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Apr 262018
 

Giovedì 26 aprile alle ore 17.00, nella meravigliosa Villa Nitti di Acquafredda a Maratea (PZ), verrà presentata “UNA LUCE DAL MARE” la Rievocazione in costume della traslazione delle reliquie di San Biagio che nel 732 d.C. sbarcarono a Maratea. Un progetto “Sei Musei”, inserito nel Calendario degli Eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale del MIBACT che si traduce in un percorso tra Fede, Arte, Natura e Sport nella splendida cornice di Maratea che si svolgerà Domenica 6 maggio 2018 a partire dalle ore 9.00.
Dall’idea di Angelo Licasale e dal progetto del gruppo Sei Musei, composto da Arianna Cantisano, Silvia Carlomagno, Edda Chiappetta, Giulia Maestri, Francesco Maria Monterosso, Martina Napoli, nasce “Una luce dal mare” la prima edizione della rievocazione della traslazione delle reliquie di San Biagio a Maratea.
La denominazione “Una Luce dal Mare” affonda le radici nel racconto leggendario tramandato fino a noi in cui fu proprio una luce a fermare qui il viaggio del Santo. Sviluppata sulla base di una accurata ricerca storica, la rievocazione, si inserisce tra le azioni ed i progetti, attivi sul territorio come sviluppo de “Il Cammino di San Biagio”, a cura del Comune di Maratea con l’obiettivo di promuovere i cinque percorsi legati alla storia e al culto del Santo armeno a Maratea.
Secondo la tradizione, la traslazione dell’Urna contenente le ossa del Santo, avvenne nel 732 d.C., quando, per sfuggire alla persecuzione iconoclasta d’Oriente, la nave che le trasportava dall’Armenia verso Roma, giunta nei pressi della Costa di Maratea, fu sospinta da una tempesta presso l’isolotto di Santo Janni. La leggenda narra che una forte luce si sia sprigionata dall’Urna ad indicare che l’approdo in quel luogo non era casuale, ma emblematico della volontà del Santo stesso.
La forte volontà di valorizzare il patrimonio culturale legato al Culto di San Biagio ha portato il brillante gruppo Sei Musei del Servizio Civile Nazionale ad interpretare in modo innovativo la tradizione religiosa, in un’ottica di promozione paesaggistica, naturalistica, culturale e sportiva.
Una Luce dal Mare è la messa in scena, in abito, dello sbarco e della traslazione delle reliquie del martire armeno, lungo il probabile tracciato storico che parte dalla zona di costa de “Ilicini” e si inerpica sulla cima del monte San Biagio, fino alla Basilica, percorrendo sentieri che offrono panorami di rara bellezza, in una sintesi perfetta tra natura, paesaggio, arte e fede.

Apr 232018
 

Anticipazioni rapporto Ires-CGIL su situazione economica e occupazionale in Basilicata nel 2017
Commento di Giovanni Casaletto* e Angelo Summa**
Un estratto del rapporto con grafici e tabelle è su www.iresbasilicata.it. Il rapporto definitivo sarà pubblicato a maggio ed oggetto di discussione in una sessione pubblica

