Flash Feed Scroll Reader
nov 122015
 

Sabato 14 novembre 2015, dalle ore 14:00 alle ore 19:00 l’Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza – Divisione di Dermatologia dedica un open day ai pazienti con PSORIASI.

Nell’ambito delle patologie infiammatorie croniche, la psoriasi rappresenta una patologia inizialmente sottovalutata e occultata, così che il momento della diagnosi viene spesso rimandato: per questo è nato un progetto di sensibilizzazione sul pubblico in vista dell’open day con visite gratuite all’Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza.

Per prenotare una visita gratuita chiamare l’Azienda Ospedaliera San Carlo al numero 0971 613511 – dalle ore 8,30 alle ore 14,00.

(Gabriella Casiraghi)

psoriasi1

nov 022015
 

Non si placa la violenza dei detenuti ristretti nella Casa Circondariale “Antonio Santoro” di Potenza, dopo che ieri sera, intorno alle 21,00, il detenuto italiano D.G.S. , di anni 31, fine pena 2020 per , ha violentemente aggredito due Assistenti Capo della Polizia Penitenziaria.

E’ la terza aggressione a distanza di pochissimo tempo quella che è accaduta ieri sera, spiega il Segretario Regionale del S.A.P.Pe. – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – SAVERIO BRIENZA, l’Organizzazione sindacale più rappresentativa del Corpo di Polizia Penitenziaria, dopo che il carcerato aveva prima incendiato un lenzuolo del proprio letto e, puntando due bombolette di gas verso la fiamma, tentava di innescare uno scoppio pericolosissimo per destabilizzare la sicurezza di tutta la sezione detentiva.

Quanto fatto non è bastato ed il detenuto, continua il Segretario del sindacato, mentre i poliziotti erano intenti a spegnere l’incendio del lenzuolo per evitare conseguenze, lo stesso carcerato tentava di inalare del gas “butano” attraverso le due bombolette in suo possesso, calzando in testa una busta di plastica per la raccolta dei rifiuti, al fine di procurarsi una sensazione di “sballo”.

A questo punto i due Baschi Azzurri intervenivano per sottrarre le bombolette del gas ed evitare che lo stesso potesse assumere la sostanza tossica, ed è proprio a quel punto il detenuto sferrava pugni e calci con una violenza tale da procurare ad entrambi i poliziotti trauma cranio-facciale, tanto che si è poi reso necessario l’urgente invio al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Carlo di Potenza di entrambi i Poliziotti, i quali uno ha riportato 20 giorni di prognosi s.c. per fratture al setto nasale e l’altro è rimasto ricoverato per danni all’occhio destro.

E’ bene sapere che la Polizia Penitenziaria opera disarmata all’interno delle sezioni detentive, mentre la normativa prevede che i detenuti possano avere numerosi oggetti atti ad offendere, come bombolette di gas – lamette da barba – bastoni e tanto altro ancora, che se utilizzati in maniera impropria diventano vere e proprie armi, così come l’aggressore di ieri sera, che per evitare di essere bloccato, il detenuto aveva con se anche un bastone di legno, procuratoselo attraverso il piede di un tavolo e brandendolo contro il personale cercava di colpirli ancora.

Per bloccare il detenuto non è stato facile, poiché soprattutto nelle ore serali e notturne il personale di Polizia Penitenziaria è ridotto ai minimi termini e, pertanto, si è reso necessario chiamare rinforzi da parte di personale libero dal servizio per intervenire e riportare la sicurezza alla normalità; Il S.A.P.Pe. plaude i poliziotti penitenziari intervenuti e augura una pronta guarigione ai colleghi feriti.

La Polizia Penitenziaria di Potenza non può più tollerare simili violenze, poiché solo nell’ultimo anno si sono registrati episodi in aumento esponenziale e che hanno messo a serio pericolo l’incolumità dei “Baschi Azzurri” di Potenza, poliziotti che in prima linea lavorano nelle sezioni detentive a stretto contatto con una popolazione detenuta sempre più aggressiva e senza scrupoli , nel tentativo quotidiano di compromettere la sicurezza del Penitenziario potentino in ogni modo.

