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Ott 092018
 

E’ stata presentata ufficialmente la Bandiera Arancione, a San Severino Lucano, presenti i quattro
sesti del gruppo consolare del TCI di Basilicata.
La “bandiera arancione” è il marchio di qualità turistico-ambientale per le località dell’entroterra,
volta a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, dove la tutela del territorio e del patrimonio è
connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio.
Il comune di San Severino Lucano ha aderito all’iniziativa aggiungi un borgo a tavola e per
l’occasione ha organizzato un weekend caratterizzato da cultura, visita alla scoperta degli angoli
più suggestivi del territorio con partenza da Bosco Magnano e fino al Santuario del Pollino e con la
degustazione finale di un piatto di “rashkatiedd’ ca muddica”.
Nel corso della tavola rotonda di presentazione del marchio di qualità il sindaco Franco Fiore ha
presentato il territorio e le sue peculiarità e ricchezze alcune per altro viste nel corso della visita
guidata, ha illustrato iniziative e festival.
Rocco Messina del Corpo consolare del TCI di Basilicata ha affermato di aver trovato una realtà
molto interessante, “il riconoscimento, ha detto, è stato ampiamente meritato, sia per
l’amministrazione che chi ci vive”. Del resto ha continuato su 8mila comuni italiani solo 230 hanno
avuto questo riconoscimento e in Basilicata solo 4.
A curare la visita per conto del corpo consolare lucano Elio Di Bari che come il collega ha espresso
belle parole sull’offerta turistica di San Severino Lucano e invitato i turisti a ritornare a vedere i
colori autunnali e concluso con l’augurio che i numeri del turismo possano crescere ancora di più.
Al termine della presentazione tutti in piazza Nicola Germano per la degustazione e la festa in
compagnia delle note della tradizione popolare egregiamente proposta dal gruppo suoni di
Terranova di Pollino.

Set 262018
 

Nei giorni scorsi ho chiesto all’Assessore regionale all’Agricoltura, Luca Braia, alcuni interventi specifici a favore del settore primario e degli agricoltori lucani.
Dopo le gelate di inizio anno, il comparto olivicolo ha subito gravi danni con la conseguente compromissione dei raccolti previsti per le prossime settimane. A tal riguardo ho chiesto all’Assessore Braia di prorogare al 15 ottobre prossimo il termine per presentare il modello per la segnalazione per mancata allegagione dell’olivo. Le gelate degli scorsi mesi di febbraio e marzo, l’atipico andamento delle temperature e la mosca dell’olivo stanno mettendo a dura prova gli agricoltori lucani ed urgono interventi di sostegno.
Un’altra iniziativa che ho voluto prendere in favore della nostra agricoltura, nello specifico del Vulture-Melfese, ha riguardato i castagneti e le attività ad essi connesse. Ci accingiamo ad una nuova stagione della raccolta in cui diverse problematiche risultano ancora irrisolte. Mi riferisco agli attacchi del cinipide, che negli anni passati hanno dimezzato i raccolti di castagne, alle presenza sempre più massiccia di cinghiali nei boschi e ai fenomeni di abusivismo connessi alla presenza di soggetti non proprietari e non autorizzati che si recano nei castagneti per la raccolta del frutto. Ho sollecitato l’Assessore regionale all’Agricoltura ed il Dipartimento Politiche agricole e forestali affinché siano poste in essere tutte le azioni volte a tutelare le produzioni ed i produttori di castagne. Il comparto castanicolo richiede il massimo sostegno ed è un’altra leva di sviluppo per l’area Nord della Basilicata.
Infine, ho chiesto all’Assessore Braia idonei interventi a tutela delle colture di pomodori, altro vanto del settore agricolo di qualità qui in Basilicata. Diversi eventi meteorologici, verificatisi in estate, hanno danneggiato le coltivazioni di pomodori delle pianure del Vulture-Melfese Alto Bradano. Non sono mancate, inoltre, prese di posizione alquanto discutibili delle compagnie assicurative, che avrebbero proposto, stando alle segnalazioni di molti imprenditori agricoli, il risarcimento soltanto del trenta per cento dei danni subiti. Non solo, dunque, il clima. Il settore agricolo lucano va difeso in tutte le maniere e deve continuare ad essere messo in cima agli impegni della politica e delle istituzioni.

Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata

Set 192018
 

Nei giorni scorsi il vice premier e Ministro degli Interni Salvini a proposito della Calabria ci ha riservato altri annunci, ai quali però continuano a non seguire i relativi fatti.

Ha detto che questa Regione è stata fregata e tradita dalla politica e che lui e la Lega salveranno Calabria e Calabresi.

Certo, non ha tutti i torti, tanti nostri politici hanno sonnecchiato e pure parecchio, non sono stati capaci di imporsi, di portare a casa lavoro, infrastrutture, opere pubbliche e non solo, ma non hanno neppure controllato o sorvegliato per impedire che altri ci fregassero.

Si è vero, ci hanno fregato, anzi ci avete fregato signor Ministro, ma è la classica scoperta dell’acqua calda perché continuare a farlo.

Ed in tutto questo, la Lega Nord, il Movimento di Bossi e oggi di Salvini, forse qualche responsabilità ce l’ha, o no ?

O forse ancora dobbiamo dimenticare oltre gli improperi, tutto l’ostruzionismo leghista nei confronti di qualsiasi provvedimento che riguardasse il sud?

Dobbiamo anche far finta di non sapere che le multe per quote latte inflitte agli allevatori del nord, furono pagate con i Fondi Fas, soldi per le aree sottosviluppate destinati al sud?

E che dire delle cronache odierne che ci raccontano di 49 milioni di euro truffati da Bossi & Company allo Stato, che viene diluito in comode rate mensili: 50 mila euro al mese, 600 mila l’anno per circa 80 anni e senza interessi?

E questo significa che esiste giustizia ? o piuttosto che la politica viene autorizzata a continuare a rubare?

È vero, i nostri hanno permesso di fregarci e sono colpevoli, ma chi ha fregato è sicuramente più colpevole, ed è surreale che oggi, chi ha sottratto risorse e lavoro, se la prende con chi gli ha consentito di farlo.

Nella nostra amata Calabria di questi furti ne abbiamo riscontri effettivi, basta guardarsi intorno, basta vedere i bus che partono pieni zeppi di giovani, basta vedere le fabbriche dismesse di chi ha preso i soldi ed è fuggito via lasciando ruderi e rottami, basta cercare le opere pubbliche che non si trovano e non si vedono perché non ci sono.

Ed ancora, vi sono dei dati inconfutabili che chiunque può verificare, relativi al finanziamento di infrastrutture strategiche per aree geografiche italiane concessi dal Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economia del Ministero delle Finanze negli anni 2015, 2016 e 2017:

Questi dati ci dicono che su un totale finanziato di 21.487,00 milioni di euro sono stati concessi contributi:

all’Area Nord per 20.368,00 milioni di euro pari al 94,78 %;

all’Area Centro per 403,00 milioni di euro pari al 1,88 %;

all’Area Sud per 716,00 milioni di euro pari al 3,34 %.

Andate a controllare, basta consultare le Deliberazioni del Comitato (Cipe).

Dire che siamo allo scandalo è poco, che sia una vergogna Italiana ed in particolare di coloro che ci hanno rappresentato spesso asserviti non si sa a cosa, è fuor di dubbio.

Ma non è ancora finita, chi non conosce solidarietà, disconosce anche limiti e diritti altrui, ed infatti sta per arrivare la pretesa autonomia delle grandi regioni quali Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il particolare il Governatore del Veneto Zaia , che di questi tempi sta più a Roma con l’amico Matteo che a Verona, non nasconde affatto le sue mira secessioniste facendo leva su un fantomatico sfruttamento della sua Regione.