Giovani, donne, precari, inattivi, spopolamento. Queste le aree di crisi della Basilicata, che nel 2017 fanno registrare dati sconfortanti e, soprattutto, in controtendenza rispetto alle medie nazionali e ai dati in live ripresa delle altre regioni del Mezzogiorno. La Basilicata non è una regione per giovani e non è una regione per donne.
L’occupazione in Basilicata nel 2017 è crollata a livelli preoccupanti, la crescita cominciata nel 2014 ha subito una significativa flessione già nel biennio 2015-2016 ed allo stesso tempo è sensibilmente accresciuto il ricorso alla Cassa integrazione. Nella media 2017 gli occupati sono diminuiti del 2,2% rispetto al 2016. La dinamica dell’occupazione in corso d’anno nella regione è peggiore rispetto al Mezzogiorno in tutti i trimestri e tende decisamente a peggiorare negli ultimi tre mesi, interrompendo bruscamente il trend di avvicinamento ai livelli di occupazione pre-crisi. Nella media del 2017 gli occupati in regione erano circa 188 mila, 4 mila in meno rispetto al 2016 e ben al di sotto dei livelli occupazionali raggiunti prima della crisi (circa 194.000 occupati nella media del 2008). Il calo dell’occupazione è in larga parte ascrivibile alla componente femminile (-4,6%) dopo il forte incremento dell’anno precedente (+6,5%) a fronte di una flessione più moderata degli uomini (-0,7%). Nel Mezzogiorno, viceversa, la dinamica di genere è più favorevole per le donne (+1,6% a fronte del +0,9% dei maschi).
Ma se in generale il dato occupazionale si manifesta negativo, drammatica è la situazione per quanto riguarda il segmento giovanile. Come detto in premessa, il segmento del mercato del lavoro più duramente colpito dalla “lunga crisi” è quello giovanile (15-34 anni). In questa fascia torna a calare l’occupazione (-7,2%) dopo due anni di decisa ripresa (+4,1% e +7,6% rispettivamente nel 2016 e nel 2015). Nel Mezzogiorno (+0,1%) resta sostanzialmente ferma sui livelli dell’anno precedente. Sono circa 40 mila i giovani under 35 della Basilicata occupati nel 2017 a fronte dei circa 56 mila del 2008. Flettono gli occupati nelle classi d’età centrali (-1,0%) in linea con la flessione dell’anno precedente mentre resta sostanzialmente stabile il numero degli occupati con 50 anni e più che negli ultimi anni avevano sostenuto i livelli occupazionali. A ciò si affianca anche un dato negativo relativo alla disoccupazione: nel 2017, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salito decisamente passando dal 34,2% al 38,1% vanificando parte del recupero effettuato nel triennio precedente (oltre 20 punti rispetto al 55,6% registrato nel 2013) collocandosi su livelli comunque lontani da quelli medi del Mezzogiorno (51,4%). Ma soprattutto quell’area di giovani che né studiano né sono coinvolti in percorsi lavorativi o di formazione in alcun modo: i NEET, un terzo dei giovani lucani.
Il Neet rate in diminuzione anche al Sud di meno di mezzo punto (37,5% nel 2016 e 37,2% nel 2017) riprende a crescere in Basilicata (31,5% nel 2017 vs. il 30,7% del 2016). Un ulteriore elemento di preoccupazione è costituito dal fatto che la condizione di Neet, generalmente prevalente tra i meno istruiti, si è diffusa con la crisi ai giovani con titoli di studio elevati: la quota di diplomati e laureati sul totale è passata, in regione, da circa il 50% del 2008 a circa il 70% nel 2017.
Un’altra notazione strutturale attiene all’evoluzione demografica ed alla trasformazione occorsa nelle regioni del Sud, da regioni a più forte crescita demografica a regioni in declino demografico attuale e prospettico. Dal dopoguerra ad oggi il Mezzogiorno e la Basilicata hanno sperimentato una forte contrazione del tasso di fecondità passando dagli oltre 3 figli per donna degli anni ‘50 a poco più di uno negli anni 2000. Ancora più accentuata è stata la flessione in Basilicata: partita da valori superiori a quelli medi meridionali negli anni ’50 nel 2017 il numero medio di figli per donna si attesta all’1,23
nella regione contro l’1,30 del complesso delle regioni meridionali. Secondo le previsioni, la Basilicata al 2045 perde 89 mila abitanti, di cui 62 mila e 61 mila nelle classi d’età 0-29 e 30-74 anni ed un aumento di circa 34 mila nella classe d’età 75 e oltre. Ancora più problematica sarebbe la situazione al 2065, con una flessione della popolazione residente regionale stimata in circa 179 mila unità e complessivamente sotto i 400 mila abitanti.
In flessione è l’export, dopo il positivo biennio precedente, dato ascrivibile al settore dei mezzi di trasporto, le cui vendite all’estero sono diminuite, a differenza degli aumenti registrati nelle regioni del Centro-Nord, dove nel 2017 la crescita è del 7,1%, e nel complesso del Mezzogiorno, dove le esportazioni sono aumentate del 9,8%.
I dati in ripresa della demografia d’impresa accendono qualche speranza cui si contrappongono le preoccupazioni per l’ulteriore razionamento del credito a disposizione degli operatori. Ancora, i flussi di pendolarismo verso le regioni del Centro-Nord che coinvolgono una quota non piccola di lavoratori regionali, istruiti e alla ricerca di posizioni stabili, è un indizio di come il sistema produttivo locale fatichi a produrre “buona occupazione”. Relativamente a ciò, per fare un esempio, la capacità di andare sui mercati esteri da parte del sistema produttivo locale è di fatto sostenuta dall’unico impianto dell’automotive presente; troppo poco in un’era caratterizzata da una marcata globalizzazione e da un’organizzazione produttiva sempre più incentrata sulle catene globali del lavoro transazionali.
*Presidente Ires Basilicata
**Segretario Generale CGIL Basilicata

