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ott 032015
 

E’ sempre più una realtà lo Juventus Club Doc di Policoro, che nel giro di poche settimane ha ottenuto numerosissime adesioni, solo la pagina Fb conta più di 400 iscritti.
Anche la seocnda riunione organizzata dal Comitato promotore, nel quale è stato presentato il sito www.juventusclubpolicoro.it, è stata un successo con un gran numero di tifosi interessati a partecipare all’iniziativa.
Un risultato che premia il lavoro svolto dal Comitato promotore che ha voluto fortemente la creazione del Club juventino che punta a diventare lo Juventus Club Doc dell’intero Metapontino.
Un’occasione importante per tutti i tifosi metapontini della Vecchia Signora del Calcio Italiano, la quale proprio al metapontino sta regalando immense soddisfazioni con le prestazioni di Simone Zaza.
“Attraverso lo Juventus Club Doc ( JCD ) – dichiara il Comitato Promotore – non si vuole esprime solo la passione per il calcio ma anche la volontà di creare momenti di aggregazione sociale e di incontro “reale”, in un’epoca in cui troppo spesso i contatti umani si limitano ad una dimensione virtuale ed effimera.
L’istituzione di questo Club a Policoro, rappresenta senza dubbio un’ottima occasione di confronto per i tifosi DOC juventini e per tutti coloro che amano lo sport, inteso non solo come divertimento e gioco, ma anche e soprattutto come uno stile di vita, capace di esprimere valori sani e insegnamenti utili alle nuove generazioni: competizione nel rispetto dell’altro, solidarietà, spirito di squadra, sacrificio, integrità fisica e morale.
Lo Juventus Club Doc di Policoro – conclude il Comitato – si identifica in una sfida veramente interessante, puntando al recupero della socialità nei suoi aspetti più semplici e aprendosi a momenti di vita familiare, per regalare sogni, ricordi indelebili di vittorie e di sconfitte, emozioni autentiche nel dialogo mai concluso tra genitori e figli. “
I tifosi juventini interessati a prendere parte a questa importante iniziativa, possono iscriversi al gruppo su Facebook dedicato allo Juventus Club Doc di Policoro e inviare i propri dati anagrafici e il proprio indirizzo mail, tramite un messaggio in privato su Fb o all’indirizzo juveclubdocpolicoro@gmail.com.
In questo modo riceveranno il modello di iscrizione, poichè ricordiamo che per costituire uno Juventus Club Doc, occorrono un minimo di 100 iscritti, numero che viste le adesioni è ormai largamente superato.

Il Comitato Promotore

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ago 172015
 

Dal 1952 al 1960 Castelluccio Superiore fu governata da un sindaco illuminato: Aurelio Pannella. Personaggio umile e generoso, è rimasto nel cuore dei suoi concittadini che ne hanno apprezzato lo stile e le qualità umane. L’Amministrazione Comunale guidata dal primo cittadino Egidio Salamone, il 16 agosto 2015 ha intitolato una strada all’illustre personalità del dopo-guerra della valle del Mercure.

L’intitolazione

Il momento conviviale

Le interviste: il figlio Giuseppe Pennella con i nipoti del compianto sindaco: Aurelio, Maristella e Giovanna

