradizionalmente la
animano. Innanzitutto perché il progetto della Casa delle abilità sta riscuotendo l’interesse di
molti, sia tra i sostenitori che tra le famiglie con persone autistiche. E poi perché è stato
presentato il testo dal titolo “Inserimento Sociale e lavorativo di persone con autismi”, nato in
seguito a un master intitolato “Esperto in abilitazione professionale per persone con autismo”,
realizzato a Policoro presso l’ente di formazione ENFOR, al quale hanno partecipato anche
alcune delle animatrici dei progetti che l’associazione Lucanicom sta mettendo in campo.
Cresce, così, la consapevolezza nella società, ma nel contempo cresce anche la professionalità
e la preparazione di giovani professioniste che spendono la propria esperienza e la propria
preparazione a servizio dell’autismo.
Nell’incontro tenutosi lo scorso 4 aprile nella ex sala consiliare del complesso monumentale
San Francesco a Senise, il testo è stato presentato da Rocco Di Santo, sociologo di Enfor,
docente del master e curatore dello stesso, e da tre delle autrici. Rosanna Cirigliano, Giusy
Palermo e Laura Ierone, hanno parlato dei contenuti delle sezioni che hanno curato. Il sindaco
di Senise, Rossella Spagnuolo, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando
che il comune sosterrà il progetto “Il filo della luna”, di cui fa parte la Casa delle abilità. La
collaborazione da tempo intrapresa tra l’associazione Lucanicom, presieduta da Paola
Cirigliano, madre di un ragazzo autistico, e le scuole del territorio, ha portato al coinvolgimento
di alunni del comprensivo “Nicola Sole”, che hanno letto una poesia sull’autismo, e di studenti
dell’ISIS “L. Sinisgalli”, che hanno letto alcuni brani del testo “L’isola di Noi” di Federico De
Rosa, giovane scrittore autistico. Le letture sono state seguite dall’intervento della preside del
“Sinisgalli” Rosa Schettini che ha tratto le conclusioni dell’incontro. Subito dopo, la facciata
dell’abside della chiesa di San Francesco si è illuminata di blu, mentre un gruppo di bambini,
autistici e non, hanno liberato i tradizionali palloncini blu.
Quanto alla presentazione del testo, stampato dalla casa editrice LEM, gestita da ragazzi
autistici, è emersa la necessità di ragionare in termini di abilità e talenti invece di focalizzarsi
sulla disabilità. Questo metodo è fondamentale, è stato spiegato, soprattutto per l’inserimento
lavorativo di persone con autismo, la cui preparazione deve avvenire fin dal terzo anno della
scuola, come accade per tutti, con l’alternanza scuola-lavoro e con altre attività. Il modello
base è quello del progetto START Autismo, della Regione Abruzzo, che punta alla formazione
della figura del Job Coach, che deve valutare le abilità e gli interessi del ragazzo, preparare e
attuare un programma individualizzato di avvio al lavoro sulla base di queste valutazioni e poi
occuparsi dell’inserimento lavorativo effettivo, in modo da rendere il ragazzo autonomo nelle
sue mansioni. Esperienze di inserimento lavorativo di successo in Italia, è stato detto, sono
state di diverso tipo. Si va dalle fattorie-aziende di comunità, all’agricoltura sociale, alla
ristorazione, biblioteche, attività di catalogazione e inserimento dati. Dall’approfondimento di
questo tema nasce il progetto “PepronAut”, promosso da Lucanicom, che mira all’inserimento
lavorativo di ragazzi autistici nel settore della coltivazione, trasformazione e
commercializzazione del famoso Peperone IGP di Senise.
In tutto questo la scuola assume un ruolo fondamentale, tanto che il testo presentato dedica
un’ampia sezione proprio al lavoro scolastico. Le autrici hanno spiegato come, partendo da un
excursus delle normative che si sono susseguiti dagli anni 60, che erano gli anni dell’esclusione
e della medicalizzazione degli autistici, si giunge agli anni 90 che invece rappresentano gli anni
dell’inclusione. Emerge così l’importanza della figura dell’insegnante di sostegno che, oltre al
suo ruolo tradizionale, deve farsi promotore di vere e proprie strategie psicoeducative, da
elaborare con gli altri caregiver, da utilizzare in ambito scolastico per il raggiungimento delle
autonomie.
Associazione Lucanicom

