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ott 112015
 

Nel mese di ottobre, come ogni anno, è prevista la celebrazione della
Giornata Internazionale per La Riduzione dei Disastri 2015 (IDDR 2015)
con temi diversi accompagnati dal lancio di suggestivi slogan.
Quest’anno il tema di riferimento è la “CONOSCENZA PER LA VITA”, quale
bagaglio delle Comunità unite innanzi alla minaccia comune delle
catastrofi, messa a frutto grazie ai saperi locali, alle culture
tradizionali ed alle diverse esperienze maturate anche nella
conduzione della vita quotidiana.
Nell’ambito di questa Giornata, la Provincia di Potenza riceverà a
Bruxelles un riconoscimento formale da parte dell’UNISDR, come
‘Comunità Campione nella Riduzione del Rischio di Disastri per l’IDDR
2015’, proprio per il contributo e l’impegno dimostrato soprattutto
dalle Comunità nel lavorare congiuntamente alla Provincia ed alla rete
Provincia-Comuni, in maniera “inclusiva” per l’implementazione della
Resilienza territoriale con un approccio di rete (secondo il
principio: nessuno escluso).
“Sarà una giornata molto importante – ha spiegato il Presidente Nicola
Valluzzi – resa speciale per la Provincia di Potenza e per il suo
network di Comuni e Comunità, dal riconoscimento internazionale di
COMMUNITY CHAMPION 2015 – CONOSCENZA PER LA VITA. Grazie a UNISDR per
aver voluto premiare il nostro impegno nell’ambito della campagna
“Rendere le Città Resilienti” e per aver voluto riconoscere il valore
di una iniziativa avviata oramai da qualche tempo che vede
protagonisti i 100 Comuni della nostra Provincia e le oltre 400
Associazioni e gruppi di interesse del nostro territorio”.
Il riconoscimento dell’UNISDR di “Community Champion” verrà conferito
al Presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi ed al
Dirigente dell’Ufficio Pianificazione Territoriale e Protezione Civile
della Provincia di Potenza ed Advocate dell’UNISDR, Alessandro
Attolico, nell’ambito della celebrazione della Giornata Mondiale per
la Riduzione dei Disastri (IDDR 2015) all’interno degli Open Days
delle Regioni, delle Autorità Locali e delle Città che si terranno a
Bruxelles dal 12 al 15 ottobre 2015 prossimo. Contestualmente i
risultati ed il senso delle azioni messe in campo, saranno illustrate
a EXPO 2015 il 24 Ottobre 2015.
“Una corretta pianificazione del territorio – ha concluso Valluzzi -
passa dal coinvolgimento reale di cittadini e Associazioni nei
processi decisionali e programmatori delle autorità locali.
È fondamentale un approccio inclusivo nei programmi di riduzione del
rischio e più in generale nelle politiche di Governo ed Uso del
Territorio. Nessuno escluso e tutti protagonisti nella costruzione
della Resilienza Territoriale”.

Provincia-di-Potenza

giu 132015
 

Sole, mare e ciclismo! Vivi una vacanza su misura per la tua passione! È lo slogan che accompagna “Il Villaggio del Ciclismo” un’iniziativa griffata Gazzetta dello Sport e dell’Agenzia Viaggi e Cultura per la prima vera vacanza pensata esclusivamente per gli appassionati della bicicletta senza dimenticare il resto della famiglia.

Per l’appuntamento a Marina di Pisticci (Matera), previsto tra il 14 e il 21 giugno, sarà presente Paolo Bettini, due volte campione del mondo nel 2006 e nel 2007, medaglia d’oro olimpica ad Atene nel 2004.

Un’iniziativa pensata per “il gusto di andare in bicicletta” a fianco di un vero campione come Bettini: sicuramente non mancheranno preziosi consigli e i suggerimenti tecnici di un vero atleta!

Gli appassionati di ciclismo potranno pedalare nelle giornate di lunedì 15, martedì 16, giovedì 18 e venerdì 19 luglio in una serie di percorsi ben studiati e tracciati tra il litorale e l’entroterra della provincia di Matera.

