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dic 042015
 

“Occorre un taglio delle taglie molto più robusto rispetto a quello pensato da Renzi per superare la crescita dello zero virgola che ci ha procurato il governo e smuovere un Paese lento e bloccato come certifica oggi il Censis”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (Cor), componente della Commissione Bilancio della Camera. “Il governo sta facendo troppo poco su tasse e spesa, sprecando l’occasione per una svolta che possa portare ad una ripresa forte dell’economia. Attraverso i nostri emendamenti abbiamo proposto di eliminare tutte le tasse sugli immobili delle imprese perche’ considerate una tassazione insostenibile; abbassare l’Ires subito; rovesciamento delle clausole di salvaguardia: se scatta una clausola, deve determinare non aumenti di tasse automatici, ma tagli di spesa automatici ed infine una compensazione pro-imprese tra crediti vantati verso la pubblica amministrazione e le tasse da pagare. Quello che il governo Renzi, invece, sta facendo, limitandosi a tagli molto stretti, rischia di far perdere all’Italia una occasione di crescita irripetibile”.

cosimo latronico3

nov 282015
 

Pubblicato il rapporto annuale dei rifiuti dell’Arpacal. Dai dati raccolti, Tortora è risultato essere il comune della Calabria più virtuoso, nel 2014, per la raccolta differenziata.
Un ulteriore conferma per il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, da sempre attenta alle tematiche ambientali.
Un primato raggiunto grazie al 67,56% di rifiuti differenziati raccolti.
Secondo il consigliere con delega all’Ambiente del Comune di Tortora, Franco Chiappetta, è stato possibile raggiungere tali risultati grazie soprattutto alla collaborazione dei cittadini.
I tortoresi si sono dimostrati essere attenti e scrupolosi nel recepire l’importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti.
Ottimo secondo il consigliere anche il lavoro svolto dagli operai e dalla ditta che si occupa della raccolta.
“Questo risultato – ha sottolineato Chiappetta – ci riempie di orgoglio, tuttavia quanto raggiunto non è per noi un traguardo ma uno stimolo a fare sempre meglio. In questa ottica da subito metteremo in campo nuove misure per sopperire ad alcune criticità riscontrate. Sono in programma, inoltre, una serie di eventi di sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata rivolti ai ragazzi, affinché comprendano quanto sia importante la tutela dell’ambiente del loro territorio e non solo”.

tortora

nov 122015
 

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:
Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti
seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini.
MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più
articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di
Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa
dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere. Sono stati
stimati 20 posti di lavoro in meno nel settore dell’agricoltura, a cui
bisogna aggiungere altre unità nel settore del turismo. 20 operai
hanno perso per sempre il lavoro per garantire 9 posti di lavoro in
discarica per qualche anno, a dimostrazione che questi impianti sono
una scelta antieconomica e fallimentare.

Ci meravigliamo e rammarichiamo del fatto che l’Ugl si sforzi così
ardentemente di tutelare un ecomostro, tanto da chiederne
l’ampliamento. Dov’era l’Ugl quando nei mesi precedenti le tornate
elettorali l’impianto in contrada Monticelli accoglieva fino a 35
lavoratori, contro i 9 operai necessari? Dov’era l’Ugl quando si
verificavano le perdite e gli sversamenti di percolato? Dov’era l’Ugl
quando gli operai lavoravano al freddo nel capannone (dato che manca
una parete perimetrale) o quando gli stessi lavoratori respiravano le
polveri dei rifiuti, dato che mancava (e manca tutt’ora) un impianto
di areazione nel centro di Colobraro?