Mar 192018
 

Il 21 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata della sindrome di Down, una giornata che ha l’obiettivo di sfatare stereotipi e pregiudizi sulle persone che hanno questa sindrome approfondendone la conoscenza sia in termini scientifici che sociologici.
La giornata, riconosciuta dalle Nazioni unite nel 2012, è stata istituita nel I° giorno di primavera per ricordare la caratteristica genetica alla base di tale sindrome (trisomia della coppia cromosomica 21).
La sindrome di Down (sdD) è una condizione genetica, ancora di causa sconosciuta, diffusa in tutto il mondo.
Attraverso il tema scelto per il 2018, “Il mio contributo alla società ” ,(#WhatIBringToMyCommunity #WDSD18) si vuole evidenziare il valore aggiunto che le persone con sdD portano nel mondo della scuola, del lavoro, del tempo libero e combattere i pregiudizi che le vedono ancora solo come persone da assistere. Negli ultimi 40 anni in Italia ci sono stati molti cambiamenti, si è allungata l’aspettativa di vita, tutti i bambini con sdD frequentano la scuola di tutti, è cresciuto il loro livello di autonomia e circa il 12% degli adulti ha un lavoro, grazie all’impegno di queste persone, delle loro famiglie e delle Associazioni. E’ cresciuta anche la capacità di auto rappresentazione delle persone con sdD come è ben testimoniato dal recente film “Diritto ai diritti” prodotto da AIPD (2016 regia C.Angeli). Ancora molto però c’è da fare.

L’Associazione Italiana Persone Down e le sue 51 sedi distribuite sul territorio celebrano in vario modo la giornata sulle piazze, nei convegni, nei parchi, nei teatri.

A sottolineare l’importanza dell’educazione all’autonomia di queste persone e per raccogliere fondi per tali progetti, verrà offerta sulle piazze una piantina di girasoli perché “Con i girasoli, giriamo soli!”.

Verrà inoltre presentata alle Nazioni Unite a New York nel convegno mondiale indetto per la giornata, l’esperienza di inserimento lavorativo realizzata in Italia e in Europa attraverso il progetto Valueable.

Dice Serena, una giovane donna con sdD: “Una persona Down ha la trisomia 21, cioè ha un cromosoma in più rispetto alle persone normali, ma la differenza secondo me non è poi così tanta. Io, dicendo questo ho capito di essere Down, ma mi considero una persona normale anche se mi ci vuole tempo a capire e a fare le cose. Io vorrei essere una farfalla per volare in alto e non fermarmi mai e andare sempre avanti per la mia strada che sarà molto scoscesa e ripida.”

Mar 192018
 

“In Direzione Pd, lunedí scorso, toni morbidi e vellutati. Nella stessa sala, pochi giorni dopo, attacchi all’arma bianca contro Matteo Renzi, nella riunione di Sinistra dem. #Ipocrisie”. Interviene con un tweet, il Senatore Salvatore Margiotta della Direzione nazionale PD, a margine delle cronache della riunione di Sinistra dem, presenti Cuperlo, Orlando, Martina.
“Non mi spaventano nè il confronto nè lo scontro politico”, aggiunge Margiotta. “Desolanti sono invece i riti correntizi, in cui si usano linguaggi e termini ben diversi da quelli ascoltati in direzione. Ipocrisia lunedì, o eccessi inaccettabili oggi? Una cosa è certa: non è questa la via giusta per il PD”, conclude il senatore.

Gen 082018
 

Il governatore della Basilicata ha tenuto oggi la conferenza stampa per fare un bilancio sui traguardi raggiunti lo scorso anno dall’amministrazione regionale, suddividendo le azioni in tre ambiti di intervento: Investimenti, Sanità, Ambiente.

“Rispetto al passato non vogliamo declinare numeri ed elenchi di attività svolte, ma intendiamo rappresentare una produzione programmatoria seguita da azioni amministrative, ponendo all’attenzione tre ambiti di intervento interdipartimentali: gli investimenti, la sanità e l’Ambiente”.

