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Giu 142018
 

Vincenzo Mattiace vive tra Maratea ed Alghero. E’ un pediatra assai noto e stimato. Ha dedicato la sua vita professionale in particolare all’ospedale di Maratea. E’ stato anche un vivace promotore di iniziative formative. Grazie a lui Maratea ha avuto negli anni scorsi importanti presenze: da Albert Sabin e Rita Levi Montalcini. Ispirato cattolico, insieme ad un gruppo di persone ha anche fondato la Spem che si occupa di aiuti concreti alle popolazioni del mondo in difficoltà, con particolare attenzione ai bambini.
(Per contattare l’associazione SPEM Italia Onlus – Solidali con i Poveri e gli Emarginati del Mondo: Piazzale Pietra Bianca, 20 MARATEA. Cell. 345 9881651)


L’intervista


L’attività della Spem

Giu 112018
 

Si è svolto a Lauria il 10 giugno 2018, il 34° Tesoro di San Giacomo, tour facilissimo con i giovanissimi a cura di ‘Più siamo meglio stiamo” (IX in onore del Patrono San Giacomo). L’evento ha visto come promotore il prof. Raffaele Papaleo. Le immagini proposte sono di Pasquale Crecca.

Apr 072018
 

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo edizione
2018 ha avuto un significato particolare per Senise e per le famiglie che tradizionalmente la
animano. Innanzitutto perché il progetto della Casa delle abilità sta riscuotendo l’interesse di
molti, sia tra i sostenitori che tra le famiglie con persone autistiche. E poi perché è stato
presentato il testo dal titolo “Inserimento Sociale e lavorativo di persone con autismi”, nato in
seguito a un master intitolato “Esperto in abilitazione professionale per persone con autismo”,
realizzato a Policoro presso l’ente di formazione ENFOR, al quale hanno partecipato anche
alcune delle animatrici dei progetti che l’associazione Lucanicom sta mettendo in campo.
Cresce, così, la consapevolezza nella società, ma nel contempo cresce anche la professionalità
e la preparazione di giovani professioniste che spendono la propria esperienza e la propria
preparazione a servizio dell’autismo.
Nell’incontro tenutosi lo scorso 4 aprile nella ex sala consiliare del complesso monumentale
San Francesco a Senise, il testo è stato presentato da Rocco Di Santo, sociologo di Enfor,
docente del master e curatore dello stesso, e da tre delle autrici. Rosanna Cirigliano, Giusy
Palermo e Laura Ierone, hanno parlato dei contenuti delle sezioni che hanno curato. Il sindaco
di Senise, Rossella Spagnuolo, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando
che il comune sosterrà il progetto “Il filo della luna”, di cui fa parte la Casa delle abilità. La
collaborazione da tempo intrapresa tra l’associazione Lucanicom, presieduta da Paola
Cirigliano, madre di un ragazzo autistico, e le scuole del territorio, ha portato al coinvolgimento
di alunni del comprensivo “Nicola Sole”, che hanno letto una poesia sull’autismo, e di studenti
dell’ISIS “L. Sinisgalli”, che hanno letto alcuni brani del testo “L’isola di Noi” di Federico De
Rosa, giovane scrittore autistico. Le letture sono state seguite dall’intervento della preside del
“Sinisgalli” Rosa Schettini che ha tratto le conclusioni dell’incontro. Subito dopo, la facciata
dell’abside della chiesa di San Francesco si è illuminata di blu, mentre un gruppo di bambini,
autistici e non, hanno liberato i tradizionali palloncini blu.
Quanto alla presentazione del testo, stampato dalla casa editrice LEM, gestita da ragazzi
autistici, è emersa la necessità di ragionare in termini di abilità e talenti invece di focalizzarsi
sulla disabilità. Questo metodo è fondamentale, è stato spiegato, soprattutto per l’inserimento
lavorativo di persone con autismo, la cui preparazione deve avvenire fin dal terzo anno della
scuola, come accade per tutti, con l’alternanza scuola-lavoro e con altre attività. Il modello
base è quello del progetto START Autismo, della Regione Abruzzo, che punta alla formazione
della figura del Job Coach, che deve valutare le abilità e gli interessi del ragazzo, preparare e
attuare un programma individualizzato di avvio al lavoro sulla base di queste valutazioni e poi
occuparsi dell’inserimento lavorativo effettivo, in modo da rendere il ragazzo autonomo nelle
sue mansioni. Esperienze di inserimento lavorativo di successo in Italia, è stato detto, sono
state di diverso tipo. Si va dalle fattorie-aziende di comunità, all’agricoltura sociale, alla
ristorazione, biblioteche, attività di catalogazione e inserimento dati. Dall’approfondimento di
questo tema nasce il progetto “PepronAut”, promosso da Lucanicom, che mira all’inserimento
lavorativo di ragazzi autistici nel settore della coltivazione, trasformazione e
commercializzazione del famoso Peperone IGP di Senise.
In tutto questo la scuola assume un ruolo fondamentale, tanto che il testo presentato dedica
un’ampia sezione proprio al lavoro scolastico. Le autrici hanno spiegato come, partendo da un
excursus delle normative che si sono susseguiti dagli anni 60, che erano gli anni dell’esclusione
e della medicalizzazione degli autistici, si giunge agli anni 90 che invece rappresentano gli anni
dell’inclusione. Emerge così l’importanza della figura dell’insegnante di sostegno che, oltre al
suo ruolo tradizionale, deve farsi promotore di vere e proprie strategie psicoeducative, da
elaborare con gli altri caregiver, da utilizzare in ambito scolastico per il raggiungimento delle
autonomie.
Associazione Lucanicom

