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gen 132016
 

L’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi continua a scommettere sull’innovazione tecnologica e lo fa inaugurando un progetto didattico senza precedenti nell’Italia meridionale: l’impiego dei “Droni” a scuola nelle esercitazioni di rilevazione ambientale, al fine di far acquisire agli studenti le competenze scientifiche e tecnologiche da utilizzare nel loro futuro lavoro, a partire dalla creazione dei Modelli Digitali del Terreno (DTM).
È noto che il Drone è un aeromobile a pilotaggio remoto – gestito cioè da un navigatore a terra tramite computer – utilizzato di solito con scopi militari, ma sempre più impiegato anche in ambito civile nel monitoraggio avanzato del territorio.
È da circa due anni che lavoriamo a questo progetto. Ora siamo pronti a partire. Il Settore Tecnologico dell’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi ha creduto nel valore formativo di questa sperimentazione e, grazie all’ausilio di ingegneri e docenti esperti, abbiamo pensato di ampliare la nostra offerta formativa mettendo mano a un progetto che stimolasse gli studenti nell’analisi funzionale di questa tecnologia avanzata per lo studio sistematico del territorio.
Annunciamo, dunque, con fierezza l’originalità del progetto, che arricchisce il profilo educativo e culturale dei nostri studenti.
È un’iniziativa senza precedenti. Non è da tutti, infatti, poter impiegare pratiche e strumenti di fotogrammetria aerea con la tecnologia avanzata delle macchine droni. Alcune zone del territorio locale saranno ‘mappate’ grazie a una tecnica sofisticata di rilevazione che negli USA ed in alcuni Paesi UE è già adottata con successo da qualche anno. Era ora che lo si facesse anche qui! E da oggi al Gasparrini i giovani potranno farlo.
I nostri studenti diverranno esperti di “Remote Sensing”, ossia del rilevamento diagnostico-investigativo delle caratteristiche superficiali del suolo; ciò consentirà loro di ricavare informazioni qualitative e quantitative sull’ambiente sia urbano che rurale, utili anche per il controllo dei beni archeologici ed architettonici come di quelli naturali. Possiamo dire con orgoglio di essere all’avanguardia nell’innovazione delle prassi didattiche e nella qualificazione in chiave tecnologica del curriculum delle scuole secondarie superiori.
L’Istituto “G. Gasparrini” ha sempre tentato vie diverse per interagire col territorio, con tutte le sue componenti strutturali e dinamiche. E l’apertura al territorio s’estrinseca, questa volta, nella ricerca di modalità sperimentali d’insegnamento, puntando ad attività da svolgersi sul campo, per consentire ai nostri studenti di acquisire competenze tecniche in materia di rilevazione topografica e monitoraggio ambientale col supporto dei droni. Ci affidiamo ad esperti del settore, i quali sapranno fornire tutti gli elementi di contenuto e di metodo utili a qualificare questo importante indirizzo di studi. Il cammino verso il futuro è tracciato. Non si torna indietro.
L’Istituto presenterà il Progetto nel corso del
Convegno in programma per il 22 gennaio 2016 ore 16:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Melfi.

In vista del Convegno è indetta una Conferenza Stampa che si terrà venerdì 15 Gennaio 2016 alle ore 10:00
presso la sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Gasparrini”
Via Leonardo Da vinci snc – 85025 Melfi (PZ)

Nella Conferenza Stampa, il Dirigente Scolastico e l’équipe tecnica del progetto incontreranno i giornalisti per dettagliare le modalità ed i termini di svolgimento del Convegno, anticipando in parte le linee di sviluppo funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa e le prospettive di impiego delle tecnologie per l’inserimento dei prossimi studenti diplomati nel mondo del lavoro.

foto scuola

gen 012016
 

IL FIUME RACCONTA/Il popolo barbaro giunse nell’Italia meridionale caratterizzando notevolmente gli usi e i costumi delle popolazioni locali
I Longobardi nell’antica Lucania con Latinianon e Laos

Un appannaggio del nostro tempo: I telefonisti

Il Giornale di Lagonegro e l’Eco insieme per crescere

Decennale dell’Avis a Castelluccio

L’INTERVISTA/L’imprenditore Francesco Piro evidenzia il buon lavoro del sindaco Mitidieri ma mette in guardia il Pd: sull’ospedale unico andrà a sbattere
“Non sarò spettatore alle prossime elezioni comunali”

L’ESPERTO RISPONDE/L’avvocato Antonella Latronico si confronta con i lettori del giornale. Per inviare domande: studiolatronico@tiscali.it
Il difensore assegnato d’ufficio deve essere pagato dal cliente?

