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Nov 252018
 

Conclusasi a Lagonegro, con grande successo di pubblico, la Seconda edizione del
Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018, promossa dalle Associazioni “A
castagna ra critica” ed i “Pionieri ed ex alunni del Liceo ‘De Lorenzo’ di Lagonegro”,
con il patrocinio del Comune di Lagonegro, la partecipazione del Dipartimento di
Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli e del Centro
Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano, del CNR-Ibam di Basilicata ed il sostegno degli Ordini
professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.
Sabato 10 novembre è stata una giornata interamente dedicata all’originale figura del
geologo-orientalista di origine lucana (Lagonegro 1871 – Napoli, 1957), che fu non
solo indiscusso maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, ma anche
eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana nonché traduttore
in Italia delle opere di Buddha e Schopenhauer.
La giornata di studi e approfondimenti si è aperta, presso il MIDI Hotel, con il
Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla nascente
sinergia tra competenze geologiche e giuridiche: i relatori hanno evidenziato quanto
siano fondamentali in Italia le competenze professionali dei geologi nelle controversie
giuridiche sia civili che penali, hanno mostrato il potenziale degli strumenti e delle
tecniche geofisiche nelle indagini per l’individuazione di abusi edilizi, di discariche non
autorizzate, persino di cunicoli sotterranei per la spoliazione di siti archeologici. Non è
mancato un commovente ricordo della drammatica frana di Senise del 1986, per
evidenziare come la mancata tutela del territorio, nel nostro Paese, assume spesso
risvolti tragici. Sono stai ricordati, infine, gli scritti del De Lorenzo, dopo i catastrofici
eventi dell’eruzione vesuviana del 1906, il terremoto di Messina del 1908 e quello del
Vulture del 1930: già all’epoca lo studioso evidenziava come la prevenzione fosse il
solo strumento di difesa dalla potenza della “Terra Madre”. In chiusura del convegno è
stata firmata dal Sindaco della cittadina ospite, dott. P. Mitidieri, e dal Direttore del
Distar, prof. D. Calcaterra, una convenzione di collaborazione tra Università di Napoli
e Comune di Lagonegro, in vista della istituzione del Centro Studi “De Lorenzo”.
Dopo il Convegno si è tenuto presso lo stesso MIDI Hotel, il Pranzo Storico “L’arte di
dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli
scienziati di Napoli nel 1845, che vide tra gli altri la partecipazione di Goethe.
In serata, infine, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro,
si è svolta la cerimonia per la consegna dei Premi. Gli ambiti tematici individuati
nell’edizione 2018 sono stati due: “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi
culturali dell’Italia appenninica e insulare”, intesi a valorizzare volumi, studi e saggi
che riprendano gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei
suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali.
La Giuria è stata presieduta dallo stimato prof. Santino G. Bonsera, che ha
sottolineato la necessità di approfondire e far conoscere sempre meglio il De Lorenzo,
che resta una delle più originali figure della cultura lucana di livello nazionale ed
internazionale. Ai lavori della Giuria hanno contribuito personalità del mondo
accademico, scientifico, giornalistico e culturale: il prof. Luigi Beneduci, don Gianluca
Bellusci, il prof. Domenico Calcaterra, il prof. Nunziante Capaldo, il dott. Maurizio
Lazzari, il dott. Domenico Sammartino, il prof. Marcello Schiattarella.
La Giuria ha definito la seguente rosa dei vincitori, tutti presenti e tutti apprezzati dal
pubblico per i loro interventi alla consegna dei premi: al primo posto Giuseppe
Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); al secondo
Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore,
2017); al terzo Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore,
2018). Sono state inoltre attribuite due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed.
Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici
(Erreci@edizioni, 2018).
La serata ha visto la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, che ha poeticamente
condotto i presenti sui percorsi del De Lorenzo, evocandone suggestivamente la voce
e le riflessioni. Lo storico Gaetano Morese ha invece collocato il geologo lucano nel
corso degli eventi storici della Prima guerra Mondiale, di cui quest’anno cade il
centenario della conclusione. Il prof. Luigi Beneduci, coordinatore del Premio, ha
illustrato gli intenti della manifestazione e ha auspicato che l’iniziativa diventi sempre
più importante, per un territorio che vuole le sue radici ben piantate nella tradizione,
ma ha necessità di aprirsi alla contaminazione tra scienza, arte, letteratura, cultura
tecnica e umanistica “per raggiungere il riscatto sociale che merita”. Gli intermezzi
musicali, particolarmente graditi dal pubblico, sono stati interpretati dal duo Luigi Di
Miele – Bernardo Tramontano; la conduzione della manifestazione è stata curata dalla
brava e attenta Maria Teresa Merlino.
Momento culminate dell’evento serale è stata l’attribuzione del Premio Speciale,
realizzato dall’artista Franca Iannuzzi, ad un’opera che ha concorso alla
“Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi
delorenziani nell’Italia meridionale”. Quest’anno la Giuria ha attribuito il
riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il suo importante saggio letterario
ed antropologico sulle condizioni delle popolazioni che conducono la vita alle falde di
un vulcano attivo, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le
ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo. La Giuria, le Associazioni, i partner
istituzionali danno a tutti appuntamento alla prossima edizione.
Momenti del Convegno sulla “Geologia Forense”
Premio De Lorenzo 2018 Il tavolo di Presidenza
Premio De Lorenzo 2018: al primo posto Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi
di pietra
Il Presidente Santino Bonsera consegna il Premio Speciale De Lorenzo 2018 a Maria
Pace Ottieri per il saggio letterario Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018)
L’attore Ulderico Pesce interpreta “Terra Madre” di De Lorenzo
Esibizione del duo Luigi Di Miele (piano e tastiere) – Bernardo Tramontano (flauto
traverso).

