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lug 122014
 

Il WWF Basilicata esprime il suo contributo al dibattito sulla proposta del Governo nazionale e di quello Regionale sul raddoppio delle estrazioni in Basilicata.
L’obiettivo primario della nostra Associazione è quello di limitare i danni delle estrazioni di idrocarburi in Val d’Agri, Tempa Rossa e Basilicata ponendo un freno alla stessa estrazione ed a tutte le operazioni connesse.
Nella situazione attuale di profonda crisi economica e sociale in cui versa la Regione Basilicata non si può insistere sull’azzeramento totale delle operazioni di coltivazione del petrolio; questo si è detto in varie occasioni: quindi proponiamo di lasciare la produzione attuale degli idrocarburi in Regione allo statu quo, cioè 85mila barili al giorno in Val d’Agri.
I piani nazionali e regionali sono ben altri: raddoppiare la produzione , creare altri pozzi di reiniezione che si rendono necessari per smaltire le acque di strato, ricevere eventuale vantaggi economici per la Regione e lo Stato che , ricordo, attualmente importa più del 90% del fabbisogno nazionale di idrocarburi(2milioni al giorno di barili, noi ne estraiamo ora 85mila barile/die). E’ semplicemente ridicolo affermare che attuando in Italia il massimo della produzione, non solo in Basilicata, ci si può liberare dal fabbisogno energetico derivante dagli idrocarburi , questo non sarà mai perché nel sottosuolo abbiamo poco petrolio e di pessima qualità. Faccio un es, banale: l’ Iraq che ha ripreso da poco la produzione dopo la guerra e le guerriglie, attualmente estrae oltre 4 milioni di barili al giorno e di buona qualità. Un altro dato importante sul petrolio è che gli USA producono tanto petrolio e gas dal fraking( rottura violenta delle rocce scistose con getti d’acqua fortissimi e conseguente estrazione di gas e petrolio) che hanno deciso di esportarlo in parte , per cui il prezzo mondiale del petrolio tende a scendere e per l’Italia attualmente converrebbe importarlo piuttosto che produrlo.
L’ENI e le sue consociate vogliono dimostrare invece che producono olio in Italia e contribuiscono ad alleggerire la bolletta energetica nazionale, ma , a parte i danni ambientali e alla salute dei cittadini che inevitabilmente vi sono, non contribuiscono significativamente a risolvere il problema energetico nazionale, traggono profitti enormi perché in Italia è facile estrarre più che in altre nazioni, pagano quattro soldi di royaltes , impediscono un altro tipo di sviluppo in Basilicata, che è la maggiore produttrice, e dispongono come vogliono di cose, persone, istituzioni, coscienze.
Come realizzare l’obiettivo primario? L’arma più potente che abbiamo è l’informazione : con essa si espliciterà una opposizione intransigente al Piano nazionale del raddoppio e alle sciagurate politiche regionali che vogliono perpetuare sul territorio lo sfruttamento al massimo delle estrazioni petrolifere per ricavare le royaltes appena necessarie per sopravvivere in questa Regione povera e nello stesso tempo ricca di altre risorse. Quindi vi è l’incapacità di elaborare ed attuare altre politiche di sviluppo coerenti con le risorse locali ,che sono l’agricoltura e le attività connesse, il turismo legato all’ambiente, l’artigianato ed i prodotti tipici. Il WWF non pensa che la Basilicata possa essere e/o diventare una regione industriale; finora quasi tutte le industrie sono fallite e la Sata che è la maggiore ,attualmente, non è sicuro che possa continuare la produzione come prima . In poche parole lo sviluppo che si adatta al territorio regionale è lo sviluppo sostenibile, quello che non inquina l’ambiente e non mette a repentaglio la salute dei cittadini .E’ uno sviluppo non industriale , difficile da realizzare, perché richiede persone, competenze, capacità, volontà di vincere la sfida dei nostri tempi.

