BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Dic 192017
 

Sono aperte le iscrizioni alla sesta edizione della versione natalizia del Trofeo Città di Latronico, manifestazione sportiva nata nel 2012 e ormai appuntamento fisso delle estati e degli inverni della cittadina termale.

Nell’edizione natalizia di quest’anno si terranno, presso la palestra comunale in via S. D’Acquisto, i tornei di volley e ping pong. Grande novità è l’introduzione della formula “dal tramonto all’alba”: il torneo di volley si svolgerà di fatti dalle ore 17:00 del 27.12.2017 alle 07:00 del 28.12.2017. Tale cambio di formula consentirà più ampia partecipazione e darà risalto alla resistenza, oltre alla bravura, degli sportivi che vi parteciperanno.

“Credo che una manifestazione di questo tipo – commenta il Vicesindaco Vincenzo Castellano – stia dimostrando la la sua importanza e unicità nel panorama sportivo e giovanile. Con i cambi che abbiamo apportato quest’anno abbiamo voluto ravvivare e rinnovare la manifestazione mantenendo lo spirito di sfida, sportività e sano agonismo nell’ottica della promozione di Latronico”.

La manifestazione, inoltre, si avvarrà di nuovi sponsor tecnici e di un partner istituzionale di primo livello (l’organizzazione Susan G. Komen) con il quale è stato stabilito un sodalizio per la raccolta fondi in favore della lotta ai tumori al seno.

“Abbiamo voluto aggiungere un fine benefico alla manifestazione – ha aggiunto il Vicesindaco – attraverso la collaborazione con l’organizzazione Susan G. Komen, con l’intento di raccogliere fondi in favore di chi si batte per la lotta ai tumori al seno”.

Le iscrizioni chiudono il 26.12.2017 ed è possibile richiedere info all’email trofeolatronico@gmail.com

B 06

B 07

Dic 182017
 

Il 17 dicembre 2017 è andato in scena a Rivello lo spettacolo “Bene mio e core mio” nella suggestiva cornice del teatro San Michele.
Il 26 dicembre la rappresentazione verrà replicata a Potenza, presso il teatro Stabile, in occasione di una raccolta fondi a favore di MEDICI CON L’AFRICA CUAMM Basilicata.

Maria Francesca Rosa, Riccardo Manfredelli, Biagio Vincenzo Ruggiero, Elisa Ielpo, Giuseppe Carlomagno, Biagio Pettinato, Gina Fittipaldi, Nicolina Pierro, Flavia Martino. Antonio Manfredelli (sindaco)

tt

Apr 102017
 

E’ tanta l’idealità legata all’impegno dell’Unitalsi in tutto il mondo. In particolare, da più anni, grazie anche ad una manifestazione che si svolge a Lauria viene sostenuta una casa di accoglienza per i bambini in difficoltà a Betlemme. Quest’anno la manifestazione di raccolta fondi si è svolta l’8 aprile presso gli accoglienti locali dell’Happy Moment a Galdo di Lauria. Vi è inoltre da evidenziare che nel corso dell’anno alcuni volontari si recano nella casa di Betlemme per partecipare a dei turni di impegno concreto.

Dic 222016
 

Il 21 dicembre 2016 scorso si sono svolte due distinte iniziative ideate e realizzate dalla Scuola Elementare Brancati di Lauria. Nella chiesa di San Giacomo i bambini si sono esibiti in uan serie di apprezzati canti natalizi. L’evento è stato preceduto dal sorteggio di alcuni premi legati ad una raccolta fondi per il terremoto dell’Italia centrale.


I canti natalizi


La pesca di beneficenza per Amatrice

Ott 102016
 

Grazie all’impegno della Croce Rossa e dell’Amministrazione Comunale nemolese presto il centro valnocino sarà dotato di un defibrillatore che sarà posto nella piazza. L’8 ottobre 2016 è stata organizzata una giornata di sensibilizzazione per la raccolta fondi; per l’occasione si sono svolte anche delle attività di prevenzione sanitaria curate dal cardiologo Michele Quaglia.


Le interviste

Set 092016
 

La Pro Loco Kaleidos di Lagonegro, d’intesa con l’Amministrazione comunale, organizza “Un’Amatriciana per Amatrice”, iniziativa solidale per la raccolta fondi in favore delle zone colpite dal sisma dello scorso 24 agosto nell’ambito dell’evento promosso dall’Unione delle Pro Loco d’Italia (UNPLI).

