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Mag 052018
 

Lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro, per causa della crisi economica e sociale, ora rischiano di perdere la casa non potendo più far fronte al pagamento delle rate del mutuo.

Lavoratori con contratti di finanziamenti compatibili con le esigenze familiari, ora per evenienze sopravvenute, un divorzio, una malattia, la ristrutturazione del condominio, etc., si trovano in una situazione di sovraindebitamento, per aver chiesto prima una cessione del quinto dello stipendio e, poi, non facendo fronte al pagamento delle rate, per aver sollecitato e ottenuto più volte la rinegoziazione dei prestiti con aggravio di costi e interessi.

Quelli che si rivolgono, in cerca di aiuto, al nostro Centro di ascolto – afferma Angelo Festa, Presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà”, sono consumatori e piccoli imprenditori e provengono oltre che da Matera e dai Comuni limitrofi anche dalla Provincia di Potenza e dai Comuni di Ginosa, Gravina e Laterza.

Emergono casi disperati: situazioni di sovraindebitamento che intrappolano molte famiglie in meccanismi dai quali non riescono a uscirne con gli strumenti ordinari, dalle entrate accresciute, delle spese ridotte e perfino delle proprietà cedute.
Ciò comporta, chiaramente, il rischio di cadere nell’u¬sura.

L’usura – è stata definita da Papa Francesco, nell’incontro con le Fondazioni Antiusura del 3 febbraio 2018 – come “un peccato grave che uccide la vita, calpesta la dignità delle persone, è veicolo di corruzione e ostacola il bene comune. Essa indebolisce anche le fondamenta sociali ed economiche di un Paese. Infatti, con tanti poveri, tante famiglie indebitate, tante vittime di gravi reati e tante persone corrotte nessun Paese può programmare una seria ripresa economica né tantomeno sentirsi al sicuro”.

Il nostro impegno – continua Angelo Festa – è quello di dare un supporto psicologico e legale a chi è sovraindebitato attraverso l’applicazione delle procedure previste dalla Legge 3 del 2012 denominata ora “antisuicidi” ora “salva famiglie”, proprio per l’ampiezza della materia che tratta, e del fatto che è destinata in primis a quelle.

Ma oggi, a distanza di sei anni dall’approvazione di questa Legge occorre fare un bilancio della stessa, perchè sicuramente esprime buoni intenti, ma sicuramente va rivista e modificata: prevede attraverso i Tribunali una procedura troppo complessa, farraginosa, lunga e costosa a differenza di quanto accade in Francia dove c’è una procedura amministrativa snella ed efficace, così che in quella nazione nel 2016 vi sono state oltre 500 mila esdebitazioni a fronte d’un centinaio di casi omologati in Italia.
Vi sono poi le diverse e contrastanti decisioni prese nei vari Tribunali.
Per esempio, riguardo alla durata del piano del consumatore, qualche giurisprudenza afferma che non può essere superiore a cinque anni, ma ciò è veramente illogico perché se un debitore ha un debito di duecentomila euro e con la Legge 3/2012 può sostenere la riduzione del cinquanta per cento, tuttavia non riuscirà mai a pagare nell’arco di cinque anni i centomila euro.

Altri Tribunali, per esempio quello di Campobasso, hanno previsto la possibilità di pagare, compatibilmente con le esigenze familiari, tale debito di centomila euro dilazionato in duecentoquarantasette rate.

La qual cosa dimostra che con la Legge 3/2012 è possibile ottenere una dilazione di pagamento fino a venticinque anni. Non c’è normativa che imponga che il piano del consumatore debba avere una breve durata. Vale il principio del contemperamento degli interessi dei creditori con le effettive possibilità economiche dei debitori. Quindi dove si riesca a dimostrare che l’alternativa di liquidazione non è migliorativa per i creditori in vista del soddisfacimento del proprio credito in tempi brevi, il piano può essere omologato con una durata fino a trent’anni.

Conclude Angelo Festa: continuiamo a mettere in rete le nostre competenze e professionalità perché siamo consci della gravità del problema, causata da una crisi economica che non dà tregua e per salvaguardare le fondamenta sociali ed economiche della nostra popolazione, col far conoscere meglio la Legge e assistere chi ne ha bisogno.

Per informazione e consulenza scrivere a: basilicatafamiglie@gmail.com o telefonare al numero 3664487510.

