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Mag 172017
 

Nella mattinata del 16 maggio, presso la Sala Verrastro della Regione Basilicata, si è insediato il Tavolo Tecnico per il Turismo, istituito con L.R. n. 6/2008, art.16.
Presieduto dal Presidente della Giunta Regionale, il Tavolo ha funzioni di consultazione, orientamento e indirizzo delle politiche regionali nel settore del turismo. E’ composto dai rappresentanti della maggiori associazioni datoriali e sindacali, dall’APT, dall’ANCI, dai Presidenti delle Province di Matera e Potenza, dai Sindaci dei due Comuni capoluogo, dall’UNPLI, UNCEM, Unioncamere, dai Presidenti degli Enti Parco e Parchi letterari .
Con i componenti del Tavolo è stato in tal modo avviato il lavoro preparatorio di consultazione e definizione delle Linee strategiche regionali in materia di Turismo che confluiranno nel redigendo Piano Turistico regionale, in linea con la recente approvazione del Piano Strategico Nazionale del Turismo, sulla base delle indicazioni strategiche del Presidente Pittella.
“Si apre una nuova fase di rilancio e rafforzamento della strategia regionale in campo turistico culturale, puntando su un’offerta di qualità, alla portata del riconoscimento della nostra regione in termini di accoglienza, costruita attraverso la partecipazione attiva di tutte le istituzioni chiamate in campo che insieme al privato operano in maniera integrata nel metodo e nel merito dei tematismi. La Regione Basilicata può rappresentare la pluralità dei “turismi”, da quello religioso, a quello naturalistico, a quello costiero e culturale solo valorizzando appieno le potenzialità territoriali di cui sono i custodi i 131 comuni e in termini di utilizzo e crescita delle risorse umane”.
Patrizia Minardi, dirigente dell’ Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. Cooperazione Internazionale del Dipartimento Presidenza, dopo aver relazionato sull’attuale configurazione ed accorpamento del settore Turismo in connubio felice ed intelligente con il settore della valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale, dell’industria creativa e dello spettacolo, tutti componenti che concorrono alla costruzione del filiera culturale e turistica, ha presentato una proposta di schema procedurale e concettuale sui possibili contenuti del Piano turistico regionale, sulla scorta delle riflessioni e della individuazione delle linee strategiche nazionali in materia di Turismo confluite nel Piano Strategico nazionale a cui l’Ufficio stesso ha attivamente contribuito.
Una vera e propria mappa concettuale dei temi/parole-chiave intorno a cui articolare e sviluppare una discussione dal basso, in cui confluiscano spunti, riflessioni, contributi di idee, progetti ed esperienze in corso, lo studio in corso, a cura di APT, sul posizionamento della offerta turistica regionale sul mercato, alla luce degli evidenti cambiamenti e prospettive della designazione di Matera a capitale Europea della Cultura 2019.
Sono stati individuati temi e direttrici di discussione secondo parole chiave quali:
– La VISION (Quale turismo in Basilicata? Parole chiave innovazione, specializzazione, integrazione)
– NORMATIVA (leggi regionali in materia di Cultura e Spettacolo, leggi regionali in materia di classificazione delle strutture ricettive, agenzie di viaggio, guide turistiche da adeguare alla normativa nazionale e direttive comunitarie; programma di “ultimo miglio”);
– OFFERTA TURISTICA (prodotti turistici organizzati e commercializzabili in vista di Matera 2019; destagionalizzazione; accessibilità come dimensione trasversale, nuove tecnologie per la fruizione culturale turistica , qualità dei servizi, alta formazione, Cineturismo e industria cinematografica, offerta culturale e spettacolo; itinerari e cammini; Via Appia e Via Francigena; Piattaforma dei beni culturali materiali ed immateriali);
– IMPRESA (agevolazioni, reti di impresa, formazione operatori, filiera culturale –turistica );
– MARKETING (a cura di APT sulla base dello studio in corso, analisi dei flussi turistici, posizionamento sul web, interoperabilità dei dati, rilevazioni statistiche)
– GOVERNANCE (Ruolo centrale della Regione, coordinamento dei vari attori pubblici che intervengono o influiscono sul turismo- cultura e turismo, APT)
Tutti i convenuti hanno salutato favorevolmente ed apprezzato la ripresa di un tavolo di confronto sul Turismo, settore economico per sua natura trasversale a tutti i settori della economia regionale, di per sè complesso e che non tollera ritardi nell’adeguarsi in maniera flessibile alle continue e sempre più veloci mutazioni del mercato della domanda. La sinergia e coerenza tra strategia nazionale e strategia regionale, l’individuazione dei temi di discussione che già delineano in traccia le strategie da attivare, sono i primi elementi che, a detta dei presenti, rappresentano un punto fermo da cui partire per lo sviluppo del settore, dovendo sempre più operare in un’ottica di coordinamento ed omogeneità nazionale, pur nella diversità dei prodotti ed offerte turistiche che fanno ricca l’Italia e i territori.
A partire dalla offerta culturale su cui è centrata la strategia nazionale e che rappresenta volano di sviluppo anche per la Basilicata, ancor più con Matera 2019, a cui agganciare l’offerta rappresentata dall’ambiente e dalle risorse naturalistiche, laghi, montagne e ruralità, biodiversità, prodotti tipici, attrattori ed occasioni di divertimento, sport ed attività outdoor sempre più richieste dal mercato turistico caratterizzato da nicchie motivazionali ed esperenziali.
Diversi sono stati gli apporti qualificanti dei convenuti e si sono concentrati:
a) sull’utilizzo delle tecnologie a supporto della valorizzazione e della fruizione culturale e turistica, in particolar modo sulle opportunità della tecnologia 5G a supporto della crescita e del consolidamento dell’industria culturale e creativa del territorio e dei nuovi investimenti;
b) sulla necessità di consolidare il rapporto con il settore privato al fine di gestire il patrimonio materiale culturale della regione per implementare i flussi turistici;
c) sulla individuazione della “Destinazione Sud” lo strumento di sviluppo della offerta lucana a livello nazionale ed internazionale;
d) sulle possibilità che il settore turistico possa rispondere, in maniera innovativa, ai temi dello spopolamento dei piccoli centri della regione, favorendo nuova occupazione e nuovi investimenti;
e) sulla opportunità di puntare su una programmazione turistica che vada oltre il 2019 anche collegando Matera con Metaponto perché la fascia Jonica sia un elemento di arricchimento dell’offerta turistica di Matera e viceversa;
f) sulla necessità di rafforzare il processo di destagionalizzazione dell’offerta turistica regionale;
g) sul rafforzamento delle competenze delle risorse umane nelle strutture ricettive;
h) sul tema delle reti integrate tra comuni ed enti parco per la valorizzazione dei percorsi naturalistici regionali ;
i) sulla creazione di punti informativi turistici in tutti i comuni della Regione Basilicata anche gestiti da associazioni e pro loco;
j) sul tema del rafforzamento del sistema imprenditoriale anche in un orizzonte sovraregionale, nazionale ed europeo al fine di promuovere e commercializzare prodotti turistici regionali pronti;
I componenti del Tavolo si sono impegnati a contribuire con esperienze, riflessioni, suggerimenti, elaborati che confluiranno nella stesura di uno schema di Piano turistico da portare alla discussione in cinque sessioni sul territorio e in una Conferenza programmatica sul Turismo. I risultati costituiranno il contenuto stesso del Piano turistico che, proposto dalla Giunta regionale, sarà sottoposto al Consiglio regionale per l’approvazione.