Apr 182018
 

Il 17 aprile 2018 a Lauria, nella sala “Larocca” dell’Unione dei Comuni, è stato presentato il progetto Ciclovia Lagonegro-Rotonda, alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati e del gruppo tecnico che ha redatto la progettazione esecutiva. Significativa è stata la presenza di varie società sportive.

La Presentazione realizzata dai progettisti


La conferenza


L’intervista al sindaco di Lauria Angelo Lamboglia e ad una rappresentanza dei progettisti: Gaetano Mitidieri, Antonio Petraglia, Sara Milione, Vito Ielpo, Nicola Anania (Rup)

Apr 152018
 

Nella seduta dell’11 aprile, il Consiglio Comunale di Senise, ha approvato il Bilancio di Previsione relativo all’annualità 2018. La formulazione delle previsioni è stata effettuata, per ciò che concerne la spesa, tenendo conto della programmazione politica, del trend storico delle spese sostenute in passato, delle spese obbligatorie, di quelle consolidate e di quelle già assunte in esercizi precedenti. Analogamente, per le entrate, l’osservazione delle risultanze degli esercizi precedenti è stata alla base delle previsioni tenendo conto delle possibili variazioni e di quelle causate con la manovra di bilancio. Forte attenzione è stata data ai servizi Scolastici, ridefinendo gli stessi sulla base di 4 fasce ISEE per il Servizio di mensa Scolastica, con un Costo annuo a carico del Comune di € 50.000,00 e di tre fasce Isee per il Trasporto, con sconti del 20% per
il secondo e terzo bambino sulla tariffa applicata, per entrambi i servizi.
Mensa Scolastica:
Da 0 a 2.000 ISEE, il costo a carico delle famiglie è di € 30,00 mensili;
Da 2001 a 5000 ISEE il costo a carico delle famiglie è di € 40,00 mensili;
Da 5001 a 8000 ISEE il costo a carico delle famiglie è di € 50,00, mensili;
Oltre 8000 ISEE il costo a carico delle famiglie è di € 60,00, mensili;
Trasporto Scolastico:
Da 0 a 5000 € 10,00 costo mensile;
Da 5001 a 8000 € 15,00 costo mensile;
Oltre 8000 € 20,00 costo mensile;
L’accesso ai servizi scolastici, dopo dieci anni, ritorna ad essere garantito tenendo presente le condizioni Reddituali dei nuclei familiari. Per l’anno scolastico 2018/2019, sarà inoltre programmata una “Borsa di studio” con fondi di coesione che agevolerà ulteriormente le famiglie più bisognose, Nell’ambito del nuovo documento di programmazione finanziaria non sono previsti interventi finanziati con ricorso all’indebitamento. L’adeguamento sismico dell’edificio Scolastico “Plesso Centrale” sarà effettuato con finanziamento del MIUR per un valore di € 1.500.00,00. La sicurezza degli edifici scolastici è prioritaria
rispetto ad altri interventi. Con investimento pari ad € 450.000,00, finanziata con fondi comunali (applicazione di avanzo di amministrazione) e con richiesta spazi finanziari al MEF al fine del pareggio di bilancio, sarà realizzata una Piscina Scoperta sul Lago Monte Cotugno (Centro Sportivo).
Prevista anche l’esternalizzazione del Servizio di gestione del Cimitero nell’ottica di miglioramento del servizio. Prevista anche la riqualificazione e messa in funzione del Museo dell’Acqua, realizzato nel 2008.
Nessuna variazione è stata effettuata per imposte e tributi.


