BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Mag 052017
 

Una buona azione per migliorare il mondo. E cosi, anche Chiaromonte darà il suo contributo alla prima giornata ecologica che si svolgerà sabato 6 maggio dalle ore 10 alle ore 13 con ritrovo presso il campo sportivo “Nicola Puppo”.
Promossa dall’amministrazione comunale, al fine di sensibilizzare ulteriormente i cittadini al rispetto dell’ambiente, l’iniziativa fa parte di una serie di misure messe in atto nell’ambito della raccolta differenziata, che quest’anno ha raggiunto la quota del 65%.
Questo importantissimo traguardo, è stato, infatti, ottenuto grazie alle molteplici azioni intraprese dall’amministrazione comunale a partire dal 2015.
In primis, l’ampliamento della raccolta porta a porta nelle zone limitrofe al centro abitato, poi la raccolta puntuale e precisa nei nuclei rurali, passando per la realizzazione dell’isola ecologica e la predisposizione del regolamento di compostaggio domestico che consente una riduzione fino al 20% della tariffa “TaRi” ai cittadini che ne fanno richiesta. Infine, la sostituzione dei cestini porta rifiuti stradali con quelli preposti alla raccolta differenziata e l’avvio presso le scuole del progetto di educazione ambientale “Riciclando” curato dal C.E.A. Pollino, atto a ridurre la produzione di rifiuti attraverso il riutilizzo dei materiali e sull’importanza di effettuare la raccolta differenziata.
“Indubbiamente i risultati raggiunti finora, grazie all’impegno concreto dei cittadini ai quali va il mio plauso, ci soddisfano pienamente – dichiara la sindaca di Chiaromonte Valentina Viola – questo però, non significa che dobbiamo sederci sugli allori. È necessario, infatti, tendere a migliorare il servizio reso ai cittadini sia in termini quantitativi, sia in termini di effettivo risparmio sulla tariffa che a Chiaromonte, ricordiamolo, è tra le più basse della Regione in rapporto alla raccolta differenziata. Invito pertanto la cittadinanza a scendere nuovamente in campo per segnare altri punti in questa importantissima partita a favore dell’ambiente”.

locandina Chiaromonte

Apr 052017
 

E’ prevista per giovedì 06 aprile alle 10:30 ad Agromonte Magnano l’inaugurazione della seconda stazione di conferimento del progetto ‘La Banca del Riciclo’, l’ultima iniziativa avviata dal Comune di Latronico nel campo dell’Innovazione e del Commercio.
Dopo l’avvio dell’iniziativa a Latronico e il suo grande successo (oltre 21.000 conferimenti in poco più di un mese) verrà quindi coperta una ulteriore parte del territorio comunale. Il funzionamento è quello già sperimentato: ad ogni conferimento di imballi in PET, HDPE e alluminio eroga € da spendere negli esercizi commerciali di Latronico convenzionati. Ogni conferimento (ad es. una bottiglia di acqua) ha il valore nominale di € 0,08.
Il Comune raddoppia quindi il suo impegno in campo ambientale: “l’ampliamento del progetto è un passo molto importante – commenta l’Assessore all’Innovazione e Commercio Vincenzo Castellano, – perchè ci consente di promuovere attività commerciali che altrimenti erano tagliate fuori dall’iniziativa oltre a continuare a diffondere il messaggio che i rifiuti sono un materiale che ha un valore economico e un impatto sull’ambiente”.
Un altro progetto innovativo che il Comune di Latronico mette in campo, cercando di promuovere una più diffusa coscienza ambientale e di sensibilizzare i cittadini al tema della raccolta differenziata facendo leva su un sistema meritocratico che possa premiare chi si distingue nel rispetto ambientale.
Appuntamento quindi per giovedì 06 aprile alle ore 10:30 ad Agromonte Magnano (via Maturo) per l’inaugurazione.