Apr 112018
 

1,29 milioni di euro per consolidare e qualificare il sistema regionale dei servizi educativi per l’infanzia.
La Giunta regionale di Basilicata ha ripartito tra i Comuni, sedi di asili nido e scuole dell’infanzia, le risorse, assegnate per il 2017, del Fondo nazionale per il sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione, dalla nascita sino a sei anni.
In particolare possono essere finanziati: interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni pubbliche, spese di gestione, in quota parte, dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, ampliamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia, potenziamento delle sezioni primavera, interventi di formazione continua in servizio del personale educativo e docente.
Il riparto tra i Comuni è stato effettuato tenendo conto della popolazione di età compresa tra zero e sei anni, sulla base dei dati dell’ISTAT.

Mar 132018
 

Il 12 marzo 2018, alla fine di uno spigoloso Consiglio Comunale su materie economiche incandescenti, la sala consiliare di Lagonegro è stata la sede di un approfondito e vibrante confronto tra cittadini alla presenza degli amministratori della città.
Ha preso la parola il leader del Comitato pro-nuovo Ospedale di Lagonegro l’ing. Pietro Mango che senza giri di parole è andato subito al cuore del problema: la difesa della sanità a Lagonegro è una battaglia di civiltà. Da alcuni carteggi emerge che c’era chi già sapeva che l’Ospedale nuovo in località Cappella non si sarebbe mai costruito. Questa notizia occultata, ma presente nelle documentazioni ufficiali, è molto grave. Per Mango il sindaco Pasquale Mitidieri era a conoscenza della vicenda. L’esperto coordinatore del comitato ha utilizzato la metafora del ‘cavallo di Troia’ per spiegare al folto pubblico quello che è avvenuto a Lagonegro. “Vi è stato un vero e proprio tradimento. Ci hanno divisi, E’ stato un raggiro”. Mango ha rincarato la dose: “C’è chi ha avuto l’abilità di confondere le lingue, come in una gigantesca torre di babele”. Per l’ingegnere la cosa ancora più grave è che in un Piano Sanitario regionale confuso, ognuno sta cercando di portarsi via “una mollica”. Mango ha messo in evidenza la spoliazione della città. Anche gli uffici regionali presto verranno smantellati… e i giovani continueranno ad emigrare.
Pierino Mango ha poi salutato con soddisfazione l’inizio dei lavori legati alla ristrutturazione dell’Ospedale ma ha già ravvisato una incredibile contraddizione: si sta costruendo una paratia su una paratia preesistente, a dimostrazione di reiterate sottovalutazioni tecniche. Mango ha concluso il suo primo intervento auspicando l’unità della popolazione come unica arma per ridare a Lagonegro quello che ‘è’ di Lagonegro.
E’ intervenuto l’avvocato Raffaele Siervo che ha spiegato l’allarme degli ultimi giorni legato alla trasformazione di un servizio h24 alla “sola” reperibilità notturna. In pratica alcuni servizi tecnologici (caldaie ed impianti) avevano del personale sempre presente nell’Ospedale di Lagonegro. Ora, dalle 22 fino alla mattina successiva, le maestranze dovranno essere chiamate a casa se accadrà un’emergenza. Per Siervo, ma non solo per lui, questo è un altro segnale dell’allentamento dell’attenzione verso l’Ospedale di Lagonegro. Per l’avvocato bisogna smetterla di dividersi sulle etichette (“Io sono amico di Domenico Mitidieri e ne sono onorato, ma questo non significa nulla”) …bisogna essere uniti e compatti. Su questa impostazione Siervo ha chiesto, ed ha trovato, il massimo ascolto da parte del governo cittadino, soprattutto negli ultimi giorni. L’esperto professionista ha poi ‘toccato’ la questione del sindaco Pasquale Mitidieri che certamente con la presenza potrebbe dare maggiore autorevolezza alla battaglia (su questo aspetto, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Domenico Mitidieri aveva criticato duramente e con ironia l’atteggiamento politico del dottor Mitidieri… “Si va al lavoro, si partecipa alle messe, al carnevale, alle riunioni politiche… ma poi si è impediti a partecipare ai Consigli Comunali!”) .
Siervo ha anche affrontato la questione delle Risonanza magnetica. E’ stato acquistato uno strumento per la struttura di Lauria del costo di 250 mila euro, ma oltre l’apparecchio quello che è pericoloso per Lagonegro è che si parla sempre meno della sua centralità rispetto proprio a Lauria.
La sensazione per Siervo è che alcune vicende si stanno consumando per “vendetta”. Perciò va presa una posizione forte: “Prima Lagonegro. Basta al torpore culturale nel quale siamo stati immersi! Non dobbiamo avere paura (citazione di Papa Giovanni Paolo II) , ce la possiamo fare!” ha affermato l’avvocato, riscaldando la platea.
