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giu 012014
 

Il 31 maggio 2014 si è svolta una intensa giornata culturale sul colle dell’Assunta a cura di un gruppo di associazioni capitanate da Franco Fittipaldi. Nella mattinata una Messa officiata da mons. Vincenzo Iacovino ha ricordato il decennale della riapertura la culto del Santuario dell’Assunta dopo i lavori di restauro del post Sisma 1998, nel pomeriggio è stata organizzata una conferenza alla presenza di esperti, studiosi e del presidente della regione Basilicata Pittella. Nel corso della giornata è stato possibile visitare due mostre. La prima ha riguardato i lavori di restauro della chiesa, la seconda è stata legata ad alcuni ritrovamenti nel sottosuolo dell’area del Santuario, in particolare alcuni oggetti appartenuti a degli adulti e ad un bambino sepolti intorno al 1600.

La conferenza: Stoduto, Di Fazio, Canestrini, Boccia, Papaleo, Bottini, Lamboglia, Boccia, Schiavone, Fittipaldi, Pittella

La messa in occasione del decennale della riapertura al culto del Santuario dell’Assunta

Le interviste ai protagonisti

L’intervista all’organizzatore Franco Fittipaldi

“Il Castello racconta” di Giuseppe Ielpo e Roberto Mattia

giu 012014
 

In occasione della conferenza sul Castello Ruggero di Lauria organizzata per festeggiare i 10 anni dell’apertura del Santuario dell’Assunta (dopo il lavori del post sisma ’98), gli esperti Giuseppe Ielpo e Roberto Mattia hanno presentato un filmato sull’ipotesi di ricostruzione del castello. Il prodotto ha affascinato i presenti sul colle dell’Assunta.

mag 292014
 

Con un’attività finalizzata alla tutela della spesa pubblica, condotta dalla Compagnia di Lauria e dalla Brigata di Maratea, è stato aperto un nuovo fronte nel contrasto agli sprechi nell’impiego di risorse pubbliche, perpetrati nell’ambito della pubblica amministrazione nel territorio della provincia di Potenza.
Gli accertamenti in argomento hanno riguardato atti e documentazione relativi a spese sostenute da dieci comuni dell’area lagonegrese e del Pollino, connesse agli eventi sismici verificatisi nel 1998. Le Fiamme Gialle hanno inoltrato alla Procura regionale della Corte dei conti una “notitia damni” all’Erario per un milione di euro circa, individuando, altresì, responsabilità patrimoniali in capo a 68 soggetti tra amministratori, dirigenti e funzionari di 10 Comuni insistenti nella predetta area.
In particolare, le indagini hanno preso spunto da un precedente riguardante il solo Comune di Lauria, per gli anni antecedenti il 2009, costituito da una pronuncia della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Basilicata che aveva ritenuto ingiustificato il compenso corrisposto ad alcuni tecnici esterni per trattazioni riguardanti la ricostruzione, il cui apporto si era limitato a poche pratiche annue.
Dal monitoraggio e dall’acquisizione documentale, effettuati per il periodo compreso tra gennaio 2009 e gennaio 2014, e il è emerso che anche altri Comuni colpiti dal predetto sisma selezionarono decine di professionisti (ingegneri, architetti e geometri), ad integrazione del personale già disponibile
presso i propri Uffici o Settori Tecnici.
In dettaglio, è stato necessario acquisire:
- delibere o determinazioni di affidamento;
- elenco dei consulenti, comprensivo delle retribuzioni complessive, distinte
per anno, con l’indicazione della data di pagamento (elenco riepilogativo dei mandati di pagamento);
- numero di pratiche ultimate da ciascun consulente, distinte per anno;
- le piante organiche degli Uffici Tecnici (dirigenti, responsabili, funzionari,
dipendenti).
In merito, la normativa regionale che disciplina il finanziamento delle somme da destinare a qualificati professionisti, quali consulenti esterni a supporto delle attività amministrative, è la Legge Regionale 23 marzo 2006 nr. 4. (B.U. Regione Basilicata nr. 18 del 27 marzo 2006). In forza di tale legge, i Comuni interessati hanno emanato, nel corso del tempo, una serie di delibere di giunta e del consiglio comunale, Determinazioni e Convenzioni.
L’accertamento da parte dei finanzieri di Lauria e Maratea è consistito proprio
nel determinare l’effettivo apporto fornito dai professionisti incaricati di collaborare con i Comuni, a fronte del consistente esborso economico sostenuto dalla Regione. Sono stati analizzati i documenti ed i mandati di pagamento degli Enti locali beneficiari delle provvidenze regionali assegnate a
seguito del sisma del 1998, individuando situazioni altamente anomale in 10 Comuni.
Sulla scorta delle delibere, determinazioni e convenzioni acquisite, è stato possibile ricostruire la spesa sostenuta per le prestazioni fornite dai professionisti esterni, raffrontata alla consistenza delle piante organiche dei vari Uffici Tecnici ed alla scarsa produttività posta in essere: è emerso, in sostanza, che ciascun tecnico “esterno”, in media, negli anni compresi tra il 2009 ed il 2013, ha definito poco più di una pratica all’anno.
Allo stesso tempo, è stato appurato come alcuni Comuni, maggiormente virtuosi, abbiano evitato di far ricorso ai finanziamenti regionali per il sisma, curando le relative pratiche (sopralluoghi, stati di avanzamento lavori, emissione Buoni Contributi, liquidazioni contabilità finali) utilizzando le risorse disponibili, senza gravare ulteriormente sulla spesa pubblica.
Isolato il caso di un piccolo Comune dell’area sinnica che si è avvalso di un tecnico esterno, impiegato e retribuito per soli 5 mesi, in grado di smaltire il medesimo numero di pratiche che suoi colleghi, incaricati in altri comuni, hanno evaso in svariati anni.
Di contro, un altro piccolo Comune della zona non ha esitato ad utilizzare circa euro 25.000, a beneficio di un tecnico convenzionato che non ha evaso alcuna pratica.
A conclusione delle indagini, sono stati segnalati alla Magistratura Contabile, in qualità di firmatari delle determinazioni di affidamento, poste in essere senza alcuna fissazione degli obiettivi e valutazione del loro raggiungimento, 68 soggetti, di cui: 9 sindaci pro-tempore, 34 assessori 14 consiglieri comunali ed 11 Capi Area, per aver più volte fatto ricorso a tecnici esterni convenzionati, senza curare i criteri di efficacia ed economicità della gestione amministrativa dei rispettivi Enti, già dotati di personale preposto.
gdf

