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Gen 082018
 

Il governatore della Basilicata ha tenuto oggi la conferenza stampa per fare un bilancio sui traguardi raggiunti lo scorso anno dall’amministrazione regionale, suddividendo le azioni in tre ambiti di intervento: Investimenti, Sanità, Ambiente.

“Rispetto al passato non vogliamo declinare numeri ed elenchi di attività svolte, ma intendiamo rappresentare una produzione programmatoria seguita da azioni amministrative, ponendo all’attenzione tre ambiti di intervento interdipartimentali: gli investimenti, la sanità e l’Ambiente”.

Lo ho detto oggi, a Potenza, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, nel corso della conferenza stampa di bilancio delle attività svolte “in un 2017 – ha messo in chiaro – che si è concluso con la splendida manifestazione del Capodanno Rai a Maratea, vincente per la Basilicata in termini di ascolti e di visibilità”.

All’incontro con i giornalisti erano era presente l’intera giunta, con gli assessori Flavia Franconi, Francesco Pietrantuono, Roberto Cifarelli, Luca Braia e Carmine Miranda Castelgrande.

“Abbiamo raggiunto, per quanto riguarda gli investimenti – ha continuato il governatore – risultati positivi su mobilità e viabilità, sulla progettazione di opere strategiche, sull’utilizzo di fondi per misure infrastrutturali, coesione territoriale e sociale, sul reddito minimo di inserimento. Penso inoltre ai 117 milioni di euro per le aree interne, alle risorse messe in campo su legalità e sicurezza, all’Industria 4.0, alla Scuola 2.0, e ancora su banda larga e su ricerca e innovazione in agricoltura”. In merito al secondo ambito, quello relativo alla sanità, il governatore ha aggiunto: “Siamo stati coraggiosi a realizzare una riorganizzazione sanitaria, che altri gruppi dirigenti avrebbero evitato di affrontare. Non potevamo non fare i conti con la legge 261 o con i limiti imposti dalle leggi nazionali nella Sanità. Altre regioni -ha spiegato – hanno chiuso i presidi ospedalieri: noi, invece, abbiamo provato a mantenerli tutti aperti, ma riorganizzandoli, in modo da erogare in sicurezza l’offerta sanitaria con la distinzione fra acuzie, territorio ed emergenza-urgenza”. Numerosi gli obiettivi raggiunti nelle politiche sanitarie, come quelli relativi ad “elisoccorso notturno, radioterapia e risonanza magnetica al San Carlo di Potenza, maternità a Melfi, manuale socioassistenziale”. Soffermandosi sulle attività relativa all’ambiente, il presidente ha ricordato “il rafforzamento del sistema di protezione e di tutela nell’ambiente, in primis con l’accordo Ispra, ma anche il potenziamento dell’Arpab ed il rigore messo in campo sul versante del petrolio. I due provvedimenti di sospensione di attività estrattiva – ha continuato – sono stati simbolicamente emblematici di un approccio e di una forte determinazione. Ma bisogna evidenziare anche i quattro “no” rispetto a idrocarburi, permessi di ricerca o concessione, nei casi di Candela e Serra Pizzuta, La Cerasa, delle autocisterne Total per Tempa Rossa e di Masseria La Rocca”. “Abbiamo avviato – ha proseguito il governatore – il piano per il dissesto idrogeologico e proveremo ad elaborare un’ulteriore finestra di intervento per dare ristoro ad eventuali nuove criticità”. Il presidente ha parlato inoltre “dei risultati ottenuti sul versante dell’energia, del servizio idrico e integrato”, senza tralasciare “l’istituzione del parco regionale del Vulture ed il commissariamento dell’Eipli”. Pittella, rispondendo alla domande dei giornalisti ha ricordato quindi i risultati su occupazione e crescita dei consumi ed ha “ringraziato gli assessori, i dirigenti ed il personale tutto, per il grande lavoro compiuto in questi anni”.

conferenza stampa pittella

Nov 142016
 

La conferenza permanente delle autonomie locali, presieduta dal capo di gabinetto, Gerardo Travaglio,su delega del Presidente della Regione, Marcello Pittella, ha dato parere negativo alle istanze di proroga della vigenza del titolo minerario delle Concessioni di coltivazione “Serra Pizzuta”, “Tempa Rossa” e “Candela” quest’ultima in parte ricadente anche nel territorio della Regione Puglia che si esprimerà con separato provvedimento dell’Esecutivo.