Per la foto del Sindaco di Senise Rossella Spagnuolo grazie a Ignazio Vignola

Apr 112018
 

Appennino Bike Tour, la pedalata ecologica più famosa d’Italia, ha toccato lunedì 9 aprile il borgo di Abriola, il paese del Parco dell’Appennino Lucano che per il secondo anno ospita questo importante evento sportivo come comune-tappa.
La tappa numero 23, muovendo da Muro Lucano e attraversando il territorio di Pignola, altro comune del Parco, è giunta ad Abriola intorno nel tardo pomeriggio come previsto, dove ha trovato ad accogliere la carovana colorata di atleti e appassionati di ciclismo, il sindaco Romano Triunfo insieme alle autorità del luogo, i ragazzi del servizio civile, la Protezione Civile, gli atleti dello Sporting Club Abriola e molti cittadini.
A guidare la squadra è stato il campione italiano Ultracyclist Omar Di Felice, protagonista dell’Appennino Bike Tour di quest’anno, vincitore delle più importanti competizioni internazionali del settore e autore di viaggi estremi nel Mondo.
All’arrivo grande entusiasmo e foto-ricordo collettiva, con il maxi-cartello che sta unendo i 43 comuni di tutta Italia sotto il segno della ciclo-via appenninica.
Il Sindaco di Abriola Romano Triunfo ha omaggiato Omar Di Felice di una stampa litografia del patrono San Valentino autografata, ed il direttore dell’associazione Vivi Appennino, Enrico Della Torre, di un gagliardetto del Comune.
“Noi siamo soliti accogliere i nostri ospiti omaggiando la stampa del nostro Santo Patrono, come per ogni attività che decliniamo sulla valorizzazione delle nostre radici culturali e religiose –ha detto il primo cittadino di Abriola Romano Triunfo. Il turismo religioso e ambientale, unito a quello culturale ed enogastronomico, sono i punti di forza della nostra offerta, a cui si aggiunge la ciclo-via dell’Appennino, che va a migliorare il brand.”
L’evento sportivo Appennino Bike Tour, arricchisce, dunque, l’offerta di turismo outdoor di tutto il Parco dell’Appennino Lucano, che lo ha sostenuto e patrocinato, e che può contare già su una ricca rete di percorsi e sentieri fruibili sia per il trekking che per mountain bike, oltre alla rete degli attrattori, come ‘Il ponte alla luna’ di Sasso di Castalda, o il complesso sciistico di Pierfaone che, insieme alla rete dei CAES e degli operatori della ricettività, compongono un comprensorio turistico di tuto riguardo.
In particolare per Abriola, spiega il sindaco Triunfo, “contiamo già su percorsi che si snodano lungo la vecchia strada ferrata, il centro abitato, il bosco e le stradine adiacenti. Abbiamo inoltre realizzato una pista di skateboard e una pista ciclabile”.
Nel corso della tappa ad Abriola è stato siglato un protocollo tra il sindaco Triunfo, per il Comune, ed Enrico Della Torre, presidente dell’associazione Vivi Appennino, promotrice di Appennino Bike Tour, da estendere a tutti i paesi del Parco, e da indirizzare al ministero dell’ambiente per sostenere il progetto del giro. Il campione Omar Di Felice si è intrattenuto con i presenti dialogando e firmando autografi.
A breve si terrà una manifestazione nazionale che toccherà tutti i comuni-tappa di Appennino Bike Tour per valorizzare le ciclo-vie.

