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Apr 272018
 

L’Associazione Culturale “Museo del Potenza Calcio”, fondata senza scopo di lucro nel 2011, rappresentata da Stefano Iasilli (presidente), Pasquale Caputi, Giancarlo Filiani, Rocco Galasso e Rocco Picciano, quest’anno, anche grazie ai risultati positivi della squadra di calcio, ha organizzato una mostra in cui saranno esposte circa 150 maglie, gagliardetti, figurine e altro ancora.

La mostra, patrocinata della Provincia di Potenza e del Comune di Potenza che l’ha inserita tra le manifestazioni per i festeggiamenti del Maggio Potentino in onore del Santo Patrono della città, sarà allestita presso il Museo Provinciale di Potenza dal 2 al 31 maggio 2018 e l’ingresso sarà gratuito.

Mercoledì 2 maggio, alle ore 16.00, presso la Sala Convegni del Museo Provinciale è prevista la presentazione dell’iniziativa con la partecipazione di Nicola Rocco Valluzzi, presidente della Provincia di Potenza, Valeria Errico, assessore ai Servizi Sociali e Politiche abitative e Sport della Città di Potenza, Roberto Falotico, assessore alla Istruzione, Cultura e Turismo della Città di Potenza, Roberto Libutti, responsabile Area Potenza della Banca Monte Pruno, Luciana De Fino, consigliere CDA Banca Monte Pruno, Salvatore Caiata, presidente del Potenza Calcio, e una delegazione di calciatori del Potenza. Modererà il giornalista Giuseppe Cutro.