vinceee

Dic 312016
 

“Con il Piano dei rifiuti diamo uno strumento di fondamentale importanza nelle politiche per la gestione dei rifiuti”. Lo ha detto questa sera, l’assessore regionale all’Ambiente, prima della votazione in Consiglio del provvedimento. “Il piano regionale dei rifiuti – ha spiegato il rappresentante dell’esecutivo lucano – si inserisce in una serie di azioni che giunta e consiglio stanno mettendo in atto e che puntano sulla massimizzazione e sul recupero, ma anche sull’azzeramento dei conferimenti in discarica ed in inceneritore. Si tratta – ha detto ancora – di un provvedimento che ha una valenza che non va sottovalutata e che diventa fondamentale non solo nel definire gli obiettivi ma anche nel dare gli strumenti per raggiungerli. Dobbiamo aggiungere ancora alcuni tasselli, fra cui una serie di direttive che nel Piano sono tracciate e che riguardano le azioni concrete che ci consentiranno di superare le difficoltà del vecchio piano. Non parliamo solo di aumento delle percentuali di raccolta differenziata, ma anche di incremento della qualità della stessa. Gli strumenti per raggiungere questi obiettivi – ha proseguito – stanno anche nella possibilità che abbiamo previsto di aggiungere elementi di premialità e di penalità. Dall’altra parte, il Piano intende accompagnare un’azione più veloce dal punto di vista dell’impiantistica. Rimangono alcuni tasselli da posizionare, e chiedo al presidente della commissione e al Consiglio di completare quell’iter che sta accelerando in un riassetto complessivo del sistema dei rifiuti, nell’intento di raggiungere quegli obiettivi di programma che facciano uscire la nostra regione da una emergenza che ha caratterizzato gli ultimi venti anni. Quello che si concretizzerà nel disegno di legge che è in commissione – ha continuato Pietrantuono – è un altro pezzo fondamentale rispetto al Piano, al quale andranno agganciate le altre materie che riguardano le bonifiche, la vicenda amianto ed i vincoli che definiscono l’idoneità dei siti”.

regione

Nov 142016
 

Matera al 94esimo posto e Potenza all’87esimo
ScamBioLoGiCo di Potenza tra le 23 buone pratiche premiate a Ecomondo

Una diffusa staticità. È questa la diagnosi dello stato di salute delle città italiane fotografate da Ecosistema Urbano 2016, il rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 ore, giunto alla sua XXIII edizione. Un sostanziale immobilismo che non si registra solo considerando i dati attuali con quelli dell’anno precedente, ma che si conferma anche valutando un periodo più lungo, i cinque anni della durata del mandato di un sindaco.

Pe i due capoluoghi lucani la fotografia scattata dal rapporto è sconfortante. Potenza passa dall’80esimo posto nella classifica generale nel 2015 all’87esimo posto nel 2016. Matera, invece, passa dall’88esimo al 94esimo. Un peggioramento dovuto ad una mancata attuazione di politiche e di strategie per il miglioramento della qualità ambientale ma anche ad una scarsa propensione, già denunciata in passato, alla comunicazione di alcuni dati: Potenza (biossido di azoto NO2, trasporti viaggi abitante /anno), Matera (NO2, Pm10, trasporti viaggi abitante /anno, offerta trasporti, modal share, isole pedonali). Impossibile pertanto avere un quadro sia della qualità dell’aria che del sistema di trasporto pubblico locale per la Capitale europea della cultura 2019

Per ciò che attiene alla gestione dei rifiuti, Potenza resta ferma al 23,1% ma ricordiamo che il dato fa riferimento al 2015. Per vedere dei miglioramenti, ci auguriamo, dovremmo aspettare il rapporto del prossimo anno, quando il sistema di raccolta differenziata porta a porta, avviato da pochi mesi in città, sarà andato pienamente a regime. Matera, invece, conferma il suo esiguo 14% dopo la brusca retrocessione dal 20% del 2013 al 14,4% del 2014. Un dato inaccettabile per una capitale europea della cultura, che vede tendenzialmente salire di qualche dato percentuale, la produzione dei rifiuti (425,1) destinata probabilmente a salire con il sempre maggior numero di turisti che visitano la città. Auspichiamo pertanto che tra gli obiettivi che la città si propone di raggiungere in questi anni ci sia quello di accrescere non solo i livelli di raccolta differenziata ma anche quella cultura ambientale all’altezza del ruolo che adesso ricopre.

