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Giu 122018
 

Stamattina abbiamo partecipato al Tavolo Tecnico sulla Strada Statale 658 Potenza-Melfi convocato dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Carmine Castelgrande, a seguito della nostra richiesta inviata a fine maggio all’indomani degli ennesimi incidenti mortali avvenuti sull’arteria.
Il ripetersi di incidenti lungo la strada statale 658 nel tratto che collega la città di Melfi alla città di Potenza è un problema non più procrastinabile.
Purtroppo l’infrastruttura in questione risulta inadeguata al traffico veicolare che è costretta a sopportare anche a causa delle scelte di questi anni di accentrare i servizi nella città di Potenza (penso ad esempio alla chiusura del Tribunale di Melfi o di tanti altri presidi della pubblica amministrazione) e del traffico pesante generato dalla presenza dello stabilimento FCA di Melfi. È infatti innegabile che negli ultimi anni è aumentato molto il traffico lungo la S.S. 658 anche per la mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico che risponda alle esigenze concrete dei cittadini lucani.
Oltre a noi rappresentanti regionali e nazionali del M5S, all’Assessore alle Infrastrutture, hanno partecipato al tavolo, i primi cittadini coinvolti, i tecnici e i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture della Regione. Purtroppo sui 21 sindaci convocati, hanno aderito solamente i comuni di Pietragalla, Venosa, Barile, Filiano e Potenza.
L’assessore Castelgrande e i tecnici del Dipartimento ci hanno assicurato che il dialogo con ANAS è costante e che sarebbero in via di risoluzione le problematiche con l’azienda TECNIS, aggiudicataria dei lavori fermi, a causa del fallimento della stessa azienda.
Inoltre, ci hanno annunciato che a breve dovrebbe partire il primo appalto riguardante il viadotto Scescio nel territorio del Comune di Barile, simbolo della pericolosità e del degrado in cui versa la strada.
I fondi totali stanziati per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’intera opera sono 281 milioni, che ANAS ha a disposizione per la cantierizzazione dei lavori. Purtroppo in questi anni ANAS ha fatto registrare numerosi ritardi e problemi inerenti l’avvio e l’avanzamento dei lavori stessi.
Per accelerare la risoluzione dei problemi e per evitare ulteriori ritardi, porteremo i dossier della Potenza-Melfi e delle altre infrastrutture della Basilicata all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché i cittadini lucani possano avere finalmente accesso a strade e infrastrutture degne di un Paese civile.

Luciano Cillis- Portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Gianni Leggieri – Portavoce M5S Regione Basilicata

Mag 312018
 

Arriverà anche a Lauria – nella mattinata del 1° giugno 2018 – il “Viaggio al Cuore della Vita” di una comitiva di turisti tedeschi.
Si tratta di un Itinerario Emozionale sperimentale iniziato lo scorso 30 maggio, che toccherà, fino al 1 giugno, oltre che Lauria, alcuni dei più suggestivi paesi/presepi lucani: Rivello, Maratea, Trecchina e che la Regione Basilicata propone come un Modello da diffondere in tutti i 131 comuni lucani per intercettare e fidelizzare i flussi turistici attesi per Matera 2019.
I viaggiatori tedeschi sono accolti con ospitalità dalle comunità e dalle istituzioni locali e – attraverso passeggiate sensoriali e incontri esperienziali direttamente con le persone, che rappresentano la vera anima dei luoghi – entrano in contatto con le Meraviglie della Basilicata per lasciarsi avvolgere e coccolare da Arte, Storia, Natura, Tradizioni, Riti e Cultura e riscoprire i profondi valori della Vita, trovare i Segreti della Felicità e vivere un’emozione che porteranno per sempre impressa nel cuore.
L’iniziativa, organizzata dalla Pintaudi Tourism di Velbert in Renania Germany, rientra nell’Accordo di Programma “Basilicata in Marcia per la Cultura”, coordinato da Tomangelo Cappelli della Regione Basilicata, che è stato firmato il 7 maggio scorso da oltre 40 partners ed è finalizzato alla valorizzazione delle Identità locali e della Lucanitas con la realizzazione di Emotional tour per promuovere tutta la regione, a sostegno di Matera-Basilicata 2019.
Il programma della visita prevede un appuntamento al Convento dei Cappuccini, alla Chiesa di San Nicola e una breve passeggiata per raggiungere il Santuario della Madonna dell’Armo, bellissimo punto panoramico sulla Valle del Noce, collocato immediatamente a valle dei ruderi del Castello di Ruggiero di Lauria.