Lo ho detto oggi, a Potenza, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, nel corso della conferenza stampa di bilancio delle attività svolte “in un 2017 – ha messo in chiaro – che si è concluso con la splendida manifestazione del Capodanno Rai a Maratea, vincente per la Basilicata in termini di ascolti e di visibilità”.

All’incontro con i giornalisti erano era presente l’intera giunta, con gli assessori Flavia Franconi, Francesco Pietrantuono, Roberto Cifarelli, Luca Braia e Carmine Miranda Castelgrande.

“Abbiamo raggiunto, per quanto riguarda gli investimenti – ha continuato il governatore – risultati positivi su mobilità e viabilità, sulla progettazione di opere strategiche, sull’utilizzo di fondi per misure infrastrutturali, coesione territoriale e sociale, sul reddito minimo di inserimento. Penso inoltre ai 117 milioni di euro per le aree interne, alle risorse messe in campo su legalità e sicurezza, all’Industria 4.0, alla Scuola 2.0, e ancora su banda larga e su ricerca e innovazione in agricoltura”. In merito al secondo ambito, quello relativo alla sanità, il governatore ha aggiunto: “Siamo stati coraggiosi a realizzare una riorganizzazione sanitaria, che altri gruppi dirigenti avrebbero evitato di affrontare. Non potevamo non fare i conti con la legge 261 o con i limiti imposti dalle leggi nazionali nella Sanità. Altre regioni -ha spiegato – hanno chiuso i presidi ospedalieri: noi, invece, abbiamo provato a mantenerli tutti aperti, ma riorganizzandoli, in modo da erogare in sicurezza l’offerta sanitaria con la distinzione fra acuzie, territorio ed emergenza-urgenza”. Numerosi gli obiettivi raggiunti nelle politiche sanitarie, come quelli relativi ad “elisoccorso notturno, radioterapia e risonanza magnetica al San Carlo di Potenza, maternità a Melfi, manuale socioassistenziale”. Soffermandosi sulle attività relativa all’ambiente, il presidente ha ricordato “il rafforzamento del sistema di protezione e di tutela nell’ambiente, in primis con l’accordo Ispra, ma anche il potenziamento dell’Arpab ed il rigore messo in campo sul versante del petrolio. I due provvedimenti di sospensione di attività estrattiva – ha continuato – sono stati simbolicamente emblematici di un approccio e di una forte determinazione. Ma bisogna evidenziare anche i quattro “no” rispetto a idrocarburi, permessi di ricerca o concessione, nei casi di Candela e Serra Pizzuta, La Cerasa, delle autocisterne Total per Tempa Rossa e di Masseria La Rocca”. “Abbiamo avviato – ha proseguito il governatore – il piano per il dissesto idrogeologico e proveremo ad elaborare un’ulteriore finestra di intervento per dare ristoro ad eventuali nuove criticità”. Il presidente ha parlato inoltre “dei risultati ottenuti sul versante dell’energia, del servizio idrico e integrato”, senza tralasciare “l’istituzione del parco regionale del Vulture ed il commissariamento dell’Eipli”. Pittella, rispondendo alla domande dei giornalisti ha ricordato quindi i risultati su occupazione e crescita dei consumi ed ha “ringraziato gli assessori, i dirigenti ed il personale tutto, per il grande lavoro compiuto in questi anni”.

conferenza stampa pittella

Set 292017
 

La Commissione europea ha risposto ad un’interrogazione dell’eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini, sulle modalità di utilizzo del prestito di 250 milioni di euro che la Banca europea per gli investimenti (Bei) ha concesso alla Regione Basilicata per finanziare una serie di interventi nel settore della difesa del suolo e del dissesto idrogeologico.

La Commissione ha fatto sapere che “il programma di investimenti nella regione Basilicata prevede 400 interventi che comprendono la difesa delle coste e dei fiumi e misure di stabilizzazione e rafforzamento dei pendii. Tutti questi lavori – ha aggiunto -, cofinanziati e monitorati dalla Banca europea per gli investimenti, dovranno essere conformi alla normativa dell’Ue in materia di ambiente e di appalti, e un elenco definitivo degli interventi attuati sarà messo a disposizione al loro completamento.