lug 072015
 

Il 7 luglio 2015 ricorre il 4° anniversario della morte di Angelo Calderone ( in arte Engel von Eiche, poi ribattezzato Bergeiche), il poeta- scrittore originario di Ruvo del Monte (Pz), ma vissuto fuori regione per gran parte della sua vita (era nato nel 1941) e morto a Bologna.
Egli aveva trovato rifugio e conforto nella letteratura, divenendo scrittore di fiabe e racconti per ragazzi, nonché compositore di poesie in lingua, dopo essere rimasto invalido permanente a causa di un grave incidente automobilistico occorsogli in Germania, ad opera di un giovane alla guida, a folle velocità, sotto l’effetto di sostanze maledette che rovinano l’esistenza (rifletta bene, chi si batte per la loro liberalizzazione|). Bel giovane d’aspetto, alto di statura, fisico possente, era emigrato in cerca di lavoro e fortuna, ma il fato, in agguato nel grande Paese teutonico, si intromise per spezzare ogni sua velleità, tarpandogli le ali per sempre.
Così, dopo una lunga degenza ospedaliera ed un infruttuoso, dispendioso peregrinare , in cerca di miracoli medici per la riabilitazione, il povero Angelo, che aveva avuto l’unico torto di accettare una fatidica sera, un passaggio in macchina di amici, di ritorno dal lavoro in fabbrica, fu costretto ad accettare definitivamente il suo nuovo status di “invalido permanente” (oggi, eufemisticamente, si direbbe “diversamente abile”). Forse la seconda definizione non è del tutto sbagliata, alla luce di quella che sarebbe stata successivamente la “carriera” del futuro Engel. Infatti, egli si scoprì baciato dalle muse dell’arte e incominciò a rivelarsi buon scrittore e poeta sensibilissimo.
Le sue grandi raccolte di versi composti secondo lo stile del “blank verse”, pubblicate in diversi anni, hanno sempre evidenziato il modo garbato, semplice e misurato, con cui ha sempre esternato i suoi sentimenti umani, sfocianti in liriche contemplative dalla forte impronta verista, icasticamente rappresentative di una nostalgia per i tempi passati, i valori sani di una volta: il rispetto per i genitori, per la Scuola, per il prossimo etc.
Sotto l’insegna dell’altruismo e del rigore etico, Angelo era un profondo assertore dell’amore per il prossimo, per la natura, della “buona creanza”, come si diceva una volta. Egli soffriva molto per le ingiustizie perpetrate non solo ai suoi danni, ma anche degli altri. Tutta la sua poetica verte sulla critica alla secolarizzazione dell’uomo tecnologico della società dei consumi, e agli effetti pratici sul behaviour umano. Usando un registro linguistico di livello medio e modelli espressivi privi di sofismi, arzigogoli, termini altisonanti etc. quindi accessibile a tutti, l’interesse poetico di Engel von Bergeiche spaziava in tutte le direzioni e abbracciava ogni tipo di sentimento, dall’amore romantico, come nella lirica “Quattro quarti di luna” (dalla raccolta “Speranza tra sogno e realtà”, Book editore, Bologna, 1991): <> alla più cupa tristezza, come in “Quanta tristezza, per la scomparsa di mia madre” ( dalla raccolta “l’Obiettivo”, Seledizioni, Bologna, 1988):
<>
La morale della favola, che si trae da queste due semplici poesie, è che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte ad una grande sciagura, finché si è vivi. Chi l’avrebbe mai detto, nella fattispecie, che un figlio di poveri contadini, che per ristrettezze economiche, non di ingegno, non aveva potuto proseguire gli studi, un giorno, dopo una disgrazia, da “self -made-man” sarebbe diventato un personaggio noto della letteratura, vivendo una seconda vita pubblicando libri (con le copertine illustrate dalla figlia Rossella, in arte Roscal) e vincendo numerosi premi, tra cui: il 1° premio al “Città di Potenza, 1987”; 1° premio al “Lucania, 1988”; il “Lauro d’argento” al premio “La Torre, 1987”; finalista ex aequo con il compianto rabbino capo di Roma, Elio Toaff, per la poesia religiosa, al “PremioBasilicata, 1998” etc. ? E se aggiungiamo che Angelo Calderone, nonostante la sua infermità, è stato anche il referente per la Basilicata del “Comitato per la liberazione di Silvia Baraldini”, e, inoltre, ogni anno ( il prossimo 8 agosto saremo alla terza edizione), nel suo paese di nascita, Ruvo del Monte, si svolge un premio letterario nazionale a lui intitolato, a cui partecipano concorrenti da ogni parte d’Italia?
Professor Domenico Calderone