Il Ti Blu Village Club è un moderno complesso situato tra Metaponto e Marina di Pisticci (Basilicata), dotato di ogni comfort per soddisfare le esigenze di svago e relax dei propri ospiti. Il Villaggio si snoda tra l’ampia spiaggia ad uso esclusivo dei clienti e i suoi 35 ettari di verde pineta. Tutti gli ambienti sono realizzati per garantire la massima comodità e la migliore funzionalità; è particolarmente adeguato ad accogliere famiglie con bambini grandi e piccoli.

Il villaggio si trova sulla costa ionica della Basilicata ed è circondato da un paesaggio suggestivo e affascinante, una natura incontaminata, spiagge amplissime e di sabbia bianca, un mare limpido e cristallino: il Ti Blu Village Club luogo ideale per una vacanza esclusiva tra la Puglia e la Calabria.

Tracce di storia sono evidenti visitando le numerose chiese rupestri, di origine bizantina, disseminate nelle campagne, o l’antica città greca di Metaponto, con il superbo parco archeologico, i templi di Apollo e di Atena, le tavole Palatine, oppure Matera con i famosi Sassi, o Siris, la più antica fondazione ellenica.

www.federciclismobasilicata.it

pisticci

apr 232015
 

Il 25 aprile 2015 a Lagonegro, a cura dell’associazione culturale “A Castagna Ra Critica”, partirà ufficialmente la raccolta fondi per restaurare il Catasto Onciario di Lagonegro, istituito nel lontano XVIII secolo da Carlo III.
Adottando lo slogan ‘NON È UN RIFIUTO, È ARTE’, l’associazione ha pensato bene di pianificare una raccolta di lattine di alluminio, coinvolgendo tutti i proprietari dei bar e ristoranti dei paesi limitrofi, e devolvere così il ricavato di questo materiale per il restauro del prezioso documento storico.

Ma scopriamo qualcosa in più su questo importante cimelio.

Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l’attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno delle Due Sicilie.

Nonostante fosse un catasto descrittivo, poiché non prevedeva la mappatura dei luoghi, fu uno strumento utile ad eliminare i privilegi goduti dalle classi più abbienti che facevano gravare i tributi fiscali sempre sulle classi più umili e di fatto rappresenta uno dei più brillanti esempi del tempo di ingegneria finanziaria e di ripartizione proporzionale del peso fiscale.

Nella seconda metà del XVI secolo la Basilicata conobbe un periodo di relativa tranquillità e in quest’epoca si sviluppò un rigoglioso mercato dell’arte legato alla committenza delle grandi famiglie baronali e religiosa.

Nella vita sociale e politica della regione si ebbe l’emergere di una nuova classe intermedia, per lo più appartenente a importanti famiglie locali, ed impegnata a rappresentarei baroni, i vescovi e gli abati nell’attività di amministrazione e gestione dei feudi. Contemporaneamente al formarsi di questo nuovo corpo sociale si avviò un processo di autonomia delle comunità cittadine: attraverso una procedura complessa, i cittadini potevano riscattare la propria città pagando al potere regio la somma altrimenti versata dal barone: in questo modo le terre passavano al Regio Demanio e, senza l’intermediazione del barone, divenivano di possesso comune e quindi “universali” (motivo per cui queste comunità cittadine vennero all’epoca definite “Università”). Tali emancipazioni furono tuttavia poco frequenti in Basilicata: le città regie furono pochissime e non sempre il riscatto riusciva duraturo, poiché era molto costoso e comportava un notevole sacrificio economico da parte dei cittadini: fra queste, oltre a Saponara, che lo era già dal secolo precedente, ed a Matera che già si era riscattata più volte per liberarsi dal dominio feudale, ci furono Lagonegro, Maratea, San Mauro e Rivello.

La situazione non migliorava invece per le campagne e le zone interne i cui prodotti, quando riuscivano a superare la soglia del consumo personale, erano nei mercati sottoposti ad una forte stagnazione dei prezzi. A questo si aggiungeva un sistema fiscale basato essenzialmente sulle imposte indirette sui generi di consumo, quindi la farina, il vino, il formaggio, la carne continuavano ad essere fortemente tassati; per evitare conflittualità con i gruppi dirigenti mancava l’imposta diretta sui beni e i patrimoni, che venne introdotta solo nel 1742 con il catasto onciario istituito da Carlo di Borbone..