L’altro tema evidenziato è stato l’’accorpamento’ dell’Ospedale di Lagonegro al San Carlo. Per tutti gli intervenuti è questo l’errore abissale commesso dalla classe politica e sanitaria. E’ stato davvero un frutto avvelenato. Mentre Lauria, Maratea e Chiaromonte non hanno più problemi e crescono, l’Ospedale di Lagonegro, insieme a quello di Villa d’Agri e Melfi, hanno difficoltà e ne avranno sempre di più perche verranno fagocitati, un pò per volta, dal San Carlo.
Il confronto si è arricchito anche della riflessione della dottoressa Leone che lavora proprio nell’Ospedale di Lagonegro. Per la professionista è difficile che si possa tornare indietro dal San Carlo, bisogna perciò difendere con i denti quello che si ha. Il reparto trasfusionale è stato al centro di alcuni passaggi preoccupati (sarà ridotto o chiuso?) nel corso del dibattito. Leone ha anche evidenziato che nella struttura lagonegrese mancano medici.
La professoressa Giuseppina Flora ha preso la parola evidenziando che la Regione deve tornare indietro; Lagonegro deve svincolarsi dall’abbraccio mortale del San Carlo. Bisogna rivedere il Piano che nel 2017 ha generato 5 milioni di euro di emigrazione sanitaria in più, dunque questa programmazione non sta dando grandi risultati.
Enrico Spera ha ribadito la debolezza nel non avere un sindaco eletto dal popolo accanto ai cittadini in un momento difficile come questo. Ha auspicato che ai documenti, che potrebbero anche non servire molto, debbano seguire azioni di lotta concrete.
Rodolfo Oranges, in modo accorato, ha spinto tutti all’impegno: Lagonegro è in crisi, vede la sanità arretrare cosi come la presenza scolastica. Per Oranges si sta cadendo in un precipizio. Bisogna dar vita ad una battaglia vera. Non va sprecato quello che è stato conquistato dalle generazioni precedenti con grandi sacrifici.
Per l’assessore Antonio Fiore non era una cattiva idea ipotizzare l’Ospedale di Lagonegro come un piccolo San Carlo, soprattutto se si pensa alla qualità. Purtroppo non è stato così. Lagonegro rischia la spoliazione. Occorre anche chiarirsi con Lauria dando vita ad un vero e proprio negoziato. Va ribadita la centralità di Lagonegro. Non si deve rimanere inermi. Per Fiore si sta facendo la politica del carciofo per Lagonegro: si toglie una foglia alla volta. Non è più possibile che ciò accada.
Domenico Mitidieri, già sindaco della città, è intervenuto evidenziando che il riordino sanitario ha creato tutta una serie di disparità. Il Distretto della Salute di Lauria doveva partire solo dopo la posa della ‘prima pietra’ del nuovo ospedale di Lagonegro. Così non è stato. Vi è stata una grande scorrettezza. La città di Lagonegro è baricentrica per natura, ora si vuole sovvertire questo principio. E’ Lagonegro che può frenare l’emigrazione sanitaria e può calamitare pazienti dalla Calabria e dalla Campania. L’avvocato Mitidieri ha ripercorso le grandi battaglie per il tribunale ed ha concluso: …“un tempo il collegio elettorale faceva riferimento a Lagonegro…ora è Lauria-Potenza. Non si può sopportare più quello che sta accadendo”.
Antonio Laino in modo chiaro ed esplicito ha evidenziato che la responsabilità di tutto è dei Pittella e della loro politica che sta mettendo in difficoltà Lagonegro. E’ ora di dire basta.
L’assessore Maria Di Lascio ha chiesto unità e l’impegno comune per la crescita ed il lavoro a Lagonegro.
L’intervento del vicesindaco Giuseppe Sabella è stato vibrante: basta alla spoliazione della città che sta andando avanti da 20 anni. Enel, Telecom, Carcere, Ufficio postale ridimensionato, Tribunale a rischio continuo che può creare problemi anche al mantenimento della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia Stradale… non è più possibile assistere a tutto ciò. Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere lagonegresi. Bisogna evitare i rancori e le spaccature. Nessun baratto si può fare sulla centralità della città. In tutte le altre strutture sanitarie si stanno spendendo milioni di euro. Occorre subito un Consiglio Comunale aperto. Bisogna vigilare su quello che si ha, mantenerlo e potenziarlo; al tempo stesso va continuata la battaglia per la costruzione del nuovo ospedale sul nuovo sito individuato.
L’ingegnere Mango ritorna sull’ospedale nuovo: il Comune deve velocizzare gli atti per la variante urbanistica, bisogna capire che ospedale si farà, reparto per reparto, specializzaizone per specializzazione. Cosa significa Ospedale di base? Ecco perché è importante che si ridiscuta il Piano sanitario. Sono stati ‘mossi’ sul territorio dei servizi sanitari… questi spostamenti possono creare dei nuovi equilibri tendenti ad escludere e a ridimensionare l’Ospedale di Lagonegro. Questo non dovrà avvenire, si è pronti, nell’unità, ad ogni battaglia.