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giu 262015
 

“Le Ali di Frida”, associazione di promozione sociale costituitasi recentemente a Potenza con l’obiettivo di promuovere, sostenere e valorizzare il patrimonio di risorse umane artistiche ambientali e culturali presenti sul territorio e impegnata da statuto a valorizzare i talenti e le risorse in esso presenti, il prossimo 30 giugno, alle ore 16,30, presso il Museo Provinciale di Potenza, presenta alla città Raffaele Tedesco, cantautore, artista di grande talento, originario di Moliterno, che vanta collaborazioni con Mogol, Mario Lavezzi, Oscar Prudente ed altri grandi artisti nel campo musicale.

L’evento sarà l’occasione per proporre l’ultimo lavoro di Raffaele Tedesco, “Che mondo sei”, attraverso un percorso suggestivo con rimandi ad altre espressioni artistiche come la poesia e la pittura. Il cantautore eseguirà alcuni brani tratti dal suo ultimo album e condividerà con il pubblico alcune riflessioni artistico-personali. Le canzoni saranno eseguite in versione acustica, voce e chitarra. Il critico d’arte Luca Caricato, partendo dai dipinti di grandi pittori lucani contenuti nel booklet del cd di Raffaele Tedesco, fornirà cenni sugli artisti, il loro stile e il contenuto delle opere. Lo scrittore e poeta Angelo Parisi proporrà una riflessione sul rapporto tra musica e poesia. Fornirà inoltre una lettura “emozionale” dei dipinti, leggendo alcuni versi scritti partendo dalle opere degli autori lucani in questione. Durante l’evento sarà proiettato il video del singolo di lancio dell’album di Raffaele Tedesco: “Cocci di dolore”.

Coordina l’evento Franca Coppola, presidente dell’Associazione Le Ali di Frida.

locandina Che mondo sei

giu 232015
 

Si terrà il prossimo 27 giugno, di sabato, alle ore 19:30 la presentazione del libro sulla figura dell’ex presidente del Consiglio Giovanni Goria, morto a soli 50 anni. La location è tra le più suggestive, piazzetta Caduti di via Fani a Maglie, sotto la casa natale di Aldo Moro, all’ombra della sua statua.

A presentare il libro, assieme al co-autore Francesco Marchianò, il figlio del presidente Goria, Marco, e il giornalista Tonio Tondo. Sono previste diverse testimonianze, da Mario Pendinelli a Loredana Capone, da Giacinto Urso a  Giorgio de Giuseppe a Lorenzo Ria.

L’organizzazione della serata è dell’associazione “Alcide De Gasperi Luigi Einaudi”, che da dieci anni organizza momenti di riflessione e approfondimento sui temi politici e sociali di maggiore attualità, con un occhio alla formazione della nuova classe dirigente, di ispirazione moderata. Partner del progetto anche la Fondazione Giovanni Goria di Asti.

