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gen 292016
 

La Centrale del Mercure è tornata a funzionare e ad immettere energia elettrica nella rete nazionale. La centrale Enel del Mercure ha effettuato, il 13 gennaio, il terzo parallelo della sua storia: dopo il 2005 e il dicembre del 2012 è stata collegata alla rete nazionale di alta tensione. “Dopo tante tribolazione siamo oggi veramente felici di aver iniziato la produzione – hanno detto i suoi tecnici – e speriamo di continuare a lavorare”. L’impianto, situato nel Comune di Laino Borgo (CS), è stato costruito su autorizzazione del 1962 dalla Società Meridionale Elettrica (SME), originariamente alimentata con la lignite proveniente dalle cave del territorio e poi convertita a olio combustibile. Per ragioni tecnico-economiche ha cessato di funzionare nel 1997; tuttavia Enel, incontrando la richiesta degli amministratori locali, ha progettato la riconversione dell’impianto. “La centrale del Mercure, oltre che essere dotata dei migliori e avanzati strumenti di produzione, dispone di un capillare sistema di controllo e di monitoraggio ambientale di qualità tale da fare della Valle del Mercure il territorio più attrezzato d’Italia e non solo”, ha detto Matteo Fallucca, responsabile UB Sud di Generation Italia. “I dati rilevati dal sistema sono inviati agli Organismi regionali di controllo e sono disponibili e visibili a tutti i cittadini, i quali possono averne cognizione dai monitor installati all’esterno della centrale e nel palazzo del Comune di Laino Borgo”.Recentemente, grazie ad un importante investimento di Enel, la centrale è stata trasformata in un moderno impianto da circa 35 MW di potenza, alimentato con biomassa vegetale. Dopo l’entrata in esercizio, nel 2012, la centrale del Mercure ha registrato l’opposizione di alcuni gruppi di ambientalisti ed enti territoriali che, con ricorso al giudice amministrativo, nel 2013 hanno ottenuto la sospensione dell’esercizio dell’impianto per vizi esclusivamente attinenti il procedimento di rilascio delle autorizzazioni. Nel dicembre 2015, dopo l’intervento della presidenza del Consiglio dei Ministri che ha risolto il dissenso dell’Ente Parco del Pollino, la Regione Calabria ha emanato il decreto che autorizza l’esercizio dell’impianto.«Abbiamo realizzato un impianto di alta tecnologia che rispetta ampiamente le normative più stringenti in fatto di macro inquinamenti», ha affermato Pietro Quaglietta, responsabile di manutenzione della Centrale del Mercure.
La salvaguardia dell’ambiente è stata rafforzata ulteriormente grazie agli impegni contenuti nell’accordo sottoscritto presso il MISE da Regione Calabria, Regione Basilicata, Ente Parco, comuni limitrofi e segreterie Regionali di CGIL, CISL e UIL, ed Enel. L’accordo sottoscritto al MISE prevede l’istituzione di un Osservatorio ambientale con la partecipazione delle istituzioni locali e delle Organizzazioni sindacali che opereranno in coerenza con la già costituita Commissione Tecnico Scientifica (della quale fanno parte le istituzioni sanitarie ed ambientali locali e nazionali). L’accordo prevede anche il coinvolgimento delle imprese della Valle de Mercure nell’affidamento di appalti per forniture di beni e servizi in misura non inferiore al 50% dei volumi di attività.
Esiste inoltre l’impegno a stipulare, presso la Prefettura di competenza, un Protocollo di Legalità che garantisca un efficace controllo su coloro che eventualmente si proporranno come fornitori della Centrale. Il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato ad affiancare direttamente o tramite il Ministero competente il rispetto dell’impegno.

castelluccio3Centrale del Mercure.

gen 232016
 

Il 22 gennaio 2016 si è svolto un incontro nella sala consiliare di Lagonegro organizzato della Commissione Regionale Pari Opportunità e dall’Università della Basilicata. Qualificati sono stati i relatori che sono intervenuti così come interessanti sono stati gli approfondimenti sviluppati nella seconda parte dell’evento.

