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feb 152016
 

Il nostro commento ha una doppia valenza: una politica ed una tecnica procedurale.
Da un punto di vista politico siamo tutti a conoscenza che l’Art. 2 della Costituzione Italiana riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, definiti tali perché nessuna legge può vietarli. Ciascuno uomo in quanto individuo ha diritto alla protezione da parte dello Stato.

Tra i diritti fondamentali inviolabili è da tempo annoverato anche il diritto all’ambiente. L’ambiente secondo la Costituzione Italiana è un bene comune ed in quanto tale deve essere tutelato e valorizzato.

Compito di tutelare e valorizzare l’ambiente spetta anche agli Enti Locali.

Pertanto gli esponenti del gruppo Progetto di Sviluppo combatteranno a fianco dell’Amministrazione Comunale nell’azione intrapresa riguardo San Sago.

Questo però vogliamo farlo seguendo la via giusta, nel rispetto della legalità e non lo diciamo noi ma lo afferma la sentenza del TAR: l’ordinanza sindacale è illegittima perché erano già in vigore il sequestro penale dell’impianto ordinato dal GIP del Tribunale di Paola e la sospensione dell’AIA.

I nostri amministratori hanno intrapreso un’azione priva di efficacia giuridica ma buona per avere un riscontro politico!

Gli amministratori per tutelare e gestire il territorio devono muoversi rispettando le leggi senza prevaricazioni o con un’interpretazione personale della normativa, diversamente si andrà incontro a nuove sconfitte!

L’ennesima sconfitta o brutta figura, non abbiamo dimenticato la Corte di Conti con la bacchettatura sulla gestione del bilancio comunale.

Pertanto proponiamo all’Amministrazione di rivolgersi innanzitutto al Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria.

Invitiamo altresì l’Amministrazione Comunale a produrre fatti concreti a tutela del fiume e dell’intera Valle del Noce coinvolgendo gli altri Comuni e la Cittadinanza tutta!

Camminiamo insieme mettendo da parte gli interessi politici, le elezioni sono finite e gli slogan non sono più necessari!

Ricordate: raro cade chi ben cammina e visto che siamo in Quaresima, un mea culpa ci sta bene!

