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Dic 032018
 

On. Liuzzi….
…… È a lei che scriviamo,
siamo mamme libere che urlano da tempo giustizia per la propria terra e di conseguenza per la salute!
Lei forse non lo sa, ma qui si muore!…
…. si!… si muore d’infarto, di cancro, di leucemia, bambini malati ogni giorno!
Non siamo dei tecnici, siamo semplici mamme, che le chiedono semplicemente, perché le è venuto in
mente di pretendere soldi in più dalle aziende petrolifere? Serve a ridurre l’inquinamento? Serve a non far
ammalare più i nostri figli, a non far vivere ad un bambino, l’ultimo respiro, della propria mamma, rubato
dal cancro? A non vivere col terrore che il proprio marito muoia d’infarto?
Ma poi, questa iniziativa, che vuole adottare con il suo emendamento, deve essere supportata da uno
straccio di studio, che dimostri quale saranno le ricadute per le compagnie petrolifere ed i benefici per un
territorio martoriato da devastazione , malati e morti. Ce l’ha questa relazione, o è un modo per farci
morire prima? Ci dica, continueranno ad inquinare pagando di più, o cesseranno i disastri in atto?
Bonificheranno la Basilicata dai veleni che hanno sparso in questi ultimi decenni nelle nostre amate Terre?
Abbiamo bisogno di incontri pubblici, assieme ai suoi sodali di partito, compreso il ministro Costa che ci ha
promesso di non lasciarci sole, per affrontare le infinite crisi ambientali, sociali, dell’agricoltura e del
turismo nel metapontino. Una legislazione l’ha già conclusa ma non la conosciamo di persona, come non
abbiamo avuto il piacere di confrontarci con gli altri parlamentari 5 Stelle eletti, a parte le “comparsate”
strettamente elettorali. Prende i voti, e la trasparenza tanto “sbandierata” fino alla nausea, va a farsi
benedire, onorevole Liuzzi? Avete il coraggio di guardare negli occhi i vostri elettori o volete trascorrere in
questa maniera indecorosa altri 5 anni di mandato a spese nostre? Vi aspettiamo tutti, portavoce Liuzzi,
però dovete venire a prendere la voce per portarla in parlamento ed al Governo.
Ci dica! Ci risponda! A cosa serve questo emendamento? A noi cittadini, sicuramente, non interessa! A noi
interessa VIVERE!
Lei dichiarava, prima di essere eletta NO AL PETROLIO, ci sono anche dei video, è stata votata per questo!
Era dalla parte del cittadino, adesso, cosa vuole fare? Noi mamme cosa dovremmo fare? Ci volete far
perdere la speranza?! Così facendo, non siete diversi dai precedenti governi, ma dimostrate di essere la
solita forza politica VOLTAGGABBANA che tradisce il proprio popolo per interessi più grandi, vogliamo
risposte, vogliamo che continui a lottare insieme a noi, per il bene DELLA SUA TERRA E DEI SUOI
CONCITTADINI!! L’unico modo per essere dalla nostra parte è dire NO AL PETROLIO! NO AL
L’INQUINAMENTO di una terra meravigliosa e unica, di tutto il pianeta: ed è la nostra, anche la sua,
BASILICATA…
Altrimenti, si ricordi che ogni morto, bambino, padre, madre, saranno morti a causa sua/vostra, perché è
rimasta a guardare, anzi, avrà contribuito a far aumentare i morti dell’inquinamento! Anche con l’art 41 del
decreto Genova! Questo modo di agire, ci ricorda qualcuno! (“infilare”, un “articoletto” in un decreto che
non ha nulla a che vedere con il petrolio, per farlo passare inosservato) e chiedendo un pagamento
ingiustificato per poter continuare ad inquinare indisturbati il NOSTRO FUTURO!…e far riempire le casse
dello stato sulla vita delle persone! “Suona” male onorevole Liuzzi. È proprio disumano ciò che state
proponendo! Ciò che avete votato (art 41), speriamo, che si ravveda e continui a sostenere quello che
annunciava e la disgustava prima delle sue elezioni!
È il coro disperato di Mamme che non vogliono far politica, e non vogliono attaccare personalmente
nessuno, ma si oppongono al SISTEMA, quando, quest’ultimo minaccia la salute e il territorio, dove
vogliono continuare a crescere i propri figli con il semplice, ma tanto raro:
DIRITTO ALLA VITA!
Con molto rammarico e delusione (sempre pronte a ricredersi), aspettiamo sue notizie, per un incontro e
discutere tutti i punti suddetti.
MAMME LIBERE (per la tutela dei figli)
Policoro