Mag 082018
 

Nuova governance, platea unica, minimo delle 151 giornate CAU, riavvio del turn over dal 2019 sono i pilastri del progetto di “Rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale anno 2018” discusso dal Presidente Pittella e dall’Assessore Braia con i sindacati di categoria.

“L’intesa contiene tutto quanto è stato sempre richiesto a gran voce dalla platea dei forestali e che con noi trova finalmente una risposta concreta. Circa 3400 operai avranno un incremento importante di giornate con la certezza della puntualità dei pagamenti. A loro va un ringraziamento per la tenacia, la perseveranza e per il lavoro svolto in questi anni e che sono certo sarà ulteriormente rinvigorito. Poniamo fine alle incertezze sulla forestazione e al tira e molla sulle giornate lavoro. Con il progetto, condiviso con i sindacati, diamo certezze agli addetti e strutturiamo il comparto. E’ una svolta importante a beneficio dei lavoratori”.

Lo dichiara il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a seguito dell’incontro svoltosi stamattina insieme all’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia con le rappresentanze delle sigle sindacali FAI Cisl, FLAI-Cigl e UILA-Uil in cui è stata siglata una intesa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale regionale per l’anno 2018.

“Dopo anni di tenuta, come da impegni presi, il 2018 è l’anno di svolta che definirei storico. Garantiamo, sin da subito, tutte le risorse sufficienti per dare certezza di giornate e di pagamenti e ripartiamo con la forestazione, mettendo in sicurezza oltre 4000 famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata – continua l’Assessore all’Agricoltura, Luca Braia – avviamo finalmente una nuova fase di rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale dopo anni di gestione complessa. In una Basilicata che si configura con 350.000 ettari di territorio forestale, gli oltre 4.000 addetti devono, in prospettiva essere protagonisti di una nuova stagione. La riforma, su cui abbiamo lavorato in questi tre anni, giunge a compimento e prende finalmente il suo avvio.”

Nell’incontro di stamane è stato presentato e condiviso il progetto di rilancio messo in campo dalla Giunta Regionale e finalizzato a dare certezza ai lavoratori e traguardare gli obiettivi di fruibilità e mantenimento nel tempo del sistema regionale lucano.

In particolare l’intesa prevede: l’accorpamento in un’unica platea di tutti gli addetti che insistono nel settore forestale (L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex-UTB) ed un solo progetto che consentirà la velocizzazione delle procedure e l’ottimizzazione dei risultati; il minimo delle 151 giornate per tutti gli addetti della platea unificata; il turn over, le cui procedure inizieranno nel 2018 e si attueranno a partire dal 2019 e che riguarderà 500 unità da assumere entro il 2021; l’attivazione di un soggetto unico, Consorzio di Bonifica, per la gestione con il conseguente superamento della frammentazione amministrativa; la realizzazione di un progetto speciale/obiettivo per i forestali ricadenti nelle aree ricomprese nella L.40 per un minimo di 10 giornate lavorative; apertura del tavolo per la rideterminazione del contratto di secondo livello.

Le risorse economiche necessarie ammontano ad oltre 58 milioni di euro che si sono rese immediatamente disponibili dalla manovra di bilancio in fase di approvazione, per l’annualità 2018.

“Abbiamo lavorato in questi 3 anni incessantemente, ringraziamo per questo gli uffici del Dipartimento Agricoltura e il Dirigente Eligiato, attivando tutte le azioni necessarie per provare a definire una strategia di rilancio della forestazione, la cui attuazione spesso pareva diventare impossibile per la enorme quantità di enti coinvolti nella gestione e per tanti progetti in campo, oltre che per il reperimento di tutte le risorse necessarie ma che ora ha gli elementi per. diventare realtà.” concludono il Presidente Pittella e l’assessore Braia.

