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Set 192018
 

Nei giorni scorsi il vice premier e Ministro degli Interni Salvini a proposito della Calabria ci ha riservato altri annunci, ai quali però continuano a non seguire i relativi fatti.

Ha detto che questa Regione è stata fregata e tradita dalla politica e che lui e la Lega salveranno Calabria e Calabresi.

Certo, non ha tutti i torti, tanti nostri politici hanno sonnecchiato e pure parecchio, non sono stati capaci di imporsi, di portare a casa lavoro, infrastrutture, opere pubbliche e non solo, ma non hanno neppure controllato o sorvegliato per impedire che altri ci fregassero.

Si è vero, ci hanno fregato, anzi ci avete fregato signor Ministro, ma è la classica scoperta dell’acqua calda perché continuare a farlo.

Ed in tutto questo, la Lega Nord, il Movimento di Bossi e oggi di Salvini, forse qualche responsabilità ce l’ha, o no ?

O forse ancora dobbiamo dimenticare oltre gli improperi, tutto l’ostruzionismo leghista nei confronti di qualsiasi provvedimento che riguardasse il sud?

Dobbiamo anche far finta di non sapere che le multe per quote latte inflitte agli allevatori del nord, furono pagate con i Fondi Fas, soldi per le aree sottosviluppate destinati al sud?

E che dire delle cronache odierne che ci raccontano di 49 milioni di euro truffati da Bossi & Company allo Stato, che viene diluito in comode rate mensili: 50 mila euro al mese, 600 mila l’anno per circa 80 anni e senza interessi?

E questo significa che esiste giustizia ? o piuttosto che la politica viene autorizzata a continuare a rubare?

È vero, i nostri hanno permesso di fregarci e sono colpevoli, ma chi ha fregato è sicuramente più colpevole, ed è surreale che oggi, chi ha sottratto risorse e lavoro, se la prende con chi gli ha consentito di farlo.

Nella nostra amata Calabria di questi furti ne abbiamo riscontri effettivi, basta guardarsi intorno, basta vedere i bus che partono pieni zeppi di giovani, basta vedere le fabbriche dismesse di chi ha preso i soldi ed è fuggito via lasciando ruderi e rottami, basta cercare le opere pubbliche che non si trovano e non si vedono perché non ci sono.

Ed ancora, vi sono dei dati inconfutabili che chiunque può verificare, relativi al finanziamento di infrastrutture strategiche per aree geografiche italiane concessi dal Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economia del Ministero delle Finanze negli anni 2015, 2016 e 2017:

Questi dati ci dicono che su un totale finanziato di 21.487,00 milioni di euro sono stati concessi contributi:

all’Area Nord per 20.368,00 milioni di euro pari al 94,78 %;

all’Area Centro per 403,00 milioni di euro pari al 1,88 %;

all’Area Sud per 716,00 milioni di euro pari al 3,34 %.

Andate a controllare, basta consultare le Deliberazioni del Comitato (Cipe).

Dire che siamo allo scandalo è poco, che sia una vergogna Italiana ed in particolare di coloro che ci hanno rappresentato spesso asserviti non si sa a cosa, è fuor di dubbio.

Ma non è ancora finita, chi non conosce solidarietà, disconosce anche limiti e diritti altrui, ed infatti sta per arrivare la pretesa autonomia delle grandi regioni quali Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il particolare il Governatore del Veneto Zaia , che di questi tempi sta più a Roma con l’amico Matteo che a Verona, non nasconde affatto le sue mira secessioniste facendo leva su un fantomatico sfruttamento della sua Regione.

Se questa autonomia di nome, ma secessione di fatto, dovesse passare, anche grazie all’ignavia dei nostri rappresentanti istituzionali che sostengono l’attuale compagine governativa, allora fare le barricate sarà l’unica cosa che rimane.

L’Italia del Meridione con il proprio leader, il Consigliere Regionale Orlandino Greco, sono in prima linea senza alcuna forma di rivendicazione, affinché il meridione diventi occasioni di crescita, di sviluppo, di nuovo slancio per l’intera nazione e sono già tante le iniziative e proposte, presentate in Consiglio Regionale ed alcune già approvate ed in via di realizzazione.

Le gravi incongruenze e deviazioni dell’attuale sistema si correggono attraverso una, non più rinviabile, unione delle autonomie, che riconosca le specificità di ogni territorio, che sia fondata sulla solidarietà e giustizia sociale, possibile ed auspicabile per superare l’attuale sperequazione e diseguaglianza.