La prima parte dell’evento

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gen 132016
 

Gli episodi di domenica scorsa, allo stadio Viviani di Potenza, riportano per l’ennesima volta il calcio tra le colonne della cronaca piuttosto che dello sport.
Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie da tempo e su tutto il territorio nazionale guarda con attenzione al mondo dello sport, consapevole che come altri mondi è ricco di valori ma anche di malaffare e mafia. Il calcio è troppo spesso frequentato da personaggi che pur indossando casacche diverse, sono accumunati da un unico principio: sentirsi padroni del “pallone”, usarlo per i propri interessi, economici, politici o di immagine. Tanti gli esempi di dirigenti, presidenti, manager, allenatori, calciatori, tifosi che sfruttano il gioco del calcio per motivi più o meno loschi, senza disdegnare rapporti con la criminalità organizzata.

Chi ha aggredito la squadra del Potenza domenica sera?

Se sono stati i “tifosi”, ci si chiede perché si è arrivati ad usare una tale violenza di gruppo colpendo a sorpresa e dopo aver pianificato l’azione. La cronaca ci racconta di circa trenta persone che aspettano, all’ingresso dello stadio Viviani, il pullman della squadra del Potenza di ritorno dalla sconfitta nella trasferta di Manfredonia. Appena si aprono le porte del pullman entrano e cominciano a malmenare i giocatori e gli altri ospiti, senza risparmiare neanche il portiere di riserva di soli 16 anni, alla sua prima uscita con la squadra maggiore. In una dichiarazione rilasciata dall’allenatore del Potenza Salvatore Marra alla Gazzetta del Mezzogiorno, riportata tra virgolette, lo stesso Marra parla chiaramente di spranghe, bastoni e tira pugni e di persone che hanno urlato di tutto: che i giocatori dovevano sudarsi la maglia e che se avessero perso la prossima gara con il Picerno sarebbero stati guai seri per tutti (peggio di un pestaggio ci sono le lesioni permanenti o l’omicidio).

Se sono stati delinquenti organizzati prevenienti dall’esterno o elementi locali con il supporto di persone estranee alla città, ci si chiede quale possa essere il motivo dell’agguato. In questo caso le ipotesi potrebbero essere di carattere extracalcistico, legate ad interessi economici, al mondo delle scommesse o a ricatti verso la società sportiva Potenza Calcio.

Comunque sia, la descrizione della scena del reato e il fatto di aver picchiato selvaggiamente e indiscriminatamente, ci induce a collocare l’azione nell’alveo della punizione di stampo squadrista o dell’avvertimento di stampo mafioso, in ogni caso grave e intollerabile.

Noi speriamo che le indagini vadano fino in fondo sia rispetto ai colpevoli sia rispetto alle ragioni che stanno dietro a questo grave episodio di violenza.

La città di Potenza dovrà interrogarsi e trovare la capacità e la forza di fermare coloro che vogliono farla da padroni, che siano violenti, corrotti, mafiosi, di provenienza locale o “esterna”.

Per ridare dignità allo sport, e al calcio in particolare, non bisogna chiudere gli occhi e tacere. Chi sa qualcosa parli, chi ha subito una violenza ingiusta denunci. In una piccola città come Potenza ci si conosce, i giocatori aggrediti hanno visto, se hanno riconosciuto qualcuno o hanno qualcosa da dichiarare, per il bene della città e dei tanti cittadini che amano lo sport e vogliono legalità, non abbiano paura e riferiscano ciò che hanno visto e quant’altro possa servire alle forze dell’ordine per le indagini. Chi sa parli.

Libera non dimentica che il calcio a Potenza ha vissuto momenti poco dignitosi, era il 3 marzo 2011 quando su LaGazzettadelloSport.it, a firma degli inviati Francesco Ceniti e Maurizio Galdi, potevamo leggere: “… una squadra di calcio utilizzata per raggiungere gli scopi attraverso partite vendute e comprate con ogni mezzo, comprese minacce e aggressioni. Tutto questo è stato il Sistema Potenza: due anni di scorribande (dal 2007 al 2009), dove i valori del gioco più amato al mondo sono stati cancellati, calpestati e violentati…”.

Proprio per questo non può non preoccuparci quello che continua a ruotare attorno al mondo del calcio: troppo denaro, riciclaggio di denaro sporco, scommesse legali e non, corruzione, violenza e non raramente mafia.