I CONSIGLIERI DI MINORANZA

Raffaele Papa

Antonio Iorio

Dorisia Grimaldi

Anna Pia Cerbino

papa

gen 292016
 

La Centrale del Mercure è tornata a funzionare e ad immettere energia elettrica nella rete nazionale. La centrale Enel del Mercure ha effettuato, il 13 gennaio, il terzo parallelo della sua storia: dopo il 2005 e il dicembre del 2012 è stata collegata alla rete nazionale di alta tensione. “Dopo tante tribolazione siamo oggi veramente felici di aver iniziato la produzione – hanno detto i suoi tecnici – e speriamo di continuare a lavorare”. L’impianto, situato nel Comune di Laino Borgo (CS), è stato costruito su autorizzazione del 1962 dalla Società Meridionale Elettrica (SME), originariamente alimentata con la lignite proveniente dalle cave del territorio e poi convertita a olio combustibile. Per ragioni tecnico-economiche ha cessato di funzionare nel 1997; tuttavia Enel, incontrando la richiesta degli amministratori locali, ha progettato la riconversione dell’impianto. “La centrale del Mercure, oltre che essere dotata dei migliori e avanzati strumenti di produzione, dispone di un capillare sistema di controllo e di monitoraggio ambientale di qualità tale da fare della Valle del Mercure il territorio più attrezzato d’Italia e non solo”, ha detto Matteo Fallucca, responsabile UB Sud di Generation Italia. “I dati rilevati dal sistema sono inviati agli Organismi regionali di controllo e sono disponibili e visibili a tutti i cittadini, i quali possono averne cognizione dai monitor installati all’esterno della centrale e nel palazzo del Comune di Laino Borgo”.Recentemente, grazie ad un importante investimento di Enel, la centrale è stata trasformata in un moderno impianto da circa 35 MW di potenza, alimentato con biomassa vegetale. Dopo l’entrata in esercizio, nel 2012, la centrale del Mercure ha registrato l’opposizione di alcuni gruppi di ambientalisti ed enti territoriali che, con ricorso al giudice amministrativo, nel 2013 hanno ottenuto la sospensione dell’esercizio dell’impianto per vizi esclusivamente attinenti il procedimento di rilascio delle autorizzazioni. Nel dicembre 2015, dopo l’intervento della presidenza del Consiglio dei Ministri che ha risolto il dissenso dell’Ente Parco del Pollino, la Regione Calabria ha emanato il decreto che autorizza l’esercizio dell’impianto.«Abbiamo realizzato un impianto di alta tecnologia che rispetta ampiamente le normative più stringenti in fatto di macro inquinamenti», ha affermato Pietro Quaglietta, responsabile di manutenzione della Centrale del Mercure.
La salvaguardia dell’ambiente è stata rafforzata ulteriormente grazie agli impegni contenuti nell’accordo sottoscritto presso il MISE da Regione Calabria, Regione Basilicata, Ente Parco, comuni limitrofi e segreterie Regionali di CGIL, CISL e UIL, ed Enel. L’accordo sottoscritto al MISE prevede l’istituzione di un Osservatorio ambientale con la partecipazione delle istituzioni locali e delle Organizzazioni sindacali che opereranno in coerenza con la già costituita Commissione Tecnico Scientifica (della quale fanno parte le istituzioni sanitarie ed ambientali locali e nazionali). L’accordo prevede anche il coinvolgimento delle imprese della Valle de Mercure nell’affidamento di appalti per forniture di beni e servizi in misura non inferiore al 50% dei volumi di attività.
Esiste inoltre l’impegno a stipulare, presso la Prefettura di competenza, un Protocollo di Legalità che garantisca un efficace controllo su coloro che eventualmente si proporranno come fornitori della Centrale. Il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato ad affiancare direttamente o tramite il Ministero competente il rispetto dell’impegno.

castelluccio3Centrale del Mercure.

ott 202015
 

Martedì 27 ottobre 2015 prende avvio la nona edizione di uno degli appuntamenti culturali nel settore scacchistico tra i più importanti a livello nazionale, che si realizza nell’Alto Tirreno Cosentino in una logica itinerante volta a valorizzare il legame tra identità del territorio, cultura e turismo sostenibile.
Il “Riviera dei Cedri”, co-finanziato anche quest’anno dalla Regione Calabria e promosso dall’ARCA (Associazione Albergatori Riviera dei Cedri), conferma la squadra vincente delle ultime edizioni: Angelo Napolitano (direttore artistico – ARCA), Luigi Forlano (responsabile tecnico – pluri campione regionale) e Michele Capalbo (responsabile didattico – associazione Didascalabria).
Tra le novità di quest’anno la programmazione de la mostra itinerante sugli scacchi nella pittura e nella letteratura (Palazzo Spinelli a Scalea, Palazzo Carcere dell’impresa a S. Maria del Cedro, Museo Comunale a Praia a mare), la messa in scena di V.I.T.R.I.O.L. a palazzo Carcere d’Impresa a S. Maria del Cedro (28 ottobre); l’esibizione d’artisti di strada nel centro storico di S. Maria del cedro (31 ottobre); l’ultima tendenza in campo musicale il “Silent Party” a Praia a mare (1 novembre) che consentirà di avvicinare centinaia di giovani al mondo degli scacchi grazie alla musica.
Da non perdere anche dal 28 al 30 ottobre la terza edizione del “Torneo Internazionale a Squadre”; torneo riservato alle scuole che da quest’anno si apre anche alla partecipazione di squadre di altri paesi europei, per rinnovare innovando il successo degli ultimi anni.
Nelle splendide location messe a disposizione da amministrazioni e associazioni locali di Praia a mare, S. Maria del Cedro e Scalea si terrà invece “Scacchi a Km zero”, iniziativa unica nel suo genere che consentirà di ridurre a zero le distanze con i tanti giovani neofiti di questa disciplina, diffusa in Europa nel XVII secolo proprio grazie a due calabresi: “Leonardo di Bona” da Cutro (Kr) e “Gioacchino Greco” da Celico (Cs). L’iniziativa consentirà a tantissimi studenti di avvicinarsi alla “cultura degli scacchi”, confrontandosi con alcuni maestri che nel periodo dell’evento saranno presenti in Riviera dei Cedri.