Apr 072018
 

Apre domenica 8 aprile 2018 il sipario dei play out di A2 che decreteranno la permanenza o meno di 3
squadre su 6 nella seconda serie nazionale di volley. Reggio Emilia –Massa, Club Italia Roma- Catania,
Taviano-Lagonegro sono gli accoppiamenti dei play out che prevedono un calendario di 5 partite: chi
porterà a casa tre vittorie sarà salva. Per i lagonegresi il cammino è in salita visto che partiranno con la
prima gara fuori le mura del Pala Alberti. Mister Falabella e i suoi sono infatti partiti ieri alla volta di Taviano
dove domenica mattina effettueranno la rifinitura mentre domenica pomeriggio il fischio d’inizio è alle ore
18,00 Al Palasport William Ingrosso di Taviano . Da tenere sott’occhio gli schiacciatori spagnoli: Ruiz , che
già nelle gare di regular season diede filo da torcere alla difesa biancorossa insieme a Torsello e al
messicano Barajas arrivato solo nel finale di stagione. Tra i migliori del Taviano c’è sicuramente il
palleggiatore Mariella, ma anche il reparto dei centrali con Torsello e Smiriglia potranno farsi sentire al
centro. Entrambe le gare finirono in favore dei leccesi, (1-3, 3-2) che però al ritorno proprio al Pala Ingrosso
sul 2-0 subirono la ripresa dei biancorossi che si arresero nel finale del tie break. Rosa interamente a
disposizione del tecnico di Lagonegro che in settimana ha lavorato alla preparazione del match e allo studio
degli avversari. “Abbiamo avuto una settimana per recuperare energie fisiche e mentali per affrontare al
meglio questa fase- spiega Falabella- è un periodo molto importante e ma siamo tranquilli di aver lavorato
bene e di potercela giocare tutta. Andiamo a Taviano consapevoli che non sarà semplice, ma abbiamo
l’obbligo di crederci e dare il 100%”. Queste le parole di Falabella che carica i suoi alla vigilia della prima
gara in terra pugliese , a cui seguirà domenica 15 gara 2 al Pala Alberti dove ci vorrà tutto il sostegno del
pubblico biancorosso. Molti intanto i tifosi che partiranno alla volta di Taviano per seguire la Geosat
Geovertical, sempre più seguita in terra lucana quale unica squadra che milita in un campionato nazionale.

Apr 072018
 

Farà tappa anche a San Severino Lucano, martedì 10 aprile, il Campione Italiano Ultracyclist Omar
Di Felice, in sella dallo scorso 4 aprile e fino al prossimo 14 aprile lungo la più grande Ciclo-Via
d’Italia di Appennino Bike Tour.
Di Felice, vincitore delle più importanti competizioni internazionali del settore e autore di viaggi
estremi nel Mondo, è alle prese con una nuova imprese estrema: percorrere in soli undici giorni, dal
gli oltre 2.600 chilometri della Ciclo-Via. Ogni giorno effettuerà quattro soste, una per ciascuno dei
43 Comuni Tappa, fino ad arrivare a completare il Giro il 14 aprile ad Alia, in provincia di Palermo.
Chilometro dopo chilometro si incontreranno e verranno valorizzate le centinaia di bellezze che
caratterizzano il percorso lungo la Dorsale.
Il 10 Di Felice sarà a San Severino Lucano per l’arrivo della 26esima e la partenza della 27esima
tappa. Partirà da Pietrapertosa alle ore 8.00 arriverà a Roccanova alle ore 10.45 da dove ripartirà
alla 11.15 per San Severino Lucano dove arriverà alle 14.00, il campione si fermerà nella cittadina
del Pollino per trenta minuti per firmare autografi e chiacchierare con la gente, si rimetterà in sella
alle 14.30 per raggiungere Orsomarso.
“Un evento che abbinerà la passione per lo sport alle peculiarità del territorio, da Nord a Sud Italia,
e che farà conoscere anche i nostri paesi, dice il sindaco di San Severino Lucano nonché
vicepresidente del Parco del Pollino, Franco Fiore, permettendo di scoprirne le sue eccellenze tra
borghi, riserve naturali, ambienti selvaggi e incontaminati e tutto quello che abbiamo, un’occasione
di promozione non indifferente”. Fiore dopo aver atteso il campione nel suo comune andrà ad
Orsomarso per l’arrivo delle 17.30.