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Nov 142016
 

“A Matera lo spazio si unisce alla terra e guarda al futuro”.

“Realizzare una mappatura aggiornata e dettagliata delle risorse naturali esistenti e del relativo stato di salute in Basilicata, implementare procedure e modelli di misurazione e monitoraggio degli eventuali miglioramenti sulla qualità e sulle quantità delle produzioni in stretto rapporto con l’ambiente, misurando sistematicamente la capacità di catturare CO2, rendere fruibili al comparto agricolo le sempre maggiori quantità di informazioni e servizi generati anche da programmi spaziali come Copernicus e Cosmo Sky Med ed, infine, costruire una cabina di regia che gestisca questa nuova fase storica in cui le tecnologie spaziali saranno parte integrante del nuovo processo di sviluppo anche in agricoltura. Su questo dobbiamo lavorare in maniera veloce ed efficace .”

Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia introducendo i lavori del workshop europeo “When Space Technologies meet Agriculture” voluto ed organizzato dal Consorzio TeRN e dalla rete europea NEREUS, con il Patrocinio della Regione Basilicata e con il supporto di Copa Cogeca e della rete regionale ERIAFF, sui temi del potenziale dei sistemi spaziali europei (Copernicus e EGNOS/Galileo) per il settore agricolo.

“Questa straordinaria regione, definita qualche anno fa dal regista americano ma di origine Lucana Francis Ford Coppola come il luogo dove riscoprire la terra come era in origine, oggi e domani ha l’onore di ospitare il workshop europeo “Quando lo Spazio incontra l’Agricoltura” a cui partecipano importanti relatori dal mondo scientifico e della ricerca, il presidente dell’Agenzia apaziale italiana, Roberto Battiston, il capo dell’Ufficio del Programma Copernicus dell’Agenzia spaziale europea, Simon Jutz, rappresentanti della Commissione europea, il dirigente di Agea Francesco Sofia, il direttore generale del Mipaaf, Luca Bianchi ed il coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza Stato-Regioni, l’assessore della Regione Puglia Leonardo Di Gioia, i rappresentanti dell’Agenzia responsabile della supervisione del programma spaziale GNSS, le organizzazioni europee attive nel settore spaziale, il settore agricolo europeo rappresentato da Copa Cogeca, i rappresentanti delle Regioni europee Bavaria, Galizia, Vallonia, Veneto e Basilicata nella persona dell’Ad del Psr Basilicata 2014-2021 Rocco Vittorio Restaino, che presenteranno i Programmi di sviluppo rurale, per esplorare quali opportunità e sinergie esistono per sviluppare applicazioni spaziali volte a rispondere ai bisogni degli agricoltori nei territori.

Come Regione Basilicata, – ha continuato l’assessore Luca Braia nell’intervento introduttivo – abbiamo lavorato insieme con la rete NEREUS, la rete delle regioni europee che usano le tecnologie spaziali di cui siamo anche tra le regioni fondatrici, in particolare con il Dipartimento di Attività produttive ed con il mio collega ex-assessore Raffaele Liberali, che ha voluto questo incontro e che lo stesso si svolgesse a Matera per cominciare a discutere, dopo Expo 2015, con un linguaggio nuovo, di spazio anche nella relazione con il cibo e di sostenibilità ambientale connessa all’agricoltura. In una terra che ritorna a scommettere sulle sue peculiarità (terra fertile e disponibile, ambiente salubre, paesaggi incantevoli, storia millenaria e tradizioni uniche) ma anche sulle innovazione e tecnologie come elemento chiave di quella competitività utile a vincere le sfide di questo tempo.

Matera, luogo speciale, unico al mondo, dove la terra come era in origine incrocia l’eccellenza dell’osservazione geospaziale, sarà la Capitale europea della Cultura nel 2019, una cultura che deve saper parlare tante lingue diverse e rivolgersi a tutti i mondi possibili, sapendone interpretare le singole esigenze ed elaborare le opportune strategie, utilizzando, facendole interagire, le migliori innovazioni e tecnologie disponibili.

Siamo a Matera a discutere, in un workshop europeo, di ricerca applicata, di studi e di prodotti e servizi innovativi basati sulle tecnologie spaziali per fornire a un numero crescente di agricoltori, le soluzioni che favoriscono un’agricoltura di precisione al fine di aumentare la produzione agricola, limitando lo spreco di energie e di risorse nel solco del mandato sottoscritto con la Carta di Milano ad Expo 2015.