Feb 142018
 

Domenica 18 febbraio 2018 la comunità di Policoro e l’intera Diocesi vivranno un momento di particolare importanza nella propria vita pastorale: l’inaugurazione dell’intero complesso “oratoriale” adiacente la Chiesa del Buon Pastore. Alle ore 19.00 è prevista la Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Vincenzo Orofino e a seguire la benedizione dei locali.
Il Complesso parrocchiale è dotato di aule, di un piccolo teatro che, all’occorrenza, potrà trasformarsi in sala convegni, di due campi di calcio e numerose attrezzature sportive, di una capiente Sala Ristoro e sarà luogo deputato non soltanto alla Catechesi, alla formazione e allo svago; essenzialmente, sarà il luogo della Carità: Mensa Caritas, Centro di ascolto e incontro solidale. Tutto nella ricerca di una dimensione sociale e di uno stile di vita aperto a Dio e in dialogo con i fratelli.
In che modo può incidere un avvenimento simile nel quotidiano della città di Policoro?
Don Giuseppe Gazzaneo, parroco del Buon Pastore di Policoro e Vicario episcopale per la Carità, paragona il complesso parrocchiale all’oratorio dove poter svolgere “l’azione educativa della Chiesa a favore di ragazzi e giovani”, e al contempo può essere definito “laboratorio della fede e della vita delle nuove generazioni”, o “luogo cristiano specifico dei ragazzi e giovani”, “luogo di formazione e di gioco”, “luogo di incontri e di sport”, “luogo di fede e di gioia”, “luogo quotidiano della vita delle nostre comunità che accompagnano e vivono con le generazioni più giovani”.
Tutto questo e ancora di più. È il luogo semplice e comune che può rendere unico un incontro, una relazione, un’esperienza. È la certezza che, dove la Parola di Dio incontra un cuore aperto e una fede che si impegna, lì è capace di generare una vita bella, piena, felice, ricolma di amore, come Dio la vuole. Diventa una scommessa sulle persone, perché chiunque può accogliere i doni di Gesù e della sua Parola se “si prepara il terreno” e si creano le condizioni per un incontro entusiasmante che segna la vita e invita alla conversione.
È l’impegno ad abitare la vita di tutti i giorni al massimo, scegliendo di essere testimoni del Vangelo, discepoli di Gesù in mezzo alla gente, anzi ancora di più “apostoli” del Signore in mezzo agli altri, al mondo e alle sue mode, con uno stile irripetibile e dirompente; è la volontà di stare nel mondo trasformandolo da dentro, sostenendolo con il nostro essere, con la nostra unicità e differenza, senza creare distanze o esclusioni, ma promuovendo sempre nuove occasioni di accoglienza, integrazione, fiducia.
In poche parole, sarà il luogo deputato alla realizzazione di un nuovo modo di essere in missione “da cristiani”, avendo il coraggio di uscire dal “proprio guscio”, aumentando il più possibile le opportunità di bene nella formazione, nel tempo libero, e nello sport.
Come suggerisce il nostro Vescovo, Mons. Orofino, nella lettera pastorale triennale dal titolo “Al fine di edificare il Corpo di Cristo”: “Le Parrocchie dei nostri paesi restano il naturale luogo dell’educazione alla fede, ma anche lo spazio più significativo dell’incontro e del confronto, dove è possibile dialogare e aggregare, progettare e impegnarsi, parlare alle persone nei momenti più rilevanti della loro esistenza ed accompagnarle nell’esperienza quotidiana” (n. 12). Proprio per questo, prosegue affermando che “il compito principale è quello dell’Evangelizzazione attraverso la testimonianza dell’amore in mezzo agli uomini, nella concretezza delle vicende della vita” (n. 32).
Si tratta di “essere Chiesa in maniera operosa e creativa” e per noi cristiani questo richiede impegno assoluto e disinteressato. Perché essere Chiesa nella contemplazione e nella preghiera non significa mancanza di azione o rinuncia alla vita attiva, ma capacità di narrazione dei giorni, della propria quotidianità, della distanza e gerarchia delle cose: il vissuto di chi prega diventa il luogo di incontro con Dio in Cristo in una prospettiva di presenza storica, di incarnazione.
La vita contemplativa non può essere interpretata come una “fuga dal mondo” che può diventare indifferenza, disimpegno e mancato esercizio della responsabilità. Verrebbe negata la decisione divina dell’incarnazione. Solo nell’amore incondizionato per il prossimo, solo nell’amore per gli altri, nelle diverse figure che esso può assumere, si può ricevere, trovare e testimoniare la grazia liberante di Dio. E dove esiste questo Amore è all’opera lo Spirito di Gesù: ero affamato, assetato, nudo, straniero, ammalato, prigioniero … e voi mi avete o non mi avete riconosciuto e accolto. Qui è la differenza radicale. Quella che decide il rapporto con Dio. «Il Signore libera i prigionieri, il Signore dona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri, egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi».
Ancora di più: il complesso parrocchiale di prossima inaugurazione a Policoro, si indirizza nella logica di Papa Francesco, quando nella Evangelii Gaudium chiede una nuova e globale spinta missionaria alla Chiesa cattolica; “una Chiesa in uscita”, nella quale e attraverso la quale il corpus dottrinale deve riprendere vita nello stile pastorale. Rideterminare la dottrina all’interno del processo kerigmatico dell’evangelizzazione, rappresenta una riaffermazione radicale dell’identità cristiana. Non una sua negazione. È una “conditio sine qua non” che porta verso la restituzione della dignità umana nei contesti, nei luoghi, nelle situazioni in cui viene negata. Questa uscita da sé di Dio manifesta la sua natura amante e misericordiosa.
Analogamente, la Chiesa, coinvolgendo in questo processo di conversione tutto il Popolo di Dio come soggetto comunitario, può essere nuovamente «il luogo della misericordia gratuita, dove tutti possono sentirsi accolti, amati, perdonati, incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo».
In un’epoca difficile come quella contemporanea, l’Amore per il prossimo non può limitarsi ai rapporti tra i singoli individui. È necessario che l’Amore torni a realizzarsi nella responsabilità pubblica di ciascuno, nei diversi settori sociali, politici e istituzionali. Il miracolo dell’amore disinteressato, che appare così assurdo alla mentalità di molti, possa riprodursi nella nostra Comunità, nella nostra storia di vita. Il compito sociale e politico va riconosciuto e riproposto anche sul piano educativo sia al singolo cristiano, sia a quanti guardano alla propria presenza in parrocchia quale lo specchio della ricerca di Dio, ciascuno secondo le diverse situazioni e competenze.
Alla Chiesa come tale va chiesto di rendere credibile il suo amore per gli uomini e le donne di oggi attraverso l’annuncio del Vangelo. La Chiesa non è una società umanitaria. Se così fosse tradirebbe la propria natura e missione. Essa nasce dal costato aperto di Cristo, ed è chiamata a testimoniare la dignità divina di questo Amore che Dio ha per l’uomo. Per questo, per amore, la Chiesa e i cristiani non possono non interagire criticamente nei confronti di ogni realtà. Oggi Papa Francesco dice di preferire una Chiesa ”ferita e sporca” per essere uscita per strada, piuttosto che una Chiesa chiusa in se stessa. È un appello a riprendere le strade del mondo.
In questo contesto, in un’ottica così definita, il complesso oratoriale di Policoro diventa, per la Comunità e per tutta la Diocesi di Tursi-Lagonegro, la grande sfida dell’immediato futuro. Sapere quali stili, azioni, testimonianze potranno essere lasciate alle nuove generazioni. Successivamente, dopo avere cercato di creare comunità più accoglienti, più fedeli e più autentiche, bisogna correre il rischio della libertà, consapevoli che Dio risuona sempre e continuamente nelle coscienze di ognuno.
Mons. Vincenzo Orofino ci esorta nella lettera pastorale: “Questa chiesa dobbiamo edificare e rendere presente nel territorio in cui abitiamo. Siamo chiamati a farlo dentro la ricchezza e la fecondità della storia, della vita e della comunione di tutta la Chiesa universale”. E ancora “i nostri sguardi, i nostri cuori e le nostre azioni devono essere più ecclesiali, più cattolici, cioè più diocesani. Solo allora riusciremo a stare bene nelle parrocchie e a servire la fede dei fratelli e delle sorelle che il Signore ci mette accanto” (n. 23).
Migliore definizione possibile di quanto sta per accadere in Policoro credo sia impossibile da trovare!