Mar 022017
 

Le misure mirano a promuovere prevalentemente assunzioni a tempo indeterminato anche part-time
La Giunta regionale di Basilicata ha approvato le misure per lo svuotamento dei bacini dei lavoratori socialmente utili “autofinanziati” e a carico del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione (FSOF).

Il bacino storico dei lavoratori Lsu “autofinanziati” al primo gennaio 2017 ammonta a 225 unità, quello degli Lsu a carico del Fondo per l’occupazione e la formazione a 101 unità.

Le risorse per l’attuazione della prima misura sono pari a 776 mila euro, dotazione finanziaria che potrà essere incrementata con provvedimento della Giunta di ulteriori risorse che si dovessero rendere disponibili a valere sul bilancio regionale. Quelle per l’attuazione della seconda misura sono pari a 1,3 milioni di euro e comprendono un contributo ministeriale di 343 mila euro. La Regione Basilicata, ha incontrato l’Anci per illustrare le misure di incentivazione per la stabilizzazione dei lavoratori e si terranno incontri territoriali per sensibilizzare i Comuni interessati ad avviare percorsi per la stabilizzazione dei lavoratori Lsu. Le misure previste mirano a promuovere prevalentemente assunzioni a tempo indeterminato anche part-time, da effettuarsi nell’arco di un biennio a partire dal corrente anno. Le misure di incentivazione avranno validità biennale.

Ai soggetti che assumono con contratto a tempo indeterminato pieno o a tempo indeterminato part-time, nei limiti della capienza finanziaria disponibile, è riconosciuto un contributo una tantum di quaranta mila euro per ogni lavoratore di età inferiore a 50 anni e di trenta mila euro per ogni lavoratore di età superiore a 50 anni. Agli Lsu che si costituiscono in cooperative, in società o che intraprendono un lavoro autonomo, è riconosciuto un contributo una tantum di venti mila euro a persona. E’ inoltre concesso un ulteriore contributo una tantum pari al 70% sulle spese sostenute per l’acquisto, la costituzione, la ristrutturazione della sede dell’impresa, l’acquisto di macchinari e attrezzature nella misura massima di dieci mila euro. Ai lavoratori Lsu che volontariamente dichiarano di voler fuoriuscire dalla Platea regionale è riconosciuto un contributo a fondo perduto di trenta mila euro per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e di venti mila euro per i lavoratori di età superiore a 50 anni. Per attivare le misure saranno predisposti specifici Avvisi che saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata e sul portale internet www.regione.basilicata.it