L’evento potrà essere seguito su:
www.festivaldiscacchirivieradeicedri.org
www.arcacalabria.com

Festival degli scacchi immagine

set 052015
 

Una visita sui campi del peperoncino piccante calabrese, oggi, da parte del capogruppo della Commissione agricoltura della Camera, nicodemo Oliverio, del deputato e imprenditore piemontese, Giovanni Falcone, anche lui della Commissione agricoltura, e di franco Laratta, già parlamentare e amembro del CdA Ismea, l’Ente economico del Governo che finanzia i progetti in agricoltura.
I campi sono quelli dell’azienda Serra di San Marco Argentano (CS), proprio nel pieno della stagione della raccolta, sotto un sole cocente che illumina la distesa coltivata a peperoncini.
“La coltivazione di peperoncini offre una grande opportunità di investimenti e di lavoro per la Calabria, anche perché è ancora eccessiva la quantità di prodotto importato dall’estero, anche di scarsa qualità e di poca affidabilità”, hanno detto Oliverio, Laratta e Falcone.

La Calabria è sempre più simbolo del peperoncino rosso, ma la produzione è ancora insufficiente.
In Italia, il 70% del peperoncino è di importazione. In Calabria il 90%!
E da qui che appare evidente che in questo settore ci sono grandi margini di sviluppo e occupazione.
L’impegno delle istituzioni è quello di promuovere e sostenere la filiera del peperoncino, con la nascita di nuove imprese del settore. Anche e soprattutto con il sostegno della Regione Calabria, attenta a investire in questo settore antico ma emergente.

peperoncino

set 242014
 

Le comunità terapeutiche del cosentino, che hanno aderito al progetto “Prevenzione in Comunità”, si sono riunite lo scorso 20 settembre in Piazza Kennedy a Cosenza.
Operatori specializzati hanno fatto compilare dei questionari ai ragazzi, che permetteranno di stilare delle statistiche finali, per comprendere quali siano le conoscenze dei giovani sull’alcol e sulle droghe.
Un appuntamento importante di condivisione tra comunità, che operano per uno scopo comune.
La Regione Calabria, ha individuato il C.R.E.A. (Coordinamento Regionale degli Enti Ausiliari) che opera nel settore delle dipendenze patologiche, per portare avanti questa importante iniziativa.
Sono 15 le comunità che hanno aderito al progetto, in tutta la Calabria, e che stanno organizzando varie tappe, con i loro stand, per portare informazioni in diverse località della regione.
Per questa iniziativa, si è deciso di utilizzare un “approccio di strada”, che consiste nell’avvicinare i giovani e parlare con loro nei luoghi da loro maggiormente frequentati.
Sono quattro le comunità terapeutiche che si sono ritrovate insieme a Cosenza: Il Delfino, L’Ulivo, Regina Pacis ed Exodus.

Video informativo a cura del Centro Accoglienza l’Ulivo di Tortora. Info www.coopulivo.it.