Ministro Salvini, proceda pure nel salvare la Calabria, ne siamo contenti, intanto può iniziare ad invertire le percentuali di finanziamento del Cipe per il 2019, faccia in modo da assegnare il 90% al Sud e il 10% al Nord.

Credo che ne sarà contento, finalmente potrà dimostrare di dire la verità e passare dalle parole ai fatti, ma a nostro favore questa volta.

Raffaele Papa – Coord. Prov. Cs IdM

Set 042018
 

Duecento tra camper e autobus e migliaia le auto giunte da tutta Italia.
E’ andato alla ditta del cavaliere Salvatore Romano & F.lli di Angri (Salerno), il trofeo
Madonna delle Grazie, messo in palio per il Festival nazionale di arte pirotecnica
“Fuochi Sul Basento” di contrada “San Luca Branca” a Potenza. Seconda classificata
la ditta del cavaliere Lieto Carmine e figli di Napoli. Terzo, quarto e quinto posto
rispettivamente per le ditte del cavaliere Volpe Gaetano della Pirotecnica Volpe di
Napoli, del cavaliere Armando Truppa della Pirosud di Latiano di Brindisi e del
cavalier De Carlo Martino della Gioiese Fireworks di Bari. A Romano, primo
concorrente ad esibirsi ieri, sono stati assegnati riconoscimenti per le ”migliori
bombe”, “ migliore bomba da tiro” e “miglior finale”. Premiato per la “migliore
apertura con bomba da tiro” e “migliore bomba stutata”, la ditta del cavaliere Lieto
Carmine, quarta in ordine di esibizione. A dare l’avvio al festival è stato il lancio in
cielo di 30 lanterne e di una mongolfiera, per celebrare i trent’anni della
manifestazione divenuta un appuntamento fisso per esperti e non di arte
pirotecnica. Numerosi i visitatori che anche quest’anno si sono ritrovati nella
contrada alle porte di Potenza per assistere allo spettacolo mozzafiato regalato dai
cinque fochisti in gara. Oltre cento i camper, altrettanti gli autobus e migliaia le
auto. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale San Luca Branca, si
inserisce nell’ambito delle celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie, patrona
del borgo alle porte del capoluogo. “Il Festival è nato nel 1989 grazie all’impegno dei
cittadini della contrada che hanno istituito l’associazione culturale San Luca Branca –
hanno spiegato gli organizzatori dell’evento- da allora il Festival si è svolto con
continuità per trent’anni portando nel borgo decine di migliaia di persone da tutta
Italia. Uno spettacolo unico che sorprende e non annoia mai, nonostante i tre lustri
passati dalla prima edizione”. I festeggiamenti in onore della Vergine hanno preso il
via ieri per continuare oggi con la celebrazione eucaristica del mattino e la
processione del pomeriggio. A concludere il tutto l’esibizione, in serata, del gruppo
musicale “Quisisona”.
Il presidente dell’Associazione San Luca Branca “Fuochi Sul Basento”
Annamaria TELESCA

Ago 292018
 

Sono giorni di febbrile attività in seno all’UCD Rionero Il Velocifero per la messa in atto dell’edizione numero cinque della Marathon del Vulture in programma domenica 2 settembre.

I percorsi marathon di 60 chilometri e la mediofondo di 32 chilometri hanno come scenario i sentieri del comprensorio del Vulture: dopo la partenza da Rionero in Vulture, la corsa transiterà per Terra dei Re, Barile e Toppa del Capraro. Da superare il Monte Vulture e l’asperità della Forbice comune ad entrambi i percorsi ad eccezione della marathon che dovrà affrontare l’ascesa di Fontana Faggio prima del ritorno verso il traguardo di Rionero passando per i laghi di Monticchio e la località di Stalla Moderna.

Le iscrizioni proseguono alla quota maggiorata di 35 euro fino al 31 agosto mentre è gratuita per le donne. Esse devono essere effettuate obbligatoriamente on-line tramite il portale www.mtbonline.it ed inviate tramite l’indirizzo mail info@granfondodelvulture.it allegando ricevuta di avvenuto pagamento. Per l’iscrizione dei gruppi sportivi occorre un unico versamento cumulativo allegando la lista dei partecipanti con tutti i dati e firmata dal presidente della società.