Mar 302018
 

Nell’ambito delle azioni per lo sviluppo locale e la coesione territoriale e sociale, il Programma Speciale Senisese era stato concepito come una strategia innovativa finalizzata alla promozione dello sviluppo socio-economico del comprensorio senisese, puntando sulla realizzazione di progetti di valorizzazione delle risorse turistiche, storico-ambientali, culturali e sportive. Il Programma ha disposto di una dotazione finanziaria pari a 35 milioni di euro provenienti dalla fruizione interregionale della risorsa idrica, le cosiddette royalty dell’acqua per intenderci. In particolar modo il Programma è stato caratterizzato dalla progettazione di quattro grandi attrattori ricadenti rispettivamente nei comuni beneficiari del progetto, nello specifico: Senise con l’anfiteatro a ridosso di Monte Cotugno dedicato allo sbarco dei Greci in Occidente; Viggianello con un attrattore dedicato al ciclo dell’acqua; a Terranova del Pollino un percorso tra gli alberi; a San Costantino Albanese il Volo dell’Aquila. I primi attrattori ad essere stati realizzati sono quelli di San Costantino e Senise, solo quest’ultimo è costato ben 4 milioni di euro circa. I lavori per la realizzazione dell’Arena Sinni sono iniziati nel 2014 e nel 2016 è stato messo in scena il primo spettacolo.

Questa del 2018 sarà la terza stagione teatrale e, Senise come San Costantino, non si è neppure accorta dello sbarco dei Greci o del volo dell’aquila. Per le comunità locali, gli attrattori non hanno determinato nessuna ricaduta occupazionale, tantomeno si sono rivelati volano per l’economia dell’intera area del senisese. Le opere non sono state neppure in grado di essere determinanti nell’aumentare l’attrattività del territorio da un punto di vista turistico. Un’occasione di crescita persa per il territorio e milioni di euro gestiti inadeguatamente e non indirizzati a una reale valorizzazione dell’area, soprattutto se si tiene conto che il progetto ha interessato i Comuni ricadenti all’interno del Parco Nazionale del Pollino, ampiamente conosciuti per le bellezze naturalistiche e un ricchissimo patrimonio culturale ed enogastronomico; non da meno Senise con il lago di Monte Cotugno e il peperone IGP, suo oro rosso. A far ripartire l’economia del senisese arenata da anni sarebbe bastato molto meno se il progetto fosse stato frutto di un oculato discernimento sui fondi pubblici e un confronto diretto con le comunità dell’area. Ni giorni scorsi il presidente Pittella insieme al comitato di coordinamento e monitoraggio del Programma speciale Senisese, composto dai rappresentanti degli enti locali dell’area ha deliberato la realizzazione degli attrattori nei comuni di Viggianello, per un valore di circa 1,9 Milioni di euro, e Terranova del Pollino, per un valore di circa 1,4 Milioni di euro. È inaccettabile, a nostro avviso, che in seguito all’ esperienza dei due attrattori già realizzati, la politica regionale continui verso tale indirizzo di sviluppo che ad oggi si è rivelato vano e inconcludente. Uno sperpero, questo, ingiustificato di fondi pubblici, mirato a favorire i pochi amici degli amici e mai le comunità.