Nov 122018
 

Prima di ripartire per un viaggio, solitamente, si cerca di fare mente locale su ciò che è necessario portare con se e ciò che ci si aspetta da una nuova avventura. Abbiamo ascoltato più di 200 ragazzi nel primo “Prendiamoci un caffè tour”. E’ stata un’occasione per conoscere chi vive sul territorio, chi resiste e ha deciso di investire il proprio futuro in Basilicata.

Questa seconda fase di Generazione Lucana ha bisogno di assaporare l’essenza dei giovani lucani, comprenderli, mettere loro al centro di una discussione. Il dossier che stiamo scrivendo verte proprio sulle politiche giovanili, i loro bisogni, le loro idee e anche le loro speranze e nasce dall’ Impegno per la Basilicata, che abbiamo firmato lo scorso luglio nel primo raduno informale dei giovani lucani e che trovate su www.generazionelucana.it

Mentre un gruppo rimane a casa per studiare e scrivere la “nuova bibbia” sulle politiche giovanili che sarà presentato ai candidati alla presidenza regionale il prossimo 28 Dicembre 2018 alle ore 18:30 presso “Casa Cava” a Matera, altri stanno avendo il privilegio e anche l’onore di comprendere le storie di chi come noi, è ancora qui perchè crede in qualcosa; e forse quel qualcosa è anche se stesso oltre che la propria terra d’origine.

Abbiamo sempre detto che Generazione Lucana non è un progetto, ma un processo di innovazione sociale. Diciamo anche un processo di trasformazione civica di una fetta di generazione che è paradossalmente maledetta (perchè la maggior parte scappa via da qui) ma rappresenta l’unica speranza per questo territorio. L’esigenza maggiore che abbiamo riscontrato nel primo tour, è che i ragazzi non hanno momenti di discussione cadenzati tra di loro e tra gli amministratori locali. Non vengono stimolati a una interlocuzione generazionale e quindi le idee vengono sopite e l’entusiasmo smorzato. In questo nuovo tour stiamo puntando a stimolare la necessità di un dialogo diretto tra chi governa una cittadina e chi ci abita.

Il racconto del tour e tutti i contatti li trovate su
www.generazionelucaa.it e sui canali social Facebook e Instagram.

Set 242018
 

Oltre 5 mila pellegrini nell’anno del 160° delle apparizioni e nel 115° di fondazione dell’Associazione.
Come sperimentato per la prima volta nel 2017, anche quest’anno il pellegrinaggio nazionale a Lourdes dell’Unitalsi si terrà in due periodi, il primo che ha preso il via ieri e terminerà il 24 settembre e il secondo dal 25 al 29 settembre. Nel 115° anniversario associativo, l’UNITALSI con 2 treni, 13 aerei e 14 pullman accompagnerà a Lourdes circa 5 mila soci e pellegrini, tra ammalati, disabili e volontari.

A guidare il pellegrinaggio al santuario francese saranno MONS. LUIGI BRESSAN, arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiastico nazionale dell’UNITALSI, e il presidente nazionale ANTONIO DIELLA. Un ricordo speciale verrà riservato a FABRIZIO FRIZZI, scomparso di recente che fu amico e testimonial dell’Associazione.

Fino al 24 settembre saranno a Lourdes le sezioni Abruzzese, Romana Laziale, Calabrese, Campana, Ligure, Lucana e Umbra accompagnate da MONS. BENEDETTO TUZIA, Vescovo di Todi e Orvieto e da Mons. TOMMASO VALENTINETTI, Arcivescovo di Pescara-Penne, mentre dal 24 al 29 settembre sarà la volta delle sezioni Pugliese, Molisana, Marchigiana, Lombarda, Sarda, Piemontese, Siciliana, Triveneta ed Emiliano Romagnola guidate da MONS. CARLO BRESCIANI, Vescovo di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto.