Se questa autonomia di nome, ma secessione di fatto, dovesse passare, anche grazie all’ignavia dei nostri rappresentanti istituzionali che sostengono l’attuale compagine governativa, allora fare le barricate sarà l’unica cosa che rimane.

L’Italia del Meridione con il proprio leader, il Consigliere Regionale Orlandino Greco, sono in prima linea senza alcuna forma di rivendicazione, affinché il meridione diventi occasioni di crescita, di sviluppo, di nuovo slancio per l’intera nazione e sono già tante le iniziative e proposte, presentate in Consiglio Regionale ed alcune già approvate ed in via di realizzazione.

Le gravi incongruenze e deviazioni dell’attuale sistema si correggono attraverso una, non più rinviabile, unione delle autonomie, che riconosca le specificità di ogni territorio, che sia fondata sulla solidarietà e giustizia sociale, possibile ed auspicabile per superare l’attuale sperequazione e diseguaglianza.

Ministro Salvini, proceda pure nel salvare la Calabria, ne siamo contenti, intanto può iniziare ad invertire le percentuali di finanziamento del Cipe per il 2019, faccia in modo da assegnare il 90% al Sud e il 10% al Nord.

Credo che ne sarà contento, finalmente potrà dimostrare di dire la verità e passare dalle parole ai fatti, ma a nostro favore questa volta.

Raffaele Papa – Coord. Prov. Cs IdM

Ago 212018
 

“Sono meravigliato delle polemiche che affollano i social in questi ultimi giorni riportate anche dagli organi di informazione. Sono sicuro che il Segretario regionale della Lega non volesse chiamarmi ‘spala merda’ e che il tutto è frutto di un banale fraintendimento. Io non l’avrei mai fatto neanche con il mio peggiore avversario politico. La mia storia e la mia attività, svolta in questi anni, è inattaccabile. È quindi evidente che siamo portatori di culture ed idee diverse; il che è legittimo.

Ma proprio per questa diversità urgono confronti franchi all’insegna della chiarezza, della trasparenza e della civiltà. Noi auspichiamo questo e non ci sottrarremo mai ad alcun dialogo. D’altronde la mia intervista rilasciata a ‘La Nuova del Sud’ è pubblica e sono convinto che letta a mente fredda il mio pensiero non può che essere recepito da tutto il mondo di centrodestra e dei movimenti civici, nessuno escluso, in maniera chiara: guardiamoci in faccia, discutiamo e prepariamoci ad abbattere il ‘Sistema PD’ non lasciando spazio al qualunquismo dei 5 stelle.

Non è mio interesse né mia volontà alimentare polemiche al fine di creare divisioni: sarebbe un atteggiamento da irresponsabili. I Lucani, da tutti noi, vogliono e pretendono altro: una nuova classe dirigente che sappia guidare la Basilicata e che sappia affrontare le problematiche esistenti, risolvendole. Non immagino e non auspico ‘dissidi strumentali’ all’interno del centrodestra; ritengo naturale e legittima l’esistenza di sensibilità diverse ma quelle stesse sensibilità devono avere la capacità e la responsabilità di saper fare sintesi, anteponendo agli interessi di partito il bene della nostra Terra e sapendo declinare collettivamente una visione da realizzare per uscire dal pantano lasciato dal Pd.

Invito nuovamente, e non mi stancherò mai di farlo, tutte le forze libere della Basilicata, movimenti e partiti ad unirsi, ad incontrarci immediatamente e ad iniziare a pianificare insieme un futuro di sviluppo per la Basilicata.