Il contratto della Bei – ha precisato l’organismo esecutivo della Ue – prevede la comunicazione periodica da parte della Regione Basilicata, in linea con i modelli standard, per consentire il monitoraggio da parte della Bei delle modalità con cui i fondi sono effettivamente utilizzati e la verifica della conformità ai termini, alle condizioni e alla descrizione tecnica concordati. La Commissione si aspetta – ha concluso – che la Bei renda pubbliche le informazioni disponibili per consentire un adeguato monitoraggio dei lavori in questione, in linea con la politica di trasparenza adottata dal consiglio di amministrazione della Bei nel 2015”.

“Dalla Ue volevamo ottenere proprio queste informazioni – ha commentato Pedicini -. Ora vigileremo con la massima attenzione e faremo in modo che le dichiarazioni della Commissione vengano rispettate e non restino solo sulla carta. Non vorremmo che fra qualche anno ci ritrovassimo a dover denunciare che c’è stato un ennesimo sperpero di denaro pubblico ed un uso irresponsabile dei fondi con lavori eseguiti male o, addirittura, pagati ma non eseguiti, così come è già successo negli anni ’80. All’epoca, dopo che la Basilicata ebbe dal Fio (Fondo per gli investimenti e l’occupazione) un finanziamento di 400 miliardi di lire per la messa in sicurezza dei fiumi lucani e per il dissesto idrogeologico, emerse una sostanziale assenza di trasparenza nell’utilizzo dei fondi, la mancanza di controlli relativi agli interventi reali realizzati e una evidente negligenza nella esecuzione dei lavori. Inoltre, a causa di alcuni interventi sbagliati, o fatti male, fu provocata la distruzione di numerose e fiorenti attività agricole, di località Giardini nel comune di Grassano, che ricadevano nei terreni a ridosso del fiume Basento e rappresentavano un’importante fonte di reddito per decine di famiglie.

In questo caso – ha concluso Pedicini -, il M5S farà in modo che i finanziamenti della Bei vengano utilizzati con la massima serietà e senza ruberie. E bene ha fatto il consigliere regionale del M5S Gianni Leggieri a presentare un’interrogazione per chiedere di sapere qual è il tasso di interesse che dovrà restituire la Regione Basilicata alla Bei a seguito del prestito descritto, quali sono le attività di monitoraggio messe in campo dalla Regione sul corretto utilizzo dei fondi, e se la Giunta regionale intende rendere pubbliche le informazioni su ogni singolo intervento previsto dal programma finanziato e sui risultati ottenuti”.