La messa internazionale, la processione eucaristica e la processione aux flambeaux saranno presiedute dal CARD. DOMENICO CALCAGNO, presidente merito dell’APSA. Tra le novità del pellegrinaggio, il percorso “Sulla strada del Calvario”, la presenza della Sinfonia mariana, l’atto di affidamento dell’associazione a Maria e l’Adorazione eucaristica notturna sui piani degli ospedali.

In programma anche lo spettacolo “Cercatori di felicità”, una serata di musica e di festa a cui parteciperanno la giornalista Francesca Fialdini e il tenore Pietro Mazzocchetti. Durante il pellegrinaggio, dunque, sarà ricordata la figura di un amico e testimonial dell’associazione, Fabrizio Frizzi, in un momento a cui parteciperà Flavio Insinna.

“È un momento importantissimo – afferma MONS. BRESSAN – poter entrare insieme nel santuario di Lourdes che è stato centro per milioni e milioni di pellegrini durante questi 160 anni dalla prima apparizione della Vergine a Bernadette”. “Ci ha lasciato un messaggio profondo – prosegue – che ha entusiasmato tanto popolo di Dio, tanti fedeli, anche non cristiani, ma tanti devoti di Cristo. Egli ci insegna come tutta la vita sia un cammino e lo è veramente come l’UNITALSI, testimone del cristianesimo attraverso i suoi pellegrinaggi”.

“Sarà un pellegrinaggio dedicato ai cercatori di felicità” – spiega DIELLA – e chi partirà per Lourdes alla ricerca di una speranza la troverà, sarà il pellegrinaggio della comunità, di chi ha il passo più lento perché l’importante sarà esserci insieme. Sarà l’occasione per aprire i nostri cuori vivendo a Lourdes un’esperienza di felicità”.

Lug 092018
 

I Da venerdì 13 luglio a Bari, presso il Nuovo Padiglione della Fiera del Levante, gli oltre 1400 Testimoni di Geova del potentino parteciperanno al congresso di tre giorni dal tema: “Sii coraggioso!”. Già dal 29 giugno i circa 26.000 delegati
provenienti da Puglia, Basilicata e da parte dell’Abruzzo e del Molise stanno partecipando alla serie di tre congressi che ospiterà la città di Bari. Lo spazio espositivo è stato adibito in un auditorium in grado di ospitare
comodamente circa 10.000 presenti al giorno.
Il programma del congresso prevede discorsi e interviste che proporranno azioni pratiche per affrontare con
coraggio difficoltà presenti e future, contenuti multimediali che evidenzieranno esempi di coraggio tratti dal
passato e anche dal mondo animale.
Domenica si proseguirà con il discorso pubblico intitolato “La speranza della risurrezione ci dà coraggio”, nel
corso della giornata sarà proiettato anche il film “Giona. Una storia sul coraggio e la misericordia”.
Claudio Cutrignelli, portavoce dei Testimoni di Geova, ha dichiarato: “Quando si ascoltano le notizie, ci si rende
subito conto che oggi persone di tutte le età devono convivere con ansietà e timori come mai prima. Ci vuole
coraggio per affrontare queste difficoltà. Incoraggiamo tutti ad assistere al congresso di quest’anno e a vedere gli
effetti positivi che si ottengono applicando i pratici consigli contenuti nella Bibbia”.