Mag 082018
 

“Lo avevamo annunciato già nell’ottobre scorso, a consuntivo della prima annualità del progetto ‘Comuninmare’, che i dati sulle acque di Balneazione della Costa lucana erano di ottima qualità ed eravamo fiduciosi sulla possibilità di ottenere la bandiera blu anche in altri comuni oltre quelli già insigniti con tale riconoscimento.”

É quanto afferma l’assessore all’Ambiente ed energia Francesco Pietrantuono.

L’assessore Pietrantuono si complimenta con i comuni di Bernalda e Nova Siri per il risultato ottenuto, oltre che Maratea e Policoro per aver saputo confermare gli standard di eccellenza della bandiera blu affermando che “rafforzeremo ogni azione utile affinché anche gli altri comuni della costa ionica possano ottenere analogo riconoscimento”.

“Un particolare ringraziamento – afferma Pietrantuono – va alla Fondazione Osservatorio Ambientale Regionale della Basilicata per il lavoro svolto con il progetto ‘Comuninmare’. I risultati del progetto avevano già evidenziato che Le acque costiere lucane risultano essere posizionate tra il buono e l’eccellente confermando la loro ottima qualità ai fini della balneabilità.

È in corso la seconda annualità del progetto che come condiviso con Arpab, Arma dei Carabinieri, Dipartimento Salute Regione Basilicata, Ministero della Salute, estenderà le analisi anche alle acque interne.

Un passo di straordinaria importanza che potrebbe arricchirsi nel prossimo anno dell’importante riconoscimento della bandiera blu anche per I restanti comuni della costa ionica.

Analogamente a quanto fatto per la certificazione della qualità ambientale delle località rivierasche per l’ottenimento della bandiera blu, è intenzione dell’Assessorato porre in essere azioni in grado di rafforzare la collaborazione con la FEE (Foundation for Environmental Education) per la certificazione anche delle aree interne attraverso le “Spighe verdi”.

Mag 012018
 

Ecco quanto hanno dichiarato in un comunicato congiunto l’europalamentare Piernicola Pedicini coordinatore M5S commissione ambiente e sanità, Giuseppe Arleo e Giovanna Di Sanzo consiglieri comunali M5S di Senise: “La situazione delle 23 discariche pericolose e da bonificare della Basilicata sottoposte ad una procedura di infrazione della Ue è sempre più allarmante. Grande preoccupazione desta lo stato di abbandono e di mancato controllo e sicurezza della discarica di località Palombara di Senise che si trova a 900 metri dalla diga di Monte Cotugno.

Dopo un sopralluogo effettuato e documentato da un video dai portavoce comunali e dagli attivisti del M5S di Senise è emerso che a valle della vasca di raccolta del percolato proveniente dalla discarica si stanno continuando a verificare perdite di liquido scuro, probabilmente percolante altamente inquinante, che potrebbe aver già raggiunto o potrebbe raggiungere la diga di Monte Cotugno.

Se ciò avvenisse ci potrebbero essere contaminazioni pericolosissime e danni incalcolabili all’acqua del bacino idrico che fornisce acqua per uso domestico e irriguo nel Metapontino e in varie aree della Calabria e della Puglia.

Il Comune di Senise e gli organi di controllo preposti dovrebbero approfondire subito se il liquido scuro riscontrato nel terreno adiacente al sito deriva da una perdita della vasca di raccolta del percolato oppure se ha origine da qualche altra parte, considerato che è da tempo che non piove. Dovrebbero, anche, effettuare un intervento di messa in sicurezza per ripristinare la recinzione intorno alla vasca che è divelta in alcuni punti e potrebbe consentire il pericoloso passaggio di persone e animali. Inoltre, considerato che nei prossimi giorni potrebbe piovere, la vasca andrebbe svuotata immediatamente per evitare che il percolato fuoriesca ulteriormente sul terreno circostante e possa essere utilizzato come abbeveraggio per gli animali selvatici e d’allevamento che si spingono al pascolo in quell’area.