Domenica 11 settembre presso piazza Bonaventura Picardi a partire dalle ore 19.00 sarà possibile degustare un piatto di amatriciana e un buon bicchiere di vino, in compagnia di buona musica, grazie al contributo di altre associazioni, commercianti, artigiani, imprese e artisti locali che hanno deciso di rispondere all’appello della Pro Loco di “donare” per offrire un esempio concreto di solidarietà e sostegno ai terremotati del Centro Italia.

lg

Apr 182016
 

Il Comitato Locale del Noce della Croce Rossa ha organizzato il 17 aprile 2016 in collaborazione con la Parrocchia San Nicola e l’associazione “La vecchia stazione” una manifestazione legata alla prevenzione cardiovascolare e alla raccolta fondi per dotare l’area di Pecorone di un defibrillatore.


La manifestazione


L’intervista a Nicola Carlomagno

cri

Nov 122015
 

Domenica 6 Dicembre, alle ore 19.30 Presso l’Hotel la Quiete la Croce Rossa organizza: “Auguri sotto l’albero”. Un evento per tutti, ricco di appuntamenti per conoscere da vicino le attività del Comitato di Croce Rossa della Valle del Noce. La serata sarà dedicata alla raccolta fondi per l’acquisto di nuovi presidi. Testimonial della serata sarà Domenico Pozzovivo (ciclista professionista).

Programma: Ore 17:00 incontro del testimonial con i ciclisti amatori, nella sala dell’Hotel. Ore 19:30 Saluto dei Sindaci, del Presidente del Com. Loc. CRI del Noce Nicola Carlomagno dei vertici Provinciali e Regionali della cri, e di eventuali autorità presenti.
Probabile presenza della Segretaria Generale del Corpo delle Infermiere Volontarie della cri S.lla Rosanna Sestili.
Nell’arco della serata : consegna “premio solidarietà” e riconoscimenti vari.
Presentano: Pino Carlomagno ed Adriano Bevilacqua.

A seguire buffet preparato dai volontari

cri44
Nella foto un’immagine di uno degli eventi organizzati in questi anni dalla Cri

Giu 262015
 

Si è tenuta a Potenza, presso la sala dell’arco del Comune, alla presenza dei Consiglieri Comunali Mario Guarente, Antonio Vigilante, dell’assessore comunale Annalisa Percoco, del Sindaco Dario De Luca e del Consiglire Regionale Aurelio Pace, la conferenza stampa di “Una Potenza di Festival – rassegna della canzone partenopea”, organizzata da “Radio Potenza Centrale…è una potenza di radio”, manifestazione inserita nel cartello degli eventi del “maggio potentino”, con il patrocinio del comune di Potenza e della Regione Basilicata, che si terrà il giorno 27 Giugno 2015 alle 20,30 presso il Centro Sociale di Malvaccaro a Potenza con ingresso gratuito. Grazie a “Lo Spuntino” sarà anche allestito un punto ristoro. La manifestazione avrà anche uno spazio dedicato alla beneficenza, con una raccolta fondi destinata alle iniziative dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Potenza Equitazione” per gli “amici cavalli”. Essa avrà una portata interregionale. Parteciperanno circa 25 artisti neomelodici partenopei, provenienti dalle regioni del sud di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre che dalla Basilicata stessa. Alla manifestazione prenderanno parte, come ospiti, anche alcuni “big” del genere musicale. Il tutto sarà organizzato da Radio Potenza Centrale, storica emittente potentina operante nel settore dal 1976 e che conta circa 325.000 ascoltatori settimanali in tutto il meridione d’ Italia, la quale seguirà l’ evento in diretta, come anche avverrà sul web. Il festival è organizzato con la formula della rassegna musicale. Presenti alla presentazione anche gli organizzatori Antonio Postiglione, direttore artistico di Radio Potenza Centrale, Giuseppe Postiglione, direttore editoriale e Gianni Penna, responsabile della Girolandia Spettacoli e presentatore della serata.
Antonio Postiglione a proposito ha dichiarato: “sono molto orgoglioso per essere riuscito a portare a Poteza il meglio degli artisti neomelodici napoletani, genere molto diffuso nel territorio di copertura della nostra emittente radiofonica, leader di ascolti e assoluta protagonista del settore”. Il Consigliere Pace dal canto suo ha affermato: “non poteva essere che la radio al centro del Sud, Radio Potenza Centrale, a portare ancora una volta il Sud al centro. Sostengo con forza l’evento anche per la portata identitaria che esso ha. Bisogna che il Mezzogiorno ritorni centrale nelle politiche nazionali. E rivalutarne le tradizioni identitarie, come i suoi costumi musicali, è una occasione formidabile e da non perdere per innalzare il livello di visibilità dei nostri territori”. A Pace fa sponda l’assessore Percoco “non appena ho appreso dell’idea ho deciso subito di sostenerla. Porteremo in città centinaia di persone da tutte le regioni limitrofe. Mi complimento per il lavoro dell’emittente, la quale, con vero spirito di partecipazione, ha voluto organizzare l’importante evento addirittura con la formula dell’ingresso gratuito. Essa bene si incastra con le iniziative del “maggio potentino”. Il consigliere Guarente ha puntualizzato: “un evento importante per la nostra comunità. Una rassegna del genere musicale mancava in città. Siamo contenti di poterla sostenere. Con questa e con le altre iniziative che abbiamo sostenuto il “maggio potentino” è stato di assoluto rilievo”. Chiude il Sindaco De Luca “ringrazio Radio Potenza Centrale, sempre di più riferimento per l’intrattenimento e l’informazione del nostro territorio. Eventi di questa portata sono utili a portare un messaggi positivo alla nostra città che vive un momento di forte difficoltà. Sono orgoglioso di accogliere tanti artisti che arriveranno dalle regioni limitrofe portando con se i tanti fan che li seguono: una occasione per far conoscere in positivo la nostra città. Poi con la musica partenopea avremo anche il modo di sdrammatizzare sulla nostra vicenda comunale con un bel: “scurdammoce o passatot”.
Ufficio Stampa
“Una Potenza di festival”