Mag 312018
 

“Balneari: la Lega mantiene la parola data. Come da impegni assunti – esordisce il Senatore Pepe – è stato presentato un disegno di legge d’iniziativa dei Senatori Centinaio e Arrigoni, e sottoscritto anche da me, di modifica del d.lgs n. 59/2010, con cui è stata recepita in Italia la c.d. direttiva Bolkestein, il quale statuiva che gli stabilimenti balneari, in quanto rientranti nel settore dei servizi, dovessero essere obbligatoriamente affidati, al momento del rinnovo della concessione, a gare ad evidenza pubblica.”
“Questa previsione – continua Pepe – non la riteniamo per niente condivisibile, poiché non tiene conto della peculiarità del settore balneare nel nostro Paese e dell’importanza strategica che lo stesso riveste per il turismo; non a caso è stata oggetto di una lunga contrattazione tra le Istituzioni europee e quelle italiane, tanto che ancora oggi il settore balneare si trova ad operare in uno stato di assoluta incertezza normativa. In tale contesto, il disegno di legge presentato si pone l’obiettivo di ridare certezza una volta per tutte, con norme chiare ed univoche, a tutti i settori contemplati (precisamente balneari, commercio su aree pubbliche e nautica da diporto), prevedendo l’esclusione dei comparti dall’applicazione della direttiva Bolkestein, partendo dalla certezza che vengono attribuiti in concessione dei “beni” e non dei “servizi” e come tali non assoggettabili alle procedure ad evidenza pubblica per la regolazione dei servizi del mercato interno.”
“Non siamo più disposti – insiste Pepe – a lasciare un settore, quello del turismo, così strategico per l’economia del nostro Paese, in balìa di azioni confuse e disomogenee che fino ad oggi hanno rappresentato soltanto una grave minaccia alla sopravvivenza di molte piccole realtà imprenditoriali e si farà del tutto perché possano trovare compimento le azioni fino ad oggi intraprese a difesa dei balneari, dei commercianti e dei titolari di licenze per la nautica da diporto.”
“L’iniziativa parlamentare – conclude Pepe – mi rende particolarmente soddisfatto anche perché segue un incontro tenutosi a Policoro, alcune settimane fa, con i balneari lucani, tanto della costa jonica che di quella tirrenica, in cui assunsi l’impegno di portare in Parlamento la migliore iniziativa possibile per dare giustizia, stabilità e speranza agli operatori del settore. Ora non ci resta che lavorare per portare a compimento il percorso intrapreso.”

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Apr 282018
 

Un anno fa iniziava la nostra avventura. Non sapevamo di preciso cosa ci aspettasse o come sarebbero andate le cose. Ma sapevamo quanto impegno e sacrificio avremmo dovuto metterci e quanto, questo piccolo progetto potesse essere grande per chi si sarebbe rivolto a noi.
E’ stato tutto un insieme di piccoli passi: l’equipe che si forma, il primo ingresso, le cadute, le risalite,le vittorie, le sconfitte.. Sempre accanto alle donne, che si sono affidate a noi.
Nella Casa si arriva malconci, stanchi, distrutti, soli, l’ingresso in struttura non rappresenta un punto di arrivo, ma di partenza, verso nuovo inizio, una nuova vita.
Le donne sanno, che non saranno più sole, ma hanno affianco persone pronte a proteggerle, a combattere e a vincere insieme la loro battaglia. Si condivide tutto: attimi di gioia, dolore, felicità, sofferenza,sconforto, rinascita.
E’ difficile guardare negli occhi la sofferenza, il dolore, la paura, la distruzione che l’uragano della violenza ha provocato. E la domanda nonostante l’esperienza, la formazione, la supervisione è sempre la stessa. Ma come si può fare così tanto male?
Da sole non ce l’avremmo mai potuta fare, diciamo sempre alle donne che ci chiedono aiuto, Ora non sei più sola! E se la casa è arrivata al suo primo anno di vita, è stato grazie a tutti colori i quali hanno creduto in noi, in lei e in quello che poteva diventare e fare.
Grazie a tutte le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, la Regione Basilicata, i Servizi Sociali, il Comune di Latronico e tutte le amministrazioni comunali che sono scese in campo per aiutarci e sostenerci, le Associazioni,le macellerie, i supermercati , i negozi, le farmacie,i medici di base. Un grazie di cuore a tutti i cittadini di Latronico e delle frazioni di Agromonte e Calda che a vario titolo ci hanno aiutate e supportate.
Una frase bellissima che ci viene spessa detta è: “La casa delle stelle ed il suo progetto lo sento mio, come posso rendermi utile per aiutarvi ed aiutare?”. Grazie al vostro cuore le donne si sentono protette e a casa nella nostra comunità. Ed è grazie a noi tutti, se oggi siamo qui a festeggiare il nostro primo anno di vita! Nella speranza che la Casa possa continuare ad essere quel “nido” da cui ripartire dopo la tempesta.
Con affetto
L’ equipe della Casa delle Stelle