set 102014
 

“Diamante Peperoncino Festival” ospiterà le nuove tappe del progetto “Prevenzione in Comunità”.
Il 10 e il 12 settembre, a partire dalle ore 20, sarà allestito uno stand informativo durante la manifestazione dedicata al peperoncino.
L’iniziativa, organizzata dal Centro Accoglienza l’Ulivo di Tortora, rientra in un progetto regionale a cui hanno aderito quindici comunità calabresi.
Un connubio interessante tra folclore, divertimento e importanti iniziative di prevenzione.
Presso il punto informativo, operatori specializzati nel settore, si rivolgeranno ai giovani per far compilare dei questionari sul tema delle tossicodipendenze.
La responsabile del Centro Accoglienza l’Ulivo di Tortora, Mariagrazia Rago, ha spiegato quali siano le finalità e l’importanza di questo progetto.
“Prevenzione in Comunità – ha sottolineato la responsabile – mira, attraverso l’utilizzo di questionari, ad offrire degli strumenti di prevenzione sempre più accurati sulle tossicodipendenze. La novità, rispetto a progetti precedenti, è data dall’approccio di strada che abbiamo avuto con i ragazzi. Abbiamo scelto di avvicinare i giovani e parlare con loro nelle piazze, sul lungomare e durante alcune manifestazioni. Questo tipo di contatto diretto ci ha permesso di comprendere l’interesse reale dei ragazzi per l’iniziativa”.
Attraverso i dati raccolti, che emergeranno dai questionari, si potranno studiare nuove tecniche di prevenzione rivolte alle generazioni a rischio.
La Regione Calabria, ha individuato il C.R.E.A. (Coordinamento Regionale degli Enti Ausiliari) che opera nel settore delle dipendenze patologiche, per portare avanti questa importante iniziativa.
“Durante le varie serate, che si sono tenute in diversi comuni – ha continuato la Rago – abbiamo riscontrato un grande interesse da parte dei ragazzi per il tema delle tossicodipendenze. Dai questionari è emerso un dato importante, molti giovani credono che le bevande alcoliche non siano sostanze pericolose e che non possano provocare dipendenze. Ringraziamo gli organizzatori del Peperoncino Festival e il Comune di Diamante, per l’ospitalità che ci è stata offerta nel corso di questa importante manifestazione”.
A fine mese si terrà la tappa conclusiva del progetto, a Cosenza, dove si riuniranno tutte le comunità coinvolte.
L’evento formativo è stato organizzato dal Centro Accoglienza L’Ulivo, una comunità terapeutica, con sede a Tortora, che da anni opera nel settore delle dipendenze.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet www.coopulivo.it.

peperoncino

ago 262014
 

Hanno aderito, all’iniziativa regionale, quindici comunità calabresi, con l’intento di prevenire il fenomeno delle dipendenze giovanili.
La Regione Calabria, ha individuato i C.R.E.A. (Coordinamento Regionale degli Enti Ausiliari) che operano nel settore delle dipendenze patologiche, per portare avanti questo importante progetto.
Il prossimo appuntamento si terrà a Cetraro, e rientra in una serie di incontri organizzati dal Centro Accoglienza l’Ulivo di Tortora.
Domani 27 agosto sul lungomare di Cetraro, dalle ore 20.00, sarà allestito uno stand informativo dove operatori del settore daranno informazioni, distribuiranno questionari e gadget, sul tema delle tossicodipendenze.
Il progetto si pone come scopo la sperimentazione di una modalità di “approccio di strada”, attraverso il coinvolgimento delle comunità terapeutiche, in attività d’informazione e sensibilizzazione, nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani.
Tutte le quindici comunità che hanno aderito al progetto, stanno portando avanti questi importanti eventi, organizzando varie tappe, con i loro stand, in tutta la regione.
Il Centro d’Accoglienza l’Ulivo opera da anni, nel settore delle dipendenze. Una comunità terapeutica che continua il suo impegno nell’accoglienza e nell’accompagnamento di persone in difficoltà verso un miglior equilibrio fisico e psicosociale.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet www.coopulivo.it.