Per aiutare le forze dell’ordine e la magistratura a fare piena luce sull’accaduto, non sottovalutiamo l’episodio, considerandolo semplicemente un’azione di esuberanza giovanile, guardiamoci attorno a trecentosessanta gradi con attenzione e costruiamo ovunque presidi di legalità.

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gen 132016
 

L’Associazione Culturale “Arti Visive” con il patrocinio del Comune di Rotonda (Pz) e della U.I.L.T. Basilicata (Unione italiana Libero Teatro) , organizza la prima edizione del FESTIVAL DEL TEATRO AMATORIALE DI ROTONDA (PZ) che avrà luogo nei mesi di Marzo, Aprile, Maggio 2016 a Rotonda (Pz) presso il Cine-Teatro Comunale “Selene”.

REGOLAMENTO

Articolo 01
Possono presentare domanda di partecipazione Compagnie o Gruppi Teatrali non professionisti, iscritte alla FITA, UILT, TAI o ad altra Associazione Teatrale Amatoriale nazionale.
La rassegna prevede lo svolgimento di un concorso riservato a compagnie o gruppi teatrali non professionistici residenti in tutto il territorio nazionale.
È ammessa la rappresentazione di opere edite e inedite, di autore italiano o straniero.
Sono escluse opere di durata inferiore a 60 minuti .
Ogni compagnia potrà iscrivere fino a due opere. (La quota di iscrizione è pari a € 15,00 per ogni opera proposta);

Articolo 02
Le domande di partecipazione debbono essere spedite entro il 15/02/2016 con raccomandata A/R (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
Associazione Culturale “Arti Visive” – Via delle Rose, 7 – 85048 Rotonda (Pz);
o tramite mail all’indirizzo di posta elettronica: maradeisilvestro@interfree.it;

La domanda, a firma del legale responsabile della Compagnia o Associazione, deve contenere, a pena di esclusione:

a) Il titolo dell’opera che si intende rappresentare alla Rassegna, con il nome dell’autore e, in caso di opera straniera, il nome del traduttore. Le opere in concorso dovranno risultare depositate presso la Società Italiana Autori ed Editori (SIAE); in caso contrario, dovrà essere fornita fotocopia dell’autorizzazione rilasciata dall’autore stesso;
b) Generalità completa del responsabile della Compagnia e/o dell’Associazione con recapito telefonico ed orari di reperibilità;
c) Copia dell’Attestato di iscrizione UILT, FITA o TAI o in subordine copia del certificato d’agibilità rilasciato dall’Ente Nazionale di previdenza e Assistenza per i lavoratori dello Spettacolo (ENPALS);
d) N° 01 relazione illustrativa, quanto più dettagliata possibile, dell’attività della Compagnia (partecipazione a rassegne o festival negli ultimi tre anni, curriculum artistico e tutte le informazioni che possono essere utili al fine di un primo esame di ammissione alla Rassegna);
e) N° 01 video in formato DVD (obbligatorio) dell’intero spettacolo proposto, che non verrà restituito;
f) Dichiarazione di incondizionata accettazione di quanto contemplato dal presente regolamento;
g) Dichiarazione, firmata dal legale rappresentante, di conformità del materiale di scena;
h) Autorizzazione alla riproduzione del materiale inviato, firmata dal legale rappresentante ed al trattamento dei dati;
i) Elenco completo del cast artistico, compresi i tecnici; gli Artisti che appaiono nello spettacolo sottoposto in video al vaglio della Commissione Selezionatrice dovranno corrispondere a quelli partecipanti allo spettacolo ammesso come finalista. Eventuali sostituzioni andranno eccezionalmente concordate con l’Organizzazione;
j) Dichiarazione del legale rappresentante che la compagnia/associazione è in possesso della copertura assicurativa per infortuni nonché per responsabilità civile contro terzi;
k) quota di iscrizione di € 15,00 (euro quindici/00) a titolo rimborso spese di organizzazione da versare tramite assegno circolare non trasferibile o vaglia postale intestato a Associazione Culturale “Arti Visive” – Rotonda (Pz);

Le compagnie selezionate sono chiamate a garantire la presenza di almeno un loro rappresentante alla cerimonia della premiazione.