movimento5stelle

Mag 172017
 

Nella mattinata del 16 maggio, presso la Sala Verrastro della Regione Basilicata, si è insediato il Tavolo Tecnico per il Turismo, istituito con L.R. n. 6/2008, art.16.
Presieduto dal Presidente della Giunta Regionale, il Tavolo ha funzioni di consultazione, orientamento e indirizzo delle politiche regionali nel settore del turismo. E’ composto dai rappresentanti della maggiori associazioni datoriali e sindacali, dall’APT, dall’ANCI, dai Presidenti delle Province di Matera e Potenza, dai Sindaci dei due Comuni capoluogo, dall’UNPLI, UNCEM, Unioncamere, dai Presidenti degli Enti Parco e Parchi letterari .
Con i componenti del Tavolo è stato in tal modo avviato il lavoro preparatorio di consultazione e definizione delle Linee strategiche regionali in materia di Turismo che confluiranno nel redigendo Piano Turistico regionale, in linea con la recente approvazione del Piano Strategico Nazionale del Turismo, sulla base delle indicazioni strategiche del Presidente Pittella.
“Si apre una nuova fase di rilancio e rafforzamento della strategia regionale in campo turistico culturale, puntando su un’offerta di qualità, alla portata del riconoscimento della nostra regione in termini di accoglienza, costruita attraverso la partecipazione attiva di tutte le istituzioni chiamate in campo che insieme al privato operano in maniera integrata nel metodo e nel merito dei tematismi. La Regione Basilicata può rappresentare la pluralità dei “turismi”, da quello religioso, a quello naturalistico, a quello costiero e culturale solo valorizzando appieno le potenzialità territoriali di cui sono i custodi i 131 comuni e in termini di utilizzo e crescita delle risorse umane”.
Patrizia Minardi, dirigente dell’ Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. Cooperazione Internazionale del Dipartimento Presidenza, dopo aver relazionato sull’attuale configurazione ed accorpamento del settore Turismo in connubio felice ed intelligente con il settore della valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale, dell’industria creativa e dello spettacolo, tutti componenti che concorrono alla costruzione del filiera culturale e turistica, ha presentato una proposta di schema procedurale e concettuale sui possibili contenuti del Piano turistico regionale, sulla scorta delle riflessioni e della individuazione delle linee strategiche nazionali in materia di Turismo confluite nel Piano Strategico nazionale a cui l’Ufficio stesso ha attivamente contribuito.
Una vera e propria mappa concettuale dei temi/parole-chiave intorno a cui articolare e sviluppare una discussione dal basso, in cui confluiscano spunti, riflessioni, contributi di idee, progetti ed esperienze in corso, lo studio in corso, a cura di APT, sul posizionamento della offerta turistica regionale sul mercato, alla luce degli evidenti cambiamenti e prospettive della designazione di Matera a capitale Europea della Cultura 2019.
Sono stati individuati temi e direttrici di discussione secondo parole chiave quali:
– La VISION (Quale turismo in Basilicata? Parole chiave innovazione, specializzazione, integrazione)
– NORMATIVA (leggi regionali in materia di Cultura e Spettacolo, leggi regionali in materia di classificazione delle strutture ricettive, agenzie di viaggio, guide turistiche da adeguare alla normativa nazionale e direttive comunitarie; programma di “ultimo miglio”);
– OFFERTA TURISTICA (prodotti turistici organizzati e commercializzabili in vista di Matera 2019; destagionalizzazione; accessibilità come dimensione trasversale, nuove tecnologie per la fruizione culturale turistica , qualità dei servizi, alta formazione, Cineturismo e industria cinematografica, offerta culturale e spettacolo; itinerari e cammini; Via Appia e Via Francigena; Piattaforma dei beni culturali materiali ed immateriali);
– IMPRESA (agevolazioni, reti di impresa, formazione operatori, filiera culturale –turistica );
– MARKETING (a cura di APT sulla base dello studio in corso, analisi dei flussi turistici, posizionamento sul web, interoperabilità dei dati, rilevazioni statistiche)
– GOVERNANCE (Ruolo centrale della Regione, coordinamento dei vari attori pubblici che intervengono o influiscono sul turismo- cultura e turismo, APT)
Tutti i convenuti hanno salutato favorevolmente ed apprezzato la ripresa di un tavolo di confronto sul Turismo, settore economico per sua natura trasversale a tutti i settori della economia regionale, di per sè complesso e che non tollera ritardi nell’adeguarsi in maniera flessibile alle continue e sempre più veloci mutazioni del mercato della domanda. La sinergia e coerenza tra strategia nazionale e strategia regionale, l’individuazione dei temi di discussione che già delineano in traccia le strategie da attivare, sono i primi elementi che, a detta dei presenti, rappresentano un punto fermo da cui partire per lo sviluppo del settore, dovendo sempre più operare in un’ottica di coordinamento ed omogeneità nazionale, pur nella diversità dei prodotti ed offerte turistiche che fanno ricca l’Italia e i territori.
A partire dalla offerta culturale su cui è centrata la strategia nazionale e che rappresenta volano di sviluppo anche per la Basilicata, ancor più con Matera 2019, a cui agganciare l’offerta rappresentata dall’ambiente e dalle risorse naturalistiche, laghi, montagne e ruralità, biodiversità, prodotti tipici, attrattori ed occasioni di divertimento, sport ed attività outdoor sempre più richieste dal mercato turistico caratterizzato da nicchie motivazionali ed esperenziali.
Diversi sono stati gli apporti qualificanti dei convenuti e si sono concentrati:
a) sull’utilizzo delle tecnologie a supporto della valorizzazione e della fruizione culturale e turistica, in particolar modo sulle opportunità della tecnologia 5G a supporto della crescita e del consolidamento dell’industria culturale e creativa del territorio e dei nuovi investimenti;
b) sulla necessità di consolidare il rapporto con il settore privato al fine di gestire il patrimonio materiale culturale della regione per implementare i flussi turistici;
c) sulla individuazione della “Destinazione Sud” lo strumento di sviluppo della offerta lucana a livello nazionale ed internazionale;
d) sulle possibilità che il settore turistico possa rispondere, in maniera innovativa, ai temi dello spopolamento dei piccoli centri della regione, favorendo nuova occupazione e nuovi investimenti;
e) sulla opportunità di puntare su una programmazione turistica che vada oltre il 2019 anche collegando Matera con Metaponto perché la fascia Jonica sia un elemento di arricchimento dell’offerta turistica di Matera e viceversa;
f) sulla necessità di rafforzare il processo di destagionalizzazione dell’offerta turistica regionale;
g) sul rafforzamento delle competenze delle risorse umane nelle strutture ricettive;
h) sul tema delle reti integrate tra comuni ed enti parco per la valorizzazione dei percorsi naturalistici regionali ;
i) sulla creazione di punti informativi turistici in tutti i comuni della Regione Basilicata anche gestiti da associazioni e pro loco;
j) sul tema del rafforzamento del sistema imprenditoriale anche in un orizzonte sovraregionale, nazionale ed europeo al fine di promuovere e commercializzare prodotti turistici regionali pronti;
I componenti del Tavolo si sono impegnati a contribuire con esperienze, riflessioni, suggerimenti, elaborati che confluiranno nella stesura di uno schema di Piano turistico da portare alla discussione in cinque sessioni sul territorio e in una Conferenza programmatica sul Turismo. I risultati costituiranno il contenuto stesso del Piano turistico che, proposto dalla Giunta regionale, sarà sottoposto al Consiglio regionale per l’approvazione.