Soffermarsi sulla figura e l’opera di Giovanni Goria significa approfondire la biografia di un uomo politico di grande valore che si pose come un alfiere del rinnovamento all’interno delle istituzioni e della Democrazia Cristiana, il partito in cui militò fin dalla sua giovinezza. Tutta la sua parabola si giocò sul tentativo, dopo la frattura del 1978, di una modernizzazione delle strutture amministrative dello Stato e su un complessivo ricambio dei quadri dirigenti all’interno della DC. Politico attento, determinato, capace, egli maturò la sua ascesa attraverso un lavoro intenso nelle aule parlamentari ed un grande rigore nella ricerca e nello studio. Fu dunque naturale, nel giro di pochi anni, guadagnarsi l’apprezzamento di gran parte del mondo politico e la stima dei colleghi in modo univoco e trasversale. La sua attitudine alla comprensione dei fenomeni del territorio e il suo slancio riformatore lo portarono all’assunzione di importanti incarichi di governo ed infine alla Presidenza del Consiglio nel 1987. Questa parabola umana e politica ci è oggi molto utile per capire le speranze e i limiti di quella stagione politica che si concluse fatalmente nella esperienza di Tangentopoli. Ma il passato non è solo il resoconto stanco di annali sepolti, è la freschezza degli “exempla” di uomini illustri che possono ancora costituire un modello per il presente. In questo Giovanni Goria rappresenta una fonte di ispirazione per quanti coltivano l’idea della nobiltà di una politica che non si piega alle angustie e alle mode del tempo ma sa configurare una relazione virtuosa e feconda tra il popolo e le istituzioni democratiche; ed è proprio la Democrazia ad avere bisogno di gruppi dirigenti che recuperino il senso di una missione. Solo attraverso la coerenza e uno stile esigente di impegno civile sarà possibile legittimare e riedificare quotidianamente il fragile e meraviglioso equilibrio della Democrazia: proprio come ha fatto Giovanni Gorìa.

Il segretario Generale Andrea Salvati

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giu 082015
 

Si terrà nei giorni 12,13 e 14 giugno 2015 alle 21,00 presso il cortile dell’Oratorio Centro Giovanile “san Giovanni Bosco” di Potenza, il Cinespettacolo “I giorni dei cuori aperti”, promosso dai Salesiani e dal C.G.S. “Mons. Bertazzoni” di Potenza.
Il Cinespettacolo nasce in occasione di Festinsieme e, soprattutto, del bicentenario della nascita di don Bosco. È costituito da due parti: una in video ed una cantata e recitata dal vivo. Attraverso l’episodio-chiave del colera che colpì Torino nel 1854, si vuole mostrare il sistema educativo e lo stile di santità del “santo dei giovani”, puntando anche sulla bontà e sulla carità, temi attraverso cui si vuole infondere fiducia e speranza soprattutto nei giovani.
Parteciperanno circa ottanta persone tra personaggi principali e comparse, dai più giovani agli adulti. Dietro le quinte, ci sono tante altre persone, in modo particolare l’organizzatore generale e l’ideatore del testo Tonino Nella, i compositori delle musiche Gennaro Campochiaro e Vincenzo Telesca e due equipe che si interessano delle scenografie e dei costumi coordinate da Pino Visone. La direzione della parte video è di Rocco Messina. La direzione dell’intero Cinespettacolo è di Maria Luigia Bombino.
Per informazioni e biglietti rivolgersi all’Oratorio Centro Giovanile oppure contattare il numero 340 7094188.

Locandina Cinespettacolo

giu 062015
 

Giovedì 4 giugno 2015
Che spettacolo vedere oggi pomeriggio il preside dell’Isis Miraglia di Lauria Natale Straface con il professore Pino Sassano (un tempo insieme manager turistici) presentare un evento che caratterizzerà il prossimo autunno culturale nell’area sud della Basilicata. L’obiettivo è di avvicinare i giovani alla lettura dei libri. Il presidente dell’iniziativa è Andrea Camilleri. Bel colpo!
P.S. Ho scoperto questo bel brano per chiudere bene la giornata.

Venerdì 5 giugno 2015
Alici a scapici. Non capita spesso che nel leggere un articolo se ne avverta anche il profumo. L’ottima signora Teresa Mandarini ha preparato per il giornale un articolo che ripercorre la fiera di San Pietro a Lauria. Una fiera di bestiame ma anche di tanti sapori. Ricordo delle grandi ciarle dove venivano poste in bella mostra i pesci, l’aceto pungeva il naso. Non poche mosche facevano capolino nei dintorni di quelle signore che preparavano quei richiestissimi panini. Erano altri tempi. Ricordo la gioia di quella giornata. Ci si accontentava di poco.