Nel 1749 Carlo III fece coniare una nuova moneta denominata oncia napoletana, del valore di sei ducati, che, tuttavia, ebbe scarsa diffusione, in quanto si continuarono ad usare il ducato ed i suoi sottomultipli: il carlino, che era la decima parte di un ducato, la grana, che era la centesima parte, ed il cavallo, che era la millesima parte.

1 ONCIA Napoletana = 6 Ducati

1 DUCATO = 10 CARLINI

1DUCATO = 100 GRANE

1 DUCATO = 1000 CAVALLI

c’è da distinguere che :

Oncia per reddito imponibile equivaleva a 3 Carlini

Oncia per redditi animali equivaleva a 6 Carlini.

in questo libro del 1753 si rileva che :

i capo fuochi venivano tassati per ( il loro lavoro ) Industria pari a 12 once

così tutti i componenti del nucleo famigliare se maschi da 18 anni in su = 12 once

e da 14 a 18 anni per metà tassa d’industria pari a 6 once.

non pagavano tasse sull’industria ( di fatto sul lavoro ) i maschi ” DECREPITI ” oltre i 75 anni

Le imposte previste dall’onciario erano di tre tipi:

il testatico, che gravava sui capifamiglia, ad eccezione di coloro che avevano compiuto i sessant’anni, ed era uguale per tutti (in genere ammontava ad un ducato per fuoco);( quì 12 once )

l’imposta sui redditi da lavoro – sull’industria – che gravava sui soli maschi a partire dall’età di quattordici anni (dai quattordici ai diciott’anni si pagava la metà), che era calcolata in base al reddito presuntivo previsto per i vari mestieri e non in base al reddito reale;

l’imposta sui beni, che gravava sugli immobili (case, terreni, mulini, frantoi, ecc.) sul bestiame e sui capitali dati in prestito ad interesse.

I proprietari sono divisi per categorie: i cittadini, le vedove e le vergini in capillis (vale a dire le nubili che non avevano preso i voti religiosi), i forastieri abitanti, i forastieri non abitanti bonatenenti (coloro che possedevano beni nel comune senza risiedervi), gli ecclesiastici secolari tanto cittadini che forestieri, le chiese e i luoghi pii, sia locali che forestieri.

Nell’ambito di ogni categoria i contribuenti sono elencati in ordine alfabetico per nome e non per cognome.
Il catasto fornisce dettagliate informazioni sui beni dei contribuenti: delle abitazioni è descritta la tipologia, l’ubicazione, spesso anche la grandezza (“casa palaziata”, “comprensorio di case di vani … soprani e sottani”); dei terreni sono indicati i confini, l’estensione e la natura delle colture; vi è quindi la descrizione degli eventuali capi di bestiame.

All’elenco dei beni segue quello dei pesi, costituiti, in genere, dal pagamento di censi e canoni agli enti ecclesiastici e al feudatario e da interessi su capitali presi in prestito. Il catasto fornisce altresì dettagliate informazioni sui nuclei familiari, indicando, per ciascuno di essi, il numero dei componenti, la loro età, l’attività svolta ed il rapporto di parentela con il capofamiglia.

Dal testatico e dall’imposta sul lavoro erano, esonerati coloro che vivevano more nobilium, cioè di rendita, o che esercitavano professioni liberali.

Il catasto si conclude con la collettiva delle once, vale a dire con l’elenco dei contribuenti, divisi per categoria, e delle rispettive rendite.

Il peso insostenibile delle imposte creava nella base del popolo un malcontento diffuso e cominciavano a verificarsi le prime manifestazioni di quel movimento antifeudale che pochi decenni più avanti avrebbe animato, con la “rivolta di Masaniello”, tutto il Mezzogiorno.