Mar 282018
 

“La concreta realizzazione del Parco della Magna Grecia costituisce un obiettivo prioritario per il nostro territorio e per l’intero Paese. Basti pensare che, con l’ ultima Legge di Bilancio è stato integrato il fondo per il sostegno delle azioni di valorizzazione dei beni culturali, archeologici ed ambientali del comprensorio ricadente nella Magna Grecia, risorse che si aggiungono a quelle già stanziate con il decreto Mezzogiorno. Tutto ciò al fine di proseguire il consolidamento di un programma di sostegno della progettazione del sistema territoriale della Magna Grecia, connesso al prestigioso progetto di Matera capitale europea della cultura 2019”. E’ quanto scrive l’ex parlamentare lucano, Cosimo Latronico, promotore del Parco della Magna Grecia, in una lettera al Capo della direzione VI del Dipartimento del tesoro del MEF, Giuseppe Maresca. “ Al solo fine di valorizzare ulteriormente quanto su esposto, sarebbe, a mio avviso, importante poter ottenere il conio di una moneta evocativa del Parco della Magna Grecia, moneta volta ad attestare storicamente questo evento”.

Feb 202017
 

Si è tenuto a Lauria sabato 18 febbraio 2017 nella sala Cardinale Brancati un convegno contro lo stalking bancario, promotore dell’evento il Comitato Terra Nostra Basilicata. La Referente Regionale del movimento Leonzia Gaina ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa perché a sostegno della proposta di legge contro lo stalking bancario, presentata dai Deputati di Fratelli d’Italia e Terra Nostra.
Alla proposta, d’accordo con Giorgia Meloni, hanno lavorato l’on. Walter Rizzetto cofondatore di Terra Nostra e l’avvocato Diego Petrucci coordinatore nazionale di Terra Nostra per aggiornare l’art. 612bis del codice penale, che riguarda lo stalking, in modo da prevedere direttamente lo stalking da recupero crediti.
Le pratiche per recupero crediti sono una giungla; le modalità messe in atto sono sempre più aggressive e fuori dalle norme di legge (per crediti che oltretutto molto spesso sono illegittimi) Siamo al punto che dalle telefonate sfinenti, da numeri sconosciuti, pur in presenza di difensori costituiti, fatte più volte al giorno anche in orari serali, siamo arrivati alle visite a casa! Sottolinea la Referente Nazionale di Terra Nostra Federica Nobilio, presente al convegno.
Oltre all’utilizzo di loghi e terminologie che sono propri della magistratura, per esempio alcune fantomatiche società (a cui si affidano le banche) usano loghi quasi identici a quelli del Tribunale.
Questo tipo di attività secondo Terra Nostra rientra nella fattispecie dello stalking e per questo chiedono che sia aggiunto un comma all’art 612 bis codice penale che faccia direttamente riferimento allo stalking in attività di recupero crediti ogni qualvolta si esuli le norme previste dal codice di procedura civile.