Continua ad essere veramente drammatica la situazione del trasporto pubblico nella città di Potenza. La città è tra le peggiori in Italia per numero di automobili, 73 ogni 100 abitanti. Con un’offerta di trasporto pubblico (i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente) che scende da 39 a 23 Km/vettura/abitanti/anno. Anche l’indice del modal share è fortemente negativo: il 75% degli spostamenti privati vengono effettuati dai cittadini con mezzi a motore (auto o moto). La priorità assoluta è quindi trasferire quote significative di mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico, ridurre drasticamente il numero di auto in circolazione e incentivando anche l’uso di mezzi alternativi come la bicicletta a pedalata assistita. Per fare ciò non è sufficiente realizzare piste ciclabili (pari a zero nel rapporto) ma anche realizzare isole pedonali (anche queste attualmente vicine allo zero), incentivare l’intermodalità e prevedere zone con obbligo dei 30 km orari.

Anche la dispersione idrica presenta delle criticità. Anche qui Matera non brilla certo per adeguatezza, tra i Comuni con perdite superiori al 50%. Ragionevole ipotizzare, però, che una percentuale così elevata sia imputabile in maniera considerevole ai furti d’acqua e agli allacci abusivi.

Unica nota positiva per il Comune di Matera è il primato, insieme ad altri 23 Comuni, di Comune definito 100% elettrico: le fonti rinnovabili installate riescono a superare i fabbisogni elettrici delle famiglie residenti.

A Ecomondo, inoltre, Ecosistema Urbano ha premiato ScamBioLoGiCo, l’ex scalo merci della stazione Potenza Superiore oggi negozio del chilometro zero, dello sfuso e del commercio equo e solidale e prima “Green Station” d’Italia, come una delle 23 buone pratiche di sostenibilità ambientale in Italia. “Abbiamo selezionato tutte esperienze positive – spiega Alberto Fiorillo, responsabile Legambiente Onlus del rapporto – che dimostrano che il cambiamento è possibile, anzi è davvero a portata di mano, quando c’è davvero la voglia di creare discontinuità con il passato e di mettere in campo azioni per ridurre gli impatti ambientali e migliorare la qualità della città e la qualità della vita”.

“Questo riconoscimento dimostra come, attraverso la collaborazione tra associazioni, cittadini, enti profit e no profit, anche in Basilicata sia possibile rincorrere un’idea di città e di futuro ben più ampia, in grado di coniugare giustizia sociale e vivibilità, cultura e socialità, economia e ambiente – dichiara Alessandro Ferri, presidente Legambiente Basilicata Onlus – Ci auguriamo che queste iniziative siano da stimolo alle amministrazioni locali per migliorare le nostre città puntando a una nuova socialità e su un senso di comunità che nasce dalla condivisione e dalla cura di uno spazio sano e vivibile”.

I dati nazionali

La graduatoria delle città migliori: tra le prime dieci troviamo capoluoghi al di sotto degli 80mila abitanti (Macerata, Verbania, Mantova, Belluno, Oristano, Cuneo, Savona), tre centri di medie dimensioni (Trento, Bolzano e Parma) e nessuna grande città. In testa ancora prevalentemente il nord del Paese assieme con due città del centro Italia, la marchigiana Macerata quest’anno prima su tutte e la sarda Oristano (ottava). Le ultime cinque sono invece Frosinone e quattro città meridionali: Palermo, Siracusa, Caserta, Vibo Valentia, fanalino di coda della classifica.

per-saperne-di-piu

legambiente

Ago 042016
 

L’assessore all’Ambiente ha fatto il punto, in due incontri, su situazione e prospettiva raccolta differenziata e impianti di trattamento

L’obiettivo strategico e prioritario della Regione, e del Dipartimento Ambiente, è quello di incrementare rapidamente, su tutto il territorio regionale, i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e, consequenzialmente, di far fronte al trattamento e smaltimento della componente umida attraverso i necessari impianti di compostaggio. Lo ha rappresentato oggi l’assessore all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, nel corso di due incontri, con le Amministrazioni comunali della città di Potenza e Lauria.

Nel corso del primo incontro, a cui hanno partecipato il sindaco della città capoluogo, Dario De Luca, l’assessore all’Ambiente, Rocco Coviello, e il neo amministratore dell’Acta Spera, è stato disegnato lo stato di attuazione del nuovo progetto di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani che vede coinvolta la città di Potenza. Il sindaco e l’assessore si sono detti soddisfatti del percorso e di come stanno rispondendo i cittadini, fiduciosi che nell’arco di breve tempo le percentuali di raccolta differenziata vedranno ulteriori balzi in avanti.