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Mag 052017
 

Una buona azione per migliorare il mondo. E cosi, anche Chiaromonte darà il suo contributo alla prima giornata ecologica che si svolgerà sabato 6 maggio dalle ore 10 alle ore 13 con ritrovo presso il campo sportivo “Nicola Puppo”.
Promossa dall’amministrazione comunale, al fine di sensibilizzare ulteriormente i cittadini al rispetto dell’ambiente, l’iniziativa fa parte di una serie di misure messe in atto nell’ambito della raccolta differenziata, che quest’anno ha raggiunto la quota del 65%.
Questo importantissimo traguardo, è stato, infatti, ottenuto grazie alle molteplici azioni intraprese dall’amministrazione comunale a partire dal 2015.
In primis, l’ampliamento della raccolta porta a porta nelle zone limitrofe al centro abitato, poi la raccolta puntuale e precisa nei nuclei rurali, passando per la realizzazione dell’isola ecologica e la predisposizione del regolamento di compostaggio domestico che consente una riduzione fino al 20% della tariffa “TaRi” ai cittadini che ne fanno richiesta. Infine, la sostituzione dei cestini porta rifiuti stradali con quelli preposti alla raccolta differenziata e l’avvio presso le scuole del progetto di educazione ambientale “Riciclando” curato dal C.E.A. Pollino, atto a ridurre la produzione di rifiuti attraverso il riutilizzo dei materiali e sull’importanza di effettuare la raccolta differenziata.
“Indubbiamente i risultati raggiunti finora, grazie all’impegno concreto dei cittadini ai quali va il mio plauso, ci soddisfano pienamente – dichiara la sindaca di Chiaromonte Valentina Viola – questo però, non significa che dobbiamo sederci sugli allori. È necessario, infatti, tendere a migliorare il servizio reso ai cittadini sia in termini quantitativi, sia in termini di effettivo risparmio sulla tariffa che a Chiaromonte, ricordiamolo, è tra le più basse della Regione in rapporto alla raccolta differenziata. Invito pertanto la cittadinanza a scendere nuovamente in campo per segnare altri punti in questa importantissima partita a favore dell’ambiente”.