Lo stalking bancario ha in questi anni provocato tragedie e morti così come lo stalking classico; madrina e testimonial della campagna – che prevede, oltre alla presentazione della proposta di legge, una raccolta di firme – è, infatti, Laura Schiavo, vedova di Dario Casotto, l’imprenditore che si è suicidato perché vessato dalle società di recupero crediti!

Alla serata hanno partecipato i relatori Dott. Antonello Chiacchio che ha approfondito il punto di vista psicologico sui danni da stalking bancario e l’Avv. Giovanni Leonasi che ha analizzato nel dettaglio l’operato delle società di recupero crediti e la potenzialità della proposta di legge presentata.
Sono intervenuti il Consigliere Regionale Gianni Rosa di Fratelli d’Italia, il Dirigente Nazionale Donato Ramunno e il referente del lagonegrese di Gioventù Nazionale Giuseppe Cilento.

Ago 042016
 

Sabato 6 agosto nella ridente cittadina di Orsomarso, si terrà la tanto attesa seconda edizione della manifestazione “Peperoncino nel Parco” organizzata dalla Pro Loco di Orsomarso e dall’Associazione “Peonia Peregrina, col patrocinio dell’Amministrazione Comunale e del Parco Nazionale del Pollino.

L’evento nasce con lo scopo di valorizzare e promuovere uno dei più bei borghi calabresi.

Durante la serata sarà possibile degustare una delle specialità tipiche del luogo, il fusillo orsomarsese. Ad allietare l’evento di Piazza Aldo Moro ci saranno i “Notte Battente, musica etnico-popolare”.

Durante la giornata verrà allestita una parete per praticare l’arrampicata sportiva in occasione dello svolgimento della parallela manifestazione di Vertical Climbing in località Mercuri “Calabria Vertical”.

Domenica 7 agosto, la festa continuerà con lo stesso programma, ma questa volta si esibirà il gruppo di origine arbereshe “Bilte e Firmozes”. Inoltre in quest’ultima serata verrà effettuata la premiazione dei partecipanti al Vertical Climbing “Calabria Vertical”.

I Notte Battente di Soveria Mannelli, gruppo fondato nel 2013 e di recente costituitosi in Associazione Culturale, infatti, si è sempre posto l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso iniziative di carattere musicale, culturale e sociale, al fine di promuovere la diffusione e l’approfondimento della tradizione e della musica popolare calabrese e del Sud Italia in generale, ma in particolare della città di Soveria Mannelli.

Tra le varie iniziative, svolte anche in collaborazione con la Pro Loco di Soveria Mannelli, non si può non ricordare la partecipazione ad una nota trasmissione televisiva calabrese, Tirullallero, che si poneva come obiettivo quello di cantare la Calabria attraverso il racconto di diversi gruppi musicali. E questa grande opportunità è stata riconosciuta anche al gruppo Notte Battente, che ha parlato di sé e della sua storia, della sua città in particolare, presentando alcuni pezzi inediti, nati da un lavoro di ricerca su testi tipici della propria tradizione locale, e che verranno inseriti nel primo lavoro discografico a cui il gruppo sta attualmente lavorando.

Il gruppo che, di Soveria Mannelli, ha da sempre fatto un pò la sua musa, cercando di valorizzare la città attraverso un lavoro di ricerca e di riproposta delle canzoni tradizionali del luogo.