Obiettivo di questa due giorni, infatti, sarà comprendere sino in fondo come Spazio e tecnologie spaziali possono essere uno strumento essenziale per monitorare i raccolti, la deforestazione, la pesca; per sostenere gli agricoltori nell’impiego più efficiente di acqua e fertilizzanti ma anche per aiutare i paesi ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici come siccità, inondazioni, incendi e desertificazione.

In Basilicata, negli ultimi 10 anni, non siamo stati a guardare ed il lavoro fatto e le competenze acquisite da decine di aziende confluite prima nel consorzio CREATEC e successivamente nel Consorzio pubblico/privato TERN, ci fanno a pieno titolo rivendicare un ruolo di leadership nazionale ed Europeo soprattutto nel comparto della Earth Observation.

Il progetto N.I.B.S, “Networking and Internationalization of Basilicata Space technologies”, ad esempio, ha evidenziato come la rete dei servizi spaziali di Basilicata e i satelliti, uniti alla tecnologia mobile e al sapere contadino, possano elaborare prodotti e servizi in grado di dare un grande aiuto anche al settore dell’agricoltura.

L’ambizione della Basilicata è quella di diventare Regione laboratorio e Modello virtuoso di sviluppo rurale dell’intero mezzogiorno e del mediterraneo nel quale università, mondo ricerca, imprese, professionisti e associazioni siano a servizio degli agricoltori e dell’agricoltura e non viceversa.

Abbiamo cominciato questo lavoro già nell’ambito del PSR 2014-2020 a partire dalle misure destinate a Cooperazione e Ricerca, di prossima scadenza, rispetto alle quali nutriamo grandi aspettative anche per il fatto che per la prima volta i protagonisti della ricerca e dell’Impresa hanno lavorato insieme ed in maniera non frammentata per l’elaborazione dei progetti e per il raggiungimento degli obiettivi.

Stiamo infatti da tempo lavorando con stimolo continuo e coinvolgimento costante del mondo della ricerca al fine di mettere in piedi progettualità pubblico-private finalizzate a far crescere il livello di consapevolezza e di conoscenza del comparto agricolo, sostenendo la selezione e costituzione di Gruppi Operativi, composti da attori pubblici della ricerca e da filiere produttive private interessate ad applicarla per migliorare le proprie capacità produttive, consumando sempre meno ambiente.

La traiettoria e le prospettive di sviluppo che Regione Basilicata si è data attraverso un documento corale di Smart Specialization Strategy orienterà tutta la partita della ricerca, dell’innovazione e del sostegno alle imprese.

Le politiche del settore agricolo e della trasformazione dei prodotti insieme a quello della valorizzazione delle risorse naturali, insieme al neonato cluster lucano della Bioeconomia rappresentano un’opzione vincente di rete che guiderà il processo in relazione diretta con il Cluster Nazionale ed Europeo.

Abbiamo in Basilicata già operativo il catalogo dei prodotti e dei servizi del Sistema Lucano delle Tecnologie Spaziali, strumento realizzato nell’ambito del progetto sopra citato denominato NIBS che ha operato per strutturare e consolidare la filiera delle tecnologie spaziali in Basilicata, per promuovere le applicazioni basate sulle tecnologie spaziali sviluppate in Basilicata, servizi avanzati trasferibili al mercato Europeo che il sistema delle imprese Lucano utilizza come vantaggio competitivo. Nel catalogo NIBS sono presenti servizi, che il sistema Basilicata è già in grado di offrire al mondo.

Le osservazioni della Terra dallo spazio sono nate, negli anni sessanta, proprio con lo scopo di aiutare l’agricoltura. Negli anni sessanta, in questo luogo straordinario che è Matera, si consumava il dramma di una città ritenuta vergogna d’Italia che di agricoltura e ruralità viveva, inconsapevole di diventare un giorno quello che tutti possiamo ammirare oggi, il simbolo del riscatto di una città, di una regione, dell’intero mezzogiorno di’Italia.

Nel 2016, proprio da Matera, città resiliente e rinata, Capitale Europea della Cultura 2019, in cui si può leggere la storia dell’uomo dalla Selce al Silicio, dai Buchi neri della Terra ai Buchi neri dello Spazio, accogliamo l’Europa delle tecnologie spaziali più avanzate e lanciamo messaggi di futuro, per l’agricoltura e per la sostenibilità, mettendo insieme ricercatori, politica e coltivatori.

Importantissimo sarà allora il ruolo della rete NEREUS per il prossimo futuro in questo contesto, oggi molto più maturo e consapevole e proiettato all’Europa, nel sottolineare l’importanza della dimensione regionale delle politiche spaziali a livello politico e per diffondere l’uso delle applicazioni spaziali per apportare benefici ai territori, coinvolgendo un numero maggiore di regioni e cittadini e promuovendo una maggiore partecipazione di questi ultimi alla costruzione e allo sviluppo di mercati tecnologici spaziali.

Le idee e le proposte – ha concluso l’assessore Luca Braia – che emergeranno da questa due giorni di lavoro mi auguro possano costituire il primo nucleo di elaborazione di un “Position Paper” europeo da elaborare con le organizzazioni interessate al tema di come facilitare l’uso delle tecnologie spaziali per rispondere ai bisogni e alle sfide del settore agricolo del presente e del futuro, affinché possa orientare il Parlamento Europeo ad interessarsi a scrivere norme in materia e a lanciare un progetto che renda obbligatorio implementare strumenti di rilevazione, misurazione, elaborazione dei parametri per l’incremento e il miglioramento del le colture e oltre che per la sostenibilità ambientale”.

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Giu 212016
 

Nella giornata di sabato 18 giugno è stato presentato nel centro storico di Maratea il progetto di sviluppo e organizzazione del Sistema Turistico Valle del Noce, promosso dal Comune di Maratea in partnership con i comuni di Rivello, Trecchina, Nemoli, Lagonegro e Lauria.

La presentazione è stata preceduta nel pomeriggio da un’esibizione spettacolare di Deep Water Solo alla Spiaggia Macarro di Marina di Maratea. Per la prima volta in assoluto in Basilicata, i climbers dei team King Rock Verona e Monkey Island Roma hanno scalato a mani nude una parete rocciosa a strapiombo sul mare che, in questa disciplina, rappresenta l’unica vera protezione.