Articolo 3

Articolo 3.1
L’esame delle istanze di partecipazione al concorso spetta all’Associazione Culturale “Arti Visive”. L’esito dell’esame delle istanze, con la conseguente selezione delle compagnie ammesse al concorso, è insindacabile e non è ricorribile. La data attribuita a ciascuna delle compagnie finaliste sarà comunicata telefonicamente e dovrà essere accettata incondizionatamente, pena l’esclusione dalla manifestazione.
Le compagnie in concorso sono vincolate a rappresentare l’opera selezionata. In caso contrario, vi sarà l’ esclusione dal concorso.
Eventuale materiale pubblicitario dev’essere inviato alla direzione della rassegna con ampio anticipo rispetto alla data della rappresentazione. (25 locandine, 200 programmi di sala)

Articolo 3.2
L’ammissione alla rassegna sarà stabilita ad insindacabile giudizio del Comitato Organizzatore che ne darà comunicazione alle Compagnie prescelte entro il 29/02/2016 insieme alla data loro assegnata per la rappresentazione dell’allestimento teatrale.
Le stesse Compagnie dovranno comunicare entro 5 giorni via e-mail l’accettazione dell’ammissione alla fase finale e della data assegnata.

Ogni compagnia ammessa dovrà fornire:

1) l’elenco degli attori e dei tecnici e il nome del regista dello spettacolo proposto;
2) l’indicazione, a fianco di ciascuno, degli estremi della tessera sociale, che dà diritto alla copertura assicurativa; in mancanza di ciò, la Compagnia dovrà munirsi di polizza assicurativa;
3) la durata dello spettacolo e il numero degli atti o tempi;
4) nel caso di partecipazione a qualunque titolo di minorenni, l’assenso di chi esercita la patria potestà con firma autenticata.

Articolo 04
Il Cine – Teatro “Selene” di Rotonda (Pz) ove si svolge il Festival, viene messo a disposizione delle compagnie completo di palco e impianto luci da palco dalle ore 9,00 del giorno fissato per la rappresentazione. Le dimensioni del palco sono di mt. 10 x 8. Per particolari esigenze si prega di contattare il direttore Artistico del Festival Silvestro Maradei (339.3519978) o il Responsabile di Sala e Direttore Tecnico Giuseppe Petrosillo (3803570031) (per particolari esigenze è necessario prendere preventivi accordi con l’organizzazione);

Ogni Compagnia finalista dovrà:
a) disporre di costumi, attrezzature e di quant’altro occorre allo spettacolo in modo specifico;
b) prendere in consegna il Palco dalle ore 9.00 del giorno fissato per la rappresentazione e renderlo completamente libero entro due ore dopo il termine dello spettacolo;
c) ultimare l’allestimento scenico due ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Articolo 5 – Ospitalità e rimborsi.
Alle compagnie ammesse alla rassegna viene corrisposto un premio di partecipazione pari a:

1. € 400,00 (euro quattrocento/00) per le compagnie provenienti da una distanza inferiore o pari a 100KM

2. € 500,00(cinquecento\00) per le compagnie provenienti da una distanza compresa tra i 101 e i 299km.

3. € 600,00 (seicento\00) per le compagnie provenienti da una distanza superiore ai 300KM.

Inoltre per tutte le compagnie è prevista la fornitura di cestini alimentari, per i soli attori più regista più N.2 tecnici, fino ad un massimo di 10 persone.
Mentre per le compagnie provenienti da località distanti oltre 300KM è previsto, oltre alla cena, anche il pernottamento e prima colazione, per i soli attori, più il regista e N.2 tecnici, fino ad un massimo di 10 persone.

Il rimborso spese verrà erogato durante la cerimonia di Premiazione.

