BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Giu 122018
 

Stamattina abbiamo partecipato al Tavolo Tecnico sulla Strada Statale 658 Potenza-Melfi convocato dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Carmine Castelgrande, a seguito della nostra richiesta inviata a fine maggio all’indomani degli ennesimi incidenti mortali avvenuti sull’arteria.
Il ripetersi di incidenti lungo la strada statale 658 nel tratto che collega la città di Melfi alla città di Potenza è un problema non più procrastinabile.
Purtroppo l’infrastruttura in questione risulta inadeguata al traffico veicolare che è costretta a sopportare anche a causa delle scelte di questi anni di accentrare i servizi nella città di Potenza (penso ad esempio alla chiusura del Tribunale di Melfi o di tanti altri presidi della pubblica amministrazione) e del traffico pesante generato dalla presenza dello stabilimento FCA di Melfi. È infatti innegabile che negli ultimi anni è aumentato molto il traffico lungo la S.S. 658 anche per la mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico che risponda alle esigenze concrete dei cittadini lucani.
Oltre a noi rappresentanti regionali e nazionali del M5S, all’Assessore alle Infrastrutture, hanno partecipato al tavolo, i primi cittadini coinvolti, i tecnici e i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture della Regione. Purtroppo sui 21 sindaci convocati, hanno aderito solamente i comuni di Pietragalla, Venosa, Barile, Filiano e Potenza.
L’assessore Castelgrande e i tecnici del Dipartimento ci hanno assicurato che il dialogo con ANAS è costante e che sarebbero in via di risoluzione le problematiche con l’azienda TECNIS, aggiudicataria dei lavori fermi, a causa del fallimento della stessa azienda.
Inoltre, ci hanno annunciato che a breve dovrebbe partire il primo appalto riguardante il viadotto Scescio nel territorio del Comune di Barile, simbolo della pericolosità e del degrado in cui versa la strada.
I fondi totali stanziati per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’intera opera sono 281 milioni, che ANAS ha a disposizione per la cantierizzazione dei lavori. Purtroppo in questi anni ANAS ha fatto registrare numerosi ritardi e problemi inerenti l’avvio e l’avanzamento dei lavori stessi.
Per accelerare la risoluzione dei problemi e per evitare ulteriori ritardi, porteremo i dossier della Potenza-Melfi e delle altre infrastrutture della Basilicata all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché i cittadini lucani possano avere finalmente accesso a strade e infrastrutture degne di un Paese civile.

Luciano Cillis- Portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Gianni Leggieri – Portavoce M5S Regione Basilicata

Apr 222018
 

“Quanti soldi si potrebbero risparmiare facendo gare d’appalto a livello regionale per i farmaci? Molti. Ma per il centrosinistra i tagli alla spesa pubblica sono solo quelli che incidono sui diritti dei cittadini.

Il 20 dicembre 2017 abbiamo interrogato la giunta sulle gare d’appalto per l’acquisto di farmaci biosimilari, ovvero per quei farmici che hanno le stesse caratteristiche del farmaco ‘originatore’ ma che costano anche molto meno della metà. Oggi lo abbiamo fatto di nuovo, chiedendo al Presidente della Regione perché non ha esperito gare per l’acquisto di acquisto di alcuni farmaci biosimilari in luogo degli “originators”, più costosi.

Per esempio, da alcune ricerche, che abbiamo fatto nei mesi scorsi, siamo venuti a sapere che per un farmaco ‘originatore’ antitumorale, il cui principio attivo è il Rituximab, un flacone da 500 mg costa 1227 € mentre il biosimilare ne costa 831,20 €. Se consideriamo che è le strutture ospedaliere presenti in Regione acquistano in toto circa 150 flaconi, il risparmio di spesa potrebbe essere di circa al mese 60.000 €; 720.000 € all’anno.

Ma ancora, sempre rimanendo in campo di antitumorali, per il principio attivo chiamato Imatinib, la terapia per un singolo ammalato, per un mese, potrebbe costare meno di 50 € con il biosimilare, a fronte dei 1800 € spesi utilizzando il farmaco originatore.