Proprio in virtù delle previsioni di aumento dei livelli di raccolta differenziata si renderà necessario far fronte alla parte organica attraverso nuovi impianti di compostaggio. L’assessore Pietrantuono ha condiviso con il sindaco della città di Potenza di valutare la possibilità di realizzazione di un impianto di trattamento e smaltimento della parte umida di piccole/medie dimensioni.

Nel corso del secondo incontro, con il Comune di Lauria, rappresentato dal sindaco Angelo Lamboglia, dalla vicesindaco Bruna Gagliardi e dall’assessore Egidio Labanca il focus della discussione si è concentrato sulla situazione della discarica presente sul territorio comunale, concordando sull’obiettivo del rientro in esercizio della stessa in tempi brevi. Valutata, in particolare, la possibilità di realizzare un impianto di compostaggio attraverso l’utilizzo parziale, ma immediato, della piattaforma già esistente a Lauria, che potrebbe così recepire circa 7.000 tonnellate/anno di compost.

rifiuti

Lug 102016
 

Secondo le preferenze espresse dagli italiani che hanno partecipato al concorso “La più bella sei tu” lanciato da Legambiente, ed incrociate con il parere di una giuria di esperti, è la spiaggia “d’I Vranne” a Maratea, in Basilicata, la Spiaggia italiana più bella per l’anno 2016.
La città di Maratea, la quale rappresenta la totalità della costa tirrenica lucana, è compresa in un tratto di oltre 30 km che si estende dal “Canale di Mezzanotte” a “Castrocuccco”, un paradiso naturale al centro del Golfo di Policastro, una distesa di verde che si immerge nel blu intenso ed impareggiabile.
In questo paesaggio unico, fatto di promontori e montagne ammantate di boschi che improvvisamente s’immergono in un mare limpido, come tante pietre preziose si innescano un susseguirsi di piccole insenature, una miriade di piccole spiagge immerse nel verde costiero. La spiaggia “d’I Vranne” è una di questi piccoli gioielli ammantati da un fascino senza eguali, raggiungibile soltanto via mare, nasconde una delle grotte più belle d’Italia: la grotta di Giorgio. La spiaggia è un vero paradiso per gli appassionati del mare che amano sostarvi scendendovi a nuoto dalle loro imbarcazioni.
Maratea si ripete, dopo il secondo posto dell’anno scorso con un altro “gioiello” la spiaggia di Cersuta, e svetta orgogliosamente in classifica portando ancora una volta agli onori degli altari questo lembo di Basilicata, battendo tante altre località marine rinomate.
Il Sindaco orgogliosamente dichiara: “Questo grande risultato è la vittoria di un’intera comunità, quella di Maratea, che ha contribuito notevolmente al successo della spiaggia d’I Vranne, perché il punteggio finale di questo concorso di Legambiente è dettato sia dai voti del web ed anche da una valutazione fatta da Legambiente stessa sulla politica ambientale del comune di appartenenza. Il riconoscimento, quindi, per gli importanti risultati raggiunti, frutto di un forte indirizzo politico che la mia Amministrazione, lavorando col massimo impegno, ha messo in atto fin dal primo momento, ed anche la testimonianza della notevole crescita del tasso di sensibilità, raggiunta nel campo della tutela dell’ecosistema, com’è avvenuto ad esempio nella crescita esponenziale della raccolta differenziata. La vittoria di una città intera dunque, dei miei concittadini che hanno raggiunto la piena consapevolezza del patrimonio naturalistico della loro terra ed ogni giorno la curano amorevolmente. Sono molto soddisfatto che a vincere sia stata la spiaggia d’I Vranne, tra le più selvagge e caratteristiche, infatti, incastonata tra il Porto e Marina, è una delle tante, fra cale e insenature, accessibili solo via mare. Nota per le sue profondità che ospitano distese di Poseidonia Oceanica e per i suoi fondali cristallini, è meta ideale per le osservazioni subacquee ed è molto conosciuta da chi vi accede a nuoto dalla barca, oppure in kayak o pedalò. Il riconoscimento de ”La Spiaggia più Bella” segue la soddisfazione avuta nei giorni scorsi, per il risultato di Goletta Verde che ha certificato l’ottima qualità del mare di Maratea, facendoci brillare in un panorama nazionale non proprio idilliaco che evidenzia la necessità di una politica sempre più esigente e spingente verso la salvaguardia della natura.”