Vogliamo ricordare all’Ugl, ma soprattutto ai lettori-contribuenti,
che le discariche non sono il miglior modo di smaltimento dei rifiuti.
Ad oggi i soli Comuni del Basso Sinni spendono milioni di euro ogni
anno per seppellire i rifiuti in discarica quando invece una gestione
oculata, pubblica, comprensoriale, porterebbe ad una spesa di appena
160 mila euro all’anno. I Comuni possono ridurre la spesa per lo
smaltimento e il trasporto semplicemente riducendo il volume dei
rifiuti da destinare in discarica, realizzando una seria raccolta
differenziata. Così facendo, non ci sarà nessun aggravio per le casse
comunali e tanto meno per i cittadini, che invece godranno di
riduzioni nelle tariffe e di un territorio più pulito. I Comuni devono
investire risorse nella raccolta differenziata, nella creazione di
centri di differenziazione, di compostaggio e di riutilizzo a freddo
della plastica e non nelle discariche, come chiede l’Ugl. Così facendo
non solo si garantiranno posti di lavoro per i 9 operai che lavoravano
in discarica, ma si creeranno decine e decine di posti di lavoro in un
ciclo dei rifiuti virtuoso ed ecosostenibile. Lo stesso Presidente di
Regione Pittella ha definito come prioritario il raggiungimento del
65% di raccolta differenziata entro il 2016. Con questa percentuale la
discarica di Colobraro è inutile ed antieconomica per le casse
pubbliche.

Ancora rammentiamo all’Ugl che i rifiuti creano posti di lavoro e
ricchezza, ma il riciclo e il riutilizzo del prodotto differenziato
garantisce molti più posti di lavoro di una discarica. Se l’Ugl non
capisce un così semplice ragionamento, ce ne dispiace e ci lascia
perplessi sui veri interessi che il sindacato vuole tutelare.

Se davvero l’Ugl tiene alla salute del territorio e dei lavoratori,
perché non accompagna i 9 operai in mobilità presso le aziende
agricole in contrada Finata, vicino la discarica? Sono sicuro che gli
agricoltori saranno ben lieti di aiutarli offrendo loro una valida
alternativa occupazionale, purché si metta la parola fine allo
smaltimento dei rifiuti in quell’ecomostro.

MuoviAmo Tursi, sensibilizza da anni i cittadini di Tursi che chiedono
a gran voce la messa in sicurezza della discarica e la sua definitiva
chiusura, senza più ampliamenti. I cittadini hanno capito che non c’è
bisogno di discariche se non si producono rifiuti indifferenziati.
Inoltre, gli stessi cittadini sono a favore della proposta di MuoviAmo
Tursi, per una gestione pubblica dei ciclo dei rifiuti nell’area del
Basso Sinni, con la costruzione di un centro di compostaggio, di un
centro di smistamento dei rifiuti differenziati e di un impianto di
riciclo a freddo della plastica riciclata.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

210220151394

set 052015
 

“La pista ‘Mattei’ di Pisticci non e’ stata inclusa tra gli aeroporti di interesse nazionale . Questi sono gli ultimi atti del governo Renzi. E questo nonostante la Regione Basilicata non abbia alcuno aeroporto e nonostante il flusso turistico programmabile per ‘Matera 2019’ venga stimato fino a 6 milioni di visitatori e l’importante offerta turistica del Metapontino che supera i 20 mila posti letto realizzando milioni di presenze solo nella stagione balneare. Eppure altre regioni hanno aumentato, con questo ultimo piano, la presenza degli scali aeroportuali classificati nazionali, vedasi la Puglia che aggiunge agli scali di Bari e Brindisi quello di Taranto (Grottaglie), e la Campania con Salerno/Pontecagnano incluso anche questo tra gli scali di interesse nazionale”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (FI). “ Senza dimenticare che la Basilicata e’ tagliata fuori dall’alta velocità ferroviaria ed ha servizi su rotaia assolutamente inadeguati oppure inesistenti. L’assessore regionale Berlinguer si accontenta del fatto che nel piano del governo che stabilisce il piano aeroportuale italiano per i prossimi anni, alcuni scali, nelle regioni sprovviste, potrebbero evolvere verso la classifica di aeroporti di interesse nazionale. La domanda e’ con quali strumenti, con quali mezzi finanziari se siamo tagliati fuori dalla programmazione dei prossimi anni sia nazionale che europea? Il piano nazionale dei trasporti aerei approvato esclude la Basilicata e questo atto di programmazione la taglierà fuori dai programmi di spesa nazionali ed europei in materia aeroportuale. La regione Basilicata da sola cosa potrà fare, se non continuare a sognare? La realtà alcune volte aiuta più del sogno. Senza polemica”.

cosimo latronico3

ago 312015
 

Un piano delle azioni da mettere in campo per lo sviluppo del territorio è stato concordato oggi nel corso di un incontro degli stati maggiori dei vari Dipartimenti regionali. Il tavolo si riunirà nei prossimi giorni per fare il punto sulle attività programmate nei diversi settori.