Le scuse accampate dalla Regione sulla non sostituibilità dei farmaci è smentita dalle recenti posizioni dell’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, che considera i biosimilari come prodotti intercambiabili con i corrispondenti originatori di riferimento, soprattutto se si considerano i pazienti che non hanno mai ricevuto cure.

Insomma, la Regione Basilicata potrebbe risparmiare molto attraverso la sua Stazione Unica Appaltante, ma non lo fa. Perché? Perché lasciare le gare in mano alle Aziende sanitarie, creando disparità nel prezzo dell’acquisto?

I modi per creare risparmio nella Pubblica Amministrazione sono tanti. Chiediamo solo che se tagli vi devono essere vengano effettuati dove c’è sperpero e non sui servizi ai cittadini”.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia

Apr 302017
 

I dati Eurostat e Istat lo attestano implacabilmente con puntigliosità disarmante ed aggravando il nostro stato d’animo, siamo gli ultimi, in tutto o quasi.

Che, in chissà quale tempo e luogo, gli ultimi saranno i primi non ci consola per nulla e forse mai come quest’anno il primo maggio è più amaro di sempre.

Ma siamo i primi in disoccupazione, quella giovanile, quella più odiosa che ci toglie il respiro che tarpa le ali all’avvenire.

Lo sappiamo bene e ne portiamo i segni sulla nostra pelle, la mancanza di lavoro toglie la dignità di uomini e donne libere ma anche la speranza ed il futuro.

I giovani li abbiamo persi o li stiamo perdendo, sempre più.

E allora che facciamo?

Continuiamo ad alienarci nelle analisi, in quello che non è stato e in ciò che dovrebbe essere?

Ripetiamo la solita litania contro la politica ed i politici tutti inetti ed incapaci?

Diamo spazio e sfogo all’antipolitica imperante che annienta ciò che di buono comunque è stato realizzato?

Lo spazio delle parole, seppur infinito, nella nostra realtà Calabrese sembra ormai trovare un argine nell’inconsistenza delle innumerevoli analisi e teorie, l’unica parola che deve risuonare in ogni dove è solo una: lavoro.

È chiesto l’urgente ricorso alla concretezza con atti immediati che incidano nella realtà ed accompagnate dalla consapevolezza che ogni delega in bianco è una personale assunzione di responsabilità e colpa.

Azioni da compiere da parte di tutti, indistintamente, ed ognuno secondo le proprie possibilità, competenze e ruoli per non essere ancora complici di una disfatta senza fine.

Non ne usciremo, nè noi, né i nostri giovani senza l’aver effettuato una decisa virata ai quotidiani comportamenti che dovrà comportare anche una rivoluzione culturale.

Rimbocchiamoci le maniche, diamo e pretendiamo responsabilità ad ogni livello istituzionale e politico.

Quanto fatto fino ad ora non basta più o non serve, la pubblica amministrazione non può più essere valutata sulla base dei servizi generici che fornisce ai cittadini, i Comuni non possono continuare ad essere considerati virtuosi sol perché puliscono e illuminano le strade o perché accompagnano i bambini a scuola.

L’azione sinergica di Enti diversi e Comuni che per territori ed aree omogenee propongono progetti di sviluppo, deve diventare una priorità assoluta che Regione, Province e Governo devono incentivare e stimolare.

Oggi è necessario un salto di qualità nelle diverse competenze, tutti devono impegnarsi quasi esclusivamente in un’unica direzione, produrre ricchezza, promuovere sviluppo, favorire occupazione e lavoro.

Va in questa direzione l’impegno continuo, instancabile e proficuo del Consigliere Regionale Orlandino Greco e dell’intero Movimento dell’Italia del Meridione.

Disegni di legge sono stati presentati da tempo e attendono solo l’approvazione dell’intero Consiglio per poter poi incidere in modo innovativo su territori ricchi di bellezze, possibilità e potenzialità.

Favorire l’export, incentivare il turismo sportivo, valorizzare i borghi storici ed i paesaggi, promuovere la dieta mediterranea, incoraggiare l’associazionismo, sono solo alcune delle iniziative proposte che daranno un volto nuovo alla nostra terra.