La cerimonia di premiazione si terrà a Rispescia (Gr), il prossimo 11 agosto, nel corso della ventottesima edizione di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, in programma dal 5 al 15 agosto 2016.
Sul sito di Legambiente si legge: ”Le spiagge più belle d’Italia sono luoghi di una bellezza unica e di grande attrattiva dal punto di vista turistico. Dobbiamo quindi custodire e rispettare l’integrità di questi gioielli con grande cura, ognuno nel suo ruolo, cittadini e istituzioni.”

Vranne1

Vranne 3

Lug 062016
 

Di seguito pubblichiamo una dichiarazione di Vincenzo Zito sindaco di Montescaglioso: “Può la nostra amata Regione tanto bella, tanto legata al turismo, che tanto ha da offrire sia a livello naturalistico che paesaggistico, che si fregia dell’importante riconoscimento di Capitale Europea della Cultura concesso alla città di Matera, che esporta prodotti enogastronomici in tutto il mondo ecc ecc… convivere con le trivellazioni, le estrazioni petrolifere e quant’altro di gravemente pericoloso per la salute dei nostri concittadini?
E’ arrivato il momento di intraprendere importanti battaglie di civiltà per ridare voce ai cittadini, per difendere l’importante diritto alla salute ed alla vita e garantire ai nostri figli un futuro migliore.
Oltre venti anni fa, immaginavamo le estrazioni petrolifere come una sorta di riscatto sociale ed economico della nostra terra.
Immaginavamo di diventare la nuova Lombardia del sud, di dare un seguito all’imminente crisi industriale della Valbasento; a distanza di oltre vent’anni riconosciamo quanto tutto quello fosse solo un miraggio.
Ad oggi la Regione Basilicata registra uno dei più alti tassi di disoccupazione e di neoplasie, il tutto contrapposto ad uno dei più bassi indici di natalità.
Il mio primo atto da Sindaco di Montescaglioso è stato l’adozione, tramite deliberazione di giunta, del principio di precauzione: è giusto che a scrivere il futuro delle nostre comunità siano le comunità stesse.
Oggi accanto all’amico Rocco Leone ed a Domenico Tataranno, rispettivamente sindaci di Policoro e Bernalda, accetto la sfida per fare tutto il possibile per impedire la costruzione del pirogassaficatore in territorio di Metaponto.
Una vicenda, questa, particolarmente controversa. In data 12 marzo 2015, da capogruppo di minoranza, chiedevo al sindaco ed al Presidente del Consiglio della città di Montescaglioso la convocazione di un consiglio comunale straordinario inerente la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti con valorizzazione energetica in prossimità del nostro territorio e, precisamente, in località Pantanello del comune di Metaponto-Bernalda.
Il consiglio comunale straordinario convocato in data 26 marzo 2015 si concludeva con la votazione unanime di un atto di indirizzo nel quale si imponeva la costituzione in giudizio presso il TAR di Basilicata ed il ricorso al Presidente della Repubblica, contro l’approvazione del provvedimento di autorizzazione.
Come da un nostro comunicato stampa successivo si ribadiva che la capacità totale dell’impianto prevedeva l’ingresso ed il trattamento di 32.000 tonnellate di rifiuti l’anno. Dai dati ufficiali dell’ISPRA nel 2013 la provincia di Matera aveva prodotto un totale di rifiuti da raccolta differenziata pari a 16.465 tonnellate.
Il tutto ci poneva delle importanti domande:
– se per l’intero territorio provinciale di Matera si producono ton. 16.465 di raccolta differenziata, perché l’impianto avrebbe una capacità di ton. 32.000, cioè quasi il doppio?
– Se per l’intero territorio provinciale di Matera, la frazione organica prodotta è pari 4.725 tonnellate, perché l’impianto avrebbe una capacità di 10.000 tonnellate, oltre il doppio?
Ebbene, basta leggere quanto riportato a pag. 4 del Verbale del Comitato Tecnico Regionale per l’Ambiente, allegato alla delibera regionale di autorizzazione che, ad un certo punto, nel parlare dell’ubicazione dell’impianto riporta testualmente: “L’impianto sarà realizzato nelle vicinanze del centro di raccolta dei rifiuti differenziati urbani, in un’area baricentrica rispetto alla Puglia e alla Calabria e facilmente raggiungibile anche dalla Campania; tutte regioni che manifestano esigenze di conferimento dei propri rifiuti differenziati…”
Il tutto lasciava interdetti…
Ma veniamo ai giorni nostri per esprimere la più sincera solidarietà mia e della comunità che rappresento al Sindaco di Bernalda Domenico Tataranno, affinché continui la sua battaglia, forte del nostro appoggio e di tutti quei Sindaci liberi che lo sosterranno.
Quel sostegno che non mancherà dai suoi stessi concittadini e dai consiglieri comunali convocati giovedì 7 luglio alle ore 18,30 per bocciare questo progetto.
Noi ci saremo, consapevoli che tanti altri seguiranno il nostro esempio”.