Carla Bottiglieri

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gen 292015
 

“La Differenziata è nelle tue mani” è lo slogan del nuovo servizio della raccolta differenziata che prenderà il via a Policoro a partire dal prossimo 2 Febbraio. Il nuovo servizio, un progetto pilota per tutta la Regione Basilicata, ricco di una serie di sostanziali novità, prevede l’utilizzo, da parte dei cittadini, dei cassonetti antirandagismo già distribuiti dai volontari dell’Associazione Culturale “Puzzle”. “Si tratta – spiegano il Sindaco, Rocco Leone e il Presidente del Consiglio, Giovanni Lippo, che da consigliere delegato all’Ambiente ha gestito tutta la vicenda rifiuti – di un progetto importante, redatto e bandito un anno fa insieme alla Esper, una delle più importanti società italiane esperte in materia di rifiuti, che ha mirato gli interventi in base alla conformazione geografica di Policoro e alle esigenze della sua cittadinanza”. “Un progetto ambizioso, che tutta la Basilicata – siamo certi – prenderà come esempio, perché prevede che il rifiuto diventi proprietà del Comune e quindi dei cittadini; separando in maniera corretta l’organico, il vetro, la plastica e la carta, tutti rifiuti che vengono poi appunto riciclati; il rifiuto si trasforma in materia prima e riutilizzarlo contribuirà a restituirci e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco e sano. Differenziando sempre più si abbatteranno i costi della discarica con conseguente riduzione delle tasse per i cittadini”. “Il rifiuto, quindi – sottolineano il Sindaco e Lippo – non più considerato come uno scarto, gettato nell’indifferenziato, ma come una risorsa, ambientale ed economica”. “Il nuovo servizio della raccolta differenziata – concludono – è per questa Amministrazione una vera e propria sfida che intendiamo vincere; abbiamo lottato tanto per redigere un bando che avesse tutte le caratteristiche favorevoli per la città; grazie ai nuovi cassonetti metteremo i cittadini nelle condizioni di fare la raccolta differenziata in maniera corretta; l’auspicio è che la città risponda bene e che Policoro diventi un esempio in positivo di come si differenzia”. Il calendario, già distribuito ai cittadini dai volontari dell’Associazione “Puzzle”, può essere anche scaricato sul portale della nostra città www.policoro.gov.it dove saranno disponibili tutte le informazioni necessarie. “Differenziamo e differenziamo bene, affinché tutta la città possa trarne solo effetti positivi”.

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gen 062015
 

Si è chiusa al PalaTorre la prima edizione della Volley Melandro Cup. Una tre giorni di pallavolo divertimento e sensibilizzazione sociale, organizzata dall’Asd Real Satriano in collaborazione con l’Associazione Baldà, che ha visto ben sedici squadre darsi battaglia sotto lo slogan “Io non mi gioco il cuore”.

La partecipazione al torneo è stata altissima con oltre 120 giocatori partecipanti, provenienti da tutta la zona del Melandro. Ognuno di loro ha contribuito al raggiungimento del nobile scopo dell’iniziativa: acquistare un defibrillatore da offrire in dotazione alle strutture sportive satrianesi.

Alla giornata di chiusura hanno partecipato le sei squadre che dopo le qualificazioni hanno potuto accedere alle fasi finali. A spuntarla sono stati i ragazzi dell’ “Yes We Can Volley” che in finale hanno avuto la meglio sull’”FC Satriano”. Ad aggiudicarsi la finale per il terzo e quarto posto sono stati invece gli “Spara Palle” che hanno battuto i “Buon Natale”. A tutti loro sono andati i premi messi a disposizione dai ristoranti Caluae, La Botte, del locale Crazy Horse e dell’agriturismo FattoriaBio, sponsor dell’iniziativa. A premiarli oltre al presidente del Real Satriano Rocco Cerullo, sono stati il Sindaco Vincenzo Pascale, Francesco Mastroberti dell’Avis Satriano e Piero Ugolini del 118 Basilicata Soccorso.