Set 242018
 

Oltre 5 mila pellegrini nell’anno del 160° delle apparizioni e nel 115° di fondazione dell’Associazione.
Come sperimentato per la prima volta nel 2017, anche quest’anno il pellegrinaggio nazionale a Lourdes dell’Unitalsi si terrà in due periodi, il primo che ha preso il via ieri e terminerà il 24 settembre e il secondo dal 25 al 29 settembre. Nel 115° anniversario associativo, l’UNITALSI con 2 treni, 13 aerei e 14 pullman accompagnerà a Lourdes circa 5 mila soci e pellegrini, tra ammalati, disabili e volontari.

A guidare il pellegrinaggio al santuario francese saranno MONS. LUIGI BRESSAN, arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiastico nazionale dell’UNITALSI, e il presidente nazionale ANTONIO DIELLA. Un ricordo speciale verrà riservato a FABRIZIO FRIZZI, scomparso di recente che fu amico e testimonial dell’Associazione.

Fino al 24 settembre saranno a Lourdes le sezioni Abruzzese, Romana Laziale, Calabrese, Campana, Ligure, Lucana e Umbra accompagnate da MONS. BENEDETTO TUZIA, Vescovo di Todi e Orvieto e da Mons. TOMMASO VALENTINETTI, Arcivescovo di Pescara-Penne, mentre dal 24 al 29 settembre sarà la volta delle sezioni Pugliese, Molisana, Marchigiana, Lombarda, Sarda, Piemontese, Siciliana, Triveneta ed Emiliano Romagnola guidate da MONS. CARLO BRESCIANI, Vescovo di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto.

La messa internazionale, la processione eucaristica e la processione aux flambeaux saranno presiedute dal CARD. DOMENICO CALCAGNO, presidente merito dell’APSA. Tra le novità del pellegrinaggio, il percorso “Sulla strada del Calvario”, la presenza della Sinfonia mariana, l’atto di affidamento dell’associazione a Maria e l’Adorazione eucaristica notturna sui piani degli ospedali.

In programma anche lo spettacolo “Cercatori di felicità”, una serata di musica e di festa a cui parteciperanno la giornalista Francesca Fialdini e il tenore Pietro Mazzocchetti. Durante il pellegrinaggio, dunque, sarà ricordata la figura di un amico e testimonial dell’associazione, Fabrizio Frizzi, in un momento a cui parteciperà Flavio Insinna.