locandina Chiaromonte

Apr 182017
 

SALVIAMO IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Il settore delle costruzioni in Basilicata ha bisogno di un rilancio reale, occorre passare dalla politica degli annunci all’apertura dei cantieri ,e, per far si che ciò avvenga occorre una seria e differenziata programmazione: messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, nuova progettazione di una viabilità che riduca il gup infrastrutturale tra il mezzogiorno d’Italia ed il resto del paese.
Il Governo investe poco al Sud e aldilà dei proclami o dei termini più o meno nuovi i cantieri non aprono e continuiamo ad assistere al lento declino del settore delle costruzioni, agli oltre 5.000 addetti persi in Regione nel periodo pre-crisi 2008-2015 vanno aggiunti altri 1000 posti di lavoro persi nel 2016 nella sola Provincia di Potenza.
Per quanto attiene la viabilità la regione sconta da anni un’arretratezza infrastrutturale non più sostenibile dalle popolazioni, le uniche opere realizzate risalgono agli anni 70, tutte quelle programmate successivamente risultano incompiute; i nostri centri vivono un isolamento , molte volte risulta difficile se non impossibile raggiungerli , altro che crescita culturale e industriale, qualsiasi iniziativa economica passa attraverso una infrastrutturazione efficiente e sicura, un territorio scarsamente infrastrutturato non è in grado di attrarre investimenti, è noto a tutti che le infrastrutture da sole non creano sviluppo , ma sono la pre-condizione.
La scelta scellerata del Governo Renzi di andare al superamento delle Province , scongiurata dal Referendum del 04 dicembre u.s. , ha determinato un vuoto amministrativo ed oggi siamo in attesa di capire con quali risorse le Province devono assolvere a funzioni importantissime come la viabilità, tutto ciò ha ulteriormente appesantito la già grave ed insostenibile situazione dello stato di tutte le arterie Provinciali, “ viabilità minori ”; in alcuni casa basta una caduta massi, o qualche metro di fango , che scendono sulla carreggiata e molti comuni restano difficilmente raggiungibili per anni , aumentando i disagi delle popolazioni ed accentuando il problema atavico di questa regione “ lo spopolamento”!
Ancora una volta la grande opportunità data dai fondi Europei è stata un’opportunità sprecata, anziché utilizzare quelli ingenti somme di danaro per il fine con il quale venivano assegnati “ Risorse Straordinarie destinate alle area meno sviluppate “, sono state utilizzate come investimenti ordinari e quindi non in grado di ridurre il gup infrastrutturale esistente tra le diverse aree del paese.
Da anni si aspetta l’inizio dei cantieri della circumvallazione dell’abitato di Brienza per evitare che il traffico veicolare e pesante passi nell’abitato , opera programmata agli inizi degli anni 80 , per collegarsi all’innesto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e alla Val d’Agri , arteria finanziata che non si riesce a cantierizzare; le ultime notizie ci dicono che l’anno in corso sarà quello buono! Speriamo non sia come gli altri………….
Le grandi Stazioni Appaltanti continuano a non dedicare la dovuta attenzione al nostro territorio: non si programmano nuove opere, non si completano le incompiute, basti pensare che l’unica nuova opera che Anas realizzerà nei prossimi anni è la Galleria Acquafredda, nel comune di Maratea, sulla quale insiste già un finanziamento.
La situazione non migliora sul capitolo manutenzioni e messa in sicurezza delle arterie esistenti, pur riconoscendo il cambio di passo rispetto al 2013 ed il grande lavoro che sta svolgendo l’Osservatorio Regionale delle Opere Pubbliche; non possiamo immaginare per la nostra Regione un qualsiasi sviluppo, che possa andare dall’industria al turismo , a Matera 2019 con una viabilità così inefficiente, l’asse Basentano , ( l’arteria più utile per raggiungere la capitale della cultura Europea passando per il capoluogo di Regione, la vera porta di accesso dell’intera Regione ) è diventato meno sicuro , infatti le continue interruzione e restringimenti delle carreggiate e la restrizione all’altezza di Vietri di Potenza determinate dai cantieri aperti danno il segnale di quanto queste arterie hanno bisogno di essere rimodernate e messe in sicurezza; consegnando agli automobilisti , che la precorrono , un immagine di Regione chiusa , quasi a voler indicare un segnale di divieto di accesso alla Regione.
Anas deve rispettare il popolo lucano e per farlo dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per quello che sta accadendo sul Raccordo Siggignano-Potenza, i lavori non possono durare un decennio e senza alcuna programmazione e rispetto per chi la percorre , così come è avvenuto nelle scorse settimane, con la chiusura dell’arteria all’altezza del bivio di Balvano : prima si è dirottato il traffico su una mulattiera piena di buche e priva di segnaletica e poi si è trovata la soluzione della Bretella lunga circa 600 m; non si poteva operare al contrario? Prima si realizzava la bretella e poi si procedeva alla chiusura del raccordo?
E’ diventato urgente oltre che improcrastinabile un piano di manutenzione straordinario che si basi essenzialmente su nuove tecnologie moderne di lavori pubblici e apre il fronte occupazionale anche a nuove figure di cui i nostri cantieri hanno assoluto bisogno, non possiamo continuare ad avere un numero elevato di lavoratori ultra 60 enni presenti nei cantieri , non in possesso più della completa idoneità fisica per svolgere un lavoro così gravoso; pensavamo che A.P.E. ( Anticipo Pensionistico ) fosse la risposta giusta al problema , ma i troppi vincoli per accedervi hanno reso vano quel provvedimento.
Occorre fare sinergia tra pubbliche amministrazioni, imprese, lavoratori , università, con l’obbiettivo di ridurre il numero delle stazioni Appaltanti e elevare la qualità delle progettazioni , non possiamo assistere che ogni lavoro che va in gara deve passare le forche caudine dei contenziosi giudiziari , ormai diventati prassi ordinaria, specie in questa regione nella quale i tempi di progettazione e realizzazione delle opere ha il triste primato della lentezza, dalla sua progettazione un’opera ha bisogna di oltre 900 giorni per andare in gara.