Straordinario successo del calcio a 5 di Episcopia

E’ Silvano Marchese il personaggio dell’anno di Lauria

25 cittadini stranieri potranno essere accolti a Lauria. E’ partito il bando

Il gospel americano del quartetto Anointed conquista Lauria

IL PUNTO/Il notissimo opinionista Pino Carlomagno, educatore e grande guru di Fb, risponde ad una serie di domande sulla politica cittadina
“Il centro urbano di Lauria è abbandonato a se stesso”

Nasce Lauriattiva, un’associazione al servizio della comunità’

L’EVENTO/La seconda edizione della rassegna ha dimostrato la validità di un progetto che negli anni può certamente calamitare l’attenzione nazionale
Si afferma a Lauria “Notestrofe” la bella intuizione di Romualdo

Con la “buona scuola” l’Italia si auto-sanziona

Un piccolo mondo, i preparativi per il matrimonio lauriota

L’EVENTO/Circa duecento anni fa, al tempo del Lentini, a Lauria vi fu una tremenda carestia. Il Beato dava ai poveri il pane tolto dal forno prima ancora che fosse cotto. Al rimprovero della sorella Antonia che gli ricordava che il pane doveva ancora cuocere egli rispondeva: “I poveri hanno fame e bisogna fare in fretta”
Aperta a Lauria la porta santa del Beato Domenico Lentini


Il Natale dei bambini della scuola di Via Caduti di Lauria , vere stelle nel firmamento celeste

Lavori autostradali, buone notizie dopo la vertenza Comune di Lauria-Anas

Servizi Pubblici Digitali, decolla il progetto Csl. Il Sindaco Mitidieri: “Maggiori risparmi e più semplificazione”

L’INIZIATIVA/Il presepe che è andato in scena nel borgo antico del Rione Cafaro di Lauria, detto quartiere “lentiniano”, è giunto così alla terza edizione
Il Presepe vivente a Lauria richiama l’anno giubilare

L’INIZIATIVA/Nasce ufficialmente il Comitato che intende promuovere la figura del grande aviatore amico di Gabriele D’Annunzio e figlio del lauriota Nicola Miraglia
Una stele onoraria in ricordo dell’aviatore Giuseppe Miraglia

Un albero di Natale sobrio ed essenziale nelle piazze di Lauria

Un messaggio nel presepe: “vinci l’indifferenza semina la pace”. L’ originale rappresentazione, allestita da professori ed alunni, è stata esposta nei locali della Scuola Media C. Gennari di Maratea. Un contributo in direzione della fratellanza tra i popoli

Aperta la Porta Santa della Basilica di San Biagio a Maratea

IL RACCONTO/Mario Iudici racconta l’evoluzione dello sport più amato. L’entusiasmo ha fatto superare ai calciatori locali ogni tipo di difficoltà
Il calcio a Lagonegro, una passione che viene da lontano

LATRONICO/Potrebbe spostarsi il baricentro del Partito Democratico con la presa di distanza di Egidio Celano dal gruppo di Fausto De Maria
Politica in fermento, la vicenda Celano agita il Capodanno

La gelateria “Nives” del Lago Sirino premiata a Salerno

L’arrivo di Babbo Natale è stato curato dalla Lega Navale e dall’associazione Fly Maratea

L’INIZIATIVA/Riproposto dall’associazione dei Ritunnari il presepe vivente nel centro storico; inaugurato anche il percorso artistico “Seguendo le stelle”
Il centro storico rotondese esaltato dalla Natività

Un successo i mercatini organizzati dalla Proloco di Rotonda

L’Associazione TerrAccogliente ha esaltato il Natale

L’INTERVISTA/Il Maestro Silvano Marchese si racconta. Dall’infanzia difficile a Rende, ai sogni sul pentagramma vissuti con intensità e creatività
Dal Guinnes al ‘voltapagina’ fino all’Inno di Lauria

L’EVENTO/Sono andati recentemente in pensione i dottori Francesco Agrippino di Tortora, Francesco Nicodemo di Praia a Mare e Pasquale Urbano di Aieta
Festa grande per tre medici dell’Alto Tirreno Cosentino

Ospedale di Praia, serve il miracolo di Natale?