Il WWF vuole condurre questa battaglia con le altre Associazioni ambientaliste e con chi ha realmente a cuore la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente e si chiede : i soggetti appena citati cosa sono disposti a concedere al governo nazionale, a quello regionale e alle compagnie petrolifere? Sono d’accordo con quanto propone il WWF Basilicata ?
La coesione non si raggiunge sottoscrivendo un patto con articoli, regole e quant’altro. Bisogna esser scevri da qualsiasi calcolo utilitaristico e personale nella battaglia contro il petrolio; non si può sperare di trattare da soli con le istituzioni e le compagnie petrolifere, esse la vinceranno sempre se da parte nostra esiste la volontà di realizzare compromessi.
La cosa più urgente da fare e più semplice da realizzare, ora, è portare alla conoscenza di tutti gli ultimi fatti accaduti nel campo dell’industria petrolifera . Parlo ovviamente del Piano del Ministro dell’Industria Guidi, della sua volontà di raddoppiare la produzione in Italia raddoppiando la coltivazione degli idrocarburi in Val d’Agri, dell’intesa con la Regione su questo sciagurato Piano, dell’ incapacità delle istituzioni locali di difendere la salute dei suoi cittadini e la integrità dell’ambiente. Bisogna anche mettere a nudo la pochezza ed il cinismo della Commissione Ambiente del Senato, guidata dal sen Mucchetti e coadiuvata dal senatore 5 stelle Petrocelli, che, invece di accertarsi di quello che succede realmente a Viggiano e a Pisticci, i centri più toccati dall’inquinamento del petrolio, ha fatto da sponda alle industrie petrolifere sposando la politica del “tuttoappostismo” e suggerendo anche l’idea che ,invece di risanare i centri inquinati , si possono spostare i cittadini che subiscono i danni dell’inquinamento. E’ il territorio ad essere inquinato, quindi bisogna risanare questo e non fare proposte che offendono il buon senso e la popolazione.
In questo momento di informazione verso la gente vanno pubblicizzati i dati macroeconomici della disoccupazione in Regione, del lavoro che manca nonostante i massicci investimenti in campo petrolifero, dello spopolamento dei paesi “polvere” del cratere petrolifero, della povertà della nostra Regione, del fatto che essa è oggetto di occupazione e sfruttamento da parte di chi vuole arricchirsi a discapito di quelle poche risorse che essa offre. Queste cose vanno dette a chi le vuole ascoltare, perché vi è una scarsa informazione a tutti i livelli su quanto succede in Regione ed una ancora minore volontà di dire e conoscere la verità delle cose.
Vito Mazzilli Delegato regionale del WWF Basilicata

pozzo petrolifero 1

giu 302014
 

Si è chiusa con la vittoria del Corleto Perticara la quarta edizione della “Oil Cup Total”, quadrangolare amatoriale organizzato da Total E&P Italia e patrocinato dalle Amministrazioni comunali di Corleto Perticara, Guardia Perticara, Gorgoglione e dalla Lega Nazionale Dilettanti della Basilicata.

Il torneo, divenuto ormai un appuntamento fisso per il Comprensorio di Tempa Rossa, quest’anno è dunque andato alla rappresentativa del Corleto Perticara, che nella finale di ieri sera si è imposta con il risultato di 2-0 su quella di Gorgoglione.

La squadra del Corleto entra quindi di diritto nell’Albo d’Oro della Oil Cup Total.
Per arrivare a disputare la finalissima, i giocatori del Corleto hanno battuto con un 5-0 la rappresentativa Total E&P Italia , mentre nell’altra semifinale la squadra di Gorgoglione si è imposta con un 4-2 sulla rappresentativa di Guardia Perticara, che a sua volta si rifatta nella finale per il 3° e 4° posto, battendo la squadra Total per 2-1.

Dagli spalti hanno assistito alle partite facendo il tifo per le rispettive squadre Nathalie Limet – Amministratore Delegato di Total E&P Italia, Rosaria Vicino – Sindaco di Corleto Perticara, Angelo Mastronardi – Sindaco di Guardia Perticara e Giuseppe Filippo – Sindaco di Gorgoglione, che si sono poi trasferiti in campo al momento della premiazione per la consegna del primo premio ai giocatori del Corleto da parte di Nathalie Limet e la consegna degli altri premi da parte dei tre Sindaci.
Nell’esprimere il ringraziamento ai Sindaci e ai Comuni che anche quest’anno hanno dato vita all’evento, e in particolare al Comune di Corleto Perticara per averlo ancora una volta ospitato nel suo campo sportivo, Nathalie Limet, AD di Total E&P Italia si è complimentata con tutti i giocatori, sottolineando che “non esistono grandi vincitori senza avversari valorosi”. “Oggi a vincere non è stato un singolo team: a vincere sono stati lo spirito di squadra, l’integrazione e l’aggregazione. Tutti valori in cui Total crede profondamente e desidera condividere – nello sport così come nelle nostre attività quotidiane – con le comunità della Valle del Sauro” – ha poi concluso la Limet.
La cerimonia di premiazione ha concluso la due giorni di sport iniziata nella giornata di sabato con la presentazione, alla presenza anche dei tre sindaci dei Comuni di Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione, del progetto e della mostra “Azzurro Che Valore” realizzati in collaborazione con la Federazione Provinciale di Potenza dell’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro per ricordare quei valorosi sportivi che hanno combattuto durante il primo conflitto mondiale.