Sabato 6 giugno 2015
Vi è un luogo incantevole nel territorio di Lagonegro. Santa Maria degli Angeli. Come ogni anno accoglie un’iniziativa tesa e valorizzare una figura eccezionale: il venerabile Nicola Molinari, vescovo cappuccino. Tra gli animatori delle attività l’infaticabile Salvatore Falabella che è anche un valente musicista. Sentirlo parlare del venerabile è una gioia. Mi specchio in lui quando parlo o rifletto sul Brancati. Quando faremo in autunno il premio dedicato al cardinale il gruppo del Molinari va invitato e premiato per un impegno magnifico. Un passaggio merita anche il prof. Roberto Picardi, un grande storico ed ottimo relatore, assolutamente da continuare a valorizzare. Ha offerto tanti spunti. Uno di attualità. Si parla di accoglienza, di sfruttamento di migranti. Nell’800 ben 150 milioni di africani vennero fatti letteralmente scomparire. All’epoca gli Usa sfruttarono oltre ogni limite queste povera gente. Secondo spunto Voltaire: “campione di modernità”, definiva i neri mostri immondi dall’aspetto disumano. Definiva così anche gli ebrei…
Per concludere vi propongo un bel dialogo, registrato il 6 giugno, con Salvatore Falabella uno dei pilastri dell’associazione legata al Molinari, persona ispirata ed entusiasta del frate.

Sabato 25 luglio 2015
Don Franco Alagia ha festeggiato oggi a Lauria 45 anni di sacerdozio. Fu ordinato prete dal vescovo Pezzullo proprio nel giorno del patrono del rione inferiore. Don Franco non avrebbe immaginato che dopo un pò sarebbe diventato la guida della parrocchia intitolata all’apostolo Giacomo. Segni. Nei giorni scorsi la signora Chiarelli dal Comune di lauria mi chiama e mi dice: ho trovato l’atto di nascita di Nicola Santo che cercavi, abitava in via Giovanni da Procida, al numero 34. Incredibile: di fronte alla casa della mia infanzia e della mia giovinezza. Abbiamo giocato nella stessa strada! Segni.

Mercoledì 29 luglio 2015
Pur nella tristezza di un pomeriggio rotondese nel quale ho portato il saluto a Silvestro Maradei, sincero compagno di strada dell’Eco, colpito dalla perdita della cara  mamma,  sono tornato soddisfatto di aver partecipato ad un incontro nel quale si è ricordato Rocco Mazza, politico ed imprenditore socialista. Il 1° settembre ceertamente dedicheremo una pagina a questo personaggio che mi ha stupito per la sua poleidricità: dalla vita amministrativa provinciale… ai kiwi. Molto belli sono stati gli aneddoti e i ricordi dei suoi amici e compagni: Gianni Pittella, Gabriele Di Mauro, Tonino Brando e tanti altri. E’ stata una bella serata che ha consolidato uno spunto che speriamo sarà presente in un evento politico di metà settembre al quale tengo molto.

Domenica 16 agosto 2015
E’ stata intitolata una strada a Castelluccio Superiore ad un sindaco che tanto si prodigò per la sua città. Castelluccio (sia Inferiore che Superiore) sono sempre molto ospitali. Si avverte un clima positivo ed accogliente. La storia del primo cittadino Aurelio Pennella è da approfondire, riporta all’attenzione generale uno stile che la politica come  la società hanno ormai smarrito.

Sabato 29 agosto 2015
Stiamo lavorando all’iniziativa di ottobre che vogliamo provare a consolidare….l’inaugurazione di palazzo Marangoni si sta avvicinando. L’Arcivescovo Cantisani sarà il premiato. Vi sono poi altre idee, vi è da presentare ufficialmente il libro su Nicola Santo… ne parleremo. Ieri mi stava venendo un colpo all’Eco… sento bussare ed apro: è Biagio Cantisani…ci sono buone notizie!