Grande la soddisfazione espressa da Rocco Cerullo, presidente dell’Asd Real Satriano, per <>.

volley

ott 112014
 

Nell’ambito del Piano Urbanistico Comunale è intenzione dell’Amministrazione Comunale dare priorità e importanza a un riassetto del sistema di mobilità comunale.
A tal fine si vuole dare avvio a un confronto aperto all’intera cittadinanza, per comprendere percezioni, problematiche e idee “per una nuova mobilità a Sala Consilina”.
Giovedì 16 ottobre, alle ore 20:00, sarà dato avvio ufficialmente ai lavori, con un convegno finalizzato a illustrare gli obiettivi, la metodologia e le principali problematiche da dover affrontare con questo studio e la conseguente ipotesi di riassetto della mobilità per il comune di Sala Consilina.
“Circoliamo?” sarà lo slogan delle iniziative che l’Amministrazione Comunale ha scelto, per identificare i momenti di informazione e ascolto da mettere in campo.
In primis, in occasione del convegno sarà presentato un questionario, che vuole essere lo strumento principale, attraverso il quale l’Amministrazione intende raccogliere indicazioni, suggerimenti e proposte utili nella realizzazione del nuovo sistema di mobilità, in un’ottica di coinvolgimento e partecipazione di tutta la popolazione.
Il questionario, composto da varie sezioni d’interesse, sarà distribuito a tutte le scuole del territorio e sarà scaricabile dal link posto sulla home page del sito web istituzionale www.salaconsilina.gov.it, a decorrere dal 17 ottobre 2014, oltre che essere disponibile presso gli Uffici della Polizia Locale.
Una volta compilato, potrà essere fatto pervenire all’ente, entro il 20 novembre prossimo, consegnandolo a mano presso gli Uffici della Polizia Locale o via e-mail all’indirizzo circoliamo?@salaconsilina.gov.it.
Gli esiti dell’indagine saranno restituiti in un apposito report, consultabile sul sito web istituzionale, nella sezione dedicata, a partire dal 10/12/2014.

salaconsilina

mag 252014
 

Ecco quanto ha dichiarato il consigliere comunale di Tortora nonchè esponente del movimento “Italia del Meridione” Raffaele Papa: “Siamo contenti e salutiamo con favore la sentenza del Consiglio di Stato che, in estrema sintesi, ha stabilito ciò che da subito e sempre, molti di noi hanno proclamato con forza: l’Ospedale di Praia non si tocca.

Forse mai slogan è stato così azzeccato, sapevamo di avere ragione, lo sapevano tutti, ne erano ben a conoscenza anche coloro che con irragionevole caparbietà e bieca ostinazione ne hanno voluto la chiusura.

Però, che strana società è la nostra dove una sentenza ha più valore e potere della vita umana, di più vite umane che nel rincorrere la speranza di un estremo aiuto hanno trovato morte anziché assistenza.

Il Consiglio di Stato riapre l’ospedale e se da una parte segna senza appello il fallimento della politica locale e regionale, dall’altra toglie ogni scusa ai Sindaci che, tranne qualche eccezione, sono stati spesso distanti e disimpegnati dal promuovere con forza e convinzione azioni a difesa del presidio ed a tutela della salute dei cittadini.

Nei fatti l’azzeramento dell’assistenza sul territorio l’ha realizzata il commissario per la sanità con la compiacenza delle forze politiche che l’hanno sostenuto in questa scellerata volontà, ma è stata determinata anche dai tanti atteggiamenti indifferenti e superficiali di coloro che molto potevano fare e poco o nulla hanno fatto, non solo per evitarla ma anche per ridurre un impatto per tanti fatale, diversi sono stati i sacrifici umani ma nessuno si è incatenato, né stracciato le vesti, né tanto meno la fascia.