La mostra in particolare rende omaggio ai calciatori della nazionale italiana che hanno preso parte con atti di eroismo al conflitto per mezzo dei ritratti del maestro Vincenzo D’Acunzo, di alcuni cimeli storici e di testimonianze dei quattro titoli mondiali vinti dalla nazionale di calcio. Sempre nella giornata di sabato grande successo in piazza del Plebiscito per il calcio balilla umano che insieme ad altri giochi ha divertito grandi e piccini.

Premiazione Corleto_N. Limet AD Total E&P Italia

Presentazione Oil Cup e Azzurro Che Passione

Presentazione Oil Cup e Azzurro Che Passione_ TAVOLO Sindaci Corleto, Guardia, Gorgoglione

Oil Cup Total_momento di gioco

Squadra Corelto Perticara

apr 212014
 

“L’Ugl Basilicata certamente non rimarrà a guardare alla finestra su quanto si sta’ consumando ai danni dei lucani sulle assunzioni per Tempa Rossa, faremo fortemente sentire la nostra voce, così come chiediamo alla Regione di muoversi sul punto specifico prima che sia troppo tardi. Pronti, a far capire a Total di tener in debito conto delle migliaia di disoccupati della Basilicata per le assunzioni delle attività petrolifere attraverso i Centri per l’Impiego”.
E’ quanto dichiarano Giuseppe Giordano e Giovanni Tancredi, segretari regionali dell’Ugl Basilicata per i quali, “questo e’ l’unico strumento per prevenire una sorta di guerra tra poveri tra Comuni lucani con la definizione di un ‘Piano straordinario per l’occupazione’. Per i posti di lavoro stabiliti, per le nuove estrazioni che si andranno ad effettuare per Tempa Rossa ci dovrà essere un numero sicuramente superiore di manovalanza su quanto previsto. E’ necessario aggiungere – proseguono i sindacalisti Ugl – un bonus da destinare alle imprese locali che procedano ad assunzioni di manodopera attraverso i Centri per l’Impiego, tenuto conto che sinora si e’ proceduto a lavorare solo con personale già in forza alle imprese e che il territorio lucano nell’ambito occupazionale poco ne ha potuto godere. Si vada avanti – concludono i segretari Tancredi e Giordano – con l’obiettivo di incentivare una riduzione del costo delle imprese per l’assunzione stabile di lavoratori, con precedenza per determinate categorie particolarmente a rischio di esclusione dal mercato del lavoro (giovani, donne, lavoratori in mobilità), contribuendo, con uno strumento di agevolazione fiscale, a ridurre l’ingente pressione fiscale che grave sulle imprese giacenti in Basilicata”.

petrolio-basilicata1

mar 022014
 

Il Movimento Quinta Colonna Gallicchio comunica che il sindaco ha accolto la richiesta di fissazione di un incontro pubblico tra amministratori e Movimento.
L’incontro, di cui lo stesso Movimento si era fatto promotore nei giorni scorsi, “Per affrontare il tema dell’esclusione dalla concessione Gorgoglione e le conseguenze che da ciò derivano”, si terrà lunedì 3 marzo, alle ore 17, nei locali del teatro comunale.
Soddisfazione per la decisione del sindaco e dei consiglieri tutti di accettare il confronto, ha espresso la portavoce del Movimento, Mariantonietta Sanchirico: “Ora non resta che aspettare lunedì e sperare che oltre agli iscritti al Movimento, vi sia la partecipazione numerosa della cittadinanza. Perché la nostra battaglia per il lavoro e per rimuovere eventuali ostacoli, quali può rappresentare il non rientrare nella concessione mineraria Gorgoglione, riguarda proprio tutti”.
Il Movimento, costituito nel dicembre dello scorso anno, trova ragione nella rivendicazione del diritto all’occupazione per i tanti disoccupati e che non verrebbe, come annunciato, dalle ditte impegnate nei lavori di preparazione delle attività estrattive di Total e necessarie a convogliare il greggio del giacimento Tempa Rossa, nell’omonimo Centro Olio di Corleto Perticara.
Nelle ultime settimane il Movimento ha dato corso a diverse manifestazioni, presidi e sit-in di protesta, organizzati nell’area interessata, proprio per richiamare l’attenzione sul tema.