Articolo 6- Premi e Riconoscimenti
Le compagnie ammesse e che comunicano l’accettazione, partecipano alla rassegna e concorrono all’assegnazione dei seguenti premi:
1. Premio miglior spettacolo
2. Premio regia;
3. al migliore attore/attrice protagonista
4. al migliore attore/attrice non protagonista
5. Al migliore Attor Giovane
6. Premio Giuria Popolare (Assegnato dal pubblico presente in sala, tramite votazione)
7. Premio Scenografie
I premi, a insindacabile scelta dell’ente organizzatore, saranno rappresentati da targhe o coppe o simili, con esclusione di denaro o altri valori.
All’assegnazione dei premi procede, a suo insindacabile giudizio, una giuria composta da qualificati operatori teatrali. Con decisione motivata, la giuria ha la facoltà di non assegnare taluno dei premi sopra indicati. L’organizzazione si riserva la facoltà di istituire ed assegnare ulteriori premi.
S’invitano tutte le compagnie finaliste a garantire la propria presenza in occasione della Serata di Premiazione.
Articolo 07
Le Compagnie finaliste partecipanti al Festival sollevano il Comitato Organizzatore da ogni responsabilità per danni eventuali cagionati dalle stesse nel corso della manifestazione, con dichiarazione firmata dal responsabile legale della Compagnia.

Il Presidente
Silvestro Maradei

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dic 182015
 

Il 17 dicembre 2015 si è svolto nella sala consiliare di Lagonegro un importante incontro aperto alla cittadinanza sul futuro dell’Ospedale Unico per Acuti messo in discussione dal paventato contenzioso tra la Regione Basilicata e la società che dovrà cantierizzare l’opera (Sol, Societa Ospedaliera Lucana). All’incontro sono stati presenti amministratori, politici, operatori sanitari, centinaia di cittadini oltre ai comitati civici impegnati affinchè la nuova struttura sanitaria di Lagonegro, al servizio di un’area interregionale assai vasta, diventi presto realtà.

nov 202015
 

Gli appuntamenti in Basilicata da Pisticci a Potenza.
“Impariamo a proteggere gli alberi. Sono dei formidabili alleati che abbiamo nella lotta ai cambiamenti climatici”. È questo il messaggio della Festa dell’albero 2015, la campagna organizzata da Legambiente che prenderà il via il 20, 21 e 22 novembre in tutta Italia e che quest’anno sarà dedicata ai cambiamenti climatici, tema centrale della Cop21 di Parigi in programma a fine mese nella città francese. In attesa dell’incontro dei grandi della Terra che dovranno definire un nuovo accordo internazionale sul clima per salvare il pianeta, l’associazione ambientalista con la Festa dell’albero vuole sensibilizzare i cittadini alla difesa e valorizzazione del verde.

Questi gli appuntamenti lucani.

A Marconia venerdì 20 Novembre Gli studenti dell’istituto comprensivo “Q. Orazio Flacco” accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del Comune di Pisticci, partendo da piazza Elettra compiranno un’esplorazione urbana. Alle ore 11:00 si effettuerà una piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima”. Alle 11:15 si svolgerà il Laboratorio didattico “Salviamo il clima” a cura di Legambiente: presentazione di poesie, racconti, storie, canzoni appositamente preparate dagli studenti. Alle ore 12:00 per la chiusura della manifestazione verrà consegnato un attestato di partecipazione alle classi partecipanti da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Circolo di Pisticci.

Sabato 21 Novembre a Pisticci alle 09:30 il ritrovo sarà presso l’Istituto comprensivo “S. Pio da Pietrelcina”. Gli studenti accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del comune di Pisticci procederanno verso il Palazzetto dello Sport Pisticci dove si svolgerà alle ore 10:00 la presentazione della giornata da parte della dirigente scolastica e dei responsabili del circolo locale di Legambiente. Successivamente si procederà alla distribuzione del kit “festa dell’albero” e all’esplorazione degli spazi di verde pubblico, procedendo inoltre al riconoscimento delle specie di alberi presenti, con l’aiuto degli esperti di Legambiente. Alle ore 11:00 si procederà alla piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima” e prenderà il via il laboratorio didattico “Salviamo il Clima “ a cura di Legambiente. Contemporaneamente si svolgerà piantumazione di un albero nella Villa Comunale la cui cura sarà affidata, nel tempo, agli studenti. Alle ore 12:00, a chiusura della manifestazione, vi sarà la consegna dell’Attestato di partecipazione alle classi intervenute, da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Pisticci.