Un “manifesto programmatico” delle azioni da mettere in campo negli ultimi mesi del 2015 e per tutto il 2016, per consentire alla Basilicata “di compiere un ulteriore scatto in avanti dopo i significativi risultati già raggiunti nella prima fase di governo” è stato illustrato oggi a Potenza dal presidente della Regione, Marcello Pittella, nel corso di un incontro con gli stati maggiori dei vari Dipartimenti, con le tre Autorità di gestione, con gli assessori regionali e con l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata.

Obiettivo della riunione, pianificare e a concordare una serie di interventi su tematiche ritenute strategiche per lo sviluppo e la crescita del territorio, ma anche individuare, in maniera condivisa, gli strumenti per affrontare determinate criticità. “Questo manifesto programmatico – ha spiegato Pittella – sarà naturalmente da discutere con la maggioranza che ci sostiene, ma anche da condividere con i sindacati e con le parti datoriali, soprattutto per quel che riguarda le tematiche occupazionali”.

Il presidente ha poi elencato una serie di “macro-punti” sui quali lavorare, partendo “dall’ambiente in tutte le sue articolazioni”, ed annunciando, tra i vari obiettivi, la volontà “di arrivare al 60-65 per cento di raccolta differenziata entro il 2016″. Il manifesto punterà inoltre su “efficientamento energetico, digitalizzazione”, con un occhio di riguardo nei confronti “del mondo della scuola”, ma anche sulla continuazione del processo di rivisitazione della governance. Nello specifico il presidente si è soffermato sul “ruolo di motore di sviluppo delle attività imprenditoriali del territorio che dovrà assumere Sviluppo Basilicata, in una nuova fase inaugurata con la nomina dell’amministratore unico”.

Tra le azioni fissate in agenda, la creazione “di un vero e proprio ponte fra le aziende e Bruxelles”, l’attenzione da mettere in campo “nell’ambito del Piano per il Sud e del Piano delle grandi opere da finanziare con il 30 per cento dell’Ires, lo studio della situazione del bilancio regionale per affrontare eventuali criticità”.

Pittella ha parlato inoltre della necessità “di attrezzare il territorio in vista del boom turistico che già si sta verificando con Matera 2019” e del progetto riguardante “la sede a Matera della Facoltà di Medicina in inglese dell’Università di Malta”.

Il tema dell’agricoltura è stato affrontato invece dall’assessore Luca Braia, che tra i punti principali ha evidenziato “la forestazione, l’efficientamento energetico, le biomasse, il biogas, la sostenibilità ed il tema del credito alle imprese”.

L’assessore alle Politiche per la Persona, Flavia Franconi, ha evidenziato invece “la necessità di promuovere l’internazionalizzazione e di favorire la sinergia fra i Dipartimenti e l’efficientamento nell’utilizzo delle risorse”.

“Da questo tavolo, che sarà aggiornato tra una decina di giorni – ha concluso Pittella – dovrà essere elaborato un piano strategico per la nostra regione”.