La passione, la voglia di far da ponte tra passato e futuro, in un presente che non rinnega le tradizioni ma le fa sue e ne è promotore per le future generazioni, è ciò che distingue i componenti del gruppo: Angela Bianco (alla voce, castagnette e danze), Salvatore Velino (alla voce, chitarra acustica ed armonica a bocca), Massimo Chiodo (alla voce, fisarmonica, lira e chitarra battente), Vincenzo Perri (al basso), Franco Spezzano (alla batteria), Gianfranco Bianco (al tamburello, tamburi e percussioni), Danilo Perrone (alla chitarra solista), Romina Campolongo (alle danze), Antonio Abbruzzese (responsabile di segreteria).

“Colori, voci e suoni della Calabria” sono le parole con cui ai Notte Battente piace dare inizio alle serate, esprimendo da subito ciò che la loro musica si propone come obiettivo, ovvero quello di farci assaporare la nostra Calabria, trascinando il pubblico in un ballo al chiarore di luna, per riscoprire le origini e le tradizioni della nostra terra, e facendo sì che, con le loro note, si possa vivere una vera e propria notte battente.

Angela Bianco

responsabile ufficio stampa

loc orsomarso

Lug 152016
 

Si è svolto mercoledì 13 luglio 2016 a Venosa, negli spazi di Galleria 25, il primo incontro di presentazione del comitato “BAA – Basilicata Appia Antica”, che vuole farsi promotore della strategia di sviluppo locale “Antiche vie e nuovi percorsi per lo sviluppo rurale del Vulture e Alto Bradano”, con lo scopo di concorrere all’Avviso Pubblico Misura 19 “Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo – Leader” del PSR Basilicata 2014-2020.
Nel corso dell’incontro informativo sono state illustrate le finalità del Programma di Sviluppo Rurale, di cui la Regione Basilicata si è dotata per utilizzare al meglio le risorse finanziarie che la Comunità Europea destina all’ammodernamento delle zone rurali. Beneficiari del PSR saranno tutte le categorie, economiche e sociali, coinvolte in iniziative di sviluppo: aziende agricole e forestali, industrie alimentari, turistiche e creative, imprese dell’artigianato tipico, associazioni, start up, comuni, aree interne, enti parco e le intere comunità. Per l’attuazione del PSR dovranno essere definite delle Strategie di Sviluppo Locale multisettoriali, da attuare successivamente attraverso i Piani di Azione elaborati dai Gruppi di Azione Locale (GAL), rappresentativi degli interessi pubblici e privati presenti nei territori di riferimento, che svolgeranno il ruolo di agenzie di sviluppo.
Il comitato promotore “BAA – Basilicata Appia Antica” comprende imprese private, enti pubblici, istituti scolastici, banche e associazioni culturali, di volontariato, di rappresentanza di imprese e ha come territorio di riferimento il Vulture e Alto Bradano, che individua la porzione Nord-Est della Provincia di Potenza: un’area con elementi storici e geografici comuni, con una peculiare conformazione amministrativa, che contrappone centri autosufficienti ad aree interne che combattono la carenza di servizi pubblici, scolastici e sanitari.
Il nome della strategia (“Antiche vie e nuovi percorsi per lo sviluppo rurale del Vulture e Alto Bradano”) evoca, da una parte, l’importanza delle origini del territorio, dei suoi elementi storici, di quei connotati che lo hanno reso nei secoli un centro politico e culturale strategico, dall’altra la necessità di progettare e realizzare nuovi percorsi per lo sviluppo rurale, investendo nell’agricoltura, nell’artigianato e nell’agroalimentare, con lo scopo di costruire filiere corte e reti di imprese, potenziare l’accoglienza e scommettere sul turismo sostenibile.
Per cogliere l’obiettivo di sviluppo partecipativo, il comitato “BAA – Basilicata Appia Antica” nelle prossime settimane svolgerà in tutti i comuni interessati una serie di attività di animazione e incontri di informazione e sensibilizzazione, utili a sollecitare i soggetti coinvolti nella strategia e ad acquisire, anche attraverso questionari e schede di raccolta dati, idee e riflessioni da parte di cittadini, aziende, imprenditori agricoli, amministratori pubblici, commercianti, artigiani, operatori turistici, ecc., per costruire insieme una strategia di sviluppo locale moderna e innovativa.