Apr 232018
 

Anticipazioni rapporto Ires-CGIL su situazione economica e occupazionale in Basilicata nel 2017
Commento di Giovanni Casaletto* e Angelo Summa**
Un estratto del rapporto con grafici e tabelle è su www.iresbasilicata.it. Il rapporto definitivo sarà pubblicato a maggio ed oggetto di discussione in una sessione pubblica

Giovani, donne, precari, inattivi, spopolamento. Queste le aree di crisi della Basilicata, che nel 2017 fanno registrare dati sconfortanti e, soprattutto, in controtendenza rispetto alle medie nazionali e ai dati in live ripresa delle altre regioni del Mezzogiorno. La Basilicata non è una regione per giovani e non è una regione per donne.
L’occupazione in Basilicata nel 2017 è crollata a livelli preoccupanti, la crescita cominciata nel 2014 ha subito una significativa flessione già nel biennio 2015-2016 ed allo stesso tempo è sensibilmente accresciuto il ricorso alla Cassa integrazione. Nella media 2017 gli occupati sono diminuiti del 2,2% rispetto al 2016. La dinamica dell’occupazione in corso d’anno nella regione è peggiore rispetto al Mezzogiorno in tutti i trimestri e tende decisamente a peggiorare negli ultimi tre mesi, interrompendo bruscamente il trend di avvicinamento ai livelli di occupazione pre-crisi. Nella media del 2017 gli occupati in regione erano circa 188 mila, 4 mila in meno rispetto al 2016 e ben al di sotto dei livelli occupazionali raggiunti prima della crisi (circa 194.000 occupati nella media del 2008). Il calo dell’occupazione è in larga parte ascrivibile alla componente femminile (-4,6%) dopo il forte incremento dell’anno precedente (+6,5%) a fronte di una flessione più moderata degli uomini (-0,7%). Nel Mezzogiorno, viceversa, la dinamica di genere è più favorevole per le donne (+1,6% a fronte del +0,9% dei maschi).
Ma se in generale il dato occupazionale si manifesta negativo, drammatica è la situazione per quanto riguarda il segmento giovanile. Come detto in premessa, il segmento del mercato del lavoro più duramente colpito dalla “lunga crisi” è quello giovanile (15-34 anni). In questa fascia torna a calare l’occupazione (-7,2%) dopo due anni di decisa ripresa (+4,1% e +7,6% rispettivamente nel 2016 e nel 2015). Nel Mezzogiorno (+0,1%) resta sostanzialmente ferma sui livelli dell’anno precedente. Sono circa 40 mila i giovani under 35 della Basilicata occupati nel 2017 a fronte dei circa 56 mila del 2008. Flettono gli occupati nelle classi d’età centrali (-1,0%) in linea con la flessione dell’anno precedente mentre resta sostanzialmente stabile il numero degli occupati con 50 anni e più che negli ultimi anni avevano sostenuto i livelli occupazionali. A ciò si affianca anche un dato negativo relativo alla disoccupazione: nel 2017, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salito decisamente passando dal 34,2% al 38,1% vanificando parte del recupero effettuato nel triennio precedente (oltre 20 punti rispetto al 55,6% registrato nel 2013) collocandosi su livelli comunque lontani da quelli medi del Mezzogiorno (51,4%). Ma soprattutto quell’area di giovani che né studiano né sono coinvolti in percorsi lavorativi o di formazione in alcun modo: i NEET, un terzo dei giovani lucani.
Il Neet rate in diminuzione anche al Sud di meno di mezzo punto (37,5% nel 2016 e 37,2% nel 2017) riprende a crescere in Basilicata (31,5% nel 2017 vs. il 30,7% del 2016). Un ulteriore elemento di preoccupazione è costituito dal fatto che la condizione di Neet, generalmente prevalente tra i meno istruiti, si è diffusa con la crisi ai giovani con titoli di studio elevati: la quota di diplomati e laureati sul totale è passata, in regione, da circa il 50% del 2008 a circa il 70% nel 2017.
Un’altra notazione strutturale attiene all’evoluzione demografica ed alla trasformazione occorsa nelle regioni del Sud, da regioni a più forte crescita demografica a regioni in declino demografico attuale e prospettico. Dal dopoguerra ad oggi il Mezzogiorno e la Basilicata hanno sperimentato una forte contrazione del tasso di fecondità passando dagli oltre 3 figli per donna degli anni ‘50 a poco più di uno negli anni 2000. Ancora più accentuata è stata la flessione in Basilicata: partita da valori superiori a quelli medi meridionali negli anni ’50 nel 2017 il numero medio di figli per donna si attesta all’1,23
nella regione contro l’1,30 del complesso delle regioni meridionali. Secondo le previsioni, la Basilicata al 2045 perde 89 mila abitanti, di cui 62 mila e 61 mila nelle classi d’età 0-29 e 30-74 anni ed un aumento di circa 34 mila nella classe d’età 75 e oltre. Ancora più problematica sarebbe la situazione al 2065, con una flessione della popolazione residente regionale stimata in circa 179 mila unità e complessivamente sotto i 400 mila abitanti.
In flessione è l’export, dopo il positivo biennio precedente, dato ascrivibile al settore dei mezzi di trasporto, le cui vendite all’estero sono diminuite, a differenza degli aumenti registrati nelle regioni del Centro-Nord, dove nel 2017 la crescita è del 7,1%, e nel complesso del Mezzogiorno, dove le esportazioni sono aumentate del 9,8%.
I dati in ripresa della demografia d’impresa accendono qualche speranza cui si contrappongono le preoccupazioni per l’ulteriore razionamento del credito a disposizione degli operatori. Ancora, i flussi di pendolarismo verso le regioni del Centro-Nord che coinvolgono una quota non piccola di lavoratori regionali, istruiti e alla ricerca di posizioni stabili, è un indizio di come il sistema produttivo locale fatichi a produrre “buona occupazione”. Relativamente a ciò, per fare un esempio, la capacità di andare sui mercati esteri da parte del sistema produttivo locale è di fatto sostenuta dall’unico impianto dell’automotive presente; troppo poco in un’era caratterizzata da una marcata globalizzazione e da un’organizzazione produttiva sempre più incentrata sulle catene globali del lavoro transazionali.
*Presidente Ires Basilicata
**Segretario Generale CGIL Basilicata