Inaugurazione Complesso oratoriale BuonPastore

Campo

pallavolo

Dic 312015
 

Francavilla in Sinni si appresta a vivere un 2016 importante da un punto di vista musicale. Infatti verrà festeggiato il primo centenario della istituzione della banda musicale. Il 29 dicembre 2015 nella sala convegni di via Tartarea si è esibita con successo l’orchestra bandistica “Pisani” in occasione delle festività di fine anno. L’evento è stato presentato da Aldo Fortunato e valorizza la grande cultura musicale della città.


Il concerto


Le interviste: Michele Munno, Sergio Cupparo, Antonella Munno

Nov 262015
 

Il 25 novembre 2015 a Francavilla si è celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nella sala convegni comunale l’associazione “La Forgia del Sinni” ha organizzato un evento che ha coinvolto le persone sensibili verso questo tema. Tra gli intervenuti: il sindaco Francesco Cupparo, l’assessore Cinzia Sorace, l’attore Aldo Fortunato, la giornalista Nicoletta Fanuele, i cantanti Pino Saggiomo e Giuseppe Stalfieri. Molto apprezzata è stata la perfomance della MG Dance Accademy.

Apr 212014
 

Un contenitore di iniziative dedicate alla famiglia, questa sarà l’etichetta della prossima Fiera Campionaria “Città di Vallo” in programma alle Fiere di Vallo dal 30 aprile al 4 maggio. La prossima edizione, già profondamente modificata nel corso degli anni per stare al passo con l’evoluzione socio-economico e culturale del territorio, si è ulteriormente arricchita di nuove proposte e iniziative, sia dal punto di vista dell’offerta espositiva sia in termini di eventi collaterali. Oggi la manifestazione si presenta articolata in una serie di “Aree tematiche” dall’Area dedicata all’edilizia all’Area commerciale, dall’Area dedicata all’agricoltura all’Area spettacoli, fino all’Area degustazioni di prodotti Made in Italy. Per dare vita ad un “grande evento”, unico nel suo genere, lungo 5 giorni.

La XVII edizione della Fiera Campionaria “Città di Vallo” vuole mettere un punto e ripartire da una fiera che non sia solo un momento di business, ma anche di intrattenimento, cultura e valorizzazione del territorio e delle attività del’ intera provincia. Fiere di Vallo sta preparando un ricco carnet di offerte che possa soddisfare gli interessi e stimoli la curiosità di un pubblico variegato per ridare slancio all evento. Ogni anno la presenza di operatori qualificati, (150 espositori accreditati), e l’apprezzamento del pubblico, (oltre 20.000 visitatori nella passata edizione), la rendono una delle manifestazioni più importanti e apprezzate in Campania.