L’INIZIATIVA/Per l’occasione ristampato il volume di Salvatore Pezzella “Il Rinascimento a tavola tra splendori e Sapori” con le ricette del cuoco Antonio Camuria
Lagonegro, Premio Letterario “Carlo e Antonio Tortorella”

L’INIZIATIVA /I professori Crisostomo Dodero e Rita Galietta hanno tenuto a battesimo l’Università dell’Età Libera con una mirabile lezione sul Primo Conflitto Mondiale
Ricordati i 56 soldati francavillesi morti al fronte nel ‘15- ‘18

Francavilla: violenza sulle donne, presto una strada per “non dimenticare”

La sezione dell’Avis a Francavilla in Sinni sarà presto una realtà

L’INIZIATIVA/La delegazione legata all’Accademia del peperoncino di Diamante si incontra a Trecchina per allargare la base degli iscritti e progettare il 2016
“Verde Pollino” si ispira al peperoncino per valorizzare il territorio

“La Terra di mezzo” esalta il Natale a Trecchina

“Flashdance”: School on stage. Trasferta napoletana nell’ottica di ampliare l’Offerta Formativa per gli alunni dei Licei Linguistico e Musicale di Praia a Mare

Convegno biodiversità Lagonegrese: il punto e gli ulteriori sviluppi nell’area

IL PUNTO/Maggioranza e Minoranza si confrontano alla fine di un anno difficile caratterizzato da un clima molto accesso
Nicodemo: “Facciamo pagare meno tasse”. Altieri: “Stento a vedere miglioramenti”

L’INTERVISTA/Francesca De Biase ha discusso all’Università della Basilicata una tesi su “Latronico città del benessere”. La giovane laureata non esclude un suo impegno in politica
“I russi sono una grande opportunità per Latronico”

L’INIZIATIVA/L’Unione Sportiva Castelluccio riceve la Benemerenza Sportiva per attività continuativa ultracinquantennale. Soddisfatto il dott. Egidio Sproviero
Riconoscimento sportivo nazionale per Castelluccio

A Trecchina don Guido Barbella realizza un presepe speciale

IL PUNTO/L’impegno del prof. Salvatore Falabella è stato ancora una volta coronato dal successo. L’evento ha generato grande attenzione ed ammirazione
X edizione festival degli zampognari a Lagonegro

Maratea, successo per il saggio musicale diretto dalla prof. Anna Rubino. Ottime le esecuzioni musicali dei ragazzi e successo di pubblico nei locali della scuola media C. Gennari di Maratea

L’INIZIATIVA/Quarta edizione di un evento voluto dal parroco di Agromonte di Latronico don Maurizio Giannella. “L’obiettivo è offrire una speranza alle nuove generazioni”
“Una voce per la vita” mette al centro i giovani

Memorial “Mario Chiappetta” a Maratea


L’EVENTO/Il circolo “L’Agorà” ha organizzato la nona edizione della ricostruzione storica natalizia curata in ogni dettaglio. Oltre cento i figuranti
Migliaia di persone al presepe vivente di Castelluccio Inferiore

Latronico, Celano: “Il consenso verso il governo di Fausto De Maria è in forte calo”

IL PUNTO/Affollata assemblea pubblica convocata per coordinare un impegno teso alla realizzazione della nuova struttura sanitaria territoriale
Ospedale di Lagonegro, scongiurare il contenzioso

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Ecco i sei animali più intelligenti

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La posta di Cetto

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dic 192015
 

Il Consiglio Provinciale di Potenza ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario il Capogruppo del Pd, Angelo Summa, con il quale si esprime il pieno sostegno all’iniziativa assunta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali della Lucart di Avigliano.
Manifestando contrarietà ad ogni ipotesi di riduzione dell’attività produttiva, si impegna il Presidente della Provincia di Potenza a intraprendere ogni eventuale azione ritenuta utile a scongiurare il ridimensionamento produttivo ed occupazionale dello stabilimento attivandosi presso il Presidente della Regione Basilicata ed il Consiglio regionale al fine di assumere tutte le iniziative tese a favorire una soluzione positiva della vertenza in corso.

In apertura di seduta, in discussione due interrogazioni della Consigliera Provinciale del Pd, Angela Latorraca relative al mancato avvìo dei lavori finanziati dal P.O. Val d’Agri sulla ex SS 103 Centro abitato Moliterno/Area Pip e per l’adeguamento della Strada Comunale VISCIGLIETA in territorio di Sarconi.

“Opere stradali – ha precisato la Consigliera Latorraca – riprogrammate dal 2012, su iniziativa dell’interrogante, già finanziate dal PO Val d’Agri e ancora ferme alla fase della progettazione preliminare.
Non è più rinviabile – ha proseguito Latorraca – l’assunzione di una iniziativa condivisa da parte di Regione e Provincia per ammodernare due arterie stradali indispensabili, da troppo tempo incagliate nelle pastoie del Patto di stabilità regionale e nella estrema difficoltà istituzionale finanziaria della Provincia. Cittadini ed amministratori locali non riescono a comprenderne le ragioni”.

In una lunga e dettagliata relazione, il Presidente Valluzzi ha spiegato le cause dei ritardi accumulati e le proposte per la risoluzione dei problemi.