Va detto che proprio il 23 marzo scorso, la Regione Basilicata ha finalmente stanziato 600 mila euro per la bonifica della discarica di Palombara e altri fondi per la bonifica di altre 12 discariche pericolose presenti in Basilicata. Peccato però che questo sia avvenuto dopo anni e anni di ritardo in cui sono stati provocati danni e gravi rischi per la salute umana e l’ambiente e solo dopo il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Ue.

Va ricordato, infine, che la discarica chiusa nel 2004, fu posta sotto sequestro nel 2009 a seguito di un controllo del Comando Stazione Forestale di Senise che aveva verificato come alla foce e lungo il corso d’acqua Fosso Palombara era in corso uno stato di inquinamento delle falde acquifere provocato dal percolato prodotto dalla discarica dismessa.

Già dal 2006 si iniziava a parlare di bonifica del sito, ma i lavori di messa in sicurezza da parte del Comune di Senise iniziarono diversi anni fa ma non vennero mai portati a termine per mancanza di fondi. Ora, vista la gravissima situazione riscontrata, ci auguriamo che gli interventi urgenti e i lavori di bonifica definitivi avvengano rapidamente e senza ulteriori e ingiustificati motivi”.

Apr 282018
 

Un anno fa iniziava la nostra avventura. Non sapevamo di preciso cosa ci aspettasse o come sarebbero andate le cose. Ma sapevamo quanto impegno e sacrificio avremmo dovuto metterci e quanto, questo piccolo progetto potesse essere grande per chi si sarebbe rivolto a noi.
E’ stato tutto un insieme di piccoli passi: l’equipe che si forma, il primo ingresso, le cadute, le risalite,le vittorie, le sconfitte.. Sempre accanto alle donne, che si sono affidate a noi.
Nella Casa si arriva malconci, stanchi, distrutti, soli, l’ingresso in struttura non rappresenta un punto di arrivo, ma di partenza, verso nuovo inizio, una nuova vita.
Le donne sanno, che non saranno più sole, ma hanno affianco persone pronte a proteggerle, a combattere e a vincere insieme la loro battaglia. Si condivide tutto: attimi di gioia, dolore, felicità, sofferenza,sconforto, rinascita.
E’ difficile guardare negli occhi la sofferenza, il dolore, la paura, la distruzione che l’uragano della violenza ha provocato. E la domanda nonostante l’esperienza, la formazione, la supervisione è sempre la stessa. Ma come si può fare così tanto male?
Da sole non ce l’avremmo mai potuta fare, diciamo sempre alle donne che ci chiedono aiuto, Ora non sei più sola! E se la casa è arrivata al suo primo anno di vita, è stato grazie a tutti colori i quali hanno creduto in noi, in lei e in quello che poteva diventare e fare.
Grazie a tutte le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, la Regione Basilicata, i Servizi Sociali, il Comune di Latronico e tutte le amministrazioni comunali che sono scese in campo per aiutarci e sostenerci, le Associazioni,le macellerie, i supermercati , i negozi, le farmacie,i medici di base. Un grazie di cuore a tutti i cittadini di Latronico e delle frazioni di Agromonte e Calda che a vario titolo ci hanno aiutate e supportate.
Una frase bellissima che ci viene spessa detta è: “La casa delle stelle ed il suo progetto lo sento mio, come posso rendermi utile per aiutarvi ed aiutare?”. Grazie al vostro cuore le donne si sentono protette e a casa nella nostra comunità. Ed è grazie a noi tutti, se oggi siamo qui a festeggiare il nostro primo anno di vita! Nella speranza che la Casa possa continuare ad essere quel “nido” da cui ripartire dopo la tempesta.
Con affetto
L’ equipe della Casa delle Stelle