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Ott 032015
 

E’ sempre più una realtà lo Juventus Club Doc di Policoro, che nel giro di poche settimane ha ottenuto numerosissime adesioni, solo la pagina Fb conta più di 400 iscritti.
Anche la seocnda riunione organizzata dal Comitato promotore, nel quale è stato presentato il sito www.juventusclubpolicoro.it, è stata un successo con un gran numero di tifosi interessati a partecipare all’iniziativa.
Un risultato che premia il lavoro svolto dal Comitato promotore che ha voluto fortemente la creazione del Club juventino che punta a diventare lo Juventus Club Doc dell’intero Metapontino.
Un’occasione importante per tutti i tifosi metapontini della Vecchia Signora del Calcio Italiano, la quale proprio al metapontino sta regalando immense soddisfazioni con le prestazioni di Simone Zaza.
“Attraverso lo Juventus Club Doc ( JCD ) – dichiara il Comitato Promotore – non si vuole esprime solo la passione per il calcio ma anche la volontà di creare momenti di aggregazione sociale e di incontro “reale”, in un’epoca in cui troppo spesso i contatti umani si limitano ad una dimensione virtuale ed effimera.
L’istituzione di questo Club a Policoro, rappresenta senza dubbio un’ottima occasione di confronto per i tifosi DOC juventini e per tutti coloro che amano lo sport, inteso non solo come divertimento e gioco, ma anche e soprattutto come uno stile di vita, capace di esprimere valori sani e insegnamenti utili alle nuove generazioni: competizione nel rispetto dell’altro, solidarietà, spirito di squadra, sacrificio, integrità fisica e morale.
Lo Juventus Club Doc di Policoro – conclude il Comitato – si identifica in una sfida veramente interessante, puntando al recupero della socialità nei suoi aspetti più semplici e aprendosi a momenti di vita familiare, per regalare sogni, ricordi indelebili di vittorie e di sconfitte, emozioni autentiche nel dialogo mai concluso tra genitori e figli. “
I tifosi juventini interessati a prendere parte a questa importante iniziativa, possono iscriversi al gruppo su Facebook dedicato allo Juventus Club Doc di Policoro e inviare i propri dati anagrafici e il proprio indirizzo mail, tramite un messaggio in privato su Fb o all’indirizzo juveclubdocpolicoro@gmail.com.
In questo modo riceveranno il modello di iscrizione, poichè ricordiamo che per costituire uno Juventus Club Doc, occorrono un minimo di 100 iscritti, numero che viste le adesioni è ormai largamente superato.

Il Comitato Promotore

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Apr 232015
 

Anche Latronico, per la prima volta, subirà un’ “invasione digitale”:
nella giornata di martedì 28 aprile si terrà la manifestazione #InthenameofArt durante la quale
si passeggerà nel territorio e si scopriranno i principali luoghi di cultura ed arte
contemporanea.
# InthenameofArt è un viaggio alla scoperta del nostro paese con lo sguardo inedito dell’arte
che ci proietta nel futuro…
Con questa iniziativa l’invasore si fa egli stesso in prima persona promotore dell’arte e
della cultura, partecipando in modo diretto alla valorizzazione e alla comunicazione del nostro
patrimonio culturale.
Gli invasori, muniti di tablet, smartphone e quant’altro, avranno la prerogativa principale di
twittare, postare e raccontare la propria esperienza attaverso l’uso degli hashtag ufficiali:
# invadilatronico # LatronicointhenameofArt #InthenameofArt
“Il Comune di Latronico si è proposto come organizzatore perché crede vivamente che questa
possa essere una buona occasione per promuovere il territorio” afferma l’Assessore al Turismo
Vincenzo Castellano aggiungendo “ed un evento in grado di passare da una concezione statica
e passiva di cultura ad un idea di arte in movimento, utilizzando le nuove forme di
socializzazione, incoraggiando così la partecipazione delle persone.”
Appuntamento quindi Martedì 28 alle ore 18:00 a Latronico per questa invasione digitale.
L’ASSESSORE AL TURISMO
Vincenzo CASTELLANO