In serata, all’interno dell’Outdoor Festival, si è svolto l’evento di presentazione del progetto, al quale hanno partecipato le Istituzioni e gli esperti di settore della CK Associati, agenzia di pubblicità e marketing di Potenza aggiudicataria della gara d’appalto.

Ad aprire l’incontro è stato il Sindaco di Maratea, Domenico Cipolla, che ha parlato del progetto come opportunità destagionalizzante per tutta l’area. “Quest’area – ha dichiarato Cipolla – offre una serie di opportunità come ce ne sono poche nel resto del nostro paese”. Oltre al mare di Maratea, infatti, l’area vanta un notevole patrimonio naturalistico, rappresentato dai due Parchi nazionali presenti sul territorio (Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e Parco Nazionale del Pollino).

Dopo il benvenuto del Sindaco, è intervenuto Silvio Labanca, direttore di progetto, che ha illustrato le potenzialità della Valle del Noce come destinazione turistica e ha spiegato gli obiettivi del progetto e le fasi di realizzazione.

Un progetto che mira alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali dell’area, attraverso la creazione di un sistema turistico innovativo in grado di mettere in rete tutte le attrattive del territorio, a partire da due filoni individuati come strategici: il turismo outdoor e quello religioso.

Angelo Seneci, responsabile del turismo outdoor nell’ambito del progetto, ha fornito un quadro generale sull’evoluzione del turismo outdoor in Europa per poi soffermarsi sull’importanza di gestire lo spazio outdoor per poterlo realmente trasformare in un’opportunità. A parlare del turismo religioso, invece, è stato Diego Albanese, responsabile di progetto per tale ambito. Albanese ha specificato il significato di turismo religioso, un turismo non motivato esclusivamente dalla fede, ma anche dalle bellezze artistiche e architettoniche preservate nei luoghi di culto. Bellezze da conoscere a fondo prima di poter essere valorizzate in maniera adeguata.

Oltre ai responsabili del progetto è stato ospite della serata Gerardo Travaglio, Capo del Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale e Commissario straordinario di APT Basilicata, che ha evidenziato l’importanza dell’integrazione territoriale e della collaborazione tra istituzioni per migliorare l’offerta turistica territoriale. “Un territorio – ha continuato Travaglio – caratterizzato da una grande varietà naturalistica, non una terra brulla e arida come molti pensano, e quindi vocato alle attività outdoor”.

“Vince il territorio” ha dichiarato Michele De Sio, Amministratore della CK Associati, insistendo sull’importanza di condividere una progettualità che coinvolge tutti gli operatori territoriali.

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Ott 202015
 

Il presidente della Regione è intervenuto oggi in Consiglio regionale con una comunicazione sulle coordinate che si intendono sviluppare a partire dal 2016, e sulle proposte da presentare al governo nazionale nell’ambito del Piano per il Sud.

Un lungo intervento “per enunciare le proposte e gli spunti che la Basilicata si appresta a presentare quando si andrà a definire il cosiddetto Piano per il Sud” del governo nazionale, ma anche “un manifesto programmatico delle attività che la Regione intende mettere in campo nel 2016, con all’interno un capitolo speciale dedicato a Matera 2019-Basilicata 2019”. Quasi un’ora e mezza di discorso, che il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha tenuto senza alcuna pausa in Consiglio regionale, spaziando fra una serie di argomenti e tematiche che sono destinati a caratterizzare gli asset strategici “che collocheranno la Basilicata in una dimensione che guarda al Mediterraneo e all’Europa”. Un piano di sviluppo della Basilicata, insomma, sul quale il presidente ha invitato tutte le forze politiche “a lavorare e a riflettere”. Pittella lo ha definito più volte “il manifesto della Basilicata”, quasi a ribadire il concetto in vista di azioni che potrebbero essere fondamentali per il prossimo futuro. Un manifesto, che nelle intenzioni del governatore, sia capace di individuare “le iniziative politiche e programmatiche da consegnare ai lucani come cifra della capacità di governo”, partendo dai punti di forza e di debolezza, dalle strade che si sono intraprese – a partire dalla “digitalizzazione che vede la Basilicata prima in Italia insieme al Friuli” – e dalle sfide che si possono intraprendere. Pittella ha parlato di “asset strategici per temi ed automatismi importanti” in una regione “con piccoli numeri, ma che proprio da quei piccoli numeri può ripartire per qualificarsi”. Il presidente ha ricordato “che si era partiti, nel 2013, da condizioni non semplici, in una società fragile e spossata da una controproducente austerità”. “Oggi – ha evidenziato il governatore lucano – si sta assistendo ad una ripresa, e migliorano le aspettative del comparto industriale, grazie anche alle politiche messe in campo dalla programmazione regionale. La vera ripresa dovrebbe materializzarsi entro il 2016: nel frattempo gli occupati sono aumentati di settemila unità, e non solo per la Fca-Sata, ma anche per la crescita dei comparti del commercio e del turismo, trainati da Matera 2019. Siamo di fronte – ha detto ancora – ad un’inversione di tendenza, a timidi segnali di ripresa che stiamo provando a determinare in questa nostra azione politica”. Le coordinate lungo le quali l’amministrazione regionale intende sviluppare la propria azione di governo sono riconducibili attorno ad una serie di linee strategiche e di aree di intervento, tutte contenute in un corposo documento che è stato consegnato ai consiglieri regionali, e che Pittella ha ripercorso in maniera sintetica ma incisiva. Potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, tenuta della coesione sociale e territoriale, sanità, impresa, innovazione tecnologica, risorse naturali, tutela dell’ambiente e del territorio, risparmio energetico, banda ultralarga, agricoltura: tutto si interseca nelle proposte che verranno presentate al governo nazionale, e tutto va ad avvolgere il Patto per Matera 2019-Basilicata 2019. “Il dibattito che seguirà nei prossimi giorni – ha spiegato il governatore – si caratterizzerà per la qualità delle proposte che faremo, e che il governo nazionale deciderà se accogliere o meno”. Nell’ambito del Manifesto per la Basilicata, che andrà a confluire nel Piano del governo nazionale per il Sud, Pittella ha individuato cinque linee strategiche: “società connessa e competitiva; società della conoscenza e delle competenze; società dello sviluppo compatibile e duraturo; società coesa e della cittadinanza; società ben governata”. “Dobbiamo avere la volontà di farci misurare – ha messo in chiaro il presidente Pittella – rispetto alla nostra qualità amministrativa”.