regione

Set 282016
 

I punti su cui il gruppo, che fonde innovazione e continuità, ha avuto il suo bel da fare nei primi mesi dopo l’insediamento e si è trovato immediatamente ad affrontare temi impegnativi e sentiti: in primo piano estate, il progetto di ristrutturazione dell’edificio scolastico, il piano di forestazione e i servizi essenziali.
Il sindaco Gennaro Marsiglia ha voluto fare il punto di questo primo periodo di lavoro, suo e della sua squadra. La nuova gestione, infatti si è trovata subito alle prese con la programmazione estiva che la campagna elettorale ha fisiologicamente fatto mettere da parte. In questi mesi si è rinsaldato il rapporto con l’Ente Valorizzazione Aieta che ha supportato il Comune nell’organizzazione delle varie manifestazioni.
“Appena ci siamo insediati – ha spiegato il primo cittadino – c’era da far fronte alla stagione estiva, dunque concentrarci sul turismo. Devo dire che si è trattato di un’estate che ha dato grandi soddisfazioni. Grazie alla collaborazione con l’Ente, siamo riusciti a stilare in pochissimo tempo un piccolo cartellone estivo che ha anche subito delle modifiche e aggiunte in corso d’opera. Abbiamo infatti messo in piedi una serie di manifestazioni che hanno avuto grande risalto, soprattutto a livello comprensoriale e che hanno fatto in modo che ad Aieta ci fosse il tutto esaurito, sia a livello di presenze all’interno delle strutture ricettive, sia nei nostri locali e ristoranti. Voglio citare solo alcuni esempi, come la Notte romantica dei Borghi più belli d’Italia a giugno o la Notte delle candele che ha in qualche modo allungato la stagione degli eventi fino alla prima settimana di settembre. Senza dimenticare gli eventi calendarizzati come le sagre o la Summer school che anche quest’anno ha portato nel nostro borgo circa 50 giovani da tutta la Penisola”.
Un’estate rosea anche dal punto di vista dei servizi alla cittadinanza e ai turisti. “Molti – continua il sindaco Marsiglia – sono stati gli apprezzamenti che abbiamo ricevuto quest’anno da quanti hanno visitato Aieta. In particolare per quanto riguarda la pulizia, l’ordine e l’arredo urbano sono stati dei traini che hanno fatto in modo che il nostro borgo splendesse”.
Oltre al tema estate bisogna sottolineare che luglio è stato il mese in cui il Comune di Aieta ha approvato il nuovo Piano di Assestamento e Gestione forestale. “Oltre ai nuovi innesti – sottolinea Marsiglia – le vecchie leve hanno portato avanti i progetti che avevano in cantiere e il piano di gestione del nostro comparto forestale è stato tra questi, supervisionato attentamente dal consigliere Grisolia e presentato alla cittadinanza in un primo incontro nella prima settimana di agosto. La scorsa settimana è giunta l’approvazione e sabato bandiremo la prima gara, dopo otto anni di stallo, per quanto riguarda la gestione del nostro verde e delle nostre montagne”.
Lunedì scorso, invec,e nell’ambito del piano di messa in sicurezza delle scuole, è giunta la conferma alla richiesta di realizzazione del nuovo plesso scolastico, che nascerà in località Ciromolo nei pressi delle strutture sportive.
“Inizialmente – continua il sindaco – il finanziamento riguardava la ristrutturazione e messa in sicurezza dell’edificio scolastico attuale. A seguito del terremoto che ha colpito il centro Italia, lo scorso mese di agosto, la Regione Calabria ha dato la possibilità ai Comuni di realizzare scuole ex novo con le medesime risorse. Noi abbiamo deciso di accettare questa sfida: il nostro Comune avrà una nuova scuola completamente sicura, invece di puntare a ristrutturare e rendere sicuro solo parzialmente un edificio vetusto. Entro fine mese anche questo progetto andrà a bando”.
Per quanto riguarda i lavori pubblici questa settimana sarà appaltato anche il secondo lotto di strada che conduce al Palazzo rinascimentale.
Secondo il primo cittadino, dunque, la sua amministrazione è partita con il piede giusto, ma tanti sono ancora i progetti in cantiere.

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Ago 122016
 

12,5 milioni di euro per il terzo pacchetto di bandi e avvisi del PSR Basilicata 2014-2020 destinato ai comuni ed alle associazioni di comuni oltre che agli Enti gestori di aree protette e siti Rete Natura 2000 e due avvisi esplorativi per le filiere agroalimentari e la costituzione dei Gruppi Operativi dei PEI.

172,5 milioni di euro complessivamente stanziati ad oggi, a 9 mesi dall’approvazione della nuova programmazione da parte della Commissione Europea e a soli 7 mesi dall’approvazione dei criteri di selezione.

Il nuovo pacchetto è stato presentato in conferenza stampa alla presenza del Presidente della Giunta Marcello Pittella, dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia, del dirigente generale, Giovanni Oliva e dell’Autorità di Gestione del PSR Basilicata 2014-2020, Rocco Vittorio Restaino e del Dirigente Giuseppe Eligiato.