cccc

giu 122014
 

“L’elaborato terzo classificato è un video che, nella sua semplicità, ha particolarmente colpito la commissione esaminatrice per aver saputo cogliere e raccontare le principali dinamiche che si vengono a creare nel rapporto tra la vittima ed il suo persecutore (…)”. Con questa motivazione, le classi terze della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Praia a Mare, ed in particolare il Consiglio Comunale dei Ragazzi, si sono aggiudicate il terzo premio assoluto -su ventidue istituti di Cosenza e provincia che hanno partecipato al concorso, unica scuola media sul podio- nell’ambito del progetto “Il Sangue Rosa”, organizzato dall’A.n.i.med di Cosenza sotto il Patrocinio della Prefettura della città bruzia e dall’Arma dei Carabinieri: l’“Associazione nazionale interculturale mediterranea” nel corso dell’anno aveva sensibilizzato i giovani studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado sui temi della violenza di genere, particolarmente attuali nella cronaca quotidiana. E così, un altro traguardo prestigioso è stato raggiunto dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Praia a Mare che nel corso dell’anno scolastico appena terminato hanno dato prova di preparazione culturale ed abilità didattica. Felice ed orgogliosa il Dirigente scolastico Patrizia Granato che, al suo primo anno a Praia, ha già potuto saggiare il livello di apprendimento dei propri alunni e la qualità didattica del corpo docente. Ma i successi per l’I.C. praiese non si sono certo fermati qui: come non ricordare il piazzamento della squadra maschile di pallavolo che, in rappresentanza della Regione Calabria, si è classificata al 10° posto, su 20 regioni, nella fase finale dei campionati nazionali studenteschi svoltisi a Chianciano Terme; o la Maratona dal titolo evocativo “Le idee corrono”, svoltasi sul Lungomare F. Sirimarco di Praia a Mare, alla quale hanno partecipato decine di piccoli atleti in rappresentanza dei plessi di S. Nicola Arcella, Aieta e Praia, ovviamente; o, ancora, il progetto “Energy Games. Fare didattica con i videogiochi”, svoltosi a Napoli, nella sede della Città della Scienza. E poi, i progetti “Aspettando il Natale”, “Alice nel paese delle meraviglie”, “Il brutto anatroccolo”, Patti Chiari”; “Ortolando”, “Un mondo di pace”, “Le maschere nel mondo”; “Progetto Fahrenheit”; “Chi meraviglia”; “Diamoci una regola…ta”; “Il musical dell’Abc”; “I Promessi Sposi”; “Le avventure di Pinocchio”; “Riciclart”; “Ecologica…mente”; “Vola solo chi osa farlo… Miagolò Zorba”; “Happy”; “Giornata dell’A.d.d.”.
Una programmazione vasta ed articolata, capace di sensibilizzare al meglio il quasi migliaio di studenti che seguono le lezioni dell’Istituto Comprensivo di Praia a Mare, unitamente alle sedi di Aieta e San Nicola, oltre a rendere particolarmente orgogliosi i docenti impegnati nei rispettivi progetti che così, a fine anno, hanno potuto raccogliere i frutti di un impegno collettivo iniziato lo scorso autunno. Un buon viatico per il prossimo anno scolastico…

praia a mare

apr 102014
 

Si terrà venerdì 11 aprile, alle ore 18:30, presso la Sala consiliare del Comune di Tortora, l’incontro informativo sulla domanda di accesso al credito sociale.
Il convegno, organizzato dal Comune di Tortora, si avvarrà di esperti nel settore che spiegheranno come poter accedere al credito e quali siano i requisiti necessari.
L’avviso pubblico per l’accesso al credito sociale della Regione Calabria, nasce con l’intento di promuovere iniziative volte a favorire coloro che versano in situazioni di temporanea difficoltà economica, contingenti o legate a momenti di criticità del ciclo di vita familiare e personale.
“L’Amministrazione comunale di Tortora – ha spiegato l’assessore all’Associazionismo e Fondi Comunitari, Vincenzo Accardi – sta cercando di divulgare, attraverso degli incontri mirati, informazioni e aggiornamenti utili per i cittadini. Il nuovo incontro, incentrato sul credito sociale, potrà essere uno strumento utile per tante famiglie che si trovano a dover affrontare un periodo difficile. Questo convegno è il risultato finale di un lavoro svolto in collaborazione con il CSV e il CNA e l’ufficio servizi sociali di Tortora in concerto con i cittadini, per veicolare al meglio le opportunità date dalla regione Calabria “.
La Regione ha istituito un Fondo Rotativo per agevolare l’accesso al credito sociale, anche al fine di contrastare possibili fenomeni di usura.
Interverranno all’incontro: L’assessore all’Associazionismo e Fondi Comunitari del Comune di Tortora Vincenzo Accardi, il consulente Antonello Grosso La Valle, la consulente Concetta Grosso, il ragioniere responsabile Patronato Punto Epasa/CNA Antonio Lacava.