Ecco, la prima responsabilità è richiesta, oltre ogni schieramento, ai Consiglieri Regionali della Calabria, approvate questi provvedimenti, faranno un’altra Calabria e daranno un futuro di lavoro.

Raffaele Papa
Coord. Prov. Cs IdM

papa

Giu 042016
 

Il viceprefetto Salvatore Caccamo, commissario del comune di Scalea, ha inviato uan nota di saluto alla cittadinanza.

“In procinto di lasciare Scalea per fine mandato commissariale, desidero esprimere il mio più affettuoso ringraziamento alla Comunità scaleota e alle istituzioni con le quali ho potuto stabilire un dialogo costante e costruttivo nell’interesse comune.
In questo periodo di gestione commissariale trascorso così intensamente, ho dedicato ogni mio sforzo, con la preziosa collaborazione dei colleghi dott. Roberto Esposito e Dott. Rosario Fusaro, all’accrescimento della cultura della legalità, obiettivo imprescindibile per l’orientamento dell’azione della Pubblica Amministrazione e al rafforzamento della coesione sociale.
In questa cittadina di grande interesse per i suoi paesaggi, per i suoi siti storico-monumentali e per le bellissime chiese con il loro patrimonio artistico, ho vissuto un’esperienza molto significativa che mi ha arricchito professionalmente e umanamente e di ciò devo ringraziare i cittadini di Scalea che sono stati collaborativi con la Commissione Straordinaria, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, le istituzioni scolastiche, i Parroci, le associazioni di categoria, il mondo dell’associazionismo e tutte le componenti sane della società civile, gli organi di informazione sempre attenti e presenti nelle varie occasioni di incontro.
Un ringraziamento affettuoso al personale del Comune di Scalea che mi ha dimostrato disponibilità e generosità nell’espletamento della delicata funzione commissariale e ai Funzionari Sovraordinati che mi hanno accompagnato nell’assolvimento di altrettanto delicate problematiche.
Grazie a tutti di cuore, con l’augurio che l’attuale momento di difficoltà possa costituire stimolo per accrescere la capacità e la volontà di far sistema per il bene comune, con l’auspicio che la nuova fase che si sta per avviare possa essere finalmente la ripresa di questa comunità”.

Salvatore Caccamo
scalea

Dic 042015
 

“Occorre un taglio delle taglie molto più robusto rispetto a quello pensato da Renzi per superare la crescita dello zero virgola che ci ha procurato il governo e smuovere un Paese lento e bloccato come certifica oggi il Censis”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (Cor), componente della Commissione Bilancio della Camera. “Il governo sta facendo troppo poco su tasse e spesa, sprecando l’occasione per una svolta che possa portare ad una ripresa forte dell’economia. Attraverso i nostri emendamenti abbiamo proposto di eliminare tutte le tasse sugli immobili delle imprese perche’ considerate una tassazione insostenibile; abbassare l’Ires subito; rovesciamento delle clausole di salvaguardia: se scatta una clausola, deve determinare non aumenti di tasse automatici, ma tagli di spesa automatici ed infine una compensazione pro-imprese tra crediti vantati verso la pubblica amministrazione e le tasse da pagare. Quello che il governo Renzi, invece, sta facendo, limitandosi a tagli molto stretti, rischia di far perdere all’Italia una occasione di crescita irripetibile”.

cosimo latronico3

Ott 202015
 

I direttivi di Liberiamo La Basilicata, Mò Basta ed Ehpa (Ass. per la tutela della Salute e dell’Ambiente di Basilicata), esprimono solidarietà ad Albina Colella, per l’ingiusta condanna subita di recente nella quale ha contato sicuramente anche il fatto di aver difeso la Val d’Agri, schierandosi in modo inequivocabile con le battaglie ambientaliste ed a tutela del bene pubblico per eccellenza che è l’Acqua.