mag 292014
 

Le associazioni di volontariato puntano i riflettori sul Santuario dell’Assunta e il Castello Ruggero con un’intera giornata dedicata alla promozione e valorizzazione delle due importanti opere storiche di Lauria. Sabato 31 maggio, in occasione del decennale della riapertura al culto del Santuario dell’Assunta alle 11 si terrà presso il Santuario la celebrazione della Santa Messa e l’inaugurazione della mostra “Il Santuario dell’Assunta. Le storie del recupero”. Saranno esposti per la prima volta importanti reperti rinvenuti nella campagna di scavi condotta dentro il Santuario durante i lavori di consolidamento e restauro per il sisma del 9 settembre 1998, quando furono rinvenute tre sepolture tardo medievali e sette murari antichi che hanno contribuito a “riscrivere” le origini del sito.

La manifestazione continua nel pomeriggio alle 17 presso l’anfiteatro dell’Assunta (in caso di pioggia all’interno del Santuario), con il convegno: “Il castello racconta: conversazioni storico-architettoniche sui luoghi della memoria” e l’inaugurazione della mostra “Le pietre della memoria”. L’obiettivo è di far riscoprire il castello Ruggero di Lauria appartenuto all’omonimo ammiraglio nato a Lauria e celebre in tutto il mondo per il suo genio militare e navale, attraverso una vera e propria riappropriazione del bene. Si tratta di una prima tappa per gettare le basi verso la valorizzazione e il consolidamento del castello per renderlo una risorsa fruibile a tutti.

L’evento promosso dall’associazione Amici del Castello Ruggero, vede la collaborazione della Regione e del Comune di Lauria; delle associazioni: Palazzo Marangoni, Associazione Mediterraneo, L’Eco di Basilicata, Pro Loco Lauria, Circolo Erasmo, MiBACT, Fondazione Lentini, Soccorso Alpino di Basilicata, Upel; e il sostegno di Fondazione con il sud (nell’ambito del programma Lungo la strada Maestra, per contribuire al rafforzamento delle reti e avvicinare i giovani alla conoscenza del territorio).