Gianni Leggieri – Portavoce M5S Basilicata
Giuseppe Arleo, Giovanna Di Sanzo – Portavoce M5S Senise

Mar 262018
 

Nell’ambito dell’autogestione dell’Isis Nicola Carlomagno, gli studenti dell’Itis di Lauria hanno organizzato un incontro sulle tematiche sportive alla presenza dell’indimenticato portiere della Juventus Stefano Tacconi. Tante sono state le domande poste al campione bianconero che ha apprezzato la calorosa accoglienza.


La conferenza


Le interviste

Feb 282018
 

Il “bisturi a raggi gamma”, l’unico disponibile in Puglia, porta Anthea Hospital a essere un riferimento per tutto il Sud Italia nella cura delle gravi patologie encefaliche.

Bari, Febbraio 2018 – Tecnologia a servizio della medicina, con obiettivi ambiziosi: trattare le principali patologie del cervello con minor impatto sulla salute del paziente. A credere in questo risultato e a sostenere da sempre l’innovazione tecnologica a supporto dell’attività sanitaria è Anthea Hospital di Bari, struttura che fa parte di GVM Care & Research, il Gruppo sanitario italiano presente in 9 regioni con 23 ospedali, molti dei quali di Alta Specialità, e 6 Poliambulatori. Il macchinario installato a Bari, accreditato al Servizio Sanitario Nazionale, è il secondo in tutto il Sud dopo quello di Catania, con l’obiettivo di rendere Anthea Hospital un punto di riferimento per la cura delle gravi patologie encefaliche e per la buona sanità del Mezzogiorno.
La Gamma Knife, letteralmente “bisturi a raggi gamma” è una strumentazione innovativa che individua un bersaglio intracranico – ovvero una parte dell’encefalo compromessa – con assoluta precisione attraverso sottili raggi gamma altamente precisi e mirati al trattamento di lesioni encefaliche di piccole e medie dimensioni. Tre sono gli sviluppi tecnologici che si combinano con la Gamma Knife: precisione tridimensionale, moderne tecniche di diagnostica per immagine (come TAC, RM, PET e DSA) e velocissimi processi computer grafici, che permettono di eseguire il trattamento in una sola seduta.
L’efficacia di questo trattamento si aggira intorno all’80-90% e oltre e dipende principalmente dalla patologia: l’effetto desiderato può essere raggiunto anche in 1-2 mesi per le metastasi; in caso di nevralgie anche durante la seduta stessa; mentre necessita di 2-3 anni per tumori benigni e per le lesioni vascolari.

Per quali patologie è indicata
Le indicazioni cliniche, inoltre, comprendono patologie quali le MAV (malformazioni artero-venose cerebrali), i Neuromi dell’acustico, i Meningiomi, le Metastasi, gli adenomi ipofisari, i craniofaringiomi e la nevralgia del trigemino.
La Gamma Knife viene spesso impiegata nelle condizioni d’insuccesso delle terapie farmacologiche o in pazienti che hanno già subito ripetuti interventi chirurgici senza trarre alcun beneficio. Molti tipi di tumore cerebrale, oltre il 90% dei casi, “rispondono” bene alla terapia evidenziando un’assenza di crescita o una riduzione del loro volume.