Montescaglioso

Mag 062016
 

E’vero che i tempi sono cambiati e con essi anche il modo di fare politica…però un dubbio ci sorge spontaneo: facciamo parte di un Consiglio Comunale o del Teatro delle Farse?

Perché ci sembra che il Consigliere Chiappetta nella dichiarazione rilasciata nei giorni scorsi si è fatto una domanda e si è dato una risposta, insomma sembra quasi di aver assistito alla trasmissione di Marzullo!

Cerchiamo di spiegarci meglio, in modo meno stucchevole:

Caro Consigliere noi vi abbiamo chiesto altro!

Se rilegge bene la richiesta da noi protocollata in data 16.03.2016 si renderà conto che noi chiedevamo:

1) Lo spazzamento ed il lavaggio del suolo pubblico è svolto dalla ditta ProgettAmbiente?

2) La ditta ProggettAmbiente in che giorni, a che ora e con quale personale provvede all’esecuzione dello spazzamento e del lavaggio del suolo pubblico?

3) Quanto costa lo spazzamento ed il lavaggio del suolo pubblico svolto dalla ditta ProgettAmbiente?

La risposta del Consigliere Chiappetta chiarisce solo una cosa: lo spazzamento ed il lavaggio del suolo pubblico è regolarmente retribuito alla ditta ProgettAmbiente!!

Poiché a noi, inesperti politicanti, il costo di tale servizio ci sembra piuttosto elevato,

circa 554.204,84 euro di cui 401.388,62 euro solo di personale addetto

a tale attività, vorremmo sapere perché abbiamo pagato una spazzatrice mai utilizzata e quanti operai sono stati assunti da ProgettAmbiente per svolgere un servizio regolarmente retribuito.

Vede Consigliere Chiappetta la raccolta differenziata è il suo fiore all’occhiello, però sta diventando un incubo per alcuni nostri concittadini in primis i commercianti che non solo con grandi sacrifici giorno per giorno devono sopravvivere con la propria attività, quando alla fine devono anche sentirsi dire che sono degli evasori!!!

A questo proposito potremmo anche dare inizio ad una nuova stucchevole e pretestuosa polemica, indirizzata ad altri e non a Lei: ma cosa vogliamo fare per movimentare questo Paese un tempo dedito al turismo?

Sono tanti i soldi pubblici spesi per il Museo ed il Parco Archeologico, ma ad oggi il primo rimane chiuso ed il secondo rimane un sogno elettorale.

Incentivare il turismo con interventi concreti può dare un input alla scarsa economia e quindi favorire anche il pagamento delle tasse!!

Ma, a proposito di Marzullo, questa è un’altra trasmissione, per il momento aspettiamo risposte vere e certe.

Anna Pia Cerbino, Dorisia Grimaldi, Antonio Iorio, Raffaele Papa

Progetto di sviluppo_n

Nov 282015
 

Pubblicato il rapporto annuale dei rifiuti dell’Arpacal. Dai dati raccolti, Tortora è risultato essere il comune della Calabria più virtuoso, nel 2014, per la raccolta differenziata.
Un ulteriore conferma per il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, da sempre attenta alle tematiche ambientali.
Un primato raggiunto grazie al 67,56% di rifiuti differenziati raccolti.
Secondo il consigliere con delega all’Ambiente del Comune di Tortora, Franco Chiappetta, è stato possibile raggiungere tali risultati grazie soprattutto alla collaborazione dei cittadini.
I tortoresi si sono dimostrati essere attenti e scrupolosi nel recepire l’importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti.
Ottimo secondo il consigliere anche il lavoro svolto dagli operai e dalla ditta che si occupa della raccolta.
“Questo risultato – ha sottolineato Chiappetta – ci riempie di orgoglio, tuttavia quanto raggiunto non è per noi un traguardo ma uno stimolo a fare sempre meglio. In questa ottica da subito metteremo in campo nuove misure per sopperire ad alcune criticità riscontrate. Sono in programma, inoltre, una serie di eventi di sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata rivolti ai ragazzi, affinché comprendano quanto sia importante la tutela dell’ambiente del loro territorio e non solo”.