La Marathon del Vulture è un evento di grande risonanza in pieno finale di stagione per il grande circus della mountain bike in Basilicata e nel Sud Italia per un’edizione che si preannuncia estremamente appassionante e ricca di interesse in seno al circuito Trofeo dei Parchi Naturali.

Info, iscrizioni e regolamento di gara al link https://www.mtbonline.it/Evento/1666

Ago 212018
 

“Sono meravigliato delle polemiche che affollano i social in questi ultimi giorni riportate anche dagli organi di informazione. Sono sicuro che il Segretario regionale della Lega non volesse chiamarmi ‘spala merda’ e che il tutto è frutto di un banale fraintendimento. Io non l’avrei mai fatto neanche con il mio peggiore avversario politico. La mia storia e la mia attività, svolta in questi anni, è inattaccabile. È quindi evidente che siamo portatori di culture ed idee diverse; il che è legittimo.

Ma proprio per questa diversità urgono confronti franchi all’insegna della chiarezza, della trasparenza e della civiltà. Noi auspichiamo questo e non ci sottrarremo mai ad alcun dialogo. D’altronde la mia intervista rilasciata a ‘La Nuova del Sud’ è pubblica e sono convinto che letta a mente fredda il mio pensiero non può che essere recepito da tutto il mondo di centrodestra e dei movimenti civici, nessuno escluso, in maniera chiara: guardiamoci in faccia, discutiamo e prepariamoci ad abbattere il ‘Sistema PD’ non lasciando spazio al qualunquismo dei 5 stelle.

Non è mio interesse né mia volontà alimentare polemiche al fine di creare divisioni: sarebbe un atteggiamento da irresponsabili. I Lucani, da tutti noi, vogliono e pretendono altro: una nuova classe dirigente che sappia guidare la Basilicata e che sappia affrontare le problematiche esistenti, risolvendole. Non immagino e non auspico ‘dissidi strumentali’ all’interno del centrodestra; ritengo naturale e legittima l’esistenza di sensibilità diverse ma quelle stesse sensibilità devono avere la capacità e la responsabilità di saper fare sintesi, anteponendo agli interessi di partito il bene della nostra Terra e sapendo declinare collettivamente una visione da realizzare per uscire dal pantano lasciato dal Pd.

Invito nuovamente, e non mi stancherò mai di farlo, tutte le forze libere della Basilicata, movimenti e partiti ad unirsi, ad incontrarci immediatamente e ad iniziare a pianificare insieme un futuro di sviluppo per la Basilicata.

Fatti e non parole. I Lucani ce ne saranno grati”.
Gianni Rosa

Ago 212018
 

Serate d’autore con Teresa De Sio nella Città di Brienza. Approda nel centro burgentino il tour dell’artista con il suo nuovo progetto: pensiero meridiano. Presentazione del libro “Metti il diavolo a ballare” sabato 25 agosto, alle ore 21, in Piazza Marconi. Un romanzo di sorprendente forza narrativa, costruito come una tela di ragno sarà al centro della rassegna del Comune di Brienza che culminerà con il recital musicale dell’artista.
Reduce dal successo del fortunatissimo tour Teresa De Sio “Canta Pino”, atto
devozionale e omaggio in chiave folk d’autore all’amico e collega Pino
Daniele. Teresa De Sio, nel 2018 porterà nei principali teatri, club e
festival italiani ed europei, il suo nuovo progetto: Pensiero Meridiano.
Accompagnata da un power trio acustico, Il Pensiero Meridiano è un concerto
che recupera i migliori brani folk rock della Brigantessa, oltre ai suoi
grandi successi Pop e ad alcuni brani di Pino Daniele. Un concerto denso di
emozioni e carico di ritmo, forza propulsiva dolcezza ed infinita energia
vitale, esattamente come il pensiero meridiano. Teresa De Sio così descrive
il concerto “per dare l’idea di come sarà il mio acoustic power trio ,
prendo spunto da alcune frasi di Franco Cassano : il Sud è lentezza, attesa,
sensualità e torpore, ma anche ebbrezza e pienezza insostenibile della vita.
E’ luce piena ed ombre, stato di grazia e maledizione, è estasi e perdita di
controllo, assenza di bussole. E’ magia e sortilegio, uno
spazio abitato dai demoni. Il corpo e i sensi come inizio, come conoscenza
forte del mondo: il Ritmo e la Danza”.
Dopo aver suonato la musica della taranta, con il suo tempo «fuori portata», dopo aver a lungo studiato quel mondo, Teresa De Sio ne ha fatto un potente romanzo per voci sole, che finisce per sciogliersi in storia corale.