Fatti e non parole. I Lucani ce ne saranno grati”.
Gianni Rosa

Lug 282018
 

“Negli ultimi 15 anni, 200 mila giovani laureati hanno lasciato le regioni del Mezzogiorno nel contesto di un esodo che ha riguardato 1,5 milioni di persone emigrate dal Sud verso il Nord. Per i soli giovani laureati si stima una perdita di valore, calcolata da Svimez, di 30 Md di euro. Di fronte a questo esodo biblico che assottiglia e desertifica migliaia di comuni del Sud occorre una strategia determinata che ribalti le modalità e l’impiego delle risorse pubbliche nel Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia, intervenendo ad un confronto pubblico sui temi del lavoro promosso a Policoro dalla rivista “106 Express”. “Solo in Basilicata per effetto di questi fenomeni nei prossimi 20 anni la regione perderà circa 90 mila abitanti con una popolazione residente sempre più invecchiata . Occorre una terapia d’urto che superi l’impianto assistenzialistico che ha guidato la politica di questi anni. Una regione la Basilicata che, se vuole sfuggire al declino – ha continuato Latronico – deve interrompere la spesa senza impatto a cui abbiamo assistito in questi anni allocando risorse per pochi privilegiati ed assistendo all’impoverimento complessivo del territorio. A partire dai giovani che partono sempre di più e non ritornano nella terra d’origine . Sarebbe interessante aprire un dialogo con quelli che hanno deciso di restare e con quelli che sono altrove per studiare o per lavorare per immaginare progetti ed iniziative di sviluppo. Sono le persone ed il loro talento la via di uno sviluppo possibile, questa è l’alleanza che ci permettiamo di proporre e sollecitare anche in previsione di un nuovo governo della Regione”.

Lug 242018
 

“Il decreto del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in attuazione del programma sperimentale ‘Magna Grecia’, prevede il sostegno alla nascita di un sistema culturale integrato mediante la predisposizione di progetti definitivo e/o esecutivi, ai sensi della normativa vigente in materia di contratti pubblici, di interventi mirati alla nascita di un sistema culturale integrato che stimoli lo sviluppo di una forte identità territoriale attraverso azioni sinergiche che valorizzino aree archeologiche, strutture storiche, componenti artistiche e contesti urbanistico-architettonici, naturalistici, paesaggistici e ambientali a favore delio sviluppo del territorio della costa ionica e dei comuni contermini”. E’ quanto scrive l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia, in una lettera inviata al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli. “ In attuazione del suddetto programma ‘Magna Grecia’ lo scorso novembre il Segretariato Generale del ministro ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di proposte anche a carattere integrato di scala territoriale/locale per l’attuazione del programma Magna Grecia, finalizzato a selezionare proposte di progetti, anche integrati di scala territoriale, comprendenti interventi di fruizione e valorizzazione, anche a fini turistici, di poli di rilevanza strategica del patrimonio culturale del territori della costa ionica e dei comuni contermini anche volti a valorizzare il ruolo di Matera quale porta dei Mediterraneo e capitale europea della cultura per il 2019. Lo scorso 2 maggio – scrive Latronico – sono stati pubblicati gli atti e gli esiti dell’istruttoria e valutazione delle proposte progettuali candidate. Risulta approvato con un punteggio di 83/100 il progetto ‘Magna Grecia – da Pitagora alla nuova cittadinanza temporanea euromediterranea, candidato dal Comune di Bernalda (Matera) che, entro i limiti temporali sanciti, ha provveduto a trasmettere gli atti relativi alla formalizzazione della forma associativa dei Comuni proponenti. Al momento, però, non risulta ancora sottoscritto l’atto di convenzione tra MiBACT e Comune di Bernalda quale soggetto capofila in qualità di beneficiario/soggetto attuatore, atto indispensabile per dare avvio al progetto stesso ”.

Lug 242018
 

L’assessore regionale esprime dispiacere per le condizioni di salute di Sergio Marchionne e ricorda l’importanza dell’accordo sottoscritto con il manager per la creazione di un Centro di eccellenza per la ricerca sui sistemi di produzione nello stabilimento lucano

“Nell’esprimere profondo dispiacere per le condizioni di salute di Sergio Marchionne, manager visionario che, in una stagione particolarmente difficile per il settore automobilistico, ha saputo traghettare il gruppo torinese verso nuovi orizzonti, l’auspicio della classe politica e del sistema produttivo della Basilicata è che il nuovo Amministratore delegato di Fiat Chrysler, Mike Manley, sappia riconoscere e valorizzare il ruolo strategico dello stabilimento di Melfi attraverso investimenti orientati all’innovazione dei prodotti e dei processi, salvaguardando i livelli occupazionali”.

