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nov 282015
 

Pubblicato il rapporto annuale dei rifiuti dell’Arpacal. Dai dati raccolti, Tortora è risultato essere il comune della Calabria più virtuoso, nel 2014, per la raccolta differenziata.
Un ulteriore conferma per il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, da sempre attenta alle tematiche ambientali.
Un primato raggiunto grazie al 67,56% di rifiuti differenziati raccolti.
Secondo il consigliere con delega all’Ambiente del Comune di Tortora, Franco Chiappetta, è stato possibile raggiungere tali risultati grazie soprattutto alla collaborazione dei cittadini.
I tortoresi si sono dimostrati essere attenti e scrupolosi nel recepire l’importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti.
Ottimo secondo il consigliere anche il lavoro svolto dagli operai e dalla ditta che si occupa della raccolta.
“Questo risultato – ha sottolineato Chiappetta – ci riempie di orgoglio, tuttavia quanto raggiunto non è per noi un traguardo ma uno stimolo a fare sempre meglio. In questa ottica da subito metteremo in campo nuove misure per sopperire ad alcune criticità riscontrate. Sono in programma, inoltre, una serie di eventi di sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata rivolti ai ragazzi, affinché comprendano quanto sia importante la tutela dell’ambiente del loro territorio e non solo”.

tortora

nov 122015
 

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:
Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti
seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini.
MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più
articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di
Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa
dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere. Sono stati
stimati 20 posti di lavoro in meno nel settore dell’agricoltura, a cui
bisogna aggiungere altre unità nel settore del turismo. 20 operai
hanno perso per sempre il lavoro per garantire 9 posti di lavoro in
discarica per qualche anno, a dimostrazione che questi impianti sono
una scelta antieconomica e fallimentare.

Ci meravigliamo e rammarichiamo del fatto che l’Ugl si sforzi così
ardentemente di tutelare un ecomostro, tanto da chiederne
l’ampliamento. Dov’era l’Ugl quando nei mesi precedenti le tornate
elettorali l’impianto in contrada Monticelli accoglieva fino a 35
lavoratori, contro i 9 operai necessari? Dov’era l’Ugl quando si
verificavano le perdite e gli sversamenti di percolato? Dov’era l’Ugl
quando gli operai lavoravano al freddo nel capannone (dato che manca
una parete perimetrale) o quando gli stessi lavoratori respiravano le
polveri dei rifiuti, dato che mancava (e manca tutt’ora) un impianto
di areazione nel centro di Colobraro?

Vogliamo ricordare all’Ugl, ma soprattutto ai lettori-contribuenti,
che le discariche non sono il miglior modo di smaltimento dei rifiuti.
Ad oggi i soli Comuni del Basso Sinni spendono milioni di euro ogni
anno per seppellire i rifiuti in discarica quando invece una gestione
oculata, pubblica, comprensoriale, porterebbe ad una spesa di appena
160 mila euro all’anno. I Comuni possono ridurre la spesa per lo
smaltimento e il trasporto semplicemente riducendo il volume dei
rifiuti da destinare in discarica, realizzando una seria raccolta
differenziata. Così facendo, non ci sarà nessun aggravio per le casse
comunali e tanto meno per i cittadini, che invece godranno di
riduzioni nelle tariffe e di un territorio più pulito. I Comuni devono
investire risorse nella raccolta differenziata, nella creazione di
centri di differenziazione, di compostaggio e di riutilizzo a freddo
della plastica e non nelle discariche, come chiede l’Ugl. Così facendo
non solo si garantiranno posti di lavoro per i 9 operai che lavoravano
in discarica, ma si creeranno decine e decine di posti di lavoro in un
ciclo dei rifiuti virtuoso ed ecosostenibile. Lo stesso Presidente di
Regione Pittella ha definito come prioritario il raggiungimento del
65% di raccolta differenziata entro il 2016. Con questa percentuale la
discarica di Colobraro è inutile ed antieconomica per le casse
pubbliche.