Il sistema è al collasso, conclude BRIENZA, mentre le Autorità dell’Amministrazione Penitenziaria continuano a sottrarre le necessarie risorse umane ed economiche, i detenuti ne approfittano dell’attuale “debolezza” di uno Stato che non pensa a garantire maggiore sicurezza al proprio popolo; la Polizia Penitenziaria è rimasta sola a gestire un sistema carcerario eccessivamente garantista, subendo ogni tipo di violenza fisica e psicologica.

potenza6

apr 272015
 

maglietta nomina i direttori: berardi amministrativo, picerno sanitario
Il direttore generale del San Carlo, Rocco Maglietta, avendo completato il percorso di valutazione dei curriculum dei candidati, ha provveduto a nominare i componenti della direzione strategica del San Carlo, scegliendo Maddalena Berardi per la direzione amministrativa e Antonio Picerno per la direzione sanitaria.
Maddalena Berardi, già capo del personale dell’Ap di Potenza, ha svolto l’incarico di sub commissario amministrativo del San Carlo dall’ottobre scorso, Antonio Picerno, direttore del Laboratorio di Analisi del San Carlo, ha svolto le funzioni di direttore sanitario dopo la designazione del sub commissario Giovanni Battista Bochicchio a direttore generale dell’Asp di Potenza.

foto di gruppo

mar 282015
 

Al San Carlo ritornano i volontari della Fondazione “Rosangela D’Ambrosio” onlus.
Colori, sorrisi, abbracci e tanta dolcezza, quella delle uova al cioccolato portate in dono ai piccoli pazienti del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata per la Santa Pasqua. Insieme alla testimonianza della grande attenzione alla persona rivolta ai bambini in cura presso l’A.O.R. San Carlo. Un gesto d’amore e di generosità compiuto dai volontari della Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus che in settimana hanno fatto visita ai piccoli del Centro Pediatrico Bambino Gesù del San Carlo. Un pomeriggio speciale promosso dalla fondazione (sorta in Basilicata oggi attiva in tutto il mondo) che in vista della Santa Pasqua, ha voluto donare un momento di gioia ai bambini in cura al San Carlo. “Abbiamo a cuore questo reparto della nostra regione, seppure la fondazione opera in tutta Italia, abbiamo deciso di portare il nostro sostegno anche alla Basilicata, ci veniamo sempre con grande piacere – hanno dichiarato i volontari- per offrire il nostro sostegno e la nostra vicinanza a questi piccoli come avrebbe fatto Rosangela. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i bambini in difficoltà. Operiamo nella trasparenza, aiutando le pediatrie di alcuni ospedali italiani. Al Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata abbiamo trovato un alto tasso di umanità, si respira un’aria d’amore, una forte attenzione per la persona”. Un gesto grande, quello dell’altro giorno, come grande era il cuore della giovane Rosangela D’ambrosio, scomparsa il 29 agosto del 2009 a soli 23 anni. Per ricordare il suo sorriso, la sua vitalità, la sua forza, il suo coraggio, il suo talento, la sua sensibilità umana, per onorare la sua memoria, è nata il 12 luglio 2010 la “Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus”. Rosangela era una giovane donna con un cuore e un progetto di vita votati al sostegno dei più deboli in particolar modo dei bambini. La Fondazione ha lo scopo di portare avanti la forza d’amore di Rosangela, ricordando e facendo conoscere al mondo la sua vitalità, attraverso i propri mezzi finanziari, con la realizzazione di interventi in favore di bambini che vivono in condizioni umane e sociali disagiate e hanno bisogno di essere aiutati per sopravvivere, curati, sostenuti nell’alimentazione, nella formazione e nella malattia. Tra i progetti portati avanti dalla Fondazione vi è la realizzazione di un orfanatrofio che ospita 100 bambini a Megalai in India, oltre ad una scuola a Mozabuka in Zambia. In Italia la fondazione ha permesso la creazione di un’area di degenza di Terapia post Intensiva per i bambini dell’ospedale Buzzi di Milano al quale hanno di recente donato un ecografo e un polisonnografo oltre al sostegno materiale offerto per la realizzazione di posti letto presso il presidio di Casalnoceto e presso il Centro Paolo VI. Nella mattinata di domenica 29 i volontari della fondazione saranno a Potenza in piazza Aldo Moro, per la vendita delle uova pasquali.