Apr 282018
 

Non solo vini lucani al “Vinitaly”, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino che si è svolta a Verona nei giorni scorsi. All’interno dello stand allestito dalla Regione Basilicata nel padiglione undici, una sorta di maxi vetrina per le bottiglie delle denominazioni lucane, sono state organizzate sia presentazioni di vini in collaborazione con i sommelier
dell’Ais Basilicata, sia momenti quotidiani di presentazione della
gastronomia locale con finger food a base di prodotti tipici preparati
dall’Unione Regionale Cuochi Lucani aiutati da 10 studenti dell’Istituto
Professionale Alberghiero di Matera in alternanza scuola lavoro. I cuochi
lucani sono stati protagonisti del momento inaugurale dello stand
Basilicata, curando i finger food che hanno accompagnato il brindisi alla
presenza dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia, e del
viceministro alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero
che ha espresso parole e continua manifestazione di attenzione e stima
verso il comparto agroalimentare lucano. L’appuntamento più importante
per i cuochi lucani è stato il “Gran Galà” che si è tenuto all’interno del
Palazzo della Gran Guardia, organizzato dall’Enoteca Regionale Lucana in
collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della
Regione Basilicata, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e l’Apt
Basilicata. Ai circa 300 presenti, tra i quali anche operatori, buyer e
giornalisti del vino nazionali ed esteri, gli chef dell’Unione Regionale
Cuochi Lucani hanno proposto uno straordinario menù di prodotti
agroalimentari tipici regionali (tagliere lucano di salumi, formaggi e
sott’oli al pancotto, strascinati con peperoni cruschi e cacioricotta,
insalatina di baccalà con patate e olive ‘majatica’ di Ferrandina, filettino di
maialino nero bardato con capocollo nostrano, pistacchi di Stigliano e
prugne, ciambotta con patate frantumate alle erbe aromatiche e verdure
grigliate, fragole Candonga del Metapontino e mousse di ricotta con
crumble di nocciole e bouquet di lamponi di Basilicata). Tra le altre
curiosità del Vinitaly, la presenza di numerosi prodotti
dell’enogastronomia lucana all’interno del ristorante “il Goloso” gestito
dalla Federazione Italiana Cuochi, insieme al presidente nazionale, il
lucano Rocco Pozzulo.

Apr 242018
 

Il Presidente della Regione, Marcello Pittella, ha incontrato i sindaci dei comuni del metapontino per illustrare gli esiti della riunione avvenuta ieri con gli enti preposti al monitoraggio e l’indirizzo consegnato loro.
“Ho la ferma intenzione di istituire una commissione di indagine per capire l’origine della discrepanza dei dati del monitoraggio. Voglio sapere se ci sono responsabilità ed adottare le azioni conseguenti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a margine dell’incontro svoltosi questa mattina in Sala Verrastro a Potenza, con i sindaci dei comuni del metapontino dove vige il divieto d’uso dell’acqua potabile a seguito della rilevazione del superamento dei valori di trialometani dei giorni scorsi. All’incontro erano presenti i primi cittadini dei comuni di Policoro, Bernalda, Scanzano Jonico, Nova Siri e l’assessore del comune di Pisticci.

Il Presidente ha illustrato quanto ieri è emerso dall’incontro avuto con Arpab, Asm ed Acquedotto Lucano, ossia gli enti preposti al controllo ed al monitoraggio. In particolare ha riferito che è fase di ultimazione la pulizia dei serbatoi e che le analisi effettuate nella giornata di ieri rilevano valori sotto la soglia di riferimento. Pittella ha spiegato che nelle prossime ore perverranno gli esiti degli ulteriori campionamenti che andranno a completare il quadro di riferimento sulla base del quale i sindaci, dopo comunicazione degli enti preposti, potranno revocare le ordinanze e ripristinare l’erogazione dell’acqua.

“Non ho intenzione, come pure da qualcuno chiesto, di chiedere nessuna deroga al limite di 30 per i trialometani” ha inoltre precisato il Presidente nel corso dei due incontri, in merito al tema della soglia di ‘tollerabilità’, fissata a 100 per l’Europa e a 90 per la Puglia, regione dove viene erogata la stessa acqua potabile utilizzata dai comuni della fascia jonica. “Finché ci sono io, non farò nessuna richiesta – ha aggiunto il governatore – Non serve lo specchietto per le allodole ma la certezza della qualità della nostra acqua.”