Un settore i crescente espansione…

SEM (Salone dell’Edilizia e della Meccanica), il salone dedicato all’edilizia e alla meccanica, rappresenta il principale punto di riferimento della Provincia per il settore, settore in crescente espansione, sia in termini economici che occupazionali in controtendenza con l’attuaele crisi economica. A questo evento parteciperanno: imprenditori, professionisti, costruttori, architetti, designers, rivenditori, distributori, societa’ manifatturiere, societa’ di costruzioni, ed altre industrie che presenteranno i loro prodotti e servizi. Tra gli obiettivi principali di SEM è il restauro e la modernizzazione, soprattutto in termini di ristrutturazione edilizia ad alta efficienza energetica.

Il Salone, giunto alla sua XIII edizione, è senza dubbio sempre più luogo di scambio, confronto e aggiornamento per operatori del settore che operano nell’ambito della riqualificazione e della conservazione del nostro patrimonio edilizio e architettonico. Il settore edile non è solo una colonna portante dell’economia territoriale, ma per quel che concerne la qualità, il know-how e gli aspetti legati al restauro, un comparto di tutto rispetto anche a livello nazionale. Presenti anche aziende produttrici di software per la progettazione e l’edilizia, il settore dell’arredo urbano, dell’antinfortunistica e della sicurezza nei cantieri.

Un edizione ricca di novità…

L’edizione 2014 della Fiera dell’Agricoltura, si presenta ancora più ricca e piena di novità, tra cui l’ampliamento degli spazi espositivi dedicati al comparto, una campagna promozionale più incisiva e strategica, finalizzata ad allargare il bacino di provenienza dei visitatori ed una partecipazione di aziende leader del settore.

Il Salone è l’osservatorio d’eccellenza della meccanizzazione agricola dell’intera provincia di Salerno, appuntamento fondamentale per tutti gli addetti del settore: agricoltori, operatori economici, contoterzisti, tecnici, ricercatori. Rappresenta, per gli agricoltori, un’occasione importante al fine di poter confrontare prodotti, servizi, macchine, innovazioni, offrendo un panorama completo anticipando le esigenze degli operatori e presentando prodotti innovativi, del settore agricolo.

La struttura delle Fiere di Vallo, rappresenta oggi per dimensioni il terzo Polo Fieristico del meridione, con i suoi 40.000 mq. urbanizzati di cui 6.000 mq. Coperti, è dotato di una Sala Convegni attrezzata, di un centro servizi a due livelli con Sale riunioni a servizio degli Espositori, di un ristorante, di un bar attrezzato, parcheggio interno, servizio bancomat, video sorveglianza e copertura Wi-Fi su tutta l’area espositiva.

La struttura è raggiungibile da Nord e da Sud tramite la Variante S.S.18 Cilentana, con uscita dedicata in corrispondenza dell’uscita Pattano, essendo il Centro Espositivo adiacente alla superstrada stessa.

Esiste un posto migliore per presentare le Vostre offerte della fiera Campionaria “Città di Vallo” la più importante e apprezzata dell’intera Regione? I vostri clienti Vi aspettano! Richiedete subito la Domanda di Adesione.

Michele Erra

tel. 0828.199.36.87 – mobile 338.474.28.69

michele@fieredivallo.it

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Mar 042014
 

Giovedì, 6 Marzo – ore 10.00 nella Sala Convegni A.A.S.D. “Pollino in Contrada Incoronata Rotonda, Apenet & Beenet presentano le attività dell’Alsia nel settore apistico. Relazionerà sui risultati del progetto Apenet e Beenet in Basilicata il Dott. Mario Campana (Referente Regionale per la rete APENET e BEENET).