 

Domenica 30 agosto 2015
L’occasione di una manifestazione di atletica permette di evidenziare il radicamento a Lauria di una disciplina che ha sfornato tanti talenti. Con Raffaele Papaleo abbiamo ricordato le sfide in notturna, ìd’estate, del Club Atletico Lauria. Mi è venuta in mente la bellissima gara di Rito Lamboglia. Erano gli anni ’80,  crudo di tattica, Rito partì a razzo in una gara lunga. Scompaginò i piani degli atleti vere star di Lauria: pantaloncini alla moda, scarpette fiammanti, gel, ragazze bellisssime a fare il tifo.  Arrivò terzo con le Mecap mezze bucate… ma in fondo aveva vinto lui!

Lunedì 1° settembre 2015
Un’intervista casuale a Biagio Cantisani, autore di un fortunato libro su Lauria, sul terrazzo di Palazzo Marangoni, ci ha permesso di ricordare don Peppino Ginnari, scherzoso parroco di Lauria Inferiore per vari decenni. Ricordo la sorella anziana, donna Angelina (donn’angiulina) che abitava il palazzo antico. Il portone maestoso era la porta di calcio di interminabili partite dove si perdeva il conto dei gol. Nel quartiere di San Matteo vi era anche la figura mitica del “maggiore” una persona vulcanica che stimolava i giovani con manifestazioni di ogni tipo. Più giù, la dimora dell’ultima discendente di Amerigo Vespucci, Urania. Scorrono i fotogramminella amente di un film che sembra girato da Tornatore.

Sabato 5 settembre 2015
Rivedere dopo tanto tempo Davide Nesi, il grande esperto toscano di ferrovie e di treni. Grazie al suo lavoro realizzammo un libro “La ferrovia tradita” che ancora ci è richiesto. Abbiamo fatto una bella intervista, abbiamo annunciato importanti progetti per il 2016.
 

 

BLOG

mag 262015
 

– È stata inaugurata venerdì scorso, 22 maggio 2015, dall’associazione culturale «In Arte Exhibit» la mostra «Territori Espressivi», quadripersonale di pittura degli artisti Fedele Barletta, Antonio Caramia, Daniela Grifoni, Roberto Schembri, ospitata presso la sede di Potenza della Banca Monte Pruno. Hanno preso parte al vernissage il direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese, il responsabile della comunicazione dell’istituto di credito cooperativo Antonio Mastrandrea, lo storico d’arte Cristiana Elena Iannelli, curatrice della mostra, e il presidente dell’associazione «In Arte Exhibit», nonché editore della rivista «In Arte», Angelo Telesca.
Circa 40 sono le opere che rimarranno esposte fino al 12 giugno prossimo, rappresentative dello stile personale dei quattro importanti artisti protagonisti, tutti provenienti dal di fuori dei confini lucani e per la prima volta in mostra a Potenza. Dai paesaggi surreali e fantastici del pugliese Antonio Caramia si sconfina nel territorio dell’astratto-informale modulato da Daniela Grifoni, pittrice fiorentina di nascita, ma novarese di adozione, proseguendo nella pittura gestuale e impulsiva, ma ancorata al reale di Fedele Barletta, calabrese trapiantato a Genova, per concludere con le emozioni quotidiane dipinte tra i caldi cromatismi del siciliano Roberto Schembri. Un percorso espositivo che, snodandosi in una cornice originale, perde l’aura intangibile del luogo consacrato all’opera d’arte, per lasciarsi osservare nel pieno della sua essenza.
Dopo le positive esperienze registrate nella sede amministrativa di Sant’Arsenio, la Banca Monte Pruno propone dunque la prima esposizione d’arte presso la sede distaccata di Potenza, confermando il suo impegno a favore delle iniziative culturali e proponendo nella città capoluogo di regione una inedita mostra d’arte allestita nelle sale di una banca. Lo fa dando seguito ad una collaborazione, già avviata lo scorso gennaio in occasione della mostra «Incontr’Arte» presso la Cappella dei Celestini, con l’associazione presieduta da Angelo Telesca, individuata come una delle realtà operanti sul territorio che maggiormente si prodigano per la crescita culturale e sociale. «In Arte Exhibit» promuove, infatti, continue iniziative, tra mostre personali e collettive di pittura, estemporanee, rassegne di murales, recital di poesia, finalizzate a diffondere e ampliare la conoscenza della cultura artistica in tutte le sue forme, a valorizzare la creatività e l’operato degli artisti, a promuovere il territorio attraverso l’arte.
La mostra «Territori Espressivi» è visitabile presso la Banca Monte Pruno in Corso Giuseppe Garibaldi 59/65, dal lunedì al venerdì negli orari di apertura degli uffici dalle 8.30 alle 13.15 e dalle 14.30 alle 17.00, mentre il sabato e la domenica negli orari dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00, solo per questi giorni con entrata dall’ingresso laterale.