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Ago 312015
 

Nello spettacolare scenario del centro storico si è tenuto a battezzo un convegno organizzato dall’associazione San Fele 2050 in collaborazione con la Coldiretti, il Comune, l’Università degli studi di Basilicata e la speciale partecipazione dell’assessore Braia. Gli ospiti hanno potuto anche degustare piatti tipici del territorio, affiancati da  specialità di produttori locali.

Il convegno dal titolo: “Saperi e sapori come rilancio del territorio” è stata l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto dall’Associazione in collaborazione con il prof. Bove dell’univeristà di Potenza per il recupero di produzioni agricole abbondonate e di antichi piatti del territorio. Lo studio ha portato alla definizione di un percorso che avvierà, nelle prossime settimane, i primi test di coltivazioni per arrivare alla certificazione di un piatto antico riscoperto attraverso le persone più anziane del paese.

Il prof. Bove, che crede fortemente nell’iniziativa, non solo si è congratulato per la lodevole iniziativa dell’associazione e per l’approccio metodologico utilizzato, ma anche per l’idea e la capacità di realizzare l’iniziativa in posto incantevole abbandonato che si auspica diventi un luogo di riferimento per le tipicità gastronomiche del territorio. Il sindaco di San Fele si impegna a supportare questo tipo di iniziative. L’associazione San Fele 2050 ha voluto fortemente la realizzazione dell’evento in questo luogo bellissimo, che si caratterizza per la presenza di una terrazza e un giardino che hanno una vista panoramica mozzafiato verso la vallata e il centro storico, perchè ritiene che ogni percorso di sviluppo dei nostri territori ha possibilità di successo solo se visti in modo integrato. Il luogo di partenza è il contesto e San Fele può vantare un borgo antico bellissimo e delle risorse naturali riconosciute oramai da anni. Come evidenzia il Prof. Bove, attraverso lo studio realizzato con l’associazione, la storia di questa comunità racconta una realtà ad altissima vocazione di allevamento e specialità della terra sia per dimensione territoriali, per il microclima che per i suoi luoghi incontaminati. Elementi che vanno recuperati a tutti i costi con la collaborazione di Istituzioni e imprenditori locali per la creazione di prodotti e piatti unici. L’assessore Braia, nel ringraziare per l’iniziativa, invita tutti a tenere conto dell’importanza della valorizzazione concreta, cioè che porti un valore aggiunto al contesto di San Fele e che per la sua dimensione e potenzialità può farlo. Più in generale, l’assessore che da poco ricopre la carica nell’ambito delle politiche agricole, si impegna da una parte ad evitare gli sprechi, dall’altra a confrontarsi con gli imprenditori per sviluppare dei percorsi di aiuto più vicini alle loro esigenze concrete. Significativi gli interventi del Presidente e Direttore Provinciale della Coldiretti e degli imprenditori che hanno portato la loro testimonianza per evidenziare le grandi opportunità che i nostri territori sono in grado di offrire in campo agricolo, nonchè le strategie e modalità concrete per realizzare produzioni di nicchia di successo.

Una giornata importante, quindi, con impegni da parte di tutti nel proseguire nel lavoro svolto per trasformare questo luogo in un punto di incontro e di studio permanente per rilanciare il settore con prodotti che, solo quel territorio può produrre e per sensibilizzare alla nuova imprenditoria. L’Associazione, attraverso questo evento, avvia un percorso nuovo e concreto, dando appuntamento a dicembre per discutere e degustare il piatto antico riscoperto ed oggetto di registrazione.
Rosario Pace

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Mar 202014
 

800 mila tonnellate di rifiuti prodotti nel 2012 solo in Italia, 299 discariche abusive sequestrate tra il 2009 e il 2013, Il 70% dei Raee sfugge al sistema legale.
Frigoriferi e scaldabagni guasti, televisori con tubo catodico, telefonini, pc e stampanti ma anche giocattoli e lampadine giunti a fine vita compongono una percentuale sempre crescente dei nostri rifiuti. Rifiuti che però richiedono particolari attenzioni per lo smaltimento al fine di recuperare i materiali pregiati attraverso l’industria del riciclo, evitare i danni ambientali con la contaminazione del terreno e delle falde e tutelare la salute umana minacciata anche dalle attività di smontaggio se condotta in modo illecito.
Nel 2012 i Raee prodotti in Italia ammontano a 800 mila tonnellate mentre sono circa 10 milioni di tonnellate quelli generati in Europa e 50 milioni di tonnellate quelli prodotti nel mondo. Di questi, solo 3,5 tonnellate, a livello europeo, vengono gestite dalle organizzazioni dei produttori mentre in Italia la percentuale di Raee che sfugge al sistema legale arriva al 70%.

I pirati dei Raee, dossier realizzato da Legambiente con il Centro Coordinamento Raee, è stato presentato oggi a Milano, contestualmente alla presentazione del Rapporto annuale 2013 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia.

Attorno al mercato legale, infatti, prospera un fiorente mercato illecito fatto di discariche abusive, traffici illeciti anche internazionali, inquinamento, truffe e criminalità ambientale che sfruttando il lavoro nero e la manodopera a basso costo, sottrae profitti all’economia legale, inquina i terreni, minaccia la salute pubblica e alimenta il business delle ecomafie.

Tra il 2009 e il 2013 le forze dell’ordine in Italia hanno sequestrato ben 299 discariche abusive di Raee concentrate soprattutto in Puglia (13,4% del totale), in Campania (12,7%), Calabria e Toscana (11%). Tra le 220 inchieste che hanno riguardato il delitto di attività organizzata di traffico di rifiuti, condotte tra il 2002 e il 2013, 6 hanno riguardato specificatamente il traffico di Raee (il 2,7% del totale).