Ago 212018
 

Il 19 agosto 2018 si è svolta la 25° edizione della ‘Stralauria’ organizzata dal Club Atletico Lauria. Domenico Forestieri ed i suoi collaboratori hanno dato vita ad un evento che hia richiamato sportivi da diverse regioni del sud Italia. L’iniziativa ha fatto incontrare anche i campioni del passato e del presente dell’atletica regionale e nazionale.

 

 

 

Lug 312018
 

… nel frattempo, aveva raggiunto una delle punte del Sirino e da lì si vedeva tutto. La valle davanti, la valle dietro è una montagna cruda e viva tutto intorno. Respira forte, per riprendere fiato. Un odore selvaggio di natura buona lo invase. I pensieri si fermarono solo due o tre secondi, ma furono due o tre secondi bellissimi…

Lago Negro. Non è solo un piccolo paesino della Lucania, ma diventa un palcoscenico ideale in cui i confini tra la realtà fisica e spirituale diventano spesso impalpabili. Nascono così trame inattese e la nuda realtà precipita continuamente nell’elemento immaginifico.
Tre racconti compongono “Lago Negro”, il nuovo libro di Pierpaolo Grezzi, filosofo e scrittore di origine Lucana, laureato in filosofia all’Università di Roma La Sapienza. Tre storie in cui la quotidianità immobile di un piccolo paese viene scossa da eventi e personaggi singolari, che in una sorta di confronto/scontro si mescolano a una umanità vivida e profonda. Non più solo un luogo fisico, Lagonegro si scoprirà presto luogo della coscienza.
I racconti raccolti in “Lago Negro” sono tutti ambientati nel paesino lucano, e – in una forma quasi spirituale e ironica – ricompongono il legame tra l’autore e il suo luogo di origine. Lagonegro diviene metafora di ogni piccola realtà lucana o del sud, in cui irrompe lo “straordinario”, per dar vita a situazioni narrative originali e riflessioni filosofiche.
Il libro è edito da Altrimedia Edizioni, piccola ma brillante casa Editrice di Matera che ha sposato in pieno il progetto dell’autore lucano nel più ampio fermento culturale che vedrà il prossimo anno la Città dei Sassi, Capitale della Cultura 2019.

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ SULL’AUTORE
Pierpaolo Grezzi è stato inoltre docente di storia della filosofia araba ed ebraica a “La sapienza”, è coordinatore Scientifico dello IASEM – Istituto Alti Studi Euro Mediterranei e ha già pubblicato il romanzo “Telegramma sull’Essenza” (Roma 2011).
È stato tra i vincitori del Premio Racconti nella Rete 2017, uno dei più importanti premi italiani on-line, organizzato all’interno della rassegna letteraria “LuccAutori”. Oltre ad esser stato premiato a Lucca, il racconto “Piove Blues” è stato selezionato tra oltre 400 componimenti, per entrare nell’antologia “Racconti nella Rete 2017”, edito da Nottetempo.

PROSSIMO PROGETTO – “Sostiene Rocco B.”
È in fase di ultimazione una “web literary series”, cioè una serie di 12 racconti, che verranno pubblicati a cadenza mensile sul web, a partire dal prossimo autunno. Il protagonista è Rocco B., personaggio singolare che, dopo aver viaggiato per 15 anni nel mondo, ritorna nella sua casa sul Lago Sirino. Ogni racconto è l’occasione per incontri e flashback.

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Lug 282018
 

“Negli ultimi 15 anni, 200 mila giovani laureati hanno lasciato le regioni del Mezzogiorno nel contesto di un esodo che ha riguardato 1,5 milioni di persone emigrate dal Sud verso il Nord. Per i soli giovani laureati si stima una perdita di valore, calcolata da Svimez, di 30 Md di euro. Di fronte a questo esodo biblico che assottiglia e desertifica migliaia di comuni del Sud occorre una strategia determinata che ribalti le modalità e l’impiego delle risorse pubbliche nel Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia, intervenendo ad un confronto pubblico sui temi del lavoro promosso a Policoro dalla rivista “106 Express”. “Solo in Basilicata per effetto di questi fenomeni nei prossimi 20 anni la regione perderà circa 90 mila abitanti con una popolazione residente sempre più invecchiata . Occorre una terapia d’urto che superi l’impianto assistenzialistico che ha guidato la politica di questi anni. Una regione la Basilicata che, se vuole sfuggire al declino – ha continuato Latronico – deve interrompere la spesa senza impatto a cui abbiamo assistito in questi anni allocando risorse per pochi privilegiati ed assistendo all’impoverimento complessivo del territorio. A partire dai giovani che partono sempre di più e non ritornano nella terra d’origine . Sarebbe interessante aprire un dialogo con quelli che hanno deciso di restare e con quelli che sono altrove per studiare o per lavorare per immaginare progetti ed iniziative di sviluppo. Sono le persone ed il loro talento la via di uno sviluppo possibile, questa è l’alleanza che ci permettiamo di proporre e sollecitare anche in previsione di un nuovo governo della Regione”.