Ufficio stampa “In Arte Multiversi”

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mar 072015
 

Organizzata dal comitato regionale della Federciclismo Basilicata, in sinergia con l’Asd Ciclo Team Matera Sassi, si è svolta presso la Sala della Provincia di Matera, l’annuale premiazione dei ciclisti lucani distintisi nella stagione agonistica 2014.

Matera è stata nominata capitale europea della Cultura per il 2019: solo questo riconoscimento merita tanta attenzione per la Città dei Sassi che già ad oggi ha gli occhi di tutta la nazione, dell’Europa e del mondo.

Il merito di questo risultato va alle tante associazioni e alle istituzioni che, pur fra tante difficoltà, stanno animando la vita culturale della città e dell’intera regione Basilicata attraverso una miriade di iniziative e il ciclismo non poteva mancare fra quelle che permette la diffusione e la promozione delle eccellenze artistiche, ambientali e produttive.

Alla premiazione, che ha registrato un’ottima riuscita e una grande partecipazione di pubblico e di atleti, sono intervenuti Flavia Franconi (vice presidente della Regione Basilicata), Carmine Alba (vice presidente della Provincia di Matera), Salvatore Adduce (sindaco di Matera), Renato Di Rocco (presidente della Federazione Ciclistica Italiana), Rino De Candido (commissario tecnico della nazionale italiana juniores), Leopoldo Desiderio (presidente regionale Coni Basilicata), Leo Montemurro (presidente Cna Matera), Donato D’Elia (ispettore Polizia Stradale, sezione di Potenza) e Maria Laura Bruno (ispettore Polizia Stradale, sezione di Matera) che hanno sottolineato nel corso dei loro interventi come la cultura e lo sport possano portare benefici al territorio. Matera 2019 rappresenta ad oggi un “capitale per lo sport” e un valore aggiunto alla crescita qualitativa del movimento ciclistico regionale, con un’attenzione particolare alle future generazioni grazie ai progetti dedicati alla sicurezza in bicicletta (Sulla Strada in Bici) tra le scuole elementari con il coinvolgimento diretto delle scuole di ciclismo di Bernalda e Oppido Lucano.

Dopo gli interventi di saluto da parte delle autorità presenti, ha preso la parola il presidente della Federciclismo Basilicata Carmine Acquasanta che ha sinteticamente illustrato l’attività svolta dal comitato regionale nel 2014 e anche quelle del 2015 con le novità del Trofeo dei Tre Mari interregionale per esordienti e allievi, allargato anche alla categoria juniores, il Mini Meeting per Giovanissimi, il coinvolgimento del settore pista e il rilancio dell’attività fuoristrada alla luce dei risultati (tra cui la recente vittoria finale di Alessandro Verre al Giro d’Italia di Ciclocross più i podi tricolori dello stesso Verre ad inizio gennaio 2015 e di Raffaele Lavieri nel 2014) che hanno portato la Basilicata ad essere la regione rivelazione della specialità invernale del ciclismo.