“Mancano disponibilità reali di spesa per soli 220.000 euro per avviare l’attività di indagine geologica e la progettazione esecutiva degli interventi da anticipare su un finanziamento complessivo di 5.280 Meuro destinato alla realizzazione delle due opere.
Nel 2015 – prosegue il Presidente Valluzzi – di concerto con la Regione siamo stati in grado di garantire la capacità di spesa necessaria alla prosecuzione ed al completamento dei lavori sulla strada di collegamento Montemurro- SS 589-Variante SP 11 dell’Alto Agri e sulla strada di bonifica Fiumarella di Armento.
Nel 2016 dovremo, con lo stesso metodo, aprire un varco nella difficile gestione del patto di stabilità regionale per riavviare la progettazione degli interventi e appaltare entro il prossimo anno le due opere stradali.
Non ci sono – ha concluso Valluzzi – alternative alla condivisione mirata degli obiettivi”.

Il Consiglio Provinciale ha poi approvato, infine, all’unanimità la proposta di nomina dei tre revisori dei conti per il triennio 2015/2018 estratti a sorte, dalla Prefettura di Potenza, dall’elenco generale dei revisiori istituito presso il Ministero dell’Interno.
Ricopriranno l’incarico: Alberto Paolino (Presidente), Fernando Ricci e Patrizia Logiurato.

(Luigi Scaglione – Ufficio Stampa e Comunicazione)

Provincia-di-Potenza

dic 042015
 

Dal 5 all’8 dicembre 2015 la città di Venosa sarà pervasa dall’atmosfera incantata creata dai mercatini di Natale, che in occasione del ponte dell’Immacolata saranno allestiti in Piazza Orazio e nella vicina Galleria Commerciale (locali ex Upim). L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale “Il Circo dell’Arte” in collaborazione con l’Associazione Commercianti Venosa e con il patrocinio del Comune di Venosa, si annuncia come un vero e proprio evento, che per quattro giorni proporrà appuntamenti e iniziative di ogni genere e per tutte le età. Il centro storico si riempirà di colori, suoni, profumi, che renderanno il suo fascino ancora più intenso, trasformandolo in un luogo di magia e di emozioni, pronto per essere riscoperto dai suoi stessi abitanti, oltre che da chi giungerà da fuori. La cerimonia di inaugurazione dei mercatini è in programma sabato 5 dicembre alle ore 16.00 alla presenza delle autorità cittadine.
Un vero e proprio villaggio natalizio, con le tipiche casette di legno, sorgerà nell’area di Piazza Orazio ed accoglierà i visitatori con la musica delle feste. Commercianti, artigiani, hobbisti, produttori, associazioni esporranno i propri prodotti per poter soddisfare ogni più piccolo desiderio dei visitatori, proponendo idee regalo, addobbi natalizi per decorare la casa, creazioni artigianali, hobbistica di ogni tipo, oggettistica, prodotti del territorio e tipicità gastronomiche. Una piccola area del villaggio sarà dedicata allo street food, dove saranno serviti prodotti pronti da mangiare direttamente in strada. Inoltre nei locali al coperto dell’ex Upim, a pochi passi da Piazza Orazio, i commercianti di Venosa proporranno i regali più giusti da fare a parenti e amici il prossimo Natale, con un festoso contorno di addobbi e animazione.
Ogni giorno il villaggio sarà animato e arricchito da spettacoli di intrattenimento sempre nuovi, per creare un clima di divertimento e gioia: concerti, spettacoli di danza e di teatro di strada, laboratori, degustazioni, rievocazioni delle antiche tradizioni, mostre, cortei d’auto d’epoca e di moto. Una postazione radiofonica predisposta da CosmoRadio trasmetterà in diretta tutte le sere, con interviste, talk show e buona musica. Tra gli ospiti più attesi dei mercatini ci saranno la street band Quattro per Quattro, gli artisti Silvio Gioia e Monsieur David, il gruppo musicale Ars Nova. Domenica 6 dicembre, inoltre, ci sarà un gemellaggio con il Cinque Continenti Film Festival, che vedrà lo svolgimento della finalissima all’interno del vicino Auditorium San Domenico.
I mercatini saranno una festa indimenticabile soprattutto per i bambini, che potranno partecipare in prima persona a molte delle attività collaterali, alcune appositamente pensate per loro. La sera del 7 dicembre in Piazza Orazio avverrà il lancio delle sky lantern, per illuminare la strada a Babbo Natale, atteso a Venosa l’8 dicembre, e in questa occasione ogni lanterna sarà lanciata da un bambino accompagnato da due adulti. Il giorno successivo Babbo Natale arriverà a Venosa e prenderà possesso della sua casa all’interno del villaggio, dove insieme ai suoi fidati elfi raccoglierà i sacchi contenenti le letterine lasciate nei giorni precedenti e accoglierà i bambini che vorranno farsi fotografare con lui, per finire con un selfie collettivo insieme a tutti coloro che riempiranno la piazza.