pittella

ago 292015
 

“Secondo un recente rapporto della Banca d’Italia cresce la tassazione locale nel Mezzogiorno a fronte dei tagli dei trasferimenti statali, creando una ulteriore diseguaglianza tra Nord e Sud. Resta al palo il piano delle infrastrutture del Mezzogiorno nonostante il raddoppio del canale di Suez dovrebbe rilanciare la operatività dei porti di Taranto e di Gioia Tauro”. E’ quanto fa sapere l’on. Cosimo Latronico (FI), componente della Commissione Bilancio della Camera. “Voci accreditano l’ipotesi che prenderanno il via con priorità le opere del Nord, come la Pedemontana, e la Autovie Venete. La capitale europea della cultura per il 2019, Matera, ancora oggi non e’ collegata ad una ferrovia a scartamento ordinario. L’ultimo piano nazionale degli aeroporti cancella la Basilicata e lo scalo di Pisticci dall’elenco degli aeroporti di interesse nazionale, nonostante le rassicurazioni di questi mesi il governo Renzi decide di escludere la Basilicata dai bacini di traffico aereo. Niente treni, niente aerei. Parte delle risorse dei fondi coesione (Fas) sono state utilizzate per finanziare la decontribuzione delle imprese del Nord, mentre le imprese del Sud non trovano una adeguata politica fiscale per aiutare l’auto imprenditorialità. In questo scenario e’ clamoroso ed assordante il silenzio dei presidenti del Regioni del Sud. Se questa e’ la politica per la ripresa del Mezzogiorno non c’è proprio da stare tranquilli”.

cosimo latronico3

ago 152015
 

Andy Luotto è ormai legato alla valle del Mercure grazie all’evento “Il biancio e la rossa”. Nel corso di una intervista registrata nel corso degli eventi il 14 agosto 2015 a Rotonda, con la solita simpatia ha evidenziato alcuni aspetti importanti legati ai prodotti lucani. Sul Presidente del Consiglio si è invece così espresso…

ago 052015
 

Ospite dell’incontro “Legalità e Ambiente”, che si è tenuto a Scalea, il consigliere del Comune di Tortora con delega all’Ambiente, Franco Chiappetta.
Durante la serata si è discusso del problema dei rifiuti, che ha colpito la Calabria e l’Italia stessa.
Il dott. Giovanni Auriemma, geologo e ausiliario della Procura, ha parlato della questione delle eco-mafie e del business che esso comporta.
Il Sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi e il consigliere con delega all’ambiente del Comune di Tortora Franco Chiappetta, hanno portato l’esperienza dei propri Comuni risultati virtuosi nella raccolta differenziata.
Di grande interesse l’intervento di Chiappetta, che ha suggerito degli spunti di riflessione sulle isole ecologiche, che dovrebbero essere dislocate in diversi punti del territorio e facilmente raggiungibili dai cittadini.
Tortora resta un Comune esemplare per la raccolta differenziata, che nel solo mese di luglio ha raggiunto il 76,19%.
Chiappetta si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti e assieme all’Amministrazione Comunale è pronto a portare avanti nuovi ed importanti progetti per il territorio. (VB)

franco-chiappetta assessore all'ambiente

lug 172015
 

Alla manifestazione farsa organizzata mercoledì 15 da Pittella a Policoro, con la partecipazione degli altri due governatori PD Emiliano e Oliverio, ci sono state associazioni e sindacati che hanno sfilato con le proprie bandiere nel corteo, evidentemente avallando così il tentativo di ripulire l’immagine di Pittella sbiancandola dal nero petrolio che finora ha caratterizzato l’agire del gladiatore lucano. C’erano, poi, cittadini e associazioni che hanno duramente contestato, per tutto il tempo della manifestazione e del corteo, l’ipocrisia di un governatore che avrebbe voluto far credere di essere contrario alle trivellazioni ed alle compagnie petrolifere. Ancora una volta clamorosamente smentito a distanza di pochissime ore dalle dichiarazioni del Ministro Guidi che ha confermato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la decisione di autorizzare le esplorazioni per la ricerca di idrocarburi nel mar Ionio e nell’Adriatico.

Dalla risposta del ministro è emerso chiaramente che la battaglia sulle trivellazioni non può essere delegata alla burocrazia partitica ed essere ridotta esclusivamente alle guerre di corrente insite nel PD; che chi ha parlato strumentalmente in questi giorni di unità e di confronto istituzionale o non ha ben presente l’entità del problema trivellazioni oppure è interessato più a battaglie politiche che alla difesa del territorio. Se qualcuno pensa ancora che quello stesso Governo Renzi che ha messo a repentaglio la sua maggioranza per riforme strutturali ancora più importanti (riforma costituzionale, Jobs Act, legge elettorale, riforma sulla scuola) si fermi di fronte ad un confronto con Pittella, Oliverio ed Emiliano sulle trivellazioni in mare, deve cominciare ad aprire gli occhi sulla realtà.