val

mar 312014
 

Ecco quanto ha diffuso alla stampa il Comitato per il Si sulle ultime vicende della Centrale del Mercure. “In questi ultimi giorni due consiglieri regionali lucani del M5S , Leggieri e Perrino, sono intervenuti, attraverso la stampa, sulle vicende della Centrale a biomasse del Mercure-
Lo hanno fatto con un intervento dai toni durissimi, di forte contestazione ad alcune personalità politiche e dal contenuto, contraddittorio, impreciso e opinabile sotto ogni profilo, ed è ciò che ci importa di più.
Non vogliamo entrare nelle strategie politiche che consigliano ai due esponenti del M5S di opporsi al Governatore Marcello Pittella, all’On. Domenico Pappaterra, e , per evidenti altre ragioni, anche al delegato all’Energia della Regione Calabria, Fausto Orsomarso.
Si tratta di personalità che certo risponderanno, nei modi e nei tempi che riterranno opportuni, alle quali in ogni caso, per il rispetto che si deve alle persone e alle Istituzioni, va la nostra piena solidarietà per le offese personali e politiche che risultano dalle affermazioni di Leggieri e Perrino.
Questi ultimi sono liberi di scegliere se avere rispetto per l’altro o non averlo, sono liberi di scegliere se piantare semi buoni o cattivi , se provare a disinnescare la spirale delle parole violente o meno. Così come sono liberi di scegliere se, da esponenti politici, vogliono limitarsi a cavalcare la “moda” dell’ambientalismo di maniera, fomentando un gruppuscolo di persone che non hanno modo di informarsi diversamente
Ciò che ci colpisce in modo particolare, però, è la pervicace ostinazione a disconoscere alcuni fatti incontestabili, partendo da un presupposto fittizio.
Cioè, da buoni ultimi, anche questi due esponenti politici, pretendono di intestarsi la rappresentanza della maggioranza dei cittadini residenti nel perimetro del Parco del Pollino, e quindi di parlare in suo nome.
Che si tratti di una pretesa senza mandato è del tutto evidente.
Quale sia l’opinione della quasi totalità dei cittadini che risiedono nel perimetro del Parco, sui temi dello sviluppo del LORO territorio è chiaro a tutti salvo che a Perrino a Liggieri e a un altro ristretto gruppo di signori del no a tutto.
Ed infatti la quasi totalità dei cittadini ha dichiarato un’opinione diversa dai due consiglieri regionali, e lo ha fatto con una pronuncia chiara ed esplicita nell’assemblea della Comunità del Parco del Pollino del 24 marzo 2014, approvando, con il voto libero dei loro sindaci, il documento che era stato siglato al MISE.
Piaccia o non piaccia a Liggieri e Perrino, questo è un fatto.
Se ne facciano una ragione, se ci riescono.
In ogni caso non sarà certo con le accuse, oltremodo diffamatorie, rivolte ai legittimi rappresentanti di queste comunità – accusati di essersi venduti per un “piatto di lenticchie” – che riusciranno a sovvertire questa fondamentale verità.
Ma, cosa ancora più seria, è che, in realtà Leggieri e Perrino, dimostrano di non conoscere le vicende sulle quali esercitano la loro abilità oratoria, abilità sorretta da affermazioni che non spiegano nulla, che lasciano intravedere solo una opposizione di principio, pretestuosa.
Nonostante il contesto parolaio e facinoroso alimentato da Perrino e Liggieri , non è superfluo affermare che qualunque posizione diversa dalla maggioranza ( stragrande) dei cittadini del territorio del Parco del Pollino – favorevoli ad una eventuale riapertura della centrale del Mercure – sono del tutto legittime, e se sostenute da dati obiettivi, sono degne del massimo rispetto.
Tuttavia, nelle espressioni utilizzate da Leggieri e Perrino è manifesta una insofferenza aggressiva, delle condanne senz’appello e un’opposizione a prescindere, che oltre che colpire i loro avversari politici, coinvolge anche centinaia di famiglie.
Famiglie che in questi sette mesi di funzionamento a pieno regime della centrale del Mercure, hanno visto che, le decine di ispezioni sull’impianto – effettuate da parte di tutti gli organi di controllo sanitario e di polizia – si sono risolte sempre con un nulla di fatto.