“È un momento importantissimo – afferma MONS. BRESSAN – poter entrare insieme nel santuario di Lourdes che è stato centro per milioni e milioni di pellegrini durante questi 160 anni dalla prima apparizione della Vergine a Bernadette”. “Ci ha lasciato un messaggio profondo – prosegue – che ha entusiasmato tanto popolo di Dio, tanti fedeli, anche non cristiani, ma tanti devoti di Cristo. Egli ci insegna come tutta la vita sia un cammino e lo è veramente come l’UNITALSI, testimone del cristianesimo attraverso i suoi pellegrinaggi”.

“Sarà un pellegrinaggio dedicato ai cercatori di felicità” – spiega DIELLA – e chi partirà per Lourdes alla ricerca di una speranza la troverà, sarà il pellegrinaggio della comunità, di chi ha il passo più lento perché l’importante sarà esserci insieme. Sarà l’occasione per aprire i nostri cuori vivendo a Lourdes un’esperienza di felicità”.

Ago 122018
 

Se questa è Sanità.

La lite avvenuta qualche giorno fa all’Ospedale di Praia a Mare tra due operatori è grave, soprattutto se, come dicono, sia stata un’aggressione da parte di un dirigente medico ad un dipendente in servizio presso il reparto di radiologia.

Non può essere consentito ne tollerato che in un ambiente di soccorso e tutela della salute pubblica accadano tali deplorevoli manifestazioni ed è pertanto ancora più grave la scarsa reazione da parte di tutti, dalle istituzioni alla politica, specie quella che fino a qualche tempo fa gridava a squarciagola ed ora sembra non vedere ne sentire.

Del resto pare purtroppo acclarato, che gravità ed emergenze vengono riscontrate solo al fine di perseguire i venditori di palloncini, magari sulle spiagge, anziché affrontare problematiche serie e vitali come l’assistenza medica.

Per il presidio sanitario alto tirrenico non c’è pace, si passa da una disputa all’altra, e quando qualcosa inizia a muoversi in meglio, ecco un’altra tegola a cadere su tutti.

Eppure è solo la classica punta dell’ iceberg sanitario calabrese, coperto dal mare magnum di intrecci e commistioni a volte inconfessabili tra prestazioni e servizi, tra privato, pubblico ed affari locali, regionali e nazionali.

Il debito sanitario giova a molti ad iniziare dalle grandi e ricche strutture ubicate in un’altra Italia e serve a chi non vuole drasticamente affrontare realtà scomode, tantè che rimane Scura o chi per lui e continua a comandare il Governo, il potere centralista che dimentica i lontani, nonostante promesse ed annunci.

Ma ormai tutto è rinviato a settembre e poi magari a fine anno, per finire ancora all’anno prossimo e di anno in anno sempre così, le emergenze rimangono doloroso ricordo nell’esperienza di chi le ha subite e patite, per tutti gli altri segneranno solo l’indifferente ordinarietà.

Per noi la salute e la vita non va in ferie, non si rinvia, e chiediamo con forza a chi ha responsabilità, di ripristinare efficienza e rispetto delle persone e delle regole affinchè si ritorni al senso vero ed essenziale, curare e guarire chi ha bisogno.

Raffaele Papa

Coord. IdM Prov. di Cosenza

Lug 072018
 

Quest’anno l’Azione Cattolica regionale ha programmato al Santuario della Madonna del Pollino, Sabato 7 luglio, il “Percorso Frassati”, nel ricordo della morte del beato Pier Giorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio 1925.

 

Nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, sabato 7 luglio, più di 200 giovani, provenienti da tutta la regione, si incontreranno per la consueta giornata di inizio luglio. Il pellegrinaggio partirà, in mattinata, da località Mezzana-Frida, nel comune di San Severino Lucano e si concluderà con l’arrivo al Santuario della Madonna del Pollino dopo una passeggiata di 3,9 km. Il pomeriggio di fraternità terminerà con la Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro.

 

Il “Percorso Frassati” unisce gli aspetti più caratterizzanti della vita del giovane Beato: la passione per la montagna, l’irrinunciabile devozione a Maria e l’amicizia come vincolo indissolubile. Ogni anno, durante la prima settimana di Luglio (in corrispondenza della memoria liturgica che si celebra giorno 4) gruppi di giovani e giovanissimi, in tutta Italia, si riuniscono per un’escursione “verso l’Alto”. Nella nostra regione viene scelto a rotazione nelle diverse diocesi lucane, un Santuario Mariano che fa da sfondo a questa giornata caratterizzata dalla preghiera del Rosario, meditazioni e contemplazione del creato.