Ufficio stampa:
Francesco Mastrorizzi
Contatti: 329 1484992 – francescomas@virgilio.it
Sito web: http://francescomas.wordpress.com

MANIFESTO 100X140.pdf

nov 122015
 

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:
Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti
seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini.
MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più
articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di
Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa
dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere. Sono stati
stimati 20 posti di lavoro in meno nel settore dell’agricoltura, a cui
bisogna aggiungere altre unità nel settore del turismo. 20 operai
hanno perso per sempre il lavoro per garantire 9 posti di lavoro in
discarica per qualche anno, a dimostrazione che questi impianti sono
una scelta antieconomica e fallimentare.

Ci meravigliamo e rammarichiamo del fatto che l’Ugl si sforzi così
ardentemente di tutelare un ecomostro, tanto da chiederne
l’ampliamento. Dov’era l’Ugl quando nei mesi precedenti le tornate
elettorali l’impianto in contrada Monticelli accoglieva fino a 35
lavoratori, contro i 9 operai necessari? Dov’era l’Ugl quando si
verificavano le perdite e gli sversamenti di percolato? Dov’era l’Ugl
quando gli operai lavoravano al freddo nel capannone (dato che manca
una parete perimetrale) o quando gli stessi lavoratori respiravano le
polveri dei rifiuti, dato che mancava (e manca tutt’ora) un impianto
di areazione nel centro di Colobraro?

Vogliamo ricordare all’Ugl, ma soprattutto ai lettori-contribuenti,
che le discariche non sono il miglior modo di smaltimento dei rifiuti.
Ad oggi i soli Comuni del Basso Sinni spendono milioni di euro ogni
anno per seppellire i rifiuti in discarica quando invece una gestione
oculata, pubblica, comprensoriale, porterebbe ad una spesa di appena
160 mila euro all’anno. I Comuni possono ridurre la spesa per lo
smaltimento e il trasporto semplicemente riducendo il volume dei
rifiuti da destinare in discarica, realizzando una seria raccolta
differenziata. Così facendo, non ci sarà nessun aggravio per le casse
comunali e tanto meno per i cittadini, che invece godranno di
riduzioni nelle tariffe e di un territorio più pulito. I Comuni devono
investire risorse nella raccolta differenziata, nella creazione di
centri di differenziazione, di compostaggio e di riutilizzo a freddo
della plastica e non nelle discariche, come chiede l’Ugl. Così facendo
non solo si garantiranno posti di lavoro per i 9 operai che lavoravano
in discarica, ma si creeranno decine e decine di posti di lavoro in un
ciclo dei rifiuti virtuoso ed ecosostenibile. Lo stesso Presidente di
Regione Pittella ha definito come prioritario il raggiungimento del
65% di raccolta differenziata entro il 2016. Con questa percentuale la
discarica di Colobraro è inutile ed antieconomica per le casse
pubbliche.

Ancora rammentiamo all’Ugl che i rifiuti creano posti di lavoro e
ricchezza, ma il riciclo e il riutilizzo del prodotto differenziato
garantisce molti più posti di lavoro di una discarica. Se l’Ugl non
capisce un così semplice ragionamento, ce ne dispiace e ci lascia
perplessi sui veri interessi che il sindacato vuole tutelare.

Se davvero l’Ugl tiene alla salute del territorio e dei lavoratori,
perché non accompagna i 9 operai in mobilità presso le aziende
agricole in contrada Finata, vicino la discarica? Sono sicuro che gli
agricoltori saranno ben lieti di aiutarli offrendo loro una valida
alternativa occupazionale, purché si metta la parola fine allo
smaltimento dei rifiuti in quell’ecomostro.

MuoviAmo Tursi, sensibilizza da anni i cittadini di Tursi che chiedono
a gran voce la messa in sicurezza della discarica e la sua definitiva
chiusura, senza più ampliamenti. I cittadini hanno capito che non c’è
bisogno di discariche se non si producono rifiuti indifferenziati.
Inoltre, gli stessi cittadini sono a favore della proposta di MuoviAmo
Tursi, per una gestione pubblica dei ciclo dei rifiuti nell’area del
Basso Sinni, con la costruzione di un centro di compostaggio, di un
centro di smistamento dei rifiuti differenziati e di un impianto di
riciclo a freddo della plastica riciclata.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