Hanno letto, e visto con i loro occhi, i rilievi ambientali eseguiti da ARPAB , su richiesta dei comuni di Rotonda e Viggianello, che hanno certificato che l’ambiente ha una rumorosità notturna e diurna molto al disotto della norma di legge, che la qualità dell’aria è eccellente. Hanno visto con i loro occhi che i dati ambientali rilevati dal sistema di controllo (senza pari per un impianto del genere) della centrale del Mercure, attestano che le emissioni della centrale solo assolutamente irrilevanti per l’ ambiente.
Hanno visto, che ogni giorno 130 persone varcano i cancelli della centrale e vanno a guadagnarsi lo stipendio che serve per mantenere la propria famiglia.
Hanno visto che per la sola fornitura della biomassa necessaria a far funzionare la centrale , lavorano oltre 1200 lavoratori boschivi, sia calabresi che lucani.
Hanno visto che una ventina di piccoli imprenditori boschivi della valle del Mercure si sono riuniti in consorzio e stanno facendo sforzi economici non trascurabili per espandere le loro imprese specializzandosi nella produzione di cippato.
Le stesse attività coinvolgono decine di aziende Lucane.
Questi sono fatti, non chiacchiere e contumelie. Fatti accertabili personalmente anche dai due esponenti politici, se solo avranno il tempo, e la pazienza, di fare una visita alla valle del Mercure.
E magari si renderanno conto, attraverso le testimonianze di commercianti, albergatori, ristoratori, anche della rilevanza dell’indotto.
Che Leggieri e Perrino, abbiano obiettivi diversi, e nessuna voglia di farsi carico di una discussione pacata e obiettiva sulla presenza della Centrale Enel nella valle del Mercure, lo dimostrano le parole di fuoco con le quali bollano il documento sottoscritto al MISE, parole arroganti e fuori luogo che fanno pensare ad una ignoranza o, peggio, ad una voluta distorsione del contenuto del documento ( oltre che della legislazione vigente in materia e delle pronunce giudiziali).
Secondo una interpretazione conforme alla legge e alle pronunce della magistratura, la sola finalità delle c.d. compensazioni previste nell’accordo sottoscritto al MISE il 14 gennaio 2014, non può che essere quella di dar corso ad interventi che creano valore sociale, capaci di generare ricadute positive sulla comunità, mirati a migliorare il valore territoriale in senso qualitativo. Questo significa interventi per lo sviluppo e la promozione di produzioni agricole di pregio, del turismo, per reale fruibilità dei boschi del Parco, per la riduzione delle devastazioni che derivano dagli incendi ecc. ecc . Questo si legge nel documento sottoscritto MISE , solo e soltanto questo. Le compensazioni dirette a far “digerire alle popolazioni locali gli irreversibili e permanenti danni all’ambiente ed al territorio” sono frutto della fantasia dei due esponenti del M5S, che rabbrividiscono scorgendo nell’accordo il “colpo grosso” di Enel che si sarebbe accaparrato il controllo dell’Osservatorio Ambientale previsto per la centrale.
Tutto ciò senza dimenticare che l’Osservatorio Ambientale si affianca ad una commissione tecnico scientifica per i controlli sulla attività della centrale che esiste già ( composta da ASL Cosenza, Ministero della Salute o Istituto Superiore di Sanita’, ARPACAL, Ente Parco, Ufficio di Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata- in questa commissione è presente anche Enel).
Ma di cosa parlano i due esponenti politici?
Di un fantomatico controllo su un’organismo fondato da Regione Basilicata, Regione Calabria, Ente Parco, Comuni della Valle del Mercure, OO.SS? Cioè di un controllo su un’organismo coordinato dall’Ente Parco, che insieme agli altri partecipanti potrà individuare esperti indipendenti per promuovere controlli, studi, proposte ecc.?
Questa mentalità complottarda – tutti insieme appassionatamente a discriminare chi non si piega- ci permettano i signori consiglieri regionali del M5S, ci fa rabbrividire a nostra volta, e pensiamo di averne tutte le ragioni, perché vecchi o “nuovi” , i metodi di una parte della politica sono sempre gli stessi e purtroppo temiamo che tra 40 anni saremo ancora qui a parlare di sviluppo del turismo, dell’agricoltura di tassi di disoccupazione scandalosi”.

castelluccio3Centrale del Mercure.