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Mag 292018
 

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Lauria celebrato il 28 maggio 2018, vi sono state delle assenze che hanno fatto molto discutere nelle ore successive. Ci riferiamo alla non presenza di esponenti del Psi e del vicesindaco Pd. Ricordiamo che tra i temi all’ordine del giorno vi erano delle Variazioni di di bilancio. La redazione dell’Eco ha contattato il sindaco che ha valutate queste assenze come naturali e fisiologiche nel corso dello svolgersi di una legislatura.

Mag 282018
 

La terza edizione del festival del libro propone oltre 50 appuntamenti dall’8 al 10 giugno
Venosa, 25 maggio 2018 – Torna a Venosa (Potenza), dall’8 al 10 giugno 2018, il festival del libro
Borgo d’Autore, ideato e organizzato dall’associazione culturale «Il Circo dell’Arte» con l’obiettivo
di promuovere la lettura e l’aggregazione intorno al libro. Anche la terza edizione della rassegna
vedrà la partecipazione di scrittori, saggisti, poeti e studiosi, che interverranno per presentare i
loro libri e dialogare con giornalisti e personalità del mondo della cultura. Tra gli ospiti spiccano i
nomi del blogger Vincenzo Maisto, della giornalista Marta Ottaviani, dell’archeologo Paolo
Brusasco e del giornalista Roberto Napoletano. Il programma dettagliato del festival è disponibile
sul sito www.borgodautore.com.
Tutti gli incontri con gli autori si svolgeranno in Piazza Orazio, centro nevralgico della
manifestazione, dove sarà allestita anche la fiera dell’editoria, con oltre trenta case editrici
provenienti da tutta Italia, che proporranno al pubblico i libri del proprio catalogo. Tra gli altri
appuntamenti, tutti gratuiti, previsti anche dibattiti, laboratori, spettacoli, aperture straordinarie
di monumenti in collaborazione con il Fai – Fondo Ambiente Italiano e, nell’area di Piazza Umberto
I, iniziative dedicate ai ragazzi realizzate con il supporto delle scuole. Partendo dai libri, il festival
tratterà di cultura a 360 gradi, dando visibilità anche ad alcune importanti manifestazioni storicoculturali
che sono riuscite a favorire la promozione turistica del proprio territorio di riferimento.
Borgo d’Autore si prefigge di portare il mondo del libro fuori dai contesti tradizionali, per
recuperare l’idea della piazza come “agorà”, luogo di incontro, di parole e di festa. Allo stesso
tempo punta a rilanciare la città di Venosa come centro propulsivo di cultura, proponendosi come
un’occasione di richiamo turistico per un pubblico di ampia provenienza geografica interessato alla
lettura e allo svago culturale. La dimensione raccolta del borgo antico di Venosa permette di
avvicinare autori e lettori, annullando così le abituali distanze e recuperando il piacere del dialogo,
dello scambio e della conversazione.
Borgo d’Autore 2018 prenderà il via venerdì 8 giugno, con l’inaugurazione del festival e l’apertura
della fiera dell’editoria alle ore 17. Il primo incontro in programma sarà con gli autori Mimmo Oliva
e Francesco Saverio Minardi, per parlare di strategie di sviluppo dei territori del Sud. Si proseguirà
con la presentazione dei libri “Se ci sono due alberi” dell’autrice lucana Anna R.G Rivelli, anche
direttrice della rivista d’arte Sineresi, e “Lo Straordinaro” della scrittrice Eva Clesis. A seguire un
confronto a più voci sul viaggio in Basilicata ieri e oggi, con gli studiosi Teresa Zeppa e Virgilio
Iandiorio, l’urbanista Armando Sichenze e lo scrittore Arsenio D’Amato. Ancora di Basilicata si
parlerà con Mauro Patanella, direttore editoriale della rivista Pagine Lucane, e con la
professoressa Patrizia Del Puente, responsabile del progetto A.L.Ba (Atlante Linguistico della
Basilicata). In serata il festival ospiterà il corteo storico “Palatium Sanctii Gervasii – Da Federico II a
Manfredi” di Palazzo San Gervasio (PZ), che rievoca le gesta del re Manfredi di Svevia. Seguirà
l’incontro con lo scrittore Nicola Viceconti, che racconterà il suo ultimo romanzo “Vieni via”,
accompagnato dalla voce della cantante argentina Marcela Gargia. Chiuderà la serata il concerto
degli AcademiA, che proporranno brani della canzone d’autore italiana da Fabrizio De Andrè a Max
Gazzè.
La giornata di sabato 9 giugno si aprirà alle ore 10 presso l’auditorium San Domenico, con il
convegno “Italiano: appunti e disappunti”, a cura di Natale Fioretto, docente di Lingua italiana
all’Università per Stranieri i Perugia. Dalle 11 in Piazza Orazio saranno presentati i volumi “Lessico
lirico” di Enrico Costa e “Amor di terra lontana” di Mariagraziella Belloli. Ospite della sezione
“Sguardi Altrove” sarà una delegazione in costume della “Rievocazione Storica del Dono delle
Sacre Spine”, reliquie che la città di Ariano Irpino (AV) ricevette nel 1261 da Carlo I d’Angiò.
Molte altre presentazioni sono previste nel pomeriggio di sabato: dal volume “Tolkien e l’Italia” di
Oronzo Cilli, uno dei maggiori studiosi italiani di J.R.R. Tolkien, al libro “A metà del sonno” di
Emiliana Erriquez, da “Coraggio… è semplice” del magistrato Giuseppe Pellegrino al romanzo “Un
secondo dopo l’altro” del giornalista e scrittore Gabriele Ziantoni. Spazio anche alla poesia con il
reading di Anita Piscazzi e Matteo Greco. In apertura di serata la giornalista Marta Ottaviani,
profonda conoscitrice delle vicende politiche della Turchia, presenterà il suo saggio “Il Reis”, in cui
ricostruisce l’ascesa politica e la svolta autoritaria del presidente turco Erdogan. Di politica
internazionale si continuerà a parlare con il professor Paolo Brusasco, archeologo e docente
presso l’Università di Genova, autore del libro “Dentro la devastazione”, in cui racconta le
sistematiche devastazioni attuate dell’ISIS ai danni di siti e monumenti dell’antica Mesopotamia, in
quelli che sono oggi Siria e Iraq, a testimonianza della furia iconoclasta dei terroristi islamici. La
seconda giornata si concluderà con un ospite che nell’ultimo anno è assurto a fenomeno del web,
con oltre un milione di follower sui social network: il Signor Distruggere. Il blogger salernitano, al
secolo Vincenzo Maisto, presenterà il suo libro “Le pancine d’amore”, in cui ha raccolto il peggio
dai gruppi di mamme che si scambiano pareri e consigli su Facebook, e racconterà, con la consueta
ironia, questo universo parallelo dominato dal grottesco e dall’inverosimile.
Domenica 10 giugno, in mattinata, il sindaco di Venosa Tommaso Gammone, per iniziativa del
presidio Nati per Leggere di Venosa, donerà un libro ad ogni nato nel 2018. Si parlerà, po, di fatti e
protagonisti storici occultati o dimenticati con Francesco Maurizio Di Giovine, autore del libro
“Pagine di storia militare del Regno delle Due Sicilie”. A seguire il corteo storico “Dai Longobardi ai
Normanni, storia di una Cattedrale”, proveniente da Acerenza (PZ), sfilerà per il centro storico di
Venosa con figuranti in abiti medievali.
Tra gli appuntamenti del pomeriggio, l’incontro con Trifone Gargano e Raffaele Nigro, per parlare
del libro “I fuochi del Basento” a trent’anni dalla prima pubblicazione. L’archeologa Isabella
Marchetta presenterà il suo libro “Quando Lara Croft arrossì”, che racconta il mondo
dell’archeologia da una prospettiva leggera e appassionata, mentre Massimiliano Arena porterà la
sua esperienza di vita a contatto con l’immigrazione, la vita dei senza fissa dimora, le morti
dell’agricoltura, trasposta nel libro “Io, avvocato di strada”. Con gli autori Loredana Pietrafesa,
Raffaele De Marinis e Antonio Russo, carabiniere in congedo, si discuterà del tema della violenza di
genere, tra femminicidio, prostituzione minorile e stalking. Seguirà l’incontro con la giornalista
Giusy La Piana, a Venosa per presentare il suo nuovo libro “Se menti ti scopro!”, un manuale di
sopravvivenza nella giungla quotidiana della comunicazione. Spazio anche alla narrativa, con lo
psichiatra Corrado De Rosa e il suo romanzo d’esordio “L’uomo che dorme”, commedia nera
ambientata a Salerno, e Marco Ciriello, scrittore e giornalista, che in “Un giorno di questi”, tra i
libri segnalati del Premio Strega 2018, racconta la Napoli degli anni Ottanta attraverso lo sguardo
di un reporter di cronaca nera. A Venosa arriverà anche il corteo di figuranti delle “Giornate
Medioevali” di Brindisi di Montagna (PZ), per l’ultimo appuntamento con “Sguardi Altrove”.
Chiuderà il festival l’incontro con il famoso giornalista Roberto Napoletano, per parlare della
grande crisi abbattutasi sull’Italia e sull’Europa a partire dal 2011, attraverso lo sguardo di chi
quegli anni li ha vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore” e che li ha descritti, sulla
base di colloqui riservati e rivelazioni scottanti, nel libro “Il Cigno nero e il Cavaliere bianco”.

Per informazioni: info@borgodautore.com, 393 9762387
Ufficio stampa e contatti per interviste: Francesco Mastrorizzi, 347 1241178

Mag 282018
 

Nell’ambito delle manifestazioni per il Maggio culturale si è svolta il 26 maggio 2018, presso la Fondazione “Beato Lentini”, una giornata di consulenza psico-nutrizionale curata dai dottori: Ferrari, Pastoressa e Pepe. Significativa è stata la testimonianza di Francesco che grazie ad una serie di buone pratiche ha perso peso ed acquistato rinnovata vitalità.

Mag 082018
 

Il prossimo 13 Maggio, dalle ore 10 alle ore 19, l’associazione ACLI-US ACLI Rivello sarà a Lauria, ospite del Club Atletico presso il campo sportivo di Superiore, dove verrà installato un tunnel gonfiabile ed un piccolo “diamante” per il gioco del baseball, utile far provare a tutti, grandi e piccoli, questo sport.

L’associazione ACLI-US ACLI Rivello, in collaborazione con la Federazione Italiana Baseball e Softball e con il patrocinio del CONI Basilicata, sta promuovendo il progetto “Baseball Rivello”.
La finalità del progetto è di diffondere lo sport del baseball e softball nell’età giovanile e di far seguire agli atleti un programma d’allenamento finalizzato alla coordinazione muscolare e psico-motoria oltre che consentire ai ragazzi di partecipare attivamente alla vita di squadra e quindi alle dinamiche di gruppo.

Mag 052018
 

Lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro, per causa della crisi economica e sociale, ora rischiano di perdere la casa non potendo più far fronte al pagamento delle rate del mutuo.

Lavoratori con contratti di finanziamenti compatibili con le esigenze familiari, ora per evenienze sopravvenute, un divorzio, una malattia, la ristrutturazione del condominio, etc., si trovano in una situazione di sovraindebitamento, per aver chiesto prima una cessione del quinto dello stipendio e, poi, non facendo fronte al pagamento delle rate, per aver sollecitato e ottenuto più volte la rinegoziazione dei prestiti con aggravio di costi e interessi.

Quelli che si rivolgono, in cerca di aiuto, al nostro Centro di ascolto – afferma Angelo Festa, Presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà”, sono consumatori e piccoli imprenditori e provengono oltre che da Matera e dai Comuni limitrofi anche dalla Provincia di Potenza e dai Comuni di Ginosa, Gravina e Laterza.

Emergono casi disperati: situazioni di sovraindebitamento che intrappolano molte famiglie in meccanismi dai quali non riescono a uscirne con gli strumenti ordinari, dalle entrate accresciute, delle spese ridotte e perfino delle proprietà cedute.
Ciò comporta, chiaramente, il rischio di cadere nell’u¬sura.

L’usura – è stata definita da Papa Francesco, nell’incontro con le Fondazioni Antiusura del 3 febbraio 2018 – come “un peccato grave che uccide la vita, calpesta la dignità delle persone, è veicolo di corruzione e ostacola il bene comune. Essa indebolisce anche le fondamenta sociali ed economiche di un Paese. Infatti, con tanti poveri, tante famiglie indebitate, tante vittime di gravi reati e tante persone corrotte nessun Paese può programmare una seria ripresa economica né tantomeno sentirsi al sicuro”.

Il nostro impegno – continua Angelo Festa – è quello di dare un supporto psicologico e legale a chi è sovraindebitato attraverso l’applicazione delle procedure previste dalla Legge 3 del 2012 denominata ora “antisuicidi” ora “salva famiglie”, proprio per l’ampiezza della materia che tratta, e del fatto che è destinata in primis a quelle.

Ma oggi, a distanza di sei anni dall’approvazione di questa Legge occorre fare un bilancio della stessa, perchè sicuramente esprime buoni intenti, ma sicuramente va rivista e modificata: prevede attraverso i Tribunali una procedura troppo complessa, farraginosa, lunga e costosa a differenza di quanto accade in Francia dove c’è una procedura amministrativa snella ed efficace, così che in quella nazione nel 2016 vi sono state oltre 500 mila esdebitazioni a fronte d’un centinaio di casi omologati in Italia.
Vi sono poi le diverse e contrastanti decisioni prese nei vari Tribunali.
Per esempio, riguardo alla durata del piano del consumatore, qualche giurisprudenza afferma che non può essere superiore a cinque anni, ma ciò è veramente illogico perché se un debitore ha un debito di duecentomila euro e con la Legge 3/2012 può sostenere la riduzione del cinquanta per cento, tuttavia non riuscirà mai a pagare nell’arco di cinque anni i centomila euro.

Altri Tribunali, per esempio quello di Campobasso, hanno previsto la possibilità di pagare, compatibilmente con le esigenze familiari, tale debito di centomila euro dilazionato in duecentoquarantasette rate.

La qual cosa dimostra che con la Legge 3/2012 è possibile ottenere una dilazione di pagamento fino a venticinque anni. Non c’è normativa che imponga che il piano del consumatore debba avere una breve durata. Vale il principio del contemperamento degli interessi dei creditori con le effettive possibilità economiche dei debitori. Quindi dove si riesca a dimostrare che l’alternativa di liquidazione non è migliorativa per i creditori in vista del soddisfacimento del proprio credito in tempi brevi, il piano può essere omologato con una durata fino a trent’anni.

Conclude Angelo Festa: continuiamo a mettere in rete le nostre competenze e professionalità perché siamo consci della gravità del problema, causata da una crisi economica che non dà tregua e per salvaguardare le fondamenta sociali ed economiche della nostra popolazione, col far conoscere meglio la Legge e assistere chi ne ha bisogno.

Per informazione e consulenza scrivere a: basilicatafamiglie@gmail.com o telefonare al numero 3664487510.

Apr 262018
 

Si terrà sabato, 28 aprile, nella sala polifunzionale di Scalea, alle ore 10, il
convegno “Giovani autistici crescono: verso l’adolescenza e la giovane età adulta nei contesti
significativi di vita”.
L’evento, completamente gratuito, è rivolto a genitori, insegnati, dirigenti scolastici e a tutti coloro
che vorranno avvicinarsi e comprendere meglio questa condizione.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco del Comune di Scalea, Gennaro Licursi e
della presidente dell’Associazione DimmiA… Teresa Di Marco e dei dirigenti scolastici presenti.
La psicologa e analista del comportamento, Anna Fondacaro, parlerà di “sistemi di presa in carico
globale: autismo, ABA e scuola”. A seguire lo psicologo e analista del comportamento BCBA
Davide D’Elia, illustrerà il progetto Edukautismo 2.0.
Simone Napolitano, psicologo e psicoterapeuta clinico, tratterà il tema “Il dialogo psicoterapeutico
nei disturbi dello spettro autistico: un’applicazione clinica della relation frame theory”.
Arturo Sica, medico e specialista in psichiatria, concluderà la prima parte dell’incontro palando del
“destino dell’autismo dopo il diciottesimo anno”.
La sessione pomeridiana, avrà inizio alle ore 14.30, con l’intervento della psicologa-PhD Giulia
Giovagnoli, sulla “gestione della sessualità dall’infanzia all’età adulta”.
Fiorenzo Laghi docente presso il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e
socializzazione della Facoltà di Medicina e Psicologia, Università degli Studi di Roma La Sapienza,
introdurrà l’argomento di come favorire l’inclusione scolastica di adolescenti con autismo.
Lo psicologo e psicoterapeuta Marco De Caris, tratterà il tema della gestione dei comportamenti
problematici nel contesto scolastico.
Angela Massara, notaio, concluderà l’incontro con “Amministrazione di sostegno: un’opportunità
per il futuro”.
Il convegno, organizzato dalla Dimmi A… Onlus, è pensato come occasione di formazione,
discussione e approfondimento sul complesso tema autismo-adolescenza.
L’Associazione è formata da genitori di bambini e ragazzi autistici, attiva sul territorio dal 2012.
Nata con l’obiettivo di sensibilizzare cittadinanza e istituzioni promuovendo la divulgazione di
corrette informazioni sullo spettro autistico e garantire i più efficaci trattamenti riabilitativi,
attraverso validate prassi educative e la formazione specialistica degli operatori.
La limitata disponibilità di percorsi integrati tra il servizio sanitario, le scuole e le associazioni che
operano nel sociale, porta le famiglie a denunciare una carenza di professionalità in merito e di
conseguenza il mancato rispetto di questi diritti. La coerenza degli interventi e la loro continuità
sono inoltre a carico delle famiglie.

Apr 122018
 

Un sondaggio rivela che attualmente in Italia sono oltre 46mila i casi di persone che i Testimoni di Geova hanno
aiutato a liberarsi da fumo, droga, alcolismo, gioco d’azzardo, violenza domestica e altre piaghe sociali
Con i suoi 255mila fedeli e gli altrettanti simpatizzanti, quella dei Testimoni di Geova rappresenta la seconda
confessione cristiana in Italia, se si contano i cittadini italiani. I Testimoni di Geova sono molto conosciuti per la loro
opera di evangelizzazione, ma spesso i benefìci sociali di tale opera passano inosservati. È possibile quantificare
l’influenza positiva che i Testimoni di Geova esercitano sul tessuto sociale?
I Testimoni di Geova hanno realizzato un sondaggio all’interno delle loro 3.592 comunità (2.592 sono italiane, 65
nella lingua dei segni italiana e altre 935 in 25 lingue straniere). Oggetto del sondaggio sono stati otto problemi che
incidono – a volte molto profondamente – sul tessuto sociale, non solo sulle persone ma anche sull’economia del
paese. I primi sei sono (1) droga, (2) alcolismo, (3) fumo, (4) gioco d’azzardo, (5) violenza domestica, (6) linguaggio
violento o volgare. Inoltre il sondaggio ha rilevato il numero di coloro che, grazie all’impegno dei Testimoni, (7)
hanno modificato comportamenti che in precedenza li avevano portati ad avere problemi con la legge e (8) hanno
superato crisi all’interno del matrimonio. In quanti casi i Testimoni di Geova sono riusciti ad aiutare le persone ad
abbandonare vizi e comportamenti nocivi come quelli summenzionati? Il numero è tanto sorprendente quanto
rilevante: oltre 46mila.
Analizziamo i dati nello specifico:
Droga: 2.592 – Rappresenta oltre l’un per cento della comunità dei Testimoni di Geova in Italia: si tratta – vale la
pena ribadirlo – di persone che, studiando la Bibbia con i Testimoni, hanno definitivamente chiuso con la dipendenza
dalla droga.
Alcolismo: 2.882 – Tanti sono coloro che in ossequio ai principi biblici si sono liberati dalla dipendenza dall’alcol (i
Testimoni di Geova non sono contrari, tuttavia, a un uso moderato di bevande alcoliche).
Fumo: 20.557 – È il numero di coloro che, grazie ai Testimoni di Geova, hanno smesso di fumare. Hanno preso
questa decisione per seguire il principio biblico che raccomanda di rispettare il proprio corpo e la santità della vita.
Gioco d’azzardo: 2.432 – Pensando agli effetti devastanti del comportamento del giocatore patologico sulla famiglia
e su ognuno dei suoi componenti, è incoraggiante pensare che, grazie agli insegnamenti della Bibbia e all’impegno
dei Testimoni di Geova, 2.432 persone, e forse altrettante famiglie, abbiano trovato rimedio a questo dramma.
Violenza domestica: 2.120 – Sono coloro che, conoscendo e mettendo in pratica i principi biblici, hanno
abbandonato comportamenti aggressivi e violenti: verbali, psicologici e fisici. Il benessere del partner (qualsiasi
religione professi), il rispetto reciproco e in generale la qualità di vita del nucleo familiare sono obiettivi inderogabili
per essere (o rimanere) Testimoni di Geova.
Linguaggio violento o volgare: 12.218 – Tanti sono coloro che, prima di diventare Testimoni, usavano un linguaggio
caratterizzato da aggressività e scurrilità, ma che sono riusciti nell’impresa di abbandonare tale modo di parlare.
Problemi con la legge: 1.545 – Sono coloro che, grazie all’operato dei Testimoni, si sono messi completamente alle
spalle precedenti problemi con la legge. Gli insegnamenti biblici ribadiscono più volte la necessità della coerenza. In
certi casi per conformarsi ai princìpi della Bibbia sono necessarie scelte drastiche, ma che possono essere alla portata
di tutti: lo dimostrano gli attuali 1.050 detenuti che all’interno delle carceri italiane stanno studiando con i ministri di
culto dei Testimoni di Geova. È già dal 1976 che i Testimoni di Geova operano gratuitamente nelle carceri, con egregi
risultati nel campo dell’integrazione e del recupero sociale, stando ai commenti dei responsabili degli istituti di pena.
Crisi matrimoniali: 2.368 – Sono le coppie all’interno della comunità italiana dei Testimoni di Geova che, grazie
all’aiuto dei princìpi biblici, si sono riunite dopo una precedente separazione o erano vicine alla separazione e hanno
deciso di rimanere unite. Per i Testimoni di Geova il matrimonio è sacro e va quindi difeso con ogni sforzo, anche se
uno dei coniugi non è Testimone.
La Torre di Guardia e Svegliatevi!, i periodici editi dai Testimoni di Geova, sono le riviste più tradotte e diffuse al mondo e trattano spesso argomenti socialmente educativi.

Apr 072018
 

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo edizione
2018 ha avuto un significato particolare per Senise e per le famiglie che tradizionalmente la
animano. Innanzitutto perché il progetto della Casa delle abilità sta riscuotendo l’interesse di
molti, sia tra i sostenitori che tra le famiglie con persone autistiche. E poi perché è stato
presentato il testo dal titolo “Inserimento Sociale e lavorativo di persone con autismi”, nato in
seguito a un master intitolato “Esperto in abilitazione professionale per persone con autismo”,
realizzato a Policoro presso l’ente di formazione ENFOR, al quale hanno partecipato anche
alcune delle animatrici dei progetti che l’associazione Lucanicom sta mettendo in campo.
Cresce, così, la consapevolezza nella società, ma nel contempo cresce anche la professionalità
e la preparazione di giovani professioniste che spendono la propria esperienza e la propria
preparazione a servizio dell’autismo.
Nell’incontro tenutosi lo scorso 4 aprile nella ex sala consiliare del complesso monumentale
San Francesco a Senise, il testo è stato presentato da Rocco Di Santo, sociologo di Enfor,
docente del master e curatore dello stesso, e da tre delle autrici. Rosanna Cirigliano, Giusy
Palermo e Laura Ierone, hanno parlato dei contenuti delle sezioni che hanno curato. Il sindaco
di Senise, Rossella Spagnuolo, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando
che il comune sosterrà il progetto “Il filo della luna”, di cui fa parte la Casa delle abilità. La
collaborazione da tempo intrapresa tra l’associazione Lucanicom, presieduta da Paola
Cirigliano, madre di un ragazzo autistico, e le scuole del territorio, ha portato al coinvolgimento
di alunni del comprensivo “Nicola Sole”, che hanno letto una poesia sull’autismo, e di studenti
dell’ISIS “L. Sinisgalli”, che hanno letto alcuni brani del testo “L’isola di Noi” di Federico De
Rosa, giovane scrittore autistico. Le letture sono state seguite dall’intervento della preside del
“Sinisgalli” Rosa Schettini che ha tratto le conclusioni dell’incontro. Subito dopo, la facciata
dell’abside della chiesa di San Francesco si è illuminata di blu, mentre un gruppo di bambini,
autistici e non, hanno liberato i tradizionali palloncini blu.
Quanto alla presentazione del testo, stampato dalla casa editrice LEM, gestita da ragazzi
autistici, è emersa la necessità di ragionare in termini di abilità e talenti invece di focalizzarsi
sulla disabilità. Questo metodo è fondamentale, è stato spiegato, soprattutto per l’inserimento
lavorativo di persone con autismo, la cui preparazione deve avvenire fin dal terzo anno della
scuola, come accade per tutti, con l’alternanza scuola-lavoro e con altre attività. Il modello
base è quello del progetto START Autismo, della Regione Abruzzo, che punta alla formazione
della figura del Job Coach, che deve valutare le abilità e gli interessi del ragazzo, preparare e
attuare un programma individualizzato di avvio al lavoro sulla base di queste valutazioni e poi
occuparsi dell’inserimento lavorativo effettivo, in modo da rendere il ragazzo autonomo nelle
sue mansioni. Esperienze di inserimento lavorativo di successo in Italia, è stato detto, sono
state di diverso tipo. Si va dalle fattorie-aziende di comunità, all’agricoltura sociale, alla
ristorazione, biblioteche, attività di catalogazione e inserimento dati. Dall’approfondimento di
questo tema nasce il progetto “PepronAut”, promosso da Lucanicom, che mira all’inserimento
lavorativo di ragazzi autistici nel settore della coltivazione, trasformazione e
commercializzazione del famoso Peperone IGP di Senise.
In tutto questo la scuola assume un ruolo fondamentale, tanto che il testo presentato dedica
un’ampia sezione proprio al lavoro scolastico. Le autrici hanno spiegato come, partendo da un
excursus delle normative che si sono susseguiti dagli anni 60, che erano gli anni dell’esclusione
e della medicalizzazione degli autistici, si giunge agli anni 90 che invece rappresentano gli anni
dell’inclusione. Emerge così l’importanza della figura dell’insegnante di sostegno che, oltre al
suo ruolo tradizionale, deve farsi promotore di vere e proprie strategie psicoeducative, da
elaborare con gli altri caregiver, da utilizzare in ambito scolastico per il raggiungimento delle
autonomie.
Associazione Lucanicom

Gen 302018
 

Il 28 gennaio 2018 nella sala vincenziana don Peppino Ginnari di Lauria si è svolto un incontro che ha coinvolto i vari oratori regionali. A presiedere i lavori il vicepresidente nazionale dell’associazione don Pasquale Vasta (della Diocesi di Conversano – Monopoli). Alla fne sono state consegnate le tessere del nuovo anno.

Gen 172018
 

“E’ notizia di qualche ora che un detenuto italiano (G.F.) con gravi disturbi psichiatrici, durante lo svolgimento dell’udienza penale a suo carico presso il Tribunale di Lagonegro è andato in escandescenza e nonostante i tentativi di sedare la propria ira il Giudice ha dovuto interrompere l’udienza e sgomberare l’aula in attesa che venisse ripristinata la calma con l’intervento di rinforzi della Polizia Penitenziaria e di uno psichiatra”.
Questa di oggi, dichiara Saverio Brienza, Segretario regionale del S.A.P.Pe. (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) della Basilicata, l’organismo sindacale maggiormente rappresentativo dei “Baschi Azzurri” è l’ennesima prova delle gravi condizioni di lavoro con cui la Polizia Penitenziaria ha a che fare tutti i giorni con una popolazione detenuta sempre più problematica. La Polizia Penitenziaria sta vivendo un periodo nefasto, e la riduzione scellerata delle piante organiche decretato dal Ministro Orlando con il D.M. 2 ottobre 2017, ha reso i Baschi Azzurri impossibilitati ad affrontare i drammi e le violenze dei detenuti che perpetrano ogni giorno nelle carceri italiane. In una condizione migliore, con maggiore personale di Polizia Penitenziaria presente negli organici, probabilmente la scorta che ha provveduto al trasferimento del detenuto dal Carcere di lecce al Tribunale di Lagonegro sarebbe stata maggiormente incrementata e, forse, ci sarebbe stata una migliore gestione per affrontare l’evento critico odierno, senza dover attendere i rinforzi dalla Casa Circondariale di Potenza che ha dovuto raggiungere il palazzo di Giustizia di Lagonegro non proprio immediatamente.
Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, sottolinea “una volta di più le quotidiane difficoltà operative con cui si confrontano quotidianamente le unità di Polizia Penitenziaria in servizio nei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti dei penitenziari: agenti che sono sotto organico, non retribuiti degnamente, con poca formazione e aggiornamento professionale, impiegati in servizi quotidiani ben oltre le 9 ore di servizio, con mezzi di trasporto dei detenuti spessissimo inidonei a circolare per le strade del Paese, ma che assolvono al meglio ai difficili compiti di trasporto dei detenuti ed alla loro sorveglianza”.
Bisogna chiedersi, conclude Saverio Brienza, se in merito alle condizioni psichiatriche del detenuto si poteva eventualmente valutare una diversa collocazione nell’ambito della gestione detentiva ovvero se il carcere è effettivamente il luogo ideale per una gestione corretta di tali soggetti.

Tribunale-Lagonegro