Apr 112018
 

Ci sono persone che hanno anticipato i tempi, che hanno guardato oltre e indicato strade ancora da nessuno praticate. Voci che si sono innalzate per difendere la dignità degli uomini e che guardando il Cielo non hanno mai tolto i piedi dalla Terra. L’inquietudine del loro pensiero e la forza delle loro parole hanno offerto la visione di un mondo diverso e ci hanno detto che solo una coscienza che non dà mai nulla per scontato e che si pone dubbi può restituirci libertà e speranza.

Ancora una volta, anche quest’anno, il Ce.St.Ri.M. e Libera realizzano “Coscienze Inquiete”, un percorso di incontri e dibattiti durante i quali personaggi autorevoli racconteranno le storie e il pensiero di uomini che hanno segnato le recenti vicende del nostro paese: Lorenzo Milani, Primo Mazzolari, Tonino Bello e David Turoldo.

Il percorso si svilupperà tra marzo e maggio in alcuni comuni della Provincia di Potenza, in collaborazione con scuole, associazioni e parrocchie.

Il secondo incontro, dal titolo “Don Tonino Bello, il servizio” si terrà il giorno 12 aprile 2018 alle ore 18:00 a Latronico presso il Museo Mula.

Sarà presente Tonio Dell’Olio, Presidente Pro-Civitate Christiana di Assisi.