Tutti gli indicatori ci dicono che il settore non sarà più quello pre-crisi 2008, non ci saranno più le risorse sufficienti per la realizzazione di lavori pubblici, il fabbisogno mobiliare non sarà più quello di una volta, (abbiamo costruito troppo e male ), i continui cambiamenti climatici ci impongono zero consumo del suolo e quindi recupero del patrimonio edilizio esistente , a partire dai nostri centri storici.
Senza queste politiche attive e mirate il settore delle costruzioni sarà consegnato ad un inevitabile declino, accelerando il vero cancro di questa Regione lo spopolamento.

Sciopero generale della Cgil allo svincolo di Lauria Nord

Mar 152017
 

“Il riconoscimento per la Chirurgia bariatrica di Villa d’Agri come centro d’eccellenza nazionale per la cura dell’obesità rappresenta un altro grande positivo passo in avanti dell’intero sistema sanitario regionale che premia la professionalità dell’equipe medica di Chirurgia Generale di Villa d’Agri, diretta da Nicola Perrotta, ma anche gli investimenti che la Regione Basilicata ha messo in campo nell’ambito di una visione strategica unitaria”. Lo afferma il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, che nelle scorse ore ha voluto personalmente ringraziare tutto il personale che opera nella struttura ospedaliera di Villa d’Agri per questo importante e meritato riconoscimento.

L’Ospedale oggi, è uno dei 25 Centri Italiani in cui la Chirurgia Bariatrica viene eseguita ai più alti livelli, in termini di qualità che di quantità.

“Questo traguardo che si aggiunge agli altri raggiunti negli anni passati dal presidio di Villa D’Agri conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il riassetto organizzativo del sistema sanitario regionale finalizzato a razionalizzare costi e a valorizzare presidi specialistici in un’ottica di rete funzionale alle specificità dei singoli territori sta producendo risultati assai positivi non solo sul piano economico, ma anche e soprattutto sul piano della qualità delle prestazioni con attestazioni positive di organismi autonomi. Continueremo su questa strada – conclude Pittella – per rispondere ai bisogni di salute della nostra comunità in modo sempre più moderno ed efficace”.

ospedale