Gallicchio - cento storico gra

gen 222014
 

L’Università della Basilicata, in collaborazione con Total e Shell, ha attivato un Master annuale di secondo livello in “Petroleum geoscience” per preparare esperti nell’analisi geologica delle aree da cui si estrarrà il petrolio, con lezioni frontali esclusivamente in lingua inglese, l’utilizzo di software innovativi, seminari e campagne di studio nell’Appennino lucano e nei giacimenti locali.
Il Master è stato presentato oggi, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il prorettore alla Didattica dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, i responsabili scientifici del corso, l’assessore regionale alla ricerca Raffaele Liberali, il direttore commerciale di Shell Italia E&P, Tom Kjolberg, e Giuseppe Cobianchi, direttore dell’ufficio di rappresentanza di Potenza di Total E&P Italia, e l’assessore regionale alla formazione e alle attività produttive, Raffaele Liberali.
Sarà fornita ai giovani laureati la formazione adatta a rispondere a una forte domanda del settore, che richiede figure professionali altamente qualificate, in questo caso esperti di sviluppo dei campi petroliferi (field development). Nelle fasi di sviluppo di un sito, infatti, il “Petroleum geoscientist” è di supporto al petrofisico e all’ingegnere dei giacimenti per la valutazione economica delle riserve e per lo studio di fattibilità industriale. Il corso sarà articolato in cinque moduli didattici, con lezioni ed esercitazioni in aula tenute da docenti universitari, su: Introduzione alle Geoscienze applicate agli idrocarburi, Stratigrafia e sedimentologia avanzata, Geologia strutturale avanzata, Proprietà dei giacimenti, Geologia dei giacimenti d’idrocarburi in Italia. L’ultimo modulo didattico consisterà in una campagna geologica. Sono anche previste attività seminariali tenute da tecnici delle compagnie sponsor del Master ed un training (team project) coordinata da Total e Shell. Tutte le attività didattiche e seminariali, escluso il “field course”, saranno svolte nella sede universitaria di Potenza. La campagna (field course) sarà basata in particolare sull’osservazione in affioramento della geologia dell’Appennino meridionale, con particolare attenzione alle rocce presenti nel sottosuolo dei campi petroliferi della Val d’Agri e di Corleto Perticara (Potenza). Al Master sono stati ammessi laureati magistrali in Scienze geologiche, geofisiche e in Ingegneria per l’ambiente e il territorio. Il corso prevede una frequenza obbligatoria dell’80%: le competenze acquisite potranno essere sfruttate anche in un ambito più generale delle georisorse, come nei settori dell’idrogeologia, della prospezione e sfruttamento dell’energia geotermica, dello stoccaggio dell’anidride carbonica e degli studi geologici a supporto delle grandi opere.
La Basilicata custodisce il più grande bacino petrolifero on-shore dell’Europa occidentale. Il legame tra il greggio e il territorio lucano prende il volo definitivamente negli anni Novanta e oggi si concretizza nei progetti della Val D’Agri, il cui giacimento è operato da Eni in partnership con Shell, e il progetto “Tempa Rossa” operato da Total in partnership con Shell e Mitsui. Il petrolio estratto in Val d’Agri, viene inviato a Taranto attraverso un
oleodotto, per la raffinazione o il trasporto via mare.
La Total, invece, ha acquisito successivamente la concessione per il progetto di “Tempa
Rossa”, nell’alta valle del Sauro: l’area si estende principalmente a Corleto Perticara
(Potenza), e a quattro chilometri dal sito verrà costruito il centro di trattamento (nel
comune di Guardia Perticara). Cinque pozzi si trovano a Corleto Perticara, mentre il sesto
pozzo è situato nel comune di Gorgoglione. Altri due pozzi sono in attesa di perforazione.
A regime l’impianto avrà una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di
petrolio, 230.000 metri cubi di gas naturale, 240 tonnellate di Gpl e 80 tonnellate di zolfo.
“Il Master – hanno detto i responsabili scientifici della didattica, il prof. Giacomo Prosser e il dott. Fabrizio Agosta, del dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata – ha molti punti d’innovazione: i corsi saranno svolti esclusivamente in lingua inglese, verrà dato ampio spazio alle esercitazioni pratiche attraverso l’utilizzo di software innovativi, la didattica sarà svolta sia da accademici con documentata attività scientifica nel settore che da esperti tecnici delle compagnie partner. Il Master si prefigge di formare esperti nel campo del ‘field development’, quel segmento di attività compreso tra l’esplorazione di un giacimento e l’effettiva produzione di greggio. Questa iniziativa di alta formazione, che sarà replicata nei prossimi anni, rappresenta un’arma fondamentale per avere opportunità di lavoro immediate in tutto il mondo”.
Per Cobianchi “la collaborazione con l’Università e le scuole, nelle aree di attività, rappresenta uno dei punti salienti della politica di sviluppo sostenibile di Total e si accompagna alla volontà di stringere relazioni di lungo termine con il territorio. Per Total la formazione costituisce un volano di sviluppo economico e sociale e, per questa ragione, abbiamo deciso di collaborare con l’Università della Basilicata. Gli studenti potranno usufruire dell’esperienza internazionale di colleghi del nostro gruppo e acquisire competenze professionali certamente investibili nel settore Oil & Gas, ma anche in diversi altri campi delle geoscienze”.
Shell “nel corso degli anni – ha invece spiegato Kjolberg – ha sempre avuto una fattiva collaborazione con l’Università degli studi della Basilicata, per lo sviluppo di diverse iniziative. Qui abbiamo avuto l’opportunità di incontrare giovani talenti lucani, e di offrire loro opportunità di crescita formativa per essere pronti e competitivi con la loro professionalità nel mercato del lavoro. Il Master va proprio in questa direzione, e rappresenta un’ottima opportunità di formazione sul territorio regionale, per acquisire competenze professionali rilevanti anche a livello internazionale”.
L’assesore Liberali ha infine evidenziato la necessità di “puntare sulla formazione rispettando le esigenze e le richieste del mercato del lavoro, investendo nella collaborazione con il mondo industriale e puntando a una visione globale di lungo periodo, in termini di ricerca e di innovazione. E’ necessario inquadrare, come punto di riferimento, i settori strategici della regione, non solo legati al territorio ma anche a una visione aperta del mondo, in modo specifico – ha concluso – sull’agroalimentare e sul controllo ambientale”.