Ancora rammentiamo all’Ugl che i rifiuti creano posti di lavoro e
ricchezza, ma il riciclo e il riutilizzo del prodotto differenziato
garantisce molti più posti di lavoro di una discarica. Se l’Ugl non
capisce un così semplice ragionamento, ce ne dispiace e ci lascia
perplessi sui veri interessi che il sindacato vuole tutelare.

Se davvero l’Ugl tiene alla salute del territorio e dei lavoratori,
perché non accompagna i 9 operai in mobilità presso le aziende
agricole in contrada Finata, vicino la discarica? Sono sicuro che gli
agricoltori saranno ben lieti di aiutarli offrendo loro una valida
alternativa occupazionale, purché si metta la parola fine allo
smaltimento dei rifiuti in quell’ecomostro.

MuoviAmo Tursi, sensibilizza da anni i cittadini di Tursi che chiedono
a gran voce la messa in sicurezza della discarica e la sua definitiva
chiusura, senza più ampliamenti. I cittadini hanno capito che non c’è
bisogno di discariche se non si producono rifiuti indifferenziati.
Inoltre, gli stessi cittadini sono a favore della proposta di MuoviAmo
Tursi, per una gestione pubblica dei ciclo dei rifiuti nell’area del
Basso Sinni, con la costruzione di un centro di compostaggio, di un
centro di smistamento dei rifiuti differenziati e di un impianto di
riciclo a freddo della plastica riciclata.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

210220151394

ago 312015
 

Un piano delle azioni da mettere in campo per lo sviluppo del territorio è stato concordato oggi nel corso di un incontro degli stati maggiori dei vari Dipartimenti regionali. Il tavolo si riunirà nei prossimi giorni per fare il punto sulle attività programmate nei diversi settori.

Un “manifesto programmatico” delle azioni da mettere in campo negli ultimi mesi del 2015 e per tutto il 2016, per consentire alla Basilicata “di compiere un ulteriore scatto in avanti dopo i significativi risultati già raggiunti nella prima fase di governo” è stato illustrato oggi a Potenza dal presidente della Regione, Marcello Pittella, nel corso di un incontro con gli stati maggiori dei vari Dipartimenti, con le tre Autorità di gestione, con gli assessori regionali e con l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata.

Obiettivo della riunione, pianificare e a concordare una serie di interventi su tematiche ritenute strategiche per lo sviluppo e la crescita del territorio, ma anche individuare, in maniera condivisa, gli strumenti per affrontare determinate criticità. “Questo manifesto programmatico – ha spiegato Pittella – sarà naturalmente da discutere con la maggioranza che ci sostiene, ma anche da condividere con i sindacati e con le parti datoriali, soprattutto per quel che riguarda le tematiche occupazionali”.

Il presidente ha poi elencato una serie di “macro-punti” sui quali lavorare, partendo “dall’ambiente in tutte le sue articolazioni”, ed annunciando, tra i vari obiettivi, la volontà “di arrivare al 60-65 per cento di raccolta differenziata entro il 2016″. Il manifesto punterà inoltre su “efficientamento energetico, digitalizzazione”, con un occhio di riguardo nei confronti “del mondo della scuola”, ma anche sulla continuazione del processo di rivisitazione della governance. Nello specifico il presidente si è soffermato sul “ruolo di motore di sviluppo delle attività imprenditoriali del territorio che dovrà assumere Sviluppo Basilicata, in una nuova fase inaugurata con la nomina dell’amministratore unico”.

Tra le azioni fissate in agenda, la creazione “di un vero e proprio ponte fra le aziende e Bruxelles”, l’attenzione da mettere in campo “nell’ambito del Piano per il Sud e del Piano delle grandi opere da finanziare con il 30 per cento dell’Ires, lo studio della situazione del bilancio regionale per affrontare eventuali criticità”.