In merito alla istanza di permesso di ricerca “Masseria La Rocca” la Conferenza ha preso atto delle diverse fasi di merito dinanzi al Giudice Amministrativo a cui la società Rockhopper Italia, subentrata alla Medoilgas, ha fatto ricorso a seguito del diniego di proroga dello Screening e del diniego dell’Intesa in quanto, quest’ultima, espressa ai sensi della L.R. 7/2012, poi dichiarata incostituzionale.

La conferenza permanente delle autonomie locali ha, inoltre, preso atto della necessità di convocare le diverse Società, che a vario titolo estraggono idrocarburi sul territorio regionale, per avviare una più attenta e proficua interlocuzione su problematiche emerse nell’incontro, anche non direttamente collegate al fattore estrattivo, ma connesse all’uso di suolo e a temi infrastrutturali.

Alla riunione hanno partecipato il Presidente dell’Anci Basilicata, Salvatore Adduce, i rappresentanti dei comuni di Craco, Melfi, Brindisi di Montagna, Lauria, Ferrandina, Pisticci, dirigenti e funzionari regionali.

regione

Apr 072016
 

Rispetto all’inchiesta Trivellopoli lucana, ci sono tanti aspetti scandalosi e inaccettabili sul piano affaristico, clientelare e politico lobbistico, ma l’aspetto più importante sul quale non si può transigere e occorre fare subito luce, è quello che riguarda la salute dei cittadini esposti all’inquinamento provocati dalle estrazioni petrolifere. Evitando le strumentalizzazioni, vanno esaminati con precisione i dati relativi al drammatico incremento dei tumori e di altre malattie che, in particolare negli ultimi anni, stanno colpendo la salute dei lucani.

Da anni, in qualità di fisico medico che lavorava al Crob, il principale ospedale oncologico della Basilicata, ho fatto denunce rispetto ai danni provocati dall’inquinamento provocato dagli impianti petroliferi e dallo smaltimento dei rifiuti. Appena eletto portavoce eurodeputato del M5s ho fatto interrogazioni parlamentari, comunicati e iniziative pubbliche e, un anno fa, sono riuscito a far sì che la Commissione europea aprisse un’indagine sulle emergenze lucane. Ora, finalmente, grazie alla magistratura, ci sarà la possibilità di capire fino in fondo come stanno le cose.

Ad oggi ci sono tre aspetti da tenere presente. 1- La procura Antimafia di Potenza, ha chiesto ai carabinieri del Noe di acquisire le cartelle cliniche di migliaia di pazienti lucani colpiti da patologie tumorali. E’ una scelta che, probabilmente, mira ad accertare qual è la reale situazione a prescindere dei dati ufficiali e ufficiosi già disponibili.

2- Il Registro dei tumori della Basilicata, istituito presso l’Istituto oncologico Crob e aggiornato fino al 2012, certifica che l’incidenza delle patologie tumorali sarebbero in linea con i dati nazionali e non sarebbero in aumento tra i lucani.

3- L’associazione “Medici per l’ambiente” e alcuni dati Istat presentano, invece, informazioni allarmanti rispetto alla salute dei lucani che risiedono nelle aree dove si effettuano le trivellazioni di idrocarburi. I dati diffusi dicono che tra il 2011 e il 2014 il tasso di mortalità in Basilicata è cresciuto del 2%, nello stesso periodo a Corleto Perticara (meno di 3mila abitanti e a due passi da Tempa Rossa e dal Centro Eni di Viggiano) è aumentato del 23%. Secondo l’Istat, fra il 2006 e il 2013 il tasso di mortalità per malattie dell’apparato respiratorio è salito del 14% a livello nazionale e del 29% in Basilicata. E nel 2014, sempre in provincia di Potenza il tasso di mortalità per patologie respiratorie è più alto (8,63 per 10mila abitanti) rispetto al regionale (7,9), a sua volta maggiore rispetto al nazionale (6,9). Nella provincia di Potenza il tasso di ospedalizzazione per tumore maligno nei maschi tra 0 a 14 anni è cresciuto del 48% fra il 2011 e il 2014.