Mar 162018
 

Ci sono persone che hanno anticipato i tempi, che hanno guardato oltre e indicato strade ancora da nessuno praticate. Voci che si sono innalzate per difendere la dignità degli uomini e che guardando il Cielo non hanno mai tolto i piedi dalla Terra. L’inquietudine del loro pensiero e la forza delle loro parole hanno offerto la visione di un mondo diverso e ci hanno detto che solo una coscienza che non dà mai nulla per scontato e che si pone dubbi può restituirci libertà e speranza.

Ancora una volta, anche quest’anno, il Ce.St.Ri.M. e Libera realizzano “Coscienze Inquiete”, un percorso di incontri e dibattiti durante i quali personaggi autorevoli racconteranno le storie e il pensiero di uomini che hanno segnato le recenti vicende del nostro paese: Lorenzo Milani, Primo Mazzolari, Tonino Bello e David Turoldo.

Il percorso si svilupperà tra marzo e maggio in alcuni comuni della Provincia di Potenza, in collaborazione con scuole, associazioni e parrocchie.

Il primo incontro, dal titolo “Don Lorenzo Milani, l’educazione” si è svolto il 15 marzo alle ore 17.30 a Lagonegro presso la Sala Consiliare in collaborazione con la locale amministrazione comunale e l’Istituto di Istruzione Superiore “F.De Sarlo- G.De Lorenzo”; è stato presente Paolo Landi, ex alunno della Scuola di Barbiana.


La conferenza


Le interviste: Paolo Landi, don Marcello Cozzi, Gerardo Melchionda, scolaresca di Laino Castello con professoressa Chitarelli, Pino Sabella

Mar 162018
 

È partito dall’Itis “Leonardo Da Vinci” di Napoli, passando per l’Università Ciels di Milano ed i licei partenopei “Genovesi” e “Vittorini”, il tour nelle scuole di “Mehari Verde”, il nuovo singolo di Nando Misuraca ispirato alla vicenda umana del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra nel 1985.
Martedì 20 marzo il tour di “Mehari Verde” approda a “Teatro in Sala”, nel Teatro Comunale “Mario Scarpetta”, per incontrare gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Cicerone” di Sala Consilina.
Con il cantautore Nando Misuraca, per questo dibattito-incontro con gli studenti ci saranno anche l’attrice Barbara Mercurio, tra i protagonisti e co-sceneggiatrice del videoclip di “Mehari Verde”, attualmente impegnata in “Un posto al sole”, e lo scrittore Paolo Miggiano che racconterà alla platea inediti risvolti della vicenda Siani collegandola idealmente a quella trattata nel suo libro “Ali spezzate” sulla piccola Annalisa Durante uccisa a 14 anni a Forcella in un agguato di camorra.
Il videoclip di “Mehari Verde”, diretto da Claudio D’Avascio, vanta la partecipazione di nomi importanti della cultura partenopea come lo scrittore Maurizio De Giovanni, l’attrice Barbara Mercurio, il sociologo-cantautore Lello Savonardo, il giornalista Arnaldo Capezzuto, il poeta Raffaele Sannino, la danzatrice e coreografa Carmen Ventrice. Nel filmato appare anche Paolo Siani, fratello della vittima, da sempre impegnato nella lotta alla criminalità attraverso lo strumento della cultura.
Nando Misuraca ha iniziato così il suo inedito viaggio a contatto con i giovani, che sfocerà nell’album “Inconsapevoli Eroi” in uscita a settembre: «Ho scelto di partire dalle basi del nostro futuro, dalle scuole e dai giovani perché in loro risiede la speranza di una società migliore. I ragazzi di oggi sono menti aperte e vive, tutto il contrario di ciò che dipingono i media, ma vanno stimolati portando loro esempi di uomini giusti e positivi, di personalità che hanno fatto della passione il loro credo per la realizzazione dei propri sogni. Giancarlo Siani ne è stato perfetto testimone, coerente e libero fino alla fine».
Dunque, martedì 20 marzo 2018, con inizio alle ore 10:00, appuntamento di “Teatro in Sala” dedicato agli studenti del “Cicerone” per discutere di impegno civile e di legalità.