Pittella ha parlato inoltre della necessità “di attrezzare il territorio in vista del boom turistico che già si sta verificando con Matera 2019” e del progetto riguardante “la sede a Matera della Facoltà di Medicina in inglese dell’Università di Malta”.

Il tema dell’agricoltura è stato affrontato invece dall’assessore Luca Braia, che tra i punti principali ha evidenziato “la forestazione, l’efficientamento energetico, le biomasse, il biogas, la sostenibilità ed il tema del credito alle imprese”.

L’assessore alle Politiche per la Persona, Flavia Franconi, ha evidenziato invece “la necessità di promuovere l’internazionalizzazione e di favorire la sinergia fra i Dipartimenti e l’efficientamento nell’utilizzo delle risorse”.

“Da questo tavolo, che sarà aggiornato tra una decina di giorni – ha concluso Pittella – dovrà essere elaborato un piano strategico per la nostra regione”.

pittella

ago 052015
 

Ospite dell’incontro “Legalità e Ambiente”, che si è tenuto a Scalea, il consigliere del Comune di Tortora con delega all’Ambiente, Franco Chiappetta.
Durante la serata si è discusso del problema dei rifiuti, che ha colpito la Calabria e l’Italia stessa.
Il dott. Giovanni Auriemma, geologo e ausiliario della Procura, ha parlato della questione delle eco-mafie e del business che esso comporta.
Il Sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi e il consigliere con delega all’ambiente del Comune di Tortora Franco Chiappetta, hanno portato l’esperienza dei propri Comuni risultati virtuosi nella raccolta differenziata.
Di grande interesse l’intervento di Chiappetta, che ha suggerito degli spunti di riflessione sulle isole ecologiche, che dovrebbero essere dislocate in diversi punti del territorio e facilmente raggiungibili dai cittadini.
Tortora resta un Comune esemplare per la raccolta differenziata, che nel solo mese di luglio ha raggiunto il 76,19%.
Chiappetta si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti e assieme all’Amministrazione Comunale è pronto a portare avanti nuovi ed importanti progetti per il territorio. (VB)

franco-chiappetta assessore all'ambiente

mar 092015
 

“Ad un mese dall’inizio della raccolta differenziata, possiamo ben affermare che i dati hanno dato ragione al nuovo progetto che abbiamo introdotto con caparbietà e saggezza.” Lo dichiarano in una nota congiunta il Sindaco della Città di Policoro, spiegano il Sindaco, Rocco Leone e il Presidente del Consiglio, Giovanni Lippo, che da consigliere delegato all’Ambiente ha gestito tutta la vicenda, commentando gli ottimi risultati del primo mese del nuovo servizio della raccolta differenziata che si attestano al 61% con una netta e significativa diminuzione della raccolta indifferenziata scesa in un solo mese dall’ 81% al 39%.
“Un dato – spiega Lippo – davvero significativo ed importante.
Ridurre l’indifferenziato significa, non solo che si sta differenziando in maniera corretta, ma anche e soprattutto ridurre i costi di discarica.
Infatti se a Gennaio abbiamo conferito in discarica a Pisticci, 450 tonnellate di rifiuti a Febbraio ne abbiamo conferiti 150 tonnellate per un risparmio di circa 58 mila euro.
Dati significativi che potranno essere visibili a tutti poiché ogni mese pubblicheremo sul portale istituzionale della Città di Policoro www.policoro.gov.it/ i dati di raccolta e i relativi costi di discarica per permettere a chiunque di constatare l’effettivo risparmio che il Comune può avere continuando a conferire esattamente i rifiuti.”
“Un applauso va quindi a tutta la Comunità di Policoro che capendo sin da subito l’importanza del nuovo progetto, ha egregiamente risposto comportandosi in maniera corretta e adeguata, dando un grande esempio di civiltà.”
“Che la città abbia risposto in maniera egregia – continua Lippo – viene confermato anche dai dati ufficiali che arrivano dall’applicazione del “Dizionario dei Rifiuti” che solo nel mese di Febbraio ha totalizzato quasi 17 mila utilizzi. Il che significa che tutta la città ha almeno una volta consultato il Dizionario.”
“Ovviamente – conclude Lippo – c’è ancora tanto da migliorare e potremo farlo solo continuando a collaborare tutti insieme come finora è stato.”
“I dati della raccolta – dichiara il Sindaco Leone – premiano il nostro lavoro e i nostri sforzi per dare finalmente un servizio adeguato ad una città importante come Policoro. Il progetto che abbiamo portato avanti, nonostante le critiche e le perplessità, è stato fatto su misura per la nostra città che è stata analizzata e studiata affinché ogni esigenza fosse contemplata. I dati ufficiali che giungono al Comune sono dati che ci entusiasmano e ci devono dare la spinta e la forza di continuare questo importantissimo percorso intrapreso, perché solo così facendo, potremo raggiungere quell’obiettivo che tutti auspichiamo, avere una città pulita con una tassazione diminuita.
Per ora siamo sulla strada giusta ed i costi della discarica del mese di Febbraio lo dimostrano ampiamente.
Ringrazio – continua il sindaco – tutti i cittadini che sapientemente hanno differenziato e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importantissimo risultato che ci rende ancora una volta una grande comunità, una comunità che potrà, se solo continuerà su questa strada, essere da esempio per tutta la Regione. Utilizzare i rifiuti come una risorsa si può – conclude Leone – l’abbiamo appena constatato e sono sicuro che Policoro darà una grande lezione a tutta la Regione che invece punta ancora ad installare impianti come i termovalorizzatori“.