210220151394

ott 272015
 

La conferenza si è svolta a Grottole, sabato 8 agosto 2015, alle 19:30 nel chiostro della suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore che ha stentato a contenere la gente accorsa. Oltre 250 persone hanno gremito il cinquecentesco spazio all’aperto che un tempo era Convento Domenicano. Sold out! Posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi. Presenza di pubblico eterogenea, dai bambini di scuola primaria, adolescenti come Maria Vezzuso (le tarantelle del suo organetto sono destinate a diffondersi nell’intero Mezzogiorno) e Samuele De Giacomo (la sua fisarmonica da ben sette anni si esibisce in diversi paesi lucani), adulti di cui alcuni emigrati al nord ma di ritorno per le vacanze nella terra di origine, e anziani.
Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto di ricerca storica che ha visto la luce dopo diversi anni di meticoloso e attento lavoro. Un libro scritto da Paolo Frescura e impreziosito ulteriormente con illustrazioni del compianto Luigi Guerricchio e degli artisti Nisio Lopergolo e Franco Artese.
Il sindaco di Grottole e presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione a inserire questo evento nel cartello dell’estate grottolese dicendosi onorato del contributo storico che l’autore ha lasciato alla comunità per conoscere le proprie origini e servire da stimolo nel recupero delle attività artigianali smarritosi nel tempo. Ha inoltre inscritto questa ricerca in una traccia che la Regione Basilicata ha recentemente tracciato con la ferma volontà di recuperare quanto di buono vi era nell’artigianato ormai estintosi.
Particolarmente incoraggiante è stato il saluto di Francesco Carbone, “sindaco dei ragazzi” che ha voluto dare il benvenuto all’autore e al saggio.
L’intervento centrale di presentazione del libro è stato realizzato dal già Dirigente Scolastico Giacomo Amati che con chiarezza ha analizzato il saggio, fresco di stampa, pubblicato dalla materana Edizioni Magister atto a testimoniare i mestieri esistenti nel tessuto sociale di Grottole ma paritetici a tutto la provincia. In primis si mette in risalto il ruolo svolto dall’artigianato che ha rappresentato il simbolo della rinascita, non solo economica, ma anche sociale e culturale. Infatti l’artigianato era l’alternativa al faticolso lavoro bracciantile che si svolgeva nei campi; alternativa anche al lavoro della pastorizia che portava alla rinuncia della vita sociale nella comunità in cui si viveva; alternativa, per molti, all’emigrazione all’estero delineandosi sempre di più il pilastro del lavoro. Il secondo pregio del libro è assegnare all’artigiano una triplice dimensione: uomo “faber”, persona “sapiens” e di soggetto “creativo”. Ovvero, di colui che vuole essere protagonista della sua vita e artefice del suo destino. Ne esce che l’artigiano ha manualità e pensiero, ha scienza e arte, è un lavoratore formidabile, completo. Il terzo elemento distintive dell’opera va ricercato nella concezione di vita, nella visione dell’esistenza che indica al lettore: una delle ragioni d’essere della vita risiede nel lavoro, nella capacità di migliorarsi, nell’abilità di scoprire cose nuove, nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, nel credere in se stesso e nel sapersi relazionare all’altro. I 64 mestieri sono descritti con un piacevole ritmo incalzante che stimola nel lettore la capacità d’attenzione e gli suscita un forte coinvolgimento emotivo. Leggere questo libro è un po’ come vedere delle belle foto: ti emozioni perché, per certi aspetti, è come rivedere una parte della nostra vita. Trattasi di un inno al lavoro: celebra la meraviglia del lavoro creativo. Giacomo Amati ha concluso il proprio intervento rendendo omaggio a Paolo Frescura per aver reso immortali questi 64 mestieri con un libro bello, prezioso e coinvolgente: tra i libri più belli che siano stati scritti in cui il lettore trova anche qualcosa di sé.
Nisio Lopergolo, noto scultore formatosi nella culla italiana delle arti “Accademia delle belle arti di Firenze”, nonchè stimato docente di arte nelle scuole materane e titolare di un laboratorio di ceramiche sito nel Sasso Barisano visitato da migliaia di turisti culturali di tutto il mondo, si è detto onorato di aver illustrato graficamente con un acquerello e diverse matite, il libro oggetto di presentazione. Il tentativo è stato quello di utilizzare anche le immagini per far rivivere e far conoscere alle nuove generazioni mestieri che sono ormai lontani, in un mondo completamente tecnologico. L’autore è riuscito a raccontare con linguaggio poetico, con brillanti prose che fanno vivere al lettore emozioni attraverso un affascinante viaggio nel tempo. Nel mondo sono milioni i lavoratori cancellati dal processo produttivo a causa dell’innovazione tecnologica, questo libro ci permette di non dimenticare e di riappropriarci della nostra identità. Il lavoro tradizionale era come una preghiera, un atto religioso; il lavoro più duro, più ripugnante comportava sempre “entusiasmo”. Oggi siamo privati di quel ruolo sacro, il lavoratore è ridotto a svolgere un ruolo meccanico in un mondo laicizzato, che deve bastare a se stesso. Ha concluso ricordando una frase di Lev Tolstoj “Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo”.
Il poeta Giacinto Ruzzi ha esortato i convenuti a leggere qualsiasi scritto dello scrittore Paolo Frescura perché sono linfa e refrigerio per una crescita culturale.
Le conclusioni affidate all’autore Paolo Frescura hanno voluto essere un ringraziamento per la testimonianza d’affetto alla numerosissima platea convenuta. Ringraziamenti all’indirizzo dei due artisti, Francesco Artese e Nisio Lopergolo, i cui lavori sono stati esposti sulla parete sinistra del chiostro per consentire al pubblico di apprezzarli direttamente. Riconoscimenti anche all’ins. Mario Ruzzi che ha affidato alla penna di Frescura i suoi personali ricordi legati all’esperienza d’insegnamento nella scuola di campagna, in contrada Matina soprana e al dott. Antonio Guerricchio per aver consentito di inserire in questa pubblicazione le opere di suo zio, il maestro Ginetto Guerricchio, e la foto dello speziale, suo bisavolo. Il libro è nato grazie al contributo di pensiero di Giacinto Ruzzi e di tanti concittadini avanti negli anni che sono stati la fonte su alcuni mestieri e hanno dissolto alcuni dubbi su quelli che l’autore aveva visto con i suoi, ma offuscati dal tempo.
Queste le parole Paolo Frescura:
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paolo