Il governatore ha infine manifestato la volontà di incontrare nuovamente i sindaci per comunicare loro con puntualità quanto emergerà dalle azioni messe in campo, al fine di dare una corretta informazione ai cittadini e conferire loro la tranquillità “che – ha detto Pittella – è assolutamente doverosa”.

Apr 222018
 

“Strategie non farmacologiche per la prevenzione e cura del diabete mellito”. È il titolo del convegno tenutosi venerdì 20 Aprile 2018 nella Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale di Potenza, promosso dallì Alad/Fand Basilicata(Associazione Lucana Assistenza Diabetici), con il patrocinio dell’ASP ( Azienda Sanitaria Potenza ) e la CIA ( Confederazione Italiana AgricoltorI ) L’introduzione ’ai lavori è stata dell’Assessore Regionale alla Salute ed alle Politiche Sociali Prof.ssa Flavia Franconi che ha evidenziato l’impegno della Regione Basilicata verso la patologia diabetica con interventi mirati alla Prevenzione delle complicenze ed avendo particolare attenzione alla Medicina di Genere; ha , inoltre, sottolineato il positivo “ tallonamento “ dell’Associazione dei Pazienti, tanro da poter a giusta ragione ritenere la realtà lucana una sorta di “ lanoratorio “ per la qualità dell’assistenza e della cura, anche per il lavoro che sistematicamente viene svolto dalla speciale Commissione Regionale Diabete.:Sono seguiti i saluti del Commissario Asp Potenza Dott. Giovanni Chiarelli che ha evidenziato l’opportunità del convegno, snche in quanto va a collocarsi in una stagione di grande cambiamento per l’organizzazione del Sistema Sanitario, stante l’iter approvativo del nuovo Piano Sanitario Regionale; in rappresentanza del Sindaco della Città di Potenza, l’Assessore alle Attività Produttive Avv. Carmen Celi che ha sottolineato l’impegno della Civica Amministrazione nel renedere sempre più vivibile il contesto urbano per poter favorire l’attività fisica , consentendo così ai cittadini di viverlo in modo adeguato ; anche il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Prof. Vincenzo Giuliano ha voluto esprimere il suo plauso per l’iniziativa che nel tempo sta impegnando non semplicemente l’ALAD Fand , ma altre Associazioni , quali gli Amici del Cuore ed i Celiaci ( presenti in sala ) , oltre alle Istitizioni preposte , in un Progetto sugli “Stli di Vitan “, che si vorrebbe replicare nelle Scuole, per la qualcosa è stato allertato un apposito Tavolo di Lavoro:
I lavori sono proseguiti con la moderazione del Dott. Pasquale Bellitti dell’UOSD Diabetologia Territoriale ASM Matera che ha voluto sottolineare l’importanza di una Prevenzione capace di abbattere gli attuali indici di obesità e sovrappeso che vedono la Basilicata tra le Regioni più a risachio di Diabete, come si evidenzia dai dati 2017 dell’11° Rapporto elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute IBDO Sono seguite le interessanti relazioni : la prima su “Urban Diabetes Charta : La carta Italiana del diabete nelle città” a cura di Armando Zampino UOSD Diabetologia Endocrinologia ASP Potenza;; la seconda su “Tsunami Diabete: 11° Italian Diabetes & Obesity Barometer Report – la Basilicata” a cura di Massimo De Fino Direttore Sanitario ASP Potenza;la terza su “Terapia educazionale strutturata: esperienza della diabetologia dell’ Asp di Potenza ed ulteriori implementazioni” a cura di Giuseppe Citro Direttore UOSD Diabetologia Endocrinologia Asp Potenza.
A seguire gli interventi della D.ssa Daniela Ferrante in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che ha sollecitato una migliore e maggiore integrazione con i Medici di Famiglia, di Donato Filippi della Lucana Nordic Fitness che ha parlato della tecnica con cui va fatta l’attività fisica , della Nutrizionista D.ssa Antonella Catenacci consulente CIA che ha evidenziato la necessità di una sana e corretta alimentazione