Parteciperanno al convegno, moderato dal prof. Francesco Stoduto il sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri, il soprintendente della Basilicata, arch. Francesco Canestrini e il presidente della Regione, dott. Marcello Pittella. Relatori: arch. Giuseppe Di Fazio (la memoria è un bene comune); dott. Rosanna Lamboglia (fonti documentarie per una storia di ‘Castra’ nel lagonegrese); dott. Mariano Schiavone dell’Apt (il castello Ruggiero, ipotesi di valorizzazione); dott. Paola Bottini (due ammiragli e i loro castelli: Ruggero di Lauria e Andrea Doria); prof. Antonio Boccia (Studi recenti sulla rocca medievale di Lauria); prof. Raffaele Papaleo (impariamo dal territorio, valenza didattica dei siti storici); dott. Anna Nica Fittipaldi (il marketing esperienziale verso un nuovo approccio dei beni culturali).
Francesco Zaccara

castello e santuario

mag 022014
 

Ecco quanto ha dichiarato l’Assessore al Bilancio e Programmazione Economica Dott. Filippo Matellicani.
“Nel corso del Consiglio comunale del 30/04/2014, è stato approvato in Rendiconto dell’esercizio finanziario 2013. Un Rendiconto che, pur collocandosi in un quadro generale di incertezze normative e finanziarie che riguardano già da qualche anno gli enti locali, presenta un processo finanziario caratterizzato da stabilità ed equilibrio dei conti, che non ha penalizzato i servizi erogati ai cittadini ma soprattutto ha consentito un sostanziale rilancio delle opere pubbliche.
Tra i parametri più significativi, troviamo il rispetto del Patto di Stabilità, che oramai costituisce il più rigido vincolo al bilancio comunale; un vincolo che, anno dopo anno diviene sempre più stringente, il cui mancato rispetto esporrebbe l’ente a pesantissime sanzioni finanziarie. Il Patto di Stabilità, nel nostro caso, non ha rallentato né limitato la realizzazione delle opere pubbliche programmate. L’ente ha, infatti, opportunamente e proficuamente fatto ricorso, nel corso del 2013, agli “spazi finanziari” concessi dalla Regione e dal Governo centrale.
Altro importante indicatore del tutto soddisfacente della gestione politica e finanziaria dell’ente è rappresentato dal positivo risultato di amministrazione.
Un risultato che si aggiunge a quelli positivi del 2010, 2011 e 2012, pari a € 934.542,83, in gran parte già vincolato per € 350.597,42 all’effettiva riscossione delle entrate derivanti dalla lotta all’evasione e per € 412.303,77 al finanziamento dei lavori per la ricostruzione post-sisma del centro storico. La parte restante, pari a € 171.641,64 costituisce l’avanzo effettivamente disponibile destinato prioritariamente alla salvaguardia degli equilibri di bilancio ma che potrebbe essere utilizzato nel corso di questo esercizio, come per gli anni passati, anche al finanziamento di altre opere pubbliche.
Una gestione finanziaria politica e tecnica attenta e rigorosa, prudente e positiva anche sotto l’aspetto della gestione di cassa. Come si evince dal Rendiconto approvato nel corso del 2013, così come per il 2010, 2011 e 2012, non si è fatto ricorso ad alcuna anticipazione di cassa da parte del Tesoriere, con notevoli risparmi in termini di interessi passivi.
Risultati finanziari positivi, ancora più soddisfacenti se teniamo in debita considerazione la scelta politica, chiara ed imprescindibile, di non aumentare le tasse e i tributi a carico dei cittadini.
Infatti, sul fronte dell’Entrata il 2013 è stato caratterizzato dal non aumento delle addizionali comunali, delle tariffe per il servizio idrico integrato, con l’Imu sulle seconde case ancorata all’aliquota ordinaria del 7,6 per mille ed abolizione integrale dell’Imu sulle abitazioni principali senza ricorrere alla mini Imu. L’introduzione della Tares in relazione ai buoni risultati della raccolta differenziata, ha comportato delle tariffe con risparmi fino al 30% per le utenze domestiche rispetto alla vecchia Tarsu. Un risultato soddisfacente se consideriamo che i trasferimenti dello Stato si sono ridotti ai minimi storici e nel nostro caso compensati attraverso l’intensificazione dell’attività gestionale tesa alla lotta dell’evasione, con accertamenti straordinari Ici per anni pregressi e l’allargamento della base imponibile per quanto riguarda l’accertamento degli allacci abusivi al servizio idrico fognario.
Sul fronte delle opere pubbliche, l’Amministrazione ha proseguito il proprio programma teso a migliorare le infrastrutture urbane, con investimenti che nel corso del 2013 ammontano a ben € 1.400.000,00. Tra questi si segnalano: interventi per verde pubblico, acquedotto comunale ed impianto di depurazione, loculi cimiteriali, completamento Chiesa frazione Pizinno, sistemazione parete rocciosa centro storico, potenziamento pozzi per uso irriguo, illuminazione pubblica, bitumazione strade montane, consolidamento copertura autoparco, rinnovamento autoparco comunale, attrezzature per parco giochi, per complessivi € 224.428,32; lavori di raccolta acque pluviali e sistemazione fondo stradale in Via Seminara, traversa via F.lli Bandiera, Lungomare Sirimarco, Via Volta, Via Guarasci, Via Padula, Via Pucci ed altri interventi per circa € 143.000,00; Tra le opere finanziate nel corso del 2013 e di prossima cantierizzazione troviamo l’adeguamento e recupero funzionale dell’edificio scolastico di corso Garibaldi al centro storico, per € 452.000,00 e i lavori per il dissesto idrogeologico sempre al centro storico per complessivi € 580.000,00
Dunque dal punto di finanziario ma anche politico-amministrativo il risultato di questo fine periodo 2013 non può che essere soddisfacente, in quanto si è riusciti a trovare un giusto equilibrio tra vincoli finanziari ed attuazione dei programmi, il tutto senza inasprire il carico tributario”.