“Proseguiamo nel piano di ristrutturazione e valorizzazione del comparto agricolo – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia – e del rilancio del turismo rurale con finanziamenti per gli investimenti e l’implementazione dei servizi anche a livello territoriale e non solo comunale e della ricezione turistica anche nelle aree protette oltre che attraverso le manifestazioni di interesse per le filiere agroalimentari e per la ricerca e l’innovazione.

Un terzo corposo pacchetto a disposizione delle comunità rurali e dei nostri territori che si aggiunge ai bandi già emanati. La prima finestra del bando per il primo insediamento dei giovani in agricoltura ha visto ben 798 domande presentate al 29 luglio. La prossima finestra di opportunità per i giovani lucani che vogliono investire in agricoltura sarà aperta a novembre. Per i bandi chiusi al 15 giugno, il bando che vede la Regione Basilicata scommettere sull’agricoltura biologica ha ricevuto 2281 domande di aiuto mentre i per bandi relativi alla indennità compensativa in area svantaggiata e di montagna e agli allevatori custodi sono state prodotte rispettivamente 7973 e 52 domande dagli interessati. Abbiamo inoltre prorogato di 10 giorni la scadenza di settembre del bando relativo alla misura 19 per la presentazione delle proposte delle 5 Strategie di Sviluppo Locale da parte dei partenariati pubblico-privati che si stanno costituendo e che stanno animando i territori anche durante il periodo estivo con numerosi e partecipati incontri. Con l’attenzione alle amministrazioni comunali ed ai servizi di base per le popolazioni delle aree rurali e contemporaneamente con l’efficentamento del turismo rurale proviamo a fornire strumenti adeguati per evitare, da un lato, lo spopolamento dei nostri borghi e, dall’altro, per creare occasioni di sviluppo grazie alla ricettività ed alla accoglienza nella nostra straordinaria terra sempre più visitata da turisti che cercano da noi una esperienza autentica.”

“I bandi relativi alla sottomisura 7.4 e 7.5 – ha dichiarato il Dirigente Generale Giovanni Oliva – sono destinati ai comuni o associazioni di comuni e prevedono 6 + 2,5 milioni di euro per investimenti per la creazione, modernizzazione ed estensione dei servizi di base per le popolazioni rurali e altri 4 milioni di euro per investimenti per la fruizione pubblica di infrastrutture ricreative, turistiche su piccola scala ed informazioni turistiche.”

“Nell’ambito della Misura 16 a sostegno della Cooperazione – ha dichiarato l’AdG del PSR 2014-2020 Vittorio Restaino – sono stati approvati gli avvisi esplorativi finalizzati all’attuazione delle sottomisure 16.0 – Valorizzazione delle filiere agroalimentari, 16.1 a sostegno della costituzione e gestione dei Gruppi Operativi dei PEI impegnati nella realizzazione di progetti in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura lucana ed infine 16.2 a sostegno della realizzazione di progetti pilota e di progetti di sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi, metodi e tecnologie, nonché la disseminazione dei risultati ottenuti. Dalla pubblicazione sul BUR sono 60 i giorni utili per l’invio delle proposte.”

“I due bandi della sottomisura 7.4 – ha dichiarato il Dirigente Giuseppe Eligiato – sono investimenti importanti a sostegno di servizi di base socio assistenziali, culturali, ricreativi necessari ad assicurare un’adeguata qualità della vita nelle aree rurali contribuendo a ridimensionare il fenomeno dello spopolamento, assicurando un’adeguata qualità della vita anche in un’ottica comprensoriale di territorio. La sottomisura 7.5 riguarda anche il turismo e le aree protette con l’obiettivo di sostenere investimenti per lo sviluppo di itinerari turistici e ricreativi del patrimonio culturale.”

Intervenendo a conclusione della presentazione del terzo pacchetto dei bandi sul Psr, il presidente Marcello Pittella ha tenuto a sottolineare la forte partecipazione dei più giovani al primo insediamento in agricoltura. “C’è un cambio di paradigma – ha detto il presidente – i giovani (la platea tra i 18 e i 24 anni) ritornano dopo moltissimo tempo a scegliere il settore primario come prima occupazione. Guardo a questi numeri come un valore aggiunto che misura la capacità della spesa”.