Lug 242018
 

“Il decreto del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in attuazione del programma sperimentale ‘Magna Grecia’, prevede il sostegno alla nascita di un sistema culturale integrato mediante la predisposizione di progetti definitivo e/o esecutivi, ai sensi della normativa vigente in materia di contratti pubblici, di interventi mirati alla nascita di un sistema culturale integrato che stimoli lo sviluppo di una forte identità territoriale attraverso azioni sinergiche che valorizzino aree archeologiche, strutture storiche, componenti artistiche e contesti urbanistico-architettonici, naturalistici, paesaggistici e ambientali a favore delio sviluppo del territorio della costa ionica e dei comuni contermini”. E’ quanto scrive l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia, in una lettera inviata al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli. “ In attuazione del suddetto programma ‘Magna Grecia’ lo scorso novembre il Segretariato Generale del ministro ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di proposte anche a carattere integrato di scala territoriale/locale per l’attuazione del programma Magna Grecia, finalizzato a selezionare proposte di progetti, anche integrati di scala territoriale, comprendenti interventi di fruizione e valorizzazione, anche a fini turistici, di poli di rilevanza strategica del patrimonio culturale del territori della costa ionica e dei comuni contermini anche volti a valorizzare il ruolo di Matera quale porta dei Mediterraneo e capitale europea della cultura per il 2019. Lo scorso 2 maggio – scrive Latronico – sono stati pubblicati gli atti e gli esiti dell’istruttoria e valutazione delle proposte progettuali candidate. Risulta approvato con un punteggio di 83/100 il progetto ‘Magna Grecia – da Pitagora alla nuova cittadinanza temporanea euromediterranea, candidato dal Comune di Bernalda (Matera) che, entro i limiti temporali sanciti, ha provveduto a trasmettere gli atti relativi alla formalizzazione della forma associativa dei Comuni proponenti. Al momento, però, non risulta ancora sottoscritto l’atto di convenzione tra MiBACT e Comune di Bernalda quale soggetto capofila in qualità di beneficiario/soggetto attuatore, atto indispensabile per dare avvio al progetto stesso ”.

Lug 242018
 

Sabato 28 e domenica 29 luglio a Miglionico si terrà il primo raduno informale dei giovani lucani (in sede e fuorisede), a 50 anni dai moti rivoluzionari del ’68, nello stesso castello in cui 5 secoli fa ebbe luogo la “Congiura dei Baroni” contro le imposizioni degli Aragonesi e nel Comune che fu tra i primi a insorgere contro il regno borbonico nell’Agosto del 1860.
Quella dei giovani lucani però non è una rivoluzione belligerante, ma vuole essere un processo di ricostruzione dal basso di una nuova stagione di politiche giovanili in Basilicata (che speriamo contamini altre regioni del Sud Italia), oltre che un modo per fare rete tra le migliaia di “giovani menti” lucane che vivono, studiano e lavorano in Basilicata e quelli che hanno voluto o dovuto emigrare.

Come nasce l’idea del raduno?

Tutto è nato da un collettivo di ragazzi – “Generazione Lucana” – tra i quali ci sono alcuni studenti fuori sede, che un po’ per gioco ma mossi da una motivazione evidentemente forte, hanno deciso di lanciarsi in questa avventura, con l’impegno che il raduno sia l’inizio di una serie di tappe da raggiungere nei prossimi anni. In questi mesi di intenso lavoro, il gruppo ha ritenuto indispensabile incontrare i giovani lucani nei propri centri per capire insieme le problematiche e arricchire il documento programmatico “Impegno per la Basilicata” che sarà presentato nel corso del raduno e sottoscritto da tutti i partecipanti, politici e rappresentanti delle istituzioni.