E’ con queste parole che i direttivi delle suddette Associazioni prendono posizione ed esprimono la piena solidarietà ad Albina Colella condannata in primo grado a 9 anni di reclusione (ed interdizione dai pubblici uffici), dove ciò che appare evidente più di qualsiasi altra cosa è che probabilmente la Prof. avrebbe prodotto atti senza i quali si sarebbero perse ingenti risorse pubbliche, come il cofinanziamento europeo del suo progetto con i relativi danni alla Pubblica Amministrazione, e che come direttore e consegnatario dei beni, si sarebbe presa cura di un vecchio gommone da ricerca del laboratorio di Geologia, che necessitava di adeguata manutenzionne, e che altrimenti correva il rischio di essere danneggiato, come avvenuto per altre attrezzature, come le serre di Agraria dell’Unibas.

albina

Gen 262015
 

E’ stato pubblicato il bando per la concessione di contributi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione per l’anno 2014. A darne notizia il vicesindaco Domenico Albano che evidenzia tra l’altro: “Entro 30 giorni, a partire da oggi, i cittadini italiani e quelli comunitari, nonché gli extracomunitari se in possesso di un regolare permesso di soggiorno, possono presentare domanda utilizzando solo il modulo allegato al bando. Per partecipare al concorso è necessario non essere proprietario di alcun alloggio adeguato alle esigenze familiari ed aver stipulato un contratto di fitto per una abitazione, già registrato alla data di pubblicazione del bando.
Destinatari del contributo sono quelle famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto sul mercato privato.
Per questo intervento a sostegno delle famiglie, l’Amministrazione Comunale è notevolmente impegnata affinché destinatari dei contributi siano quelle veramente meno abbienti. Le procedure del bando dovranno essere celeri, perché chi è nel bisogno non può sempre aspettare i tempi della burocrazia, dovranno essere trasparenti, perché devono dare risposte a bisogni effettivi.
Dobbiamo snellire ed accelerare le procedure, compresa quella dell’avviso pubblico per l’affidamento di lavoro occasionale tramite voucher. Per quest’ultimo avviso pubblico sono pervenute davvero moltissime richieste, per cui si sta facendo il possibile per velocizzare le procedure burocratiche ed approvare in tempi brevi la graduatoria.
Le domande sono tante perché i bisogni dei cittadini sono tanti e la complessità delle procedure burocratiche non può essere una scusa per rimandare sine die le risposte e l’azione della Pubblica Amministrazione.
Questa Amministrazione è davvero impegnata su tutti i fronti per la tutela dei cittadini di Pisticci, da quello ambientale a quello sociale, da quello economico a quello della sicurezza. Il contributo sul canone di fitto può anche sembrare poca cosa rispetto alla crisi globale dell’economia, intanto, però, lenisce qualche difficoltà quotidiana”.

pisticci

Nov 282014
 

Il 24 novembre verrà ricordato come il “digital day” lucano, giorno in cui si sono gettate le basi per digitalizzazione della nostra regione. Si è svolta, infatti, Go On Basilicata, la grande manifestazione promossa da Wikitalia con l’obiettivo di aumentare le competenze digitali dei cittadini, di imprese e della Pubblica Amministrazione. Nei 131 comuni della Basilicata si sono tenuti 148 eventi, che hanno coinvolto il mondo della scuola, dell’impresa e gruppi di cittadini, per un totale di 15.000 partecipanti.

Anche Policoro ha preso parte alla carovana digitale con l’organizzazione di un Coderdojo, presso la scuola media “Aldo Moro”, rivolto a circa 80 bambini tra i 6 e i 13 anni, provenienti anche da paesi limitrofi come Valsinni e Colobraro. Che cos’è il Coderdojo? È un movimento senza scopo di lucro che si occupa di istituire dei club e organizzare incontri gratuiti per insegnare ai giovani a programmare. Delle palestre per futuri sviluppatori. Nato in Irlanda nel 2011, si rivolge principalmente agli adolescenti e si sta espandendo a livello globale. Attraverso un programma chiamato Scracth i giovani imparano la programmazione informatica divertendosi. Creatività, gioco, condivisione, socializzazione e apprendimento: questi gli ingredienti e gli obiettivi dell’iniziativa.