Diverse le azioni del governo regionale a partire dal mese di settembre annunciate dal presidente: “Guardiamo con forte attenzione al settore della forestazione il più diropente per dimensioni, abbiamo appena approvato una delibera che mette in campo altri 14 milioni per consentire agli operai forestali la prosecuzione delle attività fino a ottobre. Con l’assestamento di bilancio troveremo ulteriori risorse per garantire le attività fino alla fine dell’anno, e a settembre porteremo all’esame di Commissioni e Consiglio il ddl sull’Agenzia per la Forestazione. E’ fondamentale affrontare questo tipo di investimento per la tenuta del sistema produttivo e per le 4700 famiglie che vi lavorano . Questo tema – ha concluso – fa il paio anche con la partita sui Leader che cambieranno per progettualità e per governance e non saranno più otto. Tutto è in discussione, proviamo a cambiare l’approccio a determinate questioni, un pezzo alla volta”.

In dettaglio alcune informazioni relative ai bandi ed agli avvisi.

Attraverso la sottomisura 7.4 si potranno recuperare e ristrutturare così opere edili e impiantistiche o acquistare attrezzature ed arredi (solo per biblioteche, ludoteche, asili, aree per sport e tempo libero); software e hardware per servizi per teleassistenza e telemedicina ma anche effettuare indagini e gli studi per l’analisi dei fabbisogni connessi all’investimento, fino a 100mila euro.

La sottomisura 7.5 riguarda il turismo e le aree protette con l’obiettivo di sostenere investimenti per lo sviluppo di itinerari turistici e ricreativi del patrimonio culturale attraverso cui sarà possibile realizzare lavori edili per la realizzazione di chioschi informativi, strutture a favore della fruibilità del territorio (escluse le strutture per la ricezione turistica quali, ad esempio, alberghi, ostelli, campeggi); attività legate alla realizzazione di itinerari turistici anche digitali; macchinari ed attrezzature, software e hardware funzionali alla realizzazione dell’investimento; indagini e gli studi per l’analisi dei fabbisogni connessi all’investimento, fino a 100mila euro.

Con l’avviso esplorativo 16.0 – Valorizzazione delle filiere agroalimentari si intende raccogliere documenti di analisi con la finalità di accrescere la competitività, la sostenibilità e il peso contrattuale dei comparti produttivi lucani attraverso l’approccio di filiera, anche favorendo la concentrazione dell’offerta stessa, senza trascurare l’approccio multicomparto e l’avvicinamento dei produttori minori al mercato regionale. Nell’ottica di valorizzare l’identità delle produzioni lucane, e nel rispetto delle regole sull’ambito territoriale di attuazione del PSR, potranno essere prese in considerazione anche analisi su scala interregionale riconducibili a buone pratiche già consolidate altrove.

Con l’avviso esplorativo 16.1 e 16.2 si intende raccogliere documenti di analisi, anche su scala interregionale che abbiano come finalità il promuovere, nel settore agricolo, forestale e nella filiera alimentare, l’applicazione/introduzione di innovazioni conseguenti ad attività di ricerca e sperimentazione avviate in passato, a partire da quelle risultanti dal precedente periodo di programmazione comunitaria 2007/2013, nonchè lo stimolare l’avvio di nuove ricerche e sperimentazioni nell’ambito della “Strategia Regionale per l’Innovazione e la Specializzazione Intelligente 2014-2020” (S3 Basilicata), con riferimento all’Area “Bio economia” ed ai suoi ambiti applicativi prioritari.

Tutte le informazioni e le scadenze saranno disponibili sul sito www.basilicatapsr.it dopo la pubblicazione su Bur.

regione

Gen 052016
 

Il 28 dicembre 2015 si è celebrata a Lauria una nuova seduta di Consiglio Comunale. Ecco l’ordine del giorno:
1) Ratifica delibera di Giunta Comunale n.128 del 27/11/2015 avente ad oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2015”;
2) Approvazione autonomo Piano Finanziario relativo ai lavori: “Programma di interventi dell’Unione Lucana del Lagonegrese”. Variazione al Piano triennale 2015/2017 ed elenco annuale 2015;
3) Approvazione autonomo Piano Finanziario relativo ai lavori di “Ristrutturazione di Piazza del Popolo e Largo Plebiscito”. Variazione al Piano Triennale 2015-2017 ed elenco annuale 2015;
4) Permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 25 delle N.T. di A del PRG – Ditta Lombardi Giuseppe;
5) Nomina revisore contabile unico per il triennio 2016-2’18;
6) Suddivisione Umi n.20 – comparto n.9 ditta. Marchese Nicola Gerardo ed altri.