Considerata la confusa e allarmante situazione, continuerò a vigilare e mi impegnerò su tutti i fronti con il M5s, per far sì che la magistratura faccia piena luce e che l’inchiesta giudiziaria vada fino in fondo.

Fanno rabbia le finte rassicurazioni dell’Eni e il pianto del coccodrillo del presidente della Regione Basilicata Pittella che, per anni, prima da assessore alle Attività produttive e adesso come governatore, non ha mai fatto nulla per intervenire sulle emergenze ambientali e sanitarie lucane.

E’ grave e inaccettabile l’assenza totale dell’eurodeputato Gianni Pittella che, dopo venti anni di permanenza a Bruxelles, non si è mai occupato della Basilicata. Altrettanto grave, il ruolo ambiguo del sottosegretario alla Sanità De Filippo, amico dell’ex sindaco di Corleto Perticara più volte intercettato dalla magistratura. De Filippo, in più occasioni, ha avuto la faccia tosta di sostenere che l’aumento dei tumori in Basilicata dipende dagli stili di vita e dal fatto che i lucani mangiano troppi salumi.

PIERNICOLA PEDICINI
Capo delegazione del M5s al Parlamento europeo

movimento5stelle

Apr 072016
 

Domani mattina venerdi 8 aprile 2016 Sinistra Italiana e i suoi parlamentari saranno in Basilicata per incontrare i sindaci, le associazioni ambientaliste, gli esponenti del mondo produttivo, del lavoro e del settore agricolo dopo i clamorosi sviluppi giudiziari e politici sul rapporto tra compagnie petrolifere, il governo e l’affarismo di imprenditori senza scrupoli.
Lo annuncia una nota dell’ufficio stampa nazionale del partito.
A Viggiano alle ore 10.30, presso il Centro Sociale, si terra’ l’incontro pubblico a cui parteciperanno tra gli altri il capogruppo dei deputati della sinistra Arturo Scotto, Nicola Fratoianni e i parlamentari lucani Giovanni Barozzino, Vincenzo Folino ed Antonio Placido.
Nel corso dell’iniziativa sara’ illustrata la proposta per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita’ di estrazione degli idrocarburi in Basilicata.

La magistratura non basta. – afferma Nicola Fratoianni – La vicenda Tempa Rossa, gli affari dell’Eni nella regione sono fatti politici che richiedono approfondimenti e parole chiare da parte del governo, dei suoi rappresentanti e della maggioranza.
Andremo avanti fino in fondo – conclude l’esponente della sinistra – per fare luce e chiedere verita’ e trasparenza, nell’interesse dei cittadini lucani e di questo Paese.