policoro

feb 142015
 

L’Arpacal dipartimento catasto rifiuti ha fornito i dati ufficiali relativi alla raccolta differenziata, anno 2013, per tutti i comuni della Calabria. Dai dati forniti emerge una realtà davvero preoccupante perché in Calabria, per l’anno 2013, si è riusciti a recuperare poco più del 16% dei rifiuti complessivamente prodotti. Tuttavia, bisogna comunque sottolineare come in alcuni comuni la raccolta tocca punte di eccellenza e si arriva a sfiorare quasi 80% di raccolta differenziata. Tra i comuni virtuosi bisogna annotare anche Tortora che con il 65,79% di materiale differenziato ed avviato a recupero occupa una posizione di tutto rilievo attestandosi al 7 posto tra tutti e 409 comuni della Calabria. Dalla lettura dei dati emerge, altresì, che cinque dei comuni che sopravanzano Tortora nella graduatoria sono piccoli comuni di montagna, che probabilmente non risentono in modo esagerato dall’affluenza dei turisti in estate, mentre solo uno ricade tra i comuni compresi nella fascia marina.
Grande soddisfazione dell’assessore all’ambiente Franco Chiappetta il quale non manca di sottolineare come il dato conseguito sia davvero importante tanto più se si pensa che è stato raggiunto appena dopo poco più di anno dall’inizio della raccolta differenziata che, come si ricorderà, iniziò nel mese di giugno del 2012. E la soddisfazione dell’assessore è ancora maggiore se rivede i dati del 2014. Difatti, dichiara l’assessore, l’anno appena trascorso conferma la bontà del sistema di raccolta differenziata posto in essere dall’amministrazione comunale tant’è che dai dati appena elaborati dall’ufficio tecnico, che presto verranno trasmessi all’Arpacal, emerge che la percentuale di raccolta differenziata per il 2014 è arrivata a circa il 72% confermando così il trend positivo che nell’arco temporale di un anno è stato incrementato di circa sei punti percentuali. Piccola nota a margine. Nei tabulati della regione al comune di Tortora è stata attribuita, per un errore di elaborazione degli uffici regionali, una percentuale di raccolta differenziata pari al 64,36 %. Poiché tale dato non rispecchia quello trasmesso dall’ufficio comunale è stata inviata agli uffici regionali una nota per la rettifica del dato erroneamente pubblicato.