Come funziona
Il trattamento Gamma Knife si esegue in una singola seduta e la degenza, salvo diverse indicazioni mediche, richiede solo due notti. La procedura, che dura dai 30 ai 90 minuti, non necessita né di anestesia generale né d’incisione, pertanto non comporta i consueti rischi del trauma provocato dall’attraversamento di tessuti sani (emorragia, infezione) tipici della chirurgia tradizionale. Al paziente viene applicato un casco – chiamato casco stereotassico – per mezzo del quale si esegue una diagnosi per immagini della situazione intracranica. Questi esami strumentali consentono di stabilire con certezza millimetrica il punto della lesione da trattare attraverso l’irradiazione di sottili raggi gamma. Grazie a questa precisione e all’efficacia a breve termine dei risultati ottenuti, la Gamma Knife è divenuta la terapia d’elezione per molte indicazioni tumorali e vascolari che erano in passato incurabili, o affrontate chirurgicamente con rischi ed esiti controversi.

I vantaggi
Tempi ridotti, nessun ricorso a chirurgia intracranica, salvaguardia dei tessuti sani attraverso una somministrazione di radiazioni localizzata al bersaglio.

L’importanza di un’équipe multidisciplinare

Ad Anthea Hospital l’esecuzione di un trattamento con Gamma Knife prevede la stretta collaborazione di specialisti di diversa formazione, per creare un percorso di cura che monitori il paziente a 360 gradi.
Medico Radioterapista Oncologo – Oltre ad avere conoscenze generali sulla storia naturale dei tumori, sulla loro sintomatologia, ha una conoscenza approfondita dell’uso terapeutico delle radiazioni ionizzanti. Ha la responsabilità finale della scelta del trattamento più idoneo per il singolo paziente.
Fisico Medico – Ha la responsabilità degli apparecchi dal punto di vista del loro funzionamento e sicurezza ed elabora varie soluzioni tecniche per il singolo trattamento, che condivide con il Medico Radioterapista Oncologo.
Medico Neurochirurgo – Ha il compito specifico di montare il casco stereotassico, seguire il paziente nell’intero percorso clinico assistenziale e di concerto con le figure di cui sopra decide il miglior trattamento radioterapico
Infermiere dedicato – Segue la corretta degenza del paziente.

La Gamma Knife rispetto alla Neurochirurgia tradizionale
La Gamma Knife non sostituisce la chirurgia convenzionale, ma l’affianca e la completa, agendo dove questa risulti controindicata. Il suo utilizzo è sostanzialmente rivolto ad “aggredire” tumori e malformazioni intracraniche inferiori ai 3 centimetri, quindi a trattare residui di lesioni non totalmente asportate dal neurochirurgo o recidive della malattia.

Con l’acquisizione della Leksell Gamma Knife Perfexion (questo il nome completo), Anthea Hospital si propone come centro neurochirurgico di riferimento per la Puglia e per il Sud d’Italia, offrendo ai pazienti la possibilità di accorciare i tempi dei trattamenti e dando una concreta opportunità di curarsi più vicino casa, senza ricorrere a lunghi viaggi.
Un ulteriore passo avanti per GVM Care & Research che negli ultimi tre anni ha investito in Puglia 15 milioni di euro fra innovazione tecnologica, comfort per i pazienti e formazione medica.

Oltre ad Anthea Hospital, il Gruppo è presente in Puglia con Ospedale Santa Maria (Bari), Villa Lucia Hospital (Conversano), D’amore Hospital (Taranto) e Città di Lecce Hospital (Lecce) e nel 2017 ha erogato in regione oltre 21 mila ricoveri e oltre 213 mila prestazioni ambulatoriali.

Tecniche e metodiche innovative, umanizzazione delle cure, comfort di alto livello: ancora una volta GVM Care & Research, attraverso il suo modello innovativo di assistenza sanitaria di Alta Complessità, mette il paziente al centro investendo in una tecnologia sanitaria di ultima generazione.

Ettore Sansavini, Presidente GVM, Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, Giuseppe Speziale, vicepresidente GVM

Ettore Sansavini, Presidente GVM; Michele Emiliano, presidente Regione Puglia; Giuseppe Speziale, vicepresidente GVM

Gamma Knife - Anthea Hospital_LD

Gamma Knife