 

La santità di Pier Giorgio Frassati è una santità originale, è più “straordinariamente ordinaria” fatta di impegno nello studio, nell’università, nella società, nel lavoro, nella politica, nella carità alle “periferie del mondo”: quelle dei più poveri, dei sofferenti, dei disagiati. Una santità eccezionale ma raggiungibile da qualsiasi giovane che si impegni “non a vivacchiare ma a vivere”.

 

Giovanni Lo Pinto

Giu 062018
 

Enzo Montalbano è uno dei cittadini più noti di Lauria. Appassionato di politica fin dai tempi dell’avvocato Polcaro, ha creduto negli ideali legati alla destra storica italiana. Nel suo percorso professionale è stato anche un vigile urbano inflessibile come nel famoso personaggio interpretato da Alberto Sordi (Otello Celletti).


L’intervista


La pillola sulle multe ai sindaci…

Mag 282018
 

Successo del progetto didattico “Alla scoperta della Biblioteca” . Si conclude martedì 29 maggio 2018, il progetto didattico “Alla scoperta della Biblioteca” promosso e realizzato dalla Biblioteca comunale di Filiano e dalla locale Pro Loco con il patrocinio del Comune di Filiano. L’iniziativa – ideata dall’operatore Sabia Vito – si pone due obiettivi:
contribuire ad avvicinare sempre più bambini e ragazzi al mondo del libro in modo originale e
divertente; far conoscere l’identità e le funzioni della biblioteca pubblica.
Le classi della Scuola Primaria di Filiano, accompagnate dai docenti, una per volta si sono recate
alla biblioteca comunale di Filiano per conoscere da vicino i suoi locali e per scoprire fiabe e
fantastici libri dedicati ai giovani studenti.
Gli incontri sono stati di conoscenza e approfondimento del servizio culturale offerto dal Comune di
Filiano, nonché un momento di confronto con l’operatore Vito Sabia.
Sabia li ha accompagnati nella visita spiegando loro cos’è una biblioteca e a cosa serve, come
vengono divisi, catalogati e ordinati i libri; gli alunni si sono dimostrati molto interessati e entusiasti
per aver conosciuto un luogo meraviglioso, pieno di storie e di possibilità di incontro e studio.
Aggirandosi tra scaffali colmi di libri i bambini hanno potuto osservare che ogni libro ha una
etichetta che aiuta a capire velocemente il genere, la fascia di età a cui è rivolto, l’autore.
Con l’aiuto anche delle insegnanti ogni scolaro ha scelto un libro da portare a casa in prestito grazie
alla tessera personale fatta per l’occasione, ritornando in classe consapevole che le biblioteche non
sono luoghi noiosi e polverosi. I bambini hanno capito che la biblioteca è una risorsa eccezionale
per chi ama leggere.
La volontaria di servizio civile Annamaria Corbo poi ha consegnato ai bambini un dolcetto ed un
segnalibro realizzato appositamente in ricordo della giornata trascorsa in biblioteca.
«Questa visita non è fine a sé stessa – dichiara l’operatore Vito Sabia -, per la prossima estate sono
previste altre iniziative di promozione della lettura in biblioteca».