tortora

gen 292015
 

“La Differenziata è nelle tue mani” è lo slogan del nuovo servizio della raccolta differenziata che prenderà il via a Policoro a partire dal prossimo 2 Febbraio. Il nuovo servizio, un progetto pilota per tutta la Regione Basilicata, ricco di una serie di sostanziali novità, prevede l’utilizzo, da parte dei cittadini, dei cassonetti antirandagismo già distribuiti dai volontari dell’Associazione Culturale “Puzzle”. “Si tratta – spiegano il Sindaco, Rocco Leone e il Presidente del Consiglio, Giovanni Lippo, che da consigliere delegato all’Ambiente ha gestito tutta la vicenda rifiuti – di un progetto importante, redatto e bandito un anno fa insieme alla Esper, una delle più importanti società italiane esperte in materia di rifiuti, che ha mirato gli interventi in base alla conformazione geografica di Policoro e alle esigenze della sua cittadinanza”. “Un progetto ambizioso, che tutta la Basilicata – siamo certi – prenderà come esempio, perché prevede che il rifiuto diventi proprietà del Comune e quindi dei cittadini; separando in maniera corretta l’organico, il vetro, la plastica e la carta, tutti rifiuti che vengono poi appunto riciclati; il rifiuto si trasforma in materia prima e riutilizzarlo contribuirà a restituirci e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco e sano. Differenziando sempre più si abbatteranno i costi della discarica con conseguente riduzione delle tasse per i cittadini”. “Il rifiuto, quindi – sottolineano il Sindaco e Lippo – non più considerato come uno scarto, gettato nell’indifferenziato, ma come una risorsa, ambientale ed economica”. “Il nuovo servizio della raccolta differenziata – concludono – è per questa Amministrazione una vera e propria sfida che intendiamo vincere; abbiamo lottato tanto per redigere un bando che avesse tutte le caratteristiche favorevoli per la città; grazie ai nuovi cassonetti metteremo i cittadini nelle condizioni di fare la raccolta differenziata in maniera corretta; l’auspicio è che la città risponda bene e che Policoro diventi un esempio in positivo di come si differenzia”. Il calendario, già distribuito ai cittadini dai volontari dell’Associazione “Puzzle”, può essere anche scaricato sul portale della nostra città www.policoro.gov.it dove saranno disponibili tutte le informazioni necessarie. “Differenziamo e differenziamo bene, affinché tutta la città possa trarne solo effetti positivi”.

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dic 122014
 

Il Centro di Salute Mentale di Venosa anche quest’anno nel periodo natalizio ha collaborato e condiviso insieme ad altre associazioni territoriali e con l’Amministrazione comunale di Venosa il progetto “ILLUMINIAMOCI” che consiste nell’animazione delle piazze del centro storico per il periodo natalizio. Consolidata è la collaborazione del servizio territoriale di Venosa con l’Associazione Familiari Anti-stigma “Alda Merini”che promuove attraverso le sue iniziative, i valori della solidarietà, dell’ inclusione e la lotta allo stigma, integrandosi con le politiche sociali del territorio. Il tutto è stato realizzato attraverso le attività de “La Bottega del riuso creativo” che quest’anno si è cimentata attraverso l’arte del riciclo negli addobbi natalizi utilizzando le bottiglie di plastica raccolte dai cittadini e dalle scuole di Venosa. Gli addobbi natalizi realizzati saranno installati in una delle piazze più suggestive del centro storico di Venosa, Piazza Ninni. Tale progetto è finalizzato alla cultura di un Natale eco-sostenibile e solidale rivolto alla valorizzazione del centro storico e alla promozione di una cultura della solidarietà, dell’ambiente e del protagonismo civico;oltre ad un messaggio di inclusione e di solidarietà quest’anno si è voluto dare voce alla tematica ambientale con la riflessione sulla importanza della raccolta differenziata.
Sono state raccolte più di 7000 bottiglie la maggior parte sono state utilizzate per la realizzazione di un albero di natale costruito con circa 5000 bottiglie di plastica montato su una struttura metallica insieme alla realizzazione di luminarie sempre realizzate con lo stesso materiale e illuminate con luci a led . “Non buttiamo via nulla ma recuperiamo” è la filosofia che contraddistingue “La Bottega del riuso creativo”che è uno spazio di idee aperto alla comunità, ha l’obiettivo di impegnare giovani, adolescenti, studenti, adulti e neofiti d’arte in un lavoro, insieme teorico e pratico, che utilizza materiale da scarto e oggetti in disuso creando opere di designer per ambienti domestici e spazi urbani con una progettualità artistica e architettonica.