Lo dichiara l’assessore alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli.

“Tra Gruppo Fiat e Regione Basilicata – aggiunge – vi è sempre stata grande intesa e collaborazione, come testimoniano la realizzazione in tempi record, agli inizi degli anni ’90, di uno dei poli produttivi all’avanguardia nel Mezzogiorno, oltre che l’accordo sottoscritto nel 2008 per la creazione di un Centro di eccellenza per la ricerca sui sistemi di produzione nello stabilimento lucano. A quell’accordo, che porta, tra l’altro, proprio la firma di Sergio Marchionne, è necessario dare ulteriore linfa, per fare di Melfi il fiore all’occhiello della Fca in Europa”.

Lug 072018
 

Domenica, 8 luglio 2018, protagonista del Pollino saranno gli appassionati di running a partecipare
alla disputa del trofeo dei “briganti del Pollino” in agro di San Severino Lucano, giunto alla sua
tredicesima edizione”, due settimane fa sono stati gli amanti delle biciclette a percorrere le strade di
Terranova di Pollino per la diciottesima edizione della marathon del Pollino, a metà giugno il
triathlon diga di Montecotugno, ancora prima a Chiaromonte si è corso per il trofeo “Correre
Pollino”, queste iniziative unite alle attività di natura sportivo-ambientale dice il vicepresidente del
Parco Nazionale del Pollino Franco Fiore, hanno una valenza non di poco conto nel nostro
territorio, questi appuntamenti annuali, infatti sono il richiamo per molti turisti e visitatori nei nostri
paesi e vanno ad aggiungersi alle attività che si svolgono invece periodicamente. Sport e ambiente,
continua Fiore, rappresentano un binomio indissolubile per il nostro benessere, ma lo sport
rappresenta un modo attivo per poter vivere al meglio la natura ed immergersi nelle sua bellezza. Il
contatto con l’ambiente permette inoltre lo sviluppo di una coscienza ambientale matura grazie ad
una interazione costruttiva con la natura. Il nostro è un ambiente che ben si presta ad essere palestra
naturale per cui ringraziando chi organizza ogni anno questi appuntamenti auspichiamo che possano
crescere e aumentare tanto come veicolo promozionale del Parco del Pollino quanto per migliorare
la qualità della vita delle nostre popolazioni locali.
IL VICEPRESIDENTE
FRANCO FIORE

Lug 042018
 

Io sottoscritto Gaetano LEUCCI (Maresciallo M.M. in riserva) LCCGTN65R21L049H, Referente del “Comitato Taranto Futura”, per nome e per conto del Presidente dello stesso, Avv. Nicola RUSSO, comunico che nei giorni sotto indicati il Comitato precitato, in considerazione del fatto che si è vicini al traguardo delle 15.000 (quindicimila) firme necessarie al raggiungimento del quorum per poter poi indire il Referendum in essere, continua a raggiungere varie località sia a Taranto e Provincia che nelle zone balneari.

Prosegue la raccolta delle firme, iniziata lo scorso 10 febbraio per l’attuazione del referendum consultivo finalizzato all’annessione/aggregazione di Taranto alla Regione Basilicata, promosso, ricordiamo dal Comitato Taranto Futura presieduta dall’Avvocato Nicola RUSSO. Dopo la raccolta delle firme tenutasi la scorsa settimana in diversi punti della città e zone limitrofe, dove sono state raccolte complessivamente 598 firme, si comunicano di seguito i giorni, gli orari ed i luoghi in cui stazioneranno i banchetti per la raccolta firme:

GIOVEDI’ 5 LUGLIO 2018:

PRIMO APPUNTAMENTO DALLE ORE 09.00 ALLE 14.00 – TARANTO MERCATO FADINI – INGRESSO VIA P. AMEDEO

SECONDO APPUNTAMENTO DALLE ORE 18.00 ALLE 22.00 – TARANTO – VIA DI PALMA ANGOLO VIA CAVALLOTTI

VENERDI’ 6 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.00 ALLE 23.00 MARINA DI LEPORANO (TA) SP. 100 ADIACENZE TABACCHI CELLAMARE
SABATO 7 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.00 ALLE 23.00 – MONTEIASI (TA) VIA ROMA – ADIACENZE AGENZIA SOLE AIR S.R.L.
DOMENICA 08 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.30 ALLE 23.30

PRIMA POSTAZIONE – TARANTO – VIA D’AQUINO ADIACENZE BAR GELATERIA CAFFE’ ITALIANO

SECONDA POSTAZIONE – CAMPOMARINO (TA) VIA PER MARUGGIO ADIACENZE BAR PANNA E CIOCCOLATO

NOTE DEL REFERENTE DEL COMITATO:

E’ necessario per la firma, portare seco documento di riconoscimento in corso di validità: Patente/Passaporto/Carta d’identità. Si precisa che l’essere sprovvisto del documento preclude la possibilità di apporre la propria firma, poiché le firme dovranno essere autenticate dal Presidente del Comitato.

E’ possibile visitare il BLOG su facebook: Taranto in Basilicata per avere contezza di qualsiasi aggiornamento/modifica degli appuntamenti o per verificare video esplicativi afferenti la raccolta firme per il Referendum.

TARANTO PUO’ CAMBIARE!!! BASTA VOLERLO!!! IL SOGNO STA DIVENTANDO REALTA’, IL PROGETTO SI STA REALIZZANDO, PER IL FUTURO DI TARANTO E TUTTA LA PROVINCIA.

SIAMO IN DIRITTURA DI ARRIVO, IL CITTADINO DEVE COMPRENDERE CHE E’ IMPORTANTE FIRMARE PERCHE’ LADDOVE TARANTO E PROVINCIA RIUSCISSERO AD AGGREGARSI ALLA REGIONE BASILICATA VI SAREBBERO TANTI BENEFICI. DI SEGUITO SE NE RIPORTANO ALCUNI