conferenza stampa

Apr 232015
 

Il 25 aprile 2015 a Lagonegro, a cura dell’associazione culturale “A Castagna Ra Critica”, partirà ufficialmente la raccolta fondi per restaurare il Catasto Onciario di Lagonegro, istituito nel lontano XVIII secolo da Carlo III.
Adottando lo slogan ‘NON È UN RIFIUTO, È ARTE’, l’associazione ha pensato bene di pianificare una raccolta di lattine di alluminio, coinvolgendo tutti i proprietari dei bar e ristoranti dei paesi limitrofi, e devolvere così il ricavato di questo materiale per il restauro del prezioso documento storico.

Ma scopriamo qualcosa in più su questo importante cimelio.

Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l’attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno delle Due Sicilie.

Nonostante fosse un catasto descrittivo, poiché non prevedeva la mappatura dei luoghi, fu uno strumento utile ad eliminare i privilegi goduti dalle classi più abbienti che facevano gravare i tributi fiscali sempre sulle classi più umili e di fatto rappresenta uno dei più brillanti esempi del tempo di ingegneria finanziaria e di ripartizione proporzionale del peso fiscale.

Nella seconda metà del XVI secolo la Basilicata conobbe un periodo di relativa tranquillità e in quest’epoca si sviluppò un rigoglioso mercato dell’arte legato alla committenza delle grandi famiglie baronali e religiosa.

Nella vita sociale e politica della regione si ebbe l’emergere di una nuova classe intermedia, per lo più appartenente a importanti famiglie locali, ed impegnata a rappresentarei baroni, i vescovi e gli abati nell’attività di amministrazione e gestione dei feudi. Contemporaneamente al formarsi di questo nuovo corpo sociale si avviò un processo di autonomia delle comunità cittadine: attraverso una procedura complessa, i cittadini potevano riscattare la propria città pagando al potere regio la somma altrimenti versata dal barone: in questo modo le terre passavano al Regio Demanio e, senza l’intermediazione del barone, divenivano di possesso comune e quindi “universali” (motivo per cui queste comunità cittadine vennero all’epoca definite “Università”). Tali emancipazioni furono tuttavia poco frequenti in Basilicata: le città regie furono pochissime e non sempre il riscatto riusciva duraturo, poiché era molto costoso e comportava un notevole sacrificio economico da parte dei cittadini: fra queste, oltre a Saponara, che lo era già dal secolo precedente, ed a Matera che già si era riscattata più volte per liberarsi dal dominio feudale, ci furono Lagonegro, Maratea, San Mauro e Rivello.