Ad Avigliano il 21 Novembre la festa dell’albero si svolgerà in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Saranno coinvolte quattro classi quinte della scuola elementare “Silvio Spaventa Filippi” e una quinta e tre prime medie dell’istituto comprensivo di Avigliano-centro “Carlucci-Morlino”, per un totale di otto classi che si cimenteranno nella messa a dimora delle piantine in località Collina dell’angelo.

A Sasso di castalda la festa dell’albero è organizzata dell’avis in collaborazione con il CEA “Vecchio Faggio” e l’associazione “Al Parco”. La manifestazione si terrà lunedì 23 novembre presso la scuola elementare “Mario Pagano”. Alle 09:30 si procederà con la piantumazione di un’aiuola di erbe e piante aromatiche e frutti di bosco. L’amministrazione comunale di Sasso di Castalda ha già predisposto il terreno dell’aiuola. Sarà prevista inoltre la consegna del “kit dell’orto” da parte dei volontari di Legambiente alla scuola elementare e la messa a dimora di un albero di Frassino.

A Potenza martedì 24 Novembre l’istituto comprensivo “L Milani” inizierà le attività per la festa dell’albero alle ore 11.30 nell‘area degli orti didattici attigua alla scuola. Interverranno tutte le classi dell’istituto che, con l’ausilio dei volontari di Legambiente, procederanno alla piantumazione di erbe aromatiche e piante ornamentali.

A Senise mercoledì 25 Novembre alle ore 10,00 vi sarà il raduno nel cortile dell’Istituto Scolastico “N. Sole” e dopo i saluti del Dirigente e delle amministrazione comunale, le classi potranno e apprezzare l’intervento del dott. Enzo Provenzano sul tema “ la forestazione a servizio del territorio” e della prof. Giuseppina Vita nell’ambito della presentazione del progetto scolastico “la bella narrazione”. A seguire Don Pino Marino interverrà a proposito dell’Enciclica “Laudato si”, di Papa Francesco con una riflessione dal titolo” Un albero per la vita” . Alle ore 11,00 si provvederà alla messa a dimora di piante officinali e ornamentali nelle aree attigue all’istituto e in conclusione sarà inaugurata la mostra fotografica “Albero amico mio”, allestita e curata dai ragazzi dell’Istituto.

In generale per il week-end saranno ben 400 le iniziative organizzate in tutta la Penisola e che coinvolgeranno oltre 40.000 studenti: dalla piantumazione di piante autoctone all’interno delle scuole alle azioni di riqualificazione nelle aree verdi della città troppo spesso abbandonate. In particolare saranno messi a dimora quasi 10.000 nuovi alberi; inoltre in questo week-end di festa non mancheranno semplici gesti simbolici come ad esempio l’abbracciare un albero. Un gesto di gratitudine e di rispetto verso questi “polmoni verdi” della Terra, che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel mantenimento degli equilibri del pianeta e contribuiscono al benessere e alla qualità della vita. La Festa dell’albero si “festeggerà” infine anche sui social: chi vorrà potrà scattare una foto del suo gesto gratitudine nei confronti dei polmoni verdi della terra e condividerla sui social network con #tree4climate.

La campagna, in Basilicata, rientra anche nel progetto Volontari naturalmente in rete, sostenuto da Fondazione Con il Sud e che ha tra gli obiettivi proprio la sensibilizzazione verso i cambiamenti climatici.

In occasione della Festa dell’albero 2015, Legambiente invita pertanto i cittadini a mobilitarsi per partecipare alla Marcia per il clima del 29 novembre organizzata a Roma dalla Coalizione Italiana Clima. Un appuntamento importante per far sentire la voce della società civile, perché i cambiamenti climatici riguardano tutti e sono un’emergenza da affrontare al più presto.