tortora

ago 072013
 

Un compleanno d’eccezione quello che la Pubblica Assistenza Protezione Civile Onlus “Valle del Sinni” Latronico – Lagonegro si appresta a festeggiare in tre giorni di iniziative ed attività tutte da scoprire. L’organizzazione di volontariato, appartenente ad Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), nata nel 2003, festeggia dieci anni di vita coinvolgendo le comunità di Latronico e Lagonegro. “Sono stati dieci anni volti all’impegno e alla coerenza verso gli obiettivi che ci eravamo posti di raggiungere nel tempo, dieci anni a testimoniare e promuovere la cultura della solidarietà e del benessere collettivo – commenta il Presidente della Pubblica Assistenza Anpas “Valle del Sinni” Egidio Ciancio a meno di due giorni dai festeggiamenti – la nostra organizzazione è stata più volte messa a dura prova ma l’impegno dei nostri volontari, del nostro Direttivo con i Responsabili di settore ha saputo fronteggiare al meglio tutte le difficoltà e le esigenze che emergenze di carattere nazionale come il sisma in Emilia, in Abruzzo, Peschici, l’emergenza neve nel 2005 e non ultima l’emergenza neve nel 2012 hanno presentato, senza incidere sulle attività quotidiane di volontariato che la “Valle del Sinni” realizza. Questi dieci anni – continua il presidente Ciancio – sono il risultato di un importante lavoro di squadra e dell’impegno quotidiano di tutti i volontari che, in questi anni, hanno deciso di offrire in modo spontaneo e gratuito parte del loro tempo libero alle comunità di Latronico e Lagonegro”. La Pubblica Assistenza Protezione Civile “Valle del Sinni” è presente sul territorio con tutte le attività che nel 2003 si era proposta di affrontare come: trasporti infermi in convenzione e non con ambulanza, automedica, auto servizi sociali H24 su tutto il territorio Nazionale ed Europeo, assistenza sanitaria a manifestazioni di vario genere, servizio antincendio boschivo ed avvistamento ed infine un laboratorio di Comunità Giovanile nel comune di Lagonegro. Il 9 agosto i volontari della P.A.P.C. “Valle del Sinni”, dalle ore 09:00 alle ore 12:30 saranno in piazza a Lagonegro per effettuare gratuitamente la misurazione della pressione e del diabete, mentre alle ore 16:00 musicisti, clowns, trampolieri, giocolieri e personaggi Disney sfileranno per le strade per catapultare bambini e adulti in un’atmosfera da fiaba assolutamente indimenticabile. I festeggiamenti proseguiranno sabato 10 Agosto nel parco delle Terme Lucane a Latronico in un convegno dal titolo “Il ruolo del volontariato nei piani Comunali, Provinciali e Regionali di protezione civile” portando il caso dell’emergenza Emilia e Abruzzo, per poi metterle in campo nel pomeriggio in una esercitazione di protezione civile. Le celebrazioni per il decennale si concluderanno domenica 11 agosto a Latronico con la santa messa e la benedizione dei volontari e dei mezzi presso la Basilica Pontificia di Sant’ Egidio Abate

Per info: 338 5630191 papcvalledelsinni@virgilio.it

programma 9 Agosto

programma 10 11 Agosto

lug 102013
 

Dalle Fonti all’Evento traccia il percorso metodologico seguito nello studio delle vicende relative al sisma del 23 luglio 1930, con particolare riferimento all’area del Vulture, nella Basilicata nord-orientale.
L’occasione che ha spinto i curatori a riunire le molteplici ed originali
ricerche in questa monografia è quella dell’Ottantesimo anniversario dal
terremoto.
La prima parte del Volume introduce il lettore alla conoscenza del territorio
attraverso le sue componenti geologiche ed i caratteri urbanistici
degli insediamenti. Seguono i contributi che, individuando vincoli metodologici
per una corretta lettura della memoria materiale ed immateriale,
tracciano un quadro cronologico degli effetti prodotti dai terremoti storici
occorsi nell’Appennino meridionale. Il lettore è condotto, quindi, alla
comprensione dei caratteri sismologici del terremoto del 1930 e delle sue
conseguenze nel territorio e nei centri urbani lucani maggiormente coinvolti.
Per questi ultimi sono delineati, sulla base dell’analisi di documentazione
archivistica inedita, gli scenari di danneggiamento a scala del singolo
immobile. Ulteriore aspetto affrontato è stato quello della conoscenza
delle cause sottese alle anomalie della distribuzione del danno in ambito
urbano. Tali approfondimenti sono utili in prospettiva della messa in campo
di azioni di mitigazione del rischio sismico. Completano il volume le analisi
della risposta istituzionale all’evento, con particolare riferimento all’attività
ricostruttiva sia del patrimonio costruito sia dei beni monumentali,
per i quali si riportano quadri sinottico-conoscitivi.

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apr 122013
 

Presente anche il Parco Nazionale del Pollino alla “Gastroteca: non solo Lucania da gustare”, prima vetrina permanente delle eccellenze enogastronomiche, artigianali, artistiche e turistiche della Basilicata, inaugurata qualche giorno fa a Matera. Una struttura dice il presidente dell’associazione culturale “Il gastroturista” Elisa Cucuglielli, a disposizione di aziende, enti, associazioni e visitatori oltre duecento spazi espositivi, divisi in quattro macro aree: Enogastronomia, Arte, Artigianato, Turismo. Un modo nuovo per promuovere il territorio e facilitare l’incontro tra domanda e offerta turistica, «a suggerirmi l’idea di una vetrina permanente- spiega Cucuglielli – sono stati il terremoto del Pollino e le decine di prenotazioni annullate in quell’area a seguito del sisma. Ho subito avvertito l’esigenza di offrire un’opportunità di rilancio alle aziende di quell’area. E perché no sfruttando l’enorme attrattività dei Sassi, meta fissa di tutti i turisti in transito per la Basilicata». Nella gastroteca si potranno assaporare le mille prelibatezze gastronomiche che il territorio lucano offre, ma anche musica e arte, grazie allo spazio che sarà riservato ai talenti di casa nostra con concerti e mostre periodiche. Una iniziativa importante spiega il vicepresidente del Parco Nazionale del Pollino del Pollino Franco Fiore, poiché mette in relazione il turista-visitatore con la tipicità, genuinità e peculiarità della tradizione lucana. Un modo nuovo di interagire con il turista, conclude Fiore, ma anche una occasione per presentare quanto la nostra terra offre e la possibilità per i produttori di presentare i frutti delle loro aziende.

La prima vetrina permanente dei prodotti tipici e del turismo della Basilicata, sarà aperta tutto l’anno e ospiterà una selezione di produttori che in regione si occupano di tipicità, di produzioni artigianali, di arte e soprattutto della cultura dell’accoglienza. Oltre 1200 i prodotti materiali e immateriali in esposizione, che si completa con la realizzazione di un software dedicato, per mettere in rete l’offerta turistica di quanti aderiranno al progetto, con la possibilità di acquistare direttamente nel punto vendita biglietti per le visite in musei, castelli, aree archeologiche e per eventi: concerti, spettacoli teatrali in programma in giro per la regione.

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