ott 202015
 

Il paese delle fiabe esiste, ed è in Basilicata. Si tratta di Rapone, conosciuto anche come “Rapone Paese delle fiabe”: nel Comune raponese c’è fermento per il “Rapone Fiaba Festival”, in programma i prossimi due sabati, il 24 e il 31 ottobre. La manifestazione sarà presentata giovedì mattina, alle 10.45, presso la “Sala A” del Consiglio Regionale della Basilicata, a Potenza. Alla conferenza stampa prenderanno parte Felicetta Lorenzo (sindaco di Rapone), Gianpiero Perri (direttore generale Apt Basilicata), Enzo Vinicio Alliegro (antropologo e docente dell’Università Federico II di Napoli) e Marco Pace (direttore artistico del “Rapone Fiaba Festival”). Saranno due giornate ricche di iniziative quelle del 24 e 31 ottobre a Rapone, piccola ma viva cittadina di circa mille abitanti del Vulture-Melfese. “In maniera diretta o indiretta –rende noto l’organizzazione- la popolazione raponese è coinvolta in questa importante manifestazione”. Sarà alquanto suggestiva e spettacolare la serata di sabato 24 ottobre: in programma c’è un grande spettacolo itinerante per le vie del paese. Non sarà da meno quella di sabato 31 ottobre, con “La Notte delle Masciare” e i “Racconti d’Africa”. Tante altri le attrattività nei due giorni del “Rapone Fiaba Festival”. “Queste iniziative – fa sapere il team organizzativo- devono essere il segnale di una ripresa sociale. Perché prima di quella economica, va cercata la ripresa umana, quella delle sensibilità delle comunità; e questa può facilmente dare il là ad una ripresa pure dell’economia locale, attorno al turismo ed alla valutazione del territorio. Quando l’anima è aperta a sentire la bellezza che la circonda, è spinta pure a condividerla. Rapone ha molto da offrire. E questa manifestazione ci darà modo di mostrarne una fetta”. Tutti i dettagli nella conferenza stampa di giovedì 22 ottobre nella “Sala A” del Consiglio Regionale a Potenza.

LOCANDINA EVENTO 24 e 31 OTTOBRE
Locandina dell’evento

Veduta di Rapone
Veduta di Rapone

Felicetta Lorenzo - Sindaco di Rapone
Il sindaco di Rapone Felicetta Lorenzo

ott 112015
 

E’ giunto a Lagopesole ieri mattina, sabato 10 ottobre 2015, intorno alle 12.00, il famoso stilista internazionale Alviero Martini.
Accolto dal presidente della Proloco, Stefano Genovese, e dal presidente della Fiera di Lagopesole, Giovanni Possidente, lo stilista, dopo un veloce aperitivo, ha visitato il castello federiciano e il museo.
“Un luogo incantevole – ha dichiarato Alviero Martini – ricco di storia, di suggestioni, di ricordi”.