Per l’edizione 2015 la Festa dell’Albero propone infine un nuovo concorso fotografico “Albero ti voglio bene” rivolto alle scuole aderenti alla campagna. Il tema del concorso è un simbolico gesto d’affetto verso gli alberi. Le immagini possono essere scattate con qualsiasi dispositivo digitale (macchina fotografica, smartphone, tablet…) e vanno inviate in formato .jpg all’indirizzo mailfesta.albero@legambiente.it entro il 15 dicembre 2015 unitamente alla scheda di adesione e alla liberatoria. Una giuria di esperti sceglierà poi le tre foto più significative, che saranno poi pubblicate sul sito di Legambiente Scuola e Formazione. Per maggiori informazioni e per consultare il regolamento: http://www.legambientescuolaformazione.it/articoli/festa-dellalbero-0

legambiente

nov 022015
 

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista,rende noto che l’Appenine Energy con sede legale a Matera, via XX Settembre 45, con istanza del 7 Ottobre scorso pubblicata sul BUIG dello stesso mese (Bollettino Ufficiale Idrocarburi e Geotermia) ha rinunciato all’istanza di permesso idrocarburi “Tardiano”.Essa riguardava 212,76 Kmq in gran parte situati nel parco nazionale dell’Appennino Lucano e quelli limitrofi ai parchi del Vallo di Diano e del Pollino, tra il Vallo di Diano (Campania) e la Val d’Agri (Basilicata). Un territorio che comprendeva ben 10 Comuni (2 nel Vallo di Diano: Montesano sulla Marcellana e Casalbuono; 8 in Basilicata: Grumento Nova, Lagonegro,Moliterno, Sarconi, Tramutola, Castelsaraceno, Spinoso e Lauria).

Nello stesso BUIG – informa la Ola – la società petrolifera materana ha invece acquistato le intere quote dei permessi idrocarburi “Monte Negro” provincia di Matera (Stigliano, Craco, Aliano, Tursi, San Mauro Forte, Ferrandina) e “Torrente Alvo” ( Tolve, Oppido L.,Vaglio di B. e San Chirico N.),in provincia di Potenza , in precedenza possedute dalla Società Apennine Oil & Gas S.r.l. a seguito della fusione mediante incorporazione di questa società all’Appenine Energy SpA. Nel permesso di ricerca “Torrente Alvo” Il progetto prevede l’approntamento della postazione sonda e la perforazione del pozzo esplorativo denominato “Strombone 3 Dir” situato nel comune di Tolve a poca distanza del centro abitato.

Sull’istanza”Tardiano” – fa rilevare la Ola – mentre si erano registrate le opposizioni dei comitati lucani e campani e quelle dei comuni del Vallo di Diano, non aveva ricevuto quella dei comuni lucani, rimasti in silenzio. Con la decisione assunta dalla società petrolifera materana per l’istanza idrocarburi “Tardiano”, l’interesse della stessa sembra dunque rivolgersi oggi verso altri permessi di ricerca idrocarburi di cui la società petrolifera risulta unica titolare in Basilicata.
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ott 202015
 

Il presidente della Regione è intervenuto oggi in Consiglio regionale con una comunicazione sulle coordinate che si intendono sviluppare a partire dal 2016, e sulle proposte da presentare al governo nazionale nell’ambito del Piano per il Sud.