Per la stagione in corso la regione lucana debutterà con un esponente nel settore paraciclismo grazie ad Antonio Trevisani, neo portacolori dell’Asd Ciclo Team Matera Sassi, che proviene dal nuoto e si è detto entusiasta di mettersi alla prova in questa disciplina e di onorare la maglia e il nome della città che si è sempre mostrata sempre vicina al ciclismo.

Hanno poi avuto inizio le premiazioni delle società, atleti e tecnici in tutte le discipline del ciclismo (strada, mountain bike, ciclocross e pista) con la consapevolezza che il tanto impegno profuso, la passione e la professionalità possano dare ancora lustro all’intero movimento ciclistico regionale sia nella quantità che nella qualità.

Per il 2015 si spera di rilanciare in grande stile il Giro Internazionale della Basilicata juniores che ha consacrato il talento di Domenico Pozzovivo, dei fratelli Michele e Antonio Viola, e di Antonio Santoro nonché palestra di tanti giovani campioni affermati nell’élite del ciclismo che hanno lasciato una traccia in questa gloriosa manifestazione che, nonostante l’anno sabbatico, rimane e rimarrà un patrimonio sportivo della Federazione Ciclistica Italiana.

L’elenco degli atleti e delle società premiate è consultabile al link http://www.ruoteamatoriali.it/brevi-news/10928-elenco-premiati-atleti-fci-basilicata-2014.html

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feb 272015
 

“Dopo aver letto delle preoccupazioni espresse dal Presidente Pittella, per il danno d’immagine che – a suo dire – avrebbe subito la nostra regione, per quanto raccontato dalla puntata di “Presa diretta” dedicata allo “Sblocca Italia”, ho pensato immediatamente a un noto passo del Vangelo di Matteo: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché rassomigliate a sepolcri imbiancati, i quali di fuori appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putredine”.
Presidente Pittella, quale immagine sta difendendo? Se davvero fosse preoccupato per l’immagine offerta dalla nostra terra, anziché strapparsi farisaicamente le vesti per le verità emerse, dovrebbe onorare la sua carica e l’istituzione che rappresenta, facendo rispettare la legge.
E che dire, Presidente, della caduta di stile emersa da quella “irritazione” trasmessa dal suo portavoce? Un’irritazione che ci ha restituito l’immagine di un potere che vorrebbe tappare la bocca a chiunque osi muovere critiche ed opporsi.
Il tutto fa il paio con parole emblematiche, che Lei ha avuto modo di pronunciare in passato, come quando ha usato la parola disfattismo.
Trovo decisamente significativo questo suo indignarsi di fronte alla verità e il suo tacere sulle reiterate e datate violazioni di leggi dello Stato e Direttive comunitarie, che dovrebbero garantire il diritto di accesso di ogni cittadino all’informazione ambientale.
Presidente Pittella, sto provando con la mia iniziativa nonviolenta ad indicarle una rotta, a trasmetterle la forza per fare ciò che dovrebbe avvertire come un obbligo.
Se davvero vuole onorare il suo mandato, se davvero tiene all’immagine della sua/nostra terra, e magari anche un po’ alla sostanza, intervenga per garantire il ripristino dello Stato di diritto, il rispetto della legge, del diritto e dei diritti violati.
Intervenga subito, ora, per garantire il rispetto del diritto umano alla conoscenza; intervenga per garantire l’accesso ad informazioni ambientali di rilevante interesse pubblico, quali quelle contenute nel catasto rifiuti; intervenga per far sì che si rispetti la Convenzione di Aarhus; intervenga per ristabilire il rispetto dell’articolo 189 del Codice dell’Ambiente e garantire che, dopo quasi 10 anni, venga istituita l’anagrafe dei siti da bonificare.
Intervenga per garantire che ogni cittadino possa conoscere le informazioni detenute da Arpab sui rifiuti speciali e pericolosi prodotti dalle compagnie petrolifere”.
Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani

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