Per informazioni e registrazioni: ALSIA – AASD Pollino
tel.0835 244575 , e-mail marcella.illiano@alsia.it

L’ incontro è importante non solo per gli apicoltori ma anche per gli imprenditori agricoli che ogni giorno beneficiano della impollinazione sulle colture in campo ma usano fitofarmaci deleteri per le api.
Per informazioni e registrazioni: ALSIA – AASD Pollino
tel.0835 244575 , e-mail marcella.illiano@alsia.it

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Gen 202014
 

Può la comunicazione fare la differenza in una corsia d’ospedale o nell’ambulatorio di un medico di famiglia? Certamente aiuta a costruire la leadership degli operatori del settore sanitario, con importanti riflessi nel rapporto con i pazienti, oltre che con i colleghi. Il tema, assai attuale, sarà oggetto del seminario “L’uso del linguaggio per accrescere carisma e potere personale” che si svolgerà martedì 21 gennaio, nella Sala Convegni dell’Ospedale San Carlo di Potenza, e sabato 25 gennaio, nell’Auditorium dell’Ospedale Oncologico Regionale di Rionero in Vulture.

Rivolto a tutti i professionisti che lavorano nel mondo della salute, il Corso sarò tenuto dal Mental Coach e Trainer Giovanni Fanelli che, grazie alla sua esperienza internazionale maturata nell’ambito della Programmazione Neuro-Linguistica, delle specializzazioni in Linguistica Applicata, Psico-semantica e Comunicazione integrata, illustrerà ai partecipanti come gestire gli stati di stress, sviluppare uno stile di comportamento e comunicazione che ispira, motiva e riunisce le persone per il raggiungimento di uno scopo, scegliendo le parole giuste in ogni circostanza.

Organizzato in collaborazione con la Fials Potenza, il Seminario “L’uso del linguaggio per accrescere carisma e potere personale” permetterà ai partecipanti di conseguire 11,5 crediti validi per la Educazione Continua in Medicina (ECM), il programma nazionale comprendente le attività finalizzate a mantenere elevate e al passo con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità.

L’esperienza formativa, della durata di 9 ore, metterà in primo piano le tecniche di comunicazione necessarie ad offrire una maggiore attenzione nei confronti di colleghi, collaboratori e pazienti. Responsabili, coordinatori e tutto il personale del comparto potranno dedicare il loro aggiornamento professionale ad un aspetto trasversale, a volte trascurato ma di fondamentale importanza nella gestione degli interventi terapeutici, nel rapporto con i pazienti, nella collaborazione all’interno dell’equipe di lavoro.

“Una delle cose che ritengo fondamentali nel campo della salute è quella che si definisce ‘alleanza terapeutica funzionale’. Sono in tanti a chiedermi quale sia il modo migliore per aumentare la qualità degli interventi sanitari e la verità è che, specialmente negli ospedali, bisogna innanzitutto lavorare sugli aspetti relazionali e creare un clima di collaborazione e fiducia tra colleghi per poi trasferirlo ai pazienti. Inoltre, la comunicazione efficace consente di acquisire informazioni di qualità e inquadrare le terapie in un campo di eccezionale precisione”, spiega Giovanni Fanelli, già docente presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Generale di Potenza, dove insegna ‘L’arte del linguaggio nella scienza della guarigione’. “Oggi, recuperare la dimensione umana nel lavoro è fondamentale”, aggiunge, evidenziando il ruolo che in ciò può avere una migliore conoscenza e consapevolezza di sé e del proprio potenziale.

La giornata si pone come seconda e ultima parte di un percorso iniziato lo scorso anno, alla scoperta di un più efficace vocabolario socio-sanitario che, in realtà, va oltre il lessico. Teoria e pratica, infatti, si articoleranno in momenti dedicati anche all’intelligenza emotiva e al successo personale.

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Mag 242013
 

Il GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano, in collaborazione con Officina Rambaldi srl, è lieto di invitarla, martedì 28 maggio 2013, alle ore 17.00, presso il Palazzo G. Fortunato – Sala Convegni di Rionero in Vulture all’evento conclusivo che vuole essere un momento di riflessione sugli elaborati prodotti durante le quattro giornate tematiche tenutesi nelle settimane scorse sui temi Turismo, Food & Wine e produzioni artigianali tipiche, Territorio, Impresa.
Questo appuntamento sarà l’occasione per riflettere sulla opportunità che la nuova programmazione può offrire al territorio, attraverso momenti di incontro e di animazione con esperti dei settori oggetto dei seminari tematici.
L’incontro sarà utile per elaborare un documento conclusivo condiviso e di interesse per l’intera area del Vulture Alto Bradano.