petrolio-basilicata1

Lug 122014
 

Il WWF Basilicata esprime il suo contributo al dibattito sulla proposta del Governo nazionale e di quello Regionale sul raddoppio delle estrazioni in Basilicata.
L’obiettivo primario della nostra Associazione è quello di limitare i danni delle estrazioni di idrocarburi in Val d’Agri, Tempa Rossa e Basilicata ponendo un freno alla stessa estrazione ed a tutte le operazioni connesse.
Nella situazione attuale di profonda crisi economica e sociale in cui versa la Regione Basilicata non si può insistere sull’azzeramento totale delle operazioni di coltivazione del petrolio; questo si è detto in varie occasioni: quindi proponiamo di lasciare la produzione attuale degli idrocarburi in Regione allo statu quo, cioè 85mila barili al giorno in Val d’Agri.
I piani nazionali e regionali sono ben altri: raddoppiare la produzione , creare altri pozzi di reiniezione che si rendono necessari per smaltire le acque di strato, ricevere eventuale vantaggi economici per la Regione e lo Stato che , ricordo, attualmente importa più del 90% del fabbisogno nazionale di idrocarburi(2milioni al giorno di barili, noi ne estraiamo ora 85mila barile/die). E’ semplicemente ridicolo affermare che attuando in Italia il massimo della produzione, non solo in Basilicata, ci si può liberare dal fabbisogno energetico derivante dagli idrocarburi , questo non sarà mai perché nel sottosuolo abbiamo poco petrolio e di pessima qualità. Faccio un es, banale: l’ Iraq che ha ripreso da poco la produzione dopo la guerra e le guerriglie, attualmente estrae oltre 4 milioni di barili al giorno e di buona qualità. Un altro dato importante sul petrolio è che gli USA producono tanto petrolio e gas dal fraking( rottura violenta delle rocce scistose con getti d’acqua fortissimi e conseguente estrazione di gas e petrolio) che hanno deciso di esportarlo in parte , per cui il prezzo mondiale del petrolio tende a scendere e per l’Italia attualmente converrebbe importarlo piuttosto che produrlo.
L’ENI e le sue consociate vogliono dimostrare invece che producono olio in Italia e contribuiscono ad alleggerire la bolletta energetica nazionale, ma , a parte i danni ambientali e alla salute dei cittadini che inevitabilmente vi sono, non contribuiscono significativamente a risolvere il problema energetico nazionale, traggono profitti enormi perché in Italia è facile estrarre più che in altre nazioni, pagano quattro soldi di royaltes , impediscono un altro tipo di sviluppo in Basilicata, che è la maggiore produttrice, e dispongono come vogliono di cose, persone, istituzioni, coscienze.
Come realizzare l’obiettivo primario? L’arma più potente che abbiamo è l’informazione : con essa si espliciterà una opposizione intransigente al Piano nazionale del raddoppio e alle sciagurate politiche regionali che vogliono perpetuare sul territorio lo sfruttamento al massimo delle estrazioni petrolifere per ricavare le royaltes appena necessarie per sopravvivere in questa Regione povera e nello stesso tempo ricca di altre risorse. Quindi vi è l’incapacità di elaborare ed attuare altre politiche di sviluppo coerenti con le risorse locali ,che sono l’agricoltura e le attività connesse, il turismo legato all’ambiente, l’artigianato ed i prodotti tipici. Il WWF non pensa che la Basilicata possa essere e/o diventare una regione industriale; finora quasi tutte le industrie sono fallite e la Sata che è la maggiore ,attualmente, non è sicuro che possa continuare la produzione come prima . In poche parole lo sviluppo che si adatta al territorio regionale è lo sviluppo sostenibile, quello che non inquina l’ambiente e non mette a repentaglio la salute dei cittadini .E’ uno sviluppo non industriale , difficile da realizzare, perché richiede persone, competenze, capacità, volontà di vincere la sfida dei nostri tempi.