tortora

Nov 122015
 

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:
Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti
seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini.
MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più
articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di
Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa
dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere. Sono stati
stimati 20 posti di lavoro in meno nel settore dell’agricoltura, a cui
bisogna aggiungere altre unità nel settore del turismo. 20 operai
hanno perso per sempre il lavoro per garantire 9 posti di lavoro in
discarica per qualche anno, a dimostrazione che questi impianti sono
una scelta antieconomica e fallimentare.

Ci meravigliamo e rammarichiamo del fatto che l’Ugl si sforzi così
ardentemente di tutelare un ecomostro, tanto da chiederne
l’ampliamento. Dov’era l’Ugl quando nei mesi precedenti le tornate
elettorali l’impianto in contrada Monticelli accoglieva fino a 35
lavoratori, contro i 9 operai necessari? Dov’era l’Ugl quando si
verificavano le perdite e gli sversamenti di percolato? Dov’era l’Ugl
quando gli operai lavoravano al freddo nel capannone (dato che manca
una parete perimetrale) o quando gli stessi lavoratori respiravano le
polveri dei rifiuti, dato che mancava (e manca tutt’ora) un impianto
di areazione nel centro di Colobraro?

Vogliamo ricordare all’Ugl, ma soprattutto ai lettori-contribuenti,
che le discariche non sono il miglior modo di smaltimento dei rifiuti.
Ad oggi i soli Comuni del Basso Sinni spendono milioni di euro ogni
anno per seppellire i rifiuti in discarica quando invece una gestione
oculata, pubblica, comprensoriale, porterebbe ad una spesa di appena
160 mila euro all’anno. I Comuni possono ridurre la spesa per lo
smaltimento e il trasporto semplicemente riducendo il volume dei
rifiuti da destinare in discarica, realizzando una seria raccolta
differenziata. Così facendo, non ci sarà nessun aggravio per le casse
comunali e tanto meno per i cittadini, che invece godranno di
riduzioni nelle tariffe e di un territorio più pulito. I Comuni devono
investire risorse nella raccolta differenziata, nella creazione di
centri di differenziazione, di compostaggio e di riutilizzo a freddo
della plastica e non nelle discariche, come chiede l’Ugl. Così facendo
non solo si garantiranno posti di lavoro per i 9 operai che lavoravano
in discarica, ma si creeranno decine e decine di posti di lavoro in un
ciclo dei rifiuti virtuoso ed ecosostenibile. Lo stesso Presidente di
Regione Pittella ha definito come prioritario il raggiungimento del
65% di raccolta differenziata entro il 2016. Con questa percentuale la
discarica di Colobraro è inutile ed antieconomica per le casse
pubbliche.

Ancora rammentiamo all’Ugl che i rifiuti creano posti di lavoro e
ricchezza, ma il riciclo e il riutilizzo del prodotto differenziato
garantisce molti più posti di lavoro di una discarica. Se l’Ugl non
capisce un così semplice ragionamento, ce ne dispiace e ci lascia
perplessi sui veri interessi che il sindacato vuole tutelare.

Se davvero l’Ugl tiene alla salute del territorio e dei lavoratori,
perché non accompagna i 9 operai in mobilità presso le aziende
agricole in contrada Finata, vicino la discarica? Sono sicuro che gli
agricoltori saranno ben lieti di aiutarli offrendo loro una valida
alternativa occupazionale, purché si metta la parola fine allo
smaltimento dei rifiuti in quell’ecomostro.

MuoviAmo Tursi, sensibilizza da anni i cittadini di Tursi che chiedono
a gran voce la messa in sicurezza della discarica e la sua definitiva
chiusura, senza più ampliamenti. I cittadini hanno capito che non c’è
bisogno di discariche se non si producono rifiuti indifferenziati.
Inoltre, gli stessi cittadini sono a favore della proposta di MuoviAmo
Tursi, per una gestione pubblica dei ciclo dei rifiuti nell’area del
Basso Sinni, con la costruzione di un centro di compostaggio, di un
centro di smistamento dei rifiuti differenziati e di un impianto di
riciclo a freddo della plastica riciclata.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

210220151394