Questo è stato l’intento della nostra contestazione di mercoledì.

Qualcuno ha parlato di manifestazione fallimentare con scarsa partecipazione popolare. Ma forse è proprio ciò che Pittella voleva ottenere ieri. Una sfilata in solitaria, senza contraddittorio, per riuscire a far passare il messaggio che lui è contro le trivelle e dalla parte del popolo. Altrimenti perché organizzare una manifestazione nella mattinata di una giornata lavorativa? Il giochetto, però, è stato smascherato da un manipolo di cittadini attivi ed associazioni che non si sono lasciati abbindolare. Come in altre occasioni, a fronte di contestazioni rumorose ma assolutamente pacifiche, è emersa tutta la violenza e l’arroganza del governatore, che, senza alcuna idea né concreta proposta da contrapporre alle contestazioni, non ha trovato di meglio che minacciare furiosamente di “mettere in ginocchio” le associazioni e i movimenti dissenzienti.

A conferma dell’intento esclusivamente propagandistico dell’iniziativa, non è stato concesso nessuno spazio di contraddittorio ai cittadini ed alle associazioni, nonostante fosse stato richiesto ufficialmente. Il re, ormai, è nudo…e non è un bello spettacolo!

Ed in un crescendo “felliniano” e surreale, forse a causa del solleone e confondendo palesemente, e forse volontariamente, chi fossero gli invasori e chi i “partigiani”, un Emiliano stonatissimo e sudaticcio ha deciso di intonare “Bella Ciao”, screditando tra l’altro la presenza del sindaco Leone e dei suoi sostenitori di destra che hanno sfilato ordinati e allineati con le loro bandiere nel corteo pittelliano. E’ ovvio che la scelta di contestare da semplici cittadini, senza mostrare alcun simbolo e bandiera, per esprimere la distanza dalla manifestazione-farsa, non deve assolutamente diventare l’occasione, per questi politici senza contenuti, di associarci alle bandiere fasciste e a quei gruppi di estrema destra che con noi non hanno nulla a che vedere. A differenza di ciò che Pittella, Emiliano & C. hanno voluto far credere dal palco apostrofando indistintamente la platea dei presenti al grido di “fascisti”!

E’ bene che Pittella e i suoi seguaci si rassegnino al fatto che questi teatrini non bastano più per confondere il popolo lucano. Martedì 21, nelle sedi istituzionali opportune, e non sul bagnasciuga ionico, Pittella dica chiaramente al Consiglio ed ai lucani quali sono le sue strategie sul destino di trivelle che sta facendo sulla Basilicata e sui lucani, almeno in sede istituzionale non si nasconda dietro vuoti proclami, sia chiaro e parli di atti istituzionali consequenziali e coerenti con l’obiettivo dell’uscita dall’era dalle fonti fossili di energia. Inizino a fare i seri questi politicanti che hanno a che fare con gente dignitosa e menti pensanti, non con le loro truppe cammellate. Inizino a dare segnali forti, sia nazionali che internazionali, richiamando, redarguendo o punendo quanti, chiamati a rappresentare il “popolo”, legiferano a favore delle multinazionali contro gli interessi delle popolazioni locali (vedi TTIPP e “questione airgun” nei reati ambientali).

Trasformiamo il sud in riferimento internazionale per le fonti energetiche virtuose e diffuse a disposizione dei singoli cittadini, come annunciato e mai realizzato, tradendo il popolo, già nel 2003!

Questo devono perseguire anche tutte le altre figure istituzionali presenti a Policoro!

Solo così potrebbe riaprirsi un dialogo ed arrivare a manifestazioni realmente congiunte ed unitarie, come ai tempi di “Scanzano Jonico”!

 

“I contestatori fischianti del 15 luglio”

triv