“Se i rifiuti nel complesso rappresentano un problema e contemporaneamente una opportunità per lo sviluppo di filiere importanti della green economy, per i Raee questo discorso assume un valore ancora più alto e pertinente – ha dichiarato il vice presidente di Legambiente Stefano Ciafani -. La gestione corretta dello smaltimento dei materiali elettrici ed elettronici, infatti, può alimentare sostanziosamente il settore del riciclaggio delle materie che li compongono, la riduzione degli impatti della produzione come dell’uso delle risorse naturali ed energetiche. Si tratta di una filiera nascente, perché la normativa sui RAEE è molto recente e i problemi non mancano, ma con grandi prospettive. Certo occorrerà lavorare ancora sull’informazione ai cittadini e sulle reti di raccolta e spingere per ottenere in tempi brevi una normativa adeguata a tagliare fuori dal mercato gli imprenditori non rispettosi della legge pianificando un sistema efficace di controlli e sanzioni per impedire i traffici illeciti”.
“Il racket dei RAEE si combatte favorendo il mercato legale – ha aggiunto Laura Biffi, che ha curato il dossier per l’Osservatorio nazionale ambiente e legalità di Legambiente -. Ciò significa che, accanto a un migliore sistema di controlli e sanzioni esteso a tutta la filiera, dal venditore di elettrodomestici al trasportatore al riciclatore, è necessario mettere a punto una campagna di informazione efficace rivolta ai cittadini, ma anche agli addetti alle vendite, nonché alle stesse forze dell’ordine e agli enti preposti alla vigilanza. Solo così il ciclo virtuoso dei RAEE sarà in grado di togliere profitti al mercato nero e di produrre nuova economia e nuova occupazione nel rispetto delle leggi e dell’ambiente”.

Il mercato illegale riguarda tutti i Raee non intercettati dai sistemi collettivi ed è facilmente soggetto a infiltrazioni da parte di operatori irregolari. Se la Convenzione di Basilea stabilisce il divieto di export nei Paesi non OCSE, in realtà le attività di gestione più pericolose per la salute delle persone e dell’ambiente si svolgono in aree del mondo dove i controlli sono meno attenti che in Europa, come l’Africa Subsahariana e l’estremo oriente. Luoghi lontani raggiunti però da container partiti anche da Ancona, Bari, Civitavecchia, Venezia, Napoli e Taranto (primi per numeri di inchieste).

Per raggiungere gli standard di raccolta e riciclo dei Raee fissati dall’Unione europea e ridurre il fenomeno dei traffici illegali, per Legambiente e CdC Raee, è necessario promuovere l’informazione ai cittadini sulla pericolosità sanitaria e ambientale e la potenzialità economica dei Raee; migliorare i sistemi di raccolta con una rete omogenea di strutture comunali e anche private diffuse sul territorio; promuovere la pratica del ritiro “uno contro uno” nei punti vendita; incrementare i controlli e introdurre modifiche legislative mirate al contrasto del mercato illegale.

Ed è proprio in questa direzione che Legambiente Basilicata promuoverà – all’interno del progetto Centro per la sostenibilità, sostenuto da Fondazione con il Sud attraverso il Bando Verso Rifiuti Zero – giornate di raccolta straordinaria di piccoli RAEE e iniziative volte a prolungare il ciclo di vita di PC e elettrodomestici. Personal computer, ancora in buono stato, potranno essere ricondizionati e immessi in un circuito sociale. Un esempio concreto che, grazie alla collaborazione con l’azienda RI.PLASTIC S.P.A. e l’IPSIA “Giorgi” di Potenza, mira a far comprendere l’importanza del corretto smaltimento di questi rifiuti e incentivare pratiche virtuose di riuso.

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Feb 232014
 

Lunedì 24 febbraio, si svolge la presentazione del progetto di rifunzionalizzazione dell’ex scalo merci della Stazione di Potenza Superiore realizzato da Legambiente in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane

Innescare un processo di economia solidale che tiene conto dell’eccezionale importanza dei beni comuni ambientali, sia come valore in sé da conservare a beneficio delle presenti e future generazioni, sia come base per promuovere uno sviluppo locale sostenibile basato sul corretto uso delle risorse naturali ed ambientali. È questo l’obiettivo del progetto “Green Stations” che Legambiente presenterà lunedì per la prima volta in Italia a Potenza, in concomitanza con l’arrivo del Treno Verde, la storica campagna dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico realizzata in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane.

A bordo del convoglio ambientalista domani, lunedì 24 febbraio, (alle ore 11.30 al binario 1 della stazione centrale di Potenza) sarà presentato il progetto di rifunzionalizzazione dell’ex scalo merci di Potenza Superiore in Centro per la Sostenibilità ambientale e presidio culturale e sociale. Una struttura che vuole essere un luogo di “altra economia”, attraverso l’allestimento di laboratori di riciclo o riuso di materiali, di spazi espositivi per la promozione del consumo critico alimentare di prodotti biologici e a Km0, sfusi e non imballati, del commercio equo e solidale, ma anche un centro per la diffusione di pratiche di riduzione dei rifiuti, dal baratto di beni in buono stato, alla consulenza alle pubbliche amministrazioni in tema di acquisti verdi.

Uno “scalo” per l’incontro, la formazione e lo sviluppo di una cultura ambientale e della sostenibilità in città. Le attività saranno realizzate grazie al sostegno di Fondazione con il sud, attraverso il bando ambiente “Verso Rifiuti 0”.

Interverranno: Rossella Muroni, direttrice generale Legambiente; Marco De Biasi, presidente Legambiente Basilicata onlus; Roberto Pagone, direttore Produzione Territoriale RFI e Lorenzo Barucca, responsabile progetto GreenStations Legambiente.