Ricordiamo a tutti, i comitati ed associazioni nati non per passatempo ma per colmare l’assenza delle istituzioni ad ogni livello, Sindaci compresi, che quasi mai hanno sostenuto le iniziative promosse.
Ricordiamo che, nessuno ha mosso un dito per evitare l’indebito svuotamento di uomini e mezzi del presidio, sale operatorie, spazi, locali, stanze.
Ricordiamo che, non ci sono stati ne interviste ne gesti clamorosi di alcuno ai ripetuti eventi tragici che hanno interessato l’intera zona.
Ricordiamo che, nessun Comune si è preso la briga di monitorare ritardi, mancanze ed omissioni della sanità del comprensorio in seguito alla scarsa attenzione dei massimi dirigenti e politici.
Ricordiamo che, nessuno ha voluto inimicarsi il potente di turno, tutti a fare i diplomatici e ad alzare le spalle nel sostenere che nulla si poteva.
Ricordiamo ancora, coloro che hanno svenduto il territorio per un piatto di lenticchie e per qualche misero finanziamento.
Ricordiamo inoltre, le improvvide e raggiranti dichiarazioni di fatue promesse proprio da parte di alcuni rappresentanti istituzionali locali e regionali, ben lungi dall’essere realizzate.
Ma è giusto anche ricordare, con dovuta e meritoria riconoscenza, i tanti cittadini che senza alcun interesse e senza alcun obbligo morale ne di carica ma per puro senso civico hanno lottato, protestato, chiesto, segnalato, lo stato di grave carenza sanitaria sollecitando l’attenzione di media locali, regionali e nazionali sopperendo al dormiveglia di tanti pubblici amministratori.
È opportuno altresì ringraziare e rendere merito ai social media locali, giornalisti, Tv, blogger che in ogni circostanza hanno dato risalto alle problematiche sanitarie del territorio legate al presidio ospedaliero di Praia a Mare.

E diciamo pure che il ricorso alla giustizia amministrativa era un atto dovuto, se non l’avessero fatto le pubbliche amministrazioni, l’avrebbero proposto i cittadini che già si erano mossi in tal senso.

Ora tutti, ma soprattutto i Sindaci dei comuni interessati hanno un’arma in più da far valere, ma nulla è scontato né sarà facile riportare al proprio posto ciò che è stato trafugato nell’indifferenza e superficialità.

Sindaci, la bicicletta adesso c’è, oltre a rincorrere meriti iniziate a pedalare, avete da recuperare e da percorrere altri chilometri per raggiungere il traguardo finale; quella trascorsa è solo una tappa”.

papa

gen 132014
 

Mariano Pici, medico, già consigliere regionale di Forza Italia, esponente di FI in Basilicata, si è iscritto al PRNTT per il 2014.
Maurizio Bolognetti, della Direzione di Radicali Italiani nel ringraziare Pici per il concreto sostegno al PR ha dichiarato: “Gioverà ricordare che il dottor Pici è stato tra quegli esponenti del centrodestra lucano che a settembre firmarono i 12 quesiti referendari per la Giustizia Giusta, la Libertà e la Democrazia. Oggi ad unirci – ha proseguito Bolognetti – c’è anche la tessera di quel Partito Radicale che è il Partito la cui esistenza e opera può essere felicemente sintetizzata nello slogan coniato da Marco Pannella: “Per la vita del diritto e il diritto alla Vita”.

pici

mar 302013
 

Un mese di impegno collettivo nella ricerca e  nell’informazione rispetto alle tematiche-alcolcorrelate. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità, il Ministero della Salute e il Piano Sanitario Nazionale sostengono la necessità di ridurre i consumi alcolici; lo slogan dell’OMS è: Alcol? Meno è meglio! L’Azienda Sanitaria di Potenza aderisce alla campagna di prevenzione dell’alcol attraverso i Ser.T. ed i Consultori Familiari promuovendo un’attività d’informazione che potrà essere scaricata anche dal sito web www.aspbasilicata.it  Il Ser.t di Potenza ed il Consultorio Familiare di Potenza metterà a disposizione materiale informativo su alcol e salute con particolare attenzione alle problematiche della donna, e tutti i giovedì dalle 16,00 alle 18,00 al Ser.T di Potenza si terrà l’Open Day sul tema “Porte aperte alla sobrietà“.

Nelle scuole medie di secondo grado dell’area nord dell’ASP (ambito territoriale ex asl 1 Venosa) il Ser.T ( tel 0972 773266) porta annualmente avanti un progetto di prevenzione dell’alcol, che prevede l’attivazione di un Servizio territoriale di consulenza, gratuito e pluriennale, da parte degli operatori del Servizio Tossicodipendenze.