Nov 122015
 

La Rete Degli Studenti Medi Sant’Arcangelo, lo scorso 9 novembre, ha inviato un esposto circa le condizioni dell’istituto “C.Levi” di Sant’Arcangelo, all’Ufficio Edilizia Scolastica della provincia di Potenza.
Nell’esposto, sono state documentate fotograficamente le condizioni della palestra dell’Istituto scolastico santarcangiolese. La palestra presenta danni alla copertura con conseguenti infiltrazioni di acqua e umidità, che aumentano esponenzialmente in condizioni meteorologiche avverse.
Viste le condizioni precarie che compromettono la salubrità e la sicurezza, oltre che il normale svolgimento delle lezioni, il Sindacato Studentesco richiede una perizia tecnica ed il repentino ripristino dell’ambiente scolastico.
Ancora una volta, la realizzazione di un piano che preveda la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli istituti scolastici è sempre più incombente e necessaria.

foto s.arcangelo 1

Gen 162015
 

Il 16 gennaio a Roma c’è stato un incontro tra i vertici di Italia Turismo, una delegazione del Comune di Pisticci e alcuni imprenditori lucani interessati alla riapertura del complesso turistico della costa ionica.
L’incontro segue una serie di interlocuzione tra Comune e proprietà che è stata avviata immediatamente dopo la chiusura del Villaggio turistico.
Dopo un lunghissimo lavoro di circa tre anni sembra siano maturate le condizioni per restituire al turismo lucano, che si gioverà tra l’altro dell’attrattiva di Matera Capitale Europea 2019, l’importante struttura ricettiva non solo per il periodo estivo ma per l’intero anno puntando sulla destagionalizzazione di flussi turistici.
La delegazione del Comune di Pisticci, capeggiata dal Sindaco Dott. Vito Di Trani, sottolinea la disponibilità mai venuta meno di Invitalia e dei suoi Dirigenti, e manifesta ottimismo e determinazione nel poter dare finalmente risposta ai lavoratori della struttura pisticcese e all’economia della zona in considerazione delle positive ricadute date dalla presenza di turisti in tutti i giorni dell’anno. La soluzione che appare a portata di mano metterebbe a frutto nell’immediato anche le somme di denaro pubblico fin qui utilizzate nell’opera di ristrutturazione del complesso turistico pisticcese avviato da qualche tempo.
Per il Comune di Pisticci sono stati presenti all’incontro, oltre al Sindaco, l’Assessore al turismo Geom. Antonio Sassone, l’Avv. Anio D’Angella legale del comune e il Tecnico Ing. Salvatore Giannace.

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Nov 192014
 

L’impegno dell’Amministrazione comunale finalizzato alla riapertura Villaggio turistico ex Club Med non è mai cessato e diversi gli incontri che si sono svolti proprio su interessamento del Sindaco Dr. Vito Di Trani.
Ricordiamo che presso la struttura turistica sono stati avviati, da parte della proprietà, degli interventi di ristrutturazione, necessari ad un suo riposizionamento commerciale, il cui costo è stimato in circa € 19,6 milioni.
Allo stato sono stati portati a termine i lavori di demolizione interni ai corpi di fabbrica, è stata completata la progettazione esecutiva, in linea con gli standard architettonici e funzionali definiti a livello internazionale, ed è stato realizzato il primo lotto di nuove reti di impiantistica primaria funzionali al blocco alloggi.
Attualmente i lavori sono fermi ed il blocco è determinato, a dire di Italia Turismo, dalla mancanza dell’intera copertura finanziaria. Diverse sono state le interlocuzioni dell’Amministrazione Comunale, con Italia Turismo, Invitalia e il Ministero allo scopo di coinvolgere partner interessati al progetto per poter finalmente riaprire il complesso turistico; in tal senso si deve registrare anche la forte attenzione della Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata.
Tra gli operatori turistici coinvolti vi è anche Valtur che, interpellata dal Sindaco con una nota, ha manifestato l’interesse alla gestione della struttura ricettiva di Marina di Pisticci informando che è in corso uno studio di fattibilità dell’operazione.

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