foto luminarie venosa

set 182014
 

Ecco quanto ha dichiarato mario Cuccarese protavoce di Muoviamo Tursi. “Dai giornali si apprende che il 19 settembre 2014, alle ore 16.30, presso la sala consigliare del Municipio di Tursi, si terrà la riunione di tutti i sindaci dell’Area Programma Metapontino-Collina materana. L’annuncio è stato mandato ai mezzi di comunicazione con il seguente virgolettato: «al fine di assumere ogni utile iniziativa tendente a scongiurare la potenziale emergenza ambientale derivante
dall’esaurimento della volumetria disponibile della discarica di
Pomarico e verificare, stante l’indubbia connessione funzionale, lo
stato di attuazione della Dgr. 586 del 20 maggio 2014 per
l’adeguamento alle prescrizioni.» Difficilmente i cittadini saranno
capaci di comprendere l’oggetto della discussione, soprattutto se si
cita una delibera di Giunta regionale.

La delibera citata riguarda la messa in sicurezza della discarica di
Colobraro, chiusa per esaurimento, al fine portare l’impianto al
rispetto delle prescrizioni dell’AIA, mai rispettata, e di smaltire il
percolato accumulato. A nostro modo di vedere, anche se non è scritto
esplicitamente, l’oggetto della discussione sarà quello di sostenere
l’ampliamento della discarica di Colobraro. Tutti i sindaci dell’Area
Programma sono prontissimi a sostenere la messa in sicurezza
dell’attuale vasca, chiusa per esaurimento, spendendo il milione di
euro messo a disposizione dalla Regione. Però, molti non sanno che
questo sarà solo il primo passo verso l’ampliamento. Infatti, a
leggere tra le righe del virgolettato, i sindaci hanno una voglia
matta di discarica e di smaltire i rifiuti nella più vicina vasca
possibile.

Invitiamo a riflettere: tutti i Comuni costringono i cittadini a fare
la raccolta differenziata, tutti i Comuni spendono milioni di euro nel
portare avanti la raccolta porta a porta dei rifiuti, tutti i Comuni
si vantano di investire risorse nella promozione del territorio, e poi
vediamo gli stessi Comuni trovarsi concordi nell’ampliare gli
ecomostri che stanno distruggendo il nostro territorio, la nostra
agricoltura, il nostro turismo, la nostra salute, il nostro futuro?
Vorremmo rammentare che il Consiglio comunale di Tursi ha deliberato
all’unanimità, il 22 febbraio scorso, contro l’ampliamento della
discarica di Colobraro. Si spera che non cambi parere dalla sera alla
mattina.

MuoviAmo Tursi è contro l’ampliamento della discarica di Colobraro ed
è per una gestione pubblica comprensoriale dei rifiuti solidi urbani
al fine di massimizzare la raccolta differenziata e creare posti di
lavoro dal riutilizzo a freddo dei rifiuti differenziati e dalla
vendita della restante componente differenziata e certificata.

I sindaci dovranno spiegare ai cittadini come sarà possibile
conciliare turismo ed agricoltura di qualità con la creazione di un
ecomostro come l’ampliamento della discarica di Colobraro”.

tursi