RIVISITAZIONE DELLA TRATTA FERROVIARIA TARANTO – POTENZA-SALERNO E DEI COLLEGAMENTI NEL TERRITORIO IONICO-LUCANO-CALABRESE;
ACCADEMIA NAVALE MERCANTILE DELLA BASILICATA, CON SEDE A TARANTO;
CREAZIONE DELLA SUPERSTRADA STATALE TARANTO-MATERA (COME DA PROGETTO);
LA FACOLTA’ DI MEDICINA, DI INGEGNERIA AMBIENTALE E LA FACOLTA’ DELLE POLITICHE AGRICOLE (COMPRESA MITICOLTURA E PESCICOLTURA O PISCICOLTURA, CHE DIR SI VOGLIA);
PROGETTO PARCO ARCHEOLOGICO DELLA MAGNA GRECIA, COME DA DISEGNO DI LEGGE.
50% DEI CONSIGLIERI REGIONALI E AUMENTO DEI RAPPRESENTANTI PARLAMENTARI
SERVIZIO SANITARIO MIGLIORE (oggi a Matera la risonanza magnetica si fa nel giro di pochi giorni dalla prenotazione). Incremento posti letto in Ospedale e possibile riapertura degli Ospedali di Grottaglie e Massafra. La gestione della sanità si riverserebbe su tre città (Taranto, Potenza e Matera), e non su cinque, come adesso (Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto);
PORTO E AEROPORTO DI TARANTO COME UNICHE STRUTTURE DI TALE TIPO IN BASILICATA, CON TARANTO ESPOSTA AL CENTRO DEL MEDITERRANEO, E CON CONSEGUENTI BENEFICI COMMERCIALI E DI TRASPORTO TURISTICO – TARANTO, POTENZA E MATERA SEDI PER GLI SCAMBI CULTURALI E COMMERCIALI CON I PAESI DEL MEDITERRANEO;
SVILUPPO ECONOMICO, TURISTICO E CULTURALE DEL CORRIDOIO IONICO-LUCANO E CALABRESE (ANCHE NELLA PARTE ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI TARANTO);
ZONA ZES (zona economica speciale) DA IMPLEMENTARE;
RIDUZIONE DEL COSTO DELLA BENZINA NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI TARANTO E RIVISITAZIONE PROGETTO TEMPA ROSSA;
TARANTO CITTA’ METROPOLITANA, CON TUTTI I BENEFICI ECONOMICI E FINANZIARI PER L’INTERA BASILICATA – E PER LA CITTA’ STESSA – (POTENZA E MATERA NON HANNO I REQUISITI DEMOGRAFICI PER DIVENTARE CITTA’ METROPOLITANA) – Con Taranto Città Metropolitana non si ha l’obbligo di rispettare il PATTO DI STABILITA’;
STAZIONE DI TARANTO – SNODO STRATEGICO PER ANDARE IN CALABRIA O VERSO L’ADRIATICO E NEL SALENTO, NONCHE’ SNODO STRATEGICO PER PORTARE I TURISTI PROVENIENTI CON IL TRENO AD ALTA VELOCITA’ O CON ALISCAFI – DAL LITORALE LUCANO E DAL NORD DELLA CALABRIA – DENTRO L’AEROPORTO DI GROTTAGLIE, DOVE POTRA’ ESSERE CREATO LO SNODO FERROVIARIO DELLA STESSA TRATTA TARANTO-GROTTAGLIE.- IL “TRENO” STA PASSANDO ……..PER NOI TARANTINI E STA A NOI SALIRCI SOPRA PER NON PERDERLO, IL FUTURO DI TARANTO E’ NELLE NOSTRE MANI, TENENDO PRESENTE CHE ANCHE LA BASILICATA NON PUO’ PERDERE QUESTO IMPORTANTE TRENO. OGGI CHIAMARCI PUGLIESI O LUCANI PUO’ NON SIGNIFICARE MOLTO AL COSPETTO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CHE SI AVREBBE.- FIRMATO MARESCIALLO RIS. GAETANO LEUCCI REFERENTE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO “TARANTO FUTURA” AVV. NICOLA RUSSO.

Mag 312018
 

L’Agenzia del Demanio e l’Istituto per il Credito Sportivo hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa per l’avvio di una collaborazione istituzionale a sostegno delle iniziative di valorizzazione degli edifici pubblici inseriti nei progetti a rete Fari, Torri ed edifici costieri e Cammini e Percorsi. In particolare, l’Istituto pubblico che sostiene e promuove lo sport e la cultura valuterà l’opportunità di finanziare gli interventi di riuso e recupero degli immobili dello Stato e degli Enti territoriali affidati in concessione a privati attraverso bandi pubblici.
Inoltre ICS metterà a disposizione le proprie competenze nell’iter amministrativo e nell’elaborazione dei relativi Piani economico-finanziari dei progetti di valorizzazione che potranno essere presentati, fornendo supporti tecnici relativi agli aspetti infrastrutturali. L’Agenzia del Demanio, gli Enti territoriali e i privati potranno così avvalersi di un operatore specializzato nella strutturazione di operazioni finanziarie a supporto della gestione, anche privata, dei beni pubblici, in modo da stimolare investimenti e partenariati che producano effetti positivi per lo sviluppo dei territori e la loro crescita economica.

La collaborazione prenderà immediato avvio con una prima attuazione nella elaborazione dei nuovi bandi pubblici che l’Agenzia pubblicherà nei prossimi mesi: a luglio è infatti previsto il quarto bando dedicato ai fari e agli edifici costieri attraverso lo strumento del concessione di valorizzazione fino a 50 anni, mentre in autunno i nuovi bandi per gli edifici di Cammini e Percorsi, il progetto dell’Agenzia promosso da MIBACT e MIT che punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi.

Tutti i dettagli dei progetti sul sito www.agenziademanio.it