Il WWF vuole condurre questa battaglia con le altre Associazioni ambientaliste e con chi ha realmente a cuore la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente e si chiede : i soggetti appena citati cosa sono disposti a concedere al governo nazionale, a quello regionale e alle compagnie petrolifere? Sono d’accordo con quanto propone il WWF Basilicata ?
La coesione non si raggiunge sottoscrivendo un patto con articoli, regole e quant’altro. Bisogna esser scevri da qualsiasi calcolo utilitaristico e personale nella battaglia contro il petrolio; non si può sperare di trattare da soli con le istituzioni e le compagnie petrolifere, esse la vinceranno sempre se da parte nostra esiste la volontà di realizzare compromessi.
La cosa più urgente da fare e più semplice da realizzare, ora, è portare alla conoscenza di tutti gli ultimi fatti accaduti nel campo dell’industria petrolifera . Parlo ovviamente del Piano del Ministro dell’Industria Guidi, della sua volontà di raddoppiare la produzione in Italia raddoppiando la coltivazione degli idrocarburi in Val d’Agri, dell’intesa con la Regione su questo sciagurato Piano, dell’ incapacità delle istituzioni locali di difendere la salute dei suoi cittadini e la integrità dell’ambiente. Bisogna anche mettere a nudo la pochezza ed il cinismo della Commissione Ambiente del Senato, guidata dal sen Mucchetti e coadiuvata dal senatore 5 stelle Petrocelli, che, invece di accertarsi di quello che succede realmente a Viggiano e a Pisticci, i centri più toccati dall’inquinamento del petrolio, ha fatto da sponda alle industrie petrolifere sposando la politica del “tuttoappostismo” e suggerendo anche l’idea che ,invece di risanare i centri inquinati , si possono spostare i cittadini che subiscono i danni dell’inquinamento. E’ il territorio ad essere inquinato, quindi bisogna risanare questo e non fare proposte che offendono il buon senso e la popolazione.
In questo momento di informazione verso la gente vanno pubblicizzati i dati macroeconomici della disoccupazione in Regione, del lavoro che manca nonostante i massicci investimenti in campo petrolifero, dello spopolamento dei paesi “polvere” del cratere petrolifero, della povertà della nostra Regione, del fatto che essa è oggetto di occupazione e sfruttamento da parte di chi vuole arricchirsi a discapito di quelle poche risorse che essa offre. Queste cose vanno dette a chi le vuole ascoltare, perché vi è una scarsa informazione a tutti i livelli su quanto succede in Regione ed una ancora minore volontà di dire e conoscere la verità delle cose.
Vito Mazzilli Delegato regionale del WWF Basilicata

pozzo petrolifero 1

Giu 302014
 

Si è chiusa con la vittoria del Corleto Perticara la quarta edizione della “Oil Cup Total”, quadrangolare amatoriale organizzato da Total E&P Italia e patrocinato dalle Amministrazioni comunali di Corleto Perticara, Guardia Perticara, Gorgoglione e dalla Lega Nazionale Dilettanti della Basilicata.

Il torneo, divenuto ormai un appuntamento fisso per il Comprensorio di Tempa Rossa, quest’anno è dunque andato alla rappresentativa del Corleto Perticara, che nella finale di ieri sera si è imposta con il risultato di 2-0 su quella di Gorgoglione.

La squadra del Corleto entra quindi di diritto nell’Albo d’Oro della Oil Cup Total.
Per arrivare a disputare la finalissima, i giocatori del Corleto hanno battuto con un 5-0 la rappresentativa Total E&P Italia , mentre nell’altra semifinale la squadra di Gorgoglione si è imposta con un 4-2 sulla rappresentativa di Guardia Perticara, che a sua volta si rifatta nella finale per il 3° e 4° posto, battendo la squadra Total per 2-1.

Dagli spalti hanno assistito alle partite facendo il tifo per le rispettive squadre Nathalie Limet – Amministratore Delegato di Total E&P Italia, Rosaria Vicino – Sindaco di Corleto Perticara, Angelo Mastronardi – Sindaco di Guardia Perticara e Giuseppe Filippo – Sindaco di Gorgoglione, che si sono poi trasferiti in campo al momento della premiazione per la consegna del primo premio ai giocatori del Corleto da parte di Nathalie Limet e la consegna degli altri premi da parte dei tre Sindaci.
Nell’esprimere il ringraziamento ai Sindaci e ai Comuni che anche quest’anno hanno dato vita all’evento, e in particolare al Comune di Corleto Perticara per averlo ancora una volta ospitato nel suo campo sportivo, Nathalie Limet, AD di Total E&P Italia si è complimentata con tutti i giocatori, sottolineando che “non esistono grandi vincitori senza avversari valorosi”. “Oggi a vincere non è stato un singolo team: a vincere sono stati lo spirito di squadra, l’integrazione e l’aggregazione. Tutti valori in cui Total crede profondamente e desidera condividere – nello sport così come nelle nostre attività quotidiane – con le comunità della Valle del Sauro” – ha poi concluso la Limet.
La cerimonia di premiazione ha concluso la due giorni di sport iniziata nella giornata di sabato con la presentazione, alla presenza anche dei tre sindaci dei Comuni di Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione, del progetto e della mostra “Azzurro Che Valore” realizzati in collaborazione con la Federazione Provinciale di Potenza dell’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro per ricordare quei valorosi sportivi che hanno combattuto durante il primo conflitto mondiale.