Davide De Paola

FOTO-conferenza

ago 102013
 

Folta partecipazione a Latronico per la presentazione del libro di Maurizio Bolognetti intitolato: “Le mani nel Petrolio. Basilicata Coast to Coast ovvero da Zanardelli a Papaleo passando per Sanremo e Tempa Rossa”. L’8 agosto scorso Marco Pannella e Rita Bernardini hanno valorizzato un evento coordinato dal giornalista Paolo Sinisgalli. L’Amministrazione comunale è stata rappresentata dall’assessore Vincenzo Castellano.

Prima parte conferenza

Seconda parte conferenza

L’intervista a Maurizio Bolognetti

ago 092013
 

Ricco di spunti è stato l’incontro svoltosi a Latronico l’8 agosto scorso in occasione della presentazione del libro di Maurizio Bolognetti ““Le mani nel Petrolio. Basilicata Coast to Coast ovvero da Zanardelli a Papaleo passando per Sanremo e Tempa Rossa”. Pannella ha parlato con affetto di Papa Francesco ed Emilio Colombo. Ha anche lanciato una lista per le regionali di tipo democratica, liberale e cristiana che potrebbe vederlo candidato insieme a Bologentti, De Filippo, Braia e Pittella

ago 082013
 

Giovedì 8 agosto a Latronico alle ore 18.00 in piazza Umberto I si terrà la presentazione del libro di Maurizio Bolognetti “Le mani nel Petrolio. Basilicata Coast to Coast ovvero da Zanardelli a Papaleo passando per Sanremo e Tempa Rossa”(Ed. Reality Book). Introduce: Vincenzo Castellano , Assessore alla Cultura del Comune di Latronico. Modera Paolo Sinisgalli (lasiritide.it). Intervengono con l’autore On. Rita Bernardini (già membro della Commissione giustizia della Camera dei deputati), l’Avv. Vincenzo Montagna. Paolo Sinisgalli intervista Maurizio Bolognetti. Conclude: Marco Pannella Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito. Nel corso della serata l’attrice Egidia Bruno leggerà brani tratti dal libro.

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