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Mar 022013
 

ACR“La nostra Basilicata: costruiamola” è il titolo scelto per l’assemblea annuale della Commissione regionale dei lucani all’estero, in programma l’8 e il 9 marzo nella sala convegni del giubileo Hotel di Rifreddo. Il programma dell’iniziativa sarà illustrato in una conferenza stampa che avrà luogo lunedì 4 marzo, alle ore 10,30, nella sala 3 al piano terra del palazzo del Consiglio regionale (via Verrastro, 6 – Potenza). All’incontro con i giornalisti, che sarà aperto dagli interventi del presidente e del vicepresidente della Crle, Luigi Scaglione e Franco Mollica, è prevista la partecipazione del presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico.

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Ott 152012
 

Nell’Anno della Fede, appena inaugurato da Sua Santità, Papa Benedetto XVI, approderà in Calabria, dal 25 al 27 ottobre prossimi, AUREA, la Borsa del Turismo Religioso e delle Aree Protette, giunta alla sua settima edizione. Con questo grande evento di promozione, la Regione Calabria, per volontà del presidente Scopelliti, intende rafforzare il valore e la qualità del proprio patrimonio turistico-religioso. La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana e con l’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), si terrà nella suggestiva cornice del Santuario di San Francesco da Paola. Da qualche anno, con l’intenzione di sostenere la cultura dei luoghi mantenendo la storia dell’uomo al centro del suo universo di valori, anche la Chiesa partecipa a simili eventi di promozione. A tal proposito, in attesa del suo intervento nel convegno di apertura dell’evento, che si terrà nella sala convegni della Nuova Aula Liturgica della Basilica di San Francesco a Paola (CS) il prossimo 25 ottobre alle ore 10.30, abbiamo ascoltato l’intervento del Direttore dell’Ufficio Pastorale Sport, Turismo, Tempo Libero della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Mario Lusek. “Da sempre il viaggio è una metafora dell’esistenza. Le prime forme di viaggio dell’uomo hanno sempre avuto come destinazione una meta a carattere religioso. L’uomo viatore, ovvero l’uomo viaggiatore, l’uomo camminatore, il viandante, è da sempre a noi familiare sia per la sua ricerca di senso e di significato sia per la ricerca di mete diverse per incontrare tradizioni e culture opposte alle sue. Un cammino di ricerca fatto solo per conoscere l’altro. L’arte di viaggiare è senza dubbi un modo concreto capace di mettere al centro dei riferimenti la persona, che così può valorizzarsi e rispondere alle domande fondamentali della vita: chi sono, dove vado, perché vivo, quale è la meta finale del mio esistere? Proprio per questo, anche la Chiesa si occupa di turismo, perché sa di avere una competenza educativa e un’attenzione particolare verso il pellegrino, l’uomo viaggiatore. Spesso – afferma don Mario Lusek – ci chiedono perché la Chiesa partecipa a Borse di turismo religioso o ad iniziative di natura economica che promuovono territori particolari, attraverso tecniche di marketing. L’Ufficio Pastorale della CEI che si occupa di tempo libero e sport sa che l’attenzione sta crescendo in tal senso e che gli Enti locali, le Regioni e lo Stato hanno individuato da tempo nella risorsa turismo una possibilità di ripresa economica, in particolare per il Mezzogiorno d’Italia. La Chiesa non solo condivide questa impostazione, ma si affianca a simili iniziative per apportare il proprio contributo culturale. Promuovere la cultura del viaggio, la cultura del turismo, mettendo l’uomo sempre al centro dei suoi movimenti, quell’uomo che valorizza i territori che visita, facendoli riscoprire in maniera diversa. Un territorio che non rappresenta soltanto un luogo geografico ma, in particolare, un territorio come dimora dell’uomo, come luogo di incontro tra culture diverse. Ciò per far sì che l’uomo si senta accolto come a casa propria, trovandosi familiare con l’ambiente che incontra, lì dove ci sono vari elementi che convergono su un unico punto: l’elemento dell’ambiente, del paesaggio, della cultura locale, dei sapori e dei gusti ma, soprattutto, della bellezza dei luoghi. Proprio attraverso la bellezza dell’essere, nonostante i pochi giorni che si vivono in quel luogo, – conclude don Mario Lusek – l’uomo può arricchirsi dell’elemento più difficile che si incontra in un viaggio: la conoscenza dell’altro”.