Apr 112018
 

Appennino Bike Tour, la pedalata ecologica più famosa d’Italia, ha toccato lunedì 9 aprile il borgo di Abriola, il paese del Parco dell’Appennino Lucano che per il secondo anno ospita questo importante evento sportivo come comune-tappa.
La tappa numero 23, muovendo da Muro Lucano e attraversando il territorio di Pignola, altro comune del Parco, è giunta ad Abriola intorno nel tardo pomeriggio come previsto, dove ha trovato ad accogliere la carovana colorata di atleti e appassionati di ciclismo, il sindaco Romano Triunfo insieme alle autorità del luogo, i ragazzi del servizio civile, la Protezione Civile, gli atleti dello Sporting Club Abriola e molti cittadini.
A guidare la squadra è stato il campione italiano Ultracyclist Omar Di Felice, protagonista dell’Appennino Bike Tour di quest’anno, vincitore delle più importanti competizioni internazionali del settore e autore di viaggi estremi nel Mondo.
All’arrivo grande entusiasmo e foto-ricordo collettiva, con il maxi-cartello che sta unendo i 43 comuni di tutta Italia sotto il segno della ciclo-via appenninica.
Il Sindaco di Abriola Romano Triunfo ha omaggiato Omar Di Felice di una stampa litografia del patrono San Valentino autografata, ed il direttore dell’associazione Vivi Appennino, Enrico Della Torre, di un gagliardetto del Comune.
“Noi siamo soliti accogliere i nostri ospiti omaggiando la stampa del nostro Santo Patrono, come per ogni attività che decliniamo sulla valorizzazione delle nostre radici culturali e religiose –ha detto il primo cittadino di Abriola Romano Triunfo. Il turismo religioso e ambientale, unito a quello culturale ed enogastronomico, sono i punti di forza della nostra offerta, a cui si aggiunge la ciclo-via dell’Appennino, che va a migliorare il brand.”
L’evento sportivo Appennino Bike Tour, arricchisce, dunque, l’offerta di turismo outdoor di tutto il Parco dell’Appennino Lucano, che lo ha sostenuto e patrocinato, e che può contare già su una ricca rete di percorsi e sentieri fruibili sia per il trekking che per mountain bike, oltre alla rete degli attrattori, come ‘Il ponte alla luna’ di Sasso di Castalda, o il complesso sciistico di Pierfaone che, insieme alla rete dei CAES e degli operatori della ricettività, compongono un comprensorio turistico di tuto riguardo.
In particolare per Abriola, spiega il sindaco Triunfo, “contiamo già su percorsi che si snodano lungo la vecchia strada ferrata, il centro abitato, il bosco e le stradine adiacenti. Abbiamo inoltre realizzato una pista di skateboard e una pista ciclabile”.
Nel corso della tappa ad Abriola è stato siglato un protocollo tra il sindaco Triunfo, per il Comune, ed Enrico Della Torre, presidente dell’associazione Vivi Appennino, promotrice di Appennino Bike Tour, da estendere a tutti i paesi del Parco, e da indirizzare al ministero dell’ambiente per sostenere il progetto del giro. Il campione Omar Di Felice si è intrattenuto con i presenti dialogando e firmando autografi.
A breve si terrà una manifestazione nazionale che toccherà tutti i comuni-tappa di Appennino Bike Tour per valorizzare le ciclo-vie.

Mar 262018
 

E’ venuta a mancare il 24 marzo 2018 l’insegnante Stella Mercure di Lauria. Assai apprezzata per le sue doti umane, è stata un punto di riferimento per generazioni di studenti colpiti dalla grande sensibilità di un’educatrice che riusciva, con modi garbati, pacati ed accoglienti, a mettere sempre a proprio agio gli interlocutori. Pasquale Crecca ha filmato il commiato in chiesa (26 marzo) con il ricordo di alcune rappresentanti di associazioni religiose alle quali la defunta era molto legata. In ultimo, le riflessioni del figlio professore Raffaele Papaleo, a nome anche dalla sorella, professoressa Maria Pia.

Mar 192018
 

La Cgil Basilicata aderisce alla XXIII edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” promossa da Libera e che si terrà il 21 marzo a Foggia e contemporaneamente a Sarconi (Potenza) in Basilicata per la manifestazione di Libera Basilicata. Legalità, sviluppo, lavoro, diritti e dignità sono temi cari alla Cgil che riguardano trasversalmente tutto il Paese ma toccano principalmente il sud. Le economie illegali condizionano lo sviluppo di un territorio. La legalità è quindi condizione indispensabile per uno sviluppo sano a duraturo, tale da consentire alle imprese di investire nel mezzogiorno, agli amministratori di non subire condizionamenti di alcuna natura e ai lavoratori di vedersi rispettati tutti i diritti. Invece siamo costretti ad assistere ad una preoccupante escalation di fenomeni di diffusa illegalità, Basilicata compresa. Per sconfiggere le mafie serve una forte azione culturale che dia anche risposte al diffuso disagio sociale e occupazionale che la nostra regione vive. Per questo motivo la Cgil Basilicata aderisce alla manifestazione di Libera del 21 marzo, insieme per ricordare le oltre 900 vittime innocenti delle mafie e per farsi portavoce di una richiesta di verità e giustizia.