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Feb 142018
 

Domenica 18 febbraio 2018 la comunità di Policoro e l’intera Diocesi vivranno un momento di particolare importanza nella propria vita pastorale: l’inaugurazione dell’intero complesso “oratoriale” adiacente la Chiesa del Buon Pastore. Alle ore 19.00 è prevista la Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Vincenzo Orofino e a seguire la benedizione dei locali.
Il Complesso parrocchiale è dotato di aule, di un piccolo teatro che, all’occorrenza, potrà trasformarsi in sala convegni, di due campi di calcio e numerose attrezzature sportive, di una capiente Sala Ristoro e sarà luogo deputato non soltanto alla Catechesi, alla formazione e allo svago; essenzialmente, sarà il luogo della Carità: Mensa Caritas, Centro di ascolto e incontro solidale. Tutto nella ricerca di una dimensione sociale e di uno stile di vita aperto a Dio e in dialogo con i fratelli.
In che modo può incidere un avvenimento simile nel quotidiano della città di Policoro?
Don Giuseppe Gazzaneo, parroco del Buon Pastore di Policoro e Vicario episcopale per la Carità, paragona il complesso parrocchiale all’oratorio dove poter svolgere “l’azione educativa della Chiesa a favore di ragazzi e giovani”, e al contempo può essere definito “laboratorio della fede e della vita delle nuove generazioni”, o “luogo cristiano specifico dei ragazzi e giovani”, “luogo di formazione e di gioco”, “luogo di incontri e di sport”, “luogo di fede e di gioia”, “luogo quotidiano della vita delle nostre comunità che accompagnano e vivono con le generazioni più giovani”.
Tutto questo e ancora di più. È il luogo semplice e comune che può rendere unico un incontro, una relazione, un’esperienza. È la certezza che, dove la Parola di Dio incontra un cuore aperto e una fede che si impegna, lì è capace di generare una vita bella, piena, felice, ricolma di amore, come Dio la vuole. Diventa una scommessa sulle persone, perché chiunque può accogliere i doni di Gesù e della sua Parola se “si prepara il terreno” e si creano le condizioni per un incontro entusiasmante che segna la vita e invita alla conversione.
È l’impegno ad abitare la vita di tutti i giorni al massimo, scegliendo di essere testimoni del Vangelo, discepoli di Gesù in mezzo alla gente, anzi ancora di più “apostoli” del Signore in mezzo agli altri, al mondo e alle sue mode, con uno stile irripetibile e dirompente; è la volontà di stare nel mondo trasformandolo da dentro, sostenendolo con il nostro essere, con la nostra unicità e differenza, senza creare distanze o esclusioni, ma promuovendo sempre nuove occasioni di accoglienza, integrazione, fiducia.
In poche parole, sarà il luogo deputato alla realizzazione di un nuovo modo di essere in missione “da cristiani”, avendo il coraggio di uscire dal “proprio guscio”, aumentando il più possibile le opportunità di bene nella formazione, nel tempo libero, e nello sport.
Come suggerisce il nostro Vescovo, Mons. Orofino, nella lettera pastorale triennale dal titolo “Al fine di edificare il Corpo di Cristo”: “Le Parrocchie dei nostri paesi restano il naturale luogo dell’educazione alla fede, ma anche lo spazio più significativo dell’incontro e del confronto, dove è possibile dialogare e aggregare, progettare e impegnarsi, parlare alle persone nei momenti più rilevanti della loro esistenza ed accompagnarle nell’esperienza quotidiana” (n. 12). Proprio per questo, prosegue affermando che “il compito principale è quello dell’Evangelizzazione attraverso la testimonianza dell’amore in mezzo agli uomini, nella concretezza delle vicende della vita” (n. 32).
Si tratta di “essere Chiesa in maniera operosa e creativa” e per noi cristiani questo richiede impegno assoluto e disinteressato. Perché essere Chiesa nella contemplazione e nella preghiera non significa mancanza di azione o rinuncia alla vita attiva, ma capacità di narrazione dei giorni, della propria quotidianità, della distanza e gerarchia delle cose: il vissuto di chi prega diventa il luogo di incontro con Dio in Cristo in una prospettiva di presenza storica, di incarnazione.
La vita contemplativa non può essere interpretata come una “fuga dal mondo” che può diventare indifferenza, disimpegno e mancato esercizio della responsabilità. Verrebbe negata la decisione divina dell’incarnazione. Solo nell’amore incondizionato per il prossimo, solo nell’amore per gli altri, nelle diverse figure che esso può assumere, si può ricevere, trovare e testimoniare la grazia liberante di Dio. E dove esiste questo Amore è all’opera lo Spirito di Gesù: ero affamato, assetato, nudo, straniero, ammalato, prigioniero … e voi mi avete o non mi avete riconosciuto e accolto. Qui è la differenza radicale. Quella che decide il rapporto con Dio. «Il Signore libera i prigionieri, il Signore dona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri, egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi».
Ancora di più: il complesso parrocchiale di prossima inaugurazione a Policoro, si indirizza nella logica di Papa Francesco, quando nella Evangelii Gaudium chiede una nuova e globale spinta missionaria alla Chiesa cattolica; “una Chiesa in uscita”, nella quale e attraverso la quale il corpus dottrinale deve riprendere vita nello stile pastorale. Rideterminare la dottrina all’interno del processo kerigmatico dell’evangelizzazione, rappresenta una riaffermazione radicale dell’identità cristiana. Non una sua negazione. È una “conditio sine qua non” che porta verso la restituzione della dignità umana nei contesti, nei luoghi, nelle situazioni in cui viene negata. Questa uscita da sé di Dio manifesta la sua natura amante e misericordiosa.
Analogamente, la Chiesa, coinvolgendo in questo processo di conversione tutto il Popolo di Dio come soggetto comunitario, può essere nuovamente «il luogo della misericordia gratuita, dove tutti possono sentirsi accolti, amati, perdonati, incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo».
In un’epoca difficile come quella contemporanea, l’Amore per il prossimo non può limitarsi ai rapporti tra i singoli individui. È necessario che l’Amore torni a realizzarsi nella responsabilità pubblica di ciascuno, nei diversi settori sociali, politici e istituzionali. Il miracolo dell’amore disinteressato, che appare così assurdo alla mentalità di molti, possa riprodursi nella nostra Comunità, nella nostra storia di vita. Il compito sociale e politico va riconosciuto e riproposto anche sul piano educativo sia al singolo cristiano, sia a quanti guardano alla propria presenza in parrocchia quale lo specchio della ricerca di Dio, ciascuno secondo le diverse situazioni e competenze.
Alla Chiesa come tale va chiesto di rendere credibile il suo amore per gli uomini e le donne di oggi attraverso l’annuncio del Vangelo. La Chiesa non è una società umanitaria. Se così fosse tradirebbe la propria natura e missione. Essa nasce dal costato aperto di Cristo, ed è chiamata a testimoniare la dignità divina di questo Amore che Dio ha per l’uomo. Per questo, per amore, la Chiesa e i cristiani non possono non interagire criticamente nei confronti di ogni realtà. Oggi Papa Francesco dice di preferire una Chiesa ”ferita e sporca” per essere uscita per strada, piuttosto che una Chiesa chiusa in se stessa. È un appello a riprendere le strade del mondo.
In questo contesto, in un’ottica così definita, il complesso oratoriale di Policoro diventa, per la Comunità e per tutta la Diocesi di Tursi-Lagonegro, la grande sfida dell’immediato futuro. Sapere quali stili, azioni, testimonianze potranno essere lasciate alle nuove generazioni. Successivamente, dopo avere cercato di creare comunità più accoglienti, più fedeli e più autentiche, bisogna correre il rischio della libertà, consapevoli che Dio risuona sempre e continuamente nelle coscienze di ognuno.
Mons. Vincenzo Orofino ci esorta nella lettera pastorale: “Questa chiesa dobbiamo edificare e rendere presente nel territorio in cui abitiamo. Siamo chiamati a farlo dentro la ricchezza e la fecondità della storia, della vita e della comunione di tutta la Chiesa universale”. E ancora “i nostri sguardi, i nostri cuori e le nostre azioni devono essere più ecclesiali, più cattolici, cioè più diocesani. Solo allora riusciremo a stare bene nelle parrocchie e a servire la fede dei fratelli e delle sorelle che il Signore ci mette accanto” (n. 23).
Migliore definizione possibile di quanto sta per accadere in Policoro credo sia impossibile da trovare!

Inaugurazione Complesso oratoriale BuonPastore

Campo

pallavolo

Mar 022017
 

Saranno svelati i nomi degli studenti vincitori delle Olimpiadi di Filosofia (XXV edizione) della Basilicata durante la 2a Premiazione regionale che si terrà venerdì 3 marzo al Teatro Stabile di Potenza, a partire dalle ore 9. I vincitori, 4 studenti (2 per il canale della lingua italiana e 2 per quella straniera) parteciperanno poi alla gara nazionale a Roma il 28 marzo (e in caso di vittoria, solo per la lingua straniera, a quelle internazionali in Olanda a maggio). Ma avranno un riconoscimento anche altri 12 studenti (6 per la lingua italiana e 6 per quella straniera) che saranno premiati a livello regionale. La selezione, avvenuta il 15 febbraio scorso nell’Aula Eurifamo dell’Unibas, ha visto la partecipazione di 102 studenti provenienti da 22 scuole lucane.
La 2a Premiazione sarà caratterizzata da momenti formativi grazie alla partecipazione del prof. Berardo Impegno, dell’Università Federico II di Napoli e di Giovanna Borrello, Direttrice della scuola di Alta formazione in counseling filosofico.
A condire il tutto momenti artistici con il docente-compositore Rocco Mentissi e le performance teatrali degli studenti del Liceo Federico II di Melfi e del Liceo di Nova Siri (IIS Montalbano).
Ma ci sarà anche la partecipazione straordinaria dell’attrice Monica Palese (Compagnia Abito in scena) con un omaggio a Franca Rame. “Un alto momento per dire che la filosofia – ha spiegato la presidente di Commissione Olimpiadi di Filosofia, Maria De Carlo – non può essere disgiunta dalla vita quotidiana e da tutte le sue problematiche”.
Infatti durante la kermesse sarà data una particolare attenzione alla filosofia pratica e al “pensiero della differenza” (che è stata poi una delle tracce svolte dagli alunni). E sul tema, probabilmente, interverrà anche la Questura di Potenza.
Tra i saluti previsti, oltre alla Dirigente dell’USR Basilicata, Claudia Datena, il sottosegretario al Ministero dell’istruzione, Vito De Filippo, il presidente del Consiglio regionale Franco Mollica, il sindaco di Potenza Dario De Luca, l’assessore Roberto Falotico e Paolo Masullo, direttore del dipartimento scienze umane dell’Unibas.
Grande soddisfazione da parte della referente USR Basilicata per le Olimpiadi, Maria De Carlo che ha curato per il secondo anno (incaricata dalla Dirigente Claudia Datena) l’intera organizzazione dell’evento inaugurando la Premiazione regionale e ha visto crescere in questi due anni la partecipazione degli studenti, inoltre in questo anno si è avvalsa anche del sostegno del presidente SFI della Basilicata (sez. Matera), Nunzio Di Lena: “Sono più che soddisfatta – ha detto De Carlo – perché le scuole hanno risposto con grande generosità. Dobbiamo alimentare una presa di coscienza – ha continuato – del recupero del “pensiero”, e possibilmente di quello critico, rispetto a una società sempre più complessa ma anche rispetto alle singole vite tormentate da disagi di varia natura. La filosofia è nata come cura dell’anima ed è nella sua natura lo studio e la comprensione dell’esistenza umana nel suo contesto sociale”.
Un grazie particolare poi De Carlo lo ha rivolto all’Unibas, al Comune e alla Regione per la collaborazione organizzativa, e ai componenti della Commissione che hanno lavorato gratuitamente alla selezione degli elaborati: Maurizio Martirano, Docente filosofia Università degli Studi di Basilicata; Nunzio Di Lena, Docente filosofia e Presidente regionale SFI sez. Matera; Rocco Mentissi, docente filosofia; Francesca Setaro, docente filosofia; Luisella Fortunato, docente filosofia; Mary Buonadonna, docente filosofia; Vincenzo Sottile, docente filosofia; Annamaria Dichio, socia Sfi; Domenico Brindisi, docente di lingua e letteratura inglese e francese; Annangela Croce, docente di lingua e letteratura inglese; Vito Sacco, docente di lingua e letteratura inglese; Silvana Petrosino, docente di lingua e letteratura spagnola e inglese.
Per ulteriori info, pagina web: http://olimpiadifilosofiausrbas.simplesite.com/424421776 e/o pagina FB: Olimpiadi Filosofia Basilicata.
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza.

Elenco Scuole e alunni gara Olimpiadi Filosofia

studenti durante gara Olimpiadi 15 febbraio

Lug 092015
 

“Venerdì 10 luglio 2015, a partire dalle 22, Maratea, Lido Friab ospita il Marathia Music Festival. La kermesse ideata dal collettivo Mastica & Sputa parte con il concerto di James Senese & Napoli Centrale! Per tutta l’estate previsti eventi in riva al mare. Tanta buona musica, ma non solo”.

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[Bruno Giurato]

MARATEA (PZ) – Sono James Senese & Napoli Centrale ad aprire con il loro live di venerdì 10 la programmazione di luglio del Marathia Music Festival.

A partire dalle 22, presso il Lido Friab di Marina di Maratea, il primo atto dell’evento che tutta la costa attende. Alle 23 sul palco un’icona del movimento musicale Anni ’60 Neapolitan Power. Con Senese alla voce e al sax, l’attuale line-up di Napoli Centrale: Fredy Malfi alla batteria e ai cori, Gigi De Rienzo al basso e Ernesto Vitolo alle tastiere.

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[Capitan Hector Barbossa]

C’è un posto a Maratea che è uno scrigno da scassinare ogni venerdì notte di luglio ed agosto: la spiaggia del Lido Friab a Marina di Maratea che ospita l’evento dell’estate 2015, il Marathia Music Festival (MMF).
MMF è ideato dal collettivo locale Mastica & Sputa intenzionato ad attirare sulla riva marateota pirati assetati di buona musica, mare, luna e cocktails.

Locandina Live Luglio

locandina James Senese

Mag 202015
 

Non sono mancati i colpi di scena a Lauria nell’ultimo consiglio convocato dal presidente Domenico Cirigliano il 18 maggio 2015. Ecco l’ordine del giorno:
1) Presa d’atto dimissioni del Vicepresidente del Consiglio Comunale Labanca Mariano. Elezione del nuovo vicepresidente.
2) Svolgimento interrogazione (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “Movimento franoso che ha interessato l’asse viario Seta/Lauria in località Gaglione.
3) Esame ed approvazione regolamento comunale per la “Valorizzazione de prodotti tipici e tradizionali locali”. Istituzione De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) e del logo.
4)Presa d’atto del “Riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art.3 comma 7 del D.lgs. 118/2011 cos’ come modificato ed integrato dal D.Dlgs 126/2014”.
5) Elezione consiglieri, rappresentanti dei Comune di Lauria, in seno all’unione dei comuni “Unione Lucana del Lagonegrese (Noce-Mercure-Sinni).

Mag 152015
 

Nicola Bevilacqua uscì di casa la sera del 17 maggio del 2003 senza farvi più ritorno. Il giallo non è stato ancora risolto e purtroppo forse mai lo sarà.
A Lauria tutti lo chiamavano “u zingar” per via delle sue origini. Invece a casa lo chiamavano “Cocola” perché da bambino aveva difficoltà a pronunciare il suo nome. Il 17 maggio del 2003 Nicola era a casa con la sorella, quando a un certo punto arriva una FIAT Panda 4×4 di colore verde. A bordo ci sono due suoi amici; lui li raggiunge, sale in macchina e vanno via. Da quel momento, non si è saputo più niente! Dopo una ventina di giorni alla sorella giunge una lettera firmata da Nicola che dice di star bene, la invita a non preoccuparsi, ma soprattutto a strappare il foglio subito dopo averlo letto. La sorella e il papà sanno bene che quella non è la sua grafia, e poi l’indirizzo sulla busta non è esatto: “figuriamoci se Nicola non ricorda la strada di casa. No, non è lui,” e così la lettera finisce sulla scrivania dei carabinieri di Lauria, per i quali, invece, tutto lascerebbe pensare a un allontanamento volontario, anche perché era stato proprio Nicola qualche tempo prima a dire pubblicamente che da Lauria se ne voleva andare. Il caso viene archiviato!
Due anni dopo, nel 2005, ecco arrivare un’altra lettera, questa volta anonima, inviata alla redazione di “Chi l’ha visto?” e agli investigatori: Nicola è stato ucciso, scrive l’anonimo interlocutore, e il suo corpo è stato occultato nelle impervie zone ai confini tra la Basilicata e la Calabria. Le indagini, coordinate dal Dott. Francesco Greco, PM della Procura di Lagonegro, ripartono dalla sera del 17 maggio e dalla Panda 4 x 4 che viene sequestrata e setacciata. Ma niente da fare; nulla che porti a Nicola, il caso viene di nuovo archiviato.

ASPETTIAMO ANCORA GIUSTIZIA!

Per il Presidio
Gerardo Melchionda

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Apr 302015
 

Il 29 aprile 2015 si è svolta a Lauria una seduta di Consiglio Comunale. Di particolare significato l’approvazione dello statuto dell’Unione dei comuni del lagonegrese e il Rendiconto di gestione 2014. Nel finale della seduta il consigliere comunale Giacomo Reale ha ufficializzato la sua uscita dalla maggioranza aprendo un dibattito a tratti molto aspro. Ma ecco l’ordine del giorno:

1) Proposta di mozione contro il rischio di soppressione del Corpo Forestale dello Stato come forza di polizia specializzata nella tutela dell’ambiente, del territorio, del patrimonio agro-alimentare e della biodiversita’ da parte del gruppo Psi del comune di Lauria.
2) Svolgimento interrogazione (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “movimento franoso che ha interessato l’asse viario Seta-Laurla, in località Gaglione”.
3) Svolgimento interrogazione (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “Trasmissione delle deliberazioni del consiglio comunale n. 23 del 28.4.2014 e n. 90 del 1.12.2014 alla sezione regionale della Corte dei Conti per la Basilicata”.
4) Esame ed approvazione Rendiconto della gestione dell ‘esercizio finanziario 2014″.
5) Approvazione schema atto costitutivo e statuto Unione lucana del lagonegrese (Noce – Mercure – Sinni).
6) esame ed approvazione piano di razionalizzazione delle societa’ e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dal comune di Lauria.


Prima parte


Seconda parte


Terza parte

Mar 282015
 

Sabato 28 marzo 2015, vigilia delle Palme, a Castelluccio Inferiore si è svolta la Giornata dei Giovani 2015 alla presenza del Vescovo di Tursi-Lagonegro mons. Francesco Nolè. Notevole è stata l’affluenza registrata e la qualità dei contenuti offerti. Precisa l’organizzazione da parte dei giovani sacerdoti della diocesi.


Prima parte


Seconda parte


Terza parte in via di caricamento

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2015
«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio»
(Mt 5,8)

Cari giovani,
continuiamo il nostro
pellegrinaggio spirituale verso Cracovia,
dove nel luglio 2016 si terrà la prossima
edizione internazionale della Giornata
Mondiale della Gioventù. Come guida del
nostro cammino abbiamo scelto le
Beatitudini evangeliche. L’anno scorso
abbiamo riflettuto sulla Beatitudine dei
poveri in spirito, inserita nel contesto più
ampio del “discorso della montagna”.
Abbiamo scoperto insieme il significato
rivoluzionario delle Beatitudini e il forte
richiamo di Gesù a lanciarci con coraggio
nell’avventura della ricerca della felicità.
Quest’anno rifletteremo sulla sesta
Beatitudine: «Beati i puri di cuore, perché
vedranno Dio» (Mt 5,8).
1. Il desiderio della felicità
La parola beati, ossia felici, compare
nove volte in questa che è la prima grande
predica di Gesù (cfr Mt 5,1-12). È come
un ritornello che ci ricorda la chiamata del
Signore a percorrere insieme a Lui una
strada che, nonostante tutte le sfide, è la
via della vera felicità.
Sì, cari giovani, la ricerca della felicità
è comune a tutte le persone di tutti i tempi
e di tutte le età. Dio ha deposto nel cuore
di ogni uomo e di ogni donna un desiderio
irreprimibile di felicità, di pienezza. Non
avvertite che i vostri cuori sono inquieti e
in continua ricerca di un bene che possa
saziare la loro sete d’infinito?
I primi capitoli del Libro della Genesi
ci presentano la splendida beatitudine alla
quale siamo chiamati e che consiste in
comunione perfetta con Dio, con gli altri,
con la natura, con noi stessi. Il libero
accesso a Dio, alla sua intimità e visione
era presente nel progetto di Dio per
l’umanità dalle sue origini e faceva sì che
la luce divina per measse di verità e
trasparenza tutte le relazioni umane. In
questo stato di purezza originale non
esistevano “maschere”, sotterfugi, motivi
per nascondersi gli uni agli altri. Tutto era
limpido e chiaro.
Quando l’uomo e la donna cedono alla
tentazione e rompono la relazione di
fiduciosa comunione con Dio, il peccato
entra nella storia umana (cfr Gen 3). Le
conseguenze si fanno subito notare anche
nelle loro relazioni con sé stessi, l’uno con
l’altro, con la natura. E sono drammatiche!
La purezza delle origini è come inquinata.
Da quel momento in poi l’accesso diretto
alla presenza di Dio non è più possibile.
Subentra la tendenza a nascondersi,
l’uomo e la donna devono coprire la
propria nudità. Privi della luce che
proviene dalla visione del Signore,
guardano la realtà che li circonda in modo
distorto, miope. La “bussola” interiore che
li guidava nella ricerca della felicità perde
il suo punto di riferimento e i richiami del
potere, del possesso e della brama del
piacere a tutti i costi li portano nel baratro
della tristezza e dell’angoscia.
Nei Salmi troviamo il grido che
l’umanità rivolge a Dio dal profondo
dell’anima: «Chi ci farà vedere il bene, se
da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo
volto?» (Sal 4,7). Il Padre, nella sua infinita
bontà, risponde a questa supplica
inviando il suo Figlio. In Gesù, Dio assume
un volto umano. Con la sua incarnazione,
vita, morte e risurrezione Egli ci redime
dal peccato e ci apre orizzonti nuovi, finora
impensabili.
E così, in Cristo, cari giovani, si trova il
pieno compimento dei vostri sogni di
bontà e felicità. Lui solo può soddisfare
2
3
vostre attese tante volte deluse dalle false
promesse mondane. Come disse san
Giovanni Paolo II: «è Lui la bellezza che
tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con
quella sete di radicalità che non vi
permette di adattarvi al compromesso; è
Lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge
nel cuore le decisioni più vere che altri
vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita
in voi il desiderio di fare della vostra vita
qualcosa di grande» (Veglia di preghiera
a Tor Vergata, 19 agosto 2000:
Insegnamenti XXIII/2, [2000], 212).
2. Beati i puri di cuore…
Adesso cerchiamo di approfondire
come questa beatitudine passi attraverso
la purezza del cuore. Prima di tutto
dobbiamo capire il significato biblico della
parola cuore. Per la cultura ebraica il cuore
è il centro dei sentimenti, dei pensieri e
delle intenzioni della persona umana. Se
la Bibbia ci insegna che Dio non vede le
apparenze, ma il cuore (cfr 1 Sam 16,7),
possiamo dire anche che è a partire dal
nostro cuore che possiamo vedere Dio.
Questo perché il cuore riassume l’essere
umano nella sua totalità e unità di corpo
e anima, nella sua capacità di amare ed
essere amato.
Per quanto riguarda invece la
definizione di “puro”, la parola greca
utilizzata dall’evangelista Matteo è
katharos e significa fondamentalmente
pulito, limpido, libero da sostanze
contaminanti. Nel Vangelo vediamo Gesù
scardinare una certa concezione della
purezza rituale legata all’esteriorità, che
vietava ogni contatto con cose e persone
(tra cui i lebbrosi e gli stranieri), considerati
impuri. Ai farisei che, come tanti giudei di
quel tempo, non mangiavano senza aver
fatto le abluzioni e osservavano numerose
tradizioni legate al lavaggio di oggetti,
Gesù dice in modo categorico: «Non c’è
nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui,
possa renderlo impuro. Ma sono le cose
che escono dall’uomo a renderlo impuro.
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli
uomini, escono i propositi di male:
impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità,
malvagità, inganno, dissolutezza, invidia,
calunnia, superbia, stoltezza» (Mc 7,15.21-
22).
In che consiste dunque la felicità che
scaturisce da un cuore puro? A partire
dall’elenco dei mali che rendono l’uomo
impuro, enumerati da Gesù, vediamo che
la questione tocca soprattutto il campo
delle nostre relazioni. Ognuno di noi deve
imparare a discer nere ciò che può
“inquinare” il suo cuore, formarsi una
coscienza retta e sensibile, capace di
«discernere la volontà di Dio, ciò che è
buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2).
Se è necessaria una sana attenzione per
la custodia del creato, per la purezza
dell’aria, dell’acqua e del cibo, tanto più
dobbiamo custodire la purezza di ciò che
abbiamo di più prezioso: i nostri cuori e le
nostre relazioni. Questa “ecologia umana”
ci aiuterà a respirare l’aria pura che
proviene dalle cose belle, dall’amore vero,
dalla santità.
Una volta vi ho posto la domanda:
Dov’è il vostro tesoro? Su quale tesoro
riposa il vostro cuore? (cfr Intervista con
alcuni giovani del Belgio, 31 marzo 2014).
Sì, i nostri cuori possono attaccarsi a veri
o falsi tesori, possono trovare un riposo
autentico oppure addor mentarsi,
diventando pigri e intorpiditi. Il bene più
prezioso che possiamo avere nella vita è
la nostra relazione con Dio. Ne siete
convinti? Siete consapevoli del valore
inestimabile che avete agli occhi di Dio?
Sapete di essere amati e accolti da Lui in
modo incondizionato, così come siete?
Quando questa percezione viene meno,
l’essere umano diventa un enigma
incomprensibile, perché proprio il sapere
di essere amati da Dio
incondizionatamente dà senso alla nostra
vita. Ricordate il colloquio di Gesù con il
giovane ricco (cfr Mc 10,17-22)?
L’evangelista Marco nota che il Signore
fissò lo sguardo su di lui e lo amò (cfr v.
21), invitandolo poi a seguirlo per trovare
il vero tesoro. Vi auguro, cari giovani, che
questo sguardo di Cristo, pieno di amore,
vi accompagni per tutta la vostra vita.
Il periodo della giovinezza è quello in
cui sboccia la grande ricchezza affettiva
presente nei vostri cuori, il desiderio
profondo di un amore vero, bello e grande.
Quanta forza c’è in questa capacità di
amare ed essere amati! Non permettete
che questo valore prezioso sia falsato,
distrutto o deturpato. Questo succede
quando nelle nostre relazioni subentra la
strumentalizzazione del prossimo per i
propri fini egoistici, talvolta come puro
oggetto di piacere. Il cuore rimane ferito
e triste in seguito a queste esperienze
negative. Vi prego: non abbiate paura di
un amore vero, quello che ci insegna Gesù
e che san Paolo delinea così: «La carità è
magnanima, benevola è la carità; non è
invidiosa, non si vanta, non si gonfia
d’orgoglio, non manca di rispetto, non
cerca il proprio interesse, non si adira, non
tiene conto del male ricevuto, non gode
dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto
sopporta. La carità non avrà mai fine» (1
Cor 13, 4-8).
Nell’invitarvi a riscoprire la bellezza
della vocazione umana all’amore, vi
esorto anche a ribellarvi contro la diffusa
tendenza a banalizzare l’amore,
soprattutto quando si cerca di ridurlo
solamente all’aspetto sessuale,
svincolandolo così dalle sue essenziali
caratteristiche di bellezza, comunione,
fedeltà e responsabilità. Cari giovani,
«nella cultura del provvisorio, del relativo,
molti predicano che l’impor tante è
“godere” il momento, che non vale la
pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare
scelte definitive, “per sempre”, perché non
si sa cosa riserva il domani. Io, invece, vi
chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo
di andare controcorrente; sì, in questo vi
chiedo di ribellarvi a questa cultura del
provvisorio, che, in fondo, crede che voi
non siate in grado di assumer vi
responsabilità, crede che voi non siate
capaci di amare veramente. Io ho fiducia
in voi giovani e prego per voi. Abbiate il
coraggio di andare controcorrente. E
abbiate il coraggio anche di essere felici»
(Incontro con i volontari alla GMG di Rio,
28 luglio 2013).
Voi giovani siete dei bravi esploratori!
Se vi lanciate alla scoperta del ricco
insegnamento della Chiesa in questo
campo, scoprirete che il cristianesimo non
consiste in una serie di divieti che
soffocano i nostri desideri di felicità, ma
in un progetto di vita capace di affascinare
i nostri cuori!
3. … perché vedranno Dio
Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna
risuona continuamente l’invito del
Signore: «Cercate il mio volto!» (Sal 27,8).
Allo stesso tempo ci dobbiamo sempre
confrontare con la nostra povera
condizione di peccatori. E’ quanto
leggiamo per esempio nel Libro dei Salmi:
«Chi potrà salire il monte del Signore? Chi
potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha
mani innocenti e cuore puro» (Sal 24,3-
4). Ma non dobbiamo avere paura né
scoraggiarci: nella Bibbia e nella storia di
ognuno di noi vediamo che è sempre Dio
che fa il primo passo. E’ Lui che ci purifica
affinché possiamo essere ammessi alla sua
presenza.
Il profeta Isaia, quando ricevette la
chiamata del Signore a parlare nel suo
nome, si spaventò e disse: «Ohimè! Io
sono perduto, perché un uomo dalle
labbra impure io sono» (Is 6,5). Eppure il
Signore lo purificò, inviandogli un angelo
che toccò la sua bocca e gli disse: «E’
scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è
espiato» (v. 7). Nel Nuovo Testamento,
quando sul lago di Gennèsaret Gesù
chiamò i suoi primi discepoli e compì il
prodigio della pesca miracolosa, Simon
Pietro cadde ai suoi piedi dicendo:
«Signore, allontanati da me, perché sono
un peccatore» (Lc 5,8). La risposta non si
fece aspettare: «Non temere; d’ora in poi
sarai pescatore di uomini» (v. 10). E
quando uno dei discepoli di Gesù gli
chiese: «Signore, mostraci il Padre e ci
basta», il Maestro rispose: «Chi ha visto
me, ha visto il Padre» (Gv 14,8-9).
L’invito del Signore a incontrarlo è
rivolto perciò ad ognuno di voi, in qualsiasi
luogo e situazione si trovi. Basta «prendere
la decisione di lasciarsi incontrare da Lui,
di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non
c’è motivo per cui qualcuno possa pensare
che questo invito non è per lui» (Esort.
ap. Evangelii gaudium, 3). Siamo tutti
peccatori, bisognosi di essere purificati dal
Signore. Ma basta fare un piccolo passo
verso Gesù per scoprire che Lui ci aspetta
sempre con le braccia aperte, in particolare
nel Sacramento della Riconciliazione,
occasione privilegiata di incontro con la
misericordia divina che purifica e ricrea i nostri
cuori.
Sì, cari giovani, il Signore vuole
incontrarci, lasciarsi “vedere” da noi. “E
come?” – mi potrete domandare. Anche
santa Teresa d’Avila, nata in Spagna
proprio 500 anni fa, già da piccola diceva
ai suoi genitori: «Voglio vedere Dio». Poi
ha scoperto la via della preghiera come
«un intimo rapporto di amicizia con Colui
dal quale ci sentiamo amati» (Libro della
vita, 8, 5). Per questo vi domando: voi
pregate? Sapete che potete parlare con
Gesù, con il Padre, con lo Spirito Santo,
come si parla con un amico? E non un
amico qualsiasi, ma il vostro migliore e
più fidato amico! Provate a farlo, con
semplicità. Scoprirete quello che un
contadino di Ars diceva al santo Curato
del suo paese: quando sono in preghiera
davanti al Tabernacolo, «io lo guardo e
lui mi guarda» (Catechismo della Chiesa
Cattolica, 2715).
Ancora una volta vi invito a incontrare
il Signore leggendo frequentemente la
Sacra Scrittura. Se non avete ancora
l’abitudine, iniziate dai Vangeli. Leggete
ogni giorno un brano. Lasciate che la
Parola di Dio parli ai vostri cuori, illumini
i vostri passi (cfr Sal 119,105). Scoprirete
che si può “vedere” Dio anche nel volto
dei fratelli, specialmente quelli più
dimenticati: i poveri, gli affamati, gli
assetati, gli stranieri, gli ammalati, i
carcerati (cfr Mt 25,31-46). Ne avete mai
fatto esperienza? Cari giovani, per entrare
nella logica del Regno di Dio bisogna
riconoscersi poveri con i poveri. Un cuore
puro è necessariamente anche un cuore
spogliato, che sa abbassarsi e condividere
la propria vita con i più bisognosi.
L’incontro con Dio nella preghiera,
attraverso la lettura della Bibbia e nella
vita fraterna vi aiuterà a conoscere meglio
il Signore e voi stessi. Come accadde ai
discepoli di Emmaus (cfr Lc 24,13-35), la
voce di Gesù farà ardere i vostri cuori e si
apriranno i vostri occhi per riconoscere la
sua presenza nella vostra storia,
scoprendo così il progetto d’amore che
Lui ha per la vostra vita.
Alcuni di voi sentono o sentiranno la
chiamata del Signore al matrimonio, a
formare una famiglia. Molti oggi pensano
che questa vocazione sia “fuori moda”,
ma non è vero! Proprio per questo motivo,
l’intera Comunità ecclesiale sta vivendo
un periodo speciale di riflessione sulla
vocazione e la missione della famiglia nella
Chiesa e nel mondo contemporaneo.
Inoltre, vi invito a considerare la chiamata
alla vita consacrata o al sacerdozio. Quanto
è bello vedere giovani che abbracciano la
vocazione di donarsi pienamente a Cristo
e al servizio della sua Chiesa! Interrogatevi
con animo puro e non abbiate paura di
quello che Dio vi chiede! A partire dal
vostro “sì” alla chiamata del Signore
diventerete nuovi semi di speranza nella
Chiesa e nella società. Non dimenticate:
la volontà di Dio è la nostra felicità!
4. In cammino verso Cracovia
«Beati i puri di cuore, perché vedranno
Dio» (Mt 5,8). Cari giovani, come vedete,
questa Beatitudine tocca molto da vicino
la vostra esistenza ed è una garanzia della
vostra felicità. Perciò vi ripeto ancora una
volta: abbiate il coraggio di essere felici!
La Giornata Mondiale della Gioventù
di quest’anno conduce all’ultima tappa del
cammino di preparazione verso il prossimo
grande appuntamento mondiale dei
giovani a Cracovia, nel 2016. Proprio
trent’anni fa san Giovanni Paolo II istituì
nella Chiesa le Giornate Mondiali della
Gioventù. Questo pellegrinaggio giovanile
attraverso i continenti sotto la guida del
Successore di Pietro è stata veramente
un’iniziativa provvidenziale e profetica.
Ringraziamo insieme il Signore per i
preziosi frutti che essa ha portato nella vita
di tanti giovani in tutto il pianeta! Quante
scoperte importanti, soprattutto quella di
Cristo Via, Verità e Vita, e della Chiesa
come una grande e accogliente famiglia!
Quanti cambiamenti di vita, quante scelte
vocazionali sono scaturiti da questi raduni!
Il santo Pontefice, Patrono delle GMG,
interceda per il nostro pellegrinaggio verso
la sua Cracovia. E lo sguardo materno
della Beata Vergine Maria, la piena di
grazia, tutta bella e tutta pura, ci
accompagni in questo cammino.

Papa Francesco

Dal Vaticano, 31 gennaio 2015
Memoria di san Giovanni Bosco

Mar 202015
 

Grazie all’impegno del consigliere comunale Mariano Labanca, il 19 marzo 2015, un gruppo numeroso di cittadini dell’area sud di Lauria ha incontrato l’Amministrazione Comunale sui problemi della frana nelle localita Seta-Gaglione-Gremile. Nel corso del confronto si è parlato anche della assenza di rete idrica che crea gravissimi disagi alle famiglie residenti nell’area.

Set 042014
 

Moda, innovazione, ultime tendenze in “Saturday is Fashion”, una passerella dedicata agli stilisti e brands emergenti organizzata dalla IT&MF Model Agency.
La sfilata che si terrà a Milano, il prossimo 6 settembre, sarà un’importante vetrina per i giovani stilisti come l’esordiente Angela Argirò.

Angela ha 26 anni, laureata in Scienze della Moda e del Costume a Roma, creatrice e responsabile del blog “A chic armour blog”, ha conseguito il diploma accademico in Fashion Stylist presso lo IED.

I suoi abiti, che sfileranno durante la manifestazione, sono stati sapientemente realizzati utilizzando colori e stoffe della sua terra d’origine.

La giovane stilista, originaria di Praia a Mare, un comune della Calabria situato sulla costa tirrenica, ha trovato ispirazione proprio dalle splendide acque della sua cittadina.

“Per la sfilata di Milano – ha spiegato Angela – ho realizzato tre abiti. Ognuno di essi ha una sfumatura differente del blu, proprio per richiamare la profondità del mare. Un elemento che mi ha fortemente ispirata nella realizzazione di queste creazioni”.

Gli abiti, infatti, oltre a ricordare le varie sfumature del mare, mostrano una sinuosità e un’eleganza che rievoca il fascino delle onde, modellati attraverso tessuti morbidi e avvolgenti.

Proprio come le calme acque lasciano intravedere i segreti dei fondali, così il pizzo e la georgette blu notte offrono un sensuale effetto di trasparenze.

Il leggero movimento delle onde, viene ricordato dalla leggerezza della seta cady e shantung, tessuti che seguono armoniosamente le movenze del corpo.

Bisognerà attendere al 6 settembre, per poter godere dal vivo, delle creazioni realizzate della stilista calabrese.

ANGELA ARGIRO'

Lug 212014
 

E’ stato presentato dal Comune di Lauria e dalla Proloco il ricco cartellone delle iniziative culturali, turistiche ed aggregative che caratterizzeranno le serate estive lauriote. Il ricco programma, messo a punto per il 2014, prevede una serie di manifestazioni curate in modo particolare dalle associazioni locali.

proloco

08-lug LE MANI in “PASTA” 3° ed., ore 16:00 Edif. Scolastico Seta-Associazione Quercia Grande
09-lug LE MANI in “PASTA” 3° ed., ore 16:00 Edif. Scolastico Seta-Associazione Quercia Grande
10-lug LE MANI in “PASTA” 3° ed., ore 16:00 Edif. Scolastico Seta-Associazione Quercia Grande
12-lug UNA DONNA SOLA Rappr. Teatrale, ore 22:00 Parco Vincolato-Ass. L’Archè
13-lug PASSEGGIATA DELLA SALUTE, ore 07:00 Piano Malerba-Ass. Avis Lauria
LE MANI in “PASTA” 3° ed., ore 20:00 Edif. Scolastico Seta-Associazione Quercia Grande
18-lug PARTITA del CUORE – I MEMORIAL GIOVANNI ROSSI ore 21:00 Campo Rione Inferiore-Ass. Amici di San Giacomo
19-lug I MEETING d’ESTATE con SAGRA della POLENTA, ore 16:30 Campo Atletica Rione Superiore-Club Atletico Lauria
Presentazione “GUIDA di LAURIA”, ore 18:30 Piazza del Popolo-Ass. Oinotros
20-lug PICCOLO CAMMINO di SAN GIACOMO, ore 07:30 Piazza San Giacomo
TORNEO di TENNIS F.I.T. 8° memorial “R. Mazzeo”-finale il 3 agosto, Parco del Vincolato-Tennis Club Vallenoce
21-lug ESTEMPORANEA di PITTURA, ore 17:00 Villa Comunale Rione Superiore-Ass. Arte&Dintorni
Aperitivo Letterario “LA POESIA COME MEDIATORE NELLA RELAZIONE DI AIUTO”, ore 19:30 Piazza San Nicola-Ass. Amici del Teatro
22-lug Inaugurazione MOSTA PITTURA Maestro PAOLO AMOROSO-aperta fino al 27 luglio, Corso Cairoli
23-lug BARAONDA, ore 18:00 Piaza del Popolo-Ass. Amici di San Giacomo & Gruppo Giovani Parrocchia San Giacomo
24-lug FESTA SAN GIACOMO ore 21:00 Piazza San Giacomo-Comitato Festa San Giacomo
25-lug FESTA SAN GIACOMO ore 21:00 Piazza del Popolo-Comitato Festa San Giacomo
26-lug Presentazione libro “SENZA PAURA” di Giuseppe Petrocelli, ore 19:00 Piazza San Giacomo
27-lug ESIBIZIONE di BALLO, ore 21:00 Piazza del Popolo-Dance Team Basilicata
28-lug “IL MIO NOME E’ PIETRO” pièce teatrale a cura di Pietro Sarubbi, ore 20:00-Pro Loco & Ass.Amici del Teatro
29-lug TORNEO CALCETTO MEMORIAL TIERNO-PANSARDI ore 17:00 Campo calcetto Parco del Vincolato
30-lug QUARTIERE in FESTA 2°ed., ore 20:00 Via Caduti 7/9/1943-Ass. MOV Lauria
31-lug FESTA della PIZZA, Località Cavallo, Usc. Lauria Nord
01-ago CERVELLONE & GIOVANI in FESTA, ore 21:30 Piazza del Popolo-CIF & Ass. O’Issa
02-ago Presentazione “IL PAESE di PAGLIA”
03-ago BLUEFEST 2°ed., ore 09:00/24:00 Villa Comunale Rione Superiore-Legambiente Lauria
04-ago BLUEFEST 2°ed., ore 09:00/24:00 Villa Comunale Rione Superiore-Legambiente Lauria
05-ago PANE del LENTINI 5° ed., ore 20:00 Rione Cafaro-Parrocchia San Nicola
06-ago PANE del LENTINI 5° ed., ore 19:30 Villa Comunale Rione Superiore-Parrocchia San Nicola
Presentazione libro “IL PENSIERO di PADRE PIO” di Rocco De Rosa, ore 18:00
07-ago SHORT PARK 1° parte, ore 22:00 Parco Vincolato-Ass. Immagineria
08-ago RIEVOCAZIONE STORICA BATTAGLIA di LAURIA, dalle ore 09:00 Rione Cafaro-Ass. Issbam
09-ago PALIO del GUSTO 3° ed, ore 20:00 Rione Inferiore-Associazione A.L.C.A.
10-ago CORSA PODISTICA di S. ANTONIO 11° ed., ore 16:00 Campo Atletica Rione Superiore-Ass. Atletica Amatori Lauria
PALIO del GUSTO 3° ed, ore 20:00 Rione Inferiore-Associazione A.L.C.A.
Data Evento
11-ago LAURIA FOLK FESTIVAL, ore 15:00 Piazza del Popolo-Ass. Terra Antica
PASSEGGIATA in BICI, ore 15:30 da Lauria a Lago Sirino-Ciclo Club Lauria
12-ago INDASIRINO FESTIVAL 4° ed, ore 20:00 Loc. Conserva di Sirino-Associazione Siris
LI PINNULI DI DON SAVERIO ore 21:30 Piazza San Nicola-Associazione Dialettanti per caso
13-ago INDASIRINO FESTIVAL 4° ed, ore 20:00 Loc. Conserva di Sirino-Associazione Siris
SETA d’ESTATE, 3° ed., ore 20:00 C/da Seta-Associazione Quercia Grande
MANIFESTAZIONE SACRA FAMIGLIA, ore 21:00 Loc. Galdo-Associazione Sacra Famiglia
15-ago “FRESEDDA CA PUMMADORA”, ore 20:00 Rione Cafaro-Armo
16-ago NOTTE BIANCA 8° ed., ore 17:00 Rione Inferiore-Associazione Giovani O’Issa
FESTA “ANCORA QUI” ore 21:30 Loc. Seta
17-ago STRALAURIA 21° ed., ore 16:00 Villa Comunale Rione Superiore-Club Atletico Lauria
FESTA “ANCORA QUI” ore 21:30 Loc. Seta
FESTA “BEATO D. LENTINI”, ore 21:00 Loc. C/da Melara-Comitato Festa “Beato D. Lentini”
18-ago PIETRE in POSA, ore 18:00 Colle Madonna Assunta-Ass. Teerum Valgemon Aesai Lauria & Immagineria & Ass. Officine Meccaniche
19-ago PULCINELLA A COLORI, ore 22:00 Parco Vincolato-Ass. L’Archè
CONTA FATTI LUCANI, ore XX:XX Rione Cafaro-C.D.E Centro Drammaturgia Europeo
20-ago Presentazione squadra CALCIO a 5 VIRTUS LAURIA, ore 21:30 Villa Rione Superiore-A.S.D. Virtus Lauria
21-ago FESTA dell’AMMIRAGLIO ore 18:00 Rione Inferiore-Associazione Mediterranea
UN LETTO di LENTICCHIE Rappr. Teatrale, ore 22:00 Parco Vincolato-Ass. L’Archè
22-ago FESTA dell’AMMIRAGLIO ore 18:00 Rione Inferiore-Associazione Mediterranea
23-ago Presentazione libro “VIAGGI nel SOGNO” di Prospero Rotondaro, ore 18:00
PREMIO MEDITERRANEO-Convegno storico, ore 19:00 Piazzetta Ammiraglio-Associazione Mediterranea
24-ago COSI’ VIAGGAVANO UNA VOLTA SU 2 RUOTE, ore 15:00 Largo Plebiscito-Moto Club “D. D’Angelo”
PREMIO MEDITERRANEO, ore 21:00 Largo Plebiscito-Associazione Mediterranea
25-ago NOTTE d’AUTORE, ore 21:30 Piazza San Nicola-Pro Loco Lauria
SHORT PARK 2° parte, ore 22:00 Parco Vincolato-Ass. Immagineria
27-ago FESTA DEI NONNI, ore 18:00 Loc. Rosa, Sede CIF-Centro Aggregazione Giovanile
29-ago FAMIGLIA GIBBONI in concerto, ore 22:00 Parco Vincolato-Ass. Officine Meccaniche
05-set TORNEO CALCETTO “LE ISTITUZIONI IN CAMPO” 3° ed. ore 17:00 Palazzetto dello Sport – I Consiglieri comunali per il sociale
06-set FESTA SAN ROCCO, ore 21:00 Piazza San Giacomo-Comitato Festa San Rocco
07-set FESTA SAN ROCCO, ore 21:00 Piazza del Popolo-Comitato Festa San Rocco
14-set AUTOTUNING INCONTRO CITTA’ di LAURIA 1°ed, ore 10:00 Via XXV aprile-Top Audio Tuning Clug
20-set PREMIO AGNESE SCALDAFERRI 2° ed., ore 17:30 Sala Atonium-Associazione MOV
21-set GIRO CICLOTURISTICA della VALLE del NOCE-5° ed., ore 08:30-Società Ciclo Club Lauria
TORNEO SCACCHI ESTATE 2014, ore 09:00/18:00 Tendostruttura Giovanni Paolo II-Ass. Dilett.tistica Scacchi Lauria
RICORDANDO FEDERICO…I SUOI PROGETTI CONTINUANO-Ass. Federico Ariete