Il pomeriggio policorese è cominciato con l’arrivo dei bambini, accompagnati dai genitori e muniti di pc portatili. Ad attenderli c’erano i mentori, giovani volontari che si occupano del coordinamento e del supporto didattico ai ragazzi, spiegando loro le basi per iniziare a programmare. Dopo aver preso posto la preside dell’isitituto Maria Carmela Stigliano e l’assessore Massimiliano Padula hanno rivolto loro un saluto di benvenuto sottolineando l’importanza della giornata dell’innovazione per il futuro della Basilicata e delle nuove generazioni. Il relatore dell’incontro, che ha il compito di spiegare cosa fare e come farlo, di solito un ingegnere o un esperto di nuove tecnologie, a Policoro, invece, è stato un bambino di nome Manuel, 10 anni, appassionato di informatica. Un coetaneo, quindi, che con il fare di un insegante navigato è riuscito nell’impresa di spiegare e far appassionare gli altri bambini al Coderdojo. “Mi è piaciuto molto, non sono molto legata alle cose informatiche, però è stata una bella cosa. Mi sono divertita a giocare sul computer. Insomma, è stato un modo per imparare giocando! Bye! Alla fine: formativo, divertente, piacevole”. Questo è solo uno dei tantissimi feedback positivi scritti dai bambini dopo aver imparato a costruire il loro videogioco o il personaggio animato. Entusiasti anche i genitori e i maestri, che hanno intuito l’aspetto formativo oltre che ludico dell’iniziativa.

Nell’occassione, infine, è stato presentato anche il Club Coderdojo Policoro, uno dei 400 in tutto il mondo, nato dalla passione di alcuni volontari cittadini appassionati di informatica e grazie all’impegno dell’assessore Padula e di Antony Rimoli. Obiettivo del club è è quello di iniziare un percorso che veda alte giornate come questa volte a promuovere la cultura scientifica e a insegnare ai ragazzi i linguaggi della programmazione. Al momento il Coderdojo Policoro è composto da circa 10 volontari ma l’iscrizione è aperta a chiunque e non è necessario essere programmatori.

policoro

Set 152014
 

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gianni Rosa interviene sui temi sanitari. “Dalla stampa si apprende dell’ennesimo disservizio della sanità lucana. Domande per ottenere l’erogazione di presidi sanitari, presentate anche da genitori di bimbi malati, sono state evase dopo settimane. Questa volta la scusa è il “malfunzionamento dello specifico software” della Asp di Potenza.

Abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni in merito e conoscere quali provvedimenti si intendono intraprendere per evitare in futuro che semplici malfunzionamenti nelle procedure blocchino l’erogazione di servizi.

La nota dell’Asp, fredda e distaccata, pubblicata dai giornali, aggrava le posizioni indifendibili dei dirigenti trincerandosi dietro al fatto che i presidi richiesti non sono ‘salva vita’.

Un disservizio è un disservizio. E i diritti dei malati sono tutti uguali. Sicuramente ci sono priorità ed urgenze, ma far attendere settimane per vedere riconosciuti i propri diritti è indice di cattiva organizzazione, scarsa efficienza della Pubblica Amministrazione e attenzione minima nei confronti di soggetti deboli.

Gli imprevisti e le disfunzioni possono sempre nascere. Tuttavia questo non esime chi si occupa di problematiche relative alla salute dall’attivarsi per minimizzare il disagio ed accelerare i tempi di attesa.

La verità è che per assolvere determinate funzioni e attività, oltre la competenza, sarebbe necessaria quella particolare sensibilità e quella speciale empatia nei confronti di persone più sfortunate che i dirigenti dell’Asp di Potenza hanno mostrato di non possedere”.

gianni rosa

Mag 292014
 

Con un’attività finalizzata alla tutela della spesa pubblica, condotta dalla Compagnia di Lauria e dalla Brigata di Maratea, è stato aperto un nuovo fronte nel contrasto agli sprechi nell’impiego di risorse pubbliche, perpetrati nell’ambito della pubblica amministrazione nel territorio della provincia di Potenza.
Gli accertamenti in argomento hanno riguardato atti e documentazione relativi a spese sostenute da dieci comuni dell’area lagonegrese e del Pollino, connesse agli eventi sismici verificatisi nel 1998. Le Fiamme Gialle hanno inoltrato alla Procura regionale della Corte dei conti una “notitia damni” all’Erario per un milione di euro circa, individuando, altresì, responsabilità patrimoniali in capo a 68 soggetti tra amministratori, dirigenti e funzionari di 10 Comuni insistenti nella predetta area.
In particolare, le indagini hanno preso spunto da un precedente riguardante il solo Comune di Lauria, per gli anni antecedenti il 2009, costituito da una pronuncia della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Basilicata che aveva ritenuto ingiustificato il compenso corrisposto ad alcuni tecnici esterni per trattazioni riguardanti la ricostruzione, il cui apporto si era limitato a poche pratiche annue.
Dal monitoraggio e dall’acquisizione documentale, effettuati per il periodo compreso tra gennaio 2009 e gennaio 2014, e il è emerso che anche altri Comuni colpiti dal predetto sisma selezionarono decine di professionisti (ingegneri, architetti e geometri), ad integrazione del personale già disponibile
presso i propri Uffici o Settori Tecnici.
In dettaglio, è stato necessario acquisire:
– delibere o determinazioni di affidamento;
– elenco dei consulenti, comprensivo delle retribuzioni complessive, distinte
per anno, con l’indicazione della data di pagamento (elenco riepilogativo dei mandati di pagamento);
– numero di pratiche ultimate da ciascun consulente, distinte per anno;
– le piante organiche degli Uffici Tecnici (dirigenti, responsabili, funzionari,
dipendenti).
In merito, la normativa regionale che disciplina il finanziamento delle somme da destinare a qualificati professionisti, quali consulenti esterni a supporto delle attività amministrative, è la Legge Regionale 23 marzo 2006 nr. 4. (B.U. Regione Basilicata nr. 18 del 27 marzo 2006). In forza di tale legge, i Comuni interessati hanno emanato, nel corso del tempo, una serie di delibere di giunta e del consiglio comunale, Determinazioni e Convenzioni.
L’accertamento da parte dei finanzieri di Lauria e Maratea è consistito proprio
nel determinare l’effettivo apporto fornito dai professionisti incaricati di collaborare con i Comuni, a fronte del consistente esborso economico sostenuto dalla Regione. Sono stati analizzati i documenti ed i mandati di pagamento degli Enti locali beneficiari delle provvidenze regionali assegnate a
seguito del sisma del 1998, individuando situazioni altamente anomale in 10 Comuni.
Sulla scorta delle delibere, determinazioni e convenzioni acquisite, è stato possibile ricostruire la spesa sostenuta per le prestazioni fornite dai professionisti esterni, raffrontata alla consistenza delle piante organiche dei vari Uffici Tecnici ed alla scarsa produttività posta in essere: è emerso, in sostanza, che ciascun tecnico “esterno”, in media, negli anni compresi tra il 2009 ed il 2013, ha definito poco più di una pratica all’anno.
Allo stesso tempo, è stato appurato come alcuni Comuni, maggiormente virtuosi, abbiano evitato di far ricorso ai finanziamenti regionali per il sisma, curando le relative pratiche (sopralluoghi, stati di avanzamento lavori, emissione Buoni Contributi, liquidazioni contabilità finali) utilizzando le risorse disponibili, senza gravare ulteriormente sulla spesa pubblica.
Isolato il caso di un piccolo Comune dell’area sinnica che si è avvalso di un tecnico esterno, impiegato e retribuito per soli 5 mesi, in grado di smaltire il medesimo numero di pratiche che suoi colleghi, incaricati in altri comuni, hanno evaso in svariati anni.
Di contro, un altro piccolo Comune della zona non ha esitato ad utilizzare circa euro 25.000, a beneficio di un tecnico convenzionato che non ha evaso alcuna pratica.
A conclusione delle indagini, sono stati segnalati alla Magistratura Contabile, in qualità di firmatari delle determinazioni di affidamento, poste in essere senza alcuna fissazione degli obiettivi e valutazione del loro raggiungimento, 68 soggetti, di cui: 9 sindaci pro-tempore, 34 assessori 14 consiglieri comunali ed 11 Capi Area, per aver più volte fatto ricorso a tecnici esterni convenzionati, senza curare i criteri di efficacia ed economicità della gestione amministrativa dei rispettivi Enti, già dotati di personale preposto.
gdf