aa

dic 042014
 

E’ successo nella prima mattinata di oggi nei pressi di Tito. Una signora di 34 anni ha dato felicemente alla luce un maschietto assistita dall’equipe medica del servizio emergenza-urgenza 118. Mamma e figlio stanno bene, anche grazie agli operatori del pronto intervento che hanno saputo gestire con prontezza e professionalità il delicato evento.
La signora di Marsico Nuovo, alla seconda gravidanza, ha rotto le acque alla 38sima settimana di gestazione. Era in macchina con il marito per recarsi all’ospedale San Carlo, quando si è accorta che il parto era imminente. Per strada hanno chiamato il 118. E’ partita l’ambulanza più vicina, quella di Brienza, e subito dopo anche l’ambulanza medicalizzata di Potenza. Entrambe le postazioni mobili di soccorso sono riuscite a raggiungere la partoriente in brevissimo tempo. Il bambino è nato dopo pochi minuti.
Tutto è andato bene. L’evento conferma l’efficienza del servizio del trasporto materno che ha preso subito in carico la mamma, offrendo il supporto necessario nella fase del parto e garantendo così le migliori condizioni per la partoriente e il nascituro.

118

nov 092014
 

“Sono piacevolmente colpito dal livello di professionalità del Reparto di Ortopedia e della Sala Operatoria e auspico che il San Carlo diventi un centro di riferimento per la Facet, la tecnica chirurgica che ho contribuito a inventare”. E’ un giudizio lusinghiero quello espresso da Massimo Calafiore, un ingegnere siciliano trapiantato negli Stati Uniti, dove è un manager esperto in startup dell’area biotech. Calafiore è venuto da New York a Potenza per assistere a uno dei primi interventi al mondo con la sua “invenzione”. L’adozione della tecnica FACET (www.linkspine.com) è frutto di una stretta collaborazione scientifica tra l’Ospedale San Carlo, il dottor Michele Bochicchio, il giovane medico potentino grande esperto di chirurgia della colonna vertebrale e diverse strutture universitarie internazionali
“Quello che ho effettuato oggi su una paziente di 74 anni – spiega Bochicchio – è stato uno dei primi interventi eseguiti al mondo con questa tecnica innovativa nata negli Stati Uniti in tempi recentissimi. Si tratta di una tecnica microinvasiva, specifica per i casi di stenosi lombare del rachide in pazienti con più di 65 anni. Numerosi i vantaggi, dalla ferita chirurgica più piccola rispetto a quella prodotta dall’intervento tradizionale a un recupero post-operatorio meno doloroso con accorciamento dei tempi di degenza e rapido ritorno alla vita quotidiana”.
“L’utilizzo di questa nuova tecnica – ha spiegato Rocco Romeo, responsabile dell’Ortopedia e direttore del Dipartimento Chirurgico – si pone al centro di un programma di perfezionamento del Dipartimento Chirurgico del San Carlo con l’obiettivo di offrire ai pazienti possibilità terapeutiche innovative con tecniche all’avanguardia presenti nel panorama sanitario internazionale”.

san carlo

nov 092014
 

Un viaggio dalla Reumatologia Pediatrica alla Reumatologia dell’Adulto. Bambino Gesù e Dipartimento di Reumatologia dell’A.O.R. “San Carlo “ insieme nello studio e nella cura delle malattie auto infiammatorie. Operare insieme per la creazione di un network tra pediatri ospedalieri e di libera scelta, medici di medicina generale e reumatologi al fine di ottimizzare il percorso di assistenza e di diagnosi delle patologie auto infiammatorie è stato l’obiettivo alla base del Convegno di Medicina “Le Sindromi Auto Infiammatorie” che si è svolto ieri presso l’auditorium “Potito Petrone” dell’A.O.R. “San Carlo” di Potenza. L’evento è stato frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Reumatologia dell’A.O.R. “San Carlo” (appena candidato dalla Regione Basilicata come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) e il Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata. Al Convegno era presente anche il Direttore Generale dell’A.O.R. “San Carlo”, Rocco Maglietta che ha colto l’occasione per esprimere alcune sue considerazioni. Tra le prime azioni da Commissario del “San Carlo” Maglietta ha voluto ricordare la stesura e la presentazione della documentazione per la candidatura del Dipartimento di Reumatologia ad IRCCS, la riorganizzazione del rapporto con l’Ospedale Bambino Gesù in favore di una logica di reciproca cooperazione e la volontà di porre la Ricerca come fattore fondamentale per il miglioramento dell’attività clinica. Di rilevante importanza sono stati gli interventi del Professor Ignazio Olivieri, Direttore del Dipartimento di Reumatologia dell’A.O.R. San Carlo e del Professor Fabrizio De Benedetti, Responsabile U.O.C. di Reumatologia del Bambino Gesù di Roma.“L’importanza di questo Congresso- ha sottolineato Olivieri- è insita nella volontà di creare un ponte tra la reumatologia pediatrica e quella dell’adulto. La diagnosi è la prima arma per combattere le sindromi auto infiammatorie e per assicurare al paziente un buon controllo di malattia. E’ compito dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale cogliere per tempo sintomi particolari al fine di bloccare per tempo l’evoluzione della malattia”. “E’ fondamentale la diagnosi nella cura di queste malattia- ha dichiarato il Professor De Filippi- Ci sono bambini che non presento dolori o caratteristiche tipiche come il gonfiore o le limitazioni funzionali. La cooperazione tra il Dipartimento di Reumatologia del San Carlo e il Bambino Gesù garantisce la realizzazione di risultati positivi. Il professor Olivieri è un luminare e l’assegnazione dell’IRCCS è una cosa meritata”. Dello stesso pensiero è il Direttore del Pediatrico Bambino Gesù Basilicata, Michele Salata. “Il convegno di oggi è il segno di quanto sia stata efficace in passato e può esserlo ancora la cooperazione tra Bambino Gesù e A.O.R. San Carlo, lavoriamo insieme per raggiungere obbiettivi comuni”.