La mostra in particolare rende omaggio ai calciatori della nazionale italiana che hanno preso parte con atti di eroismo al conflitto per mezzo dei ritratti del maestro Vincenzo D’Acunzo, di alcuni cimeli storici e di testimonianze dei quattro titoli mondiali vinti dalla nazionale di calcio. Sempre nella giornata di sabato grande successo in piazza del Plebiscito per il calcio balilla umano che insieme ad altri giochi ha divertito grandi e piccini.

Premiazione Corleto_N. Limet AD Total E&P Italia

Presentazione Oil Cup e Azzurro Che Passione

Presentazione Oil Cup e Azzurro Che Passione_ TAVOLO Sindaci Corleto, Guardia, Gorgoglione

Oil Cup Total_momento di gioco

Squadra Corelto Perticara

Apr 212014
 

“L’Ugl Basilicata certamente non rimarrà a guardare alla finestra su quanto si sta’ consumando ai danni dei lucani sulle assunzioni per Tempa Rossa, faremo fortemente sentire la nostra voce, così come chiediamo alla Regione di muoversi sul punto specifico prima che sia troppo tardi. Pronti, a far capire a Total di tener in debito conto delle migliaia di disoccupati della Basilicata per le assunzioni delle attività petrolifere attraverso i Centri per l’Impiego”.
E’ quanto dichiarano Giuseppe Giordano e Giovanni Tancredi, segretari regionali dell’Ugl Basilicata per i quali, “questo e’ l’unico strumento per prevenire una sorta di guerra tra poveri tra Comuni lucani con la definizione di un ‘Piano straordinario per l’occupazione’. Per i posti di lavoro stabiliti, per le nuove estrazioni che si andranno ad effettuare per Tempa Rossa ci dovrà essere un numero sicuramente superiore di manovalanza su quanto previsto. E’ necessario aggiungere – proseguono i sindacalisti Ugl – un bonus da destinare alle imprese locali che procedano ad assunzioni di manodopera attraverso i Centri per l’Impiego, tenuto conto che sinora si e’ proceduto a lavorare solo con personale già in forza alle imprese e che il territorio lucano nell’ambito occupazionale poco ne ha potuto godere. Si vada avanti – concludono i segretari Tancredi e Giordano – con l’obiettivo di incentivare una riduzione del costo delle imprese per l’assunzione stabile di lavoratori, con precedenza per determinate categorie particolarmente a rischio di esclusione dal mercato del lavoro (giovani, donne, lavoratori in mobilità), contribuendo, con uno strumento di agevolazione fiscale, a ridurre l’ingente pressione fiscale che grave sulle imprese giacenti in Basilicata”.