castellano

Feb 112015
 

“L’andamento turistico dell’anno appena trascorso, benchè fortemente segnato dalla gravità della crisi economica nazionale e da un’estate climaticamente penalizzata nel mese di luglio e settembre, registra dati estremamente positivi. L’indicatore principale di attrattività, costituito dagli “arrivi turistici”, dal 2013 al 2014, indica un rilevante incremento pari a +8,7%. Il flusso turistico in entrata segnala dunque un balzo in avanti, da 532mila a 579mila. In sostanza, se prendiamo a riferimento la popolazione residente in Basilicata, secondo l’ultimo dato Istat disponibile che segnala in poco più di 578mila gli abitanti al 31 dicembre 2013, possiamo ormai dire che, per la prima volta, ad ogni residente corrisponde un viaggiatore. Va ricordato che il turismo, secondo L’ISTAT, è definito come l’insieme delle attività e dei servizi riguardanti le persone che si spostano di fuori del loro “ambiente abituale” per trascorrere un periodo di tempo a fini ricreativi o per lavoro. Se si considera che nel 2007 (anno in cui si è avviata la riforma del sistema turistico) gli arrivi in Basilicata ammontavano a 448.546 l’incremento che si registra in 7 anni è pari al +29%, in termini assoluti circa 130mila arrivi in più. Altrettanto positivi sono i numeri relativi alle presenze e dunque al numero dei pernottamenti che si attestano a 2milioni e centomila. Si tratta del miglior risultato nella breve storia del turismo lucano con un incremento del 7,7% rispetto al 2013. A questi dati andrebbero aggiunti quelli non censiti, le vacanze nelle seconde case o presso case in affitto, stimate in almeno il doppio delle presenze che si registrano nelle strutture ricettive. Presenze che alimentano una variegata tipologia di spesa turistica e che ricadono beneficamente su molteplici attività economiche apportando un contributo crescente al PIL regionale. Un altro segnale estremamente positivo è costituito dalla crescita della componente estera, in sei anni più che raddoppiata. Nel 2014 siamo stati visitati da 81mila stranieri, con un incremento rispetto all’anno precedente del 15%, che hanno generato oltre 215mila pernottamenti. Ad attrarre il turismo estero è principalmente Matera, mentre il 40% di questi flussi si distribuisce in prevalenza tra il Vulture, la Val d’Agri e Maratea. Gli ospiti stranieri, che costituiscono il 14% del turismo lucano, provengono principalmente da Francia, Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Per quanto riguarda gli italiani che scelgono la Basilicata per le loro vacanze, accanto ai pugliesi ed ai campani, peraltro in crescita, si segnala un significativo incremento di laziali e lombardi; dati che confortano le strategie promozionali di questi anni. I risultati del 2014 sono ancor più apprezzabili se si considera che siamo in un periodo in cui in Basilicata, come nel resto d’Italia, si riscontra una riduzione dei periodi di vacanza e del numero dei pernottamenti. La permanenza media è di 3,63 mentre il tasso medio di occupazione netto passa dal 26,9% al 28,6%. La crescita del turismo riguarda tutto il territorio lucano, nessuno escluso, sia in termini di arrivi che di presenze. Torna finalmente a crescere tutta la provincia di Potenza (+ 10, 2% di arrivi) e non solo quella di Matera (+7,7%). Punta di diamante del turismo regionale, capitale europea della cultura 2019, è Matera che registra anche nel 2014 una rilevante crescita (+16,4% di arrivi; +18,5% di presenze), in numeri assoluti si tratta di 153mila turisti per 244mila pernottamenti. Ma è la Basilicata tutta ad essere più attrattiva. Questo rilevante sviluppo della mobilità verso la Basilicata, del suo appeal turistico, è evidentemente frutto di un insieme di fattori: la forza trainante di immagine generata da “Matera 2019”, i cui effetti maggiori si percepiranno nei prossimi anni; l’attenzione riservata dai grandi media per le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali che si vanno realizzando in Basilicata, con ricadute immediate sulla filiera di ospitalità e con la capacità, nel tempo, di dar vita a cineturismo; il numero crescente di strutture ricettive passate da 749 ad 808 nell’arco di in anno, il consolidamento dell’industria balneare, che sviluppa il 63% delle presenze turistiche regionali, e lo sviluppo di diverse attività di svago e sportive, a partire dalla qualificata presenza dei centri velici; l’ampliarsi di un turismo rurale e delle aree interne. Sempre più tangibili sono inoltre le ricadute di una strategia pluriennale di attrazione di tour operators e di azioni volte a favorire l’incontro tra domanda ed offerta attraverso fiere e workshop, missioni di contatto e campagne promozionali nei diversi ambiti dal turismo (balneare, naturalistico, culturale, religioso, eno-gastronomico, evenemenziale). Una strategia condotta in parallelo sul web, come attesta, peraltro, l’ottimo piazzamento della pagina facebook della Basilicata turistica, la reputazione acquisita con il portale turistico www.basilicataturistica.com e le tante iniziative di sperimentazione e di innovazione in ambito digitale. Inoltre occorre considerare la buona reputazione di cui godono i nostri operatori per la qualità e la varietà dell’offerta ricettiva ed il significativo contributo al movimento clienti, nelle strutture ricettive, derivanti dalla mobilità d’affari a partire dal caso Fiat. Nuovi fattori di attrattività, dal Volo dell’Angelo a quello dell’Aquila, ai grandi spettacoli dal vivo e ai format innovativi realizzati in questi anni, a partire dal Parco della Grancia, hanno catturato l’interesse dei media e portato turismo in aree prima non interessate al fenomeno. Il turismo lucano, alimentato da una visione di lungo periodo e da un Piano che ha dimostrato la sua solidità e capacità prospettica, oltre che da significativi investimenti pubblici e privati, si avvale del concorso di molteplici attori (dai diversi dipartimenti regionali alla Lucana Film Commission al Comitato promotore Matera 2019, dagli Enti Parco ai G.A.L., dai Parchi letterari alle tante amministrazioni locali particolarmente attive in ambito turistico, alle Pro-loco, in tanti casi unici avamposti, alle miriade di associazioni che alimentano la progettualità lucana, alle reti di impresa) e di 30mila fans che sul web insieme con l’APT promuovono la regione. Questa fiducia di cui gode il comparto merita particolari attenzioni. Molto infatti resta ancora da fare e rilevanti sono le sfide da raccogliere, prima tra tutte quella di corrispondere alle attese suscitate con Matera capitale della cultura europea 2019. Questo evento, in qualche modo epocale per le sorti del turismo lucano, che cattura attenzioni straordinarie del mercato turistico per la Basilicata tutta, sollecita istituzioni ed operatori ad un rinnovato impegno sotto il profilo della qualità, dell’efficienza, della mobilità, dell’accoglienza entro il 2019. In un anno così difficile per la regione, dal punto di vista economico e sociale, e in un tempo così problematico, il turismo dimostra di essere effettivamente in grado di generare alcune opportunità di crescita e sviluppo. Oltre che costituire un fattore di straordinaria reputazione per l’immagine regionale esso offre modo di coltivare motivi di speranza mobilitando, insieme all’industria creativa, energie, intelligenze e volontà verso settori dell’economia che si stanno rivelando particolarmente resistenti alla crisi”.

Gianpiero Perri
Direttore Generale APT Basilicata

matera