La Basilicata è una regione per Giovani?

Queste la domanda che il team di Generazione lucana ha posto a tutti i giovani under 40 incontrati nella prima parte del tour di preparazione al raduno – 21 paesi raggiunti dialogando con quasi 200 giovani lucani che sognano di restare in Basilicata o che già si impegnano per animare il loro comune con tutte le difficoltà che a vario titolo incontrano.
Si chiedono nuovi centri di aggregazione giovanili, dove i giovani possano esprimere i loro talenti e allenare le skills trasversali che non possono migliorare andando a scuola o all’università. Si chiedono programmi dedicati per creare animazione culturale sui territori e per accompagnare i ragazzi a fare esperienze di crescita all’estero. Tutto questo è stato inserito nel documento programmatico che sarà fatto firmare nei prossimi mesi, a partire dal raduno, a tutti gli attori coinvolti, sia essi decisori politici e istituzioni regionali, sia amministratori dei 131 comuni lucani, sia gli stessi giovani che vogliono essere cittadini più attivi, per migliorare la condizione socio-culturale e lavorativa della “Generazione lucana”, consapevoli delle complessità di questo momento storico.

Cosa faremo al raduno?

Il programma del raduno – disponibile sul sito
www.generazionelucana.it – è ricco di momenti formativi e di scambio tra i ragazzi.
Si parte con la presentazione dei lavori la mattina di sabato 28 luglio, in cui si presenteranno i dati raccolti dai giovani lucani che hanno contribuito a iniziare questo percorso e si condivideranno alcune visioni della Basilicata che vogliamo, grazie all’attore lucano Giuseppe Ranoia che racconterà ai ragazzi la “Basilicata 2019 – 2029, visioni dal futuro e azioni nel presente”. Nel pomeriggio, 8 isole tematiche facilitate da altrettanti esperti provenienti dalla Basilicata e da altre regioni d’Italia, per formare i ragazzi sull’orientamento al lavoro, all’autoimpiego e all’impresa, alla gestione dei Beni Comuni, alle opportunità messe in campo dall’Europa, al mondo dell’associazionismo e al mondo dell’amministrazione pubblica (maggiori dettagli su www.generazionelucana.it/i-tavoli-tematici). Per finire una live performance del gruppo “Kalura Meridionalismo”, che ci farà riflettere sulle vicende storiche della Basilicata.
Domenica 29 sarà dedicata alle politiche giovanili, per spiegare cosa sono veramente e perché possono essere il miglior investimento per un territorio. Francesco Galtieri e Raffaele Vitulli ci accompagneranno in un racconto/analisi delle politiche giovanili in Italia, in Europa e nel Mondo, per provare a immaginare una nuova stagione per i giovani lucani.
Il pomeriggio sarà presentato il documento “Impegno per la Basilicata”, che avremo completato tutti assieme nei 2 giorni di raduno, per sottoporlo alla firma pubblica “collettiva” da parte di tutti i partecipanti. Il documento sarà promosso nei prossimi mesi sul territorio lucano perché le richieste dei giovani vengano accolte e ragionate assieme a tutti gli attori della regione, per trasformare la Basilicata in una terra per giovani.

Chi ha contribuito al raduno?

Ci preme ringraziare tutti i giovani che con non poche difficoltà hanno permesso l’inizio di questa avventura, dividendosi tra esami universitari e lavoro, per far si che il raduno potesse realizzarsi. Tanto impegno e tanto spirito resiliente hanno fatto sì che, con pochissimi soldi e senza una struttura organizzativa alle spalle, si sia riusciti ad arrivare fino a qui.
I ringraziamenti particolari vanno al Comune di Miglionico che ha creduto nell’iniziativa, all’Associazione Vox Populi di Grassano, alla Pro-loco di Miglionico, alla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e al Centro Europe Direct di Matera (Materahub) e al CSV Basilicata, alla protezione civile Gruppo Lucano che hanno supportato da subito i ragazzi perché tutto potesse riuscire al meglio.

Ci vediamo a Miglionico

Si sono già iscritti al raduno oltre 131 partecipanti, provenienti da moltissime parti della Basilicata: c’è ancora tempo per decidere di esserci e di dare un contributo attivo a questo percorso di rigenerazione! Le iscrizioni sono ancora aperte sul nostro sito
www.generazionelucana.it