Le conclusioni sono state svolte dal Presidente ALAD-FAND Antonio Papaleo che , nel tirare le somme del confronto ha sollecitato un urgente ed indifferibile intervento capace di porre un freno al dilagante fenomeno della obesità e del sovrappeso che vede la Basilicata ai primi posti secondo il Rapporto dell’IBDO sulla Diabesità;da qui , l’urgenza di doversi cimentare con la sfida che ci si para di fronte, tutti insieme, specie in una regione come la Basilicata la cui popolazione e’ fatta essenzialmente di persone anziane e, per questo, piu’ propense a prendere peso in uno ad essere colpiti dal diabete e, spesso, incappare nelle complicanze , assolutamente pericolose ed invalidanti.
Ma il fenomeno della obesita’ e del sovrappeso non riguarda, purtroppo, solo le persone di eta’ avanzata, bensi tanti ragazzi anche in tenera eta’, tanto da dover prendere atto di avere un triste primato, in quanto un ragazzo su tre , fra gli 8 e i 9 anni, risulta essere obeso o in sovrappeso. Occorre, percio’ , che rispetto a questo dilagante fenomeno ci si ponga con la massima disponibilita’, come pure va accadendo , specie in alcuni grossi centri urbani, grazie al Manifssto della Citta’ in Salute fatto proprio dall’Anci Nazionale, e che già tempo addietro è stato presentato al Sindaco di Potenza, dopo aver sottoscritto un apposito Protocollo d’Intesa con il Presidente Regionale dell’Anci .Ovviamente non basta, bisogna agire in tutti i modi possibili, senza interventi cosi’ detti spot, ma affrontando culturalmente la difficile problematica e, quindi, nelle scuole( come è stato gia’ avviato d’intesa con il Garante e che s’intende continuare), ma so auspica che la presente iniziativa porti a politiche sociali mirate , oltre che ad una una piu’ rispondente urbanizzazione che induca l’attivita fisica , creando possibilmente piu’ aree attrezzate e verdi, anche in quanto lo stesso ambiente andrebbe diversamente salvaguardato.
In estrema sintesi, infine, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento, la cattiva alimentazione ( compreso il cibo spazzatura), l’isolamento sociale,il basso livello di istruzione, la poverta’ e la miseria sono tutti fattori che inducono il diabete; a tutto quanto s’aggiunge che, sebbene in Italia e quindi in Basilicata, il Dipartimento Salute ha da sempre posto particolare attenzione verso questa patologia, come e’ evidente per la qualita’ dell’assistenza e l’immediatezza nella prescrizione di farmaci innovativi e di nuove tecnologie, il fenomeno continua ad essere in crescita, con l’aggravante di non poter stabilire l’entita giusta, in quanto sono tuttora molti i cosi detti silenti, quelli che non sanno di esserlo e lo scoprono solo quando insorgono le complicanze, e cio’ perché non si e’ riusciti mai a fare uno scriniing generalizzato: così come è altrettanto indifferibile che si proceda nella implementazione della Legge 9/2010 per ci si è in attesa di essere auditi dalla IV Commissione del Consiglio Regionale, oltre che si rimane in fiduciosa attesa della implementazione dello stesso Piano Nazionale Diabete, pur essendo stata la Basilicata la prima Regione ad averlo recepito:; si è colta, inoltre, l’occasione per proporre alla Dirigenza dell’ASP di adottare la “ Carta Urbana del Diabete “-
Alla fine dei lavori si è tenuta, come da programma, una passeggiata lungo il “percorso Europa Unita” disponibile su App Città per Camminare e della Salute come esempio di attività fisica.
Alla fine della passeggiata, grazie alla Croce Rossa Comitato Provinciale di Potenza e alla dietista Vita Salvatore, si sono effettuati i controlli glicemici, e pressori , dando ai partecipanti informazioni sul corretto stile di vita.
La CIA Basilicata alla fine della passeggiata ha distribuito ai partecipanti della frutta fresca di stagione., nella logica del cosiddetto chilometro zero..