Le Green Stations sono strutture all’interno di stazioni di Ferrovie dello Stato, posizionate in diversi territori in Italia che propongono turismo educativo, naturalistico, storico e culturale, per la riscoperta culturale per far crescere l’importanza di alcuni valori che i nostri territori conservano.

legambiente

Lug 202013
 

Legambiente: “Difendere il delicato equilibrio dell’ecosistema lacustre puntando sull’ottimizzazione dei sistemi depurativi e sulla sensibilizzazione ambientale”
Nel primo giorno di tappa in Basilicata, la Goletta dei Laghi punta i riflettori sul lago Pertusillo e sulle sue peculiarità. La campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani è realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont. Per fare il punto sulle criticità del lago, sulla tutela della sua biodiversità ma anche e soprattutto sulle potenzialità che esso offre in termini di turismo sostenibile e rilancio dell’economia del territorio, oggi, nella splendida cornice della Masseria Crisci a Montemurro, è stato organizzato un convegno dal titolo Fruibilità delle Risorse Naturali. All’incontro, sono intervenuti Federica Barbera, responsabile della Goletta dei Laghi, Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata Onlus, Domenico Totaro, presidente dell’Ente Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrense, Sergio Claudio Cantiani, sindaco di Marsicovetere, presidente area programma, i Sindaci di Sarconi, Grumeto Nova, Montemurro, Spinoso ed esponenti del Circolo velico lucano.

“Il Pertusillo è un’area di grande importanza per il territorio lucano per la sua valenza naturalistica- afferma Marco De Biasi,Presidente Legambiente Basilicata Onlus -. Ricordiamo infatti che il lago, che costituisce Sito di Importanza Comunitaria, rappresenta una tappa importante per i migratori ed è un luogo di riproduzione per alcune specie di uccelli e per la lontra. Tante sono le potenzialità che possono essere valorizzate anche in prospettiva di uno sviluppo di turismo “dolce”, non invasivo e rispettoso degli habitat naturali. Merita quindi dalle istituzioni dalle comunità locali il massimo rispetto e attenzione”.

Il Lago del Pertusillo, una perla d’acqua nel territorio lucano, è stato costruito tra il 1957 ed il 1962 dallo sbarramento del medio corso del fiume Agri. Costituisce pertanto un bacino artificiale che si estende per 1.966 ettari tra i comuni di Spinoso, Grumento Nova e Montemurro, con una capacità di 155 milioni di metri cubi di acqua destinati alla produzione di energia elettrica, all’irrigazione e all’uso civile. Oltre ai contributi in termini di biodiversità e servizi eco- sistemici costituisce un apporto fondamentale allo schema idrico Jonico-Sinni.

“Il Pertusillo- dichiara Ennio Di Lorenzo,Presidente Circolo Legambiente Val d’ Agri -, rappresenta uno dei pochi interventi migliorativi dell’uomo nell’area regionale. Persistono, tuttavia, alcune criticità. Nel corso degli anni, l’aggressione antropica, insieme ad una cattiva gestione del territorio, con particolare riferimento a depuratori comunali e industriali talvolta malfunzionanti, scarichi da agricoltura o di alcune strutture ricettive, hanno messo a dura prova il delicato equilibrio di questo complesso ecosistema – sottolinea Di Lorenzo. Ora, pare la situazione sia in via di miglioramento, sia per quanto riguarda i depuratori che stanno andando a regime sia per quelk che concerne gli interventi mirati alla valorizzazione del sito. Ciò nonostante, c’è ancora molto da fare- conclude Di Lorenzo -, soprattutto per accrescere la sensibilità delle comunità locali che auspicabilmente potrebbero, in questo sito di straordinaria bellezza, ritrovare un pezzo della loro identità territoriale. Iniziative come quella di oggi, vanno proprio in questa direzione”.

“Il Lago Pertusillo rappresenta un prezioso serbatoio di biodiversità nonché una fonte di energia pulita e sostenibile – afferma Federica Barbera, responsabile della Goletta dei Laghi -. Per questo è di estrema importanza portare a termine i processi di risanamento delle criticità ambientali in modo tale da valorizzare tutto il sistema territorio che ruota attorno al lago. Con il nostra campagna vogliamo evidenziare che solo attraverso l’unione d’intenti tra le Regioni, i Parchi, i Comuni, i cittadini e le associazioni ambientaliste è possibile generare un processo virtuoso per la salvaguardia e il rilancio del territorio.”

Il Lago Pertusillo sarà protagonista anche della seconda giornata di tappa della Goletta dei Laghi in Basilicata. Domani, domenica 21 luglio, alle ore 9.30, presso il Ceas Bosco dei Cigni a Grumento Nova in Via Roma 35, la Goletta dei Laghi e Legambiente Basilicata Onlus danno appuntamento per un’escursione sul lungolago del Petrusillo. Per chi volesse avventurarsi autonomamente, si consiglia di raggiungere il posto percorrendo la S.S.598 in direzione sud, raggiungere la ‘Masseria Crisci’ e quindi incamminarsi per i sentieri che costeggiano lo specchio d’acqua.

Lago-del-Pertusillo-2

Lug 192013
 

Dal 20 al 21 luglio la campagna ambientalista
punta i riflettori su biodiversità, tutela e gestione sostenibile delle risorse naturali

Primo appuntamento domani, sabato 20 luglio alle ore 17.00,
presso la Masseria Crisci in località Pietra del Petrusillo, Montemurro
convegno:

Fruibilità delle Risorse Naturali

Prosegue il viaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont. Da sabato 20 a domenica 21 luglio, l’equipaggio ambientalista sarà in Basilicata:

“Siamo felici del passaggio della La Goletta dei Laghi nella nostra regione- afferma Marco De Biasi, Presidente Legambiente Basilicata-. In Basilicata, infatti, la campagna si va ad inserire nel programma di Volontari naturalmente in rete, un progetto promosso dalla rete di volontariato composta diverse realtà quali il Servizio Vigilanza Ambientale Legambiente Potenza, Circolo Legambiente Val d’Agri, Circolo Legambiente di Montalbano Jonico, Basilicata Ambiente Cultura Opportunità (B.A.C.O), Legambiente Basilicata Onlus e Comune di Sasso di Castalda tutte unite dal comune intento di promuovere la tutela del territorio e la salvaguardia della biodiversità”.
“La Goletta dei Laghi – dichiara Federica Barbera, responsabile della Goletta dei Laghi – non vuole essere solo una campagna di monitoraggio della qualità delle acque ma mira anche a promuovere le nostre zone umide, aree fondamentali per le loro funzioni ecologiche e per i molti servizi eco sistemici che garantiscono al territorio l’opportunità di rilanciare il proprio sviluppo economico puntando sul turismo sostenibile.”

Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma in Basilicata il 20 e il 21 luglio 2013

Sabato 20 luglio, dalle ore 17.00, Masseria Crisci, Montemurro, in località Pietra del Petrusillo :

Convegno “Fruibilità sostenibile degli ambiente naturali”.

Intervengono:

Federica Barbera, responsabile della Goletta dei Laghi
Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata Onlus
Domenico Totaro, presidente dell’Ente Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri
Lagonegrense
Sergio Claudio Cantiani, sindaco di Marsicovetere, presidente area programma
Sindaci di Sarconi, Grumeto Nova, Mntemurro, Spinoso
Circolo velico lucano

A seguire, dalle ore 19.30:
aperitivo all’aperto preparato da Masseria Crisci

Domenica 21 luglio, alle ore 9.30, presso il Ceas Bosco dei Cigni a Grumento Nova in Via Roma 35:

Appuntamento per un’escursione sul lungolago del Petrusillo

Le tappe della Goletta dei Laghi:

26 – 29 giugno: lago d’Iseo, Lombardia
30 giugno – 2 luglio: lago di Como, Lombardia
3 – 6 luglio: lago Maggiore, Lombardia, Piemonte
7 – 9 luglio: lago di Garda, Lombardia, Veneto
10 – 12 luglio: laghi di Vico, Nemi, Giulianello, Lazio
15 – 16 luglio: laghi Cecita, Arvo, Ampoliino, Calabria
17 luglio: lago dell’Accesa, Toscana
18 – 19 luglio: lago Trasimeno e Piediluco, Umbria
20 – 21 luglio: lago Pertusillo, Basilicata
22 – 23 luglio: lago di Fiastra, Marche
24 – 27 luglio: laghi Rubino, Soprano, Pergusa, Ganzirri e Faro, Sicilia

A bordo di Goletta dei Laghi:

SOS GOLETTA
Contribuisci anche tu a difendere i laghi dall’inquinamento! SOS Goletta è uno strumento a disposizione di cittadini e turisti che in ogni momento possono segnalare situazioni anomale o problematiche.
Ecco come lanciare l’SOS:
– Collegati a www.legambiente.it/sosgoletta
– Invia un SMS o MMS al numero 346.007.4114, oppure scrivi a sosgoletta@legambiente.it
– Guarda il video http://youtu.be/VNgxboOPq2o

PORTALE TURISMO SOSTENIBILE
Per i turisti e i viaggiatori attenti all’ambiente anche quando scelgono una vacanza è nato www.legambienteturismo.it, il portale di servizi, proposte e informazioni dedicato al turismo sostenibile targato Legambiente. All’interno tutte le strutture che aderiscono all’etichetta ecologica Legambiente Turismo e le località premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano.

LIVING LAKES
Promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la loro varia flora e fauna, aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare in modo sostenibile il turismo e le economie locali. Questi gli obiettivi della rete italiana di Living Lakes, presieduta da Legambiente, che comprende ad oggi 4 associazioni, 9 tra i maggiori laghi italiani e un’area umida. Living Lakes e Goletta dei Laghi viaggeranno insieme per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre. http://www.livinglakesitalia.it/

Sostieni la Goletta dei Laghi!
Da quest’anno hai la possibilità anche tu di diventare supporter della campagna acquistando la t-shirt ufficiale dell’equipaggio. La puoi trovare durante le iniziative della Goletta dei laghi o direttamente online al bazar di Legambiente.

Segui il viaggio della Goletta dei Laghi sul sito www.legambiente.it/golettadeilaghi
E su facebook.com/golettalaghi

Ufficio stampa Goletta dei Laghi:
Laura Binetti
349/6546513
golettadeilaghi@legambiente.it

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Ott 042012
 

Il Consigliere regionale del Pdl Mariano Pici ha presentato un interrogazione urgente per chiedere al Governo regionale di conoscere “lo studio di fattibilità e il progetto del porto – canale di Castrocucco di Maratea e quali azioni la Regione Basilicata ha assunto, in questi anni, ed intende assumere per realizzare l’importante infrastruttura turistica”.
“La realizzazione di un approdo turistico nella località Castrocucco di Maratea è una progettualità inclusa nella pianificazione comunale e territoriale che doveva essere oggetto di uno studio di fattibilità. Il Governo Berlusconi nel 2003 – fa sapere il Consigliere – destinava, difatti, al comune di Maratea un contributo di 1 milione di euro per lo studio di fattibilità e il progetto del porto – canale di Castrocucco. Il progetto avrebbe dovuto prevedere la realizzazione di un porto turistico, per ampliare la disponibilità di posti barca della stazione marittima di Maratea, con annessi spazi per servizi portuali a terra. L’intervento – a parere di Pici – creerebbe un sistema che si integra ed amplia le capacità attrattive della costa tirrenica anche da un punto di vista nautico di cui si favorirebbe lo sviluppo dell’indotto, rafforzerebbe la rete infrastrutturale e accrescerebbe i tassi di utilizzazione della ricettività turistica. Nella sola Piana di Castrocucco, negli ultimi anni, sono sorte diverse ed importanti attività turistiche e il suo litorale, unica zona pianeggiante costiera del territorio di Maratea, può offrire ospitalità a migliaia di utenti. La creazione di servizi portuali a terra, come le officine nautiche, di cui è priva la costa tirrenica ma necessari nella portualità turistica, genererebbe, tra l’altro, nuova occupazione. E’ necessario – conclude il Consigliere – riprendere l’idea progettuale del porto – canale di Castrocucco per fare delle risorse naturali un attrattore di sviluppo”.