La situazione non migliorava invece per le campagne e le zone interne i cui prodotti, quando riuscivano a superare la soglia del consumo personale, erano nei mercati sottoposti ad una forte stagnazione dei prezzi. A questo si aggiungeva un sistema fiscale basato essenzialmente sulle imposte indirette sui generi di consumo, quindi la farina, il vino, il formaggio, la carne continuavano ad essere fortemente tassati; per evitare conflittualità con i gruppi dirigenti mancava l’imposta diretta sui beni e i patrimoni, che venne introdotta solo nel 1742 con il catasto onciario istituito da Carlo di Borbone..

Nel 1749 Carlo III fece coniare una nuova moneta denominata oncia napoletana, del valore di sei ducati, che, tuttavia, ebbe scarsa diffusione, in quanto si continuarono ad usare il ducato ed i suoi sottomultipli: il carlino, che era la decima parte di un ducato, la grana, che era la centesima parte, ed il cavallo, che era la millesima parte.

1 ONCIA Napoletana = 6 Ducati

1 DUCATO = 10 CARLINI

1DUCATO = 100 GRANE

1 DUCATO = 1000 CAVALLI

c’è da distinguere che :

Oncia per reddito imponibile equivaleva a 3 Carlini

Oncia per redditi animali equivaleva a 6 Carlini.

in questo libro del 1753 si rileva che :

i capo fuochi venivano tassati per ( il loro lavoro ) Industria pari a 12 once

così tutti i componenti del nucleo famigliare se maschi da 18 anni in su = 12 once

e da 14 a 18 anni per metà tassa d’industria pari a 6 once.

non pagavano tasse sull’industria ( di fatto sul lavoro ) i maschi ” DECREPITI ” oltre i 75 anni

Le imposte previste dall’onciario erano di tre tipi:

il testatico, che gravava sui capifamiglia, ad eccezione di coloro che avevano compiuto i sessant’anni, ed era uguale per tutti (in genere ammontava ad un ducato per fuoco);( quì 12 once )

l’imposta sui redditi da lavoro – sull’industria – che gravava sui soli maschi a partire dall’età di quattordici anni (dai quattordici ai diciott’anni si pagava la metà), che era calcolata in base al reddito presuntivo previsto per i vari mestieri e non in base al reddito reale;

l’imposta sui beni, che gravava sugli immobili (case, terreni, mulini, frantoi, ecc.) sul bestiame e sui capitali dati in prestito ad interesse.

I proprietari sono divisi per categorie: i cittadini, le vedove e le vergini in capillis (vale a dire le nubili che non avevano preso i voti religiosi), i forastieri abitanti, i forastieri non abitanti bonatenenti (coloro che possedevano beni nel comune senza risiedervi), gli ecclesiastici secolari tanto cittadini che forestieri, le chiese e i luoghi pii, sia locali che forestieri.

Nell’ambito di ogni categoria i contribuenti sono elencati in ordine alfabetico per nome e non per cognome.
Il catasto fornisce dettagliate informazioni sui beni dei contribuenti: delle abitazioni è descritta la tipologia, l’ubicazione, spesso anche la grandezza (“casa palaziata”, “comprensorio di case di vani … soprani e sottani”); dei terreni sono indicati i confini, l’estensione e la natura delle colture; vi è quindi la descrizione degli eventuali capi di bestiame.

All’elenco dei beni segue quello dei pesi, costituiti, in genere, dal pagamento di censi e canoni agli enti ecclesiastici e al feudatario e da interessi su capitali presi in prestito. Il catasto fornisce altresì dettagliate informazioni sui nuclei familiari, indicando, per ciascuno di essi, il numero dei componenti, la loro età, l’attività svolta ed il rapporto di parentela con il capofamiglia.

Dal testatico e dall’imposta sul lavoro erano, esonerati coloro che vivevano more nobilium, cioè di rendita, o che esercitavano professioni liberali.

Il catasto si conclude con la collettiva delle once, vale a dire con l’elenco dei contribuenti, divisi per categoria, e delle rispettive rendite.

Il peso insostenibile delle imposte creava nella base del popolo un malcontento diffuso e cominciavano a verificarsi le prime manifestazioni di quel movimento antifeudale che pochi decenni più avanti avrebbe animato, con la “rivolta di Masaniello”, tutto il Mezzogiorno.

Carla Bottiglieri

image1