Il Centro Alcologico di Chiaromonte ed  il Ser.t di Lagonegro organizzano una giornata di sensibilizzazione  che si terrà: 27 Aprile 2013 ore 10:00 nella Villetta Comunale di Lagonegro con stand per la distribuzione di materiale informativo  sui programmi di trattamento e di riabilitazione dei problemi alcol-correlati. Lo stesso evento di sensibilizzazione-prevenzione si svolgerà il giorno 15.04.2013 presso il Centro di Riabilitazione Alcologica di Chiaromonte, dal titolo “Scuola Alcologica di 2° modulo”.

Il Ser.T di Villa D’Agri promuoverà tre eventi nel corso del mese di Aprile, uno a Moliterno ed uno a Marsicovetere con le popolazioni, mentre il 6 Aprile è previsto un incontro con gli studenti del Liceo scientifico di Sant’Arcangelo.

L’addetto stampa

Regina Cozzi

alcol

 

mar 092013
 

Lucania Green è stato il tema dell’incontro che si è tenuto a Napoli il 5 febbraio scorso nell’Ateneo Federiciano presso il Dipartimento di Architettura. Secondo quanto indicato dalle direttive comunitarie europee e sulla scorta delle politiche di sviluppo internazionali, il Comune di Pisticci avvia il confronto pubblico tra ricerca scientifica e amministrazione per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio. All’incontro erano presenti il Sindaco di Pisticci, Dott. Vito di Trani, l’Assessore Geom. Antonio Sassone, il Consigliere Avv. Gaetano Esposito, il Direttore del Dipartimento di Architettura prof. Mario Losasso, la professoressa Antonella Falotico, ricercatore in Tecnologia dell’Architettura presso lo stesso Dipartimento e l’arch. Pietro Nunziante, PhD in Disegno industriale e attualmente assegnista di ricerca presso l’Università di Napoli.

Lo slogan sottolinea la volontà di riscatto dell’antica Lucania attraverso gli obiettivi green imposti dagli indirizzi di sviluppo della Comunità Europea, obiettivi indispensabili per il rilancio della Basilicata e per la sua ripresa produttiva, da raggiungere attraverso una nuova qualità dell’azione di governo del territorio.

Al centro della proposta il valore della cultura, della ricerca e della sperimentazione per una politica competitiva e consapevole, collaborativa ed efficiente, opposta all’arretratezza e alle azioni di profitto che hanno caratterizzato fino ad oggi il nostro Sud e aperta invece al consenso sociale e alla crescita, aprendo varchi verso l’Europa.

Ambiziosi ma possibili gli obiettivi di azione, per promuovere una visione culturale della straordinaria qualità di vita che questi territori possono assicurare: confronto multidisciplinare e integrato tra comunità scientifica e istituzioni finalizzato alla individuazione di strategie innovative di governo del territorio; processo dinamico nel quale cambiamento e programmazione forniscano le basi per un nuovo vigore sociale, economico e ambientale; utilizzo razionale di risorse umane e materiali sedimentate nei luoghi per trasformarle e valorizzarle; programmazione strategica di breve e lungo periodo che vedano uno sviluppo integrato del territorio nella relazione aree interne-costa; marketing del territorio; processi snelli e fattibilità economica:

Al centro delle discussioni anche la necessità di rendere visibili all’esterno dei confini territoriali i risultati del programma che l’amministrazione intende portare avanti e di definire un modello di riferimento operativo quale segnale concreto della volontà di riscatto di questo Paese. Torna dunque con forza e con maggiore consapevolezza l’idea di una Biennale, con l’obiettivo alto di promuovere la ricerca e l’innovazione nell’architettura, nel design e nelle arti. Le iniziali del nome di Bruno Ernesto Lapadula, di origini pisticcesi ed esempio emblematico della vivacità intellettuale che molti giovani di queste “terre” hanno e a cui è intitolata la possibile prima edizione, ha fornito le parole chiave e gli “obiettivi green” che caratterizzeranno sperimentazioni progettuali e temi di lavoro: Better Basilicata, Energy, Environment, Land, Landscape, Lucania. (Enzo Montano)

pisticci