Un lungo intervento “per enunciare le proposte e gli spunti che la Basilicata si appresta a presentare quando si andrà a definire il cosiddetto Piano per il Sud” del governo nazionale, ma anche “un manifesto programmatico delle attività che la Regione intende mettere in campo nel 2016, con all’interno un capitolo speciale dedicato a Matera 2019-Basilicata 2019”. Quasi un’ora e mezza di discorso, che il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha tenuto senza alcuna pausa in Consiglio regionale, spaziando fra una serie di argomenti e tematiche che sono destinati a caratterizzare gli asset strategici “che collocheranno la Basilicata in una dimensione che guarda al Mediterraneo e all’Europa”. Un piano di sviluppo della Basilicata, insomma, sul quale il presidente ha invitato tutte le forze politiche “a lavorare e a riflettere”. Pittella lo ha definito più volte “il manifesto della Basilicata”, quasi a ribadire il concetto in vista di azioni che potrebbero essere fondamentali per il prossimo futuro. Un manifesto, che nelle intenzioni del governatore, sia capace di individuare “le iniziative politiche e programmatiche da consegnare ai lucani come cifra della capacità di governo”, partendo dai punti di forza e di debolezza, dalle strade che si sono intraprese – a partire dalla “digitalizzazione che vede la Basilicata prima in Italia insieme al Friuli” – e dalle sfide che si possono intraprendere. Pittella ha parlato di “asset strategici per temi ed automatismi importanti” in una regione “con piccoli numeri, ma che proprio da quei piccoli numeri può ripartire per qualificarsi”. Il presidente ha ricordato “che si era partiti, nel 2013, da condizioni non semplici, in una società fragile e spossata da una controproducente austerità”. “Oggi – ha evidenziato il governatore lucano – si sta assistendo ad una ripresa, e migliorano le aspettative del comparto industriale, grazie anche alle politiche messe in campo dalla programmazione regionale. La vera ripresa dovrebbe materializzarsi entro il 2016: nel frattempo gli occupati sono aumentati di settemila unità, e non solo per la Fca-Sata, ma anche per la crescita dei comparti del commercio e del turismo, trainati da Matera 2019. Siamo di fronte – ha detto ancora – ad un’inversione di tendenza, a timidi segnali di ripresa che stiamo provando a determinare in questa nostra azione politica”. Le coordinate lungo le quali l’amministrazione regionale intende sviluppare la propria azione di governo sono riconducibili attorno ad una serie di linee strategiche e di aree di intervento, tutte contenute in un corposo documento che è stato consegnato ai consiglieri regionali, e che Pittella ha ripercorso in maniera sintetica ma incisiva. Potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, tenuta della coesione sociale e territoriale, sanità, impresa, innovazione tecnologica, risorse naturali, tutela dell’ambiente e del territorio, risparmio energetico, banda ultralarga, agricoltura: tutto si interseca nelle proposte che verranno presentate al governo nazionale, e tutto va ad avvolgere il Patto per Matera 2019-Basilicata 2019. “Il dibattito che seguirà nei prossimi giorni – ha spiegato il governatore – si caratterizzerà per la qualità delle proposte che faremo, e che il governo nazionale deciderà se accogliere o meno”. Nell’ambito del Manifesto per la Basilicata, che andrà a confluire nel Piano del governo nazionale per il Sud, Pittella ha individuato cinque linee strategiche: “società connessa e competitiva; società della conoscenza e delle competenze; società dello sviluppo compatibile e duraturo; società coesa e della cittadinanza; società ben governata”. “Dobbiamo avere la volontà di farci misurare – ha messo in chiaro il presidente Pittella – rispetto alla nostra qualità amministrativa”.

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ott 112015
 

L’Amministrazione del ‎ComuneLauria‬ fa sapere che, dopo aver condiviso, già nell’incontro con i sindacati tenutosi nei giorni scorsi, la necessità di attivare uno stato di agitazione sindacale rispetto alla vicenda contrattuale ed alla riassunzione da parte della ditta SLEM srl degli ex dipendenti del servizio mensa nel Comune di Lauria, ha incontrato nella serata di ieri la società affidataria del servizio per discutere dei punti salienti della vicenda, al fine di ristabilire un quadro di corretta interlocuzione fra committente e fornitore.
L’incontro si è tenuto dopo ripetuti solleciti da parte dell’Amministrazione e ha avuto un positivo riscontro. La ditta, infatti, ha acconsentito alla volontà dell’Amministrazione di pretendere ed ottenere l’impegno ad adeguare tutti i contratti del personale alle condizioni imposte nel Capitolato d’Oneri alla base dell’aggiudicazione della specifica gara.
Tale impegno è stato comunicato, al termine dell’incontro, direttamente ed immediatamente ai dipendenti dal sindaco Gaetano Mitidieri e dalla Giunta, rinviando alle prossime ore la relativa formalizzazione degli atti in presenza dei sindacati di categoria, in rappresentanza dei lavoratori.
Soddisfazione esprime il primo cittadino di Lauria. “Si chiarisce una vicenda che ha creato non poca destabilizzazione nell’ambiente di lavoro e nella cittadinanza, grazie alla nostra azione di monitoraggio e controllo effettuata al fine di affermare il rispetto della legge e degli accordi – commenta Mitidieri – L’Amministrazione comunale è e sarà sempre al fianco dei lavoratori quando si tratta di garantire la qualità e l’efficienza dei servizi, così come siamo e continueremo ad essere – conclude il sindaco – sempre vigili al servizio degli utenti e dell’intera cittadinanza”.

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