A Lagopesole per presentare la sua nuova linea ALV (Alviero Martini ha venduto il marchio Prima Classe una decina di anni fa), lo stilista nato a Cuneo il 13 marzo del 1950, è stato invitato a partecipare ad un incontro-dibattito, organizzato nel salone eventi della XXII Fiera di Lagopesole, sull’imprenditoria lucana. Spunto del suo intervento la partnership con alcune imprese meridionali, tra cui la Cicoria di Palazzo san Gervasio e la Bruma di Altamura, che commercializzano e producono per la nuova linea di arredo dello stilista.

“Ho accettato subito e con molto piacere l’invito a partecipare alla Fiera di Lagopesole – ha dichiarato Alviero Martini – Ci sono molti stilisti che se non vanno su canali nazionali non si muovono. Io invece sono uno che va ad Hollywood ad incontrare Richard Gere se non Scarlett Johansson però mi reco anche in qualsiasi paese dove c’è una realtà possibile”.

All’incontro-dibattito dal titolo “L’imprenditoria lucana protagonista: la Basilicata che produce”, hanno preso parte il sindaco di Avigliano, Vito Summa, il presidente della Fiera di Lagopesole, Giovanni Possidente, l’imprenditore, Donato Cicoria. Ha moderato il direttore di Ufficio Stampa Basilicata, Nino Cutro.

“Da un paio d’anni collaboro con Imprese del sud, la Bruma di Altamura, Cicoria di Palazzo San Gervasio, perché ho visto qui un tessuto di produttività molto fertile che combatte contro la crisi con la volontà del fare”, ha dichiarato il maestro.

“Ho trovato aziende moderne, all’altezza di affrontare il mondo. Dobbiamo volgere le spalle al nostro territorio non per denigrarlo, ma per guardare oltre. E guardare oltre significa proprio coltivare i propri sogni e trasformarli in realtà imprenditoriali”.

Alviero Martini ha poi citato un aforisma di Edgar Allan Poe: “Chi sogna ad occhi aperti conosce molte più cose di chi sogna ad occhi chiusi”. “Ed è vero – ha sentenziato il noto stilista – Sognare ad occhi aperti significa immaginare, significa visualizzare, avere delle visioni. Ma questo non basta senza strutture e infrastrutture e una spinta di ottimismo dal governo”.

I numerosi presenti all’incontro – molti i giovani – hanno fatto proprio il messaggio di fiducia e l’invito a credere nelle potenzialità dell’imprenditoria meridionale e in particolare lucana che ha lanciato Alviero Martini, un grande stilista ma soprattutto una persona di una grande umanità che, per certi aspetti, ha sorpreso quanto hanno partecipato al dibattito.

La Fiera di Lagopesole chiuderà i battenti domenica 18 ottobre.
Per informazioni sul programma della fiera www.fierelucane.it

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set 182015
 

Viene lanciata la VI edizione della Summer School in Strategie Euro Mediterranee, organizzata dallo IASEM – Istituto Alti Studi Euro Mediterranei e dalla FEEM – Fondazione Eni Enrico Mattei, con il sostegno della Regione Basilicata.

Il corso si svolgerà dal 23 al 26 settembre a Maratea e avrà un taglio internazionale, vedrà infatti la partecipazione di docenti di fama internazionale e di studenti da vari Paesi (tra cui Tunisia, Grecia, Italia, Cina, India, ecc.)

Il focus scelto per questa edizione è quello di “Pensiero Responsabile/Turismo Responsabile” nel contesto mediterraneo. Si discuterà delle maggiori tematiche geopolitiche mediterranee (come il ruolo degli USA nel Mediterraneo, le politiche UE di vicinato, le situazioni politico/economiche dei maggiori Paesi) e vi saranno workshop specifici sul turismo responsabile e la sua funzione nell’area.

La Summer School rientra nel programma del MCH – Mediterranean Common House, il network promosso dallo IASEM per il rilancio di un processo di integrazione dal basso, cui hanno aderito ad oggi 14 tra Università, Centri di Ricerca, Fondazioni nel Mediterraneo e non solo.

Ulteriori dettagli verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì 11 settembre, alle ore 9.30, presso la sede della Regione Basilicata, in via Verrastro a Potenza, alla presenza del Governatore Marcello Pittella e dei rappresentanti di IASEM e Fondazione Eni Enrico Mattei.

Per info: http://www.iaseminstitute.org/summer-school-2015-in-strategie-euro-mediterranee-vi-edizione/

europa

set 172015
 

Il Sindaco di Praia a Mare Praticò ha convocato insieme agli assessori, il 16 settembre 2015, una conferenza stampa nella quale ha annunciato l’esito positivo della trattativa con la società Marzotto impostata dall’Amministrazione Comunale. Ben 7 mila metri metri quadrati di capannone industriale sono da oggi nelle disponibilità del’ente locale. Buone notizie anche per il depuratore che diventa, anch’esso, di proprietà del Comune.