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Nov 292017
 

Un presepe ed una mostra raccontano l’arte, la cultura, la fede e le tradizioni di un popolo e della sua terra.
Due importanti manifestazioni artistiche di impronta lucana, organizzate e fortemente volute dall’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, si svolgeranno nei prossimi giorni a Firenze, città Unesco in ideale gemellaggio con Matera Capitale della Cultura Europea 2019: il presepe lucano del maestro Franco Artese e la manifestazione artistica “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”.
Franco, Francesco Artese, è nato in Basilicata, dove vive e lavora. Nella sua carriera ha avuto importanti riconoscimenti allestendo presepi monumentali, in collaborazione con APT Basilicata, nelle più importanti città europee, negli Stati Uniti, a Betlemme con l’UNESCO, in Piazza San Pietro a Roma in occasione del Natale 2012, omaggio a S.S. Benedetto XVI. Lo stesso Presepe è stato poi esposto nella diocesi di Goyana in Brasile mentre un’altra sua opera ha fatto da cornice ad importanti eventi tenutisi a Turku, in Finlandia, nel 2013, a New York nel 2015. Un artista di fama mondiale che anche quest’anno ha realizzato un piccolo grande capolavoro nella Basilica fiorentina di Santo Spirito dal tema “L’Infinito diventa uno di noi”.

Il presepe, che verrà presentato alla stampa insieme alla manifestazione artistica sulle sculture in legno “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento” giovedì 7 dicembre alle ore 10:30, sarà inaugurato ufficialmente al pubblico alla presenza del Cardinale Betori e delle autorità locali, lo stesso giorno al pomeriggio, alle ore 17.00, e sarà visitabile fino al 4 febbraio 2018.

I presepi monumentali della Basilicata sono una tradizione natalizia itinerante prossima a festeggiare i dieci anni di vita. Si tratta di opere capaci di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera. Un paesaggio caratterizzato da vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Le case scavate nel tufo e incastrate tra loro, evocazione di un sapere artigiano tramandato di padre in figlio, appaiono come merletti che l’Uomo e Madre Natura si sono divertiti a tessere. Sulla scena del presepe si compone un insieme di quadri, con oltre 110 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive, tra cui: la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero; una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute; il culto della Madonna della Bruna, tra storia e leggenda. Spiega Padre Giuseppe Pagano O.S.A., priore del Convento agostiniano di Santo Spirito: “Questa è la nostra speranza: che nel periodo natalizio chi entra a Santo Spirito possa comprendere di più, attraverso questo presepe, la grandezza di Dio attraverso la sua piccolezza e anche la grandezza dell’uomo grazie proprio al dono dell’Incarnazione”.
Dal 16 dicembre al 24 marzo 2018 nel Complesso monumentale espositivo dell’Opera di Santa Croce si svolge la manifestazione artistica: “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”. Il progetto è promosso e sostenuto dall’APT Regione Basilicata. Partner del progetto è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, il Comune di Firenze-Ufficio UNESCO e l’Opera di Santa Croce di Firenze.
Francesco Canestrini, direttore Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata ha poi affidato la cura scientifica della mostra ad Elisa Acanfora, professoressa associata di Storia dell’Arte Moderna dell’Università della Basilicata, che spiega: “Si tratta di una mostra che intende portare e far conoscere fuori regione alcuni capolavori di scultura lignea della Basilicata, mai usciti sinora fuori dai confini regionali. Le sculture, di grandi dimensioni e di grande pregio, spaziano dal Medioevo al Settecento e vertono sul tema della Natività, rappresentato da varie Madonne con il Bambino e da un gruppo con la Sacra Famiglia, cui viene affiancato un busto di San Giuseppe con il Bambino, un soggetto che spesso si accompagna a quello della ‘maternità divina’. È, dunque, la prima rassegna a presentare con ampiezza cronologica, se pur con una scelta mirata, il vasto e prezioso patrimonio lucano nel campo della statuaria lignea”. Saranno esposte una selezione di opere, un quindicina circa, che sono state restaurate da poco dalla Soprintendenza della Basilicata, come maggiormente rappresentative del grande patrimonio di scultura lignea policroma che si conserva nella regione lucana. “Si tratta di opere uscite da ateliers locali ma anche frutto dei più importanti scultori meridionali che furono attivi in varie zone del Regno di Napoli” sottolinea la professoressa Acanfora “Queste opere di provenienti dal territorio offrono così la duplice possibilità di apprezzare alcuni importanti artisti lucani e insieme i maggiori scultori dell’Italia meridionale, come Giovanni da Nola, che furono operosi anche per la Basilicata”. Due eventi importanti che mettono in luce le eccellenze della Basilicata come sottolineano in una nota congiunta Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata e Mariano Schiavone, Direttore APT Basilicata: “La Basilicata intera rivive nel Presepe di Francesco Artese, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la scena che precede la grotta della Natività. Un momento di vita senza tempo, che sospende lo sguardo e il cuore tra realtà e immaginazione. Non v’è dubbio che la storia divulgata con tale forza narrativa ed evocativa rappresenti il cardine del turismo culturale, viatico formidabile di conoscenza al quale la Basilicata si affida con convinzione da tempo, stringendo accordi di collaborazione con città e regioni, iniziative rafforzate in vista del 2019, anno in cui sarà Matera la Capitale europea della Cultura chiamata a rappresentare l’Italia intera. In questo contesto si inscrive la presenza della Basilicata a Firenze con il presepe monumentale dei Sassi di Matera e la mostra di sculture lignee “Maternità Divine”, iniziative ospitate nella meravigliosa cornice che solo questa Città sa offrire agli occhi del mondo, nel solco del comune interesse per la valorizzazione della storia e della cultura del nostro Paese”.

franco_artese

Giu 202017
 

PARROCCHIA SAN GIACOMO APOSTOLO MAGGIORE

Il tesoro di San Giacomo

TOUR FACILE CON I GIOVANISSIMI

Lauria, domenica 25 giugno 2017

Ritrovo: ore 8,10 in Piazza San Giacomo

Partenza: ore 8.30 . Percorso: Piazza San Giacomo, Via Palestro, Porta e Cappella di San Gaetano, Via Cairoli, MUSEO di PALAZZO MARANGONI, Cappella di San Giovanni Battista, Piazzetta degli Operai, Piazza Ammiraglio Ruggero, Monumento ai Caduti, Monumento a San Giuseppe da Copertino, Santa Maria dei Suffragi (Purgatorio), Piazza San Rocco (sosta 10’), Via Casaletto, Via Santa Venere, Cappella Santa Veneranda, GROTTE DEL CERRUTO (Ricordo del bombardamento del 7.09.1943), Santa Maria della Sanità, Via Cerruto, Via Cairoli,

Chiesa Madre di San Giacomo Apostolo Maggiore

Santa Messa delle ore 11.00

Partecipazione libera e gratuita per tutti.
I minori devono essere accompagnati da un adulto autorizzato

Occorre avere:: zainetto, cappellino per proteggersi dal sole, scarpette da ginnastica per i più piccoli, merenda, ½ litro di acqua. La passeggiata, di 2,2 km circa, si svolge per vie e vicoli di Lauria.
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PIU’ SIAMO MEGLIO STIAMO

XXXII tour di ‘PIU’ SIAMO MEGLIO STIAMO’
(VIII in onore del Santo Patrono San Giacomo)

La novità dell’edizione 2017 del Tesoro di San Giacomo è rappresentata anche dalla collaborazione con l’associazione
LauriAttiva
insieme alla quale sono progettate le iniziative di gioco e culturali della fase pomeridiana e serale dello stesso giorno

Programma (Più Siamo e LauriAttiva)

Ore 15.30 Sede di LauriAttiva in Piazza del Popolo
(discesa verso Via Ammiraglio Ruggiero)
Attestato di partecipazione a tutti i ragazzi
che hanno preso parte alla passeggiata mattutina

Ore 16.00 Presentazione ai ragazzi della sede di LauriAttiva
e delle opportunità offerte dallo spazio biblioteca

Ore 16.10 Il gioco del filetto (portare tre tappi di bottiglia dello stesso colore)
Ore 17.00 Giochi ed attività a sorpresa… e imprevedibili!
0re 17.30 Tutti allo Stadio Comunale di Lauria per giochi ed attività varie. Scarpette da ginnastica obbligatorie
Ore 18.00 Giochi a scelta: Lancio del frisbee; Palla Avvelenata; Palla Prigioniera; Ti trovo col walkie-talkie; la Campana.

Si ringraziano: le Maestre del plesso Cardinale Brancati, l’Associazione Magna Grecia, l’Eco di Basilicata, il Club Atletico Lauria, i genitori, i nonni e gli zii che accompagnano i ragazzi e TUTTI coloro che collaborano alla riuscita dell’evento

Info: RAFFAELE PAPALEO tel. 335.82.61.187
mail : papaleolauria@libero.it

Tesoro 2017 web

Gen 302017
 

L’associazione “A castagna ra critica” di Lagonegro ha organizzato la prima edizione del Concorso di Cori.
La manifestazione si è svolta il 28 gennaio 2017 nella accogliente chiesa di San Giuseppe. L’evento è inserito in una serie di manifestazioni legate al riconoscimento di Lagonegro quale “Città della musica”.


La parte finale dell’evento


L’intervista alla presidente Milena Falabella

Ott 092015
 

Il 6 ed il 7 ottobre 2015 una delegazione si è recata ad Assisi per valorizzare il rapporto tra il Cardinale Brancati ed il Sacro Convento di Assisi. Il frate lauriota non solo si recò nella città di Francesco più volte in quanto segretario del generale dell’Ordine dei Minori conventuali, ma con il passare del tempo ne divenne anche protettore. A tal riguardo è significativa una lettera del 1681, “scoperta” proprio in occasione della visita, due anni prima della sua morte, nella quale rassicurava i frati di Assisi su alcuni dissidi promettendo un forte intervento presso il Vaticano. La delegazione ha vissuto due giornate all’insegna della straordinaria accoglienza ricevuta e da una emozione incomparabile: aver potuto osservare da vicino il volume contenente l’originale del “Cantico delle creature” posta nella biblioteca dei frati di Assisi. Nel corso della visita i frati hanno anche esaltato il rapporto speciale tra il cardinale lucano e San Giuseppe da Copertino.
La delegazione lucana, ricevuta con tutti gli onori nel Municipio di Assisi, è stata composta dal sindaco Gaetano Mitidieri, dall’assessore Giuseppe Iannarella e dal direttore di Palazzo Marangoni Vincenzo Cosentino. Nell’occasione è stato benedetto da Padre Mauro un ulivo di Assisi donato da una famiglia di Lauria che sarà piantumato nel cortile di Palazzo Marangoni dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano Mons. Francesco Nolè. Le immagini proposte sono in presa diretta.


Il saluto del Sindaco di Assisi Antonio Longhi


La cerimonia di benedizione con il Custode del Sacro Convento Padre Mauro Gambetti


Nella bibioteca del Sacro Convento di Assisi


Visita al Municipio di Assisi


Il meglio della visita

Lug 312015
 

Nella mattinata del 31 luglio 2015 si è riunito il Consiglio Comunale di Lauria. Ecco di seguito l’ordine del giorno:
1) Approvazione verbale seduta consiliare del 29 aprile 2015;
2) Approvazione Autonomo Piano Finanziario relativo ai lavori di estendimento della rete idrica nelle frazioni di Castagnara e San Giuseppe Inferiore. Variazioni al Piano triennale 2015(2017 ed elenco annuale 2015 al Bilancio 2015/2017.

Mar 022015
 

Il 28 febbraio 2015, in occasione dell’evento “La storia si racconta, il coraggio di parlare”, l’attrice Eva Immediato ha narrato la storia di “Sole Luna e Telia”, scritta da Giambattista Basile allorquando fu governatore nelle terre di Lagonegro (1621-1622). Questa storia è diventata in seguito, grazie ai fratelli Grimm, la famosissima favola della “Bella addormentata nel bosco “. All’incontro svoltosi a Lagonegro promosso dalla Castagna Ra Critica con L’avvocato Milena Falabella e dalla parrocchia di San Giuseppe guidata da padre Salvatore Mancino hanno partecipato Luisa Comitino presidente dell’Ordine lucano degli assistenti sociali e Cinzia Marroccoli presidente di Telefono donna – casa delle donne Ester Scardaccione.

Ago 282014
 

L’associazione “La forgia del Sinni” ha proposto il 27 agosto 2014 in piazza San Giuseppe un spettacolo che ha ripercorso i momenti salienti della storia cittadina: dai certosini di San Nicola, ai briganti, fino all’emigrazione e alla segheria Palombaro. Il pubblico ha gradito l’evento applaudendo convintamente il lavoro del sodalizio.


La rappresentazione in presa diretta


Gerardo Giottoli della segheria Palombaro


Storie di emigrati

Lug 282014
 

Quest’anno sono stati trecentododici i partecipanti al Piccolo Cammino di Santiago che si è svolto a Lauria domenica scorsa venti luglio. A questi vanno aggiunti tre esponenti delle forze dell’ordine, due carabinieri e un vigile urbano oltre ad altri partecipanti più anziani, come la signora Stella Mercuro e la signora Teresa Mandarino che hanno utilizzato il pullman messo a disposizione dell’amministrazione comunale. Il dato è certificato dall’impegno di Antonio Petraglia che ormai è stato proclamato contatore ufficiale all’altezza della Chiesa della Sanità. Questi i numeri dell’edizione 2014 di una manifestazione che sempre di più si sta affermando come una delle più importanti che si svolgono a Lauria nel corso dell’anno. L’itinerario Storico religioso è stato organizzato dal Comitato di San Giacomo e dall’Associazione Più stiamo e meglio stiamo. Da segnalare l’impegno straordinario di Giuseppe Guerriero e Raffaele Papaleo. Per la prima volta i partecipanti oltre al caratteristico cappellino rosso hanno ricevuto in dono la Carta del Pellegrino, uno stampato da conservare su cui timbrare le partecipazioni annuali nello stile e nell’esempio di quanto avviene nel più prestigioso cammino di Santiago di Compostela. Alla partenza avvenuta di prima mattina da Piazza San Giacomo è stato presente anche il sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri. Alcuni esponenti della giunta hanno invece partecipato all’intera camminata: Lucia Carlomagno, Donato Zaccagnino e Giuseppe Iannarella. I componenti del comitato San Giacomo quest’anno si sono presentati con una polo bianca stilizzata con l’immagine dei due campanili, Lauria e Santiago, realizzata dall’artista Paolo Amoroso anche lui presente alla manifestazione. Per la terza volta ha partecipato anche il settantacinquenne Dante Zullo, lagonegrese di origine, di nazionalità francese, che vive a Tolosa in Francia e che per ben due volte ha fatto in passato l’intero cammino di Santiago, milleseicento chilometri a piedi. Un percorso leggermente meno faticoso del solito , circa nove chilometri, che si è concluso prima delle tredici con la preghiera e il saluto del parroco Don Franco Alagia davanti alla statua di San Giacomo. Tappe obbligate: La chiesa di Santa Veneranda, La Chiesa di Sant’Elia, quella di San Giuseppe, dove gli abitanti del posto ci hanno fatto trovare il tradizionale buffet, l’area della sorgente Fiumicello, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova. Ottimo e particolarmente apprezzato, data l’ora, il secondo buffet nella zona di Sant’Antonio. La vera perla della giornata la visita alla Chiesa di San Giovanni Battista dove è stato possibile ammirare per la prima volta l’affresco quattrocentesco scoperto da poco e che è in corso di restauro da parte della Soprintendenza ai Beni Artistici. “Alla luce del panorama che abbiamo vista a Sant’Elia – ha detto in una riflessione il seminarista Nicola Caino – ci siamo accorti di essere un puntino dinanzi a tanta grandezza. E ci accorgiamo che l’uomo ha un’esigenza: è proteso verso l’assoluto. Sia se uno crede in Dio sia se non crede comunque si mette in cammino . Oggi siamo stati un popolo che ha camminato insieme e siamo stati una bella comunità”.
Pasquale Crecca


Collage fotografico a cura di Pasquale Crecca