petrolio-basilicata1

Mar 022014
 

Il Movimento Quinta Colonna Gallicchio comunica che il sindaco ha accolto la richiesta di fissazione di un incontro pubblico tra amministratori e Movimento.
L’incontro, di cui lo stesso Movimento si era fatto promotore nei giorni scorsi, “Per affrontare il tema dell’esclusione dalla concessione Gorgoglione e le conseguenze che da ciò derivano”, si terrà lunedì 3 marzo, alle ore 17, nei locali del teatro comunale.
Soddisfazione per la decisione del sindaco e dei consiglieri tutti di accettare il confronto, ha espresso la portavoce del Movimento, Mariantonietta Sanchirico: “Ora non resta che aspettare lunedì e sperare che oltre agli iscritti al Movimento, vi sia la partecipazione numerosa della cittadinanza. Perché la nostra battaglia per il lavoro e per rimuovere eventuali ostacoli, quali può rappresentare il non rientrare nella concessione mineraria Gorgoglione, riguarda proprio tutti”.
Il Movimento, costituito nel dicembre dello scorso anno, trova ragione nella rivendicazione del diritto all’occupazione per i tanti disoccupati e che non verrebbe, come annunciato, dalle ditte impegnate nei lavori di preparazione delle attività estrattive di Total e necessarie a convogliare il greggio del giacimento Tempa Rossa, nell’omonimo Centro Olio di Corleto Perticara.
Nelle ultime settimane il Movimento ha dato corso a diverse manifestazioni, presidi e sit-in di protesta, organizzati nell’area interessata, proprio per richiamare l’attenzione sul tema.

Gallicchio - cento storico gra

Gen 222014
 

L’Università della Basilicata, in collaborazione con Total e Shell, ha attivato un Master annuale di secondo livello in “Petroleum geoscience” per preparare esperti nell’analisi geologica delle aree da cui si estrarrà il petrolio, con lezioni frontali esclusivamente in lingua inglese, l’utilizzo di software innovativi, seminari e campagne di studio nell’Appennino lucano e nei giacimenti locali.
Il Master è stato presentato oggi, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il prorettore alla Didattica dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, i responsabili scientifici del corso, l’assessore regionale alla ricerca Raffaele Liberali, il direttore commerciale di Shell Italia E&P, Tom Kjolberg, e Giuseppe Cobianchi, direttore dell’ufficio di rappresentanza di Potenza di Total E&P Italia, e l’assessore regionale alla formazione e alle attività produttive, Raffaele Liberali.
Sarà fornita ai giovani laureati la formazione adatta a rispondere a una forte domanda del settore, che richiede figure professionali altamente qualificate, in questo caso esperti di sviluppo dei campi petroliferi (field development). Nelle fasi di sviluppo di un sito, infatti, il “Petroleum geoscientist” è di supporto al petrofisico e all’ingegnere dei giacimenti per la valutazione economica delle riserve e per lo studio di fattibilità industriale. Il corso sarà articolato in cinque moduli didattici, con lezioni ed esercitazioni in aula tenute da docenti universitari, su: Introduzione alle Geoscienze applicate agli idrocarburi, Stratigrafia e sedimentologia avanzata, Geologia strutturale avanzata, Proprietà dei giacimenti, Geologia dei giacimenti d’idrocarburi in Italia. L’ultimo modulo didattico consisterà in una campagna geologica. Sono anche previste attività seminariali tenute da tecnici delle compagnie sponsor del Master ed un training (team project) coordinata da Total e Shell. Tutte le attività didattiche e seminariali, escluso il “field course”, saranno svolte nella sede universitaria di Potenza. La campagna (field course) sarà basata in particolare sull’osservazione in affioramento della geologia dell’Appennino meridionale, con particolare attenzione alle rocce presenti nel sottosuolo dei campi petroliferi della Val d’Agri e di Corleto Perticara (Potenza). Al Master sono stati ammessi laureati magistrali in Scienze geologiche, geofisiche e in Ingegneria per l’ambiente e il territorio. Il corso prevede una frequenza obbligatoria dell’80%: le competenze acquisite potranno essere sfruttate anche in un ambito più generale delle georisorse, come nei settori dell’idrogeologia, della prospezione e sfruttamento dell’energia geotermica, dello stoccaggio dell’anidride carbonica e degli studi geologici a supporto delle grandi opere.
La Basilicata custodisce il più grande bacino petrolifero on-shore dell’Europa occidentale. Il legame tra il greggio e il territorio lucano prende il volo definitivamente negli anni Novanta e oggi si concretizza nei progetti della Val D’Agri, il cui giacimento è operato da Eni in partnership con Shell, e il progetto “Tempa Rossa” operato da Total in partnership con Shell e Mitsui. Il petrolio estratto in Val d’Agri, viene inviato a Taranto attraverso un
oleodotto, per la raffinazione o il trasporto via mare.
La Total, invece, ha acquisito successivamente la concessione per il progetto di “Tempa
Rossa”, nell’alta valle del Sauro: l’area si estende principalmente a Corleto Perticara
(Potenza), e a quattro chilometri dal sito verrà costruito il centro di trattamento (nel
comune di Guardia Perticara). Cinque pozzi si trovano a Corleto Perticara, mentre il sesto
pozzo è situato nel comune di Gorgoglione. Altri due pozzi sono in attesa di perforazione.
A regime l’impianto avrà una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di
petrolio, 230.000 metri cubi di gas naturale, 240 tonnellate di Gpl e 80 tonnellate di zolfo.
“Il Master – hanno detto i responsabili scientifici della didattica, il prof. Giacomo Prosser e il dott. Fabrizio Agosta, del dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata – ha molti punti d’innovazione: i corsi saranno svolti esclusivamente in lingua inglese, verrà dato ampio spazio alle esercitazioni pratiche attraverso l’utilizzo di software innovativi, la didattica sarà svolta sia da accademici con documentata attività scientifica nel settore che da esperti tecnici delle compagnie partner. Il Master si prefigge di formare esperti nel campo del ‘field development’, quel segmento di attività compreso tra l’esplorazione di un giacimento e l’effettiva produzione di greggio. Questa iniziativa di alta formazione, che sarà replicata nei prossimi anni, rappresenta un’arma fondamentale per avere opportunità di lavoro immediate in tutto il mondo”.
Per Cobianchi “la collaborazione con l’Università e le scuole, nelle aree di attività, rappresenta uno dei punti salienti della politica di sviluppo sostenibile di Total e si accompagna alla volontà di stringere relazioni di lungo termine con il territorio. Per Total la formazione costituisce un volano di sviluppo economico e sociale e, per questa ragione, abbiamo deciso di collaborare con l’Università della Basilicata. Gli studenti potranno usufruire dell’esperienza internazionale di colleghi del nostro gruppo e acquisire competenze professionali certamente investibili nel settore Oil & Gas, ma anche in diversi altri campi delle geoscienze”.
Shell “nel corso degli anni – ha invece spiegato Kjolberg – ha sempre avuto una fattiva collaborazione con l’Università degli studi della Basilicata, per lo sviluppo di diverse iniziative. Qui abbiamo avuto l’opportunità di incontrare giovani talenti lucani, e di offrire loro opportunità di crescita formativa per essere pronti e competitivi con la loro professionalità nel mercato del lavoro. Il Master va proprio in questa direzione, e rappresenta un’ottima opportunità di formazione sul territorio regionale, per acquisire competenze professionali rilevanti anche a livello internazionale”.
L’assesore Liberali ha infine evidenziato la necessità di “puntare sulla formazione rispettando le esigenze e le richieste del mercato del lavoro, investendo nella collaborazione con il mondo industriale e puntando a una visione globale di lungo periodo, in termini di ricerca e di innovazione. E’ necessario inquadrare, come punto di riferimento, i settori strategici della regione, non solo legati al territorio ma anche a una visione aperta del mondo, in modo specifico – ha concluso – sull’agroalimentare e sul controllo ambientale”.

Davide De Paola

FOTO-conferenza

Ago 102013
 

Folta partecipazione a Latronico per la presentazione del libro di Maurizio Bolognetti intitolato: “Le mani nel Petrolio. Basilicata Coast to Coast ovvero da Zanardelli a Papaleo passando per Sanremo e Tempa Rossa”. L’8 agosto scorso Marco Pannella e Rita Bernardini hanno valorizzato un evento coordinato dal giornalista Paolo Sinisgalli. L’Amministrazione comunale è stata rappresentata dall’assessore Vincenzo Castellano.


Prima parte conferenza


Seconda parte conferenza


L’intervista a Maurizio Bolognetti