20141108_134402

ott 302014
 

“Serenità non è una parola magica ma un modo di lavorare. Sono stata all’ospedale di Matera e ho visto il buon clima che si viveva. E quindi sono convinta che anche qui Rocco Maglietta può farcela”. E’ un messaggio rassicurante quello con cui l’assessore regionale alla Salute Flavia Franconi ha voluto aprire il suo intervento al consiglio di direzione allargato ai primari e ai dirigenti amministrativi, convocato dal commissario del San Carlo per una riflessione collegiale sulla difficile fase che l’ospedale vive per la drammatica vicenda giudiziaria che ha investito la Cardiochirurgia”.
“Abbiamo combattuto a maggio – ha ricordato l’assessore – una dura battaglia a Roma per difendere il nostro Dea di II livello e quindi non abbiamo nessuna intenzione di mollare adesso. So bene quanto l’impatto, soprattutto mediatico, della vicenda sia stato devastante, ma non possiamo permetterci di farci affossare l’hub del sistema sanitario. E quindi permettetemi di citare Obama: nei momenti di crisi bisogna rinascere”.
“Abbiamo fatto investimenti importanti – ha concluso l’assessore Franconi – e continueremo a farli: a Tinchi, a Melfi, a Pescopagano. Così puntiamo a risparmi rilevanti: con un magazzino farmaceutico unico, con la stazione unica appaltante che anticipa con i costi standard le nuove linee del Patto della Salute”.
Anche il messaggio finale è stato al tempo stesso di stimolo e di incoraggiamento “Il sistema sanitario regionale funziona. E quindi dovete continuare a lavorare insieme, sanitari e amministrativi, con serenità, con spirito di condivisione, sicuri del fatto che noi siamo al vostro fianco per riportare il San Carlo al ruolo e al rango che deve ricoprire”.
La riunione, affollata e intensamente partecipata, è stata anche l’occasione per il direttore generale Rocco Maglietta di presentare ai quadri dirigenti dell’ospedale e dell’azienda i suoi nuovi collaboratori. Il direttore sanitario Giovan Battista Bochicchio ha ricordato di aver cominciato il suo percorso professionale al San Carlo, trent’anni fa, con la dottoressa Sacco e ha sottolineato come la decisione di riportare immediatamente la direzione sanitaria nella sua sede storica sia un segnale preciso. Il direttore amministrativo Maddalena Berardi, nel ricordare la sua esperienza di “emigrata di ritorno” ha richiamato l’importanza del San Carlo per

l’intera comunità regionale. Alla luce della sua esperienza di direttore del personale dell’Asp ha poi ricordato le difficoltà di gestione che in una struttura che lavora e produce 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, determinano talune legittime norme di garanzia e tutela dei lavoratori (dalle restrizioni fisiche alla 104).
Il direttore generale, dopo una breve relazione introduttiva, fondata su due parole chiave (tranquillità e condivisione) ha preferito puntualmente interloquire con i numerosi direttori intervenuti, lanciando alcuni precisi messaggi:
i processi di riorganizzazione sospesi (radiologia, gruppo operatorio) saranno portati a termine dopo una fase di confronto e di dibattito finora mancata;
alcune delle difficoltà accumulate nel corso degli anni per il blocco delle assunzioni sono in via di superamento grazie alla disponibilità assicurata dalla Regione soprattutto per la rete di emergenza;
la nuova direzione si impegnerà nei prossimi giorni in un’intensa fase di ascolto e di dialogo in tutti i reparti perché ritiene la ricostruzione di un clima aziendale sereno non solo una priorità strategica ma anche uno specifico valore aggiunto per la qualità del servizio.

ass2 franconi

la platea

ott 222014
 

Mercoledì 22 ottobre, alle ore 17.30 al Museo Provinciale di Potenza sarà inaugurata la mostra “Per ben servire l’umanità languente. La complessa genesi dell’Ospedale San Carlo di Potenza attraverso i documenti d’archivio (1810-1870)” curata dall’Archivio di Stato di Potenza nel quadro del progetto San Carlo 1810. La mostra, gratuita, resterà aperta fino al 30 giugno 2015.
Per giornalisti e operatori dell’immagine è prevista una visita guidata alle 12.00 di domani mattina. La dottoressa Valeria Verrastro, direttrice dell’AdS di Potenza, insieme al team di progetto della mostra illustrerà i materiali documentari e iconografici della mostra.
Ugo Maria Tassinari

san carlo

ott 082014
 

Nella sanità degli sprechi per efficienza e controllo dei costi brilla il San Carlo di Potenza. A dirlo è il Corriere della Sera di ieri che ha analizzato i dati del Ministero della Sanità sui costi del 2011. L’unica struttura tra le 21 esaminate che è sotto la media dei costi e della durata delle degenze in tutte e quattro le classifiche è appunto l’ospedale lucano.
Per i costi di produzione in base ai posti letto utilizzati (plu) il San Carlo si piazza al secondo posto (-23%) e al 4° per i costi di personale (-15%). Quanti ai costi di pulizia il San Carlo vanta un -20% sulla media nazionale.
Ottimo anche l’unico dato clinico monitorato: con 6 giorni di degenza media ordinaria in chirurgia generale il San Carlo si colloca al secondo posto dopo il Careggi (che però ha risultati negativi sul fronte dei costi) e a pari merito con Cagliari e Parma.
“Queste classifiche vanno sempre prese un po’ con le pinze – commenta il direttore generale Giampiero Maruggi – eppure l’omogeneità del dato,che vede il solo San Carlo essere ben posizionato secondo tutti e quattro gli indicatori scelti, va letto come una conferma di quanto sosteniamo da tempo: e cioè che una giusta combinazione tra politiche di gestione attente ai costi, adeguati investimenti tecnologici e costante tensione sull’innovazione organizzativa rendono più competitiva l’azienda. Del resto, sulla questione del personale abbiamo impresso una svolta significativa alla politica aziendale, passando dall’acquisizione di prestazioni aggiuntive alla stabilizzazione. E’ in corso inoltre un corposo piano di assunzioni, autorizzato dalla Regione, nei

limiti. imposti dalle norme in vigore. Stiamo infine lavorando a un utilizzo ancora più efficiente del personale.”
“I dati più aggiornati – conclude il direttore amministrativo Antonio Pedota – nel 2013 rafforzano la posizione del San Carlo. A fronte di un lieve incremento di costi di produzione (determinato da un aumento della produzione e della complessità della casistica) di 2086 euro (per una media 307.122 euro per plu), si registrano un sensibile decremento del costo del personale (da 138.535 a 136.115: -2420) e dei costi di pulizia (da 6385 a 5907: -478): una conferma del significativo efficientamento conseguito su cui avevamo già richiamato l’attenzione in occasione della presentazione del bilancio sociale”.
L’inchiesta del Corriere della Sera è stata stanotte al centro della trasmissione di Radio Rai 1 dedicata alla rassegna stampa e condotta da Stefano Mensurati. Con il professore della Bocconi Elio Borgonovi è stato intervistato anche Giampiero Maruggi. Il dg, nel suo intervento, ha sottolineato che “al San Carlo la ricerca dell’efficienza passa attraverso due precise direttrici. Da una parte si promuovono interventi programmati che producono risultati certi e misurabili (come nel caso del parcheggio fotovoltaico), dall’altra si stimola in tutto il personale una cultura della responsabilità e dello spirito di condivisione. L’attenzione al mantenimento dei costi è una necessità in questi tempi di grave crisi economica. Del resto il patto non scritto con il personale e i cittadini è che questi risparmi sono puntualmente reinvestiti, assicurando ulteriore efficienza e miglioramento dell’offerta di salute.”
(fonte: